sabato 1 novembre 2014

Ognissanti... giorno di festa per noi !!

Quando ero piccola non sapevamo per niente cosa fosse HALLOWEEN....
 come non esisteva "Fare il Ponte" , nel senso di andare via il 1 novembre anche se fosse stato un giorno che veniva vicino alla domenica.
Non è mai esistito non andare al cimitero il Primo novembre!!
Mio padre e mia nonna, comprarono un sepolcreto dove andarono ad "abitare il nonno Baldo e la mamma", così per noi andare al cimitero voleva dire andare a trovarli e dedicare tutto il pomeriggio del primo novembre a loro.


Una settimana prima , le zie cominciavano a parlare di come mi avrebbero vestita, mi provavano il
cappotto dell'anno prima o se era un po' piccolo , velocemente la sarta della zia Giancarla me ne cuciva uno nuovo, perché non si poteva andare al cimitero vestiti male.

Mi compravano le scarpe nuove ed anche cappello e guanti , perché allora era sempre freddo, c'era anche un detto "Per OGNISSANTI manicotti e guanti!!!

Si pranzava tutti a casa della nonna Olimpia a Ponte a Mensola , veniva anche la nonna Beppina.
Il cimitero è a Settignano un paese sopra a Ponte a Mensola così si faceva presto ed eravamo sempre i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via.
 A mezzogiorno tutti a tavola, poi il babbo io e le nonne prendevamo il "FILOBUS" che ci lasciava un po' lontani , ma era ed è ancora così bello il paesaggio di Settignano, che quella passeggiata che ci separava dal cimitero se non pioveva era molto piacevole.



Settignano è stato molto amato da Gabriele D'annunzio che abitava in una villa chiamata:
" La Capponcina, e da Bernard Berenson un americano storico d'arte che ha creato la famosa università per stranieri a Villa Tatti.... un paesaggio da poeti scrittori!!

Se anche pioveva a dirotto , il babbo era intransigente si DOVEVA ANDARE e rimanere davanti al sepolcreto, finchè non era stata data la benedizione.

Durante il tragitto ci fermavamo a prendere lo zio del babbo, Piero la cugina Pierina,che arrivava con marito e figli  e via via che ci si avvicinava al cimitero si aggregavano altri amici e parenti ed il corteo diventava sempre più folto , perché il babbo conosceva tutti !

Dopo che eravamo arrivati ed essersi fatti il segno della croce e detto una preghiera , il sepolcreto diventava un salotto ,arrivava l'amico del babbo, che aveva recitato con lui ed Albertazzi( apro una parentesi per dire che Albertazzi la scorsa settimana a Ballando con le stelle ha ricordato che era un ragazzino timido che viveva a Ponte a Mensola e che ha cominciato a recitare per vincere la timidezza, non disse che lo portò il mio babbo a recitare , ma fu proprio così ),arrivava la Marisa che chiamavamo Maria quando era a servizio da noi, arrivava l'amica del cuore della zia Bianca e tutti mi accarezzavano , mi dicevano , " Bellina, piccolina , tesorina , ecc ecc " io mi sentivo molto importante , alla fine non era poi tanto male non avere la mamma , tutti si preoccupavano di essere gentili con me, ed io a volte non ricordavo più che dentro a quel sepolcreto c'era Lei.




Questa abitudine è continuata per anni anzi dal 1957....non si è mai interrotta , perché anche dopo che  mi sono fidanzata ...si andava TUTTI al cimitero, ritrovando via via le solite persone invecchiate!!
 Poi è arrivato il tempo dei figli con cui abbiamo continuato a passare questo giorno davanti al sepolcreto anche se nè mio marito nè i miei figli avevano conosciuto la nonna né altri abitanti del sepolcreto, che era ancora più abitato adesso che c'era anche La Beppina e lo zio Romano.
Nel frattempo gli amici del babbo ..diminuivano ogni anno, ed eravamo noi ad andare a portare loro un fiore, ma il babbo imperterrito , andava e VOLEVA che ci andassimo fino all'ultimo anno della sua vita.
Quando c'erano i "Ponti " a volte provavo cautamente a dire " Babbo sai noi quest'anno si pensava di andare il giorno prima al cimitero" e Lui diceva solo "FAI COME VUOI"....per me dire fai come vuoi , significava  un divieto e mai abbiamo trasgredito al suo volere, non siamo mai mancati a questo appuntamento, ma ci siamo organizzati.

Si partiva la mattina e dopo una breve visita ai cimiteri di Prato, si andava a Firenze prima si mangiava al ristorante , per far contenti i bambini, poi cimitero, fino al crepuscolo, e dopo cinema...così senza accorgercene, il Primo Novembre è sempre stata una festa e  l'aspettavamo con gioia per ripetere il nostro rituale!
Anche  mia figlia continua a venire con la sua famiglia ,e le bambine corrono disinvolte intorno al sepolcreto.
Per noi andare a Settignano è diventata una abitudine che non ha niente di triste mio padre  se anche qui si fosse potuto come fanno in altri paesi, ci avrebbe fatto anche un picnic  vicino a quella che adesso è la sua casa e che forse sarà anche quella mia e di mio marito.
Infatti un giorno parlando per caso dove vorremmo andare quando sarà il momento, lui mi ha risposto" Dove vuoi andare se non a Settignano, quella ormai da quanti primi novembre ci abbiamo passato la sento casa mia !"  Passare l'eternità con il suocero e la suocera più nonna Beppina & company....ma siamo sicuri ??? " Pensiamoci bene perché poi sarà impossibile cambiare casa !!!

Buona domenica dalla vostra nonna Pat


19 commenti:

  1. Ciao cara Pat. Già ti sto leggendo stasera. Inutile dirti che mi.piace tantissimo come scrivi, te lo sto dicendo sempre. Io, cresciuta in Olanda, come tu ben sai , non ho l'abitudine di andare per sepolcri. Ho i miei genitori ed altri parenti sepolti a Numana vicino ad Ancona. Ci vado naturalmente ma non proprio in questi giorni. Ciao cara Pat. È stato un vero piacere essere stata con te stasera! Un abbraccio!

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    1. Marcella grazie come sempre per i tuoi commenti sempre così affettuosi.
      Ogni famiglia ha le proprie abitudini , io non ho mai avuto amiche che passessero Ognissanti al cimitero , anzi quando ero ragazzina un pò mi pesava ..poi con il tempo come con tutte le cose è diventata una piacvole abitdine !! Un Abbracio cara Marcellina buona domenica <3

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  2. Daniela Giovannini2 novembre 2014 07:48

    Cara Pat mi piace sempre di più leggere i tuoi racconti perché ci ritrovo tanti pezzi della mia vita. Anche per la mia famiglia il primo di novembre era un rito e il cimitero diventava il centro della città dove si ritrovavano tutti. Anche i giorni precedenti mia madre con le zie andava a pulire le tombe e abbellire. Io lo faccio ancora è un'abitudine che non perdo perché so quanto mia madre ci teneva, ma i miei figli non lo fanno e un po mi dispiace di non essere stata capace di tramandare questa sana e rispettosa abitudine

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    1. Daniela cara , noi siamo di una generazione che aveva molto timore dei propri genitori e senza accorgercene abbiamo poi apprezzato cosa loro dicevano e ci insegnavano . Anche mio figlio , non viene ormai da anni ed anche se abitasse vicino fore sarebbe lo stesso! I maschi, sono diversi ...mio marito non va mai di sua iniziativa a trovare i suoi genitori , viene perchè ci vado io.
      Non credo che non hai saputo trasmettere qesta sana abitudine solo tu con i tuoi figli ed io con il mio, il tempo forse ricorderà loro quello che a noi piaceva e forse cambieranno , ma al cimitero ormai si vedono sempre meno giovani...segno che ci dobbiamo rassegnare ai tempi !!
      Buona domenica un bacio Pat

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  3. Ciao Pat, i tuoi racconti sono così belli e affascinanti!! Personalmente, il primo novembre lo ritengo solo un rito quasi un obbligo.... andare al cimitero diventa un incontro fra parenti e conoscenti che altro è a me tutta quella confusione non piace! Preferisco gli altri giorni dove posso pregare e ricordare nel silenzio ! Un bacione e buona domenica!<3

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    1. Grazie Silvia,sicuramente non si ha quel raccoglimento che troviamo se andiamo in giorni comuni , ma credo che ritrovarsi tra parenti sarebbe già una cosa bellissima se avvenisse almeno una volta l'anno ah ah adesso ....passiamo mesi senza sentire persone di famiglia ....magari capita di vedersi però ai funerali ah ah ....almeno in casa nostra con qualcuno è così !!! Buona domenica grazie del tuo commento bacio Pat

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  4. Quanti ricordi!! Anche per noi il cimitero, per i morti, era un obbligo! Mio nonno ci voleva tutti a ricordare la sua prima moglie, la mamma di mio papà, morta a 39 anni. Per la seconda moglie, forse, non era una gran festa...ha sempre avuto davanti a sè la santificazione della prima, poveretta, anche se i i figli li ha cresciuti lei!
    E non parliamo del "fai come vuoi": era un NO tassativo!! Oggi, forse, sarebbe solo un Fai come vuoi e ci si sentirebbe liberi!

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    1. Cara Dindi i nostri parenti erano molto simili...molto severi e DITTATORI ah ah
      La seconda moglie di tuo nonno dovevva essere una santa per sopportare lui d il suo modo di pensare ah ah .... Hai ragione Fai come vuoi ...era un divieto assoluto , io non ho mai provato a dirlo ai miei figli , è più facile che lo dicano loro a me !!

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  5. la commemorazione dei defunti (...come viene chiamata su ogni calendario) è per me una ricorrenza importantissima.
    Qua a Genova non ho nessuno. Tutti i miei cari sono là nelle marche, in due microscopici paesi, dove al cimitero si arriva dopo aver percorso un viale di cipressi ed il cimitero è lassù, sulla collina che domina il paese. Là ho i nonni, prozii, la tata della mia mamma che ho sempre chiamato nonna ( e pure i miei figli....). Là ho amici d'infanzia volati via troppo presto....Là c'è il mio " primo amore"....Là, da due anni, c'è il mio babbo ed ogni volta devo far "...mente locale", per rendermi conto che lui è lì, lui che è stato la persona più amante della vita che ho mai conosciuto.
    Non so se dipende da questo. Se dipende da due piccoli cimiteri sulla collina, con i prati ed i fiori. Se dipende dal fatto che,quando vado, sistemo i fiori di tutti, tolgo foglie secche, poto rose....se dipende dal fatto che c'è un bellissimo prato verde oppure dal fatto che, da lassù, c'è la visuale più bella dei paesi... Non so se dipende dal fatto che i miei figli vengono con me volentieri ed amano sentir raccontare le storie di ciascuno.....Fatto sta che la morte non mi fa paura e che amo questa festività. Certo, il mio babbo ce l'ho in testa in ogni momento delle mie giornate e tutti coloro che ho amato li ho nel cuore.....ma è bella la giornata in cui tutti andiamo a trovarli, ricordarli anche sorridendo e ridendo e diciamo loro " siamo tutti qua: grazie di tutto". Emanuela
    ps...primo compleanno dopo la morte del babbo......il mio meraviglioso fratello si è seduto lì, con du bicchieri di lambrusco...ed hanno brindato!

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  6. Emanuela leggendo il tuo commento , mi è venuta da fare una considerazione ...che già avevo fatto stamattina andando qui a Prato al cimitero dove sono i miei suoceri .
    In questo grande cimitero , non riesco a trovare quella atmosfrà di gioia che provo a Settignano...forse dipende che lassù è più piccolo , immerso in una natura bellissima esposto al sole con non tantissime tombe e se mi giro intorno , vedo i miei nonni , dietro al nostro sepolcreto c'è la zia Bianca .più in alto il mio bisnonno...di lato,gli zii Osvaldo e Giancarla ....lì mi sento ancora coccolata come quando ero bambina , anche se non conosco persone vive perchè è una zona dove non conosco più nessuno, ma ci sono loro ...questo basta.
    Stamattina ...girando il cimitero di Prato le tombe avevano tanti volti che negli anni sono stati miei clienti ...ed ho detto a mio marito ..." Ecco perchè si vende meno...i nostri vecchi clienti sono tutti qui " ah ah....ma anche lui ha detto che il cuore nostro ormai e lassù a Settignano !! Baci buona domenica Pat

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  7. Patrizia cara, il mio cuore piange in questi giorni perchè non ho la possibilità di salutare i miei cari che 'dormono' a Torino. La notte del primo novembre ho apparecchiato la tavola, con le candele, i piatti del servizio "buono", le castagne bollite , la frutta ed i dolcetti: è la cena per i defunti, per ringraziarli e far loro sapere che sono sempre nei nostri cuori. La nonna l'aveva tramandato alla mamma, la mamma a me, però penso che non sia un'usanza solo della mia famiglia, anche se forse si è un po'persa.
    Avendo la fortuna di abitare a Prato, andrò sicuramente a Settignano, la Toscana è favolosa.
    Ti voglio bene, sottina!

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    1. Carissima Piera sono molto emozionata da questa tua abitudine che è dolcissima e tiene un forte legame con chi non c'è più accanto a noi!
      sono sicura se andrai a Settignano sono sicura che ti piacerà
      un grandissimo ed affettuosissimo bacio cara mia dolce amica del piano di sopra Tua Pat❤

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  8. Cara Pat,aspettavo il tuo racconto!E' così bello leggere le tue storie ricche di vita anche quando parlano del 1 novembre!Anche noi abbiamo abitudini simili e stamattina in questo sole caldo sono andata sulle tombe dei nonni con la mamma e quante storie ho potuto ascoltare...con questo giocavo,lei era la mia maestra,lui è caduto nel bosco...una ricchezza che non ho perso!I nonni,come due gufetti ,stavano a guardare!
    Che bella che sei!
    Lorenza

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    1. Grazie Lorenza , che bello mantenere le abitudini e tramandarle ai figli,bello sentire raccontare dalla voce di mamma e babbo ...per me sono ricordi indelebili , che mi fanno andare al cimitero con gioia come se andassi a casa di parenti ed amici ...
      Bella immagine i tuoi nonni gufetti belli come quelli della tua ghirlanda !!
      Un caro abbraccio di cuore Pat <3

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  9. Anche se il giorno dopo, ma sono arrivata.......... letto d'un fiato e riso.................... ma possibile che tu riesci sempre a strappare una risata pure con un argomento ed una ricorrenza così????? Sei UNICA.... sempre detto io......... rido ancora, farò mica peccato?????????????????????' SORRY........ bacioni grande PAT <3

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  10. Ah Ah Cocchina ...bisogna sdrammatizzare ...i drammi della vita !!
    Mi fa piacere che hai fatto delle belle risate ...era nelle mie intenzioni fare un racconto allegro !!
    Non credo che fai peccato ..e così è lo facciamo in 2 ah ah bacio Cocchina bella tua Pat <3

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  11. Ecco le tradizioni della mia famiglia sono uguali alla tua, si andava al cimitero e li finché non iniziava la messa ci si incontrava con parenti e amici...ci si vestiva bene...sai quale momento era più triste? Quando il cimitero si svuotava,e pensavo ecco fino al prossimo anno sarà vuoto e triste non ci saranno tanti bei fiori...
    Ecco oggi invece mi da fastidio tutta questa confusione quel far vedere di esserci...
    Io dei cari che ho perso forse è brutto dirlo è mio suocero, era come un secondo padre, i nonni che non ho mai conosciuto li vado trovare per rispetto perché sono le mie radici...ma non è come averli conosciuti forse perché i miei non raccontano molto di loro...e allora oggi io resto a casa nella mia intimità li festeggio...poi quando quasi tutti sono ritornati al quotidiano e i bei fuori sono appassiti. ..ci vado e cammino in mezzo le tombe un po dimenticate e faccio loro compagnia...
    Un abbraccio forte nonna Pat ♡ e buon giorno di tutti Santi

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  12. Rileggendo. ..forse non sono stata chiara. ..volevo dire che tra i miei cari che non ci sono più...è mio suocero...e poi non giudico chi oggi fa visita e porta i fiori. ..ci mancherebbe. ..è un problema mio che sto meglio quando non c'è nessuno...mia mamma è un po arrabbiata con me da quando non vado più...però io sono così ♡
    Scusa per questa aggiunta ma non volevo creare malintesi

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    1. Ciao Katia, sai che mi ero persa questo tuo doppiocommento?
      Domani ripubblico questo racconto ed allora rileggendl i commenti ho visto anche il tuo.
      Devi fare come ti senti, io non chiefo mai ai miei figli di venire, devono decidere come vogliono.
      Erika ha mantenuto la tradizione e con la famiglia viene ogni anno, anche perché c'è un ottimo ristorante vicino ah ah .....per noi lo sai il cibo e semlre in prima linea!
      Ama, prega e .....mangia aggiungo io, so che mio padre ne sarà felice, dopo tutto ci ha insegnato lui che deve essere un giorno di festa, e noi lo rispettiamo alla sua maniera!
      Buona Festa , baci da nonna Pat❤

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