domenica 30 luglio 2017

Ogni stanza, un ricordo...ogni ricordo, una storia !!!

Vi ho parlato della mia casa dell'infanzia la scorsa settimana ( IN QUESTO POST QUI )...ogni stanza ogni angolo di quella casa ha lasciato un ricordo indelebile nella mia mente...il meno bello, ma anche il più dettagliato, è il ricordo del ripostiglio che era accanto alla porta d'ingresso subito a sinistra accanto all'attaccapanni e la cappelliera.
Se ripenso al fumo delle sigarette che il nonno Baldo si fumava tranquillamente in mia presenza....all'umido  che incorporavo tutti i giovedì in cantina con il nonno Oreste...ed a quanto tempo ho trascorso in castigo nel ripostiglio...comincio a spiegarmi anche perché sono sempre stata debole di bronchi ah ah ah
Certo mi portavano anche al mare, ma con il costume di lana sicuramente facevo delle belle sudate..ora capisco tante cose della mia salute...peccato le persone di cui scrivo sono tutte morte , altrimeni dovrei chiedere un risarcimento per i danni subiti ah ah ah
Tornando al ripostiglio, tutte le volte che ne combinavo una, cioè spesso, secondo il punto di vista della mamma, mi metteva nel ripostiglio al buio!
Io non ero certo tonta da stare lì al buio, perciò dopo un po' accendevo la luce e la spengevo appena sentivo i passi della mamma che si avvicinava per controllare che stessi al buio.
Mentre ero nel ripostiglio, passavo in rassegna ogni cosa che era in quel "bugigattolo" senza finestre...mi ricordo sopratutto l'odore delle cartucce del babbo...il puzzo di sugna con cui puliva  i suoi stivali da caccia, e l'odore di cera da scarpe, che emanavano le spazzole con cui il babbo puliva accuratamente tutte le scarpe che possedeva.!
Era una sua passione...prima sgrassare e poi lucidare ogni paio di scarpe ci stava anche un'ora sul terrazzo del giardino a lucidare le scarpe, diceva che se uno aveva le scarpe sporche, per lui perdeva punti...anche quando in ditta cercava del nuovo personale, la prima cosa che faceva era guardare se chi aveva davanti avesse le scarpe pulite!!!
Potrei fare un inventario accuratissimo del ripostiglio...scope, cenci per spolverare, pane secco per fare la pappa al cane...però mancava uno sgabello per mettermi seduta e a volte mi sedevo in terra sulle mattonelle rosse lucidate di cera rossa e poiché mi sporcavo...poi mi sgridavano anche per quello!
...qui non ero in castigo nel ripostiglio, ma a giudicare dalla faccia,
 forse ero in castigo in giardino!!!
Quando sentivo suonare il campanello vicino all'ora di pranzo, tiravo un sospiro di sollievo ...era il babbo che tornava "Ciao Marisa, dove è la bambina?" e la mamma "Indovina dove è?...mi ha fatto arrabbiare!"
Allora lui prima si dirigeva verso la cucina e guardava dietro la porta, perché a volte la mamma mi metteva in castigo dietro la porta di cucina "Ferma e zitta finché non torna il babbo" diceva...ma se ero nel ripostiglio...dovevo averla combinata ancora più grossa!
Il babbo non trovandomi dietro alla porta arrivava spedito nel ripostiglio, dove io avevo nuovamente spento la luce, e con una faccia burbera, ma che gli scappava da ridere, mi faceva l'occhiolino e faceva finta di brontolarmi...ed intanto mi liberava....ed ecco forse perché sono un po' claustrofobica!...bravi sì, proprio bravi il mio babbino e la mia mammina...io i miei bambini non li ho mai messi in castigo, ma quando ero piccola io andava di moda ...anche a scuola chi sbagliava andava dietro la lavagna o prendeva botte sulle mani.
io nella fila centrale, accanto alla maestra
A me non è mai capitato a scuola mi mettevo sempre nel primo banco e forse ero un po' "furbina " perché sono sempre stata la coccolina della maestra...la mia maestra adorata Flora Cavallo Falqui ... dopo la morte della mamma mi prese sotto la sua ala e mi portò con tanto amore verso le medie, dove non trovai mai più una seconda mamma come era stata lei per me negli anni difficili delle elementari, ma come vi racconterò in seguito trovai una Strega...ma si sa come in tutte le favole dove c'è una bambina orfana c'è sempre anche una Strega...vedi Cenerentola, Biancaneve & company...altrimenti come fa una nonna come me a raccontare la storia  ah ah ah
....prima del "tutti vissero felici e contenti"....c'è ancora tanto tempo !!!.

Buona domenica con la vostra nonna Cantastorie Pat <3 <3
.

sabato 29 luglio 2017

GAMBERONI IN SALSA DI AVOCADO E MELONE

Noi adoriamo sia i Gamberoni, l'Avocado ed il Melone....sarebbe stato impossibile che questa ricetta non ci fosse piaciuta.....ma ci è piaciuta veramente tantissimo!!
La volete provare ??
Allora ve la racconto !!!




GAMBERONI IN SALSA DI AVOCADO E MELONE




Ingredienti
Gamberoni qb
Melone
Avocado
Prosecco
olio sale pepe




Lavare ed asciugare i gamberoni , metterli in una padella con poco olio , a fiamma alta far colorire da ambo le parti, poi innaffiare con poco prosecco , salare pepare e far riposare qualche minuto .
Nel frattempo tagliare a cubetti un avocado ed alcune fette di melone.



Frullare metà cubetti con poco prosecco e gli altri cubetti lasciarli per guarnire il piatto.
Mettere la salsa ottenuta dall'avocado, melone e prosecco in un vassoio, porvi i gamberoni con il so sughetto e decorare con i rimanenti cubetti di avocado e melone !!!




Buon appetito dalla vostra nonna Pat

mercoledì 26 luglio 2017

La cugina COSETTA

La cugina preferita della mamma, si chiamava Cosetta...nome azzeccato in pieno, perché era piccolina e magra...e per di più bruttina ...una cosetta di nome e di fatto.
Era comunque molto intelligente e tanto affezionata alla mamma....aveva il problema che non essendo una bellezza, non aveva ancora trovato marito.
Veniva spesso dalla mamma a raccontare i suoi problemi di amore ed io naturalmente assistevo alle loro chiacchierate, provavano a mandarmi via con qualche scusa...ma quando mai una bambina curiosa, dà retta??
Ogni volta aveva un problema di amore, od aveva trovato uno sposato che non glielo aveva detto, o li trovava troppo brutti, perché quelli che piacevano a lei non la volevano...
Gli anni passavano e lei era sempre più preoccupata di non trovar marito.
Aveva un altra cugina che viveva in Australia e che aveva parlato molto bene di lei ad un vedovo italiano, che sarebbe dovuto tornare in Italia in un anno o due.
La Cosetta pregava la mamma di scrivere qualcosa di carino a questo tizio, perché lei era bravissima in matematica, ma non sapeva per niente scrivere; veniva con carta e penna dalla mamma e si faceva dettare lettere prima semplici, poi via via che lui si innamorava di questa meravigliosa ragazza italiana e del suo modo di scrivere, le lettere che la mamma scriveva per lei diventavano sempre più lunghe e più belle.
Il babbo brontolava, non voleva che la mamma si prestasse a questo gioco ...forse era anche geloso, ma la Cosetta faceva così pena e tutti volevano che si sistemasse una volta per tutte, che la mamma continuò ad aiutarla.
Quando IL TIZIO ...venne in Italia e vide la Cosetta che dal vivo era molto più brutta della foto che si era fatta fare dal fotografo un po' di lato, perché si vedessero i capelli unica cosa bella di lei...rimase molto deluso ...ed ancor più deluso quando nel modo di esprimersi non ritrovò più la donna di cui si era innamorato.
Dopo un po' che si frequentarono, il tizio si dileguò e la Cosetta tornò a piangere dalla mamma, davanti ad una tazza di the nel salottino da fumo....e continuò a piangere anche in primavera ..in giardino seduta sotto il nespolo!!!

la mamma...

Io scuotevo la testa a vedere quelle due abbracciate sulla panchina e pensavo che fortuna mi era capitata ad avere una mamma così bella e brava...perché io la cugina Cosetta e tutti i suoi fidanzati immaginari ...era da un po' che gli avrei mandati a fare un giro!!!
Ma forse no...perché anch'io volevo bene a quella...cosetta...l'unica cosa che decisi è che non volevo rimanere zitella ...perché doveva essere troppo brutto non avere un marito accanto andare a letto sola tutta la vita ..e non avere figli....io un fidanzato me lo dovevo trovare presto finchè ero bellina !!!
A 18 anni mi sono sposata a 19 sono diventata mamma, mi ero messa avanti..avevo trovato subito il ragazzo dei miei sogni...andare a letto sola e non avere figli ...non sarebbe piu' stato per me un problema!....Povera Cosetta con tutti i suoi piagnistei, mi aveva fatto capire fin da piccola cosa desideravo piu' di tutto dalla vita !
Oggi bo mantenuto la promessa non vi ho fatto piangere ! Buona domenica dalla vostra nonna Pat cantastorie per amore !♥

martedì 25 luglio 2017

Torta alle pesche, con yogurt e mandorle

Un altro piacevolissimo pomeriggio con le nipotine...
...quanti dolcini abbiamo fatto in questo periodo di "Campo estivo"!
Un giorno mi hanno chiesto "Nonna facciamo un dolce ?"
Ok topine oggi facciamo :
LA TORTA DI PESCHE YOGURT E GRANELLA DI MANDORLE
ingredienti
4 uova
200 g di zucchero
250 g yogurt bianco dolce
250 farina
50 fecola di patate
1 bustina di lievito
3 pesche
granella di mandorle
zucchero a velo (a piacere, noi non lo abbiamo messo)

Montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, quando saranno soffici e spumose unire lo yogurt poi fecola , girare dal basso verso l'alto, quando fecola sarà incorporata, unire poco alla volta farina ed infine il lievito.
...le degustatrici di impasti...

Imburrare ed infarinare uno stampo di 24 cm versare il composto e sistemare a raggiera le pesche tagliate a spicchi mettere in forno granella di mandorle


e porre in forno a 170gradi per 40 minuti
Togliere far intiepidire e conspargere di zucchero a velo, noi avevamo troppa voglia di mangiare la torta che ci siamo dimenticati di mettere lo zucchero a velo ah ah
Buon dessert o merenda con nonna Pat ♥

Un insalatina estiva da fare in 5 minuti..un pò italiana un pò francese !!!

Ispirandomi alle " Ricette del vero amore" il libro da cui ho già estratto 2 ricette che vi ho presentato (  CLICCANDO QUI, LA TARTE TATIN ,  e QUI LE COSCE DI POLLO AL MIELE" ) ho fatto oggi una insalatina , ma di francese ho usato solo il formaggio ROQUEFORT, poi l'ho fatta a modo mio...a noi è piaciuta tantissimo!!

                       INSALATA DI VALERIANA AL ROQUEFORT




Tempo necessario 5 minuti
Ingredienti:
Insalata Valeriana, già pulita
Funghi CHAMPIGNON...già tagliati
Mirtilli rossi freschi una confezione
Una fetta di formaggio ROQUEFORT...simile al nostro gorgonzola...che se gradite potrete usare al posto del suddetto formaggio, basta sia il tipo stagionato,..non morbido
olio, sale, pepe, spruzzo di aceto balsamico.







Dopo aver lavato la valeriana ed i funghi...asciugate bene, porre in una zuppiera, aggiungere parte dei mirtilli freschi, preparare una vinagrette con olio, sale pepe ed aceto balsamico ...poco ...emulsionare bene...aggiungere all'insalata ..poi aggiungere ROQUEFORT a pezzettini...e servire aggiungendo ancora mirtilli.... se avete del pane tostato sarà il massimo!!

Oggi ricettina molto veloce, ma io dopo tutti i mangiari francesi ho bisogno di mangiare semplicemente e soprattutto sano !!!
Fatemi sapere se vi è piaciuta...
baci dalla vostra nonna Pat !

domenica 23 luglio 2017

La casa di quando ero bambina

 Se sogno la casa di quando ero bambina, non vorrei mai svegliarmi, perché mi sembra di essere sempre vissuta lì, anche se gli ultimi 3 anni che ho vissuto a Firenze prima che ci fosse l'alluvione ho abitato in una casa nella stessa strada..ma mai "sentita" come casa mia!

Era molto bella la mia casa, un pianterreno in via del Ghirlandaio ...vicino al Lungarno.
Era molto grande, forse perché ero piccola e mi sembrava enorme!
Due belle finestre con inferriate tonde sul davanti, 3finestre ed una porta finestra che davano sul giardino...
Entrando si vedeva dall'ingresso il "salottino da fumo", con la porta finestra luminosissima che dava sul terrazzo per scendere in giardino...il mio parco giochi in alternativa al letto della mamma!
la mamma alla porta-finestra del "salottino da fumo"
A sinistra c'era la cucina con attrezzature che per l'epoca erano un lusso, avevamo perfino la ghiacciaia ed ogni 2 giorni passava il ghiacciaiolo a portare il ghiaccio per mantenere il cibo...non esistevano i frigoriferi, noi ad avere la ghiacciaia eravamo dei privilegiati, infatti la signora del primo piano, che era una professoressa di musica zitella, veniva molto volentieri a portare la roba in fresco da noi.
Voleva sempre sdebitarsi, dandomi lezioni di piano, io ho provato ad andare in quella casa per imparare il piano, ma era tutta scura, sporca, mi faceva paura stare con lei, e non ho mai voluto sapere di tornarci dopo 2 o 3 volte che ci sono andata.

Accanto alla cucina c'era la stanza dove dormivo io con la donna di servizio che avevamo...vi ricordate la Marisa chiamata Maria, che non voleva che il babbo mi mettesse le scarpe vecchie?
(ve l'ho raccontato IN QUESTO POST QUI )
Mi adorava ed io che non ho mai dormito volentieri da sola, dopo che tutti erano andati a letto...infilavo nel suo e lei poverina mi faceva posto per farmi contenta.

io nel mio angolo preferito del giardino
Accanto c'era la camera dei miei genitori, che aveva quella bella finestra con le inferriate tonde...nei pomeriggi caldi se la mamma era a letto, mi facevo mettere dalla Maria sulla finestra, sedevo nel tondo dell'inferriata e salutavo o parlavo con i passanti della zona che mi conoscevano... già iniziavo a fare pubbliche relazioni ah ah ah!!!

Alla destra del salottino da fumo, dove c'erano un divano e 2 poltrone marroni, tutte bordate di beige ed un tavolino di vetro con le zampe beige, c'era "LA SALA DA PRANZO".... la stanza dove si pranzava se c'erano ospiti, perché di solito si mangiava sempre in cucina che era molto grande..(sarà per questo che io amo le cucine grandi).
La sala da pranzo per me era affascinante...un bellissimo tavolo ovale di mogano lucido, 2 mobili dello stesso stile che contenevano i serviti della mamma ed il mio preferito...un mobile bar con tutte le bottiglie ed i bicchieri protetti da uno sportello, composto da tanti piccolissimi specchietti messi a mosaico, che ogni tanto io mi divertivo a staccare, nascondendoli per non farmi brontolare....e meraviglia delle meraviglie...sopra il mobile bar...IL GRAMMOFONO!...con tanti dischi 78 giri di opere o canzoni edite dalla "Voce del padrone"...famosa casa discografica dell'epoca!

Da la sala da pranzo attraverso un piccolo corridoio, si andava nella "STANZA IN FONDO"...una stanza che ogni bambina curiosa come me avrebbe adorato!
C'erano 2 armadi pieni di abiti con cui io giocavo "alle signore"....una macchina da cucire, un tavolo grande dove si stirava, pieno di appretti, smacchiatori, e ferri da stiro uno più pesante per la roba pesante, uno più leggero per i capi delicati.
La "stanza in fondo" aveva un uscita di servizio, che rimaneva sempre sprangata con un chiavistello, per me troppo pesante da spostare, ma che guardavo spesso architettando di uscire di soppiatto....ma non mi fu mai possibile, prima perché ero troppo piccola, poi perché per sicurezza venne parata con un armadio.

Quella casa non era di nostra proprietà e dovemmo lasciarla perché fu trasformata in negozi ed uffici, per il babbo fu un grande dispiacere perché lì dentro c'erano tutti i ricordi più cari...la Beppina invece disse che era meglio, perché l'altra era più piccola e c'era meno da pulire...anche se puliva sempre l' Olimpia!
Io ero una ragazzina, e quando la lasciammo pensai che la nuova era più comoda per andare a giocare al circolo dove mi ritrovavo con le amiche...ma sicuramente mi creavo un alibi per non soffrire, perché anche se ci passo adesso, ed al posto delle belle finestre con le inferriate tonde ci sono 2 negozi, vorrei poter entrare e vedere se dietro a quei negozi...ci sono dei pezzettini di cuore...che io senza volerlo mai ammettere, ho lasciato lì.!!
Buona domenica amiche belle questo è il quindicesimo racconto ..e sono molto emozionata ...ho tante cose da raccontarvi...belle e meno belle ...spero di avervi sempre accanto !! Vostra Pat <3

venerdì 21 luglio 2017

TIRAMISÙ AL LIMONE E LIMONCELLO

Difficilmente faccio ricette di dolci, ma almeno per i compleanni il dolce lo voglio fare io...sempre per abbinare la cucina con l'amore per chi si cucina!
Oggi vi posto la ricetta del secondo dolce fatto per il compleanno di mia figlia.

TIRAMISÙ AL LIMONE E LIMONCELLO

250g di mascarpone
200g panna da montare
5 cucchiai di zucchero
2 uova
1 limone grosso non trattato o 2 piccoli
bicchierino di Limoncello
Pavesini


Separare i tuorli dagli albumi, montare gli  albuni a neve ben ferma  
mettendo anche un pizzichino di sale .

Sbattere i tuorli con 4 cucchiai di zucchero con le fruste elettriche finché il composto risulti bello spumoso! Aggiungere alla crema il mascarpone a cucchiaiate messo delicatamente, unire una spruzzata di limone e un pò di limoncello.
In una scodella preparare limone, limoncello ed  allungare con un po' di acqua se ci sono bambini.
Montare la panna, aggiungerla al composto di mascarpone.
Dopo aver mescolato tutto delicatamente con cucchiaio di legno, preparare un contenitore, mettere un po' di crema fatta ed iniziare ad assemblare il tiramisù alla maniera tradizionale ...pavesini bagnati nel liquido preparato, fare una strato di crema ed uno di pavesini .
Terminare con uno strato di crema, un' abbondante grattugiata di scorza di limone e decorare con qualche fettina di limone .
Mettere in frigo per circa mezz'ora  o anche più a vostro piacimento .


Due dolci in un giorno per me è una novità, ma hanno in pratica gli stessi ingredienti così che farli insieme è risultato semplicissimo .


Ancora ...buon dessert ...con la vostra nonna Pat !
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