domenica 4 dicembre 2016

ASPETTANDO NATALE

Quando ero piccola fino a 9 anni , i preparativi per il Natale a casa mia erano bellissimi, perché se la mamma stava bene faceva tante decorazioni ed un albero di Natale alto fino al soffitto.



Lei aveva una grande manualità mentre il babbo che non sapeva neppure attaccare un chiodo, aveva sempre paura che lei cadesse dall'alto scaleo mentre attaccava le palline di vetro o metteva il cotone idrofilo  sui rami come fossero fiocchi di neve.
Io mi davo un gran daffare a decorare l'albero nella parte più bassa, ma spesso mi cadevano quelle delicatissime palline colorate che erano fragilissime.
Era bello credere a Babbo Natale e la Befana, la mamma mi faceva racconti avventurosi di questi 2 poveri vecchi che dovevano consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.
 Anche voi ricorderete la delusione che avete provato, quando avete scoperto che tutto ciò non era vero, che non esistevano!
La mia delusione e consapevolezza che quello che le mie compagne di classe mi dicevano  era vero ,si è concretizzata pochi giorni avanti il Natale del 1956, quando avevo 8 anni.
Desideravo da sempre una bambola alta come me, allora esistevano quelle bellissime bambole che sbattevano gli occhi di vetro sotto le palpebre di ceramica, erano rigide e delicate perché la plastica non era ancora usata per farle.
Avevo tutte bambole ceche, era troppa la tentazione di infilare le mie dita curiose in quegli occhi fissi  che, spinto il meccanismo da cui erano sorrette ,cadevano irrimediabilmente nella loro pancia.
Fu un colpo al cuore, quando aprendo un armadi dietro un cappotto lungo della mamma, la vidi bellissima castana come me che dal buoi dell'armadio mi fece capire che da quel momento non avrei più creduto a Babbo Natale.
Non dissi niente alla mamma, che continuava a cinguettare le sue fantasiose storie su di lui, non volevo che provasse la mia delusione, perché inconsapevolmente volevo ancora credere che Babbo Natale esisteva davvero e feci bene, quello fu l'ultimo Natale che passavamo insieme, non seppe mai che da quell'anno in poi non avrei ma più creduto alle favole !
Era una mamma molto moderna per l'epoca, conosceva la storia del calendario dell' Avvento e mi faceva trovare ogni giorno un regalino, facendo una specie di caccia al tesoro per tutta la casa.
Quando sono diventata mamma , ho continuato la tradizione del calendario dell'Avvento, ma io compravo quelli già pronti , con caselline piene di cioccolatini e bambolottini.
I miei bambini aprivano contenti ogni giorno la loro casellina curiosi di trovare la loro sorpresina.
La sorpresa più bella però l'ho avuta io in questi giorni, quando le mie nipotine piccole mi hanno detto che mia figlia per l'Avvento prepara per loro una caccia al tesoro alla ricerca del regalino.
Io non ho mai insegnato a mia figlia a fare questo gioco e mi sono commossa ricordando che era lo stesso modo in cui la mia mamma celebrava il periodo dell'Avvento con me.
Magia del Natale , magia del dna di una nonna mai conosciuta, ma sicuramente sempre accanto alla sua nipotina diventata una meravigliosa mamma come lo era lei !
Buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤

venerdì 2 dicembre 2016

UOVA IN CAMICIA O SODE

Ho imparato ultimamente a fare delle semplicissime uova ,bollite in modo divertente.
i


UOVA IN CAMICIA O SODE




Ingredienti
Uova qb
olio
sale e pepe
pellicola
insalata o verdure a piacere




Preparare dei quadrati di pellicola di 20x20 cm o poco più grandi.
ungerli leggermente, porli in una cocottina,poi aprire un uovo metterlo nella pellicola appoggiata nella coccottina e chiudere i lembi dei quadrati annodandoli stretti.



Appena bolle l'acqua che avrete messo prima in una pentolina, porre le uova pronte nei sacchettini e far bollire 4 minuti, se le volete in camicia o 7 minuti per averle sode !!


Sono molto belline e comode perchè quelle sode sono già pronte ,senza guscio,da servire con una insalata o con della bella cicoria che fa tanto bene e si trova in questo periodo sui nostri mercati !!



Buon appetito dalla vostra nonna Pat

domenica 27 novembre 2016

DISASTRI, SFIDE E GIOIE DI NONNI

Fare la nonna oggi,con nipoti grandi e nipotine abbastanza cresciute, consiste solo in sentirsi con le grandi al telefono e su whatstup, vedersi varie volte nell'anno ed andare a prendere le più piccole a scuola o fare merende o compiti insieme....tutte cose semplici e non di responsabilità e neppure fatica, ma solo di rassicurante e piacevole routine.
Quando avevamo le nipotine in America loro erano alle elementari e noi avevamo 15 anni di meno, tanta forza e voglia di vederle che prendere un aereo ed andare per un intera settimana a fare i nonni in America sembrava una passeggiata.
Appena arrivavamo appoggiavamo le valige in casa , dove già in ingresso erano pronte quelle dei loro genitori che prendevano l'occasione per andare a loro volta a fare un viaggetto, così arrivavamo in una città sconosciuta, con il nostro inglese da rispolverare ,tre bambine da accudire accompagnare a scuola o ai giardini e non ci spaventava per niente.
Se ci penso adesso sento una grande nostalgia ed adrenalina di quei giorni diversi ed avventurosi , che noi nonni giovanissimi ,passavamo con le nostre nipotine che spesso ci facevano da interprete.
Una volta che siamo andati a prenderle a scuola appena arrivati, emozionatissimi abbiamo preso il taxi per tornare a casa ...
E'così bello prendere il taxi a NY, basta alzare una mano a qualsiasi ora, giorno o notte che sia, che varrebbe la pena andarci almeno per questa comodità !!
Arrivati a casa, con i loro genitori ormai partiti, siamo saliti fino al ventesimo piano dove abitavano e comodamente ci siamo spogliati e messi in salotto a fare merenda.
Abbiamo parlato, riso, raccontato fatto foto, con quella spensieratezza e gioia che accompagnava sempre i nostri incontri.
Era venerdi sera, ai compiti per il lunedì potevamo pensarci domani, ma intanto prima di mettersi a cena:" Guardiamo cosa avete da fare, così ci organizziamo !!"




" Prendete gli zaini !! GLI ZAINI ???? Dove sono gli zaini ??? Non ci sono... sono rimasti tutti e 3 nel taxi !!!! Come si fa ?? Non possiamo subito disturbare i genitori che sono in viaggio ...
Dobbiamo cavarcela da soli !!"
Telefono al servizio taxi, non riesco molto a farmi capire allora una delle bambine mi fa da interprete.
Loro dicono che con le migliaia di taxi che ci sono a NY, sarà un problema saperlo subito , dobbiamo aspettare e fino al mattino seguente non potevano dirci niente.

Al mattino dopo alle 7 ci telefona la polizia che gli zaini sono stati ritrovati e possiamo andare a prenderli lì.
Partiamo con le tre nipotine , ma è troppo presto per avvertire i genitori, che sono indietro di un fuso orario ed  in Italia è ancora notte per avvertire che andavamo alla Polizia, lo abbiamo però detto al portiere perchè se ci avessero cercato ,
"Dica che  torniamo subito ...andiamo  dalla polizia e torniamo!"
Negli uffici della polizia il cellulare non prendeva e non si poteva avvertire che eravamo ancora li dopo 2 ore....dall'Italia e dall'America si intrecciavano telefonate impazzite tra i nostri figli che non avevano più notizie di noi nonni e nipotine..mentre noi aspettavamo di riavere i nostri zaini per fare i compiti!
Che momenti, e che tempi!
Ora mi scappa solo da ridere e tornerei anche subito a quell'avventura!.
Un altra volta mi sono fatta coraggio e sono andata a NY  da sola a trovarli,sono arrivata di venerdi.
Dopo 2 giorni che ero li la domenica mattina,mentre da sola camminavo sulla QUINTA per andare a comprare un paio di Nike ad Erika, mi sentivo in gambissima ad aver superato le mie paure ed essere lì nella strada dei miei sogni!
Mi sembrava di avere 10 anni di meno, che emozione camminare su quei marciapiedi immensi in una NY diversa dal giorno di lavoro, sapere che ero sola, ma a pochi isolati c'era la mia famiglia americana....
Quando sono arrivata la Nike era ancora chiusa, ma un commesso mi ha vista ed essendo una mattina di gennaio freddissima, mi ha fatto entrare ed ho partecipato al cerchio che tutti i commessi fanno prima di aprire.
Il capo si mette in mezzo al cerchio ed incita i commessi come si fa prima di una partita di calcio....stupendo, mi sono divertita un sacco, mentre tutti a casa si domandavano dove ero finita,io mi godevo questa pazza e meravigliosa NY❤

Quando poi non si hanno più occasioni di mettersi alla prova, si rientra in una rassicurante routine e non si sa se avremmo ancora la forza di fare cose fatte anni prima ....ma la voglia di provarci ogni tanto ritorna !!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

martedì 22 novembre 2016

MUFFIN ALLO YOGURT ED AMARENE

Questa ricetta di Muffin è molto facile ed è piaciuta tantissimo a tutti , ve la consiglio appena avrete in casa le amarene, che io adoro.
Se non vi piacciono le amarene potrete usare altra frutta, ma secondo me sono da provare come ve li racconto.




MUFFIN ALLO YOGURT ED AMARENE



INGREDIENTI
250 farina
250 yogurt
150 zucchero
50 g di burro
50 ml olio di semi
2 uova
1 bustina di lievito
Pizzico di sale

Amarene
Zucchero a velo


Scioglire il burro e farlo raffreddare, poi mescolare insieme tutti gli elementi liquidi ed in un'altra ciotola gli ingredienti secchi.
Unire insieme e continuate a mescolare.


Imburrare dei pirottini da mettere in forno e riempirli fino a metà.







Infarinare leggermente ogni amarena poi porla in ogni pirottino(l'infarinatura serve a non far andare l'amarena a fondo.)
Mettere in forno a 180 gradi x 15/20 minuti.



Far riposare, poi sfornarli e spolverare di zucchero a velo....
Se gradite potrete accompagnare i muffin, con lo sciroppo dell'amarene.
A me piace moltissimo, ma sono ottimi anche semplici!
Saluti in dolcezza dalla vostra nonna Pat❤

domenica 20 novembre 2016

CHI CONOSCE L'ANSIA??

Secondo me sono poche le persone che non conoscono l'ansia, ma sono ancora meno quelli che la conoscono, ma ammettono di conviverci.
Io so bene cos'è, anche se all'apparenza non sembra.
Chi non mi conosce, pensa che sia la persona, più serena e forte, che ci possa essere




Sicuramente nel corso degli anni ho imparato a dominarla,ho imparato ad affrontare ansie con positività, o ad evitare cose ed anche persone che me la possono scatenare.
 Lo stare al pubblico aiuta tantissimo, perché raffrontarsi ogni giorno con persone e decisioni da prendere, rendono più sicuri di sè.
Non so se dipende dal carattere, dallo stile di vita od è ereditaria però penso che l'ansia, sia uno stato più frequente nella donna,che deve far fronte a tanti equilibri nella vita familiare e sul lavoro.
Oppure si scatena in periodi della vita in un modo insospettabile e dopo liberarsene non è sempre facile.
C'è chi sta in ansia anche per piccole cose o chi ha attacchi di ansia in determinate situazioni....

A me è capitato non sapere cosa fosse fino all'età di 33 anni, quando un giorno mentre stavo guidando, mi sono dovuta fermare perché il cuore se ne andava all'impazzata, togliendomi il respiro.
Dopo vari accertamenti, è venuto fuori che senza che io me ne fossi mai accorta, il mio cervello stava elaborando delle paure inconsce dovute al fatto che in quel momento io avevo la stessa età in cui era morta mia madre e mia figlia la stessa età in cui rimasi orfana.
Gira e rigira le cose ritornano tutte, anche se noi non ne siamo consapevoli.
In questi casi uno psicologo potrebbe aiutare moltissimo, ma io mi sono sempre rifiutata di prendere in esame questa ipotesi, mentre conosco persone che hanno superato le proprie ansie con questo metodo.
Stare in ansia per molti è uno stato perenne.
Ansia prima di un viaggio, ansia per la famiglia, per gli spostamenti dei figli, ansia per affrontare novità o per la paura di perdere la routine che si ha....
Ansia...stato d'animo comune e di cui molti si vergognano ad ammettere questo disagio.
Ci sono le ansie per prendere un aereo un treno una nave, quelle di aver paura di passare sotto le gallerie.....
Che problema c'è ad ammetterlo?
Anzi parlandone ci si accorge che il pubblico degli ansiosi è un esercito.
Ho sempre cercato di combatterla questa benedetta ansia, che a volte ti prende alla gola, allo stomaco o in altre parti del corpo...
A me aiuta tantissimo scrivere, appena scrivo, mi passa tutto e nel tempo che ho in mano una penna od una tastiera sento che sia di giorno che di notte  tutto si placa, qualsiasi cosa scrivo che sia una ricetta o le mie esperienze...la mente si rilassa e tutto rientra in uno stato di tranquillità.
Adesso sono molto più calma ed equilibrata di quando ero giovane, ma ho imparato da quei periodi difficili che se si prende un foglio ed una penna e si comincia a fare una lista di cose che fanno paura e cose che ti danno gioia.....ci si accorge che gli spauracchi, si possono sconfiggere con la nostra parte positiva .
C'è sempre una parte positiva in ciascuno di noi anche in chi crede di essere pessimista al massimo, quella parte positiva io ho imparato a coccolarla, ad esaltarla a volerle bene, perché è grazie a lei che si possono superare le piccole ansie giornaliere, ma che sarà il pilastro delle ansie più importanti che nella vita si dovranno affrontare.

 Bisogna cercare di fare cose che ci piacciono non perdersi in pensieri che ci fanno solo star male.....
A quest'eta'poi cerco di proteggermi da tante cose che mi  creano ansia un film drammatico, una trasmissione triste insomma alla televisione , solo cucina e viaggi...pochi telegiornali ...nella vita di tutti i giorni, solo persone con cui sto bene....sarò egoista la mia ansia mi ha insegnato a far così ed alla fine la devo proprio ringraziare!

Chi è ansioso si faccia avanti !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

sabato 19 novembre 2016

MELE COTTE AL FORNO A MODO MIO

Quando si arriva nella brutta stagione, la voglia del profumo di mele al forno, la voglia di quel buonissimo sapore torna sempre.
È una semplice ricetta, la faccio in vari modi , ma quella che preferisco ve la scrivo subito.




MELE COTTE AL FORNO A MODO MIO

Ingredienti:
mele qb
zucchero di canna
noce di burro
o burro di soia
granella di mandorle
a piacere cannella in polvere
miele


Lavare le mele e con un coltello o un attrezzo adatto, togliere quasi tutto il torsolo, se ci riuscite, non bucate fino in fondo, per far rimanere all'interno il sughetto che si creerà durante la cottura.



Disporre le mele in una pirofila, mettere mezzo cucchiaino di zucchero di canna in ciascuna, poi un fiocchetto di burro o di burro di soia, che non ha grassi, ancora poco zucchero sulla superficie. Aggiungere un bicchiere di acqua nella pirofila ed infornare a 200gradi in forno già caldo.
Lasciate cuocere finché le mele non saranno calorite, togliere dal forno, porre del miele sopra la mela e ricoprire con granella di mandorle.
Rimettere 5 minuti in forno, poi spengere lasciando ancora le mele qualche minuto .


Sono ottime sia calde che fredde..
Buon dessert, dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 16 novembre 2016

POLPETTONCINO DI PETTO DI POLLO CON CARCIOFI

Un modo molto delicato di fare un polpettone di carne bianca!



POLPETTONCINO DI PETTO DI POLLO CON CARCIOFI




Ingredienti
Un petto di pollo di circa 300 g
Una fetta di scamerita di maiale di circa 100 g
2 fette di mortadella
Una piccola patata lessa
Noce moscata
Parmigiano grattugiato 2 cucchiai
1 uovo
Pochissimo sale e pepe

Far tritare dal vostro macellaio o farlo voi se avete un ottimo frullatore, il pollo e la scamerita ( la fettina di maiale nella scamerita, serve a dare morbidezza al pollo, se volete il polpettone, più delicato o non mangiate il maiale, aggiungere una mollica  bagnata nel latte e strizzata bene)
Mescolare tutti gli ingredienti e far riposare un ora in frigo, perché si compattino.
Appena fatto il polpettone , ci sono 2 modi per chiuderlo.
O lo chiudete in un tessuto di cotone bianco che non abbia odori di detersivi o sapone.o lo involtate nella pellicola, ben stretta e di ottima qualità.
Far cuocere il  polpettoncino in acqua salata calda per 20 minuti.
Farlo riposare prima di aprirlo, per non rischiare che si rompa.
Intanto in una padella far cuocere 2 o 3 carciofi tagliati a spicchi, con olio aglio e poca acqua.
Ottima idea accompagnare il polpettone, anziche la solita salsa verde, con una salsa di avocado.



PER LA SALSA
Mettere ne frullatore 6 mandorle sgusciate, tritarle grossolanamente, aggiungere l'avocado tagliato a pezzetti, un cucchiaino di capperi e poco peperoncino.
Frullare il tutto mettere in una salsiera con abbondate olio nuovo, sale e pepe.



Con questa salsa, potete  condire anche delle tagliatelline....ottime, vi assicuro!



Buon appetito ,dalla vostra nonna Pat❤

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