martedì 27 giugno 2017

Biblioteca Lazzeriniana

C'è un posto meraviglioso a Prato, dove si possono passare ore felici, immerse nella lettura o usando i computer a disposizione.
È la BIBLIOTECA LAZZERINIANA, una meraviglia di architettura moderna ricavata da una storica fabbrica pratese.



Qui ci sono libri,per grandi e piccoli, sale di studio e di lettura attrezzatissime, angoli lettura con giornali di ogni parte del mondo, computer a disposizione in tante sale, dove si vedono padri e figli, nipoti e nonni che in silenzio studiano o giocano.
Ci vado spesso con le nipotine, in casa nostra leggere e scrivere piace veramente a tutti.
Si passa il tempo cercando i libri che ci piacciono e che, facendo una tessera di iscrizione, si possono portare comodamente a casa per goderseli e studiarli con tranquillità.


Ultimamente abbiamo preso anche libri di cucina per bambini o che spiegano l'alimentazione. Abbiamo fatto varie ricettine , facili e non, prese anche dalle ricette di Masterchef bambini.
Abbiamo fatto vari esperimenti,alcuni riusciti, altri ancora da completare.
È così bello avere la possibilità di usufruire di questi libri, che dispiace anche riportarli, al punto che per colpa mia, che non riuscivo a fare i Macaron, e mi sono tenuta il libro per più del dovuto, la tessera intestata alla nipotina piccola è stata bloccata per ritardo....povera bambina colpevole per colpa della nonna ah ah !






Tutti dovrebbero visitare a passare il tempo con i bambini in questo luogo fantastico, noi a Prato siamo molto fortunati ad averla questa bellissima biblioteca, invito a visitarla anche se non siete pratesi, ne vale la pena!
Per oggi pubblico alcune foto della struttura riprese da poster, perche è vietato fare foto, poi vi postero' anche delle semplici ricettine, che potrete divertirvi a fare con i bambini o anche da soli, ma non crediate che siano tutte molto semplici, ci sono ricette di grandi chef fatte dai bambini, che ho avuto difficoltà a rifare.
Lo sapete a me piace la cucina veloce ed invece qui bisogna avere la manualità e pazienza che a me mancano!
Buon tutto, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 25 giugno 2017

Quel concorso non lo vinsi, ma ci volevo provare per amore!

Quando la mamma stava bene facevamo una vita quasi normale, quando invece aveva i momenti no, il mio parco giochi era il suo letto!
Mi piaceva tanto quella grande camera, con il lettone in mezzo, dove la mamma stava ferma ed io giocavo intorno a lei, non ho mai pensato che fosse una cosa triste, giocare sul lettone o in camera della mamma anzi mi piaceva moltissimo, la consideravo una casa più che una camera.
Se lei era a letto ed io non ero a scuola, facevamo colazione nel lettone, anche il babbo veniva a prendere il caffè dalla mamma.
Il pomeriggio poi arrivavano il nonno Baldo e la nonna Beppina che si sedevano nelle poltroncine ai lati del letto, a far compagnia alla mamma ed io facevo finta di fare loro il thé, anzi lo prendevamo tutti davvero e la camera si trasformava per me in un salottino da thé.
A volte veniva anche la cugina "zitella" della mamma a raccontare i suoi problemi d'amore..ed ancora thé...io mentre loro parlavano, giocavo alle signore, ma registravo accuratamente tutto per raccontarlo a voi in questo blog...dopo 50 anni ah ah ah

La domenica il babbo portava alla mamma il giornale, i pasticcini, e la rivista preferita della mamma, OGGI.
Credo che fossero i primi numeri che uscivano ed io mi accovacciavo accanto a lei e mi facevo spiegare le figure, le notizie, commentavamo gli abiti...poi un giorno vidi che in un intera pagina c'era una torre altissima e chiesi alla mamma spiegazioni.
Mi disse che in quell'articolo parlavano di Parigi che quella era la Tour Eiffel e che quel tagliando in fondo era per partecipare ad un concorso, si doveva spedire una foto, se fosse stata scelta si vinceva un viaggio a Parigi.

La mia fantasia si mise in moto, avevo una foto che mi piaceva tanto con una borsa della mamna sottobraccio...ero sicura che se la nonna Beppina mi avesse aiutato, potevo vincere quel concorso e fare una bella sorpresa alla mamma e con lei saremmo andate a Parigi.

Riguardando adesso questa foto, mi faccio tenerezza...ma come potevo sperare di vincere?
Se l'ho ritrovata nella famosa valigetta blu, vuol dire che la nonna sicuramente non la spedì mai, ma io ero così contenta perché di nascosto alla mamma avevo ritagliato il tagliando e consegnato alla nonna, sicura che lei avrebbe fatto quello che io non sapevo fare.
Quando la mamma diceva al babbo: "Orazio, ma come è bella la nostra bambina?"
Il babbo rispondeva: "Bella? Ma dove bella?... è un SIMPATICO SPINACINO ah ah ah"
Vedi come e'secca"

Riguardo con attenzione questa foto... aveva ragione il babbo...
ma io che avevo letto la storia dell'anatroccolo che si trasformò in cigno, con la mia fervida fantasia ed il mio inguaribile ottimismo, avrò sicuramente pensato che quella foto di Simpatico Spinacino, per amore si sarebbe trasformata in un ALBERO MERAVIGLIOSO...per far un bel regalo alla sua mamma !♥

....e la storia della nonna cantasorie continua alla prossima puntata!

Buona domenica dalla vs nonna Pat...non più tanto Spinacino, ma spero simpatica ♥

domenica 18 giugno 2017

19 giugno 1957

l'ultima foto che ho con mia mamma...
lei indossava
la gonna di lino azzurra ..
I miei genitori, se la mamma stava bene, amavano molto viaggiare...il 18 giugno erano tornati da un viaggio, mi avevano portato dei regali...ero MOLTO FELICE!
Prima di andare a letto hanno messo un disco ed hanno ballato mentre io e la nonna Beppina che era rimasta a dormire da noi, ridevamo quando la mamma faceva una grande ruota con la sua bella gonna di lino azzurra...e  quando il babbo le faceva fare il casquet!

( io non voglio più ascoltarla...ma la canzone che ballavano era "Lisboa Antiga", potete sentirla QUI...)

"E' tardi amore andiamo a letto, domani stiamo tutto il giorno insieme" disse la mamma.
Mente mi dava il bacio della buonanotte...le dissi
"Mamma grazie dei regali, ti voglio bene, sono TANTO FELICE!"



Sono sempe stata molto mattiniera e la mattina dopo che era sabato, io e la nonna ci alzammo presto, e quando finimmo di fare colazione, suonò il campanello.
Era un frate cappuccino, di quelli che andavano nelle case chiedere l'elemosina.
La nonna non aveva soldi ed io le dissi: "vado a chiederli alla mamma"... "non li svegliare!" disse la nonna...ma io ero già in camera dei miei genitori.
"Mamma svegliati per favore hai degli spiccioli da qualche parte?"
Non mi rispose.

Allora andai dal babbo "Babbo la mamma non risponde...hai...."
Non mi fece finire, saltò sul letto, sembrava un pazzo...io non capivo ma lui chiamava la mamma urlando il suo nome....era successo quello che lui temeva...perchè era malata di cuore!

Basta così.

NON  VOGLIO E NON POSSO CONTINUARE...

Ve l'ho voluto solo raccontare perché, se vi chiedete perché rispondo sempre "Sono contenta" e mai "sono felice"... adesso sapete la ragione.
E se ai miei figli ,alle mie nipoti ed alle mie più care amiche dico sempre di non andare mai a letto senza aver detto "ti voglio bene" oppure di non rimandare al domani per dirlo...ora sapete perché

Io non l'ho più voluta usare la parola FELICE...anche se nella vita lo sono stata tanto e lo sono tuttora...ma sono tanto CONTENTA di averlo detto tante volte quella sera alla mia mamma!

Buona domenica...dalla vosta nonna Pat
...che e' tanto contenta di stare con voi!
♥♥♥
PS: la prossima storia, giuro, sarà da ridere!


Lido di Venezia, vacanze indimenticabili!

Ho già detto che ai miei genitori piaceva molto viaggiare, ma i viaggi con il babbo avevano sempre uno scopo che lui adorava, che io non amavo, e che la mamma sopportava pur di farlo contento....si andava in vacanza dove c'era il Casinò...lui in quel periodo era un giocatore accanito.
IO ODIO LE CARTE e qualsiasi tipo di gioco....forse per reazione, ma se mi portavano a Venezia al Lido, ero veramente contenta.
Se avete letto il mio racconto "Gusto e buongusto", sapete che ero molto attratta dalle cose belle da piccola e quel luogo, in quel periodo era meraviglioso, mi sentivo una principessa, la spiaggia pulitissima, i lettini che sembravano matrimoniali da come erano grandi ed io che potevo indossare il "prendisole"un graziosissimo abitino corto con le spalle nude, che la mamma mi faceva cucire dalla sua sarta appositamente per l'occasione
Andare in quella spiaggia che io consideravo"da ricchi" era veramente per me il massimo della gioia.
Il babbo come nei film degli anni 50, veniva in spiaggia solo vestito, non ha mai amato il mare, veniva per far piacere alla mamma, ma non vedeva l'ora di andare verso il suo giorno fortunato, al Casinò!

Io e la mamma abbiamo sempre amato il mare, ci stendevamo sul "lettone" grogiolandoci al sole, io contenta di avere il prendisole con costumino della stessa stoffa....
e finalmente NON DI LANA ah ah
Lei stava un po'al sole un po'all'ombra, ma sempre con l'ansia che il babbo tornasse dicendo che aveva perso....allora era così nervoso che non bastava neppure il pensiero del mio bel prendisole, a farmi essere serena, perché lui era intrattabile e la serata cambiava direzione!

Se invece aveva vinto, era allegrissimo, mi comprava regali, si festeggiava, ma io che ero una bambina molto giudiziosa, non amavo questi cambiamenti e dicevo sempre al babbo che non era un bel posto il Casinò....e quando perdeva, pensavo che forse era meglio se avessimo fatto come le mie amiche che non sapevano dove era Venezia, e passavano le vacanze sulla riva dell'Arno a mangiare un panino con la mortadella e giocare a palla con i loro babbi!

Ma i miei genitori non erano tipi da panini sull'Arno ah ah...
Forse meglio così almeno mi hanno fatto fare una bella vita finché è stato possibile!

Una mattina presto il babbo si è alzato ed è uscito, io e la mamma siamo rimaste abbracciate nel lettone a dormicchiare tranquille a finestra chiusa per non svegliarci .
Dopo un po' si è aperta la porta ed è entrata una figura nel buio con una testa completamente rasata che brillava nella luce che arrivava dal corridoio dell'albergo.
Io e la mamma abbiamo urlato contemporaneamente, si è accesa la luce ed abbiamo visto il babbo, che si era fatto rasare completamente la testa.
Aveva sempre avuto pochi capelli, ma così non lo riconoscevo!

Era tutto contento ha detto che poiché la sera prima aveva vinto parecchio, lui prima di giocare aveva fatto il proposito che se vinceva si faceva la "rapa"!
Non mi piaceva molto, ma quella sua testa lucida mi faceva ridere e mi divertivo ad accarezzarla.....lui che pur essendo molto affettuoso, non amava essere  toccato, quella volta mi lasciò fare ridendo ed io pensai che doveva aver vinto proprio tanto....e me ne approfittai...ma sperai che insieme ai capelli gli venisse anche il giudizio di non tornare al Casinò!

Fortunatamente fui esaudita e passò anche la passione per il Casinò,quando  ne riparlavamo lui mi diceva che ero la più giudiziosa della famiglia ed aveva fatto bene a darmi retta !!!

BUONA DOMENICA CON LA STORIA DELLA VOSTRA NONNA PAT♥

giovedì 15 giugno 2017

Carbonara di zucchine

La Carbonara si può fare in mille modi, oggi, l'ho fatta con le zucchine..facile e veloce!



CARBONARA DI ZUCCHINE



Ingredienti:
Mezze penne
Zucchine qb
Tuorlo d'uovo
Parmigiano
Olio, sale, pepe


Lavare e tagliare a pezzettini le zucchine, poi farle cuocere a fuoco basso con olio aglio e poco peperoncino, se vi piace, altrimenti anche senza, finche le zucchine saranno cotte ed avranno formato un leggero sugnetto.


Intanto lessare la pasta , appena pronta metterla nel sughetto di zucchine che sarà bello caldo , ma al momento di aggiungere la pasta va spento il fuoco, perché insieme butterete anche 1 o 2 tuorli di uovo e del parmigiano, che mescolerete velocemente per formare la nostra carbonara di zucchine. ..spolveratina di pepe e pronto in tavola!
Più veloce di così. .impossibile!

Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤

martedì 13 giugno 2017

CAPRESE CON INSALATA DI POLPO

In questa bella stagione il polpo si usa per tantissime ricette.
Oggi vi suggerisco questa semplice e veloce ricetta ,che una volta lessato il polpo, farete in pochi minuti .





CAPRESE CON INSALATA DI POLPO




1 polpo
pomodori rossi tondi
mozzarella fiordilatte
qualche gambero sgusciato
sedano
carote
finocchi
prezzemolo
olio
sale pepe



In una pentola alta mettere abbastanza acqua da far si che ricopra il polpo, aggiungere un bicchiere di aceto bianco o di mele e sale grosso.
Portare ad ebollizione e cuocere 20 minuti, poi spengnere e lasciare raffreddare il polpo nell'acqua di cottura coperto con coperchio.

Toglierlo e se il polpo è grosso potrete fare 2 ricette!!

x POLPO LESSATO semplice




Togliere 2 o tre tentacoli lessati nella parte più grossa del polpo e servirli con olio limone e ribes rosso (Anche surgelato , per dare un pò di colore)



CAPRESE DI POLPO



 Tagliare a piccoli pezzi il polpo lessato, mescolare con tutti i tipi di verdure elencate, più i gamberi sgusciati. Condire con olio pepe e sale e far riposare in frigo.

Tagliate i pomodori e la mozzarella a fette e cominciare ad impilare.



Una fetta di pomodoro, insalata di polpo,una fetta di mozzarella, ancora pomodoro,ancora mozzarella, finire con un pezzetto di polpo e fermare tutto con uno spiedino .




Se vi piace potete aggiungere una foglia di basilico ed ogni fetta salare pochissimo.
Se volete fare ancora più veloce potete anche fare la caprese evitando di fare l'insalata di polpo ed usare solo il polpo lesso condito...sarà ottima ugualmente.

Un idea fresca e scenografica, ma sopratutto buonissima!!

Buon appetito, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 11 giugno 2017

IL BLOCCO DELLO SCRITTORE

Se fossi una persona che sa scrivere veramente bene, potrei dire che sono stata colta dal "BLOCCO  DELLO SCRITTORE"cioè che mi trovo con una pagina bianca davanti senza sapere come riempirla.
Poiché non sono uno scrittore/scrittrice, ma solo una nonna cantastorie, posso dire che questa domenica, non ho niente da raccontarvi, non ho storie da cantarvi, ho solo pensieri sparsi.



È un periodo caotico, dove comunque dedico del tempo alla lettura e sono andata ad impantanarmi in un libro che non ho ancora capito se mi piace o no!
"LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT"...un libro di 779 pagine che secondo me potevano essere esattamente la metà ed essere un bel libro, mentre così lungo rischia di creare paranoie in chi lo legge, ma io non mollo perché se sono arrivata a pagina 618  devo assolutamente arrivare alla fine, almeno per avere la possibilità di valutare il modo di scrivere di questo giovane scrittore, che mi ha tenuta  incollata ad altre 800 pagine del suo secondo libro "I BALTIMORE"
Qualcuno di voi lo ha letto?

Marcus il protagonista, è uno scrittore di successo che non riesce più a scrivere e da li inizia una lunga storia.
Nonostante questo libro non riesca a catturarmi, ci sono dei passi che adoro, che mi fanno desiderare di saper scrivere veramente, di pensare che grande dono sia la scrittura.Lo spiega benissimo il professore di Marcus che lo sprona a ritrovare la voglia di scrivere, dicendogli che la scrittura da senso alla vita.

"La vita ha poco senso Marcus, ma gli scrittori vivono la vita più intensamente degli altri, devi scrivere per dare senso a questa minuscola, insignificante cosa che chiamiamo vita!"

"Vorrei insegnarti la scrittura Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore"
"Come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?"
"Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus.Glielo dicono gli altri"

"Harry, come si può essere sicuri di avere sempre la forza di scrivere?"
" È come una malattia, Marcus.
Infatti la malattia degli scrittori non è non poter più scrivere, è non voler più scrivere, ma non riuscire a farne a meno"

Solo per aver potuto scoprire questi e tanti altri dialoghi sulla scrittura,è valsa la pena di continuare a leggere questo libro.
Vedremo come va a finire, molti lo hanno criticato altri lo hanno adorato.

Io ritengo che per scrivere una pagina, bisogna averne lette almeno 1000, perciò in ogni libro vado sempre a cercare qualcosa da salvare, ed anche questa volta ne ho trovate tante di frasi che mi fanno riflettere che un libro ,anche se non sempre ti prende in toto, va letto con attenzione per trovare frasi che in quel momento aspettavano solo te.

È una riflessione un po'così, ma anche la vostra nonna Pat, oggi è un po'così!
Buona domenica ed un abbraccio❤

domenica 4 giugno 2017

Voglia di ritrovare le proprie origini...

Mio padre a destra, con i suoi fratelli ed i suoi genitori.

Credo che affascini tutti sapere da dove siamo venuti, se avevamo antenati famosi, o furfanti o di sangue blu...
Fin da piccola non ho mai amato il mio cognome, lo dicevo apertamente al babbo, che sembrava si offendesse, mi volevo chiamare Terenzi come la mamma o Vieri come la nonna Olimpia....Olimpia Vieri..era il mio nome preferito...oppure Sara Terenzi...unendo nome di bisnonna e cognome di mamma....vi sarete accorti che ero rompiballe esigente anche da piccola ah ah ah.
Penso però che anche se non lo diceva il suo cognome piacesse poco anche al babbo, che fece tutta una ricerca per conoscerne l'origine e forse il cognome originale piacque anche a lui.... VANGOOTHIES....apparteneva ad un esperto di taglio di pietre preziose olandese, che fu chiamato da Lorenzo De' Medici a Firenze a lavorare per lui...e quando fu vecchio ricevette in dono delle terre nel comune di Firenze...dove non sapendolo pronunciare il Van diventò Tan...il goothies....gocci...!
Il babbo quando conobbe questa storia mi diceva"Visto siamo un po'olandesi, per questo io da piccolo ero biondo!...e sembra che abbiamo avuto dei duchi tra gli antenati...non è un gran titolo...ma meglio che nulla... e forse era per questo che lui era così signorile diceva la nonna Olimpia.
Le terre non si sa che fine abbiano fatto...ma è rimasto il cognome che da tutta la vita viene storpiato in Pangocci...Tangoni...addirittura una volta in cinese Tan go ci!


Da giovane non avevo mai pensato che mi sarebbe tanto piaciuto sapere da dove sia arrivata la storia della mia famiglia.
Anche la Fallaci, il suo meraviglioso libro "Un cappello pieno di ciliege" lo ha scritto in tarda età. Anzi, credo sia stato il suo ultimo lavoro, perché è uscito dopo che lei non c'era più.
Oriana, ha fatto una ricerca approfondita fino ad arrivare a 4 generazioni precedenti alla sua.

"Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa aveva plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io" ...un passo dell'inizio del libro della Fallaci


Ho amato molto il libro di Oriana che mi ha fatto compagnia per i 2 mesi della malattia del babbo..l'ho letto con molta calma le 850 pagine...mentre lui riposava o mentre cercavo un po' di svago dal 15 giugno al 31 agosto di 6 anni fa.

Lui se ne stava andando ed io lo accudivo, lo coccolavo... mi diceva "sono diventato il tuo bambino...mi fido solo di te!"
Mi guardava con quegli occhi che sapevano parlare anche quando la parola lo aveva abbandonato... mi interrogavano...mi coccolavano ...mi volevano consolare...ed io che non sapevo a cosa attaccarmi per non piangere...mi tuffavo in questo libro...nella speranza di ritrovare le mie origini...per non sentirmi sola!

Dopo che se ne è andato, mi sono riappropriata del MIO COGNOME ...non ero più ...
Patrizia Bardazzi...come tutti a Prato mi conoscevano...dal 31 agosto 2008 mi sono riappropriata della mia vera identità e PATRIZIA TANGOCCI è diventato per me il cognome più bello del mondo in onore e ricordo di mio padre e delle origini della mia famiglia!

vostra nonna Pat

PERCHÉ SI PORTA SOLO IL COGNOME DEL PADRE?

Salvo rare eccezioni di persone che hanno il doppio cognome, la maggior parte di noi portiamo il cognome del padre.
Non sono andata a documentarmi perché, me lo sono chiesto durante una riunione di famiglia guardandomi intorno e rendendomi conto che l'unica in famiglia a portare il mio cognome ero io.
Circondata da un amatissimo stuolo di Bardazzi , marito, figli e nipoti...io da una parte del tavolo e mia nuora dall'altro lato ,eravamo sole con i nostri cognomi.

Non ne ho parlato al momento ne'con lei, ne'con loro, ma questa riflessione mi frullava in mente, mentre parlavano , ridevano belli, giovani, allegri, pieni di speranze per il loro futuro.

Io inorgoglita da una così bella famiglia, sentivo solo un po'di nostalgia e solitudine nel pensare che se un giorno qualcuno di loro, diventerà famoso...tutti lo conosceranno con il cognome di mio marito e non si saprà mai che c'era un altro cognome che ha dato loro il DNA per arrivare dove spero saranno arrivati.

E cosi per ciascuno di noi che portiamo solo il cognome del padre.

Riflettevo che sia io che mia nuora, avevamo fatto da parcheggio ad uno stuolo di Bardazzi, come tutte le mamme di figli che non hanno doppio cognome.

Fin da piccola ho disegnato alberi genaologici, affascinata da tutti quei rami che si tendono più larghi o più stretti secondo le quantità di figli che una famiglia ha avuto.
Sarà per questo che come la Fallaci , mi piace tanto sapere le mie origini e non sono contenta che se ne perdano le tracce.



"Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa aveva plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io" ...un passo dell'inizio del libro della Fallaci





Dopo aver riscoperto con orgoglio le mie origini, un po'mi dispiace,che non ci sarà dopo di me nessun Tangocci del mio ramo.
Mio padre che forse tutto questo lo aveva capito tanto tempo prima di me e che forse alla mia attuale età, nutriva gli stessi sentimenti verso le proprie origini, aveva timidamente chiesto a me e mio marito, di far prendere anche il nostro cognome ai nostri figli, ma io ero troppo giovane ed impegnata in altre faccende, che non ci avevo fatto caso.
Poi a quei tempi il mio cognome non mi piaceva e mi sembrava un voler mancare di rispetto a mio marito.

Oggi che non c'è ragazza che da sposata si firmi con il cognome del marito, ma porta orgogliosamente solo il proprio,sicuramente potrebbe essere bello far si che i figli avessero doppi cognomi.
Mi sembra di ricordare che ne è stato discusso anche in Parlamento, ma alla fine sarebbe abbastanza complicato

Se ognuno di noi avessimo doppi cognomi,poi a questi doppi si aggiungessero quelli delle nostre nuore le quali avrebbero doppi cognomi ....e tutti al posto di un cognome avremmo un treno di cognomi ...ah ah

Deve essere il caldo , mi sono persa nel fantasticare ,ma devo ammettere che portare solo il cognome del padre alla fine è pratico e giusto per continuare a dare ai padri, un giusto riconoscimento, oggi più che mai che la figura del padre è sempre meno autorevole e più sbiadita.

Scusatemi,ogni tanto mi prendono queste paranoie...se c'è uno psichiatra od un geriatra tra voi , ditemi se è grave.
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat!❤

martedì 30 maggio 2017

Sfoglia dolce con ciliege e confettura

Un dolcino da fare velocemente con qualsiasi tipo di frutta è questo che vi mostro con ciliege e pasta sfoglia.




SFOGLIA DOLCE CON CILIEGIE E CONFETTURA


1 confezione di pasta sfoglia
250g di ciliege
Confettura di frutti di bosco
Zucchero a velo


Stendere la pasta sfoglia in una teglia da forno, su carta forno.
Spennellare la pasta sfoglia con confettura di frutti di bosco.
Appoggiare sulla confettura le ciliege, lavate e se volete senza nocciolo, ma anche se lo lasciate, non sarà fastidioso nella ciliegia cotta.


Mettere in forno a 180 gradi per 15 minuti in forno ventilato!


Facile e veloce, ma buonissimo!
Tanta dolcezza, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 28 maggio 2017

L'AMICIZIA ATTRAVERSO I PERIODI DELLA VITA!!

Domani Fb riproporrà un post che ho scritto l'anno scorso "CHE BELLE LE MIE AMICHE ",un post che ho riletto con tanto affetto, perchè mi ha portato alla mente i bellissimi commenti che avete fatto !!
Rileggendolo, mi è venuto da pensare come cambia l'amicizia attraverso i periodi della vita,forse non è così per tutti , ma per me è cambiato molto il modo ed il tempo da dedicare alle amicizie, molto dipende ,che nonostante la mia età, lavoro sempre e le amiche adesso sono loro che mi vengono a trovare a negozio e meno male altrimenti non vedrei più nessuna.
Ci sono amicizie bellissime che rimangono per sempre anche se non iniziate in tenera età ,qui abbiamo l'esempio di Mariella, Daniela e Gabriella , 3 anime in un nocciolo da quando avevano bimbi piccoli.❤❤❤
Ci sono le amicizie che rimangono fin dall'infanzia e quelle che si perdono per strada, perchè non  supportate da affetto od interessi comuni.
L'amicizia è un sentimento prezioso, ma va alimentata e curata come una pianta in crescita, per non farla appassire e non in tutti i periodi della vita si ha il " pollice verde" !



Stamattina, mentre andavo a fare la spesa, mi sono soffermata a guardare tanti uomini davanti ad un bar, pensionati, persone ormai arrivati molto in là con la vita, che ogni giorno si incontrano e ancora come da ragazzi hanno fatto "La compagnia" , parlano di calcio, di politica , di donne sicuramente come facevano quando avevano 18 anni....perchè gli uomini rimangono degli eterni ragazzi !
Per molti di loro stare con gli amici è una necessità per giocare, giocare come facevano da giovani , per illudersi che tutto sia come prima.
Io sono stata una grande amicona fin da piccola, ho continuato a frequentare tante care amiche per tutta la vita, anche io avevo la "Compagnia" da ragazzina.
Gli anni  in cui i figli erano piccoli o adolescenti, avevamo sempre amici a casa, cene, festicciole, scampagnate, sempre sempre in compagnia.
Poi dopo aver riempito la vita, di telefonate, viaggi con gli amici, cene fuori il sabato sera, vacanze tutti in gruppo...all'improvviso abbiamo sentito la voglia di stare soli io e mio marito!
Ogni tanto  vedere qualcuno ci fa piacere, ma quanto ci piace adesso stare soli, fare quello che ci pare,senza impegni senza orari già fissati, soli noi 2 a leggere ,a non far niente , ma noi 2.
La famiglia i figli , le nipoti, il negozio sono il fulcro della nostra vita attuale che ci riempie le giornate , le settimane  senza a volte accorgersi che il tempo passa con una velocità pazzesca.
Per me oggi la vita è "OTTIMIZZARE"...cioè dare delle priorita!
Da giovane mettevamo gli amici tra i primi posti,oggi che questi posti sono stati presi dalla grande famiglia che è cresciuta, mi trovo a passare mesi senza interagire con amici che rimangono cari, pur non vedendoli più come prima.

Fortunatamente Fb, mi ha dato la gioia di trovare in rete VOI amiche carissime, che trovo appena accendo il pc, che mi date il buongiorno o la buonanotte, che fate commenti affettuosi alle mie ricette ed alle foto di famiglia che puibblico!!!
Ci scambiamo, consigli, ricette, racconti di vita vissuta e quotidiana.
Voi mi avete dato la possibilita di Ottimizzare ..l'amicizia con la comodita'di trovarsi quando possiamo a qualsiasi ora del giorno e della notte..senza stress , facendosi teneramente compagnia❤
FORTUNATAMENTE CI SIETE ....altrimenti sarei diventata una  misantropa ,forse anche noiosa....e non sarei diventata la vostra nonna Pat ah ah

GRAZIEEEEEE!!!!!! Vi abbraccio forte ad una ad una !!
...e voi come vivete l'amicizia in questo periodo della vostra vita?

Dite la vostra che ho detto la mia!

sabato 27 maggio 2017

CRESPELLE ALLA FIORENTINA


Se il babbo voleva far contenta la nonna Beppina, le diceva:
"Beppina me le farebbe 2 crespelline come sa fare Lei?"

Lei faceva un pò la sdegnosa per non dargli subito soddisfazione, poi rispondeva:
"Va bene, così poi con l'impasto di spinaci e ricotta, stasera faccio gli " Gnudi "alla bambina (cioè io!)  A Lei non piacciono gli gnugi (ricetta di ravioli senza pasta che vi darò domani) invece alla mia Patrizina piacciono tmoltissimo!...tanto Lei stasera va a giocare a carte...così oggi faccio le Crespelle per tutti e 3 e stasera io e la mia bambina , si mangia da sole , ma si mangia bene!"

Non gli diceva: "Sì, Orazio volentieri!"...faceva un giro lungo ...ve l'ho già detto che voleva sempre farsi desiderare...anche con il mangiare ah ah ah

CRESPELLE ALLA FORENTINA
3 uova
300 gr di spinaci lessati
200 di ricotta di mucca
100 gr di farina
mezzo bicchiere di latte
sale, noce moscata
passata di pomodoro
una tazza di besciamella



Strizzare bene gli spinaci, e tritarli, scolare l'acqua alla ricotta, mescolare con gli spinaci, aggiungendo sale, noce moscata, pepe.
Far riposare il composto, intanto preparare un impasto liscissimo, mescolando le uova con la farina, il latte ed un pizzico di sale.
Prendere una padellina bassa, passarci velocemente il burro e quando sarà bella calda, mettere un romaiolo del composto (a me le crespelle piacciono piccole ma la vera crespella alla fiorentina andrebbe fatta in una padellina più grande con 2 romaioli di composto).
Far in modo che la padellina sia ricoperta uniformemente dal composto, ed aiutandovi con uno stecchino per vedere se si stacca bene, appena è cotta da una parte rigirare e far dorare anche dall'altra.
Appoggiare la crespella su un piatto e continuare a farle con il rimanente composto.


Quando le crespelle saranno pronte, riempirle con l'impasto di ricotta e spinaci, imburrare una teglia da forno, mettere le crespelle preparate, mettere la besciamella sopra, ma non troppa, e ricoprire la parte centrale con pomarola, spolveratina parmigiano, grattatina di noce moscata a piacere ed inforno a 180g x15 minuti.

La nonna amava precisare che le crespelle sono della cucina fiorentina, non francese come vorrebbero farci credere... è stata Caterina de' Medici che ha portato in Francia tante ricette fiorentine, e loro ce le hanno rubate...ovvìa !!!!!!

Ricetta di "GNUDI " di nonna Beppina !

Quando la nonna Beppina faceva "Le Crespelle alla fiorentina", preparava anche "Gli Gnudi " per la sera o il giorno dopo.
Gli gnudi di spinaci e ricotta, sono una ricetta molto semplice e delicata se conditi con burro e parmigiano.
Sono ottimi anche conditi con sugo di carne.
Gli Gnudi
ricetta di nonna Beppina

x4 persone
300gr spinaci
200gr di ricotta di mucca o pecora (io preferisco di mucca, più delicata)
Farina qb
2 tuorli uova
noce moscata, sale, pepe
burro
parmigiano

Lessare gli spinaci in acqua salata, scolarli e strizzare bene, tritare grossolanamente.
Mescolare con la ricotta, salare, aggiungere noce moscata (se piace).
Aggiungere poca farina all'impasto e far riposare.
Preparare delle palline con l'impasto.



Passarle nella farina e far cuocere in brodo di pollo o anche semplicemente in acqua bollente salata,
appena vengono a galla metterle in un recipiente dove è stato preparato del burro fuso, spolverare con parmigiano e servire!
Sono ottimi anche il giorno dopo, passati in forno a gratinare.

Buon appetito con una nuova ricettina,
di nonna Pat e nonna Beppina !

lunedì 22 maggio 2017

MEDAGLIONI DI MELANZANE AL FORNO

Troppo buona e veloce questa ricetta di melanzane ripiene al forno per non provarla al più presto!



MEDAGLIONI DI MELANZANE AL FORNO


Ingredienti:
X 3 persone
1 melanzana lunga
4 fette di prosciutto cotto
1 mozzarella (io usato la burrata, ma va bene anche fiordilatte)
1 uovo
pangrattato qb.
Sale
Olio


Lavare la melanzana e farla fette di circa 1 cm
Preparare una teglia da forno con carta forno
Sbattere un uovo in una scodella e mettere del pangrattato in un altra.
Passare una fetta di melanzana, prima nell'uovo sbattuto, poi nel pangrattato e porre ogni fetta nella teglia.
Le fette devono esssere di numero pari.



Porre del prosciutto cotto e la mozzarella e fette , su metà delle melanzane che avrete preparato.



 Ricoprire con l'altra melanzana, salare e condire con un filo di olio.




Mettere in forno a 180 gradi ventilato fino a doratura.





Può essere un piatto unico , se accompagnato da una bella insalatina
Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤

domenica 21 maggio 2017

Vi racconto la mia avventura a TV 2000

Quando è arrivata la mail che mi invitava a partecipare alla trasmissione :
"SIAMO NOI"a TV 2000, pensavo che fosse uno scherzo e non ho risposto subito.
Ne ho parlato con mio marito e mia figlia che mi hanno  incitata ad andare, ma ero ancora molto incerta, avevo paura di emozionarmi troppo.
Mentre ci stavo riflettendo, è arrivata la telefonata che mi invitava a voce,ripetendomi che mi avevano trovata sul blog, avevano letto i miei racconti e che la puntata aveva altri ospiti ed il mio intervento sarebbe stato graditissimo.
Hanno anche detto che se volevo mi avrebbero fatto venire a prendere, ma io ho risposto che senza mio marito, non vado da nessuna parte.
Così hanno detto che sarebbero stati contentissimi di farlo partecipare tra il pubblico.
Ho accettato molto volentieri e lunedì 8 Maggio Festa della Madonna ...ero a TV 2000 con un ora di anticipo !
Ci hanno accolto molto gentilmente ,dandoci un pass ed accompagnandoci in una sala dove c'erano già altri partecipanti a trasmissioni precedenti e successive alla mia.
Mi sono sentita subito a mio agio e non mi è preso la paura neppure quando nel grande schermo, vedevo apparire persone che in precedenza erano sedute accanto a me e che adesso facevano il loro intervento.

Chiara,la ragazza con cui avevo avuto il contatto telefonico, è venuta a salutarmi, chiedendomi altre informazioni e spiegandomi cosa dovevo fare!
Dopo di lei , mi ha spiegato, sarebbe venuta una ragazza per accompagnarmi al trucco.Mentre aspettavo e guardavo in Tv come stavano andando gli altri , ho conosciuto gli altri 3 invitati e li ho pensato , chissà se me la cavo ah ah
Un giovane sacerdote di Roma, un esperto di cinema, una professoressa della Cattolica di Milano....ed io !
Mi sono presentata ed ho chiesto loro come potevo cavarmela io che sono una nonna cantastorie improvvisata, che scrivo come parlo, che al cinema vado poco , che ci facevo io li con tutti quelli esperti del settore.
Loro mi hanno assicurato, che la mia storia era un documento importante da contrapporre alla realta di come vivono oggi i cinema parrocchiali, in confronto ai miei anni 50 !
Quando è arrivato il momento di andare al trucco, mi sono trovata accanto Tessa Gelisio, che stavano truccando per un suo intervento, nella stessa trasmissione, che andava in onda più tardi.
Le ho fatto i complimenti, ma sono rimasta solo pochi minuti, mi hanno detto che ero già truccata bene e mi hanno dato solo la cipria antilucido!
Ed eccoci al gran momento, ci hanno chiamato, fatto accomodare sulle proprie sedute, Bruno tra il pubblico, ma dietro di me .
Io che mi emoziono o mi commuovo, che ho il cuore in gola ad ogni occasione che non sia quotidiana, non so come mai, mi sentivo tranquilla come se fossi sempre stata seduta li



La conduttrice è molto sorridente ed affabile , il conduttore sembra più severo, ma molto ironico. Dopo le presentazioni, sono stata la prima ad essere interrogata e non vi dico che ridere dentro di me, quando ho visto sul grande schermo apparire la foto di me vestita da sposa con le mie nonne accanto!
Nonna Beppina e nonna  Olimpia, chi avrebbe mai pensato che sarebbero arrivate in Tv.....naturalmente anche qui, nonna Beppina ha rubato la scena come in tutti i miei racconti. Quella foto l'avevano presa dal blog, non me l'aspettavo, mi ha dato il buonumore e mi sono sentita così a mio agio, che se ci fosse stata la possibilità,avrei parlato a ruota libera tranquillamente per tutta la trasmissione.
Dopo che è finita, mi hanno ringraziato e fatto i complimenti!
Loro hanno ringraziato me, sono io che devo ringraziare loro, mi hanno fatto vivere un esperienza bellissima, mi hanno fatto entrare in un mondo che era per me e per la maggior parte della gente comune, un mondo sconosciuto irraggiungibile e mi hanno dato la possibilità di avere un ulteriore intervista il giorno dopo dalla nostra Tv Prato.
Avendomi vista a Tv 2000 , il giorno dopo mi hanno fatto un servizio al telegiornale, dopo essermi venuta ad intervistare in negozio.
Che dire ho vissuto 2 giorni da nonna blogger di quelle brave davvero. ...
Ho ricevuto i vostri complimenti affettuosi e quelli di tutta la mia famiglia anche da parte di chi fino ad ieri, non mi assecondava in questo mio percorso!

Grazie di cuore cara TV 2000, grazie di cuore anche a TVPRATO....
ESSERE FAMOSA PER 2 GIORNI......è stata veramente una bella storia!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤

sabato 20 maggio 2017

Panzanella croccante con pomodori e verdurine dell'orto!

Quando arriva la bella stagione questa ricetta da fare con il pane avanzato è perfetta, per mettere in tavola un piatto buonissimo che piace sempre a grandi e piccoli.



PANZANELLA CROCCANTE

Ingredienti:
Pane di almeno 2 giorni
Pomodori
Cipollina fresca
Sedano la parte tenera
Carota
Cetriolo
Basilico
Olio
Aceto
Sale e pepe
o Sale ed ed erbe di Provenza


Tagliare il pane prima a fette alte 1 cm, poi a quadretti
Passare i quadretti di pane in una padella antiaderente, leggermente unta, farlo arrosellire velocemente e deporlo in un piatto!

Intanto in una zuppiera mescolare tutte le verdurine, tagliate a pezzettini e condirle con olio, aceto, sale e pepe.

Aggiungere alle verdurine, preparate con olio ed aceto, i quadretti di pane arrostiti.
Fare insaporire bene e servire dopo qualche minuto, per far prendere tutti i profumi ed i sapori al pane, se necessario aggiungere un filo di olio, sale e basilico spezzettato semplicemente!

Buon appetito, dalla vostra nonna Pat❤
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