giovedì 31 luglio 2014

La Caponata della mia amica Daniela!

Ci sono delle persone che hai visto solo 2/3 volte e non sapevi della loro esistenza finché una tua amica vi ha fatto "fare amicizia" su Facebook e poi entrambe sono venute al negozio mio...
Mariella mi ha fatto conoscere Daniela Giovannini un giorno che, dopo una rocambolesca gita a Prato, sono venute a Minimoda; è bastata una stretta di mano ed un affettuoso abbraccio, per farmi capire che mi piaceva tantissimo!
Io quando voglio dimostrare il mio affetto ad una persona...cucino per lei ...ormai in casa lo sanno tutti è il mio modo di dire "ti voglio bene, ci tengo a te"....ed oggi ho provato a rifare una ricettina che forse Daniela, non si ricorda neppure di avermi dato, ma io l'ho fatta, è piaciuta a tutti..e ringraziandoti cara Daniela ..la dedico a te con molto affetto ♥

CAPONATA DI MELANZANE DI DANIELA

la caponata di melanzane della mia amica Daniela!
 2 belle melanzane
capperi, olive verdi..io ho usato le taggiasche
aceto, pomodori pelati, cucchiaino di zucchero
sedano cipolla olio sale.


Tagliare le melanzane a fette alte e mettere a fare l'acqua cospargendole di sale .
Io le ho sbucciate, ma credo vengano ottime anche con la buccia
Appena pronte fare a tocchetti e metterle in padella con olio evo a rosolare.

 
Mettere cipolla e sedano tagliati a pezzettini a rosolare in una padella sempre con olio evo, aggiungere dopo che si sono insaporiti, pomodori pelati (io ho usato la polpa dei pomodori usati per fare I POMODORI ALLA GIOVANNA, ed in più la passata Mutti) far cuocere lentamente il sugo.

 
Appena pronto aggiungere olive, capperi, lo zucchero e trasferire nel sugo le melanzane preparate far insaporire bene e servite.

A noi la tua caponata Daniela è piaciuta sia calda che fredda la sera
....grazie cara amica di questa bella ricettina
tua Pat♥

mercoledì 30 luglio 2014

POMODORI ALLA GIOVANNA

Sono un po'emozionata a fare questa ricetta, non perché sia difficile, ma perché è la ricetta di pomodori che Mamma Giovanna , faceva alla sua bambina la mia cara amica Mariella Gaspari..e sicuramente, la mia versione non avrà il gusto meraviglioso della ricetta originale , perché non esiste niente di uguale alle ricette delle mamme...che come ingrediente segreto hanno l'amore!

Mariella nei miei pomodori non ci può essere lo stesso sapore...ma tutto il mio affetto di amica sicuramente si....e ci ho messo anche una spolveratina di ricordi...perché questa ricettina la facevano anche le nonne.♥
     
                                     
                             POMODORI ALLA GIOVANNA                                                  

Pomodori belli maturi, ma sodi
tonno
capperi tanto basilico
maionese fatta in casa

Lavare i pomodori asciugare tagliare in mezzo, togliere la polpa che vi servirà per fare una pomarolina, mettere i pomodori capovolti per far perdere acqua .
Far intanto una salsina con il tonno i capperi ed il basilico...mescolare con la maionese fatta al momento.
Salare leggermente l'interno dei pomodori riempirgli, aggiungendo ancora basilico tagliato a pezzettini a mano e servire.....
Mariella io li ho fatti così e sono venuti buonissimi....spero di aver accontentato te e sopratutto MAMMA GIOVANNA ♥
PS. Conoscete sicuramente il modo veloce per fare la maionese , io comunque ve lo ricordo.
Ci sono molti sistemi per una buona maionese fatta all'ultimo minuto io uso questo metodo veloce e molto leggera adatta anche ai bambini.
Usare il frullatore ad immersione ed il suo bicchiere , mettere nel bicchiere un uovo intero olio di semi fino alla tacca 250, ma dopo aver messo l'uovo iintero cioè chiaro e tuorlo, pizzico di sale.Immergere il frullatore ed accenderlo tenendolo fermo e dritto senza muoverlo...quando dopo pochi attimi vedrete che la maionese è pronta spengere, ma lasciare il frullatore sempre fermo e dritto, aggiungere limone o aceto a piacere ( se volete maionese più saporita aggiungere un cucchiaino di senape...io no)riaccendete il frullatore ancora un minuto e la maionese risulterà perfetta e delicata!

Buon appetito con mamma Giovanna, Mariella e nonna Pat  <3

martedì 29 luglio 2014

Pomodori messicani!

Questa ricetta di pomodori è diventata ormai da 40 anni ricetta di famiglia, ma non è delle nonne, l'ho imparata quando andavamo in campeggio con figli piccoli e si facevano quelle serate gastronomiche dove ognuno portava un ricetta personale e si davano i voti.
C'era in campeggio una bella signora di Montecatini, che chiamavano "la contessa"..non so se lo fosse stata veramente, altrimenti venendo in campeggio...penso che fosse decaduta ah ah ah...o la chiamavano così perché aveva modi molto raffinati.
La ricetta non è raffinata ...è solamente gustosissima, non passa estate che io non la faccia varie volte e mi torna sempre in mente "la contessa"!

POMODORI MESSICANI

x 4 persone
6 pomodori fiorentini belli sodi
aceto di vino rosso (io adesso uso il balsamico)
sale pepe olio
prezzemolo
aglio o cipollina fresca basilico


Dopo aver lavato i pomodori e tolto il picciolo, tagliarli nel mezzo e mettere ogni mezzo pomodoro a
testa in giù in una padella antiaderente, a fuoco medio.
Far fare tutta l'acqua ai pomodori fino a farli ringrinzire facendo attenzione che non si attacchino o brucino, ma farli diventare ben cotti.


A questo punto innaffiare i pomodori con aceto balsamico, sempre mantenendoli a testa in giù e farlo incorporare, si "caramelleranno" e allora si possono girare, salare e spengere il gas.
Fare nel frattempo un battutino con aglio (se non amate l'aglio, una cipollina fresca lo può sostituire)prezzemolo e basilico, emulsionare in una ciotolina il battuto con olio e condire i pomodori che saranno stati disposti in un vassoio.
Mettere in frigo e servire freddi....oppure tiepidi, se non avete tempo di aspettare.
Ottimi anche il giorno dopo ...specialmente se farete la "scarpetta" nel sughino che si sarà formato.
BUON APPETITO SEMPRE CON LA VOSTRA NONNA PAT♥

domenica 27 luglio 2014

Quando il commercio ce l'hai nel sangue !

Non pensavo proprio che da grande avrei fatto la commerciante, fin da piccola respiravo le gioie ed i dolori che dà il commercio, e dicevo che mai e poi mai avrei avuto un negozio od un attività commerciale.
Ma forse era inevitabile...tutti in famiglia, avevano o avevano avuto un lavoro in proprio.
La mamma prima della guerra,
Mia mamma (al centro) sulla porta del
parrucchiere dove lavorava
quando ancora non era sposata, faceva la parrucchiera e da bambina mi agghindava con chignon, treccine, riccioli, che mi faceva con il ferro caldo e che non volevano sapere di restare...avendo avuto sempre capelli liscissimi e fini...per la serie ognuno soffre del proprio mestiere, non le era per niente capitato la figlia con i capelli da far inorgoglire una parrucchiera rinomata come era lei.
Discutevano sempre su i miei capelli lei e la nonna Beppina, che la brontolava di non aver voluto mai farmi la "RAPA" appena mi erano spuntati i capelli.
"Marisa" -diceva la nonna- "vedi quanti capelli che ho io....perché mi hanno fatto la rapa...tu alla bambina non gliel'hai voluta fare ed ora ha capelli fini...non le sta nessuna pettinatura!" mentre la mamma continuava a scaldare il ferro e cercava di farmi i riccioli ed io mi scocciavo e le lasciavo con il ferro in mano a farla lunga 3 ore su i miei capelli, che non saranno stati una bellezza rara, ma hanno sempre fatto la loro figura...ah ah ah

Tornando al commercio, come vi ho raccontato, il nonno Baldo commerciava in ferro battuto, il babbo in maglieria e guanti, ed il nonno Oreste faceva l'ortolano...la sua bottega...lì è nata la scintilla, io adoravo quel posto, ci passavo pomeriggi interi.
La Bottega del nonno era accanto a casa mia in via del Ghirlandaio, zona signorile ed aveva molti ottimi clienti.
Io davanti alla vetrina del nonno Oreste

Io chiedevo al nonno di insegnarmi a fare la vetrina con la frutta e le verdure e lui che era molto paziente, mi faceva vedere come si faceva e non mi brontolava mai se facevo qualcosa di mia iniziativa. Appena  arrivavo prendevo un morbidissimo panno bianchissimo, che la nonna portava e dalla cassetta delle mele rosse ne prendevo una alla volta e mi mettevo a lucidarle ,volevo che diventassero belle lucide come quella della strega di Biancaneve...così come avevano attratto lei avrebbero attratto i clienti...il nonno rideva ed anche i clienti che ormai mi conoscevano, mi facevano tutti i complimenti per l'impegno che mettevo e la delicatezza nel fare questo lavoro.

Anche lui come il nonno Baldo era molto affettuoso e mi diceva "Patrizina, mangia una bananina che ti fa bene" ed io (ma sarò stata poco strana) "Nonno scusa mi daresti invece uno spicchio di aglio?" lui si dispiaceva perché la banana era più adatta ad una bambina, ma io non so ancora capire perché ..avevo  una grande passione per l'aglio...lui si rassegnava e quando tornavo a casa nessuno mi voleva stare vicino dall'alito che avevo ah ah ah

Il giorno che mi piaceva di più andare dal nonno Oreste a lavorare era il giovedì...perché infiascava il vino per i ristoranti o per i clienti.
Scendevo in cantina con lui annusando inebriata quel misto di odore di vino e di muffa, stavo attenta a scendere gli scalini un po' appiccicosi dall'umidità che c'era e mentre lui infiascava io lo aiutavo chiudendo il collo del fiasco con una luccicante cartina rossa, che era tonda ed appena si stringeva sul collo si ringrinziva aderendo perfettamente ,sigillando il vino dove prima il nonno aveva messo un filo di olio per conservarlo.
(La cartina era rossa se il vino era rosso per il vino bianco solita cartina, ma blu)
Eravamo una  bella coppia noi due sincronizzati...prima questo lavoro lo faceva con la nonna Olimpia, ma diceva che io ero più svelta e voleva sempre che lo aiutassi .

Quando tornavo a casa, mi riempiva un fiaschettino di vino, che io tutte le settimane portavo vuoto...e che ero orgogliosissima di riportare a casa pieno non so se lo facevo per dimostrare che me lo ero guadagnato, o perché lo spirito del commerciante iniziava a crescere con me e con la mie prime esperienze lavorative !!!

Mi ricordo che veniva una ricca signora, molto anziana, ma elegantissima, capelli bianco immacolato, collarino di velluto con cammeo centrale legato al collo, mani curatissime e di una gentilezza infinita, disse al nonno Oreste: "Questa bimba ha della stoffa, dobbiamo premiarla e mi dette la mancia" ...tornai a casa contentissima e forse anche se non ne ero consapevole, nacque nella Bottega del nonno Oreste, la mia indole  di "bottegaia"....perché io non sono mai stata una vera commerciante...ma un' appassionata, illusa, ottimista BOTTEGAIA ♥

BUONA DOMENICA dalla vostra nonna Pat <3

sabato 26 luglio 2014

Semplicemente PASTA PESTO E POMODORINI ...

In estate il pesto è per me un ottimo rifugio per la pasta veloce e gustosa ...
Fatto in casa è meraviglioso....con il mortaio ancora meglio!
Giuro, a volte l'ho fatto anche con il mortaio, ma in genere uso il frullatore ...che se non fatto riscaldare troppo, non fa perdere al pesto il suo profumo.
L'ho imparato dalla mia amica Tiz, ligure doc...e se volete delle ottime ricette ed anche fare un buon pesto, seguite il suo blog Paradise Kitchen di Tiziana Zanchi...Le novelle culinarie di nonna Titty!


( Tiz scusa... ma oggi io il pesto l'ho comprato fatto dal Chigurni...vi ricordate la bella gastronomia di cui vi ho parlato IN QUESTO POST QUI??? ...e la pasta l'ho fatta in 2 minuti ah ah)

 PENNE AL PESTO E POMODORINI

x 4 persone
350/400gr di penne
pesto qb
8 pomodorini piccadilly
1 patata piccola
basilico
pinoli
olio pepe sale parmigiano

In una zuppiera preparare i pomodorini tagliati a piccoli pezzi, il PESTO...olio pepe
Intanto fate cuocere la pasta in acqua salata dove avrete messo a bollire anche la patata a pezzetti , se gradite potete mettere anche fagiolini verdi sempre a pezzetti , appena la pasta è cotta scolarla ma non troppo asciutta e mettete nella zuppiera con gli ingredienti preparati ..aggiungere manciatina di pinoli...bella grattugiata di parmigiano .. girate il tutto velocemente aggiungendo basilico fresco tagliato a piccoli pezzi a mano ....servite velocemente e mangiate anche velocemente ....perchè se sperate che gli altri ve ne lascino un pò....sbagliate di grosso ...

TUTTI PAZZI PER LA PASTA DI QUESTA RICETTINA ...
Questa ricetta se fatta con pasta cotta al dente, PUO'ESSERE SERVITA FREDDA !

Buon appetito dalla vostra nonna Pat 

venerdì 25 luglio 2014

Il CAMPO-ESTIVO GOLOSO, OGGI È .....TORTINE SEMPLICI DI ALBICOCCHE E PESCHE


Con le nipotine continuiamo a inventarci delle merendine veloci per i nostri pomeriggi di "campo-estivo da nonna Pat",oggi sempre con la pasta sfoglia abbiammo fatto:

PASTINE DI ALBICOCCHE E PESCHE

Un rotolo pasta sfoglia
3 albicocche
1 pesca
zucchero di canna

Abbiamo deciso di fare pastine rettangolari e triangoli per cambiare un po'!
Dopo aver tagliato la pasta sfoglia abbiamo disposto le "future pastine"su una spianatoia, e con le albicocche e le pesche che io avevo tagliato a piccoli pezzi, le nipotine si sono divertite a disporli su ogni rettangolo....





...poi dopo aver spolverizzato ogni pastina con zucchero di canna...abbiamo messo in forno a 180°fino a quando le pastine non sono risultate belle colorite...
Abbiamo tolto le pastine ed io avrei voluto cospargerle di zucchero a velo, ma ho dovuto rinunciare, se volevo fare merenda anch'io...ah ah ah..le stavano mangiando così di gusto, che lo zucchero a velo non si sono neppure accorte che mancava ah ah ah

Buona merenda con nonna Pat e le nipotine piccole ♥

giovedì 24 luglio 2014

Pomodori ripieni ...la mia passione!

Quando ero piccola se non volevo mangiare bastava darmi pane e pomodoro....con olio sale ed aceto e non facevo più storie!
I pomodori sono in assoluto il mio "piatto"preferito in estate, belli rossi sugosi, io li ho sempre mangiati volentieri anche da soli, come mangiare un frutto.
Se si parla poi di pomodori ripieni...li preferisco a qualsiasi pietanza..anche freddi.
Ricordo le estati al mare con figli adolescenti quando arrivavano gruppi di ragazzini affamati, non riparavo a farli, non aspettavano neppure che si freddassero.
Oggi ve li propongo in 2 modi...I MIEI POMODORI RIPIENI ed una ricettina più veloce che mi ha passato una cara amica che mi segue qui sul blog, Emanuela Rossi...I POMODORI RIPIENI VEGETARIANI

POMODORI RIPIENI DI NONNA PAT
 
10 pomodori S.Marzano
3 etti carne manzo macinata
3 fette mortadella
parmigiano grattugiato
un uovo
olio, sale, pepe.
pangrattato...a piacere battutino aglio e prezzemolo (io non lo metto quasi mai..più digeribile)


Tagliare a metà i pomodori dopo averli lavati, svuotarli della polpa, (conservarla per farci una pomarola con altri pomodori) capovolgerli per far perdere acqua mentre preparate il ripieno.
Tritare la mortadella, mescolarla con la carne macinata, un uovo intero, il parmigiano grattugiato sale pepe.
Salare leggermente l'interno dei pomodori, riempirli con il composto e sistemarli in placca da forno, passare un filo di olio su ciascun pomodoro, e spolverizzare con pangrattato.
Mettere in forno a 180° per circa mezz'ora.
Non devono essere troppo asciutti, nel cuocere faranno un meraviglioso sughetto, che raccoglierete e metterete sui pomodori, prima di servirli !



Adesso per chi è vegetariano, ma anche per chi ama i pomodori ripieni più semplici, vi passo :
 POMODORI VEGETARIANI
di Emanuela Rossi
2 pomodori grossi
aglio prezzemolo, sale pepe
pangrattato olio

Lavare e tagliare a metà i pomodori...svuotarli della polpa, capovolgerli per far perdere acqua. Mescolare la polpa con un battutino di aglio prezzemolo sale pepe, pangrattato qb, riempire i pomodori con questo composto, un filino di olio, metterli in forno a 180°  finché si sarà formata una bella crosticina...semplici e gustosissimi..grazie per la ricettina cara Emanuela !




martedì 22 luglio 2014

Da nonna Pat...il campo estivo si fa cucinando e mangiando ah ah


Quest'anno mia figlia ha deciso di non mandare le bambine ai campi estivi, perciò ci siamo organizzate e in alcune ore della giornata vengono a casa della nonna.
Ma secondo voi , tra un gioco e l'altro, specialmente quando si avvicina l'ora di merenda....cosa farà fare loro la nonna?....Esatto avete indovinato...si cucina e si mangia quello che abbiamo fatto...2 merendine semplicissime ...per bambine e nonne golose!

 SFOGLIATINE CON LE MELE
                                                     

Avendo spesso le bambine a casa mia ho l'abitudine di avere sempre pasta sfoglia o frolla  in frigo, oggi abbiamo usato 1 confezione di pasta sfoglia per ciascuna ricetta.

 
Abbiamo preso un disco di pasta , con un bicchiere leggermente umido abbiamo fatto dei dischi, ho tagliato una mela a piccole fettine e le nipotine si sono divertite a riempirle aggiungendo un pizzico di zucchero di canna e chiudendole a ventaglio...tipo un raviolo.


Poi le abbiamo poste su una teglia del forno con carta forno...ed abbiamo casparso i ventagli di zucchero di canna...messi a cuocere in forno caldo a 180 g..x circa 10 minuti
Si è formato un delizioso caramello e abbiamo fatto a gara a prendere la sfogliatina più caramellosa !!!

     
    Buona merenda da nonna Pat e dalle sue nipotine piccole !!!

domenica 20 luglio 2014

Nonna Beppina (parte terza)


Il nonno Baldo, marito della Beppina, dopo aver lavorato tutta la vita il ferro battuto, facendo dei pezzi bellissimi di cui conservo ancora il ricordo...divenne cieco e da uomo appassionato di lettura e teatro, si dovette adeguare a piccole soddisfazioni.

La nonna Beppina e il nonno Baldo
Io lo seguivo volentieri e pur essendo molto piccola, lo stavo ad ascoltare, incantata dai suoi racconti e quando lui voleva andare a fare una giratina, gli prendevo il suo bastone bianco e lo accompagnavo al bar, dove lo aiutavo a comprare le sigarette, che vendevano sciolte, non impacchettate come adesso e senza filtro...fumava le SPORT...puzzolentissime sigarette di allora! Compravamo 2 SPORT e prendevamo una schedina del totocalcio.
Ci sedevamo ad un tavolino e mentre lui fumava, inondandomi della nube grigia che si formava intorno a noi ...lui si godeva le 2 sigarette ed io che ancora non conoscevo i danni del fumo passivo, lo acoltavo bevendo mezza spuma che lui mi comprava sempre.
Ripensandoci il nonno assomigliava un po' ad Hamphrey Bogart...con quei capelli sempre neri anche da anziano ed impomatati....teneva la sigaretta un po' calata..ai lati della bocca.proprio come fa lui nel film Casablanca....tenendola poi  tra le dita gialle di nicotina....mentre assaporava la gioia di quel fumo che stava attraversando i suoi polmoni...senza pensare che le sue amate SPORT..lo avrebbero presto portato al Creatore..
Poi prendevo il mio lapis copiativo, non esistevano ancora le Bic...bisognava leccare il lapis e scrivere ....gli leggevo le squadre che giocavano e lui mi dettava i risultati che pensava...1..2 ..X..che  lui puntualizzava ICCHESSE, in Toscano con l'accento sulla I!
Prima di uscire dal bar mi chiedeva sempre" Patrizina lo vuoi un gelatino ? "...ed io che non sono mai stata un appassionata del gelato..."no grazie nonno...se si può avere solo il cono, lo prendo volentieri !" (E questa bizzarra abitudine ce l'ho ancora...ah ah )
La nonna Beppina, dopo che lui se ne andò volle conservare tutte le sue abitudini e cominciò a giocare al Totocalcio tutte le settimane.
Diceva che se vinceva voleva comprare un villino in Viale dei Colli alla sua Marisina...cioè mia mamma.
La nonna Beppina credeva veramente che prima o poi avrebbe vinto e voleva sempre che io e la mamma andassimo con lei a vedere i "Villini "in vendita nella zona che piaceva tanto alla mamma esattamente il viale che porta al famoso "PIAZZALE MICHELANGELO" a Firenze.
Da piccola credevo che la nonna Beppina fosse veramente molto ricca, perché non fidandosi delle banche i soldi della pensione li teneva tutti in borsa, quella borsa non la mollava mai, noi nipoti non potevamo neppure avvicinarci a quella borsa, ci sgridava, cosa che lei sempre così allegra non faceva mai...MA La BORSA...no !
Per questo pensavamo che dentro ci fosse veramente un tesoro!
Anche in estate quando si andava in vacanza al mare, tutte avevano comode borse di paglia, lei veniva in spiaggia con il prendisole e la borsa di pelle nera stretta sotto braccio, facendosi prendere in giro da figli e nipoti.
Ma non dava retta a nessuno, se decideva che così doveva essere poteva cascare il mondo ma non cambiava idea.
Dicono che è più facile somigliare ai nonni che ai genitori ed io da lei ho preso la positività e la caparbietà delle mie idee....non sono invece mai stata attaccata ai soldi come era lei!
Al Totocalcio non vinse mai, il villino non lo lasciò né alla Marisina né a me....purtroppo sarebbe stato meglio....perché la cosa che mi ha lasciato e che non avrei mai voluto avere ...sono le sue belle gambe grosse ah ah ah...io che sognavo di avere gambe da gazzella...ho dovuto soccombere a questo tipo di indesiderata eredità!

Oggi non direte che vi ho fatto piangere con la nonna Beppina ...è impossibile!

Buona domenica dalla vostra nonna Pat...cantastorie con amore♥♥




sabato 19 luglio 2014

TIRAMISÙ AL LIMONE E LIMONCELLO

Difficilmente faccio ricette di dolci, ma almeno per i compleanni il dolce lo voglio fare io...sempre per abbinare la cucina con l'amore per chi si cucina!
Oggi vi posto la ricetta del secondo dolce fatto per il compleanno di mia figlia.

TIRAMISÙ AL LIMONE E LIMONCELLO
 

250g di mascarpone
200g panna da montare
5 cucchiai di zucchero
2 uova
1 limone grosso non trattato o 2 piccoli
bicchierino di Limoncello
Pavesini

 
Separare i tuorli dagli albumi, montare gli  albuni a neve ben ferma  
mettendo anche un pizzichino di sale .
 
 
Sbattere i tuorli con 4 cucchiai di zucchero con le fruste elettriche finché il composto risulti bello spumoso! Aggiungere alla crema il mascarpone a cucchiaiate messo delicatamente, unire una spruzzata di limone e un pò di limoncello.
In una scodella preparare limone, limoncello ed  allungare con un po' di acqua se ci sono bambini.
Montare la panna, aggiungerla al composto di mascarpone.
Dopo aver mescolato tutto delicatamente con cucchiaio di legno, preparare un contenitore, mettere un po' di crema fatta ed iniziare ad assemblare il tiramisù alla maniera tradizionale ...pavesini bagnati nel liquido preparato, fare una strato di crema ed uno di pavesini .
Terminare con uno strato di crema, un' abbondante grattugiata di scorza di limone e decorare con qualche fettina di limone .
Mettere in frigo per circa mezz'ora  o anche più a vostro piacimento .


Due dolci in un giorno per me è una novità, ma hanno in pratica gli stessi ingredienti così che farli insieme è risultato semplicissimo .


Ancora ...buon dessert ...con la vostra nonna Pat !

SEMIFREDDO AL TIRAMISU

Per il compleanno di mia figlia volevo fare un dolce un po'diverso ed estivo
Ho trovato sul blog di Giallo Zafferano questo meraviglioso semmfreddo che, anche se non è una mia ricetta o di famiglia come faccio al solito...lo diventerà...perché l'adottiamo !

                                               
SEMIFREDDO AL TIRAMISU

250gr savoiardi
250gr mascarpone
150ml panna da montare
2 uova intere freschissime
2 cucchiai zucchero semolato
caffè 6 tazzine +Whisky , se invece ci sono bimbi sostituire con vin santo ed il caffè con il decaffeinato


Preparare il caffè, zuccherarlo e lasciarlo intiepidire, aggiungere un po' di vin santo o whisky.
Intanto separare tuorli da albumi, montare gli albumi a neve ferma ed i tuorli a parte con lo zucchero ottenendo una bella crema spumosa, aggiungere a questa crema le cucchiaiate di mascarpone sempre continuando a mescolare con le fruste.
A parte montare la panna ed incorporare alla crema al mascarpone, aggiungendo gli albumi con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema omogenea.
Prendere uno stampo da plumcake, iniziare a rivestirlo con i savoiardi inzuppati nel caffè.
Fare prima il piano poi rivestire anche lateralmente.
Appena pronto, versare nello stampo la crema di mascarpone e panna, ricoprire con altri savoiardi....chiudere con una pellicola e mettere in freezer per almeno 2 ore.
Molto buono anche fatto il giorno prima...togliere dal freezer 30 minuti prima di essere consumato.
Capovolgere in un vassoio e servire tagliato a fette !
Grazie Giallo Zafferano, ricetta ottima ...veloce e di grande effetto.
Buon dessert da quella golosa della  vostra nonna Pat♥

giovedì 17 luglio 2014

Come si mangia bene e veloce da SANDRO..del BAR S. FRANCESCO

Quando vogliamo mangiare, bene, sano e gustoso...ma velocemente, attraversiamo la strada ed andiamo da Sandro del Bar S. Francesco...che fortunatamente è proprio davanti al nostro negozio in via S. Trinita!
 




Si mangia bene come a casa, ci sono tantissimi tipi di primi secondi e dessert....od anche sfiziosissimi panini.
Io che sono un abitudinaria...tutte le volte rileggo il menù ..mi rileggo tutti i primi...anche con pesce...o le ottime carni bianche...e poi prendo quasi sempre Taglierini ai pinoli e pomodorini....una goduria !

 
Bruno sceglie spesso i taglierini alla chitarra con vongole...ottimi.
Questa volta dopo il primo ho deciso per un rustico con pomodori e mozzarella ...ma assaggio volentieri anche l'Insalata Nicoise!

 
 
La colazione, come la merenda o lo spuntino, possono essere un momento di grande soddisfazione per i golosi che si troveranno davanti al bellissimo banco che c'è al S. Francesco.
Sandro ha una grande passione per la cucina ed oltre che fare servizio catering, fa molte cene a tema... che fanno sempre il tutto esaurito!

Per me avere questo locale di fronte al negozio, è una grande comodità perché, pur amando tantissimo cucinare, anche le cuoche ogni tanto devono riposare e sperimentare la cucina degli altri...e qui ci sono tutte le ricette giuste per mangiare bene, con prezzi ottimi...che non fanno sentire la cuoca in colpa di avere fatto sciopero per un giorno ah ah ah!

Vi consiglio di provare !!!
Buona giornata dalla vostra nonna Pat 


mercoledì 16 luglio 2014

Cozze gratinate alla mia maniera

Durante la permanenza al mare, faccio sempre volentieri le Cozze, in varie maniere.
Questa è una ricetta come mio solito semplice e veloce, ma F A V O L O S A !

COZZE GRATINATE


Ingredienti
500gr di cozze
spicchio aglio o se preferite piccolo scalogno
prezzemolo
pangrattato
un uovo
sale pepe

Dopo aver pulito bene le cozze, metterle con un po di olio ed uno spicchio di aglio in una padella aggiungere poco prezzemolo per far insaporire il sughetto che si formerà.

 
Coprire con un coperchio, e appena tutte le cozze saranno aperte spengere e far raffreddare qualche minuto...nel frattempo, far un battutino di aglio e prezzemolo, unire 2 cucchiai di pangrattato e un pizzico di sale e pepe...poco perché ci si dovrà aggiungere un filo di acqua di cottura delle cozze per amalgamare meglio l'impasto.
Aprire le cozze, togliere il guscio nella parte superiore e disporre le cozze nel mezzo guscio a raggiera in una pirofila da forno leggermente unta di olio.
Ricoprire le cozze con l'impasto preparato e porle in forno a 180°x 10 minuti....passati i quali vanno tolte e spennellate ciascuna con l'uovo sbattuto.
(Io uso un solo uovo perché voglio sentire vivo il sapore dell'impasto, ma se si preferisce una crosticina più spessa ne potete usare 2 sempre sbattute)
Ricoprire tutte le cozze con l'uovo e rimettere in forno a gratinare altri 10 minuti.
Servire dopo pochi minuti che sono state tolte dal forno....poi ditemi se ne sono rimaste....da noi ..sono sempre poche ah ah ah

Buon appetito con le Cozze gratinate di nonna Pat ♥

domenica 13 luglio 2014

IL GUANTIFICIO "PATRICK"...

Chi ha letto i miei racconti ricorderà che mio padre da giovane si occupava di maglieria, poi come ho già raccontato, con la mamma decisero di mettere un guantificio.
Il babbo voleva chiamarlo "Guantificio Tangocci"...nooo ...a me non piaceva, vi ricordate il post dove dico che il mio cognome non mi piaceva.
La mamma voleva "Guantificio Patrizia"...nooo...dopo guerra iniziavano ad andare di moda nomi stranieri, così fu trovato un compromesso...il mio nome al maschile inglese:
"GUANTIFICIO PATRICK"
....e questo era il biglietto da visita
(che come ogni mia foto di famiglia, porta i segni dell'alluvione del '66...).

Sapete ormai, che ero una bambina ambiziosa ed attenta alle cose che venivano decise in famiglia, perciò dopo aver scelto il nome, io ero orgogliosissima che avremmo avuto una ditta e lo volevo dire a tutti...era il periodo della rinascita del dopoguerra e pensavo che i miei genitori sarebbero diventati famosi con questo nuovo lavoro.
Il Guantificio aprì, arrivarono subito delle operaie per fare i guanti, la mamma si occupava dei modelli, era molto brava a disegnare e realizzava gli schizzi dei guanti che lei ed il babbo, volevano proporre ai clienti.
Io non vedevo l'ora di aiutarli e per farmi contenta mi facevano fare piccoli lavoretti, sarei stata volentieri a rispondere al telefono, ma me lo impedivano.

Poche settimane dopo l'apertura del Guantificio, una mattina io e la mamma eravamo in casa e si presentarono a casa nostra 2 distinti signori.
Chiesero se avevamo un Guantificio, e la mamma rispose
"No, vi sbagliate non abbiamo nessuna ditta" .
Loro insistevano "Mah... allora ci hanno informato male"
...se ne stavano andando...ed io non capivo perché la mamma non volesse avere per clienti quei distinti signori....era impazzita...dovevo in qualche modo aiutarla a ritrovare la memoria!
Mentre se ne stavano andando dissi:
"Scusate forse la mamma non ha capito bene, vi posso aiutare io...il nostro guantificio è in via Giambattista Vico 21, il babbo è lì sicuramente, se volete so anche il numero di telefono a memoria!!!"
"Grazie bambina...ci sei stata di grande aiuto, ci basta l'indirizzo!"
Ho ricevuto uno schiaffo, che me lo ricordo ancora, la mamma era verde....mi disse che avevo combinato un disastro!

Quando i signori arrivarono dal babbo, lui rimase di sale..."Ma scusate siamo aperti da pochi giorni, come ci avete trovato?...ci stiamo mettendo in regola!"
"Mi raccomando stasera quando torna a casa....sia bravo con la sua bambina....la "soffiata" sul vostro indirizzo ce l'ha data lei!"
...AVEVO MANDATO LA FINANZA AL GUANTIFICIO!!!


Nonostante questo incidente, il guantificio ebbe molto lavoro finché ci fu la mamma...io ho amato tanto "la ditta di babbo e mamma"....peccato non averla potuta avere più, ma questo ve lo racconterò un altra volta....
Buona Domenica amiche care...raccontavo storie anche da piccola, ma quellla volta la raccontai alle persone sbagliate!! Ah ah ah....

sabato 12 luglio 2014

INSALATA DI POLLO

In estate faccio spesso l'insalata di pollo, in genere preferisco farlo con i sopraccosci disossati e prima grigliati.
Questa volta invece i sopracosci disossati sono stati lessati, perchè avevo fatto un delicato brodo di pollo per la minestrina delle nipotine !!!
Come tutte le insalate estive, gli ingredienti che si possono usare sono infiniti, ed a piacere personale. la mia insalata è come sempre molto semplice non troppo carica ...ma gustosissima !

                                                       INSALATA DI POLLO
                                      
Ingredienti
Sopraccosci di pollo disossati , grigliati o lessati
Insalatina gentile
pomodori ciliegini o S. Marzano
capperi
prosciutto cotto

olive verdi ,olive nere
maionese
carote grattate
(avevo dei peperoni gialli grigliati gli ho usati )
olio pepe sale

Tagliare il pollo a striscioline, mescolare tutti gli ingredienti detti in una zuppiera ,tagliando tutto a piccoli pezzi,mescolare con il pollo .olio pepe sale
Preparare un vassoio con il letto di insalatina decorare con pomodorini condire con olio spruzzatina aceto sale pepe ed adagiare sopre l'insalata di pollo preparata.
Alla fine decorare se piace con maionese !

E'così semplice questa ricetta che mi vergogno quasi a pubblicarla, ma sapete che le mie nipoti grandi devono imparare e per voi che siete brave ...può essere solo un suggerimento ..un idea in più  !!
Buon appetito con la vostra nonna Pat <3

giovedì 10 luglio 2014

Panzanella...croccante!...e con i fagiolini verdi !!!

Per far mangiare la verdura ad i bambini e fare una ricettina sfiziosa anche per i grandi vi consiglio:

LA PANZANELLA CROCCANTE


Servono alcune fette di pane di 2 o 3 giorni prima
Fagiolini verdi lessati
pinoli
basilico
scaglie di parmigiano
olio sale
aceto (se vi piace, io per questa ricetta uso quello di mele, ma potete anche non metterlo.)
Battutino di aglio e prezzemolo più un po' di peperoncino...se non ci sono bimbi.




Lessare i fagiolini in acqua calda salata, scolare appena cotti e far raffreddare.
Tagliare le fette di pane a dadini, e farle tostare in forno, che siano appena croccanti.
In un' insalatiera mettere i fagiolini tagliati a piccoli pezzi, i dadini di pane croccanti, olio, sale, pinoli, basilico tagliato con le mani, a pezzettini....mescolare il tutto con un mestolo, far insaporire facendo riposare per 15 minuti, aggiungere scaglie di parmigiano.
A piacere una "macinatina" di pepe, aceto e battutino aglio, prezzemolo, peperoncino.

Servite aggiungendo se necessario un filo di olio...e come sempre
Buon appetito...croccante dalla vostra nonna Pat♥

 
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