mercoledì 17 ottobre 2018

17 ottobre 1965 ...Il nostro primo incontro

Non eravamo mai andate a ballare in una "sala"io e la mia amica e ci sembrava di fare veramente qualcosa di molto trasgressivo.
Appena arrivate vedemmo una marea di ragazzi e ragazze della nostra età che si accalcavano per entrare e già questo ci elettrizzo'.
Mi elettrizzai un po'meno quando tra quei ragazzi vidi mio cugino, che per me era come un fratello maggiore.
"Che ci fai tu qui?"mi chiese
"Se ci sei tu ci posso essere anch'io "risposi senza farmi intimorire.
"Si ma io sono un maschio tuo padre non vuole che tu venga nelle sale!
Ora che sei qui verrai al tavolo con me ed i miei amici così ti tengo d'occhio, se qualcuno ti da noia"disse ...io feci spallucce ed lo segui con la mia amica verso un tavolo.
Ci sedemmo noi 2 con 5 maschi.
Io mi guardavo intorno e vedevo tavoli tutti di femmmine che se ne stavano lì impalate o a riducchiare aspettando di essere invitate a ballare.
Mentre guardavo con curiosità. ..LO VIDI !
Entrava in quel momento insieme ad un amico più basso di lui...mi  piacque anche da lontano!Speravo che  venisse dalle mie parti, si guardarono intorno, poi il suo amico vide che c'era un tavolino libero dietro di me e si avvio per accaparrarselo e lui lo seguì.

Quando mi passò accanto i nostri occhi si incrociarono, non so se divenni rossa...ma so che se da lontano mi era piaciuto abbastanza ora ero sicura che mi piaceva...Tantissimo!
Feci finta di nulla ,mi girai a parlare con mio cugino, con i suoi amici e ridevo per darmi un contegno  ma mi sentivo gli occhi di lui  puntati addosso o forse mi illudevo che lo fossero.
La mia amica trovò un altra amica e se ne andò per un po'a parlare con lei
Io rimasi al tavolo a ridere e scherzare con 5 maschi, non mi importava niente di cosa dicevano, aspettavo solo di sapere se il ragazzo seduto dietro di me, si sarebbe alzato per ballare con qualcuna.
Un amico di mio cugino mi chiese di ballare ed io dissi che non avevo voglia,volevo aspettare ancora se lui si alzava.

Me lo vidi piantato davanti con aria tra l'imbarazzato e l'arrabbiato mi disse solo:
"Vuoi ballare?"mi sentivo come inchiodata alla sedia.. ma non lo feci aspettare dissi
"Volentieri"...mi prese per mano e ci incamminammo insieme verso la pista da ballo.
Lui non era di molte parole voleva solo stringere, ma io che di parole ne avevo tantissime....iniziai a chiacchierare per tenerlo a bada, durante il primo ballo sapevo già nome cognome di dove era, che studi faceva ah ah .
La musica finì e lui mi chiese di fare anche il prossimo ballo .
Io dissi si !.Alla fine del secondo ballo sapevo già i nomi dei fratelli e l'indirizzo di casa!
 Dovevo farlo parlare altrimenti voleva solo pomiciare ed io non ero d'accordo !

Nonostante gli avessi svuotato la testa con le mie chiacchiere-anti stringimento,mi chiese se si ballava ancora insieme...io mi feci un po'pregare perché avevo capito che lui voleva arrivare al suo fine, ma io avevo altri progetti....non ero una ragazza da una sera e via
Ballammo ancora ed ancora, poi quando ormai  si stava per tornare a casa ed io avevo quasi un braccio slogato per tenerlo lontano, da quanto stringeva, lui mi chiese il numero di telefono di casa perché non esistevano cellulari, io glielo detti , ma non chiesi il suo.
Non potevo immaginare che lui con i telefoni non ha mai avuto un buon rapporto e stetti15 giorni ad aspettare una telefonata che non arrivava.

Ero veramente delusa avevo creduto che mi avrebbe cercata , sapevo in sacco di cose di lui,  ma non avevo il suo numero ed anche se lo avessi avuto toccava a lui a fare il primo passo...non stava bene che fossi io a cercarlo.
Dopo 15 giorni la mia amica mi chiese :"Torniamo a ballare all'Antella?"
Risposi :"Si dai ...magari ci trovo quel ragazzo di Prato"

Ero seduta al tavolo con la mia amica, ma ero triste lui non c'era...!!!
Poi ad un tratto lo vidi sbucare da dietro una colonna.
Il cuore mi fece un balzo di gioia, ma rimasi ferma al mio posto, non sapevo se lui era interessato a me ,poiché non mi aveva telefonato.
Si guardava intorno era solo ,scruto' tutta la sala ed ad un certo punto mi vide !
 Lo guardai da lontano ..lui si fermò sorrise ed alzò la mano per salutarmi...poi venne dritto verso di me...
"Non è possibile pensavo...è qui, non sto sognando"
Si sedette al mio tavolo e disse"Finalmente ti ho ritrovata ,avevo perso il tuo numero di telefono, sono venuto a cercarti, ma non sapevo l'indirizzo, sono tornato con il mio amico domenica , ma non c'eri ! Per fortuna oggi ho provato a tornare da solo e ti ho ritrovata !!"
Credo che in vita sua un ragionamento così lungo non lo avesse mai fatto...non disse niente di strano, ma a me sembrarono le parole più belle che avessi mai sentito in tutta la mia vita.
Ero innamorata cotta, ma non mossi un muscolo, gli presi la mano e dissi
" Fa tanto piacere anche a me oggi averti rivisto"
 Questa volta ballammo un pò più vicini , ma senza esagerare , lui aveva capito che io non ci stavo  subito, io avevo capito che dovevo tenerlo sulla corda, era troppo abituato a ragazze che gli dicevano si al primo incontro.
 Ci scambiammo i numeri di telefono e fissammo di vedersi a Firenze in centro la prossima domenica-
Ci trovammo in Piazza Stazione ,lo vidi in lontananza ,quanto mi piaceva nel suo gessato e camicia azzurra, avrei voluto corrergli incontro ed abbracciarlo, ma rimasi impalata al mio posto in attesa che arrivasse !! Lui provò a baciarmi , ma io  mi girai e gli detti un bacio sulla giancia.!
Eravamo a metà novembre....ci vedevamo solo la domenica , si passava tanto tempo al telefono, parlavamo un pò di tutto, ma io mettevo tutto sullo scherzo!!
Tutte le domeniche arrivavo con il batticuore e con il proposito che non lo avrei ancora baciato!!
Volevo essere sicura che lui fosse cotto come ero io, ma lui non  doveva accorgersene!
 Se lui ci provava, gli dicevo che amavo l'amore platonico, come nelle poesie ah ah
Brindisi di mezzanotte ,sera del primo bacio con nonna Beppina sullo sfondo ah ah
Poi arrivò il 31 dicembre andammo insieme a ballare all'Antella, io accompagnata dalla nonna Beppina...ed a mezzanotte, finalmente ci fidanzammo con un bacio attesissimo da entrambi , ma soprattto da lui , che dopo tutto questo tempo era ormai innamorato quanto me !!!!

Buona domenica dalla vostra  Pat nonna cantastorie !!!

martedì 16 ottobre 2018

I miei crostini di fegatini

Quando ero bambina io, le cose migliori si mangiavano la domenica...la domenica aspettavo sempre che mi facessero I CROSTINI CON FEGATINI...li adoravo ed anche adesso è un gran piacere farli e mangiarli.
In Toscana ogni nonna ha il proprio sistema, il proprio segreto, per fare i crostini, ed anche le mie nonne li facevano completamente diversi.
L'Olimpia li faceva molto rustici tagliati a coltello, con pane toscano prima bagnato nel brodo.
La Beppina oltre ai fegatini ,usava anche la milza, li faceva "più fini", li passava al passatutto (non esisteva il frullatore!) e li serviva su pane leggermente arrostito.

Io per non fare torto a nessuna delle nonne li faccio a modo mio, quindi questi sono :



                                             I MIEI CROSTINI DI FEGATINI

        300gr di fegatini di pollo, anche i cuori
        Poca cipolla o uno spicchio di aglio
        Vin Santo
        Un cucchiaio di capperi
        Pasta di acciughe ( sarebbe meglio usare acciughe sotto sale, ma è meno pratico)
        Olio EVO
        Un cucchiaino di burro
        Limone
        Poco brodo circa 2 cucchiai
        Sfilatino per crostini
crostini di fegatini

Pulire bene i fegatini ed i cuori, lavarli, ed ancora umidi metterli in una padellina con olio, mezza cipolla piccola tagliata finemente oppure uno spicchio di aglio tagliato a metà dopo avergli tolto l'interno (si chiama anima e fa male alla digestione), far rosolare a fuoco medio, se i fegatini sono grandi, tagliarli a pezzetti così cuociono prima.

crostini di fegatini

Non far cuocere, molto appena non si vede più il sangue alzare la fiamma,far colorire meglio e bagnare con un po' di Vin Santo.
Far insaporire ma non cuocere troppo (il fegato più cuoce, più diventa duro)
Preparare nel frullatore i capperi, i fegatini con il loro sughetto, la pasta di acciughe .


crostini di fegatini

Tritare per poco tempo, i fegatini devono essere tritati ma non frullati.
Rimettere nella padellina e se sono troppo compatti, aggiungere poco brodo (o acqua tiepida).
Far insaporire con una noce di burro ed una spruzzatina di limone.
crostini di fegatini

Tagliare uno sfilatino di pane bianco a fettine di 1 cm e con un cucchiaino riempire le fettine di pane con il composto di fegatini ancora tiepido e servire.
crostini di fegatini
Una raccomandazione, meglio che avanzi l'impasto di fegatini che i crostini già fatti, perché i crostini diventerebbero scuri ai lati, l'impasto è ottimo anche il giorno dopo se conservato in frigo...ma sarà difficile che avanzi...è troppo buono !


     Un proverbio Toscano dice
 "Baccalà, fegato e ova, più si cuoce e più si assoda"!
     Ricordate sempre questo detto quando cuocete queste pietanze: poca cottura ottima riuscita !
Vostra nonna Pat
       
 

domenica 14 ottobre 2018

NESSUNO LO DICE A VOCE ALTA

Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto il pensiero che la vita è come un ponte che stai attraversando, cercando di stare bene in equilibrio, di non aver paura, sperando che sia ancora lungo il cammino da percorere prima di arrivare all'altra sponda!
Nessuno lo dice a voce alta, lo struggimento che a volte ti prende mentre abbracci chi ami e ti assale il pensiero che non sai per quanto tempo lo potrai fare ancora!
Nessuno lo dice a voce alta, quando senti che il cuore accellera ed hai paura che stia prendendo il volo e ti immagini la scena che ne seguirà ed a volte quella scena ti fa piangere, ma anche ridere perché ci sono scene comiche anche nei momenti di tragedia.
Nessuno lo dice a voce alta, che mentre guardi una foto di tanto tempo fa, ti prende la nostalgia e non riesci a credere di essere già arrivato a questo punto.
Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto un vecchio che tempo fa ti pareva giovane e lo rivedi piccolo incerto accompagnato da gente sconosciuta di altri paesi, che di lui sa meno di quello che sai tu ed alla quale si deve affidare, e ti passa per la mente che potresti un giorno essere nella stessa situazione e vorresti morire subito, purché questo non accada.




Ci sono tante cose che non si dicono a voce alta, ma che non puoi fare a meno che attraversino i tuoi pensieri.
Allora ti distrai, cerchi di ridere, ridere, ti fai un selfie ridendo, fai credere a tutti che sei un oca giuliva e tutti penseranno che nessuno di quei pensieri ha mai attraversato la tua mente!
Poi metti un mi piace ad altri selfie di persone che non proprio in quel momento,ma sicuramente tante altre volte avranno fatto come te, si saranno fatti un selfie, avranno fatto foto gruppo, fotografato tramonti buttandoli in rete per far vedere di essere al top,anche se 5 minuti prima hanno provato lo struggimento di un pensiero, che nessuno dice a voce alta!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

venerdì 5 ottobre 2018

LA BELLEZZA DI ESSERE NONNI

Il senso materno non si sviluppa in ciascuno di noi nei soliti tempi, c'è chi come me lo ha fin da piccola e chi si accorge di averlo solo al momento che diventa mamma.
Io che ho sempre sognato di diventare mamma , non avrei mai creduto che diventare nonna fosse ancora più emozionante.
Quanto sono importanti i nonni , oggi se ne parla tanto, ma quanto sono importanti i nipoti per i nonni solo noi nonni lo possiamo capire.


Non so voi , ma io conservo non solo i bellissimi disegni che hanno fatto le nipotine, ma perfino foglini dove c'è qualcosa che hanno fatto per noi, un cuoricino, un saluto, pezzettini preziosi per me della loro infanzia !!

Sono diventata nonna a 46 anni, un momento della vita che sei in corsa, pieno di impegni, di progetti un momento in cui ancora non pensi a diventare nonna,ma appena l'ho saputo dentro il mio cuore è stato come diventare nuovamente mamma
La mia esperienza di nonna è stata completamente diversa, con le mie nipoti grandi sono stata una nonna giovane , ma poco presente; per il lavoro del  padre sono vissute  sempre lontano.
Con le piccole sono stata una nonna non più giovane sempre presente lavorando insieme a mia figlia , ma l'amore , la gioia, la soddisfazione, la trepidazione...è sempre stata la stessa per ciascuna di loro 5.
Certo, mi è mancato tantissimo il non vedere crescere le nipoti grandi, mi hanno riempito di enorme gioia i loro ritorni e lacerato le loro partenze ed i mesi che ci separavano.
Con le piccole a volte quando vanno a casa, ci scappa anche di dimenticarsi il bacino, tanto domani so che ci rivredemo, anche se io amo sempre dare il bacino per salutare i miei figli e nipoti, perché mi sembra buona ed affettuosa  abitudine e perché ne ho bisogno!

I nipoti lo sentono il bene che un nonno può volere, lo sentono sia che ci sia un oceano o molti chilometri di distanza, sia che ti vedano tutti i giorni e tu sia per loro una abitudine.
Forse sono gli unici che conoscono veramente come siamo, con loro non abbiamo più la necessità di essere severi , come facevamo con i nostri figli, con loro si gioca, si parla, si ride, si fanno cose che i loro genitori non vorrebbero e se ci scoprono ci brontolano , ma non ci importa.
Ai nonni si raccontano i piccoli e grandi segreti, sappiamo che non ci tradiranno mai ed i nonni per la prima volta nella vita con i nipoti, riescono a tirar fuori la vera identità. ..quella che nessun altro conosce , perché è fatta solo d'amore, senza doveri, diritti e malizie....solo vero puro sincero amore.
Potrei scrivere un libro su tutto quello che ho provato e provo grazie alle mie 5 stelle, ma preferisco fermarmi qui, la tastiera del tablet, potrebbe rompersi con queste lacrime che ogni tanto cadono sopra ah ah
Concludo solo ringraziandole ad una ad una.
Grazie Annina, perché mi scrivi "Nonnina che grazia sapere che ci sei!"
Grazie Marta ,che ogni tanto prendi il treno e mi porti i tuoi meravigliosi abbracci!
Grazie Francy, che nei tuoi messaggi mi dici che ti manco tanto!
Grazie Bianca, che con la tua sensibilità mi commuovi!
Grazie Maria , che mi dici" Però sei un po' vecchina eh " poi mi salti al collo e ti metti a ridere.
Sono contenta di avere questa età. ..per aver goduto fino ad oggi di voi 5 che vicine o lontane, mi avete dato la grande gioia di essere la vostra nonna.❤❤❤❤❤

La parola ora va alle nonne ed ad ogni amica che pur non essendolo voglia lasciare un commento !!
Dite la vostra che ho detto la mia !!!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!

lunedì 1 ottobre 2018

TORTA DI CAROTE E MANDORLE

Non avevo mai mangiato una torta di carote così buona!
Soffice, leggera, delicata!
Niente a che vedere con le torte di  carote che si trovano in montagna ed a volte sono asciutte e compatte , questa è una nuvola!


TORTA DI CAROTE E MANDORLE




280 g. di carote
180 di farina, io usato la Manitoba
120 di farina di mandorle
3 uova
1 arancia
70 ml di olio di semi
130 g zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo


Pulire le carote e fare a pezzetti, mettere nel frullatore con la scorza di un arancia e frullare.
Aggiungere il succo dell'arancia e l'olio di semi.



Intanto montare i rossi con lo zucchero e poi montare gli albumi a neve ben ferma.
( Ricordatevi per un ottima riuscita, di mettere una ciotola di acciaio e le fruste del frullino elettrico, in frigo per mezzora o pochi minuti in frizer prima di usarli , in questo modo gli albumi monteranno a meraviglia)



A questo punto, aggiungere alle uova e zucchero montati, il composto di carote, arancia ed olio, mescolare bene poi aggiungere le farine ed il lievito.


Per ultimi incorporare gli albumi, dolcemente , possibilmente con una spatola in silicone ed appena l'impasto è pronto, mettere in una teglia da forno, a cerniera, gia imburrata  o ricoperta carta forno e porla in forno statico a 180 gradi , per 30 minuti.



La prossima volta ne faccio 2, spero che così riesca a mangiarne almeno una fettina ah ah !
Ringrazio Mila del blog, "Il mestolo birichino", per avermi insegnato a fare questa torta meravigliosamente buona!
Buon dessert e tanta dolcezza, dalla vostra nonna Pat❤




sabato 29 settembre 2018

Alzi la mano chi non si sente mai in colpa !!

Mi sono chiesta spesso nel corso della vita, se sentirsi in colpa dipenda dal carattere, dai genitori che hai avuto, dalla sensibilità o dalla fragilità di chi prova spesso questo stato d'animo.
Per quanto mi riguarda, mi sono sempre sentita in colpa anche per futili motivi, se me ne vado senza aver dato un bacio ai miei figli o alle nipoti, se ho risposto male, se si crea qualche malinteso, ma stranamente questo sentimento lo provo solo attribuito alle persone che mi sono care.
Difficilmente mi sento in colpa per cose che non riguardano il sentimento! In genere so di fare il mio dovere, di comportarmi con serietà, cerco di non cacciarmi in situazioni che mi facciano pentire, per questo sia sul lavoro che nella vita comune, non mi capita di sentirmi in colpa...ma se si tratta di amore o vera amicizia ...divento tenera ah ah ah

Quando ero ragazzina, molte notti mentre ero nel pieno del sonno, sentivo la porta di camera che si apriva lentamente, uno spicchio di luce che veniva dall'ingresso entrava in camera mia, mio padre fermo sulla porta titubante se svegliarmi o no mi guardava, chiedeva piano: "Dormi Patrizina ?"  Certo che dormivo, ma  sapevo benissimo che dopo avermi risposto male ed essere uscito per andare a fare la partita al bar, si sentiva in colpa e non sarebbe riuscito a dormire, senza farmi capire che era dispiaciuto.
Gli rispondevo per farlo contento e gli davo la buonanotte anche se mi costava un po' fatica.
...poi con gli anni quanto ho capito questo suo gesto!...perchè non solo i figli , ma anche i genitori a volte si sentono in colpa!!


Come starà bene chi non si sente mai in colpa, chi non deve mai chiedere scusa, chi non ha bisogno di perdonare ed essere perdonato!
Per me il perdono è uno dei sentimenti più belli che esistono, riuscire a perdonare chi ti ha fatto un torto, grande o piccolo che sia ti libera da un peso!
Mamma, babbo mi perdoni ?...quante volte l'ho detto!
L'ho detto spesso anche ai miei figli, perchè mi far star male sentirmi in colpa, mentre mi coccola e mi rincuora essere perdonata e perdonare !!!


Sono fragile?  Sono troppo sensibile? Non so, sarà colpa del segno dei Pesci ?
Può essere!...delle mie 5 nipoti, 2 sono del mio stesso segno...2 pescioline ,che spesso se rispondono male , se non ti danno un bacio, si sentono in colpa come la nonna !!!

Ma voi che siete di altri segni Vi sentite mai o vi siete mai sentite in colpa ? ah ah

Bella domanda ...ora tocca a voi !!!

DITE LA VOSTRA CHE HO DETTO LA MIA
Buona domenica dalla vostra nonna Pat

venerdì 21 settembre 2018

La mia pappa col pomodoro

Le mie nonne erano abbastanza in sintonia, c'era molto rispetto tra loro, si davano del Lei si vedevano solo quando il giovedì ed il lunedi mattina cambiavano il turno!
La Beppina come ho detto era molto contenta di non fare le pulizie, ma per questo voleva il primato di   MIGLIOR  CUOCA ...era brava a fare la sfoglia la caccia gli arrosti..ma sulla
 MINESTRA DI PANE e LA RIBOLLITA, la nonna Olimpia non la batteva nessuno ..
.aveva sfamato i suoi figli con questa gustosissima pietanza della cucina toscana !
Allora la Beppina diceva che era "più fine " LA PAPPA CON IL POMODORO" e voleva farla sempre lei !
Oggi nonna ti darò soddisfazione farò La pappa...anche perché la minesta di pane si dovrebbe fare solo quando c'è il cavolo nero...adesso è troppo tardi , ne riparliamo in inverno !
Nei ristoranti in Toscana "La ribollita" che sarebbe,la minestra di pane risaltata in padella la sera , si trova in ogni periodo dell'anno, perché viene fatta con il cavolo verza, ma la vera ricetta necessita di entrambi i cavoli. 

LA PAPPA CON IL POMODORO
Ingredienti :
Pane raffermo tagliato a fette...possibilmente Toscano..ed ancor meglio la Bozza Pratese
Passata di pomodoro potete usare anche pomodori pelati passati in inverno,
 in estate pomodori freschi passati,meglio se fate prima una pommarola, verrà ancora più profumata
Olio evo
Aglio, 4 spicchi (Io uso solo aglio ,in casa mia la cipolla non posso usarla,ma se possibile
una bella cipolla tragliata finissima,da un sapore sublime...qualcuno usa anche il porro)
Sale pepe
Basilico messo da ultimo e tagliato esclusivamente a pezzetti con le mani...no coltello !!!
(molti fanno anche il soffritto con sedano carota e cipolla , noi la preferiamo più leggera,vi garantisco che il risultato è perfetto e molto digeribile )


       
                                         Sarebbe bene usare la pentola di coccio,ma noi
                                         useremo una teglia antiaderente, mettere olio,aglio
                                         ( togliere sempre l'interno od anima che non
                                         fa digerire bene ) 4 spicchi sbucciati e tagliati a metà
                                         Io non faccio soffriggere,metto subito la passata,far
                                         insaporire per qualche minuto aggiungere le fette di
                                         pane,allungare con un bicchiere di acqua,far insaporire
                              
                                         
                              


                                        
                                          Con una forchetta spezzettare il pane facendolo
                                          incorporare bene con il pomodoro,salare e far
                                          cuocere a fuoco lento,coperto con coperchio per
                                          circa 20/30 minuti.



        
                                            A cottura ultimata, aggiustare di sale spezzettare
                                            il basilico con le mani dopo averlo lavato ed asciugato.


       
                                          Non avendo fatto LA PAPPA,nel TEGAME di
                                          COCCIO, riscaldiamolo facendoci bollire un pò
                                          di acqua ,appena sarà caldo,asciughiamo  poi
                                          trasferiamo la pappa ..per far credere che abbiamo
                                          fatto veramente la ricetta originale.

                                          
                                          
                                      
                                     
                                         
                                         Portare in tavola,aggiungendo un filo di olio
                                         ed una macinatina di pepe...
                                         Si può aggiungere anche del peperoncino e ottima
                                         con parmigiano grattato al momento

Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!




                                  
                                     
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