sabato 22 aprile 2017

Terzo anno di blog!

Se 3 anni fa quando ho aperto il blog, mi avessero detto che dopo 3 anni sarei stata sempre qui, non ci avrei mai creduto!
Ho sempre avuto molta volonta e determinazione nel fare le cose e far nascere nuovi progetti, ma non sempre me ne innamoro e spesso lascio perdere, anche perché di idee ne ho sempre tante e non tutte sono buone.
Il Blog, però è un altra cosa!
È diventato casa è diventato un impegno da rispettare con voi che mi seguite, a volte non ho tanta voglia di scrivere, ma proprio quel giorno incontro qualcuno che mi gratifica, dicendomi che mi segue, oppure mi arriva un messaggio che mi sprona!
Così tra alti e bassi tra periodi presente ed altri in cui sono più assente, questo blog è diventato un buen ritiro, dove se mi affaccio trovo sempre qualcuno, che mi da la voglia di non mollare e di continuare per non deludervi.

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Oggi in "Accadde un anno fa",ho ritrovato il mio racconto del primo anno di blog.
Ero un po'stanca perché avevo preso la cosa troppo di punta ed avevo bisogno di staccare, poi ho letto tutti i vostri messaggi ed ho capito perché mi torna sempre la voglia di pubblicare ricette o raccontini....perché non so stare senza di voi!
Belle le mie amiche, belle quelle che conosco personalmente e quelle solo virtuali...
Belle, perché basta un semplice cuoricino, un occhiolino, un emoticon con bacino per sapere che siamo sempre insieme anche se i giorni passano veloci e non ce la faccio a riempire ogni giorno di parole foto o ricette la pagina vuota del blog.
3 anni con voi, sono stati bellissimi. ...
Mi sembra di avervi conosciute da sempre, mi sembra che siamo cresciute insieme anche se non ci siamo mai viste....ed il bello è che non sono mai rimasta delusa da nessuna di voi, neppure conoscendovi personalmente, anzi meglio di come vi avevo immaginato. Spero di poter soffiare insieme a voi tante altre candeline per il compleanno del "NOSTRO"blog
Cosa ancora raccontarvi o cucinarvi non so, dopo 560 post pubblicati, mi sembra impossibile avere ancora tanto da scrivere.
Della mia infanzia sapete tutto, della mia vita sapete tutto!
Vi ho raccontato del mio lavoro, della nostra canina....cosa ancora c'è che non vi ho detto?.......
Forse non vi ho detto che vi voglio bene e quando si vuole bene, non c'è niente che può fermarci così sicuramente, in cucina e con la tastiera nessuno mi fermerà, perché al solo pensiero che mi aspettate per leggermi....cominciano a frullare idee che non posso trattenere!
Grazie di esserci sempre!
Un abbraccio vostra nonna Pat❤

venerdì 21 aprile 2017

SFORMATINI DOLCI DI PANE

Dopo le feste pasquali sicuramente vi sarà rimasto del pane avanzato e la cioccolata delle uova di Pasqua.
Potrete realizzare questi sformatini dolci per colazione o merenda, proprio con questi avanzi!



SFORMATINI DOLCI DI PANE


INGREDIENTI X 12 Sformatini

400 grammi pane raffermo casalingo
Mezzo litro di latte(se non lo avete , va bene anche mezzo litro di acqua)
Cacao amaro qb
Cioccolato a pezzetti fondente, al latte , quello che preferite
Nocciole ed uvette qb
150 grammi zucchero semolato
2 uova intere


Scaldare il latte e metterci a rinvenire il pane raffermo a pezzetti.
Quando sarà morbido se vedete che c'è troppo liquido, strizzate il pane e toglierlo per mescolarlo con gli altri ingredienti, altrimenti potrete lavorare sempre nello stesso recipiente.



Mescolare il pane , che sarà diventato sbriciolato ed inzuppato, con lo zucchero, le uova, il cacao amaro, le nocciole , le uvette e pezzi di cioccolata che vi è avanzata.
Non abbondate con troppa cioccolata altrimenti diventa troppo appiccicoso, magari usate la cioccolata avanzata per fare una seconda volta gli sformatini.

Quando tutto sarà ben amalgamato e compatto imburrate ed infarinate degli stampini da cup cake e riempire lo stampino.
Io ho aggiunto un quadretto di cioccolata bianca,ma se avete messo la cioccolata dentro , non è necessario, io avevo usato solo cacao amaro, per dare un bel colore cioccolato agli sformatini.

Mettere in forno ventilato gia caldo , a 180 gradi per circa 35 minuti, se fate la prova stecchino ed è umido, tenete ancora 5 minuti in forno.

Lasciare intiepidire, poi servirli con una bella spolverata di zucchero a velo....
Se avete del cioccolato bianco potreste pure esagerare, farlo fondere e ricoprire gli sformatini....ma non mi prendo la responsabilità, per le calorie che avranno ah ah !
Tanta dolcezza, dalla vostra nonna Pat❤


domenica 16 aprile 2017

Torta alla crema di limone, per augurarvi Buona Pasqua

Questa ricetta di crostata al limone, me l'ha data un anno fa Emanuela Rossi, mia cara amica di blog.
È buonissima, peccato che non abbia avuto il tempo di decorarla con meringa a ciuffetti, altrimenti sarebbe stata anco più buona.



TORTA ALLA CREMA DI LIMONE


Fare una frolla insaporendola anche con la scorza di limone

Per la crema:
180 grammi di succo di limone
200 grammi di acqua
50 di maizena
3 tuorli d'uovo
180 grammi zucchero semolato


Per fare la pasta frolla ho pubblicato varie volte la ricetta che troverete in ogni mia crostata.
Questa volta ho usato una pasta frolla pronta, per motivi di tempo.

Mettere la pasta frolla in una tortiera con della carta forno sul fondo e ricoperta di ceci secchi, perché non gonfi e porla in forno ventilato per circa 15 minuti finché non ha preso un po'di colore.



Togliere la carta forno ed i ceci secchi e far cuocere ancora qualche minuto.poi togliere e riempire con la crema di limone, che avrete preparato.


Mescolare i tuorli con lo zucchero e mettere da parte.
Intanto in una pentolina mettere 180 grammi di succo di limone,200 di acqua e 50 di maizena , mescolare il tutto e mettere a cuocere a fuoco basso, mescolando continuamente finché non si è rappresa la crema.
Farla raffreddare ed unire lo zucchero ed i tuorli, amalgamare bene poi porre nel guscio di crostata e rimettere in forno caldo a 180 gradi ventilato finché non si è addensata la crema.



Se avete il tempo di fare una meringa e decorare la torta con dei ciuffetti, poi rimettere in forno fino a doratura della meringa, sarà un portento ma vi assicuro che anche così è buonissima ho solo aggiunto una spolverata di zucchero a velo!
Grazie Emanuela per la ricetta e ....
BUONA PASQUA , DALLA VOSTRA NONNA PAT❤

domenica 9 aprile 2017

Ognuno ha le sue manie!

Vediamo se mi conoscete bene o se siete buon osservatori!
Cosa è che non manco mai di indossare ?
Sicuramente lo avrete notato dalle foto che pubblico...
Borse? Scarpe particolari? Occhiali diversi?????
Ogni donna ha una mania per degli accessori d'abbigliamento....
La mia mania sono , sciarpe e foulard!
È una passione che ho fin da bambina, andavo sempre a cercarli nei cassetti della mamma e mi divertivo ad indossarli  in mille modi .



Anche a mia mamma piacevano molto e ne conservava alcuni addirittura della sua nonna, cosi mettendo insieme i suoi e tutti quelli che ho comprato nel corso della vita e che conservo gelosamente, potrei aprire un reparto in negozio di foulard e sciarpe vintage e nuove.
Non lo farei mai ,perché non potrei separarmene.
Ogni sciarpa ha un suo perché, ogni foulard ha una sua storia.....
A differenza di quando ero giovane, che avevo una vera passione per l'abbigliamento, adesso mi vesto in modo più semplice e veloce, mi basta cambiare la sciarpa per vedermi diversa .
Non mi pongo il problema neppure se è più caldo, una sciarpa la tengo sempre anche perché  odio tutti gli spifferi ed oltre a farmi sentire a posto la sciarpa mi ripara in ogni stagione da colpi di freddo e condizionatori.
Adesso compro sciarpe colorate o neutre , ma non di grande pregio.


Invece  da ragazzina  desideravo tantissimo avere  un foular di Emilio Pucci ed il primo stipendio che guadagnai, lavorando  in estate come interprete e commessa in un negozio sul Ponte Vecchio, lo spesi per comprarmelo.
Ma il top per me fu  ,durante un viaggio a Parigi già sposata da tempo, l'emozione di entrare nel negozio di Hermes, per acquistare il mio vero sogno....
Il mio primo foular di Hermes!
È quello che indosso in questa foto, l'ho sempre tenuto con una cura che si può avere solo per un gioiello e quando lo indosso mi sento a posto anche se sono vestita semplicemente



Forse i foulard sono la mia coperta di Linus, mi danno sicurezza, luce, allegria secondo l'umore che ho.
Sapendo questa mia passione, non è difficile farmi un regalo e così comprati da sola o regalati ho diversi cassetti pieni.
Come mio padre si rilassava e trovava soddisfazione, a passare del tempo a pulire le sue decine di paia di scarpe di cui aveva la mania, io provo la stessa soddisfazione a ripiegare e tenere bene i miei scalda collo, o para spifferi, colorati, o i miei quadri di seta comprati tanti anni fa!
Ognuno ha le sue manie...
A volte se hanno dei colori che si abbinano e non sono, quelli che indosso abitualmente li uso anche per cambiare aspetto a vecchi cuscini, dando  loro una nuova vita, anziche tenerli, sempre chiusi nei cassetti.


La mia mania con il passare degli anni si è rivelata anche molto utile a parare le rughe del collo che è sempre il primo ad invecchiare specialmente se si perdono chili o si ha il collo lungo alla Modigliani, come diceva la nonna Beppina che non aveva il collo di un cigno.
Vedi mi diceva:" Tu sei come la mamma hai il collo alla Modigliani, vi sta bene il foulard!"Forse sarà per questo che a me sembrava un gran complimento ,che è tutta la vita che adoro questo accessorio!

Chi mi racconta qualche sua mania?


Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤

venerdì 7 aprile 2017

AVOCADO RIPIENO DI GAMBERI AL VAPORE

Una ricettina veloce e leggera!



AVOCADO CON GAMBERI AL VAPORE


Ingredienti:
Avocadi qb (mezzo avocado a testa, se lo considerate un secondo)
Gamberi circa 6 a persona
Salsa di soia (se non vi piace, può essere tolta)
Ginger
Olio
Lime
Pepe e sale


Dopo averli sgusciati ed eviscerati mettere i gamberi pochi minuti in vaporiera.
Intanto tagliare gli avocadi a metà, togliere il nocciolo e con un cucchiaino togliere anche quasi tutta la polpa.


Tagliare la polpa a pezzetti, preparare in una scodella un emulsione di salsa di soia, olio pepe, pochissimo sale, ginger a pezzettini e una spruzzatina di lime o di limone.
Spruzzare con il lime anche l'interno degli avocadi svuotati e salare leggermente.



Mescolare i pezzetti di avocado ed i gamberi con la marinatura preparata e riempire gli avocadi, aggiungendo se vi piace ancora un filo di olio ed una macinatina di pepe.
Buon appetito, dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 5 aprile 2017

BOUQUET DI ROSTICCIANA

Prima che inizi il caldo vorrei suggerirvi un modo velocissimo e semplicissimo di fare la rosticciana!


BOUQUET DI ROSTICCIANA



INGREDIENTI
Rosticciana , nella parte più magra
Olio sale , pepe,
Aglio, rosmarino



Fare un battuto grosso di aglio e rosmarino, se non volete usare l'aglio, mescolate il rosmarino solo con sale e pepe.
Stendere su un tagliere la rosticciana e massaggiarla con il trito preparato.
Girarla su se stessa più volte , fino ad ottenere un "Bouquet"che va legato con uno spaghino.



Mettere la rosticciana così preparata in una pirofila,sfregandola con poco olio.
Porre mezzo bicchiere di acqua nella teglia, coprire con carta forno  e mettere a cuocere per 20 minuti a 180 gradi.a
Alzare la temperatura a 200 mettere patate a spicchi e far cuocere ancora 15 minuti, salando e passando un filo di olio sulle patate sempre coperta da carta fòrno.



La rosticciana  oltre che bella a vedersi, risulterà, tenera dentro e croccante fuori.le patate poi, ve le lascio solo immaginare!

Buon appetito , dalla vostra nonna Pat❤

domenica 2 aprile 2017

Sembra facile dire facciamo una sfilata!!!!

È come una malattia, almeno una volta l'anno ci prende la frenesia da sfilata!
Durante l'anno si fanno foto ed eventi, ma la sfilata è nel nostro DNA!
Quando si comincia a sentire aria di sfilata i nostri comportamenti, sono diversissimi!
Bruno diventa nervoso, io mi gaso, ma titubo, le commesse sono sempre pronte a farla, Erika non dice mai di no se il  progetto la stimola.
Tutti iniziamo a dare idee e quando il progetto è partito Erika coordina tutto, le commesse entrano in moto con professionalità, io do suggerimenti e Bruno continua ad essere nervoso .....appena è finito tutto, ci sentiamo orfani di quello che abbiamo provato e ri-iniziamo a progettare per la prossima volta.





Questa è venuta molto bella, ma è stata una delle sfilate più ricca di contrattempi che si possa immaginare! Si sentiva chiaramente che c'erano gufi nell'aria.....
Dopo aver superato ostacoli a non finire, mentre tutto era pronto e la sfilata stava per partire, un tecnico ha fatto cadere un grosso specchio!
È caduto da 2 metri di altezza a testa in giù. ...chi era nei dintorni tipo me, è rimasto con il fiato sospeso ad aspettare di vedere in quanti pezzi si fosse rotto....
Invece è stato tirato su INTATTO!!





Respiro di sollievo....i gufi non ce l'avevano fatta neanche questa volta a fermare la sfilata, che essendo fatta per una nobilissima causa, non poteva altro che andare bene....il bene vince sempre sul male, lo diceva sempre la mia nonna e le cattiverie ritornano al mittente!
L'associazione per cui è nato il nostro progetto sfilata, aiuta cittadini pratesi in difficoltà.
Ce ne sono tantissimi purtroppo, tante famiglie che un tempo non avrebbero mai immaginato di trovarsi a chiedere aiuti e la spesa per dare da mangiare ai propri figli.
Prato è una città molto generosa, ci sono continuamente progetti di beneficenza, ma fino adesso nessuno aveva mai pensato di fare una catena di solidarietà rivolta a questo scopo.




Ci hanno pensato Francesca e Mauro che nel  loro garage dopo aver aiutato i terremotati di Amatrice, si sono ritrovati tanti oggetti e cibo, allora hanno creato un gruppo Fb ed hanno deciso di dare il via a questo progetto .





Si chiama STREMAO, che in italiano vuol dire stremato, sfinito, senza speranze.
Un gruppo Fb, che da pochi membri adesso è arrivato a quasi 5000 e con gli aiuti dei pratesi generosi è diventata una Onlus.






Noi siamo orgogliosi di appartenervi ed orgogliosi che facendo divertire i propri bambini, le famiglie che hanno partecipato abbiano aiutato questo gruppo...




Fare una sfilata è faticosissimo, ma quanto ripaga quando è fatta per una buona causa!




 Noi ci sentiamo molto serene,orgogliose di non aver ceduto a tanti contratempi che dal di fuori nessuno si è accorto e che grazie ai nostri clienti storici e nuovi abbiamo voluto e saputo superare !
Vi diamo appuntamento alla prossima puntata!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤

martedì 28 marzo 2017

OSSIBUCHI A MODO MIO

Per il suo compleanno il sig.B, non potendone più di insalate e piatti sani, mi ha chiesto:"Ma quando me li fai 2 ossibuchi, come Dio comanda?"
Mancano pochi giorni alla sfilata non ho tempo per fare degli ossibuchi come vorrebbe la ricetta tradizionale, non ho tempo di stare attenta a controllare la cottura....allora mi sono inventata questa ricetta!
In cucina mi ritengo fortunata...poteva venire un disastro invece sono venuti buonissimi!
Mi ha detto che erano più buoni di quelli che faceva la sua nonna.....complimentone!




OSSIBUCHI A MODO MIO





Ingredienti:
1 o 2 ossibuchi a testa
Cipolla bionda
Carota, sedano, prezzemolo, scorza di limone
Farina
Passata di pomodoro
Olio, pepe, sale
Poco vino bianco, non freddo


Fare un trito con tutti gli odori e la scorza del limone.
Infarinare gli ossibuchi, intaccando leggermente il bordo, perché non si arriccioli in cottura.
In una pirofila da forno, mettere olio la gramolata, cioè tutti gli odori tritati, adagiare sopra gli ossibuchi infarinati e ricoprire con del brodo e poca passata di pomodoro.






Chiudere con carta forno e mettere in forno a 180 gradi per 30 minuti.



Controllare, se il brodo si è ritirato un po', non preoccupatevi se vi sembra che gli ossibuchi siano lessi...aggiungete una spruzzata di vino bianco, rigirate gli ossibuchi, ricoprire con carta forno e rimettere in forno per altri 30 minuti sempre a 180 gradi.



Dopo 15 minuti, ricontrollare se il brodo si è ritirato troppo, aggiungere ancora 1 o 2 cucchiai alzate i gradi a 200 per gli ultimi 15 minuti...e  vi ritroverete a mangiare degli ossibuchi. ...morbidi come il burro, saporiti e forse più leggeri , ma sempre molto buoni, di quelli che faceva vostra nonna.



Sicuramente, le nonne specialmente se milanesi, si meraviglieranno leggendo questa ricetta. ...ma voi non ci fate caso, farete un figurone senza stare li a controllare il tegame come facevano loro!
Buon appetito, dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 22 marzo 2017

AUGURI SIG.B ❤

Prima di conoscerti, pensavo che non mi sarei mai sposata, anche se era l'unico grande desiderio che avevo per il mio futuro.
Prima di conoscerti, in ogni ragazzo trovavo mille difetti.
Prima di conoscerti, avevo tanti amici maschi, ci ridevo e scherzavo, ma in nessuno di loro vedevo l'uomo con cui avrei voluto passare la vita.
Prima di conoscerti, pensavo che avrei fatto l'hostess, me ne sarei andata lontana da un'adolescenza che non era quella che avrei desiderato avere.
Prima di conoscerti, pensavo che con tutti questi miei giudizi negativi, nei confronti dei ragazzi che conoscevo, sarei rimasta "Zitella"avevo ormai 17 anni !

Poi quella domenica a ballare che ti ho visto , dietro quella colonna, ho sentito tutto quello che dicono..farfalle nello stomaco, campanelli in testa, ma ho capito solo guardantoti negli occhi durante il nostro primo ballo...che forse eri tu quello che aspettavo.




Prima di conoscermi, pensavi che non ti saresti mai sposato.
Prima di conoscermi pensavi solo a divertirti e cambiare una ragazza a settimana.
Prima di conoscermi, pensavi che non ti piaceva la tua adolescenza e te ne volevi andare lontano, volevi fare il pilota di aerei.
Prima di conoscermi, non pensavi lontanamente che avresti avuto una famiglia , anche perché tu come me, non eri capitato nella famiglia che sognavi .
Prima di conoscermi, pensavi che anche se fino a quel momento non ti era piaciuto niente di quello che avevi fatto, potevi fare tantissimo avevi solo 19 anni!

Poi abbiamo iniziato a ballare, e poi ancora un ballo, ed un altro ancora.
Io parlavo  parlavo, ma ti guardavo negli occhi e vedevo gli occhi che cercavo da sempre...
Occhi buoni....sinceri, anche se tu sicuramente pensavi solo che sarei stata la ragazza della settimana.
Quando ti distraevi da questo tuo pensiero guardavi i miei occhi,mi hai raccontato che hai visto occhi allegri , vivaci e ci hai visto quell'allegria che a te mancava.
Prima di noi hanno parlato i nostri occhi. ...
Hanno deciso loro, che tutto quello che avevamo creduto prima di conoscersi, si stava allontanando dalle nostre vite, ma stava per iniziare , quello che poi è stato il nostro percorso di vita insieme !

Conservi ancora quegli occhi che mi hanno fatto innamorare...e non solo gli occhi caro sig B.....io lo sapevo che saresti rimasto bello come il primo giorno forse anche di più. .
OGGI COMPI 70 ANNI....
Che dire....io non riesco a crederlo...ti vedo sempre come quando mi sei apparso da dietro la famosa colonna...il ragazzo che aspettavo, con il quale ho capito fin dal primo ballo che avremmo ballato insieme tutta la vita...almeno spero ah ah
Non farmi scherzi proprio sul finale  caro mio adorato Sig. B ah ah
Inutile dirti che ti amo....si è capito in ogni riga!
Tua Patrizia...o Tanga, come mi chiami tu, riferendoti al mio strano cognome.
Io brontolo sempre, non voglio chiamarmi come un paio di mutande ah ah
Oggi però te lo concedo
Auguri al 70 enne del mio ❤

Buona domenica a chiunque passerà di qui oggi,
vostra nonna Pat!

domenica 19 marzo 2017

Festa del papà. ..per me festa del babbo!

Quando Bruno ci ha fatto questa foto, eravamo entrami indaffarati!
Tu con i tuoi inserti sotto braccio, sarai stato sicuramente da qualche cliente, perché malato di lavoro come me, non ti sei mai fermato fino ad 85 anni,andando ogni mattina nel tuo magazzino tra i tuoi filati !
Io sempre in negozio, dove tu orgogliosamente mi eri venuto a trovare.
Guardo sempre con tanto affetto e nostalgia questa foto, che Bruno ci ha dedicata, intitolandola"CAVALLI VINCENTI"



.
Sono orgogliosissima di assomigliarti tanto, babbone mio...non avevi un carattere facile, ma grazie a tutti i tuoi insegnamenti, porto con fierezza questo complimento che Bruno ci ha fatto, perché tu eri veramente un cavalo di razza, ed io sapendo di assomigliarti...spero di esserlo almeno un po'.
Abbiamo affrontato tantissime prove e come i veri cavalli di razza le abbiamo superate insieme, a volte scontrandoci, come due cavalli inferociti, a volte congratulandoci, come 2 cavalli che hanno saputo superare gli ostacoli più difficili e che si sono meritati un premio.
Non ti è stato regalato niente nella vita, anzi ti è stato tolto tanto, ma con tanta determinazione sei sempre riuscito a riprenderti ed io guardandoti, ho imparato da te a tenere sempre duro, a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno,a godere del poco e del molto che in vari periodi della vita ci è stato dato!
Tu non sai cosa sia Fb, non lo conoscevo neppure io, prima che tu te ne andassi, ma alle mie amiche ed amici,ho raccontato tantissimo di te, di noi, dei nostri ostacoli..loro ti conoscono tutti caro Orazio, sanno  che avevo un babbo bello e rompiscatole, sanno che ci siamo voluti un bene dell'anima, sanno che mi manchi tanto!
Fb è un posto che ti sarebbe piaciuto, si conoscono tante persone, ci scambiamo storie ed opinioni, è un posto dove molti raccontando agli altri, parlano a se stessi, con la speranza di piacere a chi si prende il tempo di leggerli.
È un posto un po' da egocentrici, per questo dico che ti sarebbe piaciuto....
I Cavalli di razza, sono sempre un po'egocentrici e noi babbo, ammettiamolo un po'lo siamo sempre stati! Non egocentrici nel senso di  superbia, egocentrici avendo una  positiva considerazione di noi stessi, che agli occhi appannati di tanti, può sembrare senso di superiorità ed invece è quella molla che ogni giorno ti da la forza per affrontare nuove sfide, come dei veri cavalli vincenti!
Buona festa babbone mio,grazie di avermi fatta come te!
Patrizina tua❤

domenica 12 marzo 2017

Leggere

Alle superiori, la nostra professoressa di lettere, ci raccomandava di non abbandonare mai la lettura nel corso della nostra vita futura e ci insegno'fin dal primo anno con lei, un ottimo metodo che ancora seguo.
Ci diceva:"Se volete che la vostra memoria rimanga viva e se non vorrete sentirvi mai soli leggete 3 libri contemporaneamente!
Questo vi aiuterà moltissimo a tenere la mente allenata.
Leggete un libro che vi impegni, uno che vi diverta, uno che vi rilassi."
Non è sempre facile trovare questo equilibrio, ma le volte che lo faccio la rammento con tanta gratitudine!
Da quando ho il blog leggo molto meno e continuo questo metodo solo in vacanza, perché durante l'anno non ho molto tempo.
Mi rendo comunque conto, che averlo applicato negli anni giovanili, mi ha aiutato parecchio,  perché fino adesso conservo un ottima memoria.
Sarà come farsi una riserva di calcio per le ossa, che dicono se ne faccia scorta solo fino a 40 anni, poi diminuisce e specialmente per chi come me, ha avuto un infanzia poco all'aria aperta e non ha fatto sport ne paga le conseguenze in età matura.
Io ho allenato la mente, altri hanno rinforzato le ossa....da giovani non ci si pensa che sono importanti entrambi, poi quando si arriva in età matura, ti accorgi che se non hai fatto questi esercizi, la memoria diventa corta e le ossa diventano fragili....



Ieri ho finito un bellissimo libro di 600 pagine:
"La Storia dei Baltimora" 
Quando l'ho iniziato, mi ha subito conquistato ed essendo con così tante pagine e non avendo in questo periodo tempo e voglia per abbinare altri libri, sono andata avanti a leggerlo, tutto di un fiato avanti come un treno con la foga di sapere con avidita come si dipanava questa storia.
Adesso che l'ho finito, mi viene in mente la prof, che diceva che oltre a sviluppare la memoria, leggere 3 liberi contemporaneamente, ci farà sentire meno soli.
Infatti, se si finisce un libro e ne abbiamo altri a mezzo, i personaggi e le storie che sono ancora li ad aspettarci, ci faranno compagnia.
Oggi invece mi sento sola.
Tutti i personaggi che ho incontrato nel libro finito , sono partiti definitivamente ed io mi ritrovo a dover cercare nuove storie da sola, senza la sicurezza che sono abituata ad avere, quando ho altri libri che mi aspettano sul comodino.
La lettura ed anche la scrittura sono per me come dei pulman pieni di persone, che appena scendono e ti vengono incontro, tu li devi collocare e seguire, se sei tu che scrivi o che li vai a conoscere ti presenti e li ascolti , se sei tu a leggere.
Quando leggo 3 libri contemporaneamente, alla fine di ognuno mi sembra di riaccompagnare i personaggi incontrati, verso il pulman ed insieme ai miei altri amici li saluto affettuosamente, ma appena sono partiti, prendo a bracceto gli altri personaggi e so che con loro starò bene.
La buona scuola, si riconosce anche da questo, da un semplice consiglio di un ottima insegnante, che per tutta la vita ricorderai con riconoscenza!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 8 marzo 2017

SALTIMBOCCA DI TACCHINO

Il tacchino è una delle mie carni preferite.

Più saporito del pollo ed ugualmente leggero ,ma per non farlo troppo leggero e renderlo più gustoso, l'ho fatto tipo saltimbocca, con l'aggiunta di  radicchio trevigiano e salsiccia.


SALTIMBOCCA DI TACCHINO


Ingredienti:
2 fettine sottili di tacchino a testa
Radicchio trevigiano
Salsiccia qb
Farina
Olio , sale pepe
Aceto balsamico o vino bianco


Sopra un tagliere disporre le fettine sottili di tacchino ben spianate.
Lavare le foglie intere del radicchio trevigiano.
Tagliare la salsiccia a rocchetti, togliendo la pelle.

Disporre su ogni fetta di tacchino , una foglia di radicchio trevigiano, avendo cura di tagliare il gambo in modo che si possa piegare.
Spalmare sul radicchio la salsiccia preparata, poi chiudere la fetta di tacchino e fermare con uno stuzzicadenti.


Infarinare i saltimbocca, metere dell'olio in una teglia antiaderente ed appena l'olio è caldo porre i saltimbocca in padella.
Far rosolare dolcemente, rigirandoli un paio di volte, aggiungere radicchio trevigiano a pezzetti, salare e coprire con coperchio, per far cuocere meglio il dentro.
Appena appaiono ben rosolati aggiungere una spruzzata di aceto balsamico oppure di vino bianco a temperatura ambiente.

Far ritirare il sughetto
Il radicchio che avrete aggiunto durante la cottura servirà da contorno.
Se vi piace servire i saltimbocca con una salsa, fate cuocere in un altra padella, un cespo di radicchio a pezzettini in olio ed aglio  sale e pepe, poi passarlo al frullatore e servite con i saltimbocca!

A noi piaciuti tantissimo, spero che piaceranno anche a voi!
Buon appetito , dalla vostra nonna Pat❤

domenica 5 marzo 2017

Dora ..l'esploratrice!

Chi ha bambini conoscerà il cartone "Dora l'esploratrice"
Quando le bimbe erano piccole, abbiamo passato intere giornate a guardare e riguardare gli episodi !!
Così quando è arrivata la barboncina loro hanno deciso di chiamarla Dora!
E'una settimana che vi stresso parlando di questa canina, ma credete al di là del fatto che chi ha cani mi può capire, per me questa canina è stata una rivelazione...
Non credevo di avere questo istinto di amore per gli animali, ...questo fino ad una settimana fa, perchè mi sono trasformata !!
Come vi ho raccontato,abbiamo avuto una dalmata tanti anni fa , si chiamava Oli.
Era bella, affettuosa , ma così testarda e scalmanata, che nonostante le avessi voluto un gran bene,dopo di lei, non avevo più voluto prende altri cani.
Sapevo di privarmi di un grande affetto, ma per ricordare come erano stati i nostri 15 anni con Oli, guardavo le porte ancora graffiate, i tappeti ed un divano bucato e mi dicevo che non me la sentivo più di ricominciare.
So che la colpa era stata nostra, avremmo dovuto portarla ad addestrare, perché non sapevamo tenere a bada il suo carattere selvaggio.
Quando le bambine hanno iniziato a martellare che volevano un cane io ero fortemente contraria, specialmente quando sono state a vedere dei meravigliosi "Bigol"che essendo cani da caccia conoscevo bene...mio padre ne aveva 2 quando ero piccola. Mi immaginavo di dover fare un nuovo percorso come con la dalmata e con tanti anni di più, non me la sentivo, perché tanto sapevo che la maggioranza del tempo sarebbe stato con me.
Ho detto  che l'unico canino che mi sarei sentita di tenere era il barboncino, ma mio marito e mio genero si rifiutavano, vedendosi solo adatti a cani di grossa taglia...loro così maci, come potevano andare a spasso con il barboncino!!
Poi è arrivata una signora a negozio con una deliziosa barboncina miele, la nostra amica Mariella ha cominciato a postare foto della sua meravigliosa barboncina "Aria"ed il destino ha fatto si che mia figlia e mio genero, abbiano avuto un colpo di fulmine per la sorellina di Aria.....ed ho capito che era giunto il momento di aprire il mio cuore a  questa 'bambina pelosa'.




È arrivata domenica scorsa dentro una cappelliera e dal quel momento, abbiamo tutti perso la testa per lei.
A me sembra di avere una nipotina neonata, forse ne sentivo anche la voglia...sono già tutte grandi le mie nipoti!
Dopo un giorno passato a fare pipi ovunque dall'emozione e dal cambiamento, Dora ha capito che eravamo la sua famiglia e con il suo carattere ci ha conquistati tutti !
È bravissima, dolcina e buffa !
Non avrei mai creduto in una settimana di rivolgermi a lei con un linguaggio scemo, a parlarle come se fosse una bambina piccola,ad aspettare il momento che faremo insieme il nostro pisolino pomeridiano, a non vedere l'ora che arrivi e a dispiacermi quando va via!
Mi sta bene, mi sembravano tutti matti quelli che trattano i loro cani come bambini, che li portano a letto con sé, che si alzano presto anche di domenica mattina  e camminano per strada come zombi,trainati dai loro cani ...ora li capisco e chiedo scusa per averli giudicati male.
In una sola settimana, questo piccolo amore , mi ha fatto pensare che la mia vecchiaia con lei sarà più bella, che quei piccoli occhi che ti guardano affidandosi a te e quella  linguina che ti da i bacini, sono una sicurezza, una salvezza da momenti di malinconia , una garanzia di un amore sincero.
Come ho fatto a non capirlo prima...
Grazie piccola Dora, come la protagonista del cartone anche tu sei stata una vera esploratrice, sei riuscita a scovare un lato del mio carattere che non sapevo di possedere,hai conquistato anche il "babbo"ed il "nonno"che ti coccolano e non si ricordano più che volevano un canone, perché l'amore non ha taglia e non ha razza e tu così piccola sei riuscita a farlo capire a ciascuno di noi!
Buona domenica  dalla vostra nonna Pat❤


giovedì 2 marzo 2017

TORTA ALLE ARANCE CARAMELLATE

Marzo per noi è tempo di compleanni  ed anche di torte !!
Questa è una semplicissima torta che ho fatto per Francy che ha compiuto 20 anni!

Dovendola spedire doveva essere semplice anche per poterla confezionare, ma dice che era buonissima .




TORTA ALLE ARANCE CARAMELLATE




Ingredienti:
250g di farina io usato manitoba
2 uova
180g zucchero semolato
10g lievito
1 arancia grattata ed il suo succo
7 cucchiai di latte (io usato di soia)
8 cucchiai di olo semi, io uso di arachidi
Pizzico di sale
Per fare le arance caramellate
2 arance
90g di zucchero semolato
40 ml acqua



Dopo aver lavato le arance, grattare la buccia e spremerle.
Intanto montare con le fruste lo zucchero e le uova ed un pizzico di sale.
Mescolare il lievito alla farina setacciata, aggiungere alle uova montate un po'di farina ed un po'di succo,  olio e latte, ancora farina , poi succo montare il tutto ed è pronto.



Mettere in una tortiera a cerniera imburrata ed infarinata, porre in forno caldo statico a 180 gradi per 45 minuti.



Far raffreddare poi decorare con le arance che avrete caramellato in questo modo:
Mettere in una padellina 40 ml di acqua e 90 grammi di zucchero semolato, far sciogliere dolcemente ed adagiarvi le fettine di arance , che farete cuocere con lo zucchero per circa 15 minuti, rigirando almeno una volta.


Decorare la torta con le arance , può essere consumata per diversi giorni, se non finisce subito da com'è buona ah ah
Buon dessert, merenda o colazione , dalla vostra nonna Pat❤






domenica 26 febbraio 2017

VOLEVO UN BABBO TRANVIERE

Dopo aver finito di fare i compiti, ci siamo messe a parlare di cosa facevano di lavoro i babbi delle amiche delle nipotine, chi il dottore, chi l'impiegato, l'avvocato , il chimico, poi all'improvviso Maria mi ha chiesto:
"Che lavoro faceva il tuo babbo, nonna?"
"Faceva il commerciante "ho risposto"ma io avrei voluto un babbo tranviere!"
"Che vuol dire tranviere ?? "
 " Tranviere è un signore che guida i tram,adesso nelle città non ci sono quasi più,sono come degli autobus che vanno sulle rotaie come i treni"



Mi ascoltavano attente mentre raccontavo loro perchè avrei voluto un babbo tranviere!!
Avevo un amica che viveva vicino alla zia Bianca , anzi nella casa di fronte alla zia e quando andavo a trovarla , chiamavo questa bambina a giocare.
Mi ricordo ancora come era bruttina , con i capelli tagliati storti, il naso lungo un pò gobbino, ma aveva un bellissimo sorriso,molto allegra ...mi piaceva tanto la sua serenità !!
Quando avevamo finito di giocare veniva suo babbo a prenderla, ancora con la divisa ed il cappello da tranviere.
Rideva sempre anche lui, mi salutavano allegramente e se ne andavano a casa ridendo .
La zia preparava la cena ed io mi affacciavo al terrazzo della sua cucina e scrutavo la famiglia del traviere!
La mamma, una signora grassoccia con la maglia con le maniche sempre arricciate, canterellava mentre il babbo seduto al tavolo di cucina, guardava tranquillamente i compiti della mia amica.
Il mio babbo era sempre di corsa tornava tardi e poi usciva nuovamente per sistemare i casini della sua vita di commerciate, i compiti non glieli facevo neppure  vedere e lui , poverino si mortificava di non ricordarsi mai di controllarmi i quaderni. Così vedendo che questo babbo tornava ogni giorno alle 15 e dopo aveva tutto il pomeriggio per stare con la sua bambina, io pensavo che doveva essere molto bello avere un babbo tranviere oppure che lavorasse in Comune, come lo zio Romano che rideva sempre e fischittava spesso.
Non ho mai detto a mio babbo che non mi piaceva la sua vita ma lo dicevo alla nonna Beppina che era la mia confidente e con la quale sfondavo una porta aperta!
"Il commercio fa ridere e piangere "diceva la Beppina oppure:
"Il negozio vuole l'uomo morto!"....Non capivo molto il significato di questi proverbi ma decisi che avrei sposato un tranviere e che sarei andata a lavorare in comune!
È andata completamente diverso dai miei piani di bambina ah ah
Quando abbiamo deciso di aprire un negozio la nonna Beppina era ormai in cielo da un po'....comunque un  altro proverbio lo avrebbe sicuramente tirato fuori per ricordarmi come sia effimero, rischioso e  pieno di preoccupazioni il mondo del commercio ,che lei odiava ,perché mio padre era un commerciante.
"Commercianti e porci, si pesano dopo morti"diceva spesso ed anche se questo proverbio, l'ho sempre trovato, triste e volgare....mi sa che avesse proprio ragione....
Vuoi mettere un bel posticino in comune, dove magari, come a volte capita c'è anche chi timbra il cartellino anche per te....una vera pacchia!
Alle mie nipotine ho detto solo in parte i pensieri che mi passavano nella mente, forse anche loro avrebbero preferito che fossimo stati dei tranvieri, noi e i loro genitori....avremmo avuti tutti tanto tempo in più da dedicare ,al loro tempo libero portarle in tanti posti per i ponti ed i fine settimana!
Come ho fatto io con mio padre,non hanno detto niente....anche se sicuramente lo penseranno spesso.....
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

martedì 21 febbraio 2017

TORTA CASALINGA ALLE NOCCIOLE

Una torta per merenda o colazione , fatta di ingredienti semplici e genuini!

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TORTA CASALINGA ALLE NOCCIOLE



INGREDIENTI:

2 bicchieri farina manitoba
1 bicchiere zucchero
1 yogurt
Mezzo bicchiere olio di arachidi
200grammi di nocciole
150grammi di uva sultanina
2 mele a fettine
1 bustina di lievito per dolci


Montare lo zucchero con le uova, poi aggiungere la farina , il lievito, lo yogurt, l'olio, mescolare tutto con le fruste, poi aggiungere le mele tagliate a fettine, l'uvetta e le noccioli.


Imburrare una tortiera a cerniera, poi aggiungere il composto, aggiungendo altre nocciole sulla superficie.



Mettere in forno caldo statico a 180 gradi per 40 minuti.
Molto semplice, molto buona!


Buon dessert, dalla vostra nonna Pat❤
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