domenica 26 ottobre 2014

REGALO DI NATALE

Dopo il primo impatto del ritorno a scuola, le cose presero una parvenza di normalità.
Tutti i giorni, quando tornavo da scuola e le nonne mi aspettavano sulla porta insieme andavamo a salutare gli zii Giancarla ed Osvaldo che avevano ripreso il negozio di ortolano del nonno.
Se era il turno della nonna Olimpia (ricordate che lei veniva a casa mia il lunedi, martedi e mercoledì) gli zii restavano a pranzo da noi, a volte cucinava la nonna, a volte la zia portava delle pietanze fatte da lei che cucinava benisimo, infatti vi ricordate che vi ho raccontato che anni dopo lei e lo zio misero un ristorante.
Mi piaceva tanto stare con loro e quando la zia mi portava con sè a fare spese mi sentivo importante perchè si fidava del mio parere.
La domenica non si andava più a pranzo a Ponte a Mensola, perchè era il turno della nonna Beppina se non aveva voglia di cucinare, cosa rara, ci portava tutti al ristorante "al Girarrosto", lei amava questi ristoranti dove si stava seduti fino alle 4 a chiacchierare, inebriati dai profumi delle braci dove cuocevano file di polli, conigli, spiedini, ariste.
Il babbo e lo zio Romano che fumavano anche a tavola, ci inondavano delle nubi delle loro sigarette e si usciva dal ristorante con addosso odori di fumi vari ed anche il lunedi se avevo lo stesso cappotto , mi portavo dietro questo odore domenicale.
La zia Giancarla un giorno mi chiese se potevo andare a casa a Ponte a Mensola per farle compagnia visto che la domenica non ci andavamo più ed io contenta dissi sì.
Mentre eravamo in casa, suonò il campanello e si affacciò la sarta che stava sullo stesso pianerottolo
"Giancarla"- disse - "che c'è la Patrizina? Che bello che sei qui, sono contenta di vederti e poi ti devo chiedere un piacerino!"
Io la guardai, sorpresa "Cosa mi vuoi chiedere?" risposi.
"Sai ciccina, io ho una nipotina della tua età che vive a Torino e per Natale volevo farle un bel vestitino, ma non ho le misure, mi puoi fare da modella?"


"Volentieri" dissi , quando si trattava di vestiti ero sempre pronta a provarmeli.
Mi fece vedere una stoffa a quadretti piccolissimi, sui toni del beige, azzurro e grigio, mi spiegò come lo voleva fare, e mi chiese se mi sembrava una bella idea
A me quella stoffa morbidissima ed il modello che mi aveva proposto piacquero subito e le dissi che la sua nipotina sarebbe stata molto contenta di ricevere un bel vestito così.
Tornando nella casa della zia , le dissi che quella bambina era proprio fortunata ad avere un vestito così bello e la zia mi dette ragione.
La settimana successiva tornai un pomeriggio con la zia Giancarla a casa sua e lei un pò in imbarazzo mi dise "Patrizina, bisognerebbe essere così bravi da tornare dalla sarta, mi ha detto che non è sicura che il vestito sia perfetto, sii brava falle nuovamente da modella."
Io ero un pò scocciata ed anche un pò gelosa di quella bambina che avrebbe indossato il vestito che io provavo per lei, ma per amore della zia, andai, lo riprovai, mi guardai allo specchio e mi montò la rabbia! Ma guarda io devo mettermi un vestito così bello per una bambina che non non conosco e che mi sta pure antipatica! Ora poi che il vestito aveva anche un bel collettino bianco ed un fiocchino blu al collo, come la cinturina!
"Zia, ora basta, questo vestito non lo voglio provare più."
"Ma ti piace?"  disse la zia
"No, non mi piace." risposi, con le guance rosse dalla rabbia che mi faceva quella bambina.
"Meglio"- disse la zia - "tanto non è nostro"
Io lo sognavo anche la notte quel vestito, ma non lo dicevo a nessuno !!
Il nostro primo Natale da soli gli zii vollero in tutti i modi che io ed il babbo andassimo a dormire da loro la vigilia per andare insieme alla messa di notte e per svegliarsi con i regali sotto l'albero come avevamo sempre fatto. Il babbo accettò per far contenti loro e la nonna Olimpia, io ero contenta, facevo ancora finta di credere a Babbo Natale, per la paura che non mi arrivassero regali ma l'anno prima avevo scoperto con tanto dispiacere che non esisteva!
Curiosa come sempre avevo guardato dentro un armadio, dove la mamma frettolosamente aveva messo qualcosa...ed avevo scoperto la bellisima bambola che desideravo e che "Babbo Natale" mi portò 2 giorni dopo.
Quest'anno avrei fatto ancora finta di crederci, ma tutti sapevano che non era vero.
Il giorno prima di Natale ci trasferimmo a Ponte a Mensola, dove la nonna ci aveva preparato il suo lettone, con le lenzuola sempre profumate di lavanda, io ero contenta nonostante tutto...ed anche il babbo quella sera sembrava meno triste di sempre, piaceva anche a lui essere nella vecchia casa della sua infanzia. Dopo la messa ci demmo tutti un bacino ed andammo a letto.
un mio biglietto di auguri al babbo, di quando ero piccina
La zia mi disse "Domattina ti sveglio io per vedere il regalo di Babbo Natale"... ed io mi addormentai serena!
La notte ogni tanto mi svegliavo per vedere se era già mattina, poi mi riaddormentavo...contenta che le ore che mi separavano dal mio regalo fossero sempre meno.
Mi immaginavo mille cose, ma ero incerta, la letterina a Babbo Natale quell'anno non l'avevo voluta scrivere....mi ricordava troppo le letterine che ogni Natale la mamma mi faceva scrivere guidando la mia mano!
Finalmente la porta si aprì e la zia Giancarla mi dette il buongiorno ed un bacio, mi fece mettere la vestaglia rosa bella calda, le ciabattine, poi con aria sospetta mi prese per la mano ed andammo verso il salotto.
Era tutto buio, lei accese la luce e sulla poltrona accanto all'albero LO VIDI....mi andò il cuore in gola....il vestito per la bambina di Torino era lì, era mio....abbracciai forte la zia mentre il babbo la nonna e lo zio Osvaldo mi guardavano commossi.
Quando ho pensato a questo racconto ho cercato ovunque la foto che vedete sopra, mi ero rassegnata a metterne un altra ,quando mi è venuto l'idea di guardare in un cassetto e l'ho trovata !!
E' stata una grande emozione... l'ho tenuta per anni nel portafoglio...come ricordo di un Natale che poteva essere il più triste della mia infanzia e divenne uno dei più belli che ricordo in vita mia!

Buona domenica dalla vostra Pat  nonna cantastorie !!

26 commenti:

  1. Che dico.......bello,bello,bellissimo!!!!
    In questo racconto ci sei tutta tu,con la tua forza e la tua debolezza!!!!!!!
    Ti voglio bene amica mia perché sei speciale e limpida come un terso mattino d'inverno!!!!!!
    ( scusa la retorica,mi è' venuta così !!!!!!) <3 <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Arrivo adesso dopo una domenica di lavoro e trovo il tuo commento cara Tiz ,che in poche parole riesce a dire tutto..tutto quello che si ha piacere di sentirsi dire , perché è proprio così , sono veramente forte e debole in ugual misura... e ti voglio bene perché sai capirmi al volo !!
      Un terso mattino d'inverno , per me è un grande complimento ..amo il mattino più di tutti i momenti della giornata...un bacio grande tua Pat<3

      Elimina
  2. Bellissimo e dettagliato anche oggi il tuo racconto di vita!!!!
    Felice mika che hai ritrovato questa foto.... e brava la zia tua.... una sorpresa da rimanere veramente a bocca aperta.... il vestitino dei sogni.... e tu sei bellissima con il fiocchino blu!!!! <3

    M a sai che pure io...curiosa e sempre ad aggeggiare dove non dovevo.... adoravo guardare dentro il grande armadio in camera di mamma.... sentire il profumo dei sacchetti di lavanda che di anno in anno mamma rinnovava e così i lprofumo era sempre fresco... ( forse è per questo che in età adulta mi sono innamorata TANTO della Provenza) ???
    cq per continuare il discorso...pure io ho scoperto che S.LUCIA. nel Veneto si festeggia questa Santa il13 dicembre...ed è lei che porta i doni e dolcettiai bambini...appunto in un mio rovistamento alla ricerca di indizi...dopo che le mie mike mi avevano detto che S.Lucia era la mamma.... ho trovato la bambola dei miei sogni Sorpresina.... pronta per uscire da quel nascondiglio il giorno dopo!!!!.....
    Pure io per altri due anni ho fatto finta di non sapere .... ma Sorpresina come ho voluto chiamare quella bambola... è stata l'ultima SORPRESA... e una delle prime rivelazioni che da bimbetta ti fa entrare nel mondo dei grandi.... buona domenica Pat e a tutte le mike che oggi ti leggeranno ..... in questa NOSTRA CASA <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mariella , amica mia curiosa come me...2 bambine con il fiocco in testa che ficcano il naso negli armadi profumati delle loro mamme...2 bambine che hanno età diverse, vita vissuta diversa, vivono in città diverse, ma si sentono unite in episodi e comportamenti come se avessero comminato sempre al fianco , fino a ritrovarsi nonne in un mondo virtuale che virtuale per loro non è più!!
      Loro con l'amore reciproco e per le amiche comuni, per la loro casa -blog hanno fatto sì che attraverso commenti e risposte...ogni giorno trovarsi qui ..a raccontarsi del vestito bello e di Sorpresina....sembri di avere camminato insieme tutta la vita !! Grazie mia dolce cara Mariella bacione Tua Pat<3

      Elimina
  3. Bello,bellissimo il tuo racconto di vita vissuta e anche il biglietto ritrovato sa di magia,di giorni che passano e ci fanno essere ciò che siamo.Anche io ho ritrovato dei biglietti così un giorno dei miei bimbi quando erano piccoli,un'emozione indescrivibile!
    Grazie
    Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lorenza , io non butto via niente ho pacchi di biglietti e disegni di figli e nipotine...
      Chi si occuperà di vuotare la mia casa un giorno, avrà tanto lavorare ah ah
      Ma tutto questi ricordi , mi hanno sempre coccolato e dato emozioni grandi , che non si può più trovare soltanto affidandole alla memoria...carta canta... ed a volte fa ridere a volte piangere , ma ne vale sempre la pena !
      Bacio cara amica Pat<3

      Elimina
  4. Cara Patrizia,i tuoi racconti mi piacciono tanto e poi sono veri!Mi piace leggere tutti i dettagli ed i particolari che ci fanno capire come a quel tempo i sentimenti erano tutti piu' veri!Penso che hai tempi di oggi una bambina rimasta senza la mamma non avrebbe ricevuto tutto lo sesso affetto!Oggi tutti corrono,hanno da fare.Sono contenta che sei stata tanto amata.La tua mamma immagino come ti mancava e sicuro ti manca ancora!Menomale che gli zii,le nonne,le amiche di famiglia insieme al tuo grande papà,hanno fatto di tutto per farti continuare ad amare la vita!Buona domenica,grande,dolcissima Pat!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie dolcissima Rosetta, è verissimo quello che dici, solo scrivendo questi racconti alla mia età mi sono accorta di quanto amore ho ricevuto.Da ragazzina , mi sembrava normale, quasi dovuto...oggi ogni racconto , mi aiuta a sentire vicino ciascuno delle persone che mi hanno aiutato a crescere...con rinnovato amore nei loro confronti.
      E quanto ne ricevo con questi dolci commenti...aprire questo blog, è stata la cosa più bella che mi è capitata negli ultimi anni...mi sento anche ringiovanita ..ah ah spero non rimbambita visto che parlo sempre di me bambina !!! Un grande abbraccio sei veramente molto cara tua Pat<3

      Elimina
  5. Anche questa domenica un tuo bellissimo racconto. Siamo quasi coetanie (io ahimè un po' più vecchia) ma coem tu ben sai ho trascorso la mia infanzia in Olanda. In Olanda non si festeggiava il Natale con dei doni bensì San Nicola (Sinterklaas) che il 5 dicembre (la vigilia della sua festa) portava dei doni ai bimbi buttandoli giù dal camino. Quanti bei ricordi e per tanti anni ho creduto che era veramente San Nicola che veniva a trovare tutti i bimbi. Così ogni paese ha la sua tradizione. A presto cara Pat a leggere un tuo nuovo racconto. Buona domenica mia cara amica. <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marcella cara è vero , paese che vai usanza che trovi, ma il risultato è sempre lo stesso ..creare questa magia nei bambini, con il dispiacere che un giorno ..scopriranno tutto , ma intanto hanno vissuto periodi di gioia e di attesa !!
      Grazie Marcellina ..sono arrivata adesso perché oggi ho lavorato buona serata bacio tua pat <3

      Elimina
  6. Mi sono commossa, Pat, come sempre. Ma non è una commozione di tristezza......E' commozione per la sensibilità che avevi attorno. Per quel bellissimo vestito. Per babbo natale che te lo ha portato, anche se non ci credevi più. Per la gioia e la magia che cercavano di trasmetterti.
    Commozione perchè mi è venuto in mente uno " scamiciato" di velluto verde, che la mia zia Tina mi aveva fatto cucire dalla sua sartina.... e come mi sentivo importante, andandolo a provare.
    Commozione per una orribile sottoveste che la nonna mi regalò......( si mettevano le sottovesti, ricordi?) Lei ce le faceva cucire dalla sarta del paese, la sua amica Giulia. Pensa, erano in battista e con il bordo in Sangallo....Ma io la desideravo in nailon.........quelle orribili sottovesti in nailon, dai colori improbabili....
    E lei me la regalò. Verde pisello , con il pizzo bianco ( pizzo di nailon, ovviamente). Avevo 5 anni, magra come un chiodo, chissà che fatica fece a trovarla così piccola.....ma la trovò.
    Nessun regalo mi ha mai più riempito l'anima come quello.
    E forse anche tu non hai mai più avuto un vestito così bello......
    Grazie, Pat. I tuoi ricordi mi scaldano l'anima. Emanuela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Emanuela, mentre ti leggevo, mi immaginavo te con la sottoveste in naylon verde pisello ah ah ...me le ricordo sicuramente erano la mia passione le provavo tutte quelle che mi capitavano e in un cassetto ne ho ancora 2 di mia mamma ...quella mia di nozze tutta bianca.. più una di raso modello 9settimane e mezzo ah ah .. Però credo che nessuna mi abbia mai dato l'emozione della tua "mignon" regalo della tua dolcissima nonna !!
      Una delle mie tre nipoti grandi è sempre stata ambiziosa come me ..ed anch'io le feci trovare sul letto di camera un abito che desiderava tanto...spero che se ne ricorderà quando sarà nonna riprovi le stesse emozioni che abbiamo provato io e te oggi...con i nostri racconti !!
      Grazie di essermi sempre vicina con il tuo affetto, un grande bacio amica mia carissima tua Pat<3

      Elimina
    2. che bello come sempre trovarti, tornata dal lavoro e dopo aver fatto, molto velocemente in verità, qualche " lavoro da casalinga". Confessione: adoro cucinare ma ODIO fare i così detti lavori di casa........ora sono qua e ti ringrazio per le tue parole così belle.
      .....ma vogliamo parlare di sottovesti? Io ne ho un sacco, " ereditate" da mia suocera, donna che ho amato moltissimo e che ci ha lasciato, ancora giovane, 14 anni fa. Poi ne ho alcune di mamma, che le ho letteralmente " rubato" ( tanto non le vanno più bene...). Sono meravigliose, alcune di raso, con dei pizzi meravigliosi e sai come le uso? Come vestiti da casa per tutta l'estate, appena arriva il caldo......Una meraviglia!Qua tempo meraviglioso, sto aspettando il tramonto per fotografarlo! Sono una privilegiata, lo vedo dalla finestra, sul mare.
      Un grande abbraccio Emanuela

      Elimina
    3. Ciao emanuela anche io preferisco cucinare anzichè fare le pulizie ...ah ah ma devo !!
      Spero sia stato un tempo meraviglioso anche oggi da te qui , moltofreddo ma cielo terso ....purtroppo ormai è pasato il caldo da poter stare in casa con le sottoveti ..come abito , ma ora sono molto moda !! bacio bella ta Pat

      Elimina
  7. Una bellissima pagina dei ricordi.
    Un' atmosfera emozionante di un dolcissimo Natale!
    Grazie cara Pat,sono felice di avera letta.
    Buona serata:)
    Luci@

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucia carissima, vedo che hai seguito il mio consiglio e trovarti qui mi fa immensamente piacere , hai visto che nonna in gambissima? Approfitto per mandarti un bacione!

      Elimina
    2. Grazie Luci@, mi fa sempre piacere trovarti qui, oggi ancora di più perché ho scoperto che sei amica della mia cara Cocchina !!
      Ho preso anch'io l'abitudine di visitarti ci trovo sempre poesie molto belle,non sai quanta gioia mi dai nel sapere che la lettura del mio racconto ti ha fatto emozionare !!
      Un grande bacio Pat <3

      Elimina
  8. Ciao Patrizia cara, quant'e' bello leggere le tue storie di vita vissuta! Mentre leggevo sono entrata, con la fantasia, nella stanza della sarta ed ho visto il tuo faccino sorridente, triste, arrabbiato e di nuovo felice. Che belle sensazioni sanno provocare i tuoi racconti!! Grazie e un abbraccio<3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Silvia...sono tanto contenta che oltre che nella stanza della sarta, sei anche entrata in questa casa - blog , dove ho il piacere di trovarti e di leggere i tuoi carissimi ed affettuosi commenti!! Quando scrivo, non so capire se il racconto piacerà , ma quando poi leggo un commento come il tuo , sono tanto contenta di averlo scritto...sapendo che non sono più sola nei luoghi seppur lontani della mia infanzia !! Un grande abbraccio cara amica tua Pat<3

      Elimina
  9. Pat cara, certo non potevo mancare all'appuntamento domenicale, come sempre una pagina di vita raccontata mirabilmente e che sicuramente risveglia in ognuno i propri teneri ricordi d'infanzia! Io per prima ho vissuto una situazione simile per un dono di Babbo Natale........ è verissimo sono ricordi incisi nel cuore che mai potrebbero essere cancellati e tu hai il potere di rispolverarli! <3 ciao grande Pat........ alla prossima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Cocchina grazie , aiutare con il mio racconto a rispolverare i ricordi della tua/vostra infanzia è un motivo in più per continuare a scrivere questi racconti , che attraverso commenti affettuosi come il tuo , mi danno la conferma che questo blog ...è stato il più bel regalo che ho ricevuto....anche se non era Natale quando è iniziato !!Ti mando un grandissimo abbraccio tua nonna Pat <3

      Elimina
  10. daniela giovannini26 ottobre 2014 19:27

    Come sai cara Pat io adoro i tuoi racconti domenicale....oggi ho avuto da fare e solo ora sono riuscita a leggerlo e...come sempre....mi ha riempito il cuore. I nostri Natale erano sicuramente diversi da quelli dei nostri nipoti....sicuramente hanno lasciato delle tracce indelebili nella nostra vita....aspettavamo quei doni con tanta intensità....ce li guadagnavamo sognando per 365 giorni...e l'intensità dell'emozione per quell'oggetto tanto desiderato e agognato è rimasta impressa nella nostra mente e nel nostro cuore....ciò che rende bello cò che scrivi è che.....almeno io...vivo le tue emozioni perchè molte di esse le ho condivise nella mia infanzia!!!! Grazie come sempre dolce Pat!!! <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara Daniela,anch' io oggi ho avuto molto daffare.e come vedi arrivo adesso ,ma non posso andare a letto senza rispondere.
      E' vero faccio le tue stesse considerazioni i nostri nipoti vivono in un mondo completamente diverso, ma anche se noi vorremmo che meritassero e desiderassero le cose come facevamo noi , un pò ne siamo responsabili anche noi nonni ah ah ...non fanno in tempo a chiedere che già noi li accontentiamo ...non ci sono più né nonni né nipoti di una volta ah ah ...
      Penso però che anche loro in modo moderno e diverso dal nostro, ricorderanno qualcosa che nonni o genitori hanno fatto per farli felici...forse anche un semplice gesto...perché può cambiare tutto , ma la sensibilità e l'amore ricevuto lascia sicuramente il segno !!
      Grazie per i tuoi carissimi e commenti e le considerazioni che ci scambiamo sempre da nonna a nonna...molto innamorate dei nostri cuccioli !!! Un grande abbraccio tua Pat<3

      Elimina
  11. Ci sono anch'io, come sempre. Non ho tempo per scriverti tutti i giorni, ma ti leggo e ti sono vicina (mooolto vicina, proprio sopra di te, tu sei la mia sottina ed io la tua ...suina)! Belle storie, bei ricordi che io non ho. Mi approprio un po'dei tuoi, posso? Buonanotte, sono appena arrivata dalla palestra ed ho tanto bisogno di dormire.
    Ti voglio bene, Piera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Piera, amica mia palestrata ..anche se sei sottile come un fuscello ,appropriati pure dei miei ricordi , sono qui per questo anzi grazie di leggerli e di volerli condividere con me !!
      Siamo molto molto vicine, ma non ti sento mai , tu ed il tuo amore avete il passo felpato, ma mi rassicura molto sapere che ci sei vicina di casa e vicina al mio cuore !!
      Fai bei sogni un bacione tvb tua Pat

      Elimina
  12. Ho imparato una cosa...mai leggerti quando sono sul pullman e non posso mettermi gli occhiali da sole...lacrime e commozione...
    Approfitto di questa mattina tranquilla...che sono tanto felice per quella bimba che ha trovato il suo tanto sognato vestitino...
    Leggerti è piacevole...♡

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...