martedì 13 dicembre 2016

Biscottini di Maria, per colazione

Quando torna da scuola, se le chiedo di fare un dolce è subito pronta, ma solo per aiutare e mangiare l'impasto, perchè i dolci non li mangia ah ah ...solo quelli del Mulino Bianco !!
La mia nipotina Maria è la mia cuochina preferita , ieri ha fatto questi biscottini, bruttini , ma buonissimi!


BISCOTTINI DI MARIA,PER COLAZIONE



Ingredienti:
400 g di farina manitoba o 00
400 g di zucchero
4 uova
200 grammi di mandorle o frutta secca a piacere
mezzo bicchiere vino bianco
succo di mezzo limone più scorza grattugiata
1 bustina di lievito



Mescolare le uova con lo zucchero,poi aggiungere la farina,  la frutta secca la scorza di limone il limone strizzato, il vino ed il lievito.




Stendere l'impasto sulla teglia del forno coperta da carta forno e far cuocere a 170 gradi per 30 minuti, controllando 5 minuti prima se sono pronti, non devo diventare secchi, perchè devono essere tagliati a fette lunghe e poi a rombi.








L'impasto è simile a quello dei biscotti di Prato, che dovendo essere fatti a filoncino devono avere meno liquidi perciò si deve diminuire la dosi dei liquidi, ve li faccio un altra volta!
Buon appetito,dalla vostra nonna Pat❤

domenica 11 dicembre 2016

Un saluto di corsa!

Quando si avvicina il Natale mi vedete meno faccio poche ricette nuove, vi sarete accorti che i miei ritmi cambiano.
Mentre tutti si apprestano a fare shopping , vacanze o cene in compagnia, chi ha negozio, come la nostra famiglia, entra in un vortice di domeniche aperte, orari continuati o prolungati che non si riesce più a distinguere che giorno stiamo vivendo...per noi tutti i giorni diventano uguali....solo dedicati al lavoro.



Sono contenta così , è la vita che ho scelto, ma se mi vedete meno sapete il perché.
Oggi ripropongo un racconto che molte di voi hanno già letto, ma ha un motivo....è il terzultimo, prima della fine dell'ennesimo racconto della mia vita di ragazzina.
Nel 2017 smetterò di riraccontare continuamente quello che è "IL LIBRO DELLA MIA GIOVINEZZA", basta ...va bene che mi sono definita una nonna cantastorie, ma ormai quello che volevo raccontare l'ho raccontato.
Certo sarà impossibile non avere voglia di fare il mio racconto della domenica, siete ormai così tante, che mi avete abituata ad incontrarvi, perciò continueremo, ma il libro lo metto in un cassetto.
Forse lo farò correggere per diventare un vero libro , voi mi dite sempre che lo comprereste ah ah ed io che sono una commerciante di natura, sto già facendo i conti di quante copie potrei vendere ah ah ....o forse sarà mia figlia che un giorno lo tirerà fuori e con la sua ironia, potrà fare un libro a quattromani,vedremo .....
Tutto questo per dirvi che il racconto di oggi non c'è, c'è solo questo saluto frettoloso, ma sempre molto affettuoso, perché per me ormai non è più domenica, se non ci troviamo nella nostra casa-blog!
Grazie amiche carissime, vi abbraccio e vi auguro una bellissima domenica
Vostra nonna Pat❤

Ciao psudo-matrigna, vuoi la guerra? Ti accontento!

Il pranzo domenicale con l'amica del babbo ed i suoi 3 figli, si rivelò un fiasco.
Noi ragazzi grandi facevamo scena muta, le piccole erano noiose, loro 2 prima imbarazzati poi arrabbiati.
Io avevo passato il tempo a scrutare la bimba piccola..
"Questa bambina ha 3 anni" pensavo "la mamma è morta da 5...potrebbe essere figlia del babbo!!! "
Non mi sembrava che gli somigliasse, ma cercavo in ogni sua espressione di vedere qualcosa di lui.

Durante il pranzo scrutavo anche lei, era bella, napoletana, un po' alla Sophia Loren, ma molto volgare, truccata e vestita da donna un po'...facile, allora si diceva così.
Ma dove l'aveva trovata?"  mi chiesi ...chissà di chi erano quei 3 bambini che non si somigliavano per niente nemmeno fra loro.
Rideva in continuazione, forse per farsi coraggio, davanti al mio sguardo indagatore, lui così bello e fine, lei bella ma volgare una coppia che non mi piaceva per niente abituata a vedere il babbo con la mamma!
Finalmente il pranzo finì, ma iniziarono 4 anni di guerra aperta tra me il babbo e lei sempre in mezzo, con i suoi scolli provocanti anche in inverno e la sua risatina irritante!
Facevo il primo anno di linguistico ed il mio sogno era solo quello di imparare le lingue ed andarmene via all'estero, volevo fare la hostess pensavo che l'unica cosa che volevo era andare il più lontano possibile da quella donna, che suo malgrado mi stava rubando l'adolescenza.
Il babbo non si accorgeva di quanto imbarazzante fosse per me avere sempre intorno una donna di quel tipo.
Se ne accorgeva solo quando io rispondevo malissimo, o la trattavo con rabbia se la vedevo appoggiata alla macchina del babbo che la mandava a riprendermi a scuola.
I miei compagni mi avvertivano, che lei era lì con i suoi abiti scollati, la sua quinta di reggiseno, la sigaretta in bocca ed il tacco 12.
Io, che secondo il babbo avrei dovuto portare i "calzettoni" fino a 18 anni come la mamma, che non mi dovevo truccare o portare tacchi, che avevo una prima di reggiseno scarso ed i golfini twin-set, da ragazzina per bene, io secondo lui avrei dovuto accettare una figura di quel genere di donna ed esserne anche contenta!
Ma aveva sicuramente perso la testa, ma io con le mie scenate, lo tenevo sulla corda e trattavo male anche lei, che sembrava non preoccuparsene...sicuramente era stupida...qualche difetto doveva pur averlo...per compensare la sua quinta di reggiseno forse le mancava il cervello!
Non viveva a casa nostra, ma era sempre lì anche se le nonne non ce la volevano.
La nonna Olimpia, mamma del babbo era contrarissima, ci parlava appena, la nonna Beppina, nonostante tutto se la portava a giro in auto od al cinema, era più comprensiva.
Io volevo andarmene a casa degli zii ma loro non volevano che lasciassi la mia casa.
Così cominciò una guerra fatta di bugie e sotterfugi, per fare tutto quello che volevo senza il consenso del babbo, che ormai come arma contro il mio malcontento aveva solo quello di darmi continui divieti.
Volevo, i tacchi...e lui..No...le calze fini e lui No...la minigonna di pelle che vendeva "LUISA VIA ROMA"...e lui No....allora io decisi che se lei mi aveva messo in questa posizione con il mio babbo, io me ne sarei approfittata.
Decisi che i tacchi, le calze fini, la minigonna di LUISA...me le sarei fatte comprare da lei!
Lei voleva il babbo? Lei voleva far parte della mia vita? ...ok allora doveva esserci una controparte.
Cambiai atteggiamento...e lei mi comprò tutto quello che il babbo non voleva!


Poi sicura che adesso saremmo state complici, mi disse "Patrizia, ma perché mi dai sempre del lei?...adesso potresti darmi del tu!"
Feci due conti, tacchi comprati, calze fini comprate, gonna tanto desiderata comprata ok ...potevo essere nuovamente me stessa.
"Mi dispiace" risposi "io il tu lo do solo alle persone che mi stanno simpatiche....ma non è il SUO caso!"
Portai il babbo all'esasperazione, mi vietava tutto, non voleva che andassi a ballare ....ed io ci andavo di nascosto...ormai avevo 17 anni...e dopo tante feste in casa ,naturalmente tutte di nascosto, un giorno, sempre di nascosto decisi di andare con un' amica a ballare in una sala da ballo.
Allora, secondo il babbo, le ragazze serie non andavano a ballare nelle sale...ed io ci andai e feci benissimo....perché fu lì che incontrai il mio amore...fu lì che incontrai Bruno...ed anche se con tante peripezie, dopo un anno la mia vita finalmente cambiò.

EVVAI...babbino 1 a 0 per me!

Buona domenica dalla vostra ....nonna Pat che è stata un po' tremenda,

ma non se ne è mai pentita...ah ah ah ❤


sabato 10 dicembre 2016

POLPETTONE IN UMIDO ALL'ANTICA

In casa nostra il polpettone piace a tutti ed ancora di più se lo faccio in umido!!



POLPETTONE IN UMIDO ALL'ANTICA



 Ingredienti : per il polpettone
 800 kg carne macinata
200 grammi mortadella tritata
2 uova
3 cucchiai parmigiano
noce moscata
sale ,pepe
a piacere 2 fettine di pane raffermo bagnato nel latte e strizzato ( ma io non sempre lo metto ) a piacere spicchino di aglio e prezzemolo tritato.

Per la salsa
Passata di pomodoro MUTTI in inverno, pommarola fresca in estate o se l'avete fatta per l'inverno!











 In una terrina mescolare tutti gli ingredienti sopraindicati per fare il polpettone, far amalgamare bene , poi dare la forma del polpettone unico se lo volete grosso o 2 piccoli polpettoni se vi piacciono le fette piccole Appena pronto mettere in frigo per qualche ora io a volte lo tengo anche tutta la notte Con questo metodo ,sicuramente non si rompe quando lo cuocete. Appena tolto dal frigo passarlo nel pangrattato, far scaldare l'olio in una padella antiaderente e mettere il polpettone in olio caldo,rigirandolo ogni tanto con due mestoli di legno per non sciuparlo.
 Appena è  ben colorito da tutte le parti spruzzare con mezzo bicchiere di vino bianco e farlo ritirare facendo attenzione che il polpettone non si attacchi e se necessario rigirarlo nuovamente.
 Per rendere il polpettone privo dell'olio di cottura ormai sbruciacchiato, toglierlo da questa padella e trasferitelo nella padella dove avrete già fatto una salsa di pomodoro calda , perchè il polpettone non risenta dell? escursione termica . Continuare la cottura a fuoco basso ed i succhi della carne la morbidezza del pangrattato, si mescoleranno  con la salsa e creeranno un umido squisito , al sapore antico della cucina della nonna !!
Buon appetito dalla vostra nonna Pat

domenica 27 novembre 2016

DISASTRI, SFIDE E GIOIE DI NONNI

Fare la nonna oggi,con nipoti grandi e nipotine abbastanza cresciute, consiste solo in sentirsi con le grandi al telefono e su whatstup, vedersi varie volte nell'anno ed andare a prendere le più piccole a scuola o fare merende o compiti insieme....tutte cose semplici e non di responsabilità e neppure fatica, ma solo di rassicurante e piacevole routine.
Quando avevamo le nipotine in America loro erano alle elementari e noi avevamo 15 anni di meno, tanta forza e voglia di vederle che prendere un aereo ed andare per un intera settimana a fare i nonni in America sembrava una passeggiata.
Appena arrivavamo appoggiavamo le valige in casa , dove già in ingresso erano pronte quelle dei loro genitori che prendevano l'occasione per andare a loro volta a fare un viaggetto, così arrivavamo in una città sconosciuta, con il nostro inglese da rispolverare ,tre bambine da accudire accompagnare a scuola o ai giardini e non ci spaventava per niente.
Se ci penso adesso sento una grande nostalgia ed adrenalina di quei giorni diversi ed avventurosi , che noi nonni giovanissimi ,passavamo con le nostre nipotine che spesso ci facevano da interprete.
Una volta che siamo andati a prenderle a scuola appena arrivati, emozionatissimi abbiamo preso il taxi per tornare a casa ...
E'così bello prendere il taxi a NY, basta alzare una mano a qualsiasi ora, giorno o notte che sia, che varrebbe la pena andarci almeno per questa comodità !!
Arrivati a casa, con i loro genitori ormai partiti, siamo saliti fino al ventesimo piano dove abitavano e comodamente ci siamo spogliati e messi in salotto a fare merenda.
Abbiamo parlato, riso, raccontato fatto foto, con quella spensieratezza e gioia che accompagnava sempre i nostri incontri.
Era venerdi sera, ai compiti per il lunedì potevamo pensarci domani, ma intanto prima di mettersi a cena:" Guardiamo cosa avete da fare, così ci organizziamo !!"




" Prendete gli zaini !! GLI ZAINI ???? Dove sono gli zaini ??? Non ci sono... sono rimasti tutti e 3 nel taxi !!!! Come si fa ?? Non possiamo subito disturbare i genitori che sono in viaggio ...
Dobbiamo cavarcela da soli !!"
Telefono al servizio taxi, non riesco molto a farmi capire allora una delle bambine mi fa da interprete.
Loro dicono che con le migliaia di taxi che ci sono a NY, sarà un problema saperlo subito , dobbiamo aspettare e fino al mattino seguente non potevano dirci niente.

Al mattino dopo alle 7 ci telefona la polizia che gli zaini sono stati ritrovati e possiamo andare a prenderli lì.
Partiamo con le tre nipotine , ma è troppo presto per avvertire i genitori, che sono indietro di un fuso orario ed  in Italia è ancora notte per avvertire che andavamo alla Polizia, lo abbiamo però detto al portiere perchè se ci avessero cercato ,
"Dica che  torniamo subito ...andiamo  dalla polizia e torniamo!"
Negli uffici della polizia il cellulare non prendeva e non si poteva avvertire che eravamo ancora li dopo 2 ore....dall'Italia e dall'America si intrecciavano telefonate impazzite tra i nostri figli che non avevano più notizie di noi nonni e nipotine..mentre noi aspettavamo di riavere i nostri zaini per fare i compiti!
Che momenti, e che tempi!
Ora mi scappa solo da ridere e tornerei anche subito a quell'avventura!.
Un altra volta mi sono fatta coraggio e sono andata a NY  da sola a trovarli,sono arrivata di venerdi.
Dopo 2 giorni che ero li la domenica mattina,mentre da sola camminavo sulla QUINTA per andare a comprare un paio di Nike ad Erika, mi sentivo in gambissima ad aver superato le mie paure ed essere lì nella strada dei miei sogni!
Mi sembrava di avere 10 anni di meno, che emozione camminare su quei marciapiedi immensi in una NY diversa dal giorno di lavoro, sapere che ero sola, ma a pochi isolati c'era la mia famiglia americana....
Quando sono arrivata la Nike era ancora chiusa, ma un commesso mi ha vista ed essendo una mattina di gennaio freddissima, mi ha fatto entrare ed ho partecipato al cerchio che tutti i commessi fanno prima di aprire.
Il capo si mette in mezzo al cerchio ed incita i commessi come si fa prima di una partita di calcio....stupendo, mi sono divertita un sacco, mentre tutti a casa si domandavano dove ero finita,io mi godevo questa pazza e meravigliosa NY❤

Quando poi non si hanno più occasioni di mettersi alla prova, si rientra in una rassicurante routine e non si sa se avremmo ancora la forza di fare cose fatte anni prima ....ma la voglia di provarci ogni tanto ritorna !!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 13 novembre 2016

SORPRESA!!!

 Fin da bambina mi è sempre piaciuto fare le sorprese ed anche riceverle ma non sempre riescono e non sempre fanno piacere...se una sorpresa riesce è un piacere doppio per chi la fa e chi la riceve!
Mi piacciono i regali a sorpresa, i compleanni a sorpresa ed anche le visite a sorpresa!
La scorsa settimana pensavamo a dove potevamo andare il 31 dicembre che sarà il nostro anniversario di matrimonio .
Volevamo tornare in un posto dove siamo stati in viaggio di nozze.
Abbiamo scartato Viareggio dove abbiamo passato la prima notte, perché troppo vicino, abbiamo telefonato a Santa Margherita Ligure, ma l'albergo della nostra seconda notte era chiuso per restauri,allora ci siamo ricordati che la terza sera siamo stati sul Garda ed abbiamo detto che poteva essere un idea fissare li!
Poi abbiamo pensato e se il 31 dicembre si trova pieno ovunque?
E se il 31 dicembre non si potesse andare per il lavoro?
E se il 31 dicembre si fosse malati?
E se il 31 dicembre si fosse morti ?
Ci siamo guardati in viso ed abbiamo detto ....e se si partisse domattina così non ci pensiamo più ?  ...noi siamo così ci piace prendere decisioni al momento senza rimandare ed abbiamo fatto la prima sorpresa ad Erika:
"Domattina si parte per il Lago di Garda, si va a festeggiare il nostro anniversario!"
"Ma non è il 31 dicembre?"
"Si ma intanto ci mettiamo avanti!"
"Andiamo senza fissare, vedrai che in questo periodo si trova ovunque!"
Tanto lei ci conosce sa che se abbiamo deciso non ci ferma nessuno e così domenica mattina siamo partiti per il lago di Garda.



Io dentro di me avevo in mente di fare visita anche a delle amiche di FB  che abitano la', ma non sapevo come fare a dirlo a mio marito....si è visto mai andare a trovare amiche mentre sei in viaggio di nozze ah ah
Cautamente ho detto a mio marito che sarebbe stato bello andare dalle parti di Bardolino che è la parte piùi nuova del Lago di Garda...lui non avendo preferenze mi ha dato l'ok.
Mia nuora ci aveva consigliato di andare in un paese vicino a Bardolino ed io lì volevo andare a conoscere Nicoletta e Lia...così prendendola larga ho detto:
"Ma se arriviamo presto, visto che non conosciamo la zona,potrei telefonare ad un'amica del posto per farci consigliare un ristorantino"
Lui mi ha guardato torvo, mentre guidava e mi ha detto:
"Ma tu sei venuta per stare con me o con le tue amiche?"
 "Tanto ti conosco, se ti sei messa in mente di telefonare , telefona ..!"ed io:
"Al limite se chiedessi  di pranzare insieme ?"
"Ma figurati telefoni di domenica e vuoi  anche portarmi a pranzo con degli sconosciuti...a me sembri pazza da legare...!"
"Ma no faccio solo un saluto, poi magari ci fisso per domani!"
"DOMANI NON VOGLIO VEDERE NESSUNO...ALLORA DOVEVI VENIRE DA SOLA !Forza telefona e leviamoci questo dente!"
Insomma ho fatto una sorpresa a Nicoletta che è stata felicissima, il marito che sicuramente ha avuto la stessa reazione del mio, poi ha accettato di andare a pranzo insieme....ci siamo divertiti e siamo stati benissimo al punto che non solo noi amiche , ma anche i mariti sembrava che si conoscessero da una vita.
Due ORSI che si sono ritrovati in grande sintonia ....
Sorpresa riuscitissima!
Peccato che non ho potuto forzare la mano per andare il giorno dopo a conoscere l'altra amica  Lia....potevo veramente rischiare il divorzio
Temevo che se avessi insistito la sorpresa me l'avrebbe fatta lui....perciò ho desistito , ma sarà un buon motivo per tornare sul Garda, ora che anche il mio Orsobruno ha trovato un amico suo simile!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤


domenica 6 novembre 2016

POST 504 ! RIFLESSIONI NUTRIZIONALI.

Questo è il post n 504, non ho contato quanti sono i racconti, ma le ricette che ho pubblicato in questi 2 anni e mezzo, sono veramente tante.
Ho iniziato con le ricette delle mie nonne, con i loro ottimi sughi di carne di coniglio, di anatra.
I loro arrosti, i crostini , qualche dolce...pochi perché le nonne erano donne pratiche ed a merenda si mangiava il pane con l'olio o con vino e zucchero e per colazione ancora pane inzuppato nel caffellatte o qualche volta con il burro.
Sono tornata indietro a riguardarmi tutti i post,ed ho capito che mentre passava il tempo,insieme a me è cambiato anche il mio modo di cucinare.
Sicuramente la cucina cambia secondo i periodi della vita!
Quando avevo figli piccoli ed eravamo giovani, la mia cucina era più calorica...bracioline fritte, zonzelle, lasagne, ragù un giorno si ed uno no....
Ora questi mangiarini li faccio per le nipotine ed anche per noi, ma raramente, perché prediligo una cucina più leggera come dicono i nutrizionisti:"Una cucina light "





Ho cambiato anche i gusti nella colazione.
Vado al bar per accompagnare mio marito e mi piacciono i cornetti in vari modi, ma non godo a pieno questo tipo di colazione, perché per me sul cornetto sembra ci siano scritti quanti grassi ci sono.
Non lo faccio assolutamente per la dieta, ma forse a forza di seguire programmi in cui si dice che "La salute vien mangiando", cambia anche la testa ed il gusto ed io mi coccolo più con una sana colazione in casa con frutta, fette biscottate, miele.....per me un vero piacere, per mio marito o per altri una colazione noiosa .
Cosa mi sta accadendo?
Sto invecchiando o ringiovanendo?
Sono i giovani che ci hanno insegnato a mangiare sano, non i nonni ancora legati a cibi molto calorici, che dovevano riparare dal freddo.
Non era la cucina della nonna quella che abituava male i bambini, ai quali le nonne davano le cose meno sane, ma tanto buone per farli contenti?
Io faccio per le nipotine dolci sani , con poco burro, cerco di fare anche ricettine dove per far mangiare verdure, le trasformo in polpette o in sformatini.

Così ripercorrendo tutte le ricette di questo blog vedo che ho cominciato con ricette succulente , saporite, caloriche,poi piano piano sono andata sempre più sul leggero, al punto che mio marito si è comprato un pezzo di rigatina, perché dice che mangiamo troppo sano e lui ed il suo colesterolo sono in crisi di astinenza ah ah
Ci vuole un giusto equilibrio nell'alimentazione, dicono tutti i nutrizionisti, anzi se il fegato è sano va fatto lavorare mangiando anche 2 volte a settimana il fritto, basta sia fatto bene.
Ho sentito che i bambini hanno la passione dei cibi fritti, proprio perché il loro fegato in crescita lo richiede.
Io però ho cambiato il gusto forse a causa della testa, che davanti ad un piatto di cotechino con lenticchie, predilige le lenticchie, mentre prima sicuramente avrebbe scelto il cotechino.
Se e è vero che si mangia prima con gli occhi che con la bocca, i miei occhi sono diventati...selettivi e non riesco più ad appassionarmi davanti a piatti pieni di unto e grasso, anche se una bella bistecca ed insalata, mi piace tantissimo....togliendo il grasso naturalmente.
Non sono vegetariana, ma ultimamente che mangio e cucino con più attenzione, vedo che ne guadagna anche la pelle oltre che la digestione e la carne la cucino prediligendo quella bianca, ed una volta la settimana carne rossa.
Ci sono dei prodotti che hanno conquistato le nostre tavole, di cui io mi sono innamorata e cerco di usare in moltissimi miei piatti, traendone grande beneficio digestivo il primo in assoluto è lo zenzero....ormai non si pranza più se non c'è in tavola lo zenzero che a molti non piace, ma in casa mia ha trovato consensi e mi permette di cammuffare sapori troppo leggeri e sani in piatti che mangia volentieri anche mio marito, che di roba grassa e calorica si farebbe fare anche una flebo, perché lui dice che sente che ne ha bisogno ah ah
Se è vero che siamo quello che mangiamo, tra un po' diventerò verdolina con tutte le cicorie, avocadi, scarole che mangio o giallina come i ceci fagioli lenticchie a cui mi sto appasionando, spero comunque di continuare a fare piatti che appassionino anche voi!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...