sabato 31 maggio 2014

SALMONE MARINATO AGLI AGRUMI

Anche oggi una ricettina di pesce, che fa tanto bene e che noi mangiamo troppo poco!
Quando ero piccola il pesce non era tra le ricette delle nonne, forse perché costava troppo, ma io lo amo molto !
Questa è una ricetta che ho imparato anni  fa e che faccio sempre volentieri, perchè in casa piace a tutti bambine compreso.!! Leggero delicato e neppure costoso !!

SALMONE AGLI AGRUMI
1 fetta di salmone fresco a testa, se è grosso, altrimenti 2 fette
1 arancia, mezzo limone
sale pepe o erbe di provenza...oppure timo a piacere
olio evo qb.

In un piatto o vassoio appoggiare le fette di salmone , dopo aver tolto la pelle intorno e le lische più evidenti.
Spremere una arancia, mezzo limone, mescolare il tutto con poco olio e le spezie e sale.
Mettere il tutto sul salmone nel vassoio e lasciare marinare


Nel frattempo, far lessare in acqua calda le scorzette ricavate con un pelapatate dall'arancia, appena saranno cotte scolarle asciugarle ed unirle alla marinata.
Far scaldare una teglia antiaderente senza aggiungere olio, porre le fette di salmone dopo pochi attimi girate le fette ed aggiungere la marinata, tenere  la fiamma vivace solo per far scaldare la marinata ed amalgamarla bene al salmone  ma solo qualche minuto altrimenti il salmone si indurisce...servire caldo !!!

Buon sabato e buon appetito da  NONNA PAT
.

venerdì 30 maggio 2014

PALOMBO AL FORNO

Ultimamente ho fatto varie ricette senza mai usare il pesce, oggi sono andata in pescheria ed ho comprato palombo, salmone, ed un  "misto" per fare la "Trabaccolara viareggina"...

Salmone, palombo e misto mare
 
2 giorni mangiando pesce e condividendolo con voi !

IL PALOMBO IN FORNO

fa parte della cucina della nonna Olimpia, piatto semplice e veloce che qualsiasi principiante può fare!


500gr palombo
olio sale
ramerino
patate novelle in questo periodo.

In una pirofila mettere poco olio, il palombo dopo averlo passato in un misto di sale, pepe, aglio se piace e ramettini di ramerino ed insieme tocchetti di patate gia salate e speziate.


 
Ancora un filo di olio, coprire con carta forno mettere in forno per 15/20 minuti a 180gradi.controllare dopo  15  minuti appena sono pronte le patate.il piatto è servito !!!

Anche oggi ricettina semplice e veloce...
con nonna Olimpia e nonna Pat ♥

giovedì 29 maggio 2014

Fusilli al pesto rosso da gara di velocità!

Ero incerta su cosa fare oggi per pranzo, perché non ho avuto tempo di fare la spesa e non posso proporvi una ricetta della tradizione delle nonne...pensavo già di non pubblicare niente quando mi sono ricordata che avevo  quasi tutti gli ingredienti per fare la pasta al pesto rosso! La conoscerete sicuramente ... io l'ho fatta con qualche piccola variante, ma è venuto ottimo !

FUSILLI AL PESTO ROSSO
....a modo mio!
 

Pomodori secchi (io li avevo sott'olio, ma ci vorrebbero naturali)
Pomodorini ciliegini
Pomodori San Marzano
pinoli, mandorle (la ricetta originale vuole gli anacardi)
Olive taggiasche
Basilico
Aglio (a piacere)
Sale, pepe, olio Evo

Mente bolle l'acqua per cuocere la pasta preparare tutti gli ingredienti da far frullare in un mixer, tritare grossolanamente, aggiungere per ultimo il basilico...perché non diventi nero.
Tritare ancora il pesto qualche attimo, aggiungere olio.



Preparare una zuppiera mettere un po' di pesto, amalgamare con la pasta aggiungere altro pesto e qualche cucchiaio di acqua della pasta se è troppo asciutta, mescolare ancora, aggiungere se necessario un filo di olio, pepe e parmigano o pecorino a piacere!

Oggi ricettina in gara di velocità!
Sicuramente non sono la sola che deve fare tante cose e non vuol rinunciare a mangiare bene!
...correre sì, ma mai trascurando il gusto della buona cucina !

 
 
Buona giornata Nonna Pat ♥♥

mercoledì 28 maggio 2014

Minestra di fagiolini verdi e malfatti !!

Sono molti giorni che vi parlo delle ricette di nonna Beppina ed ho trascurato la nonna Olimpia!!
Va bene che aveva un ottimo carattere, ma se mi vede penserà che per la par condicio ( sicuramente questo termine non lo conosceva ah ah ) , dovrei parlare un pò delle sue ricette !!!
Anche se preferiva pulire la casa che cucinare, cucinava benissimo...oggi che è un pò freschino e al mercato ho trovato dei bei fagiolini verdi vi insegno una ricettina facile e gustosa.

MINESTRA DI MALFATTI E FAGIOLINI VERDI

Se vogliamo rispettare la ricetta originale, si devono fare dei piccoli malfatti con la pasta fatta in casa
Io vi do la ricetta completa, ma potete usare anche della pasta all'uovo comprata sicuramente ottima



Per la pasta
100gr farina 1 uovo,poco sale olio acqua                                                                                    

Per la minestra
100gr fagiolini verdi, Mezzo bicchiere passata pomodoro, aglio prezzemolo sale pepe olio parmigiano

Su una spianatoia preparare la farina, fare un foro al centro abbastanza largo mettere l'uovo, pizzico di sale, mezzo cuchiaio di olio.
Con una forchetta iniziate a girare dal centro per far raccogliere la farina ed amalgamarla via via con l'uovo ed il resto, se necessario aggiungere un filo di acqua.
Non appena l'impasto è mescolato, lavorarlo con le mani per qualche minuto formando una palla aggiungendo per non farla attaccare della farina, appena pronta farla riposare.
Dopo una mezz'ora stendere la pasta e ricavarne dei piccoli maltagliati (si possono fare anche in anticipo).

Avremo già lavato i fagiolini e tagliati a piccoli pezzi, in una pentola far insaporire un poco d'olio se vi piace aglio o poco scalogno, e prezzemolo, aggiungere i fagiolini poi acqua calda salata, non troppa perchè l'acqua in cui bollono i fagiolini sarà la nostra minestra.
Quando i fagiolini iniziano ad essere croccanti, aggiungere la passata di pomodoro, e far insaporire al punto che ritenete giusto per la cottura dei fagiolini,aggiungere i maltagliati, farli cuocere per pochi minuti.
Servire  la minestra tiepida con aggiunta di pepe, parmigiano e filo di olio Evo....o se preferite burro...io rigorosamente olio !!!!

Ps. se userete della pasta pronta la ricetta di questa minestra sarà fatta in pochissimo tempo !!

                            Buon appetito da nonna Pat e nonna Olimpia !!!


domenica 25 maggio 2014

Gusto e Buongusto, due parole che mi hanno stregata fin da piccola!

Mio padre e mia madre erano veramente belli, per il periodo in cui sono vissuti erano avanti nel vestire nel modo di vivere e rapportarsi con gli altri.
Io guardandoli mi sono sempre chiesta come potevo fare ad essere come loro; non pensavo che avrei avuto le caratteristiche per somigliarli.


I miei genitori per il loro matrimonio

Prima di ammalarsi la mamma era campionessa di nuoto, il babbo aveva recitato con Albertazzi alle prime armi, lei disegnava benissimo, lui aveva un gusto eccezionale nel vestire ...ed io che li ho sempre osservati , mi preoccupavo di essere all'altezza.

I miei genitori al mare

Avevano un guantificio con diverse operaie, in quel periodo le cose andavano bene, la mamma aveva preso la patente, andavano spesso alle feste.

Adoravo andare al guantificio, c'era una fila lunghissima di mani di ferro dx e sn che accendendole servivano per stirare i guanti ed io mi divertivo a lavorare con le donne ed a fare i pacchi da spedire, allora i guanti andavano molto di moda ed il lavoro era tanto!

Se la mamma stava bene cucinava insieme alle nonne pranzi anche per 20 persone, quasi esclusivamente di caccia della quale il babbo era appassionato!

LA CUCINA E LA MODA erano 2 argomenti che in casa mia venivano usati giornalmente, prima che tutto cambiasse...

Ed io che mi divertivo ad aiutare in cucina o ad  apparecchiare la tavola con il bel servito Ginori della mamma,cercavo di apprendere le buone maniere, il buon cucinare...
ma ciò che mi tormentava era avere BUONGUSTO !!!
Volevo avere il buongusto del babbo, la sua sicurezza nello scegliere e nel vestire ....

Quando andavo al guantificio c'erano tessuti , pelli e rocche di lana o di cotone sparse ovunque, io cercavo di fare gli abbinamenti, li preparavo come mi sembrava giusto, poi se il babbo aveva tempo, lo chiamavo e gli chiedevo come ero andata .
Lui era molto "fine" ed elegante, io molto creativa e chiassosa... allora mi insegnava che quei colori si scontravano fra loro...
Lui non sapeva che sarebbero arrivati  I FIGLI DEI FIORI ed io facevo già parte di quel gusto della mia generazione ah ah ah

Mia madre era più creativa, si sarebbe vestita molto volentieri in modo più vivace, ma lui era molto selettivo e ci voleva tutte vestite come piaceva a lui!

Anche in tarda età quando andavo a casa sua, se avevo i jeans con texani, mi guardava male e ripeteva: "Come ti sei vestita?... non hai la classe di tua mamma"
Se invece avevo il tailleur o l'impermeabile Burberry...allora diceva:
"Come sei elegante!...bella come tua madre..."
ed era un complimentone perchè ha sempre detto che io non ero neanche lontanamente bella come la mamma....ed aveva proprio ragione, somigliavo tutta lui  ah ah ah

Credo che fin da piccoli nascano i talenti, se mi rivedo bambina, capisco che non potevo fare altro che un lavoro relativo alla moda...è stato sempre il mio pallino fisso...come la cucina, nessuno riusciva ad allontanarmi da voler aiutare prima la mamma e poi le nonne a pasticciare!!!

Se ripensate ai vostri figli piccoli sicuramente vi accorgerete che ognuno di loro ha dato qualche segnale di cosa avrebbe voluto fare....ci ripensiamo sempre dopo!!!

 Buona domenica dalla vostra nonna cantastorie Pat
...innamorata da sempre di moda e di cucina!o

venerdì 23 maggio 2014

23 maggio primo compimese del mio Blog !

E' già un mese che è nato questo blog, il 23 aprile quando l'ho pubblicato mi sentivo emozionata... non sapevo se sarei andata avanti ed invece il vostro entusiasmo i vostri commenti di incoraggiamento ed affetto, mi hanno fatto capire che era un pò che aspettavo questo momento e non lo sapevo!!!



L'ho scritto nel primo post che la cucina e scrivere sono le mie passioni, i miei  rifugi preferiti, dove non mi importa di andare troppo lontano per sognare, sogno attraverso i profumi della mia cucina e la scrittura dei miei racconti.!!

Via via che frugo tra i ricordi, mi sono rivista piccola seduta su una seggiolina che avevamo in cucina, con quella faccia furbetta e curiosa che avevo ed è stato come vedere un vecchio e caro film ed io a gambe accavallate che osservavo le scene diverse che passavano davanti ai miei occhi.

Ho rivisto mia madre che stava bene e che faceva i pranzi di caccia...
ho rivisto mio padre che tornava e veniva in cucina ad abbracciare la mamma...
ho rivisto i piatti che volavano....quando litigavano!
Ho rivisto il nostro cane Lampino accucciolato accanto alla seggiolina...
ho rivisto i the della mamma con la cugina "zitella"...
ho rivisto quel brutto giorno che ha cambiato la mia infanzia.

C'è stato un giorno, 10 anni fa, mentre ero con le nipotine, in cui ho sentito il bisogno di scrivere le mie emozioni in un libro che rimarrà in un cassetto, un libro che aveva già un titolo ed una copertina, si sarebbe dovuto chiamare:
"NON SI SFUGGE ALLA PROPRIA MAMMA..né da viva né dopo"

Ho sempre voluto nella vita parlare di lei, ma sarebbe stato un libro triste, invece attraverso questo blog, sto esprimendo la mia voglia di comunicare dedicandomi alla figura delle nonne ed è tutto molto più sereno!

Grazie amiche e nipoti che mi leggete, mi state dando una grande gioia...con voi ho capito che essere una nonna cantastorie era il sogno della mia vita...e con questo blog lo sto realizzando !!!
                                        Un grande abbraccio Vostra Pat


PS. Scrivere è un vizio di famiglia , mio padre ogni tanto scriveva semplici poesie..ho ritrovato questa del 2/11/83

Guardando una vecchia sedia di cucina
stavo pensando se buttarla via
ma vi ho rivisto te che eri bambina
e mi ha fatto ricordar la casa mia
Su quella vecchia sedia di cucina
ricordo la tua mamma indaffarata
che voleva darti a forza la pappina
e ti ho rivista tutta impiastricciata
Ma guarda un po' Patrizia a che son giunto
non avrei mai potuto immaginare
che nella vita arrivati ad un certo punto
anche una sedia ti può far sognare .             

                                                            TALE PADRE TALE FIGLIA ah ah


giovedì 22 maggio 2014

Tagliatina di pollo

Da vari anni faccio una ricetta con i sopraccosci di pollo che piace sempre a tutti !!
Una volta l'ho fatta anche alle amiche di Fb che sono venute a trovarmi ed ha riscosso un notevole successo !!!
Chi vuol unire il gusto di mangiare bene con  una pietanza gustosa ma molto leggera la provi :
           
                               
La Tagliatina di pollo di nonna Pat
 
 
x 4 persone
6 sopraccosci di pollo disossati
1 cucchiaio aceto balsamico
o glassa di aceto balsamico
olio evo
insalatina gentile
qualche pomodoro
sale pepe..o Herbes de Provance

Disossare o fare già disossare i sopracosci di pollo, senza pelle,
 lavare asciugare e mettere in padella antiaderente con olio qb.



Far rosolare dolcemente coperti con coperchio, aggiungere dopo la rosolatura il sale e pepe.
Continuare a cuocere coperti  a fuoco basso , appena saranno cotti se necessario alzare la fiamma per colorire meglio, poi aggiungere un cucchiaio di aceto balsamico (o della glassa con una piccola aggiunta di brodo)
Far insaporire, senza far ritirare troppo il sughetto e lasciare riposare.


Preparare un vassoio con insalatina e pomodorini , tagliare i sopraccosci a fettine, esattamente a tagliatine e sistemare sopra il letto di insalata, prima condita leggermente.
Aggiungere il sughetto creato dall'aceto...un filo di olio e servite.
Io la preferisco tiepida, ma è buonissima anche fredda !

martedì 20 maggio 2014

STRIZZINI DI SEDANO di nonna Olimpia...e di come cucinando, si esprima il nostro vero IO!

Oggi un'ottima ricetta di nonna Olimpia.
Prima della ricetta una riflessione...
...scrivendo le ricette delle nonne, mi sono accorta come fosse diverso il loro carattere dalle loro ricette! La Beppina, battagliera, piccante, forte in ogni momento della sua vita...cucinava ricettine delicate, "fini" come diceva lei: "Questo è un piatto fine"
L'Olimpia, riservata, timida, mite...esprimeva tutta la sua forza e vivacità nelle sue ricette speziate, cariche, gustosissime..."Sai, io cucino così perché da giovane sono stata contadina "
E allora...viva la campagna e le ricette della tradizione contadina se sono buone come :

GLI STRIZZINI DI SEDANO
 
sedani alla pratese



Un bel sedano...la parte piu tenera ed anche le foglie
farina
uova
passata pomodoro
olio, sale, pepe...tutto qb

 
Lessare bene il sedano, farlo scolare e riposare in uno scolapasta.
Preparare le uova sbattute in una scodella ed una scodella con farina.
Strizzare bene il sedano raffreddato, farne dei piccoli mucchietti, e passarli prima nella farina e poi nell'uovo.
Friggere in olio caldo, appena cotti far asciugare su carta gialla, salandoli.

 
Sarebbero già buoni cosi serviti caldissimi, ma se volete esagerare...

Fate un bel sughetto di pomodoro, (se fosse con pomarola fresca anche meglio) e metteteci i sedani fritti, facendoli amalgamare per qualche minuto.
Saranno ottimi anche freddi!


Buon appetito da nonna Olimpia
e nonna Pat!

domenica 18 maggio 2014

A grande richiesta ...LA NONNA BEPPINA !!! (prima puntata)

Da quando ho iniziato il mio blog raccontando di ricette delle mie nonne, ed anche di loro,
la nonna Beppina si è presa la scena...ed è diventata la protagonista assoluta dei miei racconti !!!

La nonna Olimpia era molto dolce e riservata, mi piacevano tantissimo la sua dolcezza e mitezza, che era abituata ad usare per "portare il buon per la pace " avendo 3 figli maschi...ed era così schiva che non avrebbe piacere che raccontassi tanto di lei..diceva.:
" Ricorda sempre la modestia è la virtù del cuore "  ed ho deciso che il dolce ricordo di lei lo terrò
al sicuro nel mio cuore !!!

La Beppina invece non passava inosservata, infatti oggi scrivo di lei perché me lo avete chiesto e lei egocentrica come era, ne sarebbe stata felice! ah ah
Essere raccontata su un blog, che roba è ??? ...mi pare di vederla ridere ...

A lei piaceva tanto ridere, mangiare bene ed andare al cinematografo (si chiamava cosi il cinema).
Lei il detto "il buon per la pace"e la "modestia " non sapeva cosa fosse, era molto decisa, voleva sempre ragione, e diventava permalosa se la contrariavano.

Aveva 2 figli, mia madre e mio zio, non faceva parzialità, diceva apertamente che i suoi figli erano sprecati per sua nuora e suo genero!!!
Non gli piacevano nessuno dei 2...punto...li sopportava, ma lo faceva capire apertamente.
Mio padre perché era troppo "piacione" con le donne, mia zia perché era troppo bassa in confronto al belloccio di mio zio!!!
Me e mio cugino ci adorava, ma non faceva mistero neppure con noi, che i nostri genitori non erano i suoi preferiti!

"Ehhh - diceva - se la tua mamma mi avesse dato retta ed avesse sposato quel bel dottore che le stava dietro, sarebbe stata più fortunata!"
"Nonna ma che dici, io non sarei mai nata!!! "
"Macchè saresti nata lo stesso, magari invece di essere il ritratto del tuo babbo, saresti assomigliata al dottore!!! "
Non c'era verso farle capire che era impossibile....il DNA..non lo avevano ancora scoperto, ma lei anche se ci fosse già stato, voleva ragione ed era anche convinta !!!

Comunque con il babbo si comportava bene, lui lo sapeva che non gli voleva un bene dell'anima, ma pur continuando a darsi del Lei per tutta la vita...c'era un buon rapporto...e quando il giovedì lei arrivava, lui cercava di farla contenta chiedendole qualche "mangiarino" buono.

Diceva di essere stata molto bella da giovane, che tutti erano innamorati di lei, e che quando passava per la strada, era alta 1,60 circa, diceva che la chiamavano " LA BERSAGLIERA"...io replicavo:
"Ma dai nonna ...sei bassina, forse ti chiamavano così perché hai un aria di comandona ah ah""

"Stai zitta al tuo nonno Baldo (Garibaldo per l'esattezza) gli ho fatto allungare il collo!
(modo per dire: mi sono fatta desiderare)...perché ricorda l'uomo è cacciatore, ma non bisogna dirgli subito di sì...gli va fatto allungare il collo" ah ah

Non basta una pagina per parlare di lei ...ERA UNICA !!! ....vi aspetto per le prossime puntate ..

da sn: mia mamma, LA NONNA BEPPINA, sua nuora, mio zio e mio babbo..

Passeggiata di VIareggio, prima della mia nascita.
(Mio padre mostra, come segno di rinascita dopo-guerra, un biglietto da lire 10.000..credo !!)
 Vostra Pat

sabato 17 maggio 2014

Spaghetto....avanzo perfetto !

Ieri quando ho fatto gli spaghetti, ho volutamente cotto 100 grammi di spaghetti in più, per fare oggi ....LA FRITTATA DI SPAGHETTI....la faceva la nonna Olimpia, ma non credo sia una ricetta della tradizione...forse più del riciclo...un modo gustosissimo,
per non sprecare la pasta quando capita di non averla pesata giusta!

LA FRITTATA DI SPAGHETTI
di nonna Olimpia

La quantità varia da quanti spaghetti sono avanzati, si può fare con pasta già condita,
solo aggiungendo le uova oppure con pasta da condire come ho fatto io oggi.

100g di spaghetti
1 piccola mozzarella  ( o mezza treccia che ha la pasta più asciutta che di bufala)
3 o 4 pomodori piccadilly
3 uova
sale, origano se piace


In una terrina sbattere le uova, aggiungere gli spaghetti e far incorporare bene alle uova, aggiungere la mozzarella tagliata a piccoli pezzi, i pomodori a piccoli pezzi , sale pepe .


Mescolare tutto bene , far scaldare poco olio in teglia antiaderente, quando è calda metterci il composto, far in modo che sia uniforme, far cuocere a fiamma media con coperchio per qualche minuto.
Muovere leggermente la padella per capire se il composto, si stacca, togliere il coperchio, quando capirete che la frittata è cotta dal di sotto, staccate con un mestolo di legno tutta intorno, muovere la frittata e se sicuri che è il momento giusto, appoggiando il coperchio, girare la frittata....ecco il più è fatto! ora farla cuocere qualche minuto dall'altro lato e sempre servendovi del coperchio girare di nuovo, facendo scivolare dolcemente la frittata su un vassoio tondo.
Ancora una grattugiata di parmigiano, origano ed è pronta !

Un piccolo particolare...l'origano va messo sempre alla fine, sappiate che su qualsiasi pietanza
lo metterete, servirà a digerire meglio !
BUON APPETITO
CON
NONNA PAT

venerdì 16 maggio 2014

Spaghetti all'avocado

Questa ricetta non è di nessuna nonna ...è fatta da me e suggerita da mio marito!
"Ho letto che in Svezia è molto apprezzato l'avocado, usato per condire la pasta" mi ha detto
"Ma in Svezia mangiano pasta?" ...rispondo io
"Sembra di sì, c'è scritto che è un primo è molto apprezzato dai giovani, perchè leggero e dietetico"
Ok ...ci provo.l'avocado piace a tutti noi, grandi e piccole.

Quando arriva una delle mie nipoti lontane, si diverte a fare una salsa messicana che mangiavano in America, la  Guacamole..con avocado...oggi invece amorina bella, me la invento io una ricetta con avocado !!!

SPAGHETTI ALL'AVOCADO
 
 

x4 persone
300gr spaghetti
1 avocado maturo
parmigiano
noce moscata
pinoli qb
qualche foglia di basilico ( il suggeritore di ricetta ..dice che ci stava meglio il prezzemolo !!)
olio evo
noce burro
sale e sploveratina di pepe
scorza di limone grattugiata



Ho tagliato a piccoli pezzi l'avocado, ho fatto insaporire con la noce di burro e poco olio
Lessare gli spaghetti al dente.
In una scodella ho grattatto del parmigiano e della scorza di limone, unito noce moscata

 
Scolare gli spaghetti al dente, ripassare in padella con avocado e misto preparato, poi aggiungere pinoli.

Prima di servire, aggiungere basilico fresco, una bella grattugiata di parmigiano a scaglie più grosse , un filo d'olio di oliva e qualche pinolo per guarnire !
È VENUTA BUONISSIMA....e fatta in 5 minuti ...da provare!!!

                                                                          NONNA PAT


mercoledì 14 maggio 2014

Il Cibreo...sapete cos'è?

Oggi vi propongo una ricettina semplicissima che mi faceva la Beppina e che piaceva tanto anche al babbo...forse non la conoscete, è tipico piatto fiorentino della più vecchia  tradizione:
IL CIBREO...
La ricetta originale prevede di farlo con fegatini di pollo ed anche rigaglie...ma io la faccio solo con fegatini come la nonna la faceva per me.

 IL CIBREO
cibreo


per 4 persone
300gr fegatini di pollo
2 tuorli
1 cucchiaino di farina
1/2 limone piccolo spremuto
olio evo
sale...io come sapete uso il mio sale miscelato con Erbe di Provenza (delle quali vi ho parlato
(a piacere qualche foglietta di salvia,da cuocere al'inizio con i fegatini)


Lavare i fegatini, preparare una teglia piccola con 1 cucchiaio di olio, tagliare i fegatini a pezzi piccoli e metterli a cuocere dolcemente nell'olio.
Nel frattempo sbattere i tuorli aggiungere la spremuta di limone e  la farina appena. i fegatini saranno cotti , mescolarli insieme all' uova sbattute, aggiungere il sale non far cuocere molto , appena le uova sono rapprese togliere e servire subito.
Non far cuocere troppo ricordate sempre il detto
Fegato ed uova più si cuoce e più si assoda ! ( cioè diventa duro)
                                             Nonna Pat

domenica 11 maggio 2014

Che fatica avere un babbo bello!

Oggi nel giorno della festa della mamma...vi parlerò del mio babbo!


Parlo sempre della mamma e vi faccio piangere allora ...poiché il mio babbo è stato anche un pò mamma vi parlerò di lui !

Si chiamava Orazio, mai nome fu più appropriato per una persona.
Se avete letto il post in cui parlo delle nonne, saprete che nella sua famiglia si chiamavano tutti con la O...ma come abbiano fatto i miei nonni a non sbagliare un colpo nei nomi da dare ai propri figli, resta un mistero!
Lo zio Orlando...era veramente furioso ed il mio babbo Orazio, un oratore nato come il suo più famoso omonimo!
Lo adoravo, ma è stata dura averlo come padre (e per lui avermi come figlia ah ah ah)

 


Quando morì la mamma avevo 9 anni e lui, in un momento così doloroso, mi giurò che mai mi avrebbe dato un' altra mamma.

Io non la volevo un' altra mamma, perciò affare fatto dissi dentro di me.

Passò il tempo e dopo un periodo di grande tristezza, il babbo ricominciò ad uscire tutte le sere per andare a giocare a carte (forse per questo io non amo le carte!)
Io ero abituata a vederlo uscire, lo aveva sempre fatto, anche la domenica pomeriggio.

Dicevano tutti che era bello, a me sembrava normale...era anche pelato e pure vecchio ai  miei occhi...aveva 33 anni quando rimase vedovo ah ah...
Piaceva molto alle donne da oratore qual'era ..incantava con il suo modo di fare...
Quel modo di fare un po' "gigione" all'Alberto Sordi!

Non potevo immaginare quante piacesse alle ragazze un vedovo...forse ispirava tenerezza.
Cominciai a ricevere cioccolatini e regalini vari da varie tizie che ogni tanto si facevano vive, facendo finta che gli piacessi io!

Poverine... non sapevano cosa le aspettava!...se credevano di farmi fessa si erano sbagliate di grosso...io non volevo fare come Biancaneve o Cenerentola, io la matrigna...non la volevo, potevo anche mangiare i cioccolatini, ma il babbo non me lo avrebbero fregato...garantito!
Tra le varie signorine che ogni tanto spuntavano, una volta mio babbo mi presentò un' amica di lavoro che sembrava Sofia Loren....io avevo 13 anni con brufolini e senza un briciolo di seno...lei era una dea!
La guerra fredda iniziò...
"Patrizietta cara, perché non mi dai del tu?" 
...io tranquillamente: "No grazie non posso, io del tu lo do solo a chi mi è simpatico..e non è il suo caso!"
Chi mi dava tutta quella grinta non lo so....ma poiché vi ho sempre detto che la mia mamma è stata il  mio Angelo Custode forse...era anche lei che non voleva che il babbo avesse un' altra donna...ed io pur rendendogli la vita difficile ce la volevo fare a fargli mantenere la promessa che non mi avrebbe mai fatto avere una matrigna!

La diva...aveva una figlia piccola ed io le studiavo i lineamenti per capire se fosse figlia di mio padre!

Che fatica avere un babbo bello che tutte volevano...che fatica cercare di capire se avevi fratelli in giro...
Io non ho mai conosciuto l'amore fraterno, ma ho conosciuto la paura di sentire un giorno suonare  il campanello e trovarmi qualche estraneo...però fratello mio ah ah ah!

Povero babbo, gli ho dato un bel da fare...d'altronde la mia mamma quando era malata ed incinta di me, lo aveva avvertito che voleva lasciargli una bambina di ricordo...e forse non glielo confessò...ma voleva lasciargliela perché lo tenesse d'occhio...ed io mi sono ingegnata, per accontentarla!

Come avrete capito, Orazio non si risposo' mai..ed io non ebbi altri fratelli ma una fatica...che non
potete immaginare ah ah ah

AUGURI MAMMA ce l'abbiamo fatta ...il babbo è rimasto nostro tutta la vita !!!


sabato 10 maggio 2014

La mia torta di mele preferita!

Ho pensato e ripensato se le mie nonne facessero la torta di mele, ma non mi è tornata in mente ! Cucinavano benissimo, ma di dolci non ne facevano molti.
Io somiglio molto alle mie nonne, i dolci non mi piace molto farli...però la torta di mele la faccio e la mangio volentieri!
Dopo aver sperimentato tante ricette di torta di mele, questa è diventata, fin da quando avevo i figli piccoli...
 
LA MIA TORTA DI MELE
torta di mele

4 mele
150gr farina (da un pò di tempo uso la manitoba)
150gr zucchero
3 uova
1 limone
1 bicchiere di latte
una bustina di lievito
2 cucchiai zucchero di canna


Accendere il forno a 180°
Affettare le mele dopo averle sbucciate, e spruzzarle di limone perché non si anneriscano.
Sbattere le uova con lo zucchero bianco
Mescolare il lievito con la farina ed aggiungere alle uova e zucchero, poi il bicchiere di latte, mescolare bene con una frusta ed aggiungere un limone strizzato, vedrete il composto gonfiare.

 
Aggiungere le mele a fettine, lasciandone alcune per decorare la torta.
 
Prima di iniziare la preparazione della torta , avrete preparato una tortiera con cerniera imburrata e con carta forno, per non rischiare che fuoriesca il liquido .

 Mettete il composto nella teglia e disponete le restanti fettine di mele intorno alla torta e cospargere la torta di zucchero di canna, mettere in forno statico a 180 gradi x 50 minuti.

 
 
 
 



venerdì 9 maggio 2014

Una frittata che sembra...trippa!

Oggi una ricettina velocissima che la nonna Beppina mi faceva, quando per il babbo cucinava la trippa alla fiorentina.
Da bambina io odiavo la trippa...che a Firenze è una specialità, esistono ancora delle botteghe dove si va a mangiare il panino con la trippa...una bontà...ora la mangio volientierissimo...ma da bambina assolutamente no!

Allora la Beppina mi faceva la: "la finta trippa" ...una frittata a striscine..che sembrava trippa, ma non lo era!
 
LA FINTA TRIPPA
Ingredienti per 2/3persone
4 uova
2 cucchiai di parmigiano
2 bicchieri di passata pomodoro
sale
olio evo
vera frittata o finta trippa!

Sbattere le uova, aggiungere il parmigiano, e fare una frittata semplice, semplice.
Preparare la passata di pomodoro, facendola insaporire semplicemente in olio e salarla.
Tagliare la frittata a strisce piccole ed appena la passata è pronta
metterci le striscine ad insaporire velocemente.
Servire con aggiunta di tanto parmigiano grattato al momento.

vera frittata o finta trippa!



Una ricettina molto amata dai bambini...ma se la farete per i grandi,
aggiungete una spolveratina di pepe o di noce moscata !
 
Nonna Pat

PS: se la fate con la pomarola di pomodori freschi...allora sì, che sarà gradita a tutti!

giovedì 8 maggio 2014

Prato-New York, io e...un coniglio con le olive!

Quando si trattava di ricette di coniglio la nonna Olimpia non la batteva nessuno, lo faceva fritto, arrosto, in umido ( con un sugo spettacolare!), lo faceva lesso e poi con quello faceva il "tonno di coniglio", tutte ricette che con calma vi farò, ma la mia ricetta preferita era il coniglio con le olive.
Iniziava la mattina con calma lo tagliava pezzi piccoli, lo lavava, asciugava bene ed in una padella di ferro facendolo cuocere molto lentamente, il suo coniglio diventava una prelibatezza.
Non avrebbe mai immaginato, che dopo 2 generazioni ci sarebbe stata una bisnipotina, che adorava il coniglio con le olive di nonna Patrizia uguale a quello dell'Olimpia!

Questa mia nipotina un periodo ha vissuto con i genitori e le sorelle in America e quando nonna Patrizia decise di andarla a trovare le chiese: "Tesoro cosa vuoi che ti porti ??"
"Nonna ti prego...mi porti il coniglio con le olive?"
Che ne dite amiche nonne, cosa avrà fatto nonna Patrizia?
Ha preparto il coniglio, lo ha messo in un contenitore e quando è arrivata al check-in...ha dovuto aprire il contenitore ed assaggiarlo davanti a tutti per dimostrare che non conteneva materiale che avrebbe fatto esplodere l'aereo  ah ah ah
Tutto questo è accaduto prima dell'11 settembre altrimenti forse  mi avrebbero arrestata !!!

CONIGLIO CON LE OLIVE
di nonna Olimpia


X 4 persone 
1 coniglio fatto a pezzi piccoli
1 bicchiere vino bianco
olio evo,
1 pezzetto burro
2 etti di olive nere taggiasche o morelline
2 spicchi aglio sbucciato (togliere l'anima)
sale e pepe (io uso erbe di provenza miste con il sale)

Se ho tempo, anch'io lo faccio in una teglia antiaderente, rispettando la ricetta originale, ma spesso lo faccio in forno e, per avere lo stesso risultato, mi sono inventata un mio sistema che vi voglio insegnare!

Dopo aver lavato i pezzi di coniglio ed il fegato, metto tutto in una pirofila, con 2 spicchi di aglio, 3 cucchiai olio, salo e impepo o metto le mie erbe di Provenza, aggiungo 1 bicchiere e mezzo di acqua tiepida, copro con carta forno e metto in forno a 150° per 45 minuti.


Dopo questo tempo, controllo il coniglio, lo rigiro e metto nuovamente in forno alzando a180°
ancora 10 minuti, aggiungo il bicchiere di vino bianco e le olive, ancora in forno coperto con carta e metto a 200° per 10/15 minuti.


A volte insieme al vino ed alle olive aggiungo tocchetti di patate, ma non sempre perché il coniglio rimane un po' più asciutto... il sughino lo prendono tutto le patate, che diventano buonissime !!
Se il coniglio non vi sembra troppo colorito, togliere la carta e far colorire ancora un attimo, dentro sarà tenerisimo e fuori...colore perfetto.
...il sapore? sublime come quello di nonna Olimpia !!!
 
Nonna Pat




                                        

mercoledì 7 maggio 2014

CARCIOFI DELLA NONNA OLIMPIA...forse alla romana...ma fatti da una toscana!

Il mio babbo era sempre via per lavoro faceva il rappresentante...quando tornava le mie nonne facevano in modo di preparare ciò che gli piaceva di più.
Lui adorava i carciofi e quando andava a Roma li mangiava alla romana...si era fatto dire come farli e la nonna Olimpia glieli preparava ...la  sua mammina, anche se non era un piatto toscano, per farlo contento glieli faceva così:

CARCIOFI DELLA NONNA OLIMPIA...forse alla romana...ma fatti da una toscana!
 
carciofi alla romana


Ingredienti per 4 persone
4 carciofi io uso quelli nostri toscani, maremmani
mezzo bicchiere olio evo
2 spicchi aglio
un ciuffetto di prezzemolo
mezzo bicchiere vino bianco
sale pepe
mezzo limone
 
carciofi alla romana

Pulire i carciofi togliendo solo le foglie piu dure e tagliare la cima di netto, metterli in una ciotola di acqua fredda dove avrete strizzato il limone.
Pulire anche i gambi tenendo la parte tenera e farli a fettine, porre anch'essi nell'acqua.
Preparare un trito un pò grosso di aglio e prezzemolo, mettete in una ciotolina con olio,sale pepe e vino bianco, mescolate il tutto.
Preparare una pentolina non troppo alta, prendere ad uno ad uno i carciofi e dopo averli sbattuti su un tagliere per far uscire l'acqua, tuffarli nel misto di olio preparato


Via via che i carciofi sono stati passati in olio e odori, metteteli nella pentolina, aggiungete anche i gambi, versate sopra il rimanente olio ed odori ed aggiungere un bicchiere dell'acqua acidula dove hanno riposato i carciofi.
Accendete il fuoco a fiamma bassa, ( la nonna a questo punto prendeva un tovagliolo lo bagnava e lo appoggiava sui carciofi coprendo con coperchio )
Io faccio la stessa operazione usando carta forno bagnata...con questo sistema i carciofi cuociono al vapore...in 15 minuti saranno perfetti...controllare ogni tanto e se vedete che c'è ancora troppo liquido togliere la carta 5 minuti prima di spengere,ma a noi piacciono anche con un bel pò di sughetto.


Serviti con pane leggermente abbrustolito...od anche con pane fresco...sono un godimento!!!
 
 
Oggi felicissima di sapere che io e la mia amica Tiz abbiamo entrambe cucinato i carciofi di mia nonna !!!
Lei ha fatto anche un buonissimo cimalino con carciofi ...andate a vedere !!!!
 
Nonna Pat
 

martedì 6 maggio 2014

La vitella alla toscana si mangiava solo la domenica!

La domenica era il giorno che a casa mia si mangiavano le cose più elaborate o le più costose.
La vitella di latte a me piaceva tantissimo, ma la nonna Beppina che era di turno la domenica la cucinava poche volte, diceva che era troppo cara ed aveva poca sostanza.
Sicuramente aveva ragione...adesso è ancora più cara !!!
Quando decideva di farla, la ricetta più gustosa per me era fatta alla toscana.
Anche io se compro la vitella di latte, la cucino come la nonna...oggi vi insegno la ricetta !!!


LA VITELLA ALLA TOSCANA
 
vitella alla toscana

La parte migliore per questa ricetta è la "noce" di vitella
Io oggi però ho usato il "girello".
500g vitella di latte
una cipolla bianca, o 2/3 piccoli scalogni
1 grande fetta di prosciutto dolce tagliato non troppo fine
olio evo
noce burro
bicchiere vino rosso
1 spicchio aglio una scorza di limone
poca farina bianca



Infarinare la vitella, metterla in un tegame dove siano già stati messi olio e burro già intiepiditi,
far rosolare bene da tutte le parti ed aggiungere la cipolla tagliata finissima ed il prosciutto tagliato a listerelle, far insaporire mescolando ed aggiungere il vino rosso.

Dopo aver sfumato con vino rosso, aggiungere un bicchiere di brodo o acqua tiepida, salare leggermente perchè abbiamo messo il prosciutto, chiudere con coperchio e far cuocere per 30 minuti controllando spesso la vitella e girandola un paio di volte.
 

Quando la carne vi sembrerà cotta, se il sughetto è troppo liquido, alzare la fiamma e togliere la carne, aggiungere pochissima farina e far ritirare leggermente.
Rimettere la vitella nel suo sughetto aggiungendo un trito di aglio e limone, far insaporire e
servirla con tanto sughetto!


vitella alla toscana



Ottimo un bel purè di patate da servire insieme

 Fatemi sapere se vi è piaciuto  Nonna Pat

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