venerdì 4 dicembre 2015

VITELLA DI MARE con pinoli e zibibbo

Non perdo l'appetito neppure se ho la febbre come è stato in questi giorni, ma perdo un pò la voglia di cucinare, perciò in questo periodo ,dove tutte si preparano per le feste con piatti elaborati...io scelgo ancora piatti semplici !!




VITELLA DI MARE con pinoli e zibibbo





Fettine di vitella di mare qb
farina di riso
pinoli
zibibbo
vino bianco qb
sale pepe olio





Infarinare leggermente le fettine di vitella , con la farina di riso ,che darà una leggera consistenza senza fare lo spessore e la cremina della farina 00( se preferite potete usare la farina 00,vi verrà più cremoso anche e meno leggero).
Far cuocere velocemente in padella con olio evo caldo, aggiungere del vino bianco, pinoli ed uvetta zibibbo.. sale e pepe
Far cuocere pochissimo per non indurire la vitella!
Servire con spolveratina di prezzemolo...tutto qui !
Buon appetito dalla vostra nonna Pat 



giovedì 3 dicembre 2015

CIAMBELLONE 7 VASETTI...a modo mio


La torta 7 vasetti è una ricetta facile e conosciutissima
Ho deciso di farla ieri pomeriggio per far passare il tempo alla mia nipotina piccola , che ama fare i dolci, ma poi non li mangia mai ...mangia solo l'impasto mentre prepariamo.
Non voglio che ne mangi troppo , così non sono riuscita a fare le foto ai passaggi...lei era velocissima a finire l'impasto ah ah




CIAMBELLONE  7 VASETTI a modo mio




Ingredienti:
1vasetto di yogurt bianco
2 vasetti di farina
1 vasetto di fecola di patate
1 vasetto olio di semi
2 uova
2 vasetti di zucchero semolato
1 bustina di lievito
zucchero a velo qb
ho aggiunto mezzo vasetto cacao amaro
pinoli, uva zibibbo   sultanina
poco sale.






In una tazza versare lo yogurt, lavare ed asciugare il vasetto ed usarlo come dosatore al posto della bilancia.
Dividere i tuorli dagli albumi, che devono essere montati a neve con un pizzico di sale.
Mescolare i tuorli con lo zucchero, aggiungere scorza grattugiata di arancia.




Aggiungere i vasetti di farina setacciata e la fecola insieme al lievito, mescolare ed aggiungere il cacao, le uvette i pinoli, infine gli albumi.
Mescolare delicatamente poi mettere il composto in uno stampo da ciambella o ciambellone imburrato ed infarinato.
Porre in forno ventilato a 150 gradi , per 50 mnuti.





Appena pronto, far riposare per circa 15 minuti poi capovolgere.




Conspargere di zucchero a velo, se potete mangiarlo appena tiepido è meraviglioso .



Per farlo mangiare alla nipotina ho aggiunto il cacao, ma se pensate di mangiarlo anche il giorno dopo vi consiglio di farlo senza , rimane più soffice, il cacao è molto buono ma tende a indurire il dolce se non viene mangiato in giornata.
Buon dessert  dalla vostra nonna Pat❤

domenica 29 novembre 2015

Avete un fisico da FERRARI o da 500?


Avrei voluto avere un fisico da Ferrari, di quelli che possono fare tutto senza mai ammalarsi, invece ho un fisico da 500, forse Abarth, ma sempre 500 ed un cervello da Ferrari !
Questa definizione mi fu data tanti anni fa da un medico che mi raccomandava di non aspettare ad ammalarmi per riposare: "Lei ha un cervello che viaggia come una Ferrari, ma non va d'accordo con il suo fisico che ha le caratteristiche di una 500..non si deve strapazzare troppo fino a quando il suo fisico dice stop!"


E' vero ci ho riflettuto tutte le volte che mi ammalo...non so fermarmi a tempo non so riposare, voglio sempre farle tutte all'insegna del "Ce la posso fare".
La mia volontà è di ferro, ma tutto il resto è di latta ah ah ah
Così ci ha pensato lui, il mio fisico e mi ha fatto venire una faringite tremenda con febbre a 39, per darmi una calmatina.
Oggi sto meglio ed ho pensato che ha ragione lui, lo strapazzo troppo, lo diceva anche la nonna Beppina "Ti strapazzi troppo, non ti strapazzare", ma io dura non le davo retta ed allora mi ammalavo spesso da bambina.
Tutto sommato essere un po'malatina, che tutti si preoccupano per te, mi piace anche.
Quando ero piccola le malattie duravano minimo una settimana.
La febbre non si stroncava subito come si fa adesso, doveva venire per ricreare gli anticorpi.
Mi ricordo ancora l'odore di aceto delle "pezzette" bagnate in acqua fredda ed aceto che mi tenevano sulla fronte mentre io "vaneggiavo" con la febbre alta vedendo figure mostruose sul lampadario di camera della mamma.
Con la febbre alta non si mangiava, solo cucchiaiatine di spremuta ed acqua zuccherata.
Il giorno dopo si mangiava una minestrina fatta con brodo di pollo, rigorosamente  fatto mantenendo la pelle che ha potere antibiotico, non come adesso che si sgrassa tutto perché mangiamo light.
Quando la febbre era passata, si poteva alzarsi , rimanendo però in camera che era più calda delle altre stanze, noi lo avevamo, ma non tutti avevano il riscaldamento e se lo avevano, si teneva basso per risparmiare e la casa era sempre piuttosto fredda.
La malattia doveva fare il suo corso, poi seguiva la convalescenza.
Tutte cose dimenticate, oggi si va fuori con la febbre, i dottori ti curano per telefono, i pediatri fanno portare i bimbi malati in studio, nessuno viene più a casa almeno che tu non sia molto malato, o a pagamento con medici privati.
Era così bello aspettare il dottore!
La nonna metteva le lenzuola pulite, preparava un bel fazzoletto bianco che serviva al dottore per auscultare i bronchi ed i polmoni con il suo orecchio esperto o con una specie di trombetta di legno. Una sedia era sempre pronta accanto al letto, il dottore si sedeva con calma e chiedeva che sintomi avevamo...tutto molto serenamente.
Dopo la visita un bell'asciugamano pulito, per asciugarsi le mani, lo aspettava in bagno e se lo voleva c'era sempre il caffè pronto.
Scriveva la ricetta con una bellissima calligrafia, dove prescriveva cure e soprattutto il riposo!
Riposare....parola ormai dimenticata, siamo tutti  di corsa.
Non esiste più un medico che ti visiti con calma almeno che non si spenda 100 euro, ad andare bene, con una visita privata.
Allora abbiamo imparato a curarsi da soli, con l'esperienza ed anche perché ci fidiamo il giusto di tutte queste visite frettolose.
Sono una sostenitrice dell'omeopatia ed anche naturopatia, ne faccio molto uso e sento che il mio fisico lo gradisce più che della chimica, ma oggi senza l'antibiotico non potevo fare ed ho ceduto.
La febbre non c'è più, ma rimango a letto, forse domani ricomincero'il mio tran tran se sto meglio.
Ma se dicono che da vecchi si ritorna bambini, forse è meglio che approfitti di questa malattia per stare un po' di giorni a fare la malata e forse come da bambina farò la convalescenza...un po' di lettura, un po' di televisione, con voi sul tablet...cose semplici che le mie le amiche della mia età,  fanno regolarmente e che io non ho ancora imparato a fare, ma chissà forse..."Ce la posso fare" !
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

domenica 22 novembre 2015

Quanto bene ti vuoi?

Io mi voglio molto bene!
Si è un affermazione forte, sembra presuntuosa, contestabile da chi non è mai contento di se stesso, da chi si lamenta di tutto, lo capisco , ma credo che tutti dovrebbero imparare a volersi bene!
Stamattina qualcuno che mi legge non sarà d'accordo con me, chi invece la pensa come me ,capirà bene la mia affermazione!
Volersi bene è un dovere, volersi bene serve a far star bene se stessi ed anche gli altri .
Molti non lo capiscono, non si amano e non riescono ad amare ed a farsi amare.
Il volersi bene non deve essere scambiato per menefreghismo o superficialità, anzi è un atto d'amore, anche nei comandamenti ci viene chiesto di amare il nostro prossimo come noi stessi.Non è facile metterlo in pratica nei confronti di tutto il prossimo, saremmo dei santi, ma cercare di essere equilibrati, non portare rancore, lasciar perdere, quasi ignorare ciò che ti ferisce è volersi bene, per non ferirsi e non ferire gli altri.





Se non riusciamo ad amarsi ad accettarsi, se non riusciamo a sopportare e cercare di correggere i nostri difetti, non riusciamo neppure a creare un buon rapporto con altri, non riusciremo ad amare con la stessa intensità con cui ci amiamo.
Non è egoismo e neppure sano egoismo come a volte si dice per giustificare alcune azioni.
Volersi bene è anche saper donare se stessi agli altri con positività.
Non so se si nasce o se si impara con la vita ,a capire che ci dobbiamo amare tanto, per poter sopportare le avversità , per aiutare i nostri figli a diventare positivi ed equilibrati, non strafottenti, non superiori, ma disponibili verso il prossimo , non chiudendosi, ma allargando  ad altri quella spinta che senti dentro di te e che ogni mattina ed ogni sera ti fa ringraziare Dio di averti fatto esistere con tutte le bellezze e le bruttezze da affrontare, ma esserci..finche Lui vorrà .
Esserci con tutto l'amore che puoi dare e trarre da ciò che ti circonda, la tua famiglia, i tuoi amici..i tuoi interessi, le tue ansie , le tue preoccupazioni, che puoi superare solo volendoti un gran bene.

Quella stupenda lettera scritta di un padre ai terroristi, divenuta famosa che diceva:
 Non avrete il mio odio .....è un grande atto di amore verso il figlio e verso se stesso...è un volersi bene a tutti i costi anche quando ti sta crollando il mondo addosso ,è un grande insegnamento da recepire !!

Da anziani ancor di più bisogna volersi bene, per non pesare sugli altri, per non essere lamentosi, per essere di esempio e di sprone alle preoccupazioni che ogni giorno anche i nostri figli incontrano,per aiutare i nipoti ad avviarsi verso la vita adulta , superando le varie ansie giovanili.
Mio padre mi è stato di grande esempio,si voleva molto bene ed era anche tanto generoso
Mangiava bene, si riguardava per non ammalarsi troppo  per non pesare su di me, non si lamentava mai della solitudine, sapeva impiegare il suo tempo tra leggere e scrivere e conversare, finché ha potuto.
Ci ha lasciato tanti anneddoti, insegnamenti, modi di dire.
Su una  sua frase però non sono d'accordo:"Dopo di me finisce il mondo"diceva spesso .
Il mondo continua a girare  anche quando non ci saremo più, ma se hai seminato bene,se hai lasciato tanto amore se hai cercato di comportarti bene, il tuo ricordo positivo continuerà a girare insieme a chi ti ha voluto bene, in questo pazzo mondo.!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat

sabato 21 novembre 2015

COSCIA DI TACCHINO AL FORNO CON PATATE OLIVE E POMODORI SECCHI

Quanti pomodori secchi avevi in casa ?
Sicuramente questa settimana qualcuno di voi se lo chiederà.
 Ho fatto 3 ricette con pomodori secchi.
È vero, mi piacciono e ne ho sempre in casa, perciò oggi anche in questa ricetta li usiamo.




COSCIA DI TACCHINO AL FORNO CON PATATE, OLIVE E POMODORI SECCHI



Ingredienti:
Una coscia di tacchino (farla intaccare dal macellaio, cuoce meglio)
4 patate
10 pomodori secchi
olive taggische, io ho usato delle olive del nostro unico olivo fatte in forno.
uno spicchio di aglio vestito
salvia, rosmarino
olio, sale pepe



Massaggiare la coscia di tacchino, con sale pepe, rosmarino, salvia tritati e poco olio, poi porre in una pirofila con filo di olio e mezzo bicchiere di acqua.


Coprire con carta forno o argento e mettere in forno a 200 gradi per circa 20 minuti.
Controllare se la cottura è a buon punto, la coscia deve ssere rosolata e morbida, a questo punto aggiungere le patate le olive ed i pomodori, rimettere in forno ancora coperto.


Dopo altri 15 minuti scoprire e far cuocere altri 5 minuti per dare la rosolatura finale.


Avrete fatto un ottimo arrosto con contorno, velocemente, con facilità e spendendo pochissimo....un figurone assicurato.


Buon appetito dalla vostra nonna Pat

venerdì 20 novembre 2015

FILETTI DI MERLUZZO CON PATATE E POMODORI SECCHI

Ho una vera passione per i pomodori secchi , li compro e poi li metto sott'olio
 A volte li compro già pronti, ma se avessi tempo in estate li farei  seccare al sole e li preparerei come faceva mia suocera .
Mi aiutano in tanti piatti in cucina e tutti in casa li gradiscono.
Oggi li facciamo con il merluzzo.




FILETTI DI MERLUZZO CON PATATE E POMODORI SECCHI





per 4 persone
Ingredienti
2 grossi filetti di merluzzo
pomodori secchi , già ammorbiditi nell'olio
4 patate
olio ,sale , pepe
(se gradite aglio o scalogno da mettere insieme )




Se non li avete già pronti, far ammorbidire i pomodori secchi in olio origano e sale ..per 1 giorno .
Tagliare il merluzzo a pezzi  e farlo insaporire con poco olio sale pepe, nel frattempo in una pirofila , mettere le patate a spicchi ,salare e portare a metà cottura in forno a 200 gradi.
Togliere la  teglia dal forno e porre i pezzi di merluzzo ed i pomodori secchi a pezzetti,
Rimettere tutto in forno e finire la cottura per circa 10 minuti.
Anche questa è una ricetta sempèlice e sana , come piace a me ...e spero a voi !!

Buon appetito dalla vostra nonna Pat

martedì 17 novembre 2015

TORTA SEMPLICE PER COLAZIONE

Capita spesso di voler fare colazione in casa con qualcosa di molto semplice e casalingo.
Questa è una tortina che faccio spesso veloce e buona.



TORTA SEMPLICE PER COLAZIONE




Ingredienti:
250  farina 00
150 burro
150 zucchero
2 uova intere
1 tuorlo
1 cucchiaino lievito per dolci
buccia limone grattugiata
250 confettura
zucchero a velo 



Mettere farina ,zucchero limone grattugiato le uova, lievito ,pizzico di sale più burro a tocchetti  in una ciotola o nel robot .



 Mescolare il tutto , fino ad avere una crema morbida .


Imburrare una teglia di 24/26 cm aggiungere composto , mettendone un pò da parte .



Con un cucchiaino bagnato praticare tantissime fossette nell'impasto metterci la confettura, poi aggiungere impasto rimasto e livellare ( fate ancora più fossette di me , verrà più buono).



Porre in forno caldo statico a 180 gradi per 35 minuti.


Sfornare , far riposare poi conspargere di zucchero a velo ....io uso questi dischi,che sono molto carini per variare l'aspetto del dolce.







Buon dolcetto dalla vostra nonna Pat
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