domenica 20 luglio 2014

Nonna Beppina (parte terza)


Il nonno Baldo, marito della Beppina, dopo aver lavorato tutta la vita il ferro battuto, facendo dei pezzi bellissimi di cui conservo ancora il ricordo...divenne cieco e da uomo appassionato di lettura e teatro, si dovette adeguare a piccole soddisfazioni.

La nonna Beppina e il nonno Baldo
Io lo seguivo volentieri e pur essendo molto piccola, lo stavo ad ascoltare, incantata dai suoi racconti e quando lui voleva andare a fare una giratina, gli prendevo il suo bastone bianco e lo accompagnavo al bar, dove lo aiutavo a comprare le sigarette, che vendevano sciolte, non impacchettate come adesso e senza filtro...fumava le SPORT...puzzolentissime sigarette di allora! Compravamo 2 SPORT e prendevamo una schedina del totocalcio.
Ci sedevamo ad un tavolino e mentre lui fumava, inondandomi della nube grigia che si formava intorno a noi ...lui si godeva le 2 sigarette ed io che ancora non conoscevo i danni del fumo passivo, lo acoltavo bevendo mezza spuma che lui mi comprava sempre.
Ripensandoci il nonno assomigliava un po' ad Hamphrey Bogart...con quei capelli sempre neri anche da anziano ed impomatati....teneva la sigaretta un po' calata..ai lati della bocca.proprio come fa lui nel film Casablanca....tenendola poi  tra le dita gialle di nicotina....mentre assaporava la gioia di quel fumo che stava attraversando i suoi polmoni...senza pensare che le sue amate SPORT..lo avrebbero presto portato al Creatore..
Poi prendevo il mio lapis copiativo, non esistevano ancora le Bic...bisognava leccare il lapis e scrivere ....gli leggevo le squadre che giocavano e lui mi dettava i risultati che pensava...1..2 ..X..che  lui puntualizzava ICCHESSE, in Toscano con l'accento sulla I!
Prima di uscire dal bar mi chiedeva sempre" Patrizina lo vuoi un gelatino ? "...ed io che non sono mai stata un appassionata del gelato..."no grazie nonno...se si può avere solo il cono, lo prendo volentieri !" (E questa bizzarra abitudine ce l'ho ancora...ah ah )
La nonna Beppina, dopo che lui se ne andò volle conservare tutte le sue abitudini e cominciò a giocare al Totocalcio tutte le settimane.
Diceva che se vinceva voleva comprare un villino in Viale dei Colli alla sua Marisina...cioè mia mamma.
La nonna Beppina credeva veramente che prima o poi avrebbe vinto e voleva sempre che io e la mamma andassimo con lei a vedere i "Villini "in vendita nella zona che piaceva tanto alla mamma esattamente il viale che porta al famoso "PIAZZALE MICHELANGELO" a Firenze.
Da piccola credevo che la nonna Beppina fosse veramente molto ricca, perché non fidandosi delle banche i soldi della pensione li teneva tutti in borsa, quella borsa non la mollava mai, noi nipoti non potevamo neppure avvicinarci a quella borsa, ci sgridava, cosa che lei sempre così allegra non faceva mai...MA La BORSA...no !
Per questo pensavamo che dentro ci fosse veramente un tesoro!
Anche in estate quando si andava in vacanza al mare, tutte avevano comode borse di paglia, lei veniva in spiaggia con il prendisole e la borsa di pelle nera stretta sotto braccio, facendosi prendere in giro da figli e nipoti.
Ma non dava retta a nessuno, se decideva che così doveva essere poteva cascare il mondo ma non cambiava idea.
Dicono che è più facile somigliare ai nonni che ai genitori ed io da lei ho preso la positività e la caparbietà delle mie idee....non sono invece mai stata attaccata ai soldi come era lei!
Al Totocalcio non vinse mai, il villino non lo lasciò né alla Marisina né a me....purtroppo sarebbe stato meglio....perché la cosa che mi ha lasciato e che non avrei mai voluto avere ...sono le sue belle gambe grosse ah ah ah...io che sognavo di avere gambe da gazzella...ho dovuto soccombere a questo tipo di indesiderata eredità!

Oggi non direte che vi ho fatto piangere con la nonna Beppina ...è impossibile!

Buona domenica dalla vostra nonna Pat...cantastorie con amore♥♥




17 commenti:

  1. Ahahahahhhh Patriziaaaaaa sei unica e sola, non mi stancherò mai di dirtelo!!! I tuoi ricordi sono diventati un appuntamento irrinunciabile per me!!! grazie per i sorrisi che dispensi a iosa, ne abbiamo tutti bisogno! E...... per inciso........... nonna Beppina faceva benissimo a non fidarsi delle banche visti i risultati negli anni........ era una grande, come te!!! baci baci baci

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    1. Ah ah Cocchina grazie ...è un appuntamento importante anche per me quello della domenica con voi..sapere, che lo consideri irrinunciabile, mi induce a continuare e più che scrivo e più mi tornano in mente storie....tra coosa combinavo io, la nonna Beppina ed il destino...ce ne saranno tante domeniche in cui non ti potrai liberare di me ah ah grazie sei un amore ...tua Pat♥

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  2. Daniela Giovannini20 luglio 2014 12:33

    troppo belle queste tue storie e la tua capacità di descrivere le caratteristiche e gli stati d'animo delle persone. Diventa ancora più bello dal momento che conosci l'autrice e sai che non sono fantasie, ma vita vera vissuta che un'amica ci regala rendendoci partecipi della sua storia personale!!!!!

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  3. non ho conosciuto i nonni,( pensa che il nonno materno è morto a 40 anni, quando la mamma ne aveva 17!) ma ho avuto due nonne davvero fantastiche.Pensa che da bambine avevo quasi i sensi di colpa, perchè mi sembrava quasi di voler più bene a loro che alla mamma!
    Alla nonna paterna assomiglio molto e, invecchiando, si vede sempre di più ( ....che bello quando mi dicono " E' tutta un'Alessandri) e da lei ho sicuramente ereditato l'amore per la scrittura. Lei scriveva benissimo,pur avendo fatto solo la terza elementare ( era del 1889!!!): conservo ancora due lettere che mi scrisse nell'autunno del 1972, quando iniziai la prima superiore! Grazie perchè ci fai partecipi della tua vita e ci rendi sempre anche un po' della nostra! Emanuela

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    1. Grazie Emanuela...a volte penso ...chissà se i nostri nipoti, un po perché attirati dalla tecnologia, un po perché non sanno tutto quello che noi sapevamo dei nostri ...penso che faticheranno a ricordarsi di noi con la stessa intensità con cui noi vivevemo i nostri che erano nonni più vecchi.
      Non sempre abbiamo voglia o tempo di raccontarci ..loro facevano solo quello, sembrava che non ci insegnassero nulla ...ed intanto ci insegnavano la vita.
      Grazie anche a te , che ogni volta mi apri un passo della tua storia...che come giustamente dici tu è anche la nostra! Un caro abbraccio Pat

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  4. Grazie Daniela, la vita di ciascuno di noi è un romanzo, chi desidera tenerlo per sé , chi come me ama condividere con le amiche. Avere delle amiche che come te apprezzano ciò che scrivo, mi da la voglia ogni settimana di tirar fuori una nuova storia dal mio "libro"dei ricordi...non potrei condividerli con nessuno che mi dimostri più affetto ....un bacione tua Pat♥

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  5. Ciao cara Pat! Quanto mi piace leggerti. Quanto sei brava a scrivere della tua famiglia. Un abbraccio dalla tua fedele amica Marcella

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    1. Marcellina cara, sai che mi hai abituata male....se non vedo il tuo commento...mi manca♥
      Per questo scrivo..per avere la soddisfazione di leggere i commenti....e tu fedele amica sei sempre presente! Un bacione tua Pat ♥

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    2. Grazie Pat. Questo per me è un complimento. Io sono sempre presente. Non per niente Mariella mi chiama "prezzemolina"! Notte cara. ♥♥

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    1. Dindi ah ah con una nonna cosi non si poteva fare a meno di tirar fuori l'umorismo!
      un caro saluto Pat

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  7. Mi sembra di vederti mentre scrivi sulla schedina i pronostici che ti detta nonno Ubaldo......si,io ero li con te!!!!
    Con i tuoi racconti ci fai entrare nella tua vita prendendoci per mano!!!!!!
    Grande Pat.....grande donna Patrizia!!!!!!
    Un bacione!!!!

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    1. Tiziana cara scusa il ritardo nella risposta....quando scrivo vorrei veramente averti lì accanto perché a parte le cose scherzose qualche volta la mano vacilla ...e ci vorrebbe sempre un amica come te vicino ..un bacione cara la miaTiz ....♥

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  8. Patrizia, mi diverte tanto leggere il tuo blog e cosi' ogni giorno vado a scorrere il pc per vedere se hai messo qualcosa di nuovo- oggi ho scoperto la storia di tua nonna- che bello leggerti- mi fai ritornare indietro di tanti anni alla mia infanzia - io avev una sola nonna Velia da parte di mio padre- mi voleva un bene da matti perchè ero l'unica femmina di tre nipoti maschi- mi portava sempre con se- lei a differenza di tua nonna ci ha lasciato qualcosa- una casa e le gambe lei però le aveva belle e talmente fini nella parte finale che ci dicevano che i Cosci avevano le gambe da carsa e pensa un po' io mi offendevo ciao bellissima

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    1. Gabriella che bello che stai scoprendo i miei racconti! Io tengo molto più ai racconti che alle ricette, mi piace cucinare ma mai quanto scrivere....tanti anni fa avevo già un libro proonto, che ho messo in un cassetto e non credo capiterà che lo faccia stampare! Con il blog ed i commenti affettuosi come il tuo che ricevo....mi sento già una scrittrice appagata ....beata te che hai le gambe magre io finché portavo il tacco 12 ..mi sentivo una gazzella ah ah ...grazie bacio tua Pat♥

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  9. Cara nonna Pat no non ci hai fatto piangere ...ma sorridere al pensiero di te che mangi solo il cono e la nonna al mare con la sua borsa. ...
    Come promesso. ...ma non mi pesa affatto. ...ho cominciato a leggere i tuoi racconti. ...un bacio nonna ♡

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    1. Katia sei veramente un tesoro! Una nipote acquistata dolcissima....
      Sono veramente una nonna fortunata!
      Grazie un grande abbraccio Pat❤

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