giovedì 29 dicembre 2016

POLLO IN GALANTINA DI NONNA FRANCA

Questa ricetta mi è stata data da una cara amica Franca...che essendo una nonna tradizionale ogni anno non può essere Natale senza che lei lo faccia per la sua famiglia e quest'anno lo ha fatto anche per la mia !!
facendoci un regalo bellissimo e buonissimo...questa è la sua ricetta !



POLLO IN GALANTINA DI NONNA FRANCA





Ingredienti:
I pollo da 1 kg
200 grammi di vitella di latte
200grammi di maiale
50grammi di grasso di maiale(facoltativo)
200grammi di prosciutto cotto
200grammi di mortadella
100 grammi di prosciutto toscano
2 tartufini
150 grammi di pistacchi
250 grammi lingua salmistrata
1 petto di pollo
2 cucchiai di formaggio parmigiano
2 cucchiai di grappa
1 o 2 uova secondo la grandezza


Disossare il pollo lasciandolo intero, perciò lei lo disossa partendo dal collo.
A me sembra molto difficile,se però lo facciamo disossare al macellaio e non lo disossa intero , poi va cucito dal di sotto.
Si tritano i seguenti ingredienti:
la vitella, il maiale ,il grasso, il prosciutto toscano,poi si mescola con le uova il parmigiano,sale e pepela grappa.
Si tagliano a quadretti mortadella,prociutto cotto e lingua, a lamelle il tartufo ed i pistacchi , si mescola tutto all'impasto intanto si taglia il petto di pollo a striscine per riempire la parte finale del pollo dove e stato tolto il dietro.
A questo punto si riempie il pollo.
Poi in una pentola piena di acqua fredda odori sale si adagia il pollo involtato molto stretto in un canovaccio e si fa cuocere per 3 ore.



Si toglie il pollo dal canovaccio si fa raffreddare, poi si avvolge nella pellicola e si ripone in frigo per un giorno prima di servirlo.
Può essere consumato per 10 giorni....sempre che vi rimanga , noi lo abbiamo già finito !!
Buon appetito da franca e la vostra nonna Pat❤
mm

domenica 18 dicembre 2016

DOVE ABITARE

Come siamo diversi nei gusti di dove abitare e come si cambiano con il passare del tempo!
Riflettevo oggi parlando con una cliente che come me è diventata nonna e da giovane mamma, veniva a negozio con i suoi bambini.
Parlavamo delle nostre comuni case diventate ormai troppo grandi, case che si riempiono solo per le feste e rimangono silenziose negli altri periodi dell'anno.
Quando si hanno figli piccoli, piacerebbe a tutti avere una grande casa, dove invitare altre coppie con bambini possibilmente in una zona verde, meglio se in campagna o fuori città.
Con figli piccoli e mamme giovani, le case grandi, non sembrano mai troppo grandi e si vive ogni angolo per giocare, per divertirsi o per pura soddisfazione di stare comodi.
Accanto alla mia grande casa, vivevano i miei suoceri, che occupavano una piccola casa di 40 metri quadri
Io  trovavo carina, ma soffocante quella scatolina tutta riunita, a pian terreno, con un fazzolettino di giardino ed un caldo afoso, perché era così piccola che in pochi minuti si riscaldava, coccolando i nostri nonni che ne erano entusiasti!
Appena uscivo da casa loro e rientravo nella mia, mi sentivo una regina, con quel bel salotto, dove facevo tante cene, una cucina bella grande per sfogare la mia passione di cucinare, un giardino comodo dove si festeggiavano compleanni o fine scuola, insomma era proprio quello che avrei voluto per tutta la vita.



Mio suocero quando glielo dicevo, mi rispondeva che un giorno quando avrei avuto la loro età, mi sarebbe piaciuta molta quella piccola casa, ma io sorridevo e pensavo quanto si sbagliava! Io ero moderna, piena di amicizie, con tanta voglia di compagnia, per noi e per i nostri figli , figurati se sarei potuta vivere in quelle 4 mura, mi sarebbe presa la claustrofobia!
Invece aveva ragione lui!
Noi ed i nostri amici con grandi case rimaste mezze vuote, dopo che i figli se ne sono andati, stiamo tutti cercando una casetta piccola.
I gusti cambiano con l'età ed anche se ci ritroviamo tra amici, nessuno ha più voglia di mettere a tavola 20 persone , meglio il ristorante se siamo più di 6 !
A molti di noi non piace più vivere isolati.
Così in centro stanno venendo a vivere molte coppie della nostra età e molti giovani che non hanno figli piccoli .
La vita del centro, che non mi sarebbe mai piaciuta quando ero giovane, adesso mi sembra elettrizzante.Uscire ed incontrare gente fino a sera tardi, quando si popola di tanta gente che entra ed esce dai ristoranti , ti fa sentire più giovane che rimanere chiusi nelle grandi case silenziose dove anche sentire lo scricchiolio di un tarlo ti fa sobbalzare.
Cambiare casa a questa età, può essere anche uno stimolo, l'unico problema sono le migliaia di cose accumulate che guardi sconsolato e non sai dove poter piazzare, perché non vuoi e non puoi disfarti delle cose che hanno accompagnato la tua vita.
Quest'anno per Natale ho detto ai miei figli che farò loro regali di famiglia....così unisco l'utile al dilettevole ah ah 
Mi immagino già dopo il pranzo di Natale, cominceranno a guardarsi intorno per vedere cosa potrebbe stare bene a casa loro !
Sarà capitato anche a voi che qualche vostro nipotino, guardando qualcosa che gli piace in casa vostra, vi abbia chiesto"Nonna quando vai in cielo, questo lo posso prendere io?"
Ecco ragazzi prendete pure subito, così non avete bisogno di aspettare che si vada in cielo  ed io avrò meno cose da pulire o da traslocare, nel caso decidessi che questa casa è troppo grande per noi nonni!
Mi torna in mente la zia Bianca, che era una maniaca dell'ordine .
Verso i 65 anni iniziò a regalare a noi nipoti, soprammobili, borse, abiti, tappeti quadri...
La sua casa era molto accogliente pulitissima, ma un po'spoglia.
Quando le chiedevo, perché tutte le volte che andavo a trovarla, mi regalava un soprammobile, diceva che lei amava troppo l'ordine e non voleva avere troppi raccattapolvere da spolverare o troppi tappeti che le impedivano di tenere il pavimento lucido, diceva che se non voleva morire sotto la polvere e la quantità di roba da sistemare, doveva disfarsene finché aveva la forza di farlo!
Ma vedi questi nonni e zia come avevano ragione!
Sarà questo un modo per vivere a lungo, poiché i miei suoceri, nella loro casetta minuscola sono vissuti tranquilli al riparo dagli spifferi fino a 100 anni e la zia Bianca nella sua asettica casa è campata fino a 90? 
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤


sabato 17 dicembre 2016

MALTAGLIATI MISTO MARE E FUNGHI

Un primo di pesce velocissimo che fa sempre tanta figura , ma è soprattutto buonissimo!


MALTAGLIATI CON MISTO MARE E PORCINI


Se fossi una vera cuoca i maltagliati li farei da sola, come vi ho spiegato nella ricetta "Maltagliati al sugo di coniglio" ma da quando ho scoperto un tipo di pasta confezionata, mi risparmio la fatica.


Allora gli ingredienti sono i seguenti:
×4 persone
Un pacco di maltagliati all'uovo
400grammi di misto mare fresco, fatto fare in pescheria
una confezione da 100 grammi di funghi porcini surgelati o secchi
prezzemolo
olio
aglio o scalogno
noce di burro
sale e pepe


In una padella mettere poco olio con l'aglio o fettine di scalogno, poi aggiungere il misto mare e far insaporire dolcemente.
In genere con il pesce uso sempre anche poco vino bianco, ma oggi non lo metto per esaltare il profumo dei funghi e del pesce insieme.
Se avete funghi freschi meglio altrimenti, ci sono confezioni di fette di porcini surgelati che si cucinano come quelli freschi, cioè velocemente passati in una padellina con aglio olio sale pepe e prezzemolo.



Appena il misto mare sarà pronto, aggiungere i funghi ed una noce di burro.
Scolare i maltagliati, passare nel misto mare, spolverzndo con prezzemolo tritato al momento e servire.
Una ricettina , di effetto e bontà da fare come tutte le mie ricette , in pochi minuti!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤

giovedì 15 dicembre 2016

STRACCETTI AL POMODORO E CAPPERI

Ai bambini la carne piace poco e sempre meno anche a me , ma se ogni tanto voglio farla mangiare alle nipotine ,questa ricettina mette d'accordo entrambe !!
Se si ha la salsa di pomodoro pronta, in 5 minuti sono pronti da servire.




STRACCETTI AL POMODORO E CAPPERI



Ingredienti:
fettine di vitello tagliate fini
salsa di pomodoro
scalogno
capperi
olio
sale e pepe





In una padella mettere poco scalogno ed olio di oliva,senza far friggere ma solo appassire.
Aggiungere la passata di pomodoro , se fosse quella fatta da voi meglio altrimenti io uso la Mutti.
Quando sarà pronta aggiungere poco sale ed i capperi, nella quantità che desiderate, io metto 2 cucchiaini.
Intanto su una gratella caldissima , adagiare le fettine di carne,e girare dopo pochi attimi,serve solo per dare colore,girare poi togliere subito salare leggermente .


Farla a striscine ed adagiare su un piatto di portata, condita con il sugo di pomodoro e capperi.

Io prima di servirla , rigiro gli straccetti nel sughetto per farli incorporare meglio, ma se si vuole più leggera , va bene anche con la salsa sopra la carne !
Buon appetito dalla vostra nonna Pat






martedì 13 dicembre 2016

Biscottini di Maria, per colazione

Quando torna da scuola, se le chiedo di fare un dolce è subito pronta, ma solo per aiutare e mangiare l'impasto, perchè i dolci non li mangia ah ah ...solo quelli del Mulino Bianco !!
La mia nipotina Maria è la mia cuochina preferita , ieri ha fatto questi biscottini, bruttini , ma buonissimi!


BISCOTTINI DI MARIA,PER COLAZIONE



Ingredienti:
400 g di farina manitoba o 00
400 g di zucchero
4 uova
200 grammi di mandorle o frutta secca a piacere
mezzo bicchiere vino bianco
succo di mezzo limone più scorza grattugiata
1 bustina di lievito



Mescolare le uova con lo zucchero,poi aggiungere la farina,  la frutta secca la scorza di limone il limone strizzato, il vino ed il lievito.




Stendere l'impasto sulla teglia del forno coperta da carta forno e far cuocere a 170 gradi per 30 minuti, controllando 5 minuti prima se sono pronti, non devo diventare secchi, perchè devono essere tagliati a fette lunghe e poi a rombi.








L'impasto è simile a quello dei biscotti di Prato, che dovendo essere fatti a filoncino devono avere meno liquidi perciò si deve diminuire la dosi dei liquidi, ve li faccio un altra volta!
Buon appetito,dalla vostra nonna Pat❤

domenica 11 dicembre 2016

Un saluto di corsa!

Quando si avvicina il Natale mi vedete meno faccio poche ricette nuove, vi sarete accorti che i miei ritmi cambiano.
Mentre tutti si apprestano a fare shopping , vacanze o cene in compagnia, chi ha negozio, come la nostra famiglia, entra in un vortice di domeniche aperte, orari continuati o prolungati che non si riesce più a distinguere che giorno stiamo vivendo...per noi tutti i giorni diventano uguali....solo dedicati al lavoro.



Sono contenta così , è la vita che ho scelto, ma se mi vedete meno sapete il perché.
Oggi ripropongo un racconto che molte di voi hanno già letto, ma ha un motivo....è il terzultimo, prima della fine dell'ennesimo racconto della mia vita di ragazzina.
Nel 2017 smetterò di riraccontare continuamente quello che è "IL LIBRO DELLA MIA GIOVINEZZA", basta ...va bene che mi sono definita una nonna cantastorie, ma ormai quello che volevo raccontare l'ho raccontato.
Certo sarà impossibile non avere voglia di fare il mio racconto della domenica, siete ormai così tante, che mi avete abituata ad incontrarvi, perciò continueremo, ma il libro lo metto in un cassetto.
Forse lo farò correggere per diventare un vero libro , voi mi dite sempre che lo comprereste ah ah ed io che sono una commerciante di natura, sto già facendo i conti di quante copie potrei vendere ah ah ....o forse sarà mia figlia che un giorno lo tirerà fuori e con la sua ironia, potrà fare un libro a quattromani,vedremo .....
Tutto questo per dirvi che il racconto di oggi non c'è, c'è solo questo saluto frettoloso, ma sempre molto affettuoso, perché per me ormai non è più domenica, se non ci troviamo nella nostra casa-blog!
Grazie amiche carissime, vi abbraccio e vi auguro una bellissima domenica
Vostra nonna Pat❤

Ciao psudo-matrigna, vuoi la guerra? Ti accontento!

Il pranzo domenicale con l'amica del babbo ed i suoi 3 figli, si rivelò un fiasco.
Noi ragazzi grandi facevamo scena muta, le piccole erano noiose, loro 2 prima imbarazzati poi arrabbiati.
Io avevo passato il tempo a scrutare la bimba piccola..
"Questa bambina ha 3 anni" pensavo "la mamma è morta da 5...potrebbe essere figlia del babbo!!! "
Non mi sembrava che gli somigliasse, ma cercavo in ogni sua espressione di vedere qualcosa di lui.

Durante il pranzo scrutavo anche lei, era bella, napoletana, un po' alla Sophia Loren, ma molto volgare, truccata e vestita da donna un po'...facile, allora si diceva così.
Ma dove l'aveva trovata?"  mi chiesi ...chissà di chi erano quei 3 bambini che non si somigliavano per niente nemmeno fra loro.
Rideva in continuazione, forse per farsi coraggio, davanti al mio sguardo indagatore, lui così bello e fine, lei bella ma volgare una coppia che non mi piaceva per niente abituata a vedere il babbo con la mamma!
Finalmente il pranzo finì, ma iniziarono 4 anni di guerra aperta tra me il babbo e lei sempre in mezzo, con i suoi scolli provocanti anche in inverno e la sua risatina irritante!
Facevo il primo anno di linguistico ed il mio sogno era solo quello di imparare le lingue ed andarmene via all'estero, volevo fare la hostess pensavo che l'unica cosa che volevo era andare il più lontano possibile da quella donna, che suo malgrado mi stava rubando l'adolescenza.
Il babbo non si accorgeva di quanto imbarazzante fosse per me avere sempre intorno una donna di quel tipo.
Se ne accorgeva solo quando io rispondevo malissimo, o la trattavo con rabbia se la vedevo appoggiata alla macchina del babbo che la mandava a riprendermi a scuola.
I miei compagni mi avvertivano, che lei era lì con i suoi abiti scollati, la sua quinta di reggiseno, la sigaretta in bocca ed il tacco 12.
Io, che secondo il babbo avrei dovuto portare i "calzettoni" fino a 18 anni come la mamma, che non mi dovevo truccare o portare tacchi, che avevo una prima di reggiseno scarso ed i golfini twin-set, da ragazzina per bene, io secondo lui avrei dovuto accettare una figura di quel genere di donna ed esserne anche contenta!
Ma aveva sicuramente perso la testa, ma io con le mie scenate, lo tenevo sulla corda e trattavo male anche lei, che sembrava non preoccuparsene...sicuramente era stupida...qualche difetto doveva pur averlo...per compensare la sua quinta di reggiseno forse le mancava il cervello!
Non viveva a casa nostra, ma era sempre lì anche se le nonne non ce la volevano.
La nonna Olimpia, mamma del babbo era contrarissima, ci parlava appena, la nonna Beppina, nonostante tutto se la portava a giro in auto od al cinema, era più comprensiva.
Io volevo andarmene a casa degli zii ma loro non volevano che lasciassi la mia casa.
Così cominciò una guerra fatta di bugie e sotterfugi, per fare tutto quello che volevo senza il consenso del babbo, che ormai come arma contro il mio malcontento aveva solo quello di darmi continui divieti.
Volevo, i tacchi...e lui..No...le calze fini e lui No...la minigonna di pelle che vendeva "LUISA VIA ROMA"...e lui No....allora io decisi che se lei mi aveva messo in questa posizione con il mio babbo, io me ne sarei approfittata.
Decisi che i tacchi, le calze fini, la minigonna di LUISA...me le sarei fatte comprare da lei!
Lei voleva il babbo? Lei voleva far parte della mia vita? ...ok allora doveva esserci una controparte.
Cambiai atteggiamento...e lei mi comprò tutto quello che il babbo non voleva!


Poi sicura che adesso saremmo state complici, mi disse "Patrizia, ma perché mi dai sempre del lei?...adesso potresti darmi del tu!"
Feci due conti, tacchi comprati, calze fini comprate, gonna tanto desiderata comprata ok ...potevo essere nuovamente me stessa.
"Mi dispiace" risposi "io il tu lo do solo alle persone che mi stanno simpatiche....ma non è il SUO caso!"
Portai il babbo all'esasperazione, mi vietava tutto, non voleva che andassi a ballare ....ed io ci andavo di nascosto...ormai avevo 17 anni...e dopo tante feste in casa ,naturalmente tutte di nascosto, un giorno, sempre di nascosto decisi di andare con un' amica a ballare in una sala da ballo.
Allora, secondo il babbo, le ragazze serie non andavano a ballare nelle sale...ed io ci andai e feci benissimo....perché fu lì che incontrai il mio amore...fu lì che incontrai Bruno...ed anche se con tante peripezie, dopo un anno la mia vita finalmente cambiò.

EVVAI...babbino 1 a 0 per me!

Buona domenica dalla vostra ....nonna Pat che è stata un po' tremenda,

ma non se ne è mai pentita...ah ah ah ❤


sabato 10 dicembre 2016

POLPETTONE IN UMIDO ALL'ANTICA

In casa nostra il polpettone piace a tutti ed ancora di più se lo faccio in umido!!



POLPETTONE IN UMIDO ALL'ANTICA



 Ingredienti : per il polpettone
 800 kg carne macinata
200 grammi mortadella tritata
2 uova
3 cucchiai parmigiano
noce moscata
sale ,pepe
a piacere 2 fettine di pane raffermo bagnato nel latte e strizzato ( ma io non sempre lo metto ) a piacere spicchino di aglio e prezzemolo tritato.

Per la salsa
Passata di pomodoro MUTTI in inverno, pommarola fresca in estate o se l'avete fatta per l'inverno!











 In una terrina mescolare tutti gli ingredienti sopraindicati per fare il polpettone, far amalgamare bene , poi dare la forma del polpettone unico se lo volete grosso o 2 piccoli polpettoni se vi piacciono le fette piccole Appena pronto mettere in frigo per qualche ora io a volte lo tengo anche tutta la notte Con questo metodo ,sicuramente non si rompe quando lo cuocete. Appena tolto dal frigo passarlo nel pangrattato, far scaldare l'olio in una padella antiaderente e mettere il polpettone in olio caldo,rigirandolo ogni tanto con due mestoli di legno per non sciuparlo.
 Appena è  ben colorito da tutte le parti spruzzare con mezzo bicchiere di vino bianco e farlo ritirare facendo attenzione che il polpettone non si attacchi e se necessario rigirarlo nuovamente.
 Per rendere il polpettone privo dell'olio di cottura ormai sbruciacchiato, toglierlo da questa padella e trasferitelo nella padella dove avrete già fatto una salsa di pomodoro calda , perchè il polpettone non risenta dell? escursione termica . Continuare la cottura a fuoco basso ed i succhi della carne la morbidezza del pangrattato, si mescoleranno  con la salsa e creeranno un umido squisito , al sapore antico della cucina della nonna !!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat

domenica 4 dicembre 2016

ASPETTANDO NATALE

Quando ero piccola fino a 9 anni , i preparativi per il Natale a casa mia erano bellissimi, perché se la mamma stava bene faceva tante decorazioni ed un albero di Natale alto fino al soffitto.



Lei aveva una grande manualità mentre il babbo che non sapeva neppure attaccare un chiodo, aveva sempre paura che lei cadesse dall'alto scaleo mentre attaccava le palline di vetro o metteva il cotone idrofilo  sui rami come fossero fiocchi di neve.
Io mi davo un gran daffare a decorare l'albero nella parte più bassa, ma spesso mi cadevano quelle delicatissime palline colorate che erano fragilissime.
Era bello credere a Babbo Natale e la Befana, la mamma mi faceva racconti avventurosi di questi 2 poveri vecchi che dovevano consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.
 Anche voi ricorderete la delusione che avete provato, quando avete scoperto che tutto ciò non era vero, che non esistevano!
La mia delusione e consapevolezza che quello che le mie compagne di classe mi dicevano  era vero ,si è concretizzata pochi giorni avanti il Natale del 1956, quando avevo 8 anni.
Desideravo da sempre una bambola alta come me, allora esistevano quelle bellissime bambole che sbattevano gli occhi di vetro sotto le palpebre di ceramica, erano rigide e delicate perché la plastica non era ancora usata per farle.
Avevo tutte bambole ceche, era troppa la tentazione di infilare le mie dita curiose in quegli occhi fissi  che, spinto il meccanismo da cui erano sorrette ,cadevano irrimediabilmente nella loro pancia.
Fu un colpo al cuore, quando aprendo un armadi dietro un cappotto lungo della mamma, la vidi bellissima castana come me che dal buoi dell'armadio mi fece capire che da quel momento non avrei più creduto a Babbo Natale.
Non dissi niente alla mamma, che continuava a cinguettare le sue fantasiose storie su di lui, non volevo che provasse la mia delusione, perché inconsapevolmente volevo ancora credere che Babbo Natale esisteva davvero e feci bene, quello fu l'ultimo Natale che passavamo insieme, non seppe mai che da quell'anno in poi non avrei ma più creduto alle favole !
Era una mamma molto moderna per l'epoca, conosceva la storia del calendario dell' Avvento e mi faceva trovare ogni giorno un regalino, facendo una specie di caccia al tesoro per tutta la casa.
Quando sono diventata mamma , ho continuato la tradizione del calendario dell'Avvento, ma io compravo quelli già pronti , con caselline piene di cioccolatini e bambolottini.
I miei bambini aprivano contenti ogni giorno la loro casellina curiosi di trovare la loro sorpresina.
La sorpresa più bella però l'ho avuta io in questi giorni, quando le mie nipotine piccole mi hanno detto che mia figlia per l'Avvento prepara per loro una caccia al tesoro alla ricerca del regalino.
Io non ho mai insegnato a mia figlia a fare questo gioco e mi sono commossa ricordando che era lo stesso modo in cui la mia mamma celebrava il periodo dell'Avvento con me.
Magia del Natale , magia del dna di una nonna mai conosciuta, ma sicuramente sempre accanto alla sua nipotina diventata una meravigliosa mamma come lo era lei !
Buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤

venerdì 2 dicembre 2016

UOVA IN CAMICIA O SODE

Ho imparato ultimamente a fare delle semplicissime uova ,bollite in modo divertente.
i


UOVA IN CAMICIA O SODE




Ingredienti
Uova qb
olio
sale e pepe
pellicola
insalata o verdure a piacere




Preparare dei quadrati di pellicola di 20x20 cm o poco più grandi.
ungerli leggermente, porli in una cocottina,poi aprire un uovo metterlo nella pellicola appoggiata nella coccottina e chiudere i lembi dei quadrati annodandoli stretti.



Appena bolle l'acqua che avrete messo prima in una pentolina, porre le uova pronte nei sacchettini e far bollire 4 minuti, se le volete in camicia o 7 minuti per averle sode !!


Sono molto belline e comode perchè quelle sode sono già pronte ,senza guscio,da servire con una insalata o con della bella cicoria che fa tanto bene e si trova in questo periodo sui nostri mercati !!



Buon appetito dalla vostra nonna Pat
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