domenica 11 ottobre 2015

Lavastoviglie rotta..e ti accorgi che può essere un bene!

È stato il compleanno di Maria ed abbiamo fatto una cena in otto a casa nostra, dai nonni.
Mia figlia era preoccupata perché non ho più la lavastoviglie,da quando si è rotta non l'ho ancora ricomprata.
Dopo che tutti se ne sono andati frettolosamente, perché la mattina dopo c'era scuola , io tranquillamente mi sono messa a mettere a posto ed a rigovernare.
Via via che sciacquavo bicchieri e piatti, mi rilassavo a pensare a come erano diverse le domeniche o le feste a casa mia o delle nonne , quando ero piccola e  come sono quelle di adesso quando tutta la famiglia è riunita.
Chi si alza e va sul divano, chi si mette a spippolare con il telefonino, chi prende il tablet, chi guarda la televisione.
Mentre il sapone scivolava su i miei bei piatti Villeroy & Bosch, io li accarezzavo ad uno ad uno, ricordando i pranzi di quando ero bambina.




Ho rivisto come era bello trovarsi tutte noi donne e bambine in cucina, chi lavava, chi asciugava, chi prendeva l'asciughino delicato per i bicchieri, chi intanto preparava il caffè. ..e si chiacchierava, si raccontava, si rideva e senza accorgersene, la cucina riprendeva il suo ordine.
Si faceva tipo una catena di montaggio inconsapevole, perché le chiacchiere e le risate, facevano perdere cognizione del tempo,  poi tutte insieme si raggiungevano gli uomini in salotto e la conversazione continuava.
Quando mi sono sposata e sono andata a stare con mia suocera,un pò mi innervosiva rimanere con lei ad asciugare i piatti in cucina con cognate e nipotine, mentre gli uomini andavano a prendere un grappino o l'ammazzacaffè !!
Forse scocciava un pò anche a mia suocera, perchè per fare veloci tra me e lei abbiamo distrutto diversi serviti di piatti e di bicchieri  , pero ci ridevamo su ...lei perchè era una donna semplice ed allegra , io perchè mi preoccupavo poco , in quanto i piatti e bicchieri erano suoi ah ah
Purtroppo anche quando sono andata ad abitare da sola , ho continuato a rompere stoviglie, che però erano dei serviti belli di mia madre e come tutti i giovani, non davo ancora il valore alle cose belle.
 Li usavo tranquilamente per tutti i giorni come se giocassi alle signore  , ritrovandomi oggi purtroppo con vari serviti dimezzati di Ginori, o tazzine con i profili di oro zecchino senza manico o teiere senza coperchio
 Che scempio ho fatto in gioventù, oggi tutti questi bellissimi serviti mutilati, sono a giro per la mia casa come soprammobili o trasformati in paralumi a ricordarmi giornalmente i danni fatti, e poi per necessità , trasformati con creatività !
Se ci fosse stata la lavastoviglie a quei tempi, avrei un patrimonio in casa, o forse sarebbero stati ugualmente sciupati dai lavaggi di una macchina che anni fa non avrebbe avuto la delicatezza di lavare, questi oggetti fatti solo per essere apprezzati, amati e maneggiati con cura.
Oggi i miei serviti , li voglio coccolare, accarezzare, massaggiare con delicatezza, asciugare come fossero dei bambini piccoli dopo il bagnetto!
Sono una nonna romanticona lo so, sogno di lasciarli intatti a chi vorrà prendersene cura...perciò per i pranzi futuri, non voglio più la lavastoviglie !
Mi sembra gia'di sentire dire:"Come non hai ricomprato la lavastoviglie? E per il pranzo di Natale come si fa? "ed io rispondero'"State con me in cucina ad aiutarmi e farmi compagnia!"
Spero che dopo che i miei familiari avranno letto questo post...non decidano di passare il Natale da qualche altra parte...anziche' come amo io , "A Casa Dei Nonni ",tutte insieme appassionatamente in cucina , come si faceva tanto tempo fa !!!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat

11 commenti:

  1. La mia romanticona cantastorie preferita ahhhhh....
    La catena di montaggio...anzi di lavaggio a casa mia è stata per anni una catena ben funzionante... pensa sei figli ..di cui quattro donne e poi pensa con l'andar del tempo quando tutti abbiamo preso moglie o marito.... I Natali i compleanni le feste a casa di mamma erano veramente come le hai descritte tu.... Finito il pranzo noi donne si finiva in cucina e in tra fra... lavaggi e asciugamenti vari con varie tipologie di asciughini ... ci si raccontava si rideva ogni tanto ci scappava un abbraccio e bacio... CHE NOSTALGIA AAAAAA mi fai venire sempre Pat....
    Gli ultimi anni di mamma... quando non era più in grado di affrontare la preparazione di questi mega pranzi abbiamo optato..per stare tutti assieme...per il ristorante MA.... che differenza.... Per fortuna poi si ritornava a casa e le tombole con varie merende preparate da noi figlie ricreavano la giusta atmosfera... e negli occhi di mamma si poteva leggere tutta la sua felicità nel poter averci tutti sotto lo stesso tetto... IL SUO... VORREI POTER rivivere almeno uno di quei Natali con o senza lavastoviglie ahhhh meglio buttare li una risata .... tirare un profondo respiro e confessarti che se avessi tutte le stoviglie che ho rotto ...dovrei uscire di casa io ahhhhh
    Buona domenica mika mia

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    1. Mariella, sono stata tutto il giorno in negozio ed adesso che sono qui a leggerti , sono tanto contenta di sapere che hai rivissuto , con questo post, momenti belli magici..mai dimenticati, della tua bellissima famiglia!Mi fai ridere, mi fai commuovere..noi 2 insieme siamo un tumulto di sentimenti altalenanti tra la risata ed il frigno ma che ci volete fare, a noi piace così ah ah
      Mi sembra di conoscerla da sempre la tua famiglia ed anche tua mamma, una delle dolci mamme delle mie amiche che mi facevano la merenda!Mamma Giovanna....con tanti asciughini ah ah come la nonna Olimpia...ne aveva per ogni tipo di stovigli e profumavano sempre di bucato.
      Buonanotte amica bella...ti ho trovata tardi, ma non troppo per dirti che Ti Lovvo ..come dici tu❤

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  2. quando comprammo questa casa, 29 anni fa, ci fu una meravigliosa sorpresa:nella grande cucina - che io la volevo grande - c'era il vecchio lavandino di marmo " genovese", quello che c'era anche nella cucina dei miei genitori che, come tanti, lo fecero togliere....
    non solo decidemmo di tenerlo ma trovammo anche un bravissimo artigiano che rifece le " ringhiere" in ottone sulle mensole, sempre in marmo, alle spalle del lavandino.
    Tenere questa meraviglia significò sacrificare la lavastoviglie. Per metterla avremmo dovuto rivoluzionare tutto e non potevamo farlo .
    MORALE?
    Da 29 anni non ho la lavastoviglie!! ed è stato bellissimo così!
    Ho rotto una miriade di bicchieri, che , quando cadono sul marmo, si trasformano in mille pezzetti minuscoli di vetro. Ma ne ho rotti altrettanti nella casa dei miei suoceri, caricando la lavastoviglie!
    ...e poi vogliamo mettere gli asciughini da cucina? Ne ho migliaia e li amo, erano della mia mamma ed erano di mia suocera, con le loro cifre ricamate (...che sapevano ricamare!) e ne ho altri che, regolarmente, compro in Romagna, quelli con le bellissime stampe fatte con la ruggine e gli stampi in legno di pero.
    sai Pat? la cucina è la cucina.....chissà perchè ci si ritrova sempre lì. con i figli. Con gli amici che vengono a cena.uno lava, uno asciuga, uno prepara il caffè. Attorno ad una tavola di legno, vicino ad un lavandino di marmo ed ogni volta qualcuno mi dice " che bello che lo abbiate tenuto": la lavastoviglie non c'è, pazienza. Ma le risate ci sono sempre.
    un grande abbraccio
    Emanuela

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    1. Che bello il tuo racconto caraEmanuela, vorrei proprio vederlo questa meraviglia..io amo tanto questi lavandini di marmo!Mi immagino la tua bella cucina...grande anche io ho la cucina grande...anzi a Natale vorrei fosse più grande per entrarci tutyi senza doversi spostare in salotto.
      Su fb, una delle mie nipoti grandi che attualmente vive in Francia per un Erasmus, ha commentato questo racconto dicendo che anche lei ama il rito del rimettere a posto la cucina, e rigovernare perché la rilassa.Ma come mai io ho dovuto aspettare che mi si rompesse la lavastoviglie per godere questo momento?Mah, come è strana la vita, anni fa se nza lavastoviglie mi sarebbe venuta una crisi isterica ah ah Invece tu e mia nipote siete riuscite ad apprezzare i tempi belli i tempi allegri ed anche rilassanti che questo momento regala!
      Un grande abbraccio ad una grande donna
      Pat

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  3. Cara Pat!Io senza lavastoviglie non saprei più vivere. Lavati a mano mi sembra che tutto non viene pulito. Mi ricordo benissimo quando ero giovane e non c'era la lavastoviglie le fatiche ad asciugare i piatti ecc. con i canovacci sempre più umidi. In Olanda si usava, anche se si era ospite da qualche amico, di dare una mano poi ad asciugare i piatti tutti insieme. Poi, come dici tu, si chiacchierava e si scherzava. No, preferisco la lavastoviglie e anche il mio brontolo. E' infatti il suo (unico!) lavoro a caricarlo la sera. Ciao Pat buona domenica. Sto andando ora all'Opera. Qui ad Ancona al Teatro le Muse danno la Bohème di Puccini! Baci mia cara amica! <3


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    1. Bravo Brontolo che carica la lavastoviglie anche questa è arte, non tutti sanno farlo nel modo giusto.
      Brava Marcella, che hai dato questo incarico a tuo marito..ce lo vedo lui così preciso nelle sue cose!
      Anche da noi si usava finche ero ragazza aiutare se eravamo ospiti, ma ti capisco cara Marcella, meglio fare la lavastoviglie ed andare all'Opera ah ah
      Sie stupenda, ti voglio bene, Pat❤

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  4. Daniela Giovannini11 ottobre 2015 16:22

    Cara Pat, anche a me si è rotta la lavastoviglie... Cioè va, ma sono sballati i programmi ed ho la sensazione che non sciacqui più bene. Io a dire il vero la adoperavo si e no una volta a settimana, di solito la domenica.... Mi sembrava di fare prima, ma non era vero, perché prima li pulisco con il detersivo e poi li metto dentro.....insomma li lavo due volte!!!! Magari hai la sensazione che la cucina sia in ordine perché tutto è nascosto la dentro..... Anch'io, come te, sto aspettando per acquistarla, indecisa se farlo o no...per ora aspetto.... Poi vedrò, per il resto la mia cucina è piccola e riunirsi attorno a piatti, bicchieri e posate da lavare ed asciugare sarebbe un problema.... Preferisco girare da sola nel mio piccolo regno!!!!!!

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    1. Cara Daniela, mi hanno detto che le lavastoviglie se usate poco si rompono prima e credo che sia vero almeno a giudicare da questo post.Tu la usavi poco perché siete 2 e così anche io e Katia che ha scritto sotto la stessa cosa.Sono macchine che devono andare tutti i giorni, per questo quando avevamo tutyi a casa non si rompevano !Se ricordi a me si ruppe un anno fa il giorno di Natale, per questo tutti si aspettavano che in un anno l'avrei ricomprata, ma dato che a casa si pranza solo la domenica....aspetta aspetta siamo di nuovo a Natale ah ah
      Non lo voglio come regalo di Natale , ora che ho scoperto che anche mia nipote, chee mi ha commentato su fb, si rilassa mentre rigoverna....anche questo Natale faremo senza!
      Come si cambia, cara la mia dolce nonna...prima senza lavastoviglie avrei avuto gli incubi ah ah
      Allora mentre rigoverno ti penserò!
      Un abbraccio,
      Pat❤

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  5. Ero proprio curiosa....ma c'è stato un virus x le lavastoviglie? ...giuro la mia non ha voluto entrare nel 2015 ultimo lavaggio pranzo dell'ultimo giorno del 2014 ....va be non dovuto pensare cosa buttare come oggetto vecchio come tradizione. ..ah ah ah
    Ecco non è ancora arrivata quella nuova...è sempre stato rimandato come acquisto....è vero siamo in due...ma è comoda intanto che lei lava si fa qualcos'altro....leggere i post di nonna Pat?
    Comunque il quadretto vivace di generazioni di donne in cucina è invidiabile....e stare in cucina con te a fare i piatti laverei a mano tutti i piatti di un reggimento
    Buona serata nonna cantastorie Pat ♡

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    1. Hai ragione carissima Katia, ma come ho risposto a Daniela dice che bisogna usarle molto altrimenti si fermano ed a me è successo così.
      Che dolce che sei, è vero io adoro questi quadretti, spero che ne faremo uno anche questo Natale...se passi da Prato , ti aspettiamo, non siamo un reggimento, ma 11 x 3 o4 portate non sono uno scherzo!
      Buonanotte carissima e dolce Katia,
      Fai bei sogni, un bacio da nonna Pat

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    2. Ti Lovvo ❤ come dice Mariella
      Dolce notte e
      buon inizio di settimana

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