domenica 16 novembre 2014

Prima comunione!

La scorsa settimana vi ho raccontato un episodio di quando avevo 18 anni e nonostante vi siate commosse per come abbiamo vissuto l'alluvione del '66, avete visto che alla fine ...come nelle favole  tutto è finito bene anzi ..è stato un nuovo inizio che ha dato a me ed al babbo la possibilità di lasciarsi alle spalle gli anni difficili che avevamo vissuto...Prato è stato per noi l'America ...ci ha accolto e fatto risorgere...e grazie alla famiglia di Bruno e la generosità dei pratesi ...sono finalmente iniziati anni normali come ogni famiglia dovrebbe avere!

 Se volete che continui a raccontare gli anni vissuti a Firenze, mi spiace dovrò ancora raccontare cose che non vi faranno stare allegre....ma sapendo già il finale,spero che sarete più serene e che mi vogliate ancora accompagnare in questo cammino...
Mi sono anche chiesta se il babbo avrebbe voluto che raccontassi tante cose personali della nostra vita ....ed ho pensato di sì..

Lui si definiva un combattente, diceva che aveva avuto una vita difficile, ma era molto orgoglioso di averla sempre "presa per i capelli"...era orgoglioso di come con tanti sacrifici era riuscito a risorgere e di come anche io avevo seguito il suo esempio....perciò, siamo in ballo.. balliamo ed andiamo avanti !!!
Per riprendere il discorso dobbiamo fare un salto indietro e tornare al periodo in cui io avevo 10 anni.
Il 18 marzo avevo fatto il primo compleanno senza Lei, ma il babbo e le zie avevano fatto di tutto per farmi contenta, mi avevano fatto dei bei regali anche se il mese dopo avrei fatto la Prima comunione ed avremmo fatto una festicciola.



foto "alluvionata" del mio pranzo di Comunione 
Durante il periodo precedente alla comunione vedevo che il babbo era molto in crisi  non solo moralmente e fisicamente, ma anche se non mi diceva niente vedevo che andava meno al guantificio, passava tanti pomeriggi a casa a letto, parlava poco, aveva spesso la barba lunga e gli occhi spenti od arrosssati. Se chiedevo qualcosa e se provavo a consolarlo con il mio affetto, cercava di sembrare sereno, ma io che ero una bimba molto sensibile e sveglia mi ero accorta che stava per arrivare un altro dolore per lui ed anche per me.
Intanto mi preparavo a questo bellissimo giorno, le zie mi portarono dalla sarta e mi chiesero come volevo il vestito...io lo volevo bello come quello delle spose e con la corona in testa come quello delle principesse.

L'abito che la sarta mi cucì, per me era un sogno e guardandolo cercai di trarre da lui tutta la gioia che meritavo quel giorno...me lo regalarono gli zii ed il ricevimento me lo regalarono le nonne...il perché quelle spese non le fece il babbo non me lo chiesi subito, ma lo capii dopo pochi mesi.
Il giorno della comunione mi sentivo veramente bellina... anche se mi avevano tagliata la frangia storta ah ah ah!


COMPLIMENTI AL FOTOGRAFO!!!...la protagonista della giornata è venuta molto bene!!!




Non avevo molto chiaro il concetto religioso e la sua importanza, mi sentivo solo molto emozionata ed orgogliosa per quel bell'abito, la borsina ed i guantini di pizzo.
Eravamo tante bambine e tanti maschietti, mi guardai intorno e feci subito un peccato...anche se mi ero confessata il giorno prima, peccai di superbia e vanità, perché pensai che il mio fosse veramente l'abito più bello.
Quando lo dissi alla nonna Olimpia, che era l'unica che in casa nostra si intendeva di "cose di chiesa" fu lei a dirmi che avevo fatto peccato a pensarlo e dirlo....
La comunione l'avevo già ricevuta, mi consolai dicendo "Va bene lo stesso nonna, tanto domenica mi riconfesso"....si vede che non avevo avuto buoni insegnanti di catechismo in famiglia!

Quello in quel periodo fu il giorno più bello che ho vissuto, poi nei mesi successivi, il guantificio Patrick, il mio adorato luogo di lavoro familiare chiuse, ed anche molto male...non ho mai saputo bene il perché, ma per la serie "le disgazie non vengono mai sole", il babbo da quella bella vita di cene, casinò, automobili, vacanze al mare, viaggi con la mamma, si ritrovò a dover ricominciare una vita tutta diversa...ed io con lui!

Dai 10 ai 18 anni la nostra vita fu tutto un susseguirsi di problemi economici, problemi di convivenza ....problemi su problemi ...che furono spazzati via  solo dalla furia dell'acqua dell' l'Arno !

 Oggi il racconto è iniziato allegro e finisce triste, ma non vi preoccupate sono stati anni molto duri che hanno lasciato tante cicatrici ....ma questo viaggio insieme a voi anche se a volte è stato difficile scriverlo, mi ha fatto apprezzare tante delle cose che  ho vissuto ed adesso mi sento più leggera forse sono ...quasi perfettamente guarita  !!!....
Perciò vi aspetto per raccontarvi la prossima puntata!

Buona domenica ed un grande abbraccio dalla vostra nonna Pat !!.

sabato 15 novembre 2014

TACCHINO ALLA CREMA DI ZUCCA

Cucino molto volentieri il tacchino , perchè carne bianca e più leggera di altre, ma con il tacchino bisogna stare attenti alla cottura , perchè può indurirsi facilmente!
Ho fatto un ottimo tacchino arrotolato ed in forno ,ma non volendo accompagnarlo con le solite patate, dopo averlo cotto gli ho fatto un contorno e crema di zucca ...
Ve lo consiglio ...era MONDIALE !!!!!
 
 
 
TACCHINO ALLA CREMA DI ZUCCA 
 
 


Ingredienti
Petto di tacchino arrotolato si può far preparare anche in macelleria
Zucca
latte
maizena (o poca farina)
aglio o scalogno
prezzemolo olio
sale e pepe




In una pirofila mettere olio poca acqua più il rotolo di tacchino che avrete fatto semplicemente salando e pepando e poi arrotolato e legato!.
Coprire con carta forno e mettere in forno a 180 gradi per circa 40 minuti dipende dal peso del rotolo.
Ogni tanto controllare se è troppo asciutto , mettere ancora acqua calda o brodo vegetale ...a cottura quasi finita se il tacchino non ha preso colore alzare a 220gradi  togliere carta forno far colorire leggermente poi aggiungre 4 cucchiai di latte che con il sughetto del tacchino formerà una leggera cremina e in altri 5 minuti sarà perfetto.
Così sarebbe già ottimo , ma io volevo un sapore diverso ......ed allora....
Tagliare a fettine la zucca far cuocere in olio con aglio o scalogno a piacere, aggiungere poca acqua per aiutare la cottura alla fine aggiungere prezzemolo fresco .




 In un contenitore alto mettere qualche cucchiaiata di zucca con 1 bicchiere di latte un cucchiaino di farina o mezzo di maizena , piu prezzemolo e poco sale , poi con il mixer frullare tutto .
Far amalgamare riscaldando la crema che si è formata in un tegamino a parte , poi tagliare a fette il tacchino aggiungere la crema di zucca e servirlo con il contorno della zucca a pezzetti  e la cremina deliziosa che abbiamo appena fatta !!!


Buon appetito dalla vostra nonna Pat

 
 

venerdì 14 novembre 2014

SPAGHETTI AI CALAMARI....autunnali !!

I Calamari, tra i piatti di pesce sono  uno dei miei preferiti ...li cucino in tanti modi ...oggi però non ho seguito ricette di alcuno ...ho aperto il frigo ed ho pensato di fare una versione autunnale di pasta e calamari.
Non avevo pomodori freschi ...ma non mi faccio mai mancare i pomodorini secchi ...che io adoro.
Questi erano con olio  ed olive nere...sembravano mi chiamassero ..volevano stare con i calamari ed io gli ho accontentati.. .!!!





 
SPAGHETTI AI CALAMARI ..
autunnali perchè con pomodorini secchi .




Ingredienti
4 calamari piccoli..con i loro ciuffetti
10 pomodorini secchi sott'olio con olive nere
scorza di limone
prezzemolo
aglio o scalogno
sale pepe olio







Lavare i calamari e farli ad anelli, tagliare a pezzetti anche i ciuffetti.
In una padella far scaldare un pò di olio con aglio o scalogno a fettine, aggiungere gli anelli di calamari, far insaporire salare pepare e non cuocere più di 3 minuti.






Le cuoche esperte sanno che i calamari non devono essere cotti più di 3 minuti ...altrimenti si devono cuocere mezz'ora ..perchè dopo 3 minuti induriscono.


A fuoco spento aggiungere i pomodori prezzemolo scorza di limone ed olive tutto tritato a coltello ....togliere gli spaghetti al dente riaccendere il gas ...aggiungere pochissima acqua della pasta e saltare gli spaghetti in questo .....meraviglioso sughino !!
 Filo olio...se piace un pò di peperocino e via pronto in tavola !!


Buon appetito dalla votra nonna Pat !!!




mercoledì 12 novembre 2014

SPEZZATINO di VITELLA E CHAMPIGNON

Insieme allo sformato di cavolfiore  la nonna Beppina spesso faceva lo spezzatino di "Vitella"
Ora che si mangia molto meno , io lo spezzatino l'ho fatto il giorno dopo ed allora anzichè fare solo spezzatino l'ho abbinato a funghi Champignon....sarebbe buono anche con Funghi porcini ...ma adesso la vitella è diventata la cane più cara , se si usano funghi  Porcini ....questo non è più un piatto da ...tutti i giorni ah ah




SPEZZATINO DI VITELLA CON CHAMPIGNON


Ingredienti
x 4 persone
600 g vitella a pezzi piccoli
8/10 funghi champignon
poca farina
poca passata pomodoro
poco vino bianco
olio sale pepe
aglio o scalogno a piacere



In un tegame mettere olio aglio o scalogno , far scaldar  mettere subito la vitella leggermente infarinata.
Far rosolare bene spruzzare con vinobianco, far sfumare poi aggiungere i funghi puliti , tagliati a fettine , insaporire ed aggiungere mezzo bicchiere acqua calda con mezzo cucchiaio di passata di pomodoro sciolta. Mettere nel tegame aggiustare di sale e pepe , rigirare il tutto e coprire facendo cuocere a fuoco basso circa 15 minuti, controllando spesso .
Appena la vitella è cotta far ritirare leggermente il sughetto che sarà diventato denso e cremoso.
Servire caldo ...con fette di pane toscano per fare la scarpetta ah ah


Buon appetito dalla vostra nonna Pat








martedì 11 novembre 2014

SFORMATO DI CAVOLFIORE

In questo periodo dell'anno amo molto cucinare il cavolfiore e nonostante mi piaccia molto in purezza ...lessato e con olio nuovo , oggi lo voglio fare a sformato , come faceva la nonna Beppina in occasioni speciali..
Quando la nonna faceva questo sformatao necessitava dell'intera mattinata ...io l'ho fatto in poco tempo, circa mezz'ora a parte il tempo di cottura in forno




SFORMATO DI CAVOLFIORE


Ingredienti
Un cavolfiore medio
farina latte burro per fare besciamella
noce moscata
sale pepe
parmigiano
noce brro e pangrattato per tortiera





In acqua calda salata far lessare il cavolfiore a ciuffetti , dopo averlo lavato e tolto le foglie .
Appena è cotto scolare e mettere in una zuppiera , con una forchetta schiacciarlo il più possibile aggiungere la noce moscata, la besciamella, il parmigiano l'uovo, aggiustare con sale e pepe.
Intanto imburrare e spolverare di pangrattato una tortiera , io ho usato una tortiera in vetro da forno con foro centrale.




 
 



 
 
 
 

 
Mettere la tortiera con dentro il composto di cavolfiore in una teglia da forno più grande con dentro acqua calda e far cuocere in forno a bagno maria , forno già caldo  a 180g x 45 minuti , dopo questo tempo aprire il forno e con uno stuzzicadenti testare se il cavolfiore è cotto. Se dopo averlo infilato nello sformato esce asciutto vuol dire che è cotto altrimenti rimettere in  forno per un po' . 
 
 
 
 
 
 
Per la cottura a bagnomaria  la tortiera deve essere dentro l'acqua a metà .
 
 
 
 
Questa volta lo sformato ve lo presento semplice, ma sarebbe buono presentato con uno spezzatino di vitellina da mettere al'interno del foro servendo in una salsiera il sughetto dello spezzatino con cui irrorare anche il cavolfiore.
 
Buon appetito dalla vostra nona Pat !!! 
 
 
 
 
 
 


venerdì 7 novembre 2014

Penne alla PALAMITA e TONNO alla griglia

Dopo avervi parlato IN QUESTO POST (cliccando qui) della "Pescheria da Masco" di RioTorto, ecco oggi una doppia ricetta, di come ho cucinato l'ottimo pesce di Licia!

PASTA CON LA PALAMITA E TONNO ALLA GRIGLIA



La pasta con la palamita è uno dei miei primi di pesce preferiti, l'ho mangiata spesso nei ristoranti della zona, ma con l'aiuto di Licia, che mi ha detto di farla più semplice possibile, perché l'importante è la freschezza di questa specie della famiglia dei tonni è venuta buonissima.

 PASTA CON LA PALAMITA
 
3 fette di Palamita spellate
2 o 3  pomodori maturi io uso piccadilly o San Marzano
Uno spicchio di aglio
olio, sale, pepe, peperoncino, prezzemolo
(io non metto vino bianco per non coprire il sapore di pesce fresco, chi lo vuole può usarlo prima di aggiungere i pomodori)

Far insaporire la Palamita dopo averla tagliata in piccoli pezzi, insieme ad uno spicchio di aglio tritato ed olio evo.


Appena insaporita, aggiungere pomodori a piccoli pezzi, sale, pepe, far cuocere pochi minuti ed alla fine aggiungere peperoncino e prezzemolo tritato..cuocere la pasta al dente far insaporire e servire subito...con un filo di olio crudo.


Lo stesso giorno
TONNO ALLA GRIGLIA
 
1 fetta a testa di tonno fresco, fatta marinare mezz'ora in olio sale pepe e limone.

 
Scaldare la griglia ..appena è calda appoggiare le fette di tonno pochi attimi il tempo di grigliare, girare ancora pochi attimi, servire con filo di olio crudo.

 
Ricette estremamente semplici, ma buonissime....a proposito, non vi posto la ricetta della "Pasta con acciughe"...la faccio esattamente alla maniera della Palamita !

Buon appetito con nonna Pat

PALAMITA IN FORNO

La Palamita come vi ho già detto in un altro post, appartiene alla famiglia dei tonni.E' un pesce , semplice , ma molto saporito adattissimo per fare la pasta come vi ho spiegato nel Post " Penne alla palamita"

Oggi ne ho comprata una piccola e l'ho fatta in forno con le patate.
Veramente molto buona , ma va cotta poco ...proprio come si fa con il tonno altrimenti indurisce.





PALAMITA AL FORNO


( Qui vi riporto anche le foto della Penne alla Palamita )




Fare pulire il pesce in pecheria e in 20 minuti lo porterete in tavola!!
Nella teglia del forno , mettere un pò di olio ed fare un letto di patate a fette appoggiarvi la palamita condita all'interno con olio sale pepe e rosmarino aglio se gradite , salare anche esternamente , poi aggiungre anche pomodorini tagliati a pezzi e rametti di rosmarino...tutto qui
In forno a 180 gradi  quando saranno cotte le patate è cotto anche La Palamita ..circa 15 minuti !! Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!






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