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lunedì 12 agosto 2019

Il polpo con patate

Le mie nonne erano una più brava dell'altra a cucinare, ma non cucinavano quasi mai il pesce.
Del pesce mi ricordo solo le loro meravigliose ricette di baccalà, ma che ve le insegno a fare ,tesore belle, so che il baccalà non vi piace, così oggi non rispolvereremo ricette di nonne mie , vi insegnerò una bella ricettina di nonna vostra !

 POLPO CON PATATE....facile facile


Se possibile io il pesce preferisco comprarlo fresco, ma il polpo lo potete anche comprare surgelato...oppure comprarlo fresco e poi surgelarlo, sarà sicuramente più tenero quando lo cucinerete.
Il polpo diminuisce molto in cottura perciò...un polpo da 1kg è per 4 persone...se mangiano normale!

1 polpo
Odori  (sedano, carota, prezzemolo)
Un bicchiere di aceto preferibilmente bianco o di mele
Sale
Olio EVO
Aceto balsamico (se vi piace )

...ed il segreto è   LA PENTOLA A PRESSIONE !!!!!

SCONGELARE IL POLPO....lo sottolineo perché non avendo esperienza vi potrebbe venire in mente di cuocerlo ancora surgelato e sarebbe un guaio ah ah ah!

Lavarlo e togliere l'occhio ( "oddio che schifo" mi sembra di sentirvi dire)...vi assicuro che esce da solo basta una spintina e viene via ah ah ah...fatto?

Ok, adesso prendete la pentola, metteteci il polpo, il sedano, la carota, i gambi del prezzemolo, e ricoprire con abbastanza acqua  , un bicchiere di aceto, (poco sale, perché l'aceto, i gambi di prezzemolo ed anche il sedano danno sapore).

Chiudere la pentola con il suo coperchio, metterla sul gas a fiamma media; dal momento che inizia a fischiare fate passare 25 minuti, poi spengete e lasciate il polpo nella pentola a raffreddare...
DOVRA' RIMANERE NELLA PENTOLA FINCHE' E 'TIEPIDO !!!!
 (ma alla pentola togliere il coperchio)

Nel frattempo lessiamo le patate.
Mettere 6 patate medie in acqua fredda salata, dopo aver lavato bene la buccia....state attente che le patate siano sane ,non abbiano ributti o siano verdi, non avrebbero un buon sapore.
Se hanno ributti, toglieteli e pulitele bene, i tempi di cottura variano a seconda del tipo di patata,perciò lo dovrete controllare di tanto in tanto.

Mentre aspettate prendete una ciotolina metteteci Olio EVO ( cioè EXTRA VERGINE OLIVA )
aggiungere del pepe sale no, perché lo abbiamo già messo nel polpo un filino di aceto balsamico e sbattete dolcemente per farlo emulsionare.

Togliere il polpo, se non vi piacciono le ventosine, passarlo velocemente sotto l'acqua per togliere pelle e ventose verranno via in un attimo. Farlo riposare un attimo.

 Intanto tagliare le patate , poi tagliare il polpo, mettere tutto in un vassoio ricoprendo con la salsina di olio e prezzemolo tritato al momento.

Assaggiare per decidere se il condimento è giusto e SERVITE !!!

Farete un figurone...ve lo assicuro !

polpo con patate


sabato 16 marzo 2019

IL POLPETTONE DI NONNA BEPPINA


Il giovedì era il giorno in cui ritornava la nonna Beppina ed io ero felicissima perché sapevo che quando sarei tornata da scuola, avrei trovato il suo famoso polpettone !!!
La nonna Beppina amava fare il polpettone e poiché a lei piaceva molto farlo lesso (cioè cotto nel brodo), avrebbe sempre preferito fare questa ricetta, ma si rassegnò a farlo con il pomodoro (come io preferivo) un po' per farmi contenta, ed un po' per colpa della nonna Olimpia...
...vi ho detto che l'Olimpia era addetta a lavare, e non badava al fatto che la nonna Beppina aveva un tovagliolo bianco dove involtava il polpettone per lessarlo, e quel tovagliolo poi doveva essere lavato a parte,ma l'Olimpia se ne dimenticava e lo lavava sempre come usava lei, con sapone di Marsiglia o di Lavanda...così spesso il brodo ed il polpettone prendevano quel sapore!!!

La nonna Beppina dovette cambiare ricetta e nacque :
                                                   
IL POLPETTONE IN UMIDO DI NONNA BEPPINA


Io oggi ho fatto un "POLPETTINO"...perché avevo solo 300gr di carne,ma la ricetta ne prevede 500:

500gr carne di cui 350gr di manzo e 150gr di salsiccia di maiale
(si può fare anche con 500gr di carne di manzo e 100 di mortadella)
2 cucchiai di parmigiano
2 uova intere
a piacere una "mollica" piccola di pane bagnato nel latte (io non lo metto quasi mai)
una grattatina di noce moscata, sale, pepe
farina
mezzo bicchiere vino bianco
un bicchiere passata pomodoro
olio EVO


polpettone


Mescolare tutti gli ingredienti, carne, parmigiano, uova, sale, pepe e noce moscata.
Far riposare mezz'ora per amalgamare bene il tutto, fare un polpettone, lavorandolo bene affinché non si creino buchi, quando è ben compatto e liscio passarlo nella farina con calma, che sia ben coperto

polpettone

Mettere dell'olio in una padella, farlo scaldare bene e con molta attenzione porre il polpettone.
Aspettare che la parte nell'olio si sia ben sigillata e con 2 mestoli di legno girare, stando attenti a non romperlo, una volta girato, il più è fatto, perché l'olio caldo penserà a sigillare anche l'altro lato.

polpettone

Fare attenzione,va usata una padella antiaderente,c on il mestolo spostarlo leggermente, e dopo 10 minuti girarlo ancora. Mantenere sempre la fiamma alla stessa misura cioè abbastanza caldo,
se abbassiamo la temperatura, si può rompere.

polpettone

A questo punto aggiungere del vino bianco non freddo, io lo intiepidisco nel microonde per non abbassare la temperatura. Far insaporire aspettare che sia sfumato, poi aggiungere la passata di pomodoro anch'essa tiepida. A questo punto il più difficile è fatto, ci possiamo rilassare, il polpettone resterà bello compatto, si abbassa la fiamma si copre per 10 minuti perché tutto si insaporisca...poi togliere il coperchio, far leggermente ritirare la salsina, aggiustare di sale.
Il polpettone, non va servito appena tolto dal fuoco,
meglio farlo riposare 10 minuti per tagliarlo meglio.
polpettone

                                              Buon Appetito Vostra Nonna Pat

PS: se si ha paura di romperlo, si può anche fare in forno, ma sempre in olio già scaldato prima sul fuoco, mai a freddo.

giovedì 7 marzo 2019

CARCIOFI DELLA NONNA OLIMPIA...forse alla romana...ma fatti da una toscana!

Il mio babbo era sempre via per lavoro faceva il rappresentante...quando tornava le mie nonne facevano in modo di preparare ciò che gli piaceva di più.
Lui adorava i carciofi e quando andava a Roma li mangiava alla romana...si era fatto dire come farli e la nonna Olimpia glieli preparava ...la  sua mammina, anche se non era un piatto toscano, per farlo contento glieli faceva così:

CARCIOFI DELLA NONNA OLIMPIA...forse alla romana...ma fatti da una toscana!
carciofi alla romana


Ingredienti per 4 persone
4 carciofi io uso quelli nostri toscani, maremmani
mezzo bicchiere olio evo
2 spicchi aglio
un ciuffetto di prezzemolo
mezzo bicchiere vino bianco
sale pepe
mezzo limone

carciofi alla romana

Pulire i carciofi togliendo solo le foglie piu dure e tagliare la cima di netto, metterli in una ciotola di acqua fredda dove avrete strizzato il limone.
Pulire anche i gambi tenendo la parte tenera e farli a fettine, porre anch'essi nell'acqua.
Preparare un trito un pò grosso di aglio e prezzemolo, mettete in una ciotolina con olio,sale pepe e vino bianco, mescolate il tutto.
Preparare una pentolina non troppo alta, prendere ad uno ad uno i carciofi e dopo averli sbattuti su un tagliere per far uscire l'acqua, tuffarli nel misto di olio preparato


Via via che i carciofi sono stati passati in olio e odori, metteteli nella pentolina, aggiungete anche i gambi, versate sopra il rimanente olio ed odori ed aggiungere un bicchiere dell'acqua acidula dove hanno riposato i carciofi.
Accendete il fuoco a fiamma bassa, ( la nonna a questo punto prendeva un tovagliolo lo bagnava e lo appoggiava sui carciofi coprendo con coperchio )
Io faccio la stessa operazione usando carta forno bagnata...con questo sistema i carciofi cuociono al vapore...in 15 minuti saranno perfetti...controllare ogni tanto e se vedete che c'è ancora troppo liquido togliere la carta 5 minuti prima di spengere,ma a noi piacciono anche con un bel pò di sughetto.


Serviti con pane leggermente abbrustolito...od anche con pane fresco...sono un godimento!!!
Oggi felicissima di sapere che io e la mia amica Tiz abbiamo entrambe cucinato i carciofi di mia nonna !!!
Lei ha fatto anche un buonissimo cimalino con carciofi ...andate a vedere !!!!
Nonna Pat

sabato 29 dicembre 2018

STRIZZINI DI SEDANO di nonna Olimpia...e di come cucinando, si esprima il nostro vero IO!

Oggi un'ottima ricetta di nonna Olimpia.
Prima della ricetta una riflessione...
...scrivendo le ricette delle nonne, mi sono accorta come fosse diverso il loro carattere dalle loro ricette! La Beppina, battagliera, piccante, forte in ogni momento della sua vita...cucinava ricettine delicate, "fini" come diceva lei: "Questo è un piatto fine"
L'Olimpia, riservata, timida, mite...esprimeva tutta la sua forza e vivacità nelle sue ricette speziate, cariche, gustosissime..."Sai, io cucino così perché da giovane sono stata contadina "
E allora...viva la campagna e le ricette della tradizione contadina se sono buone come :

GLI STRIZZINI DI SEDANO
sedani alla pratese



Un bel sedano...la parte piu tenera ed anche le foglie
farina
uova
passata pomodoro
olio, sale, pepe...tutto qb


Lessare bene il sedano, farlo scolare e riposare in uno scolapasta.
Preparare le uova sbattute in una scodella ed una scodella con farina.
Strizzare bene il sedano raffreddato, farne dei piccoli mucchietti, e passarli prima nella farina e poi nell'uovo.
Friggere in olio caldo, appena cotti far asciugare su carta gialla, salandoli.


Sarebbero già buoni cosi serviti caldissimi, ma se volete esagerare...

Fate un bel sughetto di pomodoro, (se fosse con pomarola fresca anche meglio) e metteteci i sedani fritti, facendoli amalgamare per qualche minuto.
Saranno ottimi anche freddi!


Buon appetito da nonna Olimpia
e nonna Pat!

lunedì 26 novembre 2018

CRESPELLE ALLA FIORENTINA


Se il babbo voleva far contenta la nonna Beppina, le diceva:
"Beppina me le farebbe 2 crespelline come sa fare Lei?"

Lei faceva un pò la sdegnosa per non dargli subito soddisfazione, poi rispondeva:
"Va bene, così poi con l'impasto di spinaci e ricotta, stasera faccio gli " Gnudi "alla bambina (cioè io!)  A Lei non piacciono gli gnugi (ricetta di ravioli senza pasta che vi darò domani) invece alla mia Patrizina piacciono tmoltissimo!...tanto Lei stasera va a giocare a carte...così oggi faccio le Crespelle per tutti e 3 e stasera io e la mia bambina , si mangia da sole , ma si mangia bene!"

Non gli diceva: "Sì, Orazio volentieri!"...faceva un giro lungo ...ve l'ho già detto che voleva sempre farsi desiderare...anche con il mangiare ah ah ah

CRESPELLE ALLA FORENTINA
3 uova
300 gr di spinaci lessati
200 di ricotta di mucca
100 gr di farina
mezzo bicchiere di latte
sale, noce moscata
passata di pomodoro
una tazza di besciamella



Strizzare bene gli spinaci, e tritarli, scolare l'acqua alla ricotta, mescolare con gli spinaci, aggiungendo sale, noce moscata, pepe.
Far riposare il composto, intanto preparare un impasto liscissimo, mescolando le uova con la farina, il latte ed un pizzico di sale.
Prendere una padellina bassa, passarci velocemente il burro e quando sarà bella calda, mettere un romaiolo del composto (a me le crespelle piacciono piccole ma la vera crespella alla fiorentina andrebbe fatta in una padellina più grande con 2 romaioli di composto).
Far in modo che la padellina sia ricoperta uniformemente dal composto, ed aiutandovi con uno stecchino per vedere se si stacca bene, appena è cotta da una parte rigirare e far dorare anche dall'altra.
Appoggiare la crespella su un piatto e continuare a farle con il rimanente composto.


Quando le crespelle saranno pronte, riempirle con l'impasto di ricotta e spinaci, imburrare una teglia da forno, mettere le crespelle preparate, mettere la besciamella sopra, ma non troppa, e ricoprire la parte centrale con pomarola, spolveratina parmigiano, grattatina di noce moscata a piacere ed inforno a 180g x15 minuti.

La nonna amava precisare che le crespelle sono della cucina fiorentina, non francese come vorrebbero farci credere... è stata Caterina de' Medici che ha portato in Francia tante ricette fiorentine, e loro ce le hanno rubate...ovvìa !!!!!!

martedì 16 ottobre 2018

I miei crostini di fegatini

Quando ero bambina io, le cose migliori si mangiavano la domenica...la domenica aspettavo sempre che mi facessero I CROSTINI CON FEGATINI...li adoravo ed anche adesso è un gran piacere farli e mangiarli.
In Toscana ogni nonna ha il proprio sistema, il proprio segreto, per fare i crostini, ed anche le mie nonne li facevano completamente diversi.
L'Olimpia li faceva molto rustici tagliati a coltello, con pane toscano prima bagnato nel brodo.
La Beppina oltre ai fegatini ,usava anche la milza, li faceva "più fini", li passava al passatutto (non esisteva il frullatore!) e li serviva su pane leggermente arrostito.

Io per non fare torto a nessuna delle nonne li faccio a modo mio, quindi questi sono :



                                             I MIEI CROSTINI DI FEGATINI

        300gr di fegatini di pollo, anche i cuori
        Poca cipolla o uno spicchio di aglio
        Vin Santo
        Un cucchiaio di capperi
        Pasta di acciughe ( sarebbe meglio usare acciughe sotto sale, ma è meno pratico)
        Olio EVO
        Un cucchiaino di burro
        Limone
        Poco brodo circa 2 cucchiai
        Sfilatino per crostini
crostini di fegatini

Pulire bene i fegatini ed i cuori, lavarli, ed ancora umidi metterli in una padellina con olio, mezza cipolla piccola tagliata finemente oppure uno spicchio di aglio tagliato a metà dopo avergli tolto l'interno (si chiama anima e fa male alla digestione), far rosolare a fuoco medio, se i fegatini sono grandi, tagliarli a pezzetti così cuociono prima.

crostini di fegatini

Non far cuocere, molto appena non si vede più il sangue alzare la fiamma,far colorire meglio e bagnare con un po' di Vin Santo.
Far insaporire ma non cuocere troppo (il fegato più cuoce, più diventa duro)
Preparare nel frullatore i capperi, i fegatini con il loro sughetto, la pasta di acciughe .


crostini di fegatini

Tritare per poco tempo, i fegatini devono essere tritati ma non frullati.
Rimettere nella padellina e se sono troppo compatti, aggiungere poco brodo (o acqua tiepida).
Far insaporire con una noce di burro ed una spruzzatina di limone.
crostini di fegatini

Tagliare uno sfilatino di pane bianco a fettine di 1 cm e con un cucchiaino riempire le fettine di pane con il composto di fegatini ancora tiepido e servire.
crostini di fegatini
Una raccomandazione, meglio che avanzi l'impasto di fegatini che i crostini già fatti, perché i crostini diventerebbero scuri ai lati, l'impasto è ottimo anche il giorno dopo se conservato in frigo...ma sarà difficile che avanzi...è troppo buono !


     Un proverbio Toscano dice
 "Baccalà, fegato e ova, più si cuoce e più si assoda"!
     Ricordate sempre questo detto quando cuocete queste pietanze: poca cottura ottima riuscita !
Vostra nonna Pat
       
 

venerdì 21 settembre 2018

La mia pappa col pomodoro

Le mie nonne erano abbastanza in sintonia, c'era molto rispetto tra loro, si davano del Lei si vedevano solo quando il giovedì ed il lunedi mattina cambiavano il turno!
La Beppina come ho detto era molto contenta di non fare le pulizie, ma per questo voleva il primato di   MIGLIOR  CUOCA ...era brava a fare la sfoglia la caccia gli arrosti..ma sulla
 MINESTRA DI PANE e LA RIBOLLITA, la nonna Olimpia non la batteva nessuno ..
.aveva sfamato i suoi figli con questa gustosissima pietanza della cucina toscana !
Allora la Beppina diceva che era "più fine " LA PAPPA CON IL POMODORO" e voleva farla sempre lei !
Oggi nonna ti darò soddisfazione farò La pappa...anche perché la minesta di pane si dovrebbe fare solo quando c'è il cavolo nero...adesso è troppo tardi , ne riparliamo in inverno !
Nei ristoranti in Toscana "La ribollita" che sarebbe,la minestra di pane risaltata in padella la sera , si trova in ogni periodo dell'anno, perché viene fatta con il cavolo verza, ma la vera ricetta necessita di entrambi i cavoli. 

LA PAPPA CON IL POMODORO
Ingredienti :
Pane raffermo tagliato a fette...possibilmente Toscano..ed ancor meglio la Bozza Pratese
Passata di pomodoro potete usare anche pomodori pelati passati in inverno,
 in estate pomodori freschi passati,meglio se fate prima una pommarola, verrà ancora più profumata
Olio evo
Aglio, 4 spicchi (Io uso solo aglio ,in casa mia la cipolla non posso usarla,ma se possibile
una bella cipolla tragliata finissima,da un sapore sublime...qualcuno usa anche il porro)
Sale pepe
Basilico messo da ultimo e tagliato esclusivamente a pezzetti con le mani...no coltello !!!
(molti fanno anche il soffritto con sedano carota e cipolla , noi la preferiamo più leggera,vi garantisco che il risultato è perfetto e molto digeribile )


       
                                         Sarebbe bene usare la pentola di coccio,ma noi
                                         useremo una teglia antiaderente, mettere olio,aglio
                                         ( togliere sempre l'interno od anima che non
                                         fa digerire bene ) 4 spicchi sbucciati e tagliati a metà
                                         Io non faccio soffriggere,metto subito la passata,far
                                         insaporire per qualche minuto aggiungere le fette di
                                         pane,allungare con un bicchiere di acqua,far insaporire
                              
                                         
                              


                                        
                                          Con una forchetta spezzettare il pane facendolo
                                          incorporare bene con il pomodoro,salare e far
                                          cuocere a fuoco lento,coperto con coperchio per
                                          circa 20/30 minuti.



        
                                            A cottura ultimata, aggiustare di sale spezzettare
                                            il basilico con le mani dopo averlo lavato ed asciugato.


       
                                          Non avendo fatto LA PAPPA,nel TEGAME di
                                          COCCIO, riscaldiamolo facendoci bollire un pò
                                          di acqua ,appena sarà caldo,asciughiamo  poi
                                          trasferiamo la pappa ..per far credere che abbiamo
                                          fatto veramente la ricetta originale.

                                          
                                          
                                      
                                     
                                         
                                         Portare in tavola,aggiungendo un filo di olio
                                         ed una macinatina di pepe...
                                         Si può aggiungere anche del peperoncino e ottima
                                         con parmigiano grattato al momento

Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!




                                  
                                     

domenica 17 settembre 2017

Nonna Beppina (seconda puntata)

da sinistra, io in braccio ad una zia, mio padre seduto, mia madre in ginocchio, e di fronte a lei la nonna Beppina
La nonna Beppina era nata il 19 marzo, giorno di San Giuseppe per questo si chiamava Giuseppa, ma quel nome brutto datole lo aveva trasformato in Beppina ...sicuramente fosse vissuta più tardi si sarebbe fatta chiamare Giusy da come era vanesia !!! ah ah
Veniva da una famiglia di commercianti, semplice ma benestante ed essendo figlia unica era stata sempre coccolata ed aveva potutto togliersi molte soddisfazioni.
Non aveva mai lavorato, c'era la mia bisnonna Sara che si occupava di tutto e lei faceva la signorina che già andava al mare negli anni in cui tanti il mare non lo avevano visto neppure sulla carta geografica!!!
Era molto ambiziosa, diceva che era contenta di aver trovato il nonno Baldo che era un buon partito, non perché veniva da una famiglia ricca, ma perché era un bravissimo artigiano del ferro battuto, che andava tanto di moda e lui spediva anche in America e così guadagnando bene poteva continuare a fare la vita agiata che aveva sempre fatto.
Diceva che CI SI DOVEVA SPOSARE PER AMORE, MA SOLO SE ERA UN BUON PARTITO!!!

Mia madre conobbe mio padre per sbaglio, perché lui era andato nella sua zona a cercare una certa Marisa, abbastanza "sveglia", con cui era uscito qualche volta...
...ma il destino gli fece cambiare idea!
Chiese ad un ragazzo: "Scusa sai se da queste parti abita una certa Marisa?"
Il ragazzino si girò e disse: "Certo eccola là!" ...e lui si trovò davanti mia madre, con quel bel portamento signorile, con quello sguardo profondo, bella nel suo impermeabile bianco, con i capelli sciolti e la bocca carnosa!

Se ne innamorò al primo sguardo e lei che non sapeva perché quel bel ragazzo la stesse fissando con quegli occhi ai quali era difficile resistere...abbassò lo sguardo, ma era insieme alla Beppina alla quale non sfuggiva nulla!
"COME MAI QUEL TIPO TI GUARDA COSÌ?" disse....arrivò il ragazzino e spiegò che quel giovane cercava una certa Marisa, la mamma fece un sorriso avendo capito quale  Marisa cercasse...
la nonna non sorrise per nulla sapendo il motivo che lo aveva portato lì !

CHISSÀ CHI È ...È VESTITO DA SIGNORE, MA NON CREDO SIA UN "BUON PARTITO"!...
forse pensò fra sè !!!

Il babbo capì subito che se voleva conquistare la figlia doveva partire dalla mamma e senza timore si avvicinò salutò educatamente la nonna e disse che era venuto da quelle parti a cercare una ragazza con cui usciva suo fratello, lui non era affatto contento sapendo che non era una ragazza seria !

La nonna si riprese subito quando seppe che non era lui che frequentava ragazze "sveltine" e disse che aveva ragione e tante belle cose.....
Lui lasciò il suo biglietto da visita (a quei tempi si occupava della vendita di maglieria di un famoso maglificio dell'epoca) si scuso del frainteso e sempre parlando con la nonna, le conquistò entrambe!

Nel corso della vita quando si parlava scherzando di questo episodio la nonna diventava nervosa, perché si riteneva tanto furba e non ammetteva di essersi sbagliata, a dar confidenza a mio padre che con la sua parlantina da oratore...in poco tempo con una scusa o con un' altra si fece invitare a casa sua conquistando anche il nonno e lo zio!

Non era il "gran partito" che avrebbe voluto per sua figlia la nonna Beppina, ma il babbo era molto brillante, elegante, educato e molto innamorato della mamma ed anche lei di lui, così si rassegnò e sperò che se avesse venduta tanta maglieria, forse  anche lui poteva far fare una vita agiata alla sua  Marisina, ma sopratutto portarla al mare....che era il chiodo fisso della nonna!!!
Sicuramente al mare ce la portò anche dopo sposato ...perchè non sono riuscita a trovare una foto in cui io non sia in costume....ah ah ...rigorosamente di lana e con bretelle...mi sto chiedendo se era la moda dell'epoca..o se perchè il babbo lavorava nella maglieria ah ah !!
il famoso costume di maglia, che ogni anno mi veniva rifatto sempre uguale!


...gli anni passano ma il costume di maglia è sempre il MUST HAVE del mio guardaroba ah  ah ah

giovedì 24 agosto 2017

A grande richiesta ...LA NONNA BEPPINA !!! (prima puntata)

Da quando ho iniziato il mio blog raccontando di ricette delle mie nonne, ed anche di loro,
la nonna Beppina si è presa la scena...ed è diventata la protagonista assoluta dei miei racconti !!!

La nonna Olimpia era molto dolce e riservata, mi piacevano tantissimo la sua dolcezza e mitezza, che era abituata ad usare per "portare il buon per la pace " avendo 3 figli maschi...ed era così schiva che non avrebbe piacere che raccontassi tanto di lei..diceva.:
" Ricorda sempre la modestia è la virtù del cuore "  ed ho deciso che il dolce ricordo di lei lo terrò
al sicuro nel mio cuore !!!

La Beppina invece non passava inosservata, infatti oggi scrivo di lei perché me lo avete chiesto e lei egocentrica come era, ne sarebbe stata felice! ah ah
Essere raccontata su un blog, che roba è ??? ...mi pare di vederla ridere ...

A lei piaceva tanto ridere, mangiare bene ed andare al cinematografo (si chiamava cosi il cinema).
Lei il detto "il buon per la pace"e la "modestia " non sapeva cosa fosse, era molto decisa, voleva sempre ragione, e diventava permalosa se la contrariavano.

Aveva 2 figli, mia madre e mio zio, non faceva parzialità, diceva apertamente che i suoi figli erano sprecati per sua nuora e suo genero!!!
Non gli piacevano nessuno dei 2...punto...li sopportava, ma lo faceva capire apertamente.
Mio padre perché era troppo "piacione" con le donne, mia zia perché era troppo bassa in confronto al belloccio di mio zio!!!
Me e mio cugino ci adorava, ma non faceva mistero neppure con noi, che i nostri genitori non erano i suoi preferiti!

"Ehhh - diceva - se la tua mamma mi avesse dato retta ed avesse sposato quel bel dottore che le stava dietro, sarebbe stata più fortunata!"
"Nonna ma che dici, io non sarei mai nata!!! "
"Macchè saresti nata lo stesso, magari invece di essere il ritratto del tuo babbo, saresti assomigliata al dottore!!! "
Non c'era verso farle capire che era impossibile....il DNA..non lo avevano ancora scoperto, ma lei anche se ci fosse già stato, voleva ragione ed era anche convinta !!!

Comunque con il babbo si comportava bene, lui lo sapeva che non gli voleva un bene dell'anima, ma pur continuando a darsi del Lei per tutta la vita...c'era un buon rapporto...e quando il giovedì lei arrivava, lui cercava di farla contenta chiedendole qualche "mangiarino" buono.

Diceva di essere stata molto bella da giovane, che tutti erano innamorati di lei, e che quando passava per la strada, era alta 1,60 circa, diceva che la chiamavano " LA BERSAGLIERA"...io replicavo:
"Ma dai nonna ...sei bassina, forse ti chiamavano così perché hai un aria di comandona ah ah""

"Stai zitta al tuo nonno Baldo (Garibaldo per l'esattezza) gli ho fatto allungare il collo!
(modo per dire: mi sono fatta desiderare)...perché ricorda l'uomo è cacciatore, ma non bisogna dirgli subito di sì...gli va fatto allungare il collo" ah ah

Non basta una pagina per parlare di lei ...ERA UNICA !!! ....vi aspetto per le prossime puntate ..

da sn: mia mamma, LA NONNA BEPPINA, sua nuora, mio zio e mio babbo..

Passeggiata di VIareggio, prima della mia nascita.
(Mio padre mostra, come segno di rinascita dopo-guerra, un biglietto da lire 1000.credo !!
le famose 1000 lire al mese)
 Vostra Pat

domenica 14 maggio 2017

Mia suocera : la Nonna Alba

Ho conosciuto mia suocera quando avevo 17 anni!
Bruno mi portava di nascosto a Prato perché come ricorderete mio padre non voleva che ancora ci fidanzassimo e ci fece stare 6 mesi sulla corda!
Quando mi vide per la prima volta, mi abbraccio'stretta, senza dire niente.
Aveva gli occhi lucidi, sapeva che non avevo la mamma e quell'abbraccio voleva dire tutto. Era una donna semplice, di una bontà infinita, io lo capii subito e pur non avendola mai considerata mamma, non l'ho neppure mai considerata suocera, ma amica.

Non era una donna di grandi effusioni, ma con me è sempre stata dolcissima e spontanea, cosa che a volte non riusciva ad esserlo con i propri figli, che pur amandoli teneramente, non ricopriva mai di molte attenzioni, cosa che da una suocera è veramente il top , per non creare contrasti e gelosie con generi e nuore.



In famiglia la consideravano tutti una donna mite e accondiscendente, perché accettava sempre la volontà degli altri, io l'ho sempre considerata una donna speciale, che in questo portare il "buon per la pace" si caricava di pesi sulla propria persona, per il grande amore che aveva per il "suo Mario", mio suocero!
La prima volta che l'ho conosciuto, mentre lei mi abbracciava stretta lui mi scrutava con i suoi occhi furbi ed indagatori.
Quegli occhi piccoli, mi mettevano all'inizio soggezione poi ho capito che era l'uomo più buono che abbia mai conosciuto e che gli stavo simpatica, e gli ho voluto moltissimo bene.

Appena sposati siamo andati a vivere con loro e ci sarei rimasta anche tutta la vita, se non avessimo dovuto traslocare per poter avere la licenza per Bruno di non fare il militare, che si otteneva solo se si abitava da soli ed avevamo un figlio.
Dopo vari anni però, siamo ritornati ad abitare accanto a loro, ci separava solo una porticina interna,perciò era come abitare insieme, con più libertà.
Tutte le sere quando tornavamo da negozio, mentre eravamo a cena, si sentiva un fischino che annunciava la sua visita o quella di mio suocero che ci venivano a trovare.
Molte mie amiche criticavano questa abitudine, io invece ero molto contenta.
C'era un tacido accordo, se qualche volta non gradivamo queste visite, chiudevamo la porticina a chiave e lei o noi sapevamo che era un momento di privacy, ma è capitato raramente, anzi 3 giorni la settimana veniva anche mio padre a fare la partita a carte con Bruno e con mio suocero, e la nostra casa, piena di nonni, era veramente viva !

So che devo a mia suocera la mia fede.
Non mi ha mai detto niente sapendo che venivo da una famiglia poco praticante e pur incitandoci ad andare alla Messa la domenica, non era mai troppo pressante .
Passava molto del suo tempo a dire il rosario, in silenzio accanto al suo Mario che ascoltava le partite con la radiolina o guardandole in televisione.
Non capivo da giovane, perché dicesse tanti rosari, ma con il temo ho capito che era il suo modo per proteggere i componenti della sua numerosa famiglia.
Sicuramente ne avrà detti tantissimi anche perché il Signore mi portasse la fede e per una serie di circostanze, ci e'riuscita  (come ricorderete nel racconto: "Oggi è il mio secondo compleanno" che potete trovare CLICCANDO QUI "

Non l'ho mai sentita dire male di qualcuno, credo fosse l'unica persona che abbia conosciuto, che trovava sempre lati buoni in ognuno, al punto che in casa la chiamavano scherzando "la sacerdotessa".

Non assomigliava a nessuna delle mie nonne, è stata molto amata dai nipoti, ma non si è mai molto occupata di loro, li aiutava però con i propri consigli e soprattutto con le sue preghiere.
Nessuno in casa faceva esami od affrontava impegni senza chiedere una preghierina alla nonna Alba e sembrava che fossero efficaci, perché questa abitudine è durata finché lei è vissuta ah ah ah!

Voleva bene a tutti, figli, nipoti nuore e genero, parenti compresi, ma il suo cuore, il suo amore grande era tutto per Mario mio suocero.
Piena di acciacchi, è vissuta solo per lui, per non lasciarlo, per vivere fino alla fine quell'amore enorme che aveva sempre nutrito per questo giovanotto allegro, bello, forte, dolce e rustico allo stesso modo, che l'ha amata tantissimo, pur continuando tutta la vita a chiamarla 'Ehi' oppure 'Oh'...al punto che quando la chiamava Alba, lei si scioglieva come se le avesse offerto una rosa!

Sono stati una coppia eccezionale, sono vissuti in simbiosi, infatti quando lei se ne è andata, lui l'ha seguita dopo pochi mesi...




È stata sempre un esempio di mitezza e bontà, a volte mio padre le chiedeva come faceva ad essere così buona, in casa nostra erano tutti "schizzati" eccetto la nonna Olimpia, che le assomigliava un po' e mio padre si stupiva.
Lei calma gli rispose  "Siamo tutti portati a far del male, ma abbiamo tutti  il dovere di fare del bene"
Lui rimase così colpito da questa frase, tanto che la scrisse in bella calligrafia e la incorniciò mettendola nel suo ufficio!

Pur non essendone consapevole, io che sono stata sempre molto attiva, ambiziosa, piena di volontà di fare, ho imparato tantissimo da lei che era tutto il mio opposto.
Quando una volta da giovane, mio figlio durante una discussione, mi disse che dovevo essere come la nonna Alba...mi offesi e mi chiesi perché dovevo porgere sempre l'altra guancia, come faceva lei, non avevo ancora realizzato che è molto più difficile porgere l'altra guancia che voler farsi sempre le proprie ragioni.
Oggi l'ho capito e vivo molto più serenamente!

Grazie Albina, per tutto quello che mi hai insegnato senza la presunzione di volerlo fare...sei sempre stata un' amica, ma oggi il mio pensiero per la Festa della Mamma va a te, che mi hai tenuto per mano anche quando non me ne accorgevo!

Buona Festa della Mamna , dalla vostra nonna Pat❤


giovedì 8 maggio 2014

Prato-New York, io e...un coniglio con le olive!

Quando si trattava di ricette di coniglio la nonna Olimpia non la batteva nessuno, lo faceva fritto, arrosto, in umido ( con un sugo spettacolare!), lo faceva lesso e poi con quello faceva il "tonno di coniglio", tutte ricette che con calma vi farò, ma la mia ricetta preferita era il coniglio con le olive.
Iniziava la mattina con calma lo tagliava pezzi piccoli, lo lavava, asciugava bene ed in una padella di ferro facendolo cuocere molto lentamente, il suo coniglio diventava una prelibatezza.
Non avrebbe mai immaginato, che dopo 2 generazioni ci sarebbe stata una bisnipotina, che adorava il coniglio con le olive di nonna Patrizia uguale a quello dell'Olimpia!

Questa mia nipotina un periodo ha vissuto con i genitori e le sorelle in America e quando nonna Patrizia decise di andarla a trovare le chiese: "Tesoro cosa vuoi che ti porti ??"
"Nonna ti prego...mi porti il coniglio con le olive?"
Che ne dite amiche nonne, cosa avrà fatto nonna Patrizia?
Ha preparto il coniglio, lo ha messo in un contenitore e quando è arrivata al check-in...ha dovuto aprire il contenitore ed assaggiarlo davanti a tutti per dimostrare che non conteneva materiale che avrebbe fatto esplodere l'aereo  ah ah ah
Tutto questo è accaduto prima dell'11 settembre altrimenti forse  mi avrebbero arrestata !!!

CONIGLIO CON LE OLIVE
di nonna Olimpia


X 4 persone 
1 coniglio fatto a pezzi piccoli
1 bicchiere vino bianco
olio evo,
1 pezzetto burro
2 etti di olive nere taggiasche o morelline
2 spicchi aglio sbucciato (togliere l'anima)
sale e pepe (io uso erbe di provenza miste con il sale)

Se ho tempo, anch'io lo faccio in una teglia antiaderente, rispettando la ricetta originale, ma spesso lo faccio in forno e, per avere lo stesso risultato, mi sono inventata un mio sistema che vi voglio insegnare!

Dopo aver lavato i pezzi di coniglio ed il fegato, metto tutto in una pirofila, con 2 spicchi di aglio, 3 cucchiai olio, salo e impepo o metto le mie erbe di Provenza, aggiungo 1 bicchiere e mezzo di acqua tiepida, copro con carta forno e metto in forno a 150° per 45 minuti.


Dopo questo tempo, controllo il coniglio, lo rigiro e metto nuovamente in forno alzando a180°
ancora 10 minuti, aggiungo il bicchiere di vino bianco e le olive, ancora in forno coperto con carta e metto a 200° per 10/15 minuti.


A volte insieme al vino ed alle olive aggiungo tocchetti di patate, ma non sempre perché il coniglio rimane un po' più asciutto... il sughino lo prendono tutto le patate, che diventano buonissime !!
Se il coniglio non vi sembra troppo colorito, togliere la carta e far colorire ancora un attimo, dentro sarà tenerisimo e fuori...colore perfetto.
...il sapore? sublime come quello di nonna Olimpia !!!
 
Nonna Pat




                                        

domenica 4 maggio 2014

Che belle le mie amiche!

"SEI UN AMICONA! !" diceva sempre la nonna Olimpia, quando portavo in casa le mie 2 o 3 amiche.
" Mi riempi la casa di gente che arrivano e mi finiscono tutta L'IDROLITINA che ho fatto, credi che me le regalano le bustine da mettere nell'acqua per fare l'acqua frizzante che vi bevete voi ?"

"SE VIENE IL TERREMOTO NON TI CASCA LA CASA IN CAPO" diceva la Beppina (nel senso che ero sempre a giro) "MA SE VIENE A CASA DELLA MIRELLA ALLORA CI RIMANI SOTTO!!!! "

E'vero mi piaceva stare in compagnia, non ero una con tante amiche in compagnia con tutte, ma la mia amica del cuore durante l'infanzia era la MIRELLA.
Mi piaceva tanto era molto diversa da me... bionda occhi azzurri lei..castana occhi scuri io.
Mi piaceva il suo carattere tranquillo, io ero molto agitata... e mi piaceva la sua famiglia!


La sua mamma, la signora Gilda era una bella donna, napoletana sempre sorridente, mi chiamava Patrizina.

"Ecco la Patrizina, vieni ciccina che facciamo merenda con le mie marmellatine fatte in casa"...oppure "Patrizina stai a cena qui che ti faccio la pomarola!"
Il suo babbo era un signore che parlava poco, ma aveva un viso dolcissimo con gli occhi azzurri, mi faceva una carezza e si metteva in poltrona a leggere il RIDERS DIGEST..non so se si scrive cosi era una specie d'enciclopedia settimanale che trattava tanti argomenti..
QUELLA ERA LA FAMIGLIA CHE AVREI VOLUTO AVERE!!!
Con MIRELLA siamo ancora amiche, ci vediamo e ci sentiamo poco, ma per telefono ridiamo sempre come allora!

Con il matrimonio mi sono trasferita a Prato, ho fatto nuove amicizie molto care, ma come sempre io sono per avere "un' amica più amica"... sempre tantissime a cui volere bene , ma una a cui ne voglio di più..ed ho ritrovato Franca, una amica di Firenze con cui abbiamo fatto l'asilo...e ritrovandoci a Prato abbiamo incominciato a frequentarci con molta simpatia e ricordi comuni...e ci vediamo ancora!


Ma gli anni passano i figli crescono, le mamme invecchiano ah ah (canzone melodica della mia infanzia) e sono diventata una nonna ... UNA NONNA TECNOLOGICA che ha scoperto INTERNET...qui avevo paura di incontrare maniaci o gente strana ed invece ho trovato delle amiche di Fb, carinissime le prime sono state Arianna, Mari Rose, Annarita, Anny, Cocchina amorosissime amiche e piano piano tante altre.

Poi un giorno ho fatto amicizia con una bella signora di nome Tiziana...chi sarà, mi sono chiesta? Ci siamo mandate dei primi messaggi, formali, poi più amichevoli, poi più affettuosi, poi abbiamo iniziato a raccontarci privatamente...ed ho così trovato anche su fb...la mia MIGLIORE AMICA...
quella che quando squilla il telefono , dici sai ti stavo pensando, quella che se hai una gioia o un problema alzi il telefono e chiami, quella che si fa un giorno di viaggio per venirmi a trovare...quella a cui anche se non scrivi spesso TVB, sai che il ns non è un tvb qualsiasi, ma è un ti voglio bene veramente ...questa per me è la mia Tiz ♡

io e Tiziana

Ed un giorno è apparsa su Fb una nonna tristissima perchè il suo nipotino era partito per vivere in America! Io le ho risposto:
 "Cara Mariella, anch'io ho fatto la tua stessa esperienza ...facciamoci compagnia!"
E questo ciclone di nonna SUPERTECNOLOGICA, ha riempito la mia e la vita di tantissime nonne ed amiche di Fb con il suo affetto, la sua simpatia, il suo buonumore la voglia di stare insieme...facendoci conoscere con altre amiche la dolcissima Daniela, la simpaticissima Gabriella .venendo direttamente a trovarmi a Prato portando addirittura Cocchina alla quale sono molto affezionata e rendendomi estremamente felice !

Grazie Mariella nonna vulcano...grazie lo sai io sono monogama...ho una sola migliore amica,.ma se decidessi di diventare bigama...sceglierei te ah ah !!!



BACI ED ABBRACCI A TUTTE LE MIE AMICHE DI FB
....aveva ragione l 'OLIMPIA ...
sono un amicona e vi porto tutte nel mio cuore !
 Vostra PAT !!!!!!

giovedì 1 maggio 2014

Il mio sugo di carne, veloce veloce!

Penso che se a ciascuno di noi venisse chiesto, qual'è la pietanza che ci ricordiamo di più della cucina delle nonne...la risposta sarebbe IL RAGU o SUGO DI CARNE.

Anche per me è il ricordo più vivo, l'odore più intenso che ricordo della loro cucina.
Ci sono vari sistemi per farlo che variano da regione a regione...ma soprattutto da persona a persona.
La nonna Olimpia faceva un sugo, più scuro, speziato, "unto"...ed usava carne di manzo e salsiccia ed annaffiava tutto con vino rosso.

La nonna Beppina invece come suo solito, cucinava più delicato, carne di manzo, con fegatini di pollo, e completava con il latte.

Io faccio un sugo più simile alla nonna Olimpia...con un ingrediente segreto....
...un giorno che non avevo 3 ore per fare il sugo, mi sono inventata di farlo nella pentola a pressione...
"Che meraviglia questo sugo!"- disse il maritino - "questo sì che finalmente assomiglia al sugo della mia nonna Giannina!"
E da quel giorno quello divenne:
IL MIO SUGO
o RAGU' di Nonna PATRIZIA
300gr di macinato di carne di manzo
carota, sedano, prezzemolo, cipolla
buccia di limone
passata di pomodoro
concentrato di pomodoro
mezzo bicchiere vino rosso
sale pepe olio Evo
il ragù di nonna Pat

Le nonne vorrebbero che il battuto fosse fatto con la mezzaluna, ma noi metteremo tutti gli odori, nel mixer, e velocementi li tritiamo.
Mettere l'olio in una pentola non troppo alta ...o come faccio io di solito, nella pentola a pressione, far rosolare ed aggiungere la carne macinata.
Quando la carne si sarà amalgamata con gli odori, mettere il vino, far insaporire e ritirare, salare e mettere una scorza di limone tagliato a pezzettini.
Siamo pronti per mettere la passata di pomodoro e mezzo bicchiere di acqua tiepida con 1 cucchiaio di concentrato, far insaporire...
ragù di nonna Pat
 ...se si segue il percorso classico, si aggiunge ancora 1 bicchiere di acqua tiepida, si gira il sugo, si copre con un coperchio lasciando un po' aperto (io uso un mestolo tra la pentola ed il coperchio) e si fa cuocere lentamente controllando ogni tanto, aggiungendo acqua quanto basta, sempre tiepida.
ragù di nonna Pat

Se volete sperimentare il mio metodo , dopo aver messo la passata di pomodoro, si aggiungono 4 bicchieri di acqua tiepida, si chiude la pentola a pressione e da quando fischia, si aspettano 45 minuti, si controlla se è pronto...altrimenti si continua la cottura normale.
Non vi nascondo che un paio di volte mi si è anche attaccato...ed una volta bruciato...
ma quando non mi dimentico di controllare...ah ah ah..viene il SUGO PIU' BUONO DEL MONDO!
ragù di nonna Pat

ragù di nonna Pat

Nonna Pat

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