La sezione in cui ci misero era veramente una sezione di persone in gamba.
Io e la Mirella essendo ripetenti diventammo le più brave della classe, anche perché non eravamo state bocciate perché eravamo stupide, ma solo perché eravamo troppo intimorite dall'ambiente che non era il nostro.
I professori erano più giovani e moderni con loro si poteva dialogare ed anche scherzare.
Io diventai il braccio destro della prof di lettere, le mie materie preferite.
Le andavo a prendere il registro in sala professori, poiché avevo una bella calligrafia mi faceva scrivere gli assenti ed i compiti assegnati per il giorno dopo.
Ero sempre indaffarata quando c'era lei, perché mi chiamava spesso a leggere brani di letteratura alla cattedra ed a volte voleva che leggessi i miei temi, che erano diventatti i migliori della classe.
Sapeva tirar fuori il meglio di me, aveva capito che facendomi interessare alle materie rendevo il massimo e così fu per il triennio.
Non ero però la secchiona che si arruffianava i professori, avevo piuttosto un modo educato, diplomatico di pormi, che mi è molto servito in seguito anche nella mia attività di commercio.
In questo assomigliavo molto a babbo che è sempre stato una persona educata ed il suo modo nel rivolgersi al prossimo, lo faceva piacere a molti.
Io naturalmente non avevo scoperto questo lato del mio carattere l'anno che avevo trascorso nella sezione A, perché l'arroganza , la maleducazione e la superbia che aveva la professoressa di matematica erano riuscite ad annientarmi.
Anche questo però mi è servito di lezione ho acquistato una sicurezza in me stessa che non mi è più capitato nella vita di farmi mettere sotto i piedi da persone volgari!
Mi piaceva molto anche il professore di matematica, non che fosse bello anzi era veramente brutto con la testa a pera completamente pelata, ma di una bontà infinita ed una tale pazienza che con lui riuscivo a andare bene anche in matematica.
Il tiennio delle medie è stato un periodo molto bello che ricordo con tanto affetto , ottenni ottimi risultati e sia io che la Mirella fummo promosse a pieni voti.
Avevamo entrambe molta predisposizione per le lingue straniere e per non separarci ci siamo iscritte alla stessa scuola continuando così a fare tutto insieme .
I pomeriggi li passavamo a studiare a casa sua , lei però aveva un fratello ed una sorella che anche loro portavano amici a casa, dalla meravigliosa mamma Gilda, che ci preparava merende stupende ed era più il tempo che si passava a mangiare e ridere che a studiare.
Quando avevamo compiti impegnativi sceglievamo di studiare a casa mia dove c'era molto silenzio essendoci sempre solo una nonna.
Ci piaceva tantissimo andare a studiare "nella stanza in fondo" ve la ricordate , quella bella stanza di cui vi ho parlato nel racconto"La casa di quando ero bambina"????
Ci portavamo la merenda ci mettevamo a studiare stravaccate su un vecchio divano o usavamo come scrivania il grande tavolo dove la nonna stirava.
Avevamo ormai 13 anni e cominciavano le prime voglie di avere segreti e così quando non avevamo più voglia di studiare avevamo preso l'abitudine di leggere un libro scandaloso per l'epoca"La Romana"di Pasolini.
Temendo che ce lo trovasse la nonna od il babbo lo tenevamo nascosto tra il corredo della mamma in un angolo dell'armadio....dopo averlo letto lo riponevamo con cura tra i lenzuoli che sapevo che nessuno usava.
Una volta ci prese un colpo perché non lo trovammo nel posto che pensavamo noi, allora frugando frugando.... trovai il libro , ma trovai anche una lettera indirizzata al babbo ....con il cuore in gola l'aprii....e mi andò il sangue al cervello...divenni prima rossa, poi bianca come un cencio, la Mirella si impauri mi venne vicino ed insieme leggemmo.....
Cosa c'era in quella lettera?.
Ah ah....so che vi piacerebbe saperlo e che mi manderete a quel paese, ma ve lo dico la prossima settimana.....ho imparato dalle fiction alla tv che bisogna tenere sulle spine per mantenere l'audience ....ah ah
Buona domenica dalla vostra nonna Pat..
......questa volta Cantastorie dispettosa !