Avrei voluto avere un fisico da Ferrari, di quelli che possono fare tutto senza mai ammalarsi, invece ho un fisico da 500, forse Abarth, ma sempre 500 ed un cervello da Ferrari !
Questa definizione mi fu data tanti anni fa da un medico che mi raccomandava di non aspettare ad ammalarmi per riposare: "Lei ha un cervello che viaggia come una Ferrari, ma non va d'accordo con il suo fisico che ha le caratteristiche di una 500..non si deve strapazzare troppo fino a quando il suo fisico dice stop!"
E' vero ci ho riflettuto tutte le volte che mi ammalo...non so fermarmi a tempo non so riposare, voglio sempre farle tutte all'insegna del "Ce la posso fare".
La mia volontà è di ferro, ma tutto il resto è di latta ah ah ah
Così ci ha pensato lui, il mio fisico e mi ha fatto venire una faringite tremenda con febbre a 39, per darmi una calmatina.
Oggi sto meglio ed ho pensato che ha ragione lui, lo strapazzo troppo, lo diceva anche la nonna Beppina
"Ti strapazzi troppo, non ti strapazzare", ma io dura non le davo retta ed allora mi ammalavo spesso da bambina.
Tutto sommato essere un po'malatina, che tutti si preoccupano per te, mi piace anche.
Quando ero piccola le malattie duravano minimo una settimana.
La febbre non si stroncava subito come si fa adesso, doveva venire per ricreare gli anticorpi.
Mi ricordo ancora l'odore di aceto delle "pezzette" bagnate in acqua fredda ed aceto che mi tenevano sulla fronte mentre io "vaneggiavo" con la febbre alta vedendo figure mostruose sul lampadario di camera della mamma.
Con la febbre alta non si mangiava, solo cucchiaiatine di spremuta ed acqua zuccherata.
Il giorno dopo si mangiava una minestrina fatta con brodo di pollo, rigorosamente fatto mantenendo la pelle che ha potere antibiotico, non come adesso che si sgrassa tutto perché mangiamo light.
Quando la febbre era passata, si poteva alzarsi , rimanendo però in camera che era più calda delle altre stanze, noi lo avevamo, ma non tutti avevano il riscaldamento e se lo avevano, si teneva basso per risparmiare e la casa era sempre piuttosto fredda.
La malattia doveva fare il suo corso, poi seguiva la convalescenza.
Tutte cose dimenticate, oggi si va fuori con la febbre, i dottori ti curano per telefono, i pediatri fanno portare i bimbi malati in studio, nessuno viene più a casa almeno che tu non sia molto malato, o a pagamento con medici privati.
Era così bello aspettare il dottore!
La nonna metteva le lenzuola pulite, preparava un bel fazzoletto bianco che serviva al dottore per auscultare i bronchi ed i polmoni con il suo orecchio esperto o con una specie di trombetta di legno. Una sedia era sempre pronta accanto al letto, il dottore si sedeva con calma e chiedeva che sintomi avevamo...tutto molto serenamente.
Dopo la visita un bell'asciugamano pulito, per asciugarsi le mani, lo aspettava in bagno e se lo voleva c'era sempre il caffè pronto.
Scriveva la ricetta con una bellissima calligrafia, dove prescriveva cure e soprattutto il riposo!
Riposare....parola ormai dimenticata, siamo tutti di corsa.
Non esiste più un medico che ti visiti con calma almeno che non si spenda 100 euro, ad andare bene, con una visita privata.
Allora abbiamo imparato a curarsi da soli, con l'esperienza ed anche perché ci fidiamo il giusto di tutte queste visite frettolose.
Sono una sostenitrice dell'omeopatia ed anche naturopatia, ne faccio molto uso e sento che il mio fisico lo gradisce più che della chimica, ma oggi senza l'antibiotico non potevo fare ed ho ceduto.
La febbre non c'è più, ma rimango a letto, forse domani ricomincero'il mio tran tran se sto meglio.
Ma se dicono che da vecchi si ritorna bambini, forse è meglio che approfitti di questa malattia per stare un po' di giorni a fare la malata e forse come da bambina farò la convalescenza...un po' di lettura, un po' di televisione, con voi sul tablet...cose semplici che le mie le amiche della mia età, fanno regolarmente e che io non ho ancora imparato a fare, ma chissà forse..."Ce la posso fare" !
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤