venerdì 31 ottobre 2014

Polenta in forno, olio e parmigiano

Quando comincia quest'aria frizzantina ho voglia di polenta, ma il tempo è sempre poco ed allora faccio quella veloce che cuoce in 10 minuti !!



POLENTA IN FORNO OLIO E PARMIGIANO

Una confezone di polenta istantanea
olio parmigiano
(oggi l'ho fatta così con le polpettine al pomodoro)




Per la cottura della polenta attenersi all'istruzioni della confezione perché varia da ditta a ditta,
per le polpettine vedere la ricetta CLICCANDO QUI 

Appena la polenta sarà cotta, versarla su una spianatoia leggermente inumidita ed allargarla a vostro piacimento, non troppo altrimenti vengono fette troppo piccole.



Far freddare, poi con un coltello umido (la mia nonna la tagliava con un filo biamco) tagliarla a fette non troppo alte.
In una pirofila da forno mettere dell'olio, poi appoggiare le fette di polenta, ricoprire di parmigiano, poco pepe, se piace noce moscata, sale no perchè avremo salato l'acqua dove abbiamo cotto la polenta. Fare vari strati finire con tanto parmigiano sopra, mettere in forno a 180 gradi, finché non si è formata una crosticina, basteranno 15 minuti.


Buona anche da sola, meglio con le polpettine al pomodoro!!!

Buon appetito dalla vostra nonna Pat!

giovedì 30 ottobre 2014

IL CIAMBELLONE DI CASA MIA

Ieri sera la mia amica Piera mi ha chiesto se potevo darle una ricetta per fare il CIAMBELLONE
Era tanto che non lo facevo , infatti lo faccio sempre quando inizia la stagione fredda ...per me
CIAMBELLONE ..vuol dire CASA, colazione, merenda, ricetta di famiglia!!!





ILCIAMBELLONE DI CASA MIA



Ingredienti
400 g farina
400gzucchero
4 uova
un limone
mezzo bicchiere olio oliva
2 bicchieri di latte ( bicchieri non troppo grandi)
1 bustina lievito per dolci



Montare le uova con lo zucchero, poi incorporare piano la farina mescolare bene ed aggiungere la scorza di un limone grattugiata, l'olio, il latte e per ultimo il lievito.




Ottenuta una crema morbidissima , mettere tutto in uno stampo per ciambellone , prima imburrato ed inzuccherato.
Far scaldare bene il forno prima di mettere lo stampo con il composto, porre in forno statico a 200g per 50 minuti...io questa volta l'ho messo a 190 ,ma mglio a 200 viene più colorito .




Appena sfornato far riposare il ciambellone , poi capovolgere su un vassoio e lasciare ancora riposare , piano piano si staccherà e potrete avere un ottimo risultato.



Con un colino setacciare lo zucchero a velo sul  ciambellone ...o se volete che diventi un dolce  da  servire come dessert, accompagnarlo con una crema all'inglese tiepida !!

Vi auguro che il CIAMBELLONE DI CASA MIA, possa farvi iniziare bene la giornata, vi sazi come merenda o che sia una coccola accompagnandolo con crema tiepida  !!
Vostra nonna Pat ❤

mercoledì 29 ottobre 2014

TRIONFO DI FUNGHI

Domenica scorsa ho fatto un pranzo a base di funghi!!
Avevo dei funghi porcini ma non abbastanza per fare pasta e contorno, allora ho usato anche dei funghi secchi con cui ho fatto il sugo per la pasta, lasciando i funghi porcini da contorno al Roast-Beef di cui vi ho dato la ricetta tempo fa.
Perciò avendo funghi per la pasta e funghi per contorno e messi sul roast-beef ho chiamato il post:




TRIONFO DI FUNGHI






Funghi porcini freschi
Funghi porcini secchi
Pasta pensavo di fare le tagliatelle , poi ho fatto ancora sedanini !!
aglio, prezzemolo
olio, poco concentrato di pomodoro
poca nipitella o in mancanza timo
sale pepe



Per il primo

Mettere i funghi secchi a rinvenire in acqua calda,per un paio d'ore, se si ha fretta si possono anche mettere in acqua calda, sul fuoco più piccolo per circa mezz'ora e dovrebbero essere perfetti.
Per fare il sugo,scolarli dall'acqua in cui sono stati ad rinvenire e fatti a pezzi farli insaporire con olio aglio e prezzemolo, aggiungere dopo un po' che cuociono poco concentrato di pomodoro sciolto in acqua calda e far cuocere lentamente, appena cotti se piace aggiungere ancora trito di prezzemolo , condire la pasta ed aggiungere parmigiano.






Per il secondo


Separare le cappelle dai gambi dei funghi porcini .
Pulire i gambi e farli a pezzetti, mettere a cuocere con olio ed aglio e prezzemolo.
Per pulire le cappelle di funghi usare dello scottex bagnato , fare le cappelle a fette alte 1cm e appena i gambi sono a metà cottura aggiungere le fette delle cappelle, salare e far cuocere lentamente coperti aggiungendo anche nipitella o timo .
Cuoceranno in circa mezz'ora. Farli riposare per poi usarli come contorno ed anche messi sulla carne.



Ho sperimentato anche un contorno in più suggeritomi da Emanuela che vi posso far vedere solo in preparazione, perché al momento che è andato in tavola non avevo più tempo di fotografare , ma che è risultato buonissimo.

Contorno di Patate e Funghi



Far lessare le patate intere con la buccia, poi toglierla ed tagliare le patate a fette tonde, in una pirofila mettere olio , patate, funghi, ancora uno strato di patate ed ancora funghi, finire con spolveratina di pangrattato, infornare a 180 gradi per 15 minuti....Ottimo !!
 Grazie Emanuela amica della nostra CASA-BLOG !!

Oggi abbiamo mangiato veramente tanto ah ah

Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!!






martedì 28 ottobre 2014

Sedani ricotta ,pistacchi e cavolfiore!!

Adesso che inizia la stagione del cavolfiore che io adoro, faccio spesso un velocissimo primo che piace sempre a tutti .Un primo di facilità estrema e risultato assicurato!!





SEDANI RICOTTA PISTACCHI E CAVOLFIORE


Ingredienti x 4 persone
350g di pasta a piacere
1cavolfiore piccolo
3cucchiai abbondanti di ricotta
pistacchi senza buccia tritati
burro, olio
parmigiano
noce moscata
sale e pepe




Lessare il cavolfiore in acqua calda salata, per evitare che si spanda l'odore in tutta la casa mettere una mollica di pane sul coperchio della pentola in cui bolle il cavolo, tenendolo leggermente aperto con un mestolo.
I cavolfiori piccoli cuociono velocemente , ma se il tempo stringe possiamo anche usare la pentola a pressione 5 minuti e sarà cotto.



Appena cotto il cavolfiore scolarlo mantenendo l'acqua salata dove ha bollito che servirà per la cottura della pasta.


Intanto far sciogliere una noce di burro in una padella e mettere ad insaporire il cavolfiore se vi sembra troppo togliete prima le parti più dure ed anche qualche ciuffetto di cavolo, che sarà ottimo come contorno

Al  cavolfiore insaporito nel burro( o se preferite in olio ) aggiungere la ricotta a cucchiaiate e rigirate i 2 ingredienti per farli ben amalgamare.
Salare poco  perché abbiamo cotto il cavolfiore in acqua salata ma se piace aggiungere noce moscata.




Scolare la pasta ma non troppo asciutta, il liquido che rimarrà nella pasta servirà ad ammorbidire il cavolfiore e la ricotta facendo amalgamare ancor meglio gli ingredienti.
Rigirare bene aggiungere una spolverata di pistacchi tritati, pepe parmigiano... filo di olio se gradite!!


Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!

domenica 26 ottobre 2014

REGALO DI NATALE

Dopo il primo impatto del ritorno a scuola, le cose presero una parvenza di normalità.
Tutti i giorni, quando tornavo da scuola e le nonne mi aspettavano sulla porta insieme andavamo a salutare gli zii Giancarla ed Osvaldo che avevano ripreso il negozio di ortolano del nonno.
Se era il turno della nonna Olimpia (ricordate che lei veniva a casa mia il lunedi, martedi e mercoledì) gli zii restavano a pranzo da noi, a volte cucinava la nonna, a volte la zia portava delle pietanze fatte da lei che cucinava benisimo, infatti vi ricordate che vi ho raccontato che anni dopo lei e lo zio misero un ristorante.
Mi piaceva tanto stare con loro e quando la zia mi portava con sè a fare spese mi sentivo importante perchè si fidava del mio parere.
La domenica non si andava più a pranzo a Ponte a Mensola, perchè era il turno della nonna Beppina se non aveva voglia di cucinare, cosa rara, ci portava tutti al ristorante "al Girarrosto", lei amava questi ristoranti dove si stava seduti fino alle 4 a chiacchierare, inebriati dai profumi delle braci dove cuocevano file di polli, conigli, spiedini, ariste.
Il babbo e lo zio Romano che fumavano anche a tavola, ci inondavano delle nubi delle loro sigarette e si usciva dal ristorante con addosso odori di fumi vari ed anche il lunedi se avevo lo stesso cappotto , mi portavo dietro questo odore domenicale.
La zia Giancarla un giorno mi chiese se potevo andare a casa a Ponte a Mensola per farle compagnia visto che la domenica non ci andavamo più ed io contenta dissi sì.
Mentre eravamo in casa, suonò il campanello e si affacciò la sarta che stava sullo stesso pianerottolo
"Giancarla"- disse - "che c'è la Patrizina? Che bello che sei qui, sono contenta di vederti e poi ti devo chiedere un piacerino!"
Io la guardai, sorpresa "Cosa mi vuoi chiedere?" risposi.
"Sai ciccina, io ho una nipotina della tua età che vive a Torino e per Natale volevo farle un bel vestitino, ma non ho le misure, mi puoi fare da modella?"


"Volentieri" dissi , quando si trattava di vestiti ero sempre pronta a provarmeli.
Mi fece vedere una stoffa a quadretti piccolissimi, sui toni del beige, azzurro e grigio, mi spiegò come lo voleva fare, e mi chiese se mi sembrava una bella idea
A me quella stoffa morbidissima ed il modello che mi aveva proposto piacquero subito e le dissi che la sua nipotina sarebbe stata molto contenta di ricevere un bel vestito così.
Tornando nella casa della zia , le dissi che quella bambina era proprio fortunata ad avere un vestito così bello e la zia mi dette ragione.
La settimana successiva tornai un pomeriggio con la zia Giancarla a casa sua e lei un pò in imbarazzo mi dise "Patrizina, bisognerebbe essere così bravi da tornare dalla sarta, mi ha detto che non è sicura che il vestito sia perfetto, sii brava falle nuovamente da modella."
Io ero un pò scocciata ed anche un pò gelosa di quella bambina che avrebbe indossato il vestito che io provavo per lei, ma per amore della zia, andai, lo riprovai, mi guardai allo specchio e mi montò la rabbia! Ma guarda io devo mettermi un vestito così bello per una bambina che non non conosco e che mi sta pure antipatica! Ora poi che il vestito aveva anche un bel collettino bianco ed un fiocchino blu al collo, come la cinturina!
"Zia, ora basta, questo vestito non lo voglio provare più."
"Ma ti piace?"  disse la zia
"No, non mi piace." risposi, con le guance rosse dalla rabbia che mi faceva quella bambina.
"Meglio"- disse la zia - "tanto non è nostro"
Io lo sognavo anche la notte quel vestito, ma non lo dicevo a nessuno !!
Il nostro primo Natale da soli gli zii vollero in tutti i modi che io ed il babbo andassimo a dormire da loro la vigilia per andare insieme alla messa di notte e per svegliarsi con i regali sotto l'albero come avevamo sempre fatto. Il babbo accettò per far contenti loro e la nonna Olimpia, io ero contenta, facevo ancora finta di credere a Babbo Natale, per la paura che non mi arrivassero regali ma l'anno prima avevo scoperto con tanto dispiacere che non esisteva!
Curiosa come sempre avevo guardato dentro un armadio, dove la mamma frettolosamente aveva messo qualcosa...ed avevo scoperto la bellisima bambola che desideravo e che "Babbo Natale" mi portò 2 giorni dopo.
Quest'anno avrei fatto ancora finta di crederci, ma tutti sapevano che non era vero.
Il giorno prima di Natale ci trasferimmo a Ponte a Mensola, dove la nonna ci aveva preparato il suo lettone, con le lenzuola sempre profumate di lavanda, io ero contenta nonostante tutto...ed anche il babbo quella sera sembrava meno triste di sempre, piaceva anche a lui essere nella vecchia casa della sua infanzia. Dopo la messa ci demmo tutti un bacino ed andammo a letto.
un mio biglietto di auguri al babbo, di quando ero piccina
La zia mi disse "Domattina ti sveglio io per vedere il regalo di Babbo Natale"... ed io mi addormentai serena!
La notte ogni tanto mi svegliavo per vedere se era già mattina, poi mi riaddormentavo...contenta che le ore che mi separavano dal mio regalo fossero sempre meno.
Mi immaginavo mille cose, ma ero incerta, la letterina a Babbo Natale quell'anno non l'avevo voluta scrivere....mi ricordava troppo le letterine che ogni Natale la mamma mi faceva scrivere guidando la mia mano!
Finalmente la porta si aprì e la zia Giancarla mi dette il buongiorno ed un bacio, mi fece mettere la vestaglia rosa bella calda, le ciabattine, poi con aria sospetta mi prese per la mano ed andammo verso il salotto.
Era tutto buio, lei accese la luce e sulla poltrona accanto all'albero LO VIDI....mi andò il cuore in gola....il vestito per la bambina di Torino era lì, era mio....abbracciai forte la zia mentre il babbo la nonna e lo zio Osvaldo mi guardavano commossi.
Quando ho pensato a questo racconto ho cercato ovunque la foto che vedete sopra, mi ero rassegnata a metterne un altra ,quando mi è venuto l'idea di guardare in un cassetto e l'ho trovata !!
E' stata una grande emozione... l'ho tenuta per anni nel portafoglio...come ricordo di un Natale che poteva essere il più triste della mia infanzia e divenne uno dei più belli che ricordo in vita mia!

Buona domenica dalla vostra Pat  nonna cantastorie !!

sabato 25 ottobre 2014

Petto di pollo in Fricassea...tempo 15minuti !!!

Quando ero piccola la Nonna Beppina tutto ciò che avanzava , pollo , lesso , arrosto lo rimetteva in "Fricassea"..un sistema molto semplice per dare un gusto nuovo agli avanzi...
A me piace molto la fricassea e la faccio non per gli avanzi , ma per dare un gusto diverso specialmente al petto di pollo.



PETTI DI POLLO IN FRICASSEA





Ingredienti
x4 persone
8 fettine di petto di pollo tagliato a pezzetti
1 limone
2 uova
olio
prezzemolo , sale pepe o erbe di provenza




Lavare ed asciugare i petti di pollo farli a piccoli pezzi.
In una padella mettere olio far scaldare e mettere il pollo a fuoco medio farlo cuocere, dopo aver salato coprire con un coperchio ed appena  sono cotti spruzzare con il succo di un limone e lasciare insaporire.



Si formerà un sughetto , nel frattempo avrete sbattuto 2 uova con poco sale e prezzemolo tritato, buttare sui petti e rigirare velocemente ...far attenzione la salsina che si forma non deve essere nè troppo liquida , nè troppo cotta tipo frittata...deve rimanere...spumosa.

Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!



mercoledì 22 ottobre 2014

6 mesi di Blog...festeggiamo!

Oggi è un giorno da festeggiare ...sono 6 mesi che è nato questo blog!!

A Prato, per festeggiare in famiglia, è tradizione comprare i dolcini di:
"MATTONELLA"
il  biscottificio famoso per i "cantucci di Prato" conosciuti in tutto il mondo, il filoncino con i canditi...e la famosa MANTOVANA!
... io oggi ho pensato di dare un tocco personale a questa ottima Mantovana...
ed ho fatto per voi il modello Nonna Pat!

Ho comprato la Mantovana di Mattonella e l'ho trasformata velocemente...
chi meglio di Mattonella mi può dare la sicurezza della bontà, e della genuinità?


Per dare questa veste alla mantovana ho usato della pasta di zucchero bianca, la mia preferita, alcune decorazioni di zucchero, dei gel da pasticceria per fare il verde...
e un po'di fantasia!
(le spiegazioni per farla le trovate in QUESTO POST QUI )


La mia MANTOVANA "rivisitata" è  DEDICATA a voi...che mi seguite fin dal 22 aprile con il vostro affetto, i vostri commenti bellissimi...questo blog è diventato la nostra Casa Blog, dove ci ritroviamo per cucinare, raccontare,,ridere, piangere...sì perchè la domenica con i racconti, qualche volta ci commuoviamo, ma ci consoliamo insieme!

Insieme abbiamo creato un nuovo tipo di blog...ciascuna di voi qui può suggerire ricette, raccontare momenti di vita, sfogare le proprie ansie, o raccontare le proprie gioie.

Oggi dobbiamo festeggiare le visite  che questo blog ha ricevuto in questi pochi mesi..., per me sono MOLTO IMPORTANTI  ...perchè sono le VOSTRE VISITE!
.
Grazie a Tiziana, Mariella, Daniela, Gabriella, Marcella, Cocchina, Selina, Valentina, Emanuela, Piera.ed ora anche Silvia Buonamici ah ah che e..è riuscita dopo tanti tentativi a commentare.... tutte le amiche che sempre mi commentano, mi scrivono su facebook, mi mettono i loro "mi piace", condividono i miei post, Nicoletta..amica separata dalla nascita....le carissime Silvia, AnnaRita, Mary, Alessia, Alessandra Crenna, Rosa, Papavero, Antonietta.,Tiziana Aurora Elena Daniela Di Francesco Daniela Gestri, Erminia ,Olivia Giovanna,   Paola Arianna  che ricordo tra le amiche e non tra le blogger...anche se è ormai una blogger famosa ...siete tantissime scusate se non vi nomino tutte...ma vi ringrazio ad una ad una!

Grazie alle  BLOGGER:
Francesca Meazza di PASSIONE DECO  (la prima blogger che ha creduto in me, aggiungendomi ai suoi blog preferiti)
Tiziana di IN CUCINA DA NONNA TITTI
Elvira di  LECOQCHANTE
Lisa di  LISMARY COTTAGE
Dindi Delfi di IL CLAN DI MARIAPIA
Rosetta di THE ROMANTIC ROSE
Anna di ULTISSIME DAL FORNO
Erika di MINIMODA DI PRATO
Ave Montez di THE WHITE CABBAGE
Sabina di DUE BIONDE IN CUCINA
Valeria di VIVRE SHABBY CHIC
Mila di IL MESTOLO BIRICHINO
Laura di  IRIS E LIBELLULE
Lucia di  IL CALESSE
Lorenza di ME & LORO
Laura di LAURA AI FORNELLI
Nicol di APPUNTI DI VIAGGIO
Silvia Fagni di OUR AMERICAN LIFE
Kreattiva di KREATTIVA

( i nomi delle blogger non sono nè in ordine alfabetico o di importanza solo in ordine della mia memoria..e si riferiscono a blogger che ringrazio per avermi aggiunta nei loro blog ..o fatto commenti di incoraggiamento e simpatia )


Avrò sicuramente dimenticato qualcuno....mi dovete perdonare ...sarò anche più tecnologica di altre mie coetanee....ma sono ..pur sempre una nonna che vi vuole molto bene , che racconta le sue storie, che vi presenta le sue ricette....e che cerca di far tutto velocemente ..perchè per una nonna il tempo e la memoria ...passano più in fretta ah ah !!
Un grande abbraccio dalla vostra nonna Pat  <3

Mantovana di MATTONELLA rivisitata da nonna Pat !

I prodotti del Biscottificio MATTONELLA di Prato sono famosi in tutto il mondo, non hanno sicuramente bisogno di presentazione e non dovrebbero neanche essere "rivisitati" perchè sono ottimi, i migliori !!
Ma poiché volevo fare una torta di ottima qualità, ma un pò fantasiosa, per festeggiare i 6 mesi della nascita del mio blog...ho vestito a modo mio la famosa "MANTOVANA DI MATTONELLA" che
ha avuto un gran successo in famiglia, tanto che ne ho dovute fare diverse per accontentare varie richieste!

Vi racconto cosa ho fatto ...vi consiglio di provare!



Ingredienti:
Una Mantovana di MATTONELLA che ha tutta la superficie ricoperta di granella di mandorle tostate
Una confezione di Pasta di zucchero per Cake Disign bianca
Varie decorazioni a piacere di zucchero
Se volete colorare la pasta, vi serviranno dei tubetti di gel nei colori che preferite


Per fare un ottimo lavoro ci vorrebbero alcuni strumenti in silicone da cake design, prima di tutto il mattarello per stendere la pasta, ma io ho fatto tutto con semplicità usando cosa avevo a disposizione.



Stendere la carta forno sulla spianatoia per non fare attaccare la past al legno.

Lavorare la pasta con le mani (se avete guanti di silicone meglio ...io no), non deve riscaldarsi ma solo ammorbidirsi, poi con un matterello stenderla nella misura necessaria per ricoprire la mantovana.

Avevo un rullo da pasticceria che mi ha aiutato a pareggiare la superficie.
Ricoperta la mantovana, ritagliare la pasta in eccesso e rifinire facendo un cordoncino con i ritagli un pò sagomato da mettere intorno .


Se dovete colorare la pasta di zucchero ,potete usare tubetti di gel colorati e mescolare ,per fare il verde giallo e azzurro.
 
 









 





A questo punto lavorate di fantasia!!  
Io ho usato le formine che mi ha regalato Mariella ed ho fatto cuori, fiori, foglie ...decorando tutto con confettini e decorazioni in zucchero comprate alla  CHICCHERIA" negozio di Prato secializzato in dolciumi.!! Tutto qui!
Il risultato ??
Gran divertimento per me ...e tutti a bocca dolce!!

Provate ve lo consiglio !! Buon divertimento e golosità ..dalla vostra nonna Pat

martedì 21 ottobre 2014

Cotoletta di pollo alla pizzaiola

Niente di più semplice  che  una ricettina di  cotoletta di pollo , niente di più semplice per far mangiare un pò di carne ai nostri bambini ...se amono ...il sapore della pizzaiola !!


COTOLETTA DI POLLO ALLA PIZZAIOLA



Petto di pollo tagliato a fette sottili
Pangrattato
Passata di pomodoro
Capperi
Se gradite olive ..io non le ho messe
olio sale .....e pochi minuti di tempo  !!!!




Preparare il petto di pollo, dopo aver tolto i vari grassini , massaggiarlo con le mani leggermente umide , passarlo al pangrattato .
Il pollo essendo un pò inumidito si attaccherà facilmente senza usare l'uovo ..per l'impanatura...così resterà più leggero.
Scaldare una teglia antiaderente e mettere il pollo impanato per pochi minuti, rigirare per far fare la crosticina facendo attenzione che non si bruci ,



Non cuocere molto finirà la cottura con la passata di pomodoro. Toglierlo ed appoggiare su un piatto oppure se avete già preparato una salsa di pomodoro con la passata, olio pochisima acqua , potete metterlo direttamente nella teglia  e farlo finire di cuocere lentamente .
Aggiungere subito i capperi che sprigioneranno il loro sapore trasferendolo alla cotoletta .
Tutto qui ...appena pronta servire ...con del pane fresco ..per fare la scarpetta !!

Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!!

domenica 19 ottobre 2014

Ritorno a scuola

Ai miei tempi...(i nonni iniziavano sempre così i loro racconti), si tornava a scuola il 1° di Ottobre, ma non ricordo fosse questo caldo, era già autunno inoltrato e le nonne per il mio ritorno a scuola avevano preparato il mio bel cappotto di cammello.
La mamma me lo aveva fatto cucire dalla sua sarta l'anno precedente, un po' grandino così mi sarebbe stato anche quest'anno. La zia Giancarla mi aveva portato a comprare il bel grembiule bianco e la zia Bianca, che faceva la ricamatrice, aveva ricamato il collettino ed anche le cifre del mio nome e cognome sulle tasche!
Quest'anno ero in quarta, avevo il fiocco blu!
Dal colore del fiocco si riconosceva la classe a cui si apparteva...in quarta blu....per me voleva dire che ero grande...lo avevo già avuto bianco, rosa, verdino, ora blu e poi l'ultimo anno di elementari rosso!
Il primo giorno di scuola mi accompagnò il babbo, andammo a piedi , la scuola "Giotto" era vicinissima.
La maestra ci venne subito incontro perché non voleva far sentire me ed il babbo in imbarazzo, con tutte quelle mamme in giro che mi guardavano con occhi compassionevoli, mi prese per la mano e salutando il babbo dopo poche parole mi portò in classe. Mi tenne accanto a sé...io chiesi dove mi sarei seduta, vedevo la mia compagna di banco dell'anno scorso che si era già accomodata nel banco in fondo, eravamo le più alte e spesso ci sedevamo laggiù!
La maestra prese un banco e con un po' di fatica lo accostò alla finestra accanto alla cattedra, mi chiese se volevo stare accanto alla mia amica ed io risposi di sì. Allora la chiamò e la fece sedere nel banco che aveva preparato, fece sedere tutti ai loro posti e mi tenne alla cattedra accanto a sé.
Fece fare silenzio, poi con poche parole dolcissime disse ai bambini quello che mi era capitato quella estate, che mi dovevano volere tanto bene, ed aiutare se avessi avuto bisogno...mi dette un bacetto sulla guancia e mi fece accomodare al mio posto accanto alla cattedra...che rimase il solito per quei 2 anni insieme a lei. Io non ero triste, anzi mi sentivo molto importante, non volevo essere la coccolina della maestra, né che i miei compagni lo pensassero, ma lei era stata così brava a spiegare tutto, che invece di sentirmi una disgraziata...mi sentii molto amata da tutti e questo mi dette coraggio per iniziare questo nuovo anno scolastico senza Lei!
Ai miei tempi non ricordo che si avesse l'abitudine di andare spesso a casa delle amiche come adesso, una volta poteva succedere che mi invitasse qualcuna, ma a parte la Mirella (di cui vi ho parlato IN QUESTO POST) che non era in classe con me, io stavo molto a casa con le nonne in quel periodo. A volte mi venivano a prendere a scuola, ma abitavo così vicino che tornavo spesso da sola, mi aspettavano sulla porta di casa e da lontano appena svoltavo l'angolo mi vedevano e mi salutavano ed io mi incaminavo verso casa.
Tutto sembrava filare liscio, almeno in apparenza...non lo dicevo a nessuno, ma mi innervosivo molto quando le mamme venivano a prendere i loro bambini fuori della scuola, mi salutavano gentilmente, a volte con un buffetto od una carezza...ma dopo pochi passi ognuna prendeva per la mano il suo bambino e spesso ridevano insieme correndo verso casa..
Io non avevo nessuna voglia di correre...quella cartella di cuoio era spesso troppo pesante e con quella scusa me ne tornavo piano piano ..immersa nei miei pensieri.

Poi venne l'inverno ed all'uscita della scuola le mamme correvano premurose a mettere sciarpa e cappello ai loro bimbi...io  mi dovevo coprire tutta da sola...iniziai a sentire una vocina dentro che mi dava tutta la forza per fare le cose ...ma che ad ascoltarla adesso poteva sembrare cinica per una bambina di 9 anni...(non vorrei che pensaste che voglia assomigliare al libro "Cuore" ah ah  è proprio vero ).. mi dicevo tra me e me ...ma rivolta a loro:
"Morirà anche a voi un giorno la vostra mamma...io intanto mi sono già tolta il pensiero, e poi la mia mamma è sempre con me, è diventata il mio Angelo Custode...ed invece la vostra viva e vegeta, deve rimanere a casa e non può starvi vicina!!"
Potrete pensare che ero una bambina cattiva, e forse un po' lo ero diventata, ma questo pensiero era la mia forza...quella che riusciva a ricacciare indietro le lacrime che ogni tanto mi sentivo salire....quella forza che in quel periodo ed anche durante l'adolescenza, mi fece pensare che non ero stata sfortunata...ma ero "Diversamente Fortunata", come mi aveva insegnato la mamma a pensare l'anno prima, quando morì la mamma di una mia amichetta ed io le dissi:" Mamma come farà adesso Maria..io non potrei stare senza te!!"
Lei mi rispose:"Amore, Maria ha la sua mamma sempre vicina, adesso non è più sfortunata di te ...è diversamente fortunata!!!" ...e così è stato tutta la vita, io le ho creduto ed ho sempre pensato che ogni cosa bella che mi capitava era Lei che me l'aveva mandata...
...anche quando ho incontrato mio marito e gli ho detto:"Te ti ha mandato la mia mamma" ...lui mi ha risposto :" Ma la tua mamma non poteva farsi i fatti suoi " ah ah ah....se gli è fatti ...rispondevo io...perché Lei sapeva che io avevo bisogno di Te!!!

Buona domenica dalla vostra nonna Pat...cantastorie per amore❤

sabato 18 ottobre 2014

INSALATA DI AUTUNNO

In qualsiasi stagione per me mangiare insalate è un vero piacere.
Sento che questo tipo di mangiare mi rigenera, sia come contorno o come piatto unico secondo con cosa facciamo la nostra insalata!

Questa l'ho servita con dei Gamberoni che non vi posso far vedere perché..mi sono trovata in imbarazzo a fotografarli ah ah , avevo ospiti e non ho fatto in tempo...ma li rifaccio la prossima settimana !!

INSALATA DI AUTUNNO





Ingredienti
Insalata Gentile o "Scoltellata" ..un tipo di insalata toscana, ma voi usate cosa preferite.
Mezza melagrana
1 mela
2 mandarini,4 noci
scorza di limone
1 finocchio piccolo
olio, sale aceto balsamico,
glassa di aceto balsamico o aceto di mele




In un piatto di portata, disporre l'insalata lavata bene ed asciugata.
Condirla con un filo di olio sale e poco aceto balsamico.
Aggiungere, il finocchio tagliato finemente, le noci a pezzetti, i mandarini , mela a fettine fini,scorza di limone tagliata finemente...cospargere su tutto i chicchi di melagrana, ancora olio a filo e glassa di aceto balsamico, o l'aceto che preferite molto buono anche quello di mele.

Io l'ho servita con Gamberoni in agrodolce....la ricetta la prossima settimana sul blog !!!

Buon appetito con l'insalatina di nonna Pat

venerdì 17 ottobre 2014

Tortiglioni ai funghi PIOPPINI

Ci sono pietanze da tutti i giorni e pietanze da domenica ...per me questa è una pastasciuttina veloce da tutti i giorni...quando abbiamo fatto Lo stracotto è da domenica.
Se avessi avuto i funghi porcini, avrei fatto una pasta da domenica .. ah ah


E' Venerdi allora:
TORTIGLIONI AI FUNGHI PIOPPINI




Ingredienti
pasta a piacere io avevo i tortiglioni ...ma sarebbero ottime le tagliatelle
una confezione di Funghi Pioppini
pomodori o passata di pomodoro
vino bianco
peperoncino
aglio olio prezzemolo sale pepe

più semplice ed economica di così !!!

Pulire i funghi e farli a pezzetti, far scaldare in una padella l 'olio e metterci aglio o scalogno, aggiungere i Pioppini , farli insaporire, poi pomodori a piccoli pezzi o passata di pomodoro,,,non molta tipo 3 cucchiai solo per insaporire. sale e pepe .
Far cuocere lentamente  e ritirare il liquido che fanno, a cottura avvenuta sfumare con vino bianco ...appena pronti aggiungere poco peperoncino ,prezzemolo tritato e condire la pasta ..saltandola nel sughetto di funghini  per farla insaporire bene !!

Buon appetito dalla vostra nonna Pat ...e la sua semplice ricttina !!



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