venerdì 20 ottobre 2017

TIRAMISÙ CON SMARTIES

Il TIRAMISÙ credo sia uno dei dolci più amati.
Alla mia nipotina piccola è uno dei pochi dolci che piace di più ,allora per il suo compleanno ho pensato di farlo con una veste più allegra e golosa!



TIRAMISU' CON SMARTIES



Ingredienti:
500 grammi di mascarpone
2 scatole Pavesini
5 uova
8 cucchiai di zucchero
cacao amaro
2 tazzine di caffè



Per la crema di mascarpone,iniziare montando lo zucchero con i tuorli delle uova.
Poi montare a neve gli albumi, mettere le fruste e la ciotola  per un ora in frigo prima di usarli.
Aggiungere il mascarpone a cucchiaiate nella ciotola dei tuorli e zucchero mescolate dolcemente, poi sempre a cucchiaiate aggiungere gli albumi girando sempre nella stesso verso amalgamare il tutto ed usate ancora per qualche secondo le fruste così tutto diventa più cremoso.


Iniziare a comporre il tiramisù , diluendo il caffè con la stessa quantità di acqua , inzuppare velocemente i Pavesini e disporre nella teglia che preferite portare in tavola.
Fare uno strato di Pavesini inzuppati ed uno strato di crema , fino a completare gli ingredienti.
Oppure se vorrete fare 3 strati ,come ho fatto io ed il rimanente componetelo in dei bicchieri .
Ricoprire di cacao amaro e mettere in frigo per minimo un ora .



Prima di servirli ricoprire con SMARTIES, che faranno felici i bambini , io ne ho messi anche tra ogni strato non solo sopra ,erano un pò calorici , ma tanto buoni !!

Buon dessert, dalla vostra nonna Pat <3

giovedì 19 ottobre 2017

LO STRACOTTO ALLA FIORENTINA

La nonna Beppina ogni tanto per far contento il babbo gli faceva "LO STRACOTTO"...
Ci vogliono 2 ore minimo per fare un buono stracotto...sarebbe ottimo anche al Barolo, ma oggi lo facciamo esattamente come lo faceva la nonna, facendo il sugo non con la carne macinata , ma con le "Bracioline"....come facevano il sugo nelle vecchie ricette fiorentine !


Con il sugo dello Stracotto , si condisce anche la pasta, così con una solo pietanza si fa primo, secondo ed anche contorno se farete saltare nel sugo degli spinaci lessati!
Provate e mi ringrazierete, perché sembra lungo fare uno stracotto, ma occorre solo farlo cuocere lentamente e girarlo spesso.... (o farlo nella pentola a pressione 45 minuti....ma non ditelo alla Beppina ah ah )



LO STRACOTTO

1Kg di Carne di vitello ..ci vorrebbe quello che da noi si chiama "il lucertolo" che è meno pregiato,e diventa morbidissimo, ma oggi usiamo "La Rosetta"..
400grammi di bracioline di vitello tagliate sottili
2/3 fegatini di pollo(facoltativi)
mezzo bicchiere di vino rosso
un quarto di bicchiere di latte
1 tubo di concentrato di pomdoro
cipolla, sedano, carota
uno spicchio aglio, un rametto rosmarino
olio sale pepe


In un tegame dai bordi alti far rosolare il battuto di sedano carota e cipolla, aggiungere il pezzo di carne, l'aglio ed il rosmarino, farlo rosolare dolcemente ed aggiungere le bracioline ed i fegatini per qualche minuto .
Mentre la carne continua a rosolare, tritare a pezzetti le bracioline ed i fegatini, tutto già abbastanza cotto, rimettere nel tegame, togliere il ramerino e l'aglio se non lo gradite, versare il vino, salare e far insaporire ed evaporare, poi aggiungere  il latte e la conserva sciolta in 2 bicchieri di acqua calda.
Far cuocere lentamente per 2 ore, o anche più se il sugo non vi sembra ben ritirato.


Appena pronto "Lo Stracotto", usare una parte di sugo per condire la pasta e se volete anche per gli spinaci.
Fate la carne a fette e ricoprirla di questo gustosissimo sugo !!!

Buon Appetito dalla vostra nonna Pat !!

martedì 17 ottobre 2017

17 ottobre 1965 ...Il nostro primo incontro

Non eravamo mai andate a ballare in una "sala"io e la mia amica e ci sembrava di fare veramente qualcosa di molto trasgressivo.
Appena arrivate vedemmo una marea di ragazzi e ragazze della nostra età che si accalcavano per entrare e già questo ci elettrizzo'.
Mi elettrizzai un po'meno quando tra quei ragazzi vidi mio cugino, che per me era come un fratello maggiore.
"Che ci fai tu qui?"mi chiese
"Se ci sei tu ci posso essere anch'io "risposi senza farmi intimorire.
"Si ma io sono un maschio tuo padre non vuole che tu venga nelle sale!
Ora che sei qui verrai al tavolo con me ed i miei amici così ti tengo d'occhio, se qualcuno ti da noia"disse ...io feci spallucce ed lo segui con la mia amica verso un tavolo.
Ci sedemmo noi 2 con 5 maschi.
Io mi guardavo intorno e vedevo tavoli tutti di femmmine che se ne stavano lì impalate o a riducchiare aspettando di essere invitate a ballare.
Mentre guardavo con curiosità. ..LO VIDI !
Entrava in quel momento insieme ad un amico più basso di lui...mi  piacque anche da lontano!Speravo che  venisse dalle mie parti, si guardarono intorno, poi il suo amico vide che c'era un tavolino libero dietro di me e si avvio per accaparrarselo e lui lo seguì.

Quando mi passò accanto i nostri occhi si incrociarono, non so se divenni rossa...ma so che se da lontano mi era piaciuto abbastanza ora ero sicura che mi piaceva...Tantissimo!
Feci finta di nulla ,mi girai a parlare con mio cugino, con i suoi amici e ridevo per darmi un contegno  ma mi sentivo gli occhi di lui  puntati addosso o forse mi illudevo che lo fossero.
La mia amica trovò un altra amica e se ne andò per un po'a parlare con lei
Io rimasi al tavolo a ridere e scherzare con 5 maschi, non mi importava niente di cosa dicevano, aspettavo solo di sapere se il ragazzo seduto dietro di me, si sarebbe alzato per ballare con qualcuna.
Un amico di mio cugino mi chiese di ballare ed io dissi che non avevo voglia,volevo aspettare ancora se lui si alzava.

Me lo vidi piantato davanti con aria tra l'imbarazzato e l'arrabbiato mi disse solo:
"Vuoi ballare?"mi sentivo come inchiodata alla sedia.. ma non lo feci aspettare dissi
"Volentieri"...mi prese per mano e ci incamminammo insieme verso la pista da ballo.
Lui non era di molte parole voleva solo stringere, ma io che di parole ne avevo tantissime....iniziai a chiacchierare per tenerlo a bada, durante il primo ballo sapevo già nome cognome di dove era, che studi faceva ah ah .
La musica finì e lui mi chiese di fare anche il prossimo ballo .
Io dissi si !.Alla fine del secondo ballo sapevo già i nomi dei fratelli e l'indirizzo di casa!
 Dovevo farlo parlare altrimenti voleva solo pomiciare ed io non ero d'accordo !

Nonostante gli avessi svuotato la testa con le mie chiacchiere-anti stringimento,mi chiese se si ballava ancora insieme...io mi feci un po'pregare perché avevo capito che lui voleva arrivare al suo fine, ma io avevo altri progetti....non ero una ragazza da una sera e via
Ballammo ancora ed ancora, poi quando ormai  si stava per tornare a casa ed io avevo quasi un braccio slogato per tenerlo lontano, da quanto stringeva, lui mi chiese il numero di telefono di casa perché non esistevano cellulari, io glielo detti , ma non chiesi il suo.
Non potevo immaginare che lui con i telefoni non ha mai avuto un buon rapporto e stetti15 giorni ad aspettare una telefonata che non arrivava.

Ero veramente delusa avevo creduto che mi avrebbe cercata , sapevo in sacco di cose di lui,  ma non avevo il suo numero ed anche se lo avessi avuto toccava a lui a fare il primo passo...non stava bene che fossi io a cercarlo.
Dopo 15 giorni la mia amica mi chiese :"Torniamo a ballare all'Antella?"
Risposi :"Si dai ...magari ci trovo quel ragazzo di Prato"

Ero seduta al tavolo con la mia amica, ma ero triste lui non c'era...!!!
Poi ad un tratto lo vidi sbucare da dietro una colonna.
Il cuore mi fece un balzo di gioia, ma rimasi ferma al mio posto, non sapevo se lui era interessato a me ,poiché non mi aveva telefonato.
Si guardava intorno era solo ,scruto' tutta la sala ed ad un certo punto mi vide !
 Lo guardai da lontano ..lui si fermò sorrise ed alzò la mano per salutarmi...poi venne dritto verso di me...
"Non è possibile pensavo...è qui, non sto sognando"
Si sedette al mio tavolo e disse"Finalmente ti ho ritrovata ,avevo perso il tuo numero di telefono, sono venuto a cercarti, ma non sapevo l'indirizzo, sono tornato con il mio amico domenica , ma non c'eri ! Per fortuna oggi ho provato a tornare da solo e ti ho ritrovata !!"
Credo che in vita sua un ragionamento così lungo non lo avesse mai fatto...non disse niente di strano, ma a me sembrarono le parole più belle che avessi mai sentito in tutta la mia vita.
Ero innamorata cotta, ma non mossi un muscolo, gli presi la mano e dissi
" Fa tanto piacere anche a me oggi averti rivisto"
 Questa volta ballammo un pò più vicini , ma senza esagerare , lui aveva capito che io non ci stavo  subito, io avevo capito che dovevo tenerlo sulla corda, era troppo abituato a ragazze che gli dicevano si al primo incontro.
 Ci scambiammo i numeri di telefono e fissammo di vedersi a Firenze in centro la prossima domenica-
Ci trovammo in Piazza Stazione ,lo vidi in lontananza ,quanto mi piaceva nel suo gessato e camicia azzurra, avrei voluto corrergli incontro ed abbracciarlo, ma rimasi impalata al mio posto in attesa che arrivasse !! Lui provò a baciarmi , ma io  mi girai e gli detti un bacio sulla giancia.!
Eravamo a metà novembre....ci vedevamo solo la domenica , si passava tanto tempo al telefono, parlavamo un pò di tutto, ma io mettevo tutto sullo scherzo!!
Tutte le domeniche arrivavo con il batticuore e con il proposito che non lo avrei ancora baciato!!
Volevo essere sicura che lui fosse cotto come ero io, ma lui non  doveva accorgersene!
 Se lui ci provava, gli dicevo che amavo l'amore platonico, come nelle poesie ah ah
Brindisi di mezzanotte ,sera del primo bacio con nonna Beppina sullo sfondo ah ah
Poi arrivò il 31 dicembre andammo insieme a ballare all'Antella, io accompagnata dalla nonna Beppina...ed a mezzanotte, finalmente ci fidanzammo con un bacio attesissimo da entrambi , ma soprattto da lui , che dopo tutto questo tempo era ormai innamorato quanto me !!!!

Buona domenica dalla vostra  Pat nonna cantastorie !!!

domenica 15 ottobre 2017

Nonni lavoratori, un vizio di famiglia!

Quando mio padre si divise dal suo socio , dopo una vita di lavoro insieme, pensavo che avrebbe smesso di lavorare come in genere avevano fatto tutti i suoi coetanei ormai da tanti anni.
Aveva 80 anni !
Il socio era molto più giovane di lui , perciò continuava ad avere la ditta.
Mio padre mi disse:"Ma che dici se io mi aprissi una nuova ditta da solo?"
Sentii una grande tenerezza per quello che un giorno era stato un guerriero ed ora curvo e malato, ma con tanta grinta, non voleva cedere.
Guidava sempre la macchina, si occupava della banca, era abituato che ogni mattina arrivava il primo in ditta e ci stava fino a sera, magari stando molto in ufficio ed in poltrona, ma anche alle roccatrici  come aveva fatto ormai da tantissimi anni.
Il suo ex socio, saputo questo, gli fece un contratto di lavoro, perché potesse andare in ditta regolarmente e così ad 80 anni ebbe la sua prima busta paga e continuò ad andare al lavoro, arrivando sempre il primo, per altri 5 anni.
È stato solo 2 mesi senza lavorare, quelli che dopo un malore lo hanno portato in cielo da mia mamma.

Allora non capivo perché non volesse smettere, ma adesso lo capisco, perche nemmeno io penso lontanamente a smettere e potessi vorrei continuare il mio tran tran, come ha fatto lui.



Il mio è un lavoro molto più dinamico e non si può stare al pubblico quando sei molto anziano, perché il pubblico è stancante ti da soddisfazione, ma ti logora....comunque sia, io per il momento non mi sento affatto logorata e non potrei vedere la mia vita in modo diverso da questo.
Non sono mai stata in crociera e sicuramente deve essere bellissimo, ma non sarebbe il mio ambiente.
Ogni tanto 3 giorni di relax servono a ricaricare le pile e una vacanzina, anche se breve, ci scappa, ma sempre con la voglia di tornare a negozio.

Mio padre lavorava ormai solo per soddisfazione, erano anni in cui si guadagnava e preoccupazioni non ne aveva.
Adesso invece è impossibile non avere preoccupazioni nel nostro lavoro in particolare.

Centri commerciali, stagioni dove si prolunga il caldo o il freddo, possono far saltare il lavoro preparato con gli acquisti fatti 6 mesi prima ed i guadagni sono un miraggio, ma la sfida che è in me non mi fa decidere di cambiare vita.

Forse se mia figlia avesse deciso di fare un altro lavoro...forse, ma sottolineo forse, avrei già smesso ed a volte cerco di immaginare la mia vita libera da queste mura.

La immagino alzandosi la mattina con calma e non alle 6,30 come adesso e scappare veloce.
La immagino a guardare depliant per decidere un viaggio.
La immagino in treno per andare più spesso a trovare le nipoti a Torino.
La immagino seduta su una panchina a guardare tramonti.
La immagino a portare nipotine piccole da ogni parte per fare sport.
e chissà quante cose potrei fare che non immagino.

Poi realizzo che:
mi alzerei ugualmente alle 6,30 perchè non mi sono mai svegliata più tardi in vita mia
guarderei tantissimi depliant , ma solo per guardare
le nipoti ormai sono tutte grandi e non avrebbero più tempo per me....troppo tardi
su una panchina a guardare i tramonti, solo per qualche volta , ma poi???
le nipotine le porto ogni giorno a fare sport, nei posti vicini a negozio
tutte le altre cose che non immagino di poter fare, probabilmente non mi vengono in mente....
perchè è solo questa la vita che vorrei continuare a fare.

So che non vi sembrero'normale,ma non vorrei cambiare una virgola del mio tran tran!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤


sabato 14 ottobre 2017

CIAMBELLONE AL CACAO CON GLASSA ALL'ACQUA

Facile e buonissimo , finalmente un dolce che trova tutti d'accordo!
Il Ciambellone al cacao ha avuto 10 e lode, nella classifica dei dolci di nonna Pat.



CIAMBELLONE AL CACAO CON GLASSA ALL'ACQUA


Ingredienti:
150 g di zucchero semolato
3 uova
300 g farina 00
30 g di cacao
80 grammi di burro
1 bustina di lievito per dolci
150 ml di latte ( io usato di riso)


Per la glassa
100 g di zucchero a velo
2 cucchiai di acqua calda


Mescolare lo zucchero e le uova con le fruste, montando molto bene, poi aggiugere il burro fuso, continuare a mescolare ed aggiugere la farina, meglio se setacciata, io non l'ho fatto, ma venuto buonissimo.
Aggiugere il latte sempre continuando a  girare con le fruste, poi mettere il lievito ed il cacao e girate ancora.



Mettere il composto nello stampo da ciambellone, che avrete prima imburrato e cosparso di zucchero semolato.
Porre in forno statico caldo a 180 gradi per 30/35 minuti.

Far raffreddare e quando sarà pronto capolgetelo e se volete sarà buonissimo anche solo con zucchero a velo, ma se volete che sia ottimo, fate questa semplice glassa.

Mettere in un recipiente 100 grammi di zucchero a velo, iniziate a mettere insieme un cucchiaio di acqua calda ed amalgamare velocemente, poi aggiugere ancora un cucchiaio di acqua per far diventare lo zucchero a velo , un po'colloso.
Con un cucchiaio ricoprire la superficie del dolce con il composto ottenuto e lasciare che prenda la forma che vuole, poi sistemate il tutto con una palettina di silicone, ripulendo dalle varie sgorature sul vassoio e lasciar riposare perche la glassa si addensi.
Servite e prendetevi i complimenti di tutti quelli che lo mangeranno!

Buon dessert, dalla vostra nonna Pat❤

giovedì 12 ottobre 2017

POLENTA CON FILETTI DI BRANZINO

Oggi la polenta l'ho accompagnata al branzino, molto spesso la faccio con il baccalà, ma con i filetti di branzino è venuta molto delicata.





POLENTA CON FILETTI DI BRANZINO







Ingredienti
polenta istantanea Valsugana
filetti di branzino
olio ,sale , pepe
prezzemolo




Sarebbe ottima fare la polenta con calma , con la farina di mais bramata, ma chi come me ha sempre poco tempo, può usare la "Polenta Valsugana"
In 8 minuti sarà pronta in tavola.
Appena la polenta è pronta , preparare i piatti di portata e versare in ciascuno delle belle cucchiaiate di polenta ancora morbida al centro del piatto piano.
Si rapprende subito.





Mentre si riposa un attimo, versare il resto della polenta su un piano di legno umido e allargatela, servirà da fredda per usarla fritta o in forno.

Avrete già preparato i filetti di branzino, cotti solamente in olio , spruzzati con qualche goccia di limone e sale.
 Porre il filetto sulla polenta ,pronta nei piatti, aggiungere prezzemolo tritato, olio crudo e poco pepe.

Io ho servito insieme a cavolfiore lessato...voi usate la verdura ce più gradite per completare questo ottimo e delicato piatto !




Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤



domenica 8 ottobre 2017

Non tutte le ciambelle riescono con il buco !

Una volta la mia amica del blog "Simona's Kitchen", mi invitò ad una dimostrazione di dolci tra blogger.
Io la ringraziai, ma le dissi che non sono mai stata brava a fare i dolci, li faccio , ma senza passione e anche se ci metto impegno e spesso ne faccio di ottimi ,viene sempre la volta che rimpiango di non aver comprato una bella torta in pasticceria !

Ieri era il compleanno della nipotina Maria ed io avevo in mente di fare il "ROTOLO DOLCE CON CREMA E FRAGOLE",che a lei piace tanto e che che avrete visto , perchè ho pubblicato varie volte la ricetta.
Intanto non è il periodo delle fragole ed ho pensato di usare i mirtilli e di farne 2, uno con crema e cioccolata e l'altro con crema e mirtilli.

Ho iniziato facendo 2 pan di spagna , che mi vengono sempre buonissimi.
Fino a qui tutto bene, ma era una giornata piena di cose da fare, in negozio avevano bisogno di me ed allora ho pensato di cambiare programma ed anziche fare 2 rotoli ho pensato di sovrapporre i 2 rettangoli di pan di spagna  riempiendoli di crema , con pezzi di cioccolato ed uno strato con gelatina di mirtilli .
Avrei dimezzato i tempi ed a Maria sarebbe piaciuto , erano gli stessi gusti.



La crema è venuta buonissima e mio marito che passava dalla cucina, ha fatto i complimenti.
Ho fatto il primo strato di crema, ci ho aggiunto i pezzi di cioccolato ho ricoperto ho aggiunto la gelatina di mirtilli, poi ancora crema.
Ho messo in frigo e sono andata a lavorare.
Dopo 1 ora sono tornata ho ritagliato il dolce per dare una bella forma rettangolare e guardando gli strati , mi sono accorta che la crema doveva essere doppia ed avevo paura che sembrasse troppo asciutta.
Ho pensato , non importa ,faccio ancora della crema e servo ogni fetta con crema calda.

Ho fatto la crema e mi si è impazzita....orrore sarà 20 anni che non mi impazziva la crema!
Intanto il tempo stringeva ed ho chiesto ad Erika di fare lei la decorazione con la scritta 'Auguri Maria" , ha fatto un capolavoro bellissima in bella calligrafia, poi è andata a scuola a prendere la bimba.
Intanto io rifacevo la crema....impazzita per la seconda volta!
Panico......
Per fortuna i biscottini di pasta sfoglia che avevo tolto dal forno erano ottimi , gli ho messi su un vassoio ed gli ho spolverati di zucchero a velo e sono andata a ricevere le bambine, ancora meravigliata di questo flop con la crema !
Mentre tutti erano già pronti per la merenda, sono andata a prendere la torta!
Orrore.....la scritta di cioccolata  che aveva fatto Erika , scomparsa, risucchiata ...una macchia di cioccolato ricopriva la torta....
Mi è preso il panico , pensando che Maria, non avrebbe avuta la sua bella torta ,poi ho visto i biscottini, belli fragranti e piccoli ....
Ho messo altro zucchero a velo sulla macchia di cioccolato, ho messo sopra la torta tutti i biscottini, ho chiamato Erika che aveva ormai perso le speranze di fare bella figura....l'ha vista..mi ha dato il 5 , ha messo le candeline e come se non fosee successo tutto il caos che vi ho raccontato, siamo entrate trionfanti con questa insolita torta!
Devo dire che è anche piaciuta....salvata in corner da dei semplici biscottini da pasta sfoglia...!




Che stress, il prossimo anno rifaccio il tiramisù, così sono sicura di non avere sorprese!
Che a nessuno venga l'idea di iscrivermi a Masterchef....ieri mi avrebbero bacchettata bene bene!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 4 ottobre 2017

Mezze maniche con zucca avocado e ginger

Vi sarete accorti che in cucina  faccio grande uso di avocado.
Piace a tutti, ha molte proprietà e aiuta a realizzare piatti  buoni e veloci.
Oggi l'ho abbinato alla zucca e ginger per la pasta e fatto a crema, per fare dei crostoni.
Li faremo entrambi in questo post, perché sono semplicissimi.
Noi abbiamo mangiato sia la pasta che i crostoni nello stesso pasto ,ma è un po'troppo, possono tranquillamente  essere 2 piatti unici.


MEZZE MANICHE CON ZUCCA, AVOCADO E GINGER



CROSTONI CON CREMA DI AVOCADO ED UOVO FRITTO






x la pasta

Io ho usato 80 grammi a testa di mezze maniche, ma potrete fare anche altri tipi di pasta
100 grammi di zucca
1 avocado piccolo oppure mezzo se grande
Ginger da mettere alla fine, grattugiato o a fettine
Aglio
Olio, sale pepe



In una padella mettere gli spicchi di aglio, a cui avrete tolto l'anima, e dell'olio, aggiungere subito i pezzetti di zucca e fate insaporire.
Per cuocere meglio aggiungere un filino di acqua e tenere coperto con coperchio.
Dopo pochi minuti, salare ed aggiungere l'avocado a pezzettini.
Far cuocere insieme alla zucca per qualche minuto, aggiungendo se necessario pochissima acqua della pasta che starete cuocendo.
Scolare la pasta ed amalgamare al sughetto, aggiungendo ginger grattugiato, prezzemolo pepe facoltativi.



x i Crostoni

Pane casalingo arrostito o pane integrale
1 avocado
Limone
Ginger
Uova qb
Olio, sale pepe o erbe di provenza


Frullate con il minipiner del ginger tagliato finissimo, un avocado a pezzetti, poche gocce di limone, sale e pepe.
Create una crema, che spalmare sulle fette di pane arrostito sopra alle quali metterete  un bell'uovo fritto "all'occhio di bue" e servite subito!

Buon appetito, dalla vostra nonna Pat❤


lunedì 2 ottobre 2017

LA BELLEZZA DI ESSERE NONNI

Il senso materno non si sviluppa in ciascuno di noi nei soliti tempi, c'è chi come me lo ha fin da piccola e chi si accorge di averlo solo al momento che diventa mamma.
Io che ho sempre sognato di diventare mamma , non avrei mai creduto che diventare nonna fosse ancora più emozionante.
Quanto sono importanti i nonni , oggi se ne parla tanto, ma quanto sono importanti i nipoti per i nonni solo noi nonni lo possiamo capire.


Non so voi , ma io conservo non solo i bellissimi disegni che hanno fatto le nipotine, ma perfino foglini dove c'è qualcosa che hanno fatto per noi, un cuoricino, un saluto, pezzettini preziosi per me della loro infanzia !!

Sono diventata nonna a 46 anni, un momento della vita che sei in corsa, pieno di impegni, di progetti un momento in cui ancora non pensi a diventare nonna,ma appena l'ho saputo dentro il mio cuore è stato come diventare nuovamente mamma
La mia esperienza di nonna è stata completamente diversa, con le mie nipoti grandi sono stata una nonna giovane , ma poco presente; per il lavoro del  padre sono vissute  sempre lontano.
Con le piccole sono stata una nonna non più giovane sempre presente lavorando insieme a mia figlia , ma l'amore , la gioia, la soddisfazione, la trepidazione...è sempre stata la stessa per ciascuna di loro 5.
Certo, mi è mancato tantissimo il non vedere crescere le nipoti grandi, mi hanno riempito di enorme gioia i loro ritorni e lacerato le loro partenze ed i mesi che ci separavano.
Con le piccole a volte quando vanno a casa, ci scappa anche di dimenticarsi il bacino, tanto domani so che ci rivredemo, anche se io amo sempre dare il bacino per salutare i miei figli e nipoti, perché mi sembra buona ed affettuosa  abitudine e perché ne ho bisogno!

I nipoti lo sentono il bene che un nonno può volere, lo sentono sia che ci sia un oceano o molti chilometri di distanza, sia che ti vedano tutti i giorni e tu sia per loro una abitudine.
Forse sono gli unici che conoscono veramente come siamo, con loro non abbiamo più la necessità di essere severi , come facevamo con i nostri figli, con loro si gioca, si parla, si ride, si fanno cose che i loro genitori non vorrebbero e se ci scoprono ci brontolano , ma non ci importa.
Ai nonni si raccontano i piccoli e grandi segreti, sappiamo che non ci tradiranno mai ed i nonni per la prima volta nella vita con i nipoti, riescono a tirar fuori la vera identità. ..quella che nessun altro conosce , perché è fatta solo d'amore, senza doveri, diritti e malizie....solo vero puro sincero amore.
Potrei scrivere un libro su tutto quello che ho provato e provo grazie alle mie 5 stelle, ma preferisco fermarmi qui, la tastiera del tablet, potrebbe rompersi con queste lacrime che ogni tanto cadono sopra ah ah
Concludo solo ringraziandole ad una ad una.
Grazie Annina, perché mi scrivi "Nonnina che grazia sapere che ci sei!"
Grazie Marta ,che ogni tanto prendi il treno e mi porti i tuoi meravigliosi abbracci!
Grazie Francy, che nei tuoi messaggi mi dici che ti manco tanto!
Grazie Bianca, che con la tua sensibilità mi commuovi!
Grazie Maria , che mi dici" Però sei un po' vecchina eh " poi mi salti al collo e ti metti a ridere.
Sono contenta di avere questa età. ..per aver goduto fino ad oggi di voi 5 che vicine o lontane, mi avete dato la grande gioia di essere la vostra nonna.❤❤❤❤❤

La parola ora va alle nonne ed ad ogni amica che pur non essendolo voglia lasciare un commento !!
Dite la vostra che ho detto la mia !!!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!

domenica 1 ottobre 2017

Un uragano...di ricordi

Ho visto un film in televisione giovedì sera, interpretato da Richard Gere, forse lo avete visto:


Io non lo avevo visto, è del 2008.
Parla di lei che ha promesso di accudire l'albergo di un amica, una bella casa sul mare e di lui che arriva per rimanere alcuni giorni, senza dare tante spiegazioni.
Poi si scopre che lui è lì perchè essendo un chirurgo, è venuto a ricercare il marito di una donna che lui aveva operato ed era deceduta.
Lei era separata , lui era separato , entrambi avevano bisogno di trovare un modo di ricominciare e in modo allegro, triste , bellissimo iniziano giorni che cambiano le loro vite, durante un uragano galeotto.
Detto così sembra la solita storiella d'amore , ma è fatto molto bene e bella anche l'ambientazione.
Dopo giorni belli ed anche difficili per le loro situazioni, lui deve partire per raggiungere il figlio,anche lui medico, che per sfuggire dal rapporto paterno è andato ad esercitare in un paese poverissimo dell'America latina.

Comincia un intreccio giornaliero di lettere che rafforzerà ancora di più questo grande amore, che ha avuto solo pochi giorni di vita, ma che aspetta di avere tutto il resto della vita per poter godere di questa rinascita.

Naturalmente tutti vorremmo che lui e lei si ritrovassero e vivessero felici e contenti, ma il giorno fissato del ritorno di lui, mentre lei si è fatta bellissima ed  e' emozionatissima ,suona alla porta il figlio che le annuncia che lui è morto per salvare dei pazienti durante un disastro....le consegna tutte le lettere che si erano scritti e la ringrazia per l'amore enorme che in poco tempo ha dato a suo padre, trasformandolo in un vero padre.
Lei non sa come fare ad andare avanti e sarà la figlia, che l'aiuterà e il pacco di lettere che le saranno di conforto e l'unica cosa rimasta di lui.
Vi sembra scontato ?
A me è piaciuto molto, forse perchè ho interpretato la storia d'amore con un occhio diverso.
Alla fine del film, piangevo e mio marito che quando piango al cinema ride , mi ha detto:
"Ma non mi sembra fosse così da piangere !"

Io l'ho guardato e gli ho detto :
"Non piango per il film, piango perchè penso come è fortunato chi come noi, ha avuto una lunga vita insieme , chi dopo tanti anni di amore non dovrà attaccarsi ad un pacchetto di lettere per sopravvivere a questo trauma, ma potrà contare su un "Uragano di ricordi bellissimi"
Ho capito adesso quando nonna Beppina , ci diceva
"Non preoccupatevi per me , io non sono sola ho un un infinità di ricordi bellissimi a farmi compagnia "

Non voglio rattristarvi anzi forse sarete arrabbiate con me che vi ho raccontato il finale del film.....

Comunque se vi va di vederlo, io l'ho trovato su You Tube ed anche se sapete la fine...è veramente bello vedere tutti i retroscena!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 27 settembre 2017

BURGER VEGETARIANI

In estate le mie nipotine volevano spesso mangiare i BURGER che mangiava lo loro amichetta,ma poiché io sono contraria alle cose preconfezionate,ho provato a farli da me e sono venuti buonissimi!
Proviamo a farli insieme!


BURGER VEGETARIANI


x 6 BURGER

200 grammi di ceci 
2 zucchine 
2 patate
2 carote
Pangrattato
1 uovo
Sale 

Scolare bene i ceci dalla loro acqua.
Far cuocere tutte le verdure in padella tagliate a tocchetti,mettete prima patate e carote dopo zucchine.

Appena sono ben cotte ed insaporite con sale ed era di Provenza,metterle nel mixer  con i ceci e frullate bene.


Aggiungere un uovo e del pangrattato per dare più consistenza.
Aggiustate di sale ,mescolare il tutto e mettere il composto ottenuto ,almeno mezz'ora in frigo.


Io ho fatto i BURGER  un po' grossolani,se avete un coppa pasta, potete dare una forma migliore al composto che avrete tenuto in frigo,comunque devono avere la forma del classico BURGER alto circa  1 dito.


 Appena pronti passarli leggermente nel pangrattato e metterli a cuocere in una padella antiaderente per pochi minuti,giusto il tempo di prendere il colore dorato!
Servirli caldo con contorno di ceci per fare un pieno di proteine vegetali!

Io e mio marito siamo riusciti ad assaggiarli a malapena,la prossima volta raddoppio la dose,perché le nipotine hanno fatto manbassa 😂
Buon Appetito,dalla vostra nonna Pat❤️

domenica 24 settembre 2017

Scuola di commesse

Ieri al bar mi ha salutato una conoscente facendomi i complimenti per il blog e mi ha detto:
"Perchè non apri una scuola di cucina ? "
L'ho ringraziata per la fiducia dicendole che per una scuola di cucina , non sarei all'altezza , ma se dovessi aprire una scuola ,sarei sicuramente all'altezza di aprirla per insegnare a diventare una "Perfetta Commessa" !
Dopo quasi 50 anni di negozio e tutta l'esperienza che mi sono fatta durante l'estati ,che mentre studiavo lavoravo nei migliori negozi di Firenze, sono sicura di avere tutte le carte in regola per l'insegnamento !
Da quando ho Minimoda, non so neppure contare a quante commesse ho insegnato l'arte di vendere.

La prima commessa si chiamava Paola, era una ragazzina di 14 anni quando la presi non sapeva praticamente niente di questo lavoro, ma era educata e volenterosa, doti che aiutano molto per imparare.
Dopo di lei arrivò una che non mi è rimasta neppure a mente , perchè l'ho tenuta pochissimo , il tempo di capire che mancava voglia e stoffa !
Paola ha lavorato molti anni con noi, insieme a Simona, anche lei arrivata bambina e molto portata per la vendita.

 Via via che il negozio cresceva , aumentavano anche le commesse ed io ho sempre continuato ad insegnare a ciascuna come volevo che si ponessero, il modo di accogliere i clienti, il modo di sorridere, di essere gentili , non invadenti , ma sicure nel consigliare insegnando loro anche il gusto , che anche se si pensa di avere innato,si impara ogni giorno stando in ambienti di moda.


Questa è la foto di quando abbiamo inaugurato Minimoda, nella nuova sede! Sono quasi passati 20 anni!
Per l'occasione erano presenti anche commesse che non lavoravano più con noi, ma con e quali siamo sempre rimasti in ottimi rapporti❤

Le ho viste trasformarsi chi più velocemente , chi più lentamente, ma ciascuna di loro che è riuscita a sopportare i miei insegnamenti , i miei brontoloni ed anche le mie lodi è diventata una bravissima commessa.

Ho capito comunque che per diventare brave come volevo io , non dovevano essere state in altri negozi , perchè chi è entrata a lavorare con abitudini e vizi presi in altri posti , non è mai stata come piaceva a me, perciò ho sempre preferito ragazze giovani , che si sono impegnate veramente come se fossero sui banchi di scuola.

Le attuali nostre commesse Sabrina ,che lavora con noi da 30 e Vanessa, con noi da quasi15, sono bravissime e non manca giorno che non vengano lodate dai clienti , ma quanto hanno pianto e stretto denti all'inizio che erano ragazzine , lo sanno solo loro ed io, però che soddisfazione per loro e me essere arrivate al Top !

Io adesso cerco di far vendere loro, ma faccio anch'io tante vendite e la soddisfazione più grande per me è quando Sabrina mi dice:

" Quando vende lei io spesso mi fermo ancora ad ascoltarla , perche' da lei c'è sempre da imparare !"

Loro sono ormai famiglia,Sabrina è cresciuta con Erika, Vanessa diventata mamma da poco è stata come una sorella maggiore delle bimbe.
Abbiamo condiviso tantissime gioie e dolori perciò il nostro rapporto va ormai al di là del lavoro !

In questo periodo che Vanessa  ha avuto la bambina , abbiamo preso delle ragazze che essendo delle universitarie sono più grandi delle apprendiste che prendevo tanti anni fa , e nonostante le abbiamo assunte a 15 e 24 ore ciascuna , hanno imparato bene ed ascoltano con attenzione i miei insegnamenti come se questo fosse un "Master"ed io mi sento nuovamente in cattedra !!

Mi sembra di essere tornata indietro di tanti anni , ma devo dire che non mi dispiace affatto , probabilmente ,avrei avuto veramente la stoffa dell'insegnante e quella "Scuola per Commesse " l'avrei anche potuta mettere ...ed essere io a farmi pagare per insegnare , anzichè il contrario ah ah

Agli inizi , quando insegnavo a ragazzine dicevo sempre loro: " Ma perchè il padre di Giotto , pagava Michelangelo perchè il figlio andando a bottega da lui imparasse un mestiere ed io che mi devo sgolare per insegnarvi , vi devo anche pagare????"

Buona domenica , dalla vostra nonna Pat




venerdì 22 settembre 2017

FAGIOLINI SERPENTI IN UMIDO

Quando trovo i FAGIOLINI SERPENTI ,mi viene sempre la voglia di comprarli, anche se so che ci sarà a tavola  la solita storia che la nonna di mio marito li faceva più buoni, più scuri, più saporiti....allora anche io ricordo quelli che faceva la mia nonna Olimpia , che avendo il marito ortolano, scegliava i migliori....e finché i fagiolini non sono finiti, passiamo il tempo a parlare di queste nonne esperte di 'SERPENTI' che dovevano avere uun ingrediente segreto!

Le nostre nonne non lavoravano e stavano tutta la mattina a cuocere i fagiolini..io allora senza dirglielo ....ho deciso di farli con la pentola a pressione..e qualche volta,capita che lui esclami:
"Ora si....questi sono proprio come li faceva la mia nonna Giannina, anzi più buoni!!!!!!"

ALLELUIA....NONNA GIANNINA ....1 a 0 per me ce l'ho fatta a batterti con il mio ingrediente segreto....la pentala a pressione !!!!

I fagiolini SERPENTI ..erano appena colti , perciò più teneri di sempre avrei potuto anche rischiare di farli nella pentola normale....ma per carità.....non ci penso proprio  ah ah


INGREDIENTI
Fagiolini Serpenti
1 etto di macinato di vitello, se vi piace potete aggiungere mezza salsiccia
battuto di carota e sedano scalogno
passata di pomodoro o poca conserva se volete il sugo più scuro
sale  pepe olio 


Dopo avere fatto il battuto con gli odori mettere dell'olio evo nella pentola a pressione e far insaporire battuto e carne macinata,appena 
è pronta mettere i fagiolini serpenti ben lavati insieme  mescolare sale pepe, insaporire velocemente ed aggiungere un bicchiere di passata di pomodoro o mezzo bicchiere di acqua con dentro la conserva sciolta. Insaporire un minuto ed aggiungere acqua calda a ricoprire i fagiolini.
Chiudere la pentola a pressione e da quando fischia 15minuti e saranno perfetti!




Buon appetito con la vostra nonna Pat!!


mercoledì 20 settembre 2017

IL PAN CON L'UVA

Per me non ci può essere Settembre senza "IL PAN CON L'UVA", in Toscana si chiama così poi c'è chi questo dolce lo chiama " Schiacciata con l'uva "...ogni famiglia ha la propria ricetta , chi lo ama più alto , chi lo vuole più basso...chi con il "richiccolo"parola del gergo contadino che significa con tanta uva dentro e zucchero da creare quasi un caramello !!
Io lo amo con il richiccolo , che la pasta non sia troppo alta tipo pane, ma non viene sempre uguale spesso dipende dall'uva o da come è stata tirata la pasta!!
Vediamo come è venuto questa volta ah ah





IL PAN CON L'UVA



 


400g Farina (io ho usato la Manitoba, ma va bene anche la 00 )
200g di zucchero
1 cubetto di lievito
1kg uva (io usato uva fragola)
sale , olio evo
Mescolare la farina, il sale 4 cucchiai di olio
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida ed aggiungere 4 cucchiai di zucchero
Fare l'impasto e fare lievitare un ora
dopo un ora prendere 2/3 dell'impasto e stendere una sfoglia sottile
rivestire una teglia con bordi alti con carta forno ed adagiarvi la sfoglia
ricoprire con 700g di uva 3 cucchiai di zucchero ed giro di olio
tirare il resto della pasta stendere sopra il primo strato e ricoprire con uva rimasta zucchero ed olio.
Porre in forno caldo statico a 180g per un ora , ma verso i 50 minuti controllare a volte secondo il tipo di forno sono sufficienti.
E' venuto molto buono ....ma  secondo me l'uva necessitava ancora di maturazione ...e la sfoglia per far veloce non era abbastanza tirata come piace a me....tutti hanno detto buono ed è finito in un attimo....ma la prossima volta lo voglio fare  più fine e con più "richiccolo" ah ah
Buona merenda o buon dessert, dalla vostra nonna Pat
  ♥

martedì 19 settembre 2017

FAGIOLI FRESCHI IN BIANCO ED ALL'UCCELLETTO

In questo periodo si trovano fagioli freschi di varie qualità, molto diversi da quelli che siamo abituati ad usare secchi ...un sapore STUPENDO...vale la pena un giorno ogni tanto di fare un bel piatto di fagioli al posto della carne o del pesce...una vera bontà !!!
Sapete quanto io sia una sostenitrice dalla pentola a pressione, ma i fagioli freschi ..NO....troppo buoni per rischiare di non ottenere la cottura perfetta...allora vi consiglio IL COCCIO...
Può sembrare antico come metodo, ma se ne possedete uno provate, 40 minuti di bollitura ..ed avrete dei fagioli..MERAVIGLIOSI !!



 FAGIOLI FRESCHI ALL'OLIO ED ALL'UCCELLETTO

Sgranare i fagioli è un passatempo che piace molto ai bambini...fatevi aiutare o fateli pulire a loro ...sicuramente lo faranno volentieri e si divertiranno!
Lavare i fagioli dopo averli sgranati e porli in un tegame di coccio se lo avete (va bene anche una comune pentola )  in acqua fredda.
Aggiungere foglie di salvia, un rametto di rosmarino, uno spicchio di aglio con la buccia, mettere a bollire a fiamma media coperto, salare a metà cottura.
Tutto qui, fate in modo che i fagioli bollano dolcemente senza fretta, questa è una semplice ricetta ....ma vuole un pò di tempo. Io avendone sempre poco, li faccio quasi sempre la sera per il giorno dopo.


Una volta cotti, meglio sarebbe consumarli subito, ma anche il giorno dopo sono ottimi.

Per farli  "ALL'UCCELLETTO" 
 (cioè al pomodoro ) 
         
Mettere in un tegame uno spicchio di aglio ..chi non lo ama usi scalogno, far insaporire ed aggiungere se l'avete della pomarola di pomodori freschi, oppure della passata.
Far insaporire ed aggiungere i fagioli con pochissimo liquido di cottura, se vi piace poco peperoncino ed ancora salvia fresca.
Pronti per mangiarli...per noi piatto unico.....troppo buoni per mescolare sapori !!



Ottimi anche semplicemente tolti dal loro liquido e conditi con solo olio crudo
e macinatina di pepe !!! 



Anche oggi una ricetta  facile  e buonissima !!!!

BUON APPETITO con la vostra nonna Pat !!

lunedì 18 settembre 2017

OGGI LA MIA TORTA DI DONOUTS...è dedicata ai 20 anni delle mie nipoti gemelle!!!

Oggi voglio pubblicare la ricetta della torta  che faccio per i compleanni delle mie nipoti .
                                            ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥


   

TANTISSIMI AUGURI DI buon compleanno ad
ANNA e MARTA...LE MIE NIPOTI GEMELLE♥    



     TORTA DI " DONOUTS E MASHMELLOWS"
   ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥
      DEDICATA A VOI





 QUESTA è SOLO VIRTUALE ..

care GEMELLE DEL mio ♥...per i vostri meravigliosi 20 ANNI....
Con tutto il mio amore per voi !♥♥♥♥

NONNINA VOSTRA !!!!!





QUANDO VERRETE LA TROVERETE VERA A CASINA DEI NONNI !!! 

Se volete imparare a farla vi dico come fare:
500g farina00
un cubetto lievito
200 ml latte
80 g burro
2 uova
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di rum
1 pizzico di sale
olio per friggere
PER LA GLASSA:
Tavoletta cioccolato fondente
3 cucchiai di latte, un cucchiaio di liquore al cioccolato

Sbriciolare il lievito in un goccio di latte tiepido, versare 2 cucchiai di zucchero e mescolare energicamente .Aggiungere  farina un uovo per volta, il resto dello zucchero+ pizzico di sale, il rum ed il burro fatto prima ammorbidire fino ad essere liquido
.Lavorare  il composto fino a renderlo liscio poi metterlo a lievitare x 2 ore ben coperto.
Stendere la pasta sulla spianatoia con il matterello infarinato, fino a renderla alta 1 cm.
Ricavare delle ciambelle e lievitare un altra ora(segreto per fare le ciambelle se non si ha il coppapasta  tagliare con il bordo di una tazza umida ed il buco farlo con l'imboccatura di una bottiglia di plastica).
Intanto preparare la glassa, facendo fondere il cioccolato a bagnomaria con acqua e rum.
Friggere velocemente in abbondante olio , le ciambelline 15 secondi circa, appoggiare su carta assorbente, poi una per una intingerle delicatamente sul cioccolato, solo da una parte e cospargere con granelli colorati di zucchero....
Se piacciono nei fori delle ciambelline si possono infilare Mashmellows..colorati♥♥








                                    




domenica 17 settembre 2017

Nonna Beppina (seconda puntata)

da sinistra, io in braccio ad una zia, mio padre seduto, mia madre in ginocchio, e di fronte a lei la nonna Beppina
La nonna Beppina era nata il 19 marzo, giorno di San Giuseppe per questo si chiamava Giuseppa, ma quel nome brutto datole lo aveva trasformato in Beppina ...sicuramente fosse vissuta più tardi si sarebbe fatta chiamare Giusy da come era vanesia !!! ah ah
Veniva da una famiglia di commercianti, semplice ma benestante ed essendo figlia unica era stata sempre coccolata ed aveva potutto togliersi molte soddisfazioni.
Non aveva mai lavorato, c'era la mia bisnonna Sara che si occupava di tutto e lei faceva la signorina che già andava al mare negli anni in cui tanti il mare non lo avevano visto neppure sulla carta geografica!!!
Era molto ambiziosa, diceva che era contenta di aver trovato il nonno Baldo che era un buon partito, non perché veniva da una famiglia ricca, ma perché era un bravissimo artigiano del ferro battuto, che andava tanto di moda e lui spediva anche in America e così guadagnando bene poteva continuare a fare la vita agiata che aveva sempre fatto.
Diceva che CI SI DOVEVA SPOSARE PER AMORE, MA SOLO SE ERA UN BUON PARTITO!!!

Mia madre conobbe mio padre per sbaglio, perché lui era andato nella sua zona a cercare una certa Marisa, abbastanza "sveglia", con cui era uscito qualche volta...
...ma il destino gli fece cambiare idea!
Chiese ad un ragazzo: "Scusa sai se da queste parti abita una certa Marisa?"
Il ragazzino si girò e disse: "Certo eccola là!" ...e lui si trovò davanti mia madre, con quel bel portamento signorile, con quello sguardo profondo, bella nel suo impermeabile bianco, con i capelli sciolti e la bocca carnosa!

Se ne innamorò al primo sguardo e lei che non sapeva perché quel bel ragazzo la stesse fissando con quegli occhi ai quali era difficile resistere...abbassò lo sguardo, ma era insieme alla Beppina alla quale non sfuggiva nulla!
"COME MAI QUEL TIPO TI GUARDA COSÌ?" disse....arrivò il ragazzino e spiegò che quel giovane cercava una certa Marisa, la mamma fece un sorriso avendo capito quale  Marisa cercasse...
la nonna non sorrise per nulla sapendo il motivo che lo aveva portato lì !

CHISSÀ CHI È ...È VESTITO DA SIGNORE, MA NON CREDO SIA UN "BUON PARTITO"!...
forse pensò fra sè !!!

Il babbo capì subito che se voleva conquistare la figlia doveva partire dalla mamma e senza timore si avvicinò salutò educatamente la nonna e disse che era venuto da quelle parti a cercare una ragazza con cui usciva suo fratello, lui non era affatto contento sapendo che non era una ragazza seria !

La nonna si riprese subito quando seppe che non era lui che frequentava ragazze "sveltine" e disse che aveva ragione e tante belle cose.....
Lui lasciò il suo biglietto da visita (a quei tempi si occupava della vendita di maglieria di un famoso maglificio dell'epoca) si scuso del frainteso e sempre parlando con la nonna, le conquistò entrambe!

Nel corso della vita quando si parlava scherzando di questo episodio la nonna diventava nervosa, perché si riteneva tanto furba e non ammetteva di essersi sbagliata, a dar confidenza a mio padre che con la sua parlantina da oratore...in poco tempo con una scusa o con un' altra si fece invitare a casa sua conquistando anche il nonno e lo zio!

Non era il "gran partito" che avrebbe voluto per sua figlia la nonna Beppina, ma il babbo era molto brillante, elegante, educato e molto innamorato della mamma ed anche lei di lui, così si rassegnò e sperò che se avesse venduta tanta maglieria, forse  anche lui poteva far fare una vita agiata alla sua  Marisina, ma sopratutto portarla al mare....che era il chiodo fisso della nonna!!!
Sicuramente al mare ce la portò anche dopo sposato ...perchè non sono riuscita a trovare una foto in cui io non sia in costume....ah ah ...rigorosamente di lana e con bretelle...mi sto chiedendo se era la moda dell'epoca..o se perchè il babbo lavorava nella maglieria ah ah !!
il famoso costume di maglia, che ogni anno mi veniva rifatto sempre uguale!


...gli anni passano ma il costume di maglia è sempre il MUST HAVE del mio guardaroba ah  ah ah
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