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venerdì 5 ottobre 2018

LA BELLEZZA DI ESSERE NONNI

Il senso materno non si sviluppa in ciascuno di noi nei soliti tempi, c'è chi come me lo ha fin da piccola e chi si accorge di averlo solo al momento che diventa mamma.
Io che ho sempre sognato di diventare mamma , non avrei mai creduto che diventare nonna fosse ancora più emozionante.
Quanto sono importanti i nonni , oggi se ne parla tanto, ma quanto sono importanti i nipoti per i nonni solo noi nonni lo possiamo capire.


Non so voi , ma io conservo non solo i bellissimi disegni che hanno fatto le nipotine, ma perfino foglini dove c'è qualcosa che hanno fatto per noi, un cuoricino, un saluto, pezzettini preziosi per me della loro infanzia !!

Sono diventata nonna a 46 anni, un momento della vita che sei in corsa, pieno di impegni, di progetti un momento in cui ancora non pensi a diventare nonna,ma appena l'ho saputo dentro il mio cuore è stato come diventare nuovamente mamma
La mia esperienza di nonna è stata completamente diversa, con le mie nipoti grandi sono stata una nonna giovane , ma poco presente; per il lavoro del  padre sono vissute  sempre lontano.
Con le piccole sono stata una nonna non più giovane sempre presente lavorando insieme a mia figlia , ma l'amore , la gioia, la soddisfazione, la trepidazione...è sempre stata la stessa per ciascuna di loro 5.
Certo, mi è mancato tantissimo il non vedere crescere le nipoti grandi, mi hanno riempito di enorme gioia i loro ritorni e lacerato le loro partenze ed i mesi che ci separavano.
Con le piccole a volte quando vanno a casa, ci scappa anche di dimenticarsi il bacino, tanto domani so che ci rivredemo, anche se io amo sempre dare il bacino per salutare i miei figli e nipoti, perché mi sembra buona ed affettuosa  abitudine e perché ne ho bisogno!

I nipoti lo sentono il bene che un nonno può volere, lo sentono sia che ci sia un oceano o molti chilometri di distanza, sia che ti vedano tutti i giorni e tu sia per loro una abitudine.
Forse sono gli unici che conoscono veramente come siamo, con loro non abbiamo più la necessità di essere severi , come facevamo con i nostri figli, con loro si gioca, si parla, si ride, si fanno cose che i loro genitori non vorrebbero e se ci scoprono ci brontolano , ma non ci importa.
Ai nonni si raccontano i piccoli e grandi segreti, sappiamo che non ci tradiranno mai ed i nonni per la prima volta nella vita con i nipoti, riescono a tirar fuori la vera identità. ..quella che nessun altro conosce , perché è fatta solo d'amore, senza doveri, diritti e malizie....solo vero puro sincero amore.
Potrei scrivere un libro su tutto quello che ho provato e provo grazie alle mie 5 stelle, ma preferisco fermarmi qui, la tastiera del tablet, potrebbe rompersi con queste lacrime che ogni tanto cadono sopra ah ah
Concludo solo ringraziandole ad una ad una.
Grazie Annina, perché mi scrivi "Nonnina che grazia sapere che ci sei!"
Grazie Marta ,che ogni tanto prendi il treno e mi porti i tuoi meravigliosi abbracci!
Grazie Francy, che nei tuoi messaggi mi dici che ti manco tanto!
Grazie Bianca, che con la tua sensibilità mi commuovi!
Grazie Maria , che mi dici" Però sei un po' vecchina eh " poi mi salti al collo e ti metti a ridere.
Sono contenta di avere questa età. ..per aver goduto fino ad oggi di voi 5 che vicine o lontane, mi avete dato la grande gioia di essere la vostra nonna.❤❤❤❤❤

La parola ora va alle nonne ed ad ogni amica che pur non essendolo voglia lasciare un commento !!
Dite la vostra che ho detto la mia !!!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!

lunedì 4 dicembre 2017

Paura di invecchiare? No grazie

Quando ero piccola e le nonne mi facevano vedere le loro foto da giovani rimanevo allibita!
Come avevano fatto a diventare così?
Nel mio già inguaribile ottimismo, mi dicevo che a me non sarebbe mai capitato, non capivo che tutti si invecchia, pensavo che fossero invecchiate perché erano antiche, ma noi nuova generazione saremmo rimasti più giovani.
In parte è stato così, oggi non dimostriamo più la vera età anche se ci curiamo poco siamo tutti più giovani in confronto ai nostri nonni, ma alcuni pur di dimostrare meno anni spesso esagerano.
Io non ho mai avuto paura di invecchiare, ho sempre pensato che ogni periodo della vita ha le proprie gioie ed anche se avanzano rughe ed acciacchi, amo la mia età.

Spesso vengono a negozio persone che stento a riconoscere da come sono trasformate da chirurgia plastica o punture di botulino.
Anche tra le giovani ci sono alcune che a 40 anni hanno già fatto vari interventi, che hanno sempre la stessa espressione, hanno bocche che sembrano canotti e nasi tutti uguali alla francese.
A me piacciono le donne ed anche gli uomini, che hanno scritto tra le pieghe delle loro rughe le loro emozioni, felicità ed affanni, mi trovo molto in imbarazzo a parlare con queste faccie inespressive, mi fanno tanta tenerezza, perché penso che hanno lasciato sul lettino del chirurgo la loro personalità e non possono più tornare a riprendersela.
Forse io sono avvantaggiata dal non essere mai stata una bellissima, da giovane era bella il giusto, forse ero "un tipo", allegra, non ho mai avuto lineamente perfetti, mio marito mi dice che si è innamorato del mio sguardo ah ah ah per quello non si può andare a rifarselo dal chirurgo...tutto il resto era nella norma !


Chi è stata bellissima, poverina ha molti più problemi, gli altri si ricordano solo di come era bella ed allora incombe la paura di invecchiare. Pensate come sarebbe stata oggi Marylin Monroe...lei è rimasta un mito, giovane per sempre! Ma non mi sembra un buon sistema per combattere la vecchiaia ah ah ah

Fortunatamente per me e sfortunatamente per chi mi sta vicino, io sono sempre molto ottimista, anche nei momenti difficili mi convinco che passeranno ed il meglio verrà.
Per la vecchiaia il discorso anche essendo ottimisti è un po'diverso, verrà sicuramente, allora io mi convinco che oggi mi devo piacere con tutti i miei difetti perché se ci sarò ancora tra 10 o 20 anni vorrei essere quella di adesso!
Il bello di essere arrivata a questa età è che ho avuto la gioia di conoscere le mie nipotine...e vorrei conoscere anche i loro figli.
Non ho paura di invecchiare, ho solo paura di perdere il mio ottimismo ad oltranza, quello che forse quando arriverà il mio momento, se me ne accorgo mi farà dire:
"ASPETTATE UN ATTIMO, MI SEMBRA DI SENTIRMI MEGLIO...TORNATE FRA UN PO'" ah ah ah......magari si potesse !

E voi avete paura di invecchiare?
Dite la vostra che ho detto la mia!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat!

mercoledì 19 luglio 2017

Non vi ho mai presentato la mia adorata Oli

Non vi ho mai parlato di una presenza che è stata molta importante nella nostra famiglia e che per 14 anni ci ha dato tanto amore ed anche un po' di confusione, ma sempre con tanta allegria, la nostra dalmata Oli.



Quando abbiamo deciso di prendere un cane in famiglia, lo abbiamo fatto senza pensare troppo a che razza di cane fosse più congeniale alla nostra vita, al nostro carattere, ma abbiamo pensato solo che ci piaceva prendere un dalmata.
Qui Oli è con il nostro gattino che lei aveva adottato come figlio, arrivando perfino ad far finta di allattarlo ...erano 2 animalini amorosi  ed inseparabili. Quando è cresciuto e non voleva più essere tenuto appiccicato ..lei  si arrabbiava come fa una mamma !

Doveva essere una sorpresa per i ragazzi e siamo andati a sceglierlo solo noi 2
Erano tanti nella cucciolata ma tutti un po'impauriti, meno una lei ....ci è venuta incontro come se non aspettasse altro che noi.
Me ne sono innamorata subito ed è stato difficile aspettare la mattina di Natale,l'avrei portata via immediatamente!
Mentre aprivamo i regali di Natale è suonato il campanello e da dentro una bellissima cappelliera è spuntato quel musino amoroso che ha conquistato tutti.
Era da quando ero piccola che non avevo più avuto cani e per i ragazzi questo era il primo.
Un amica molto amante dei cani, mi disse che avevo sbagliato.
 Il dalmata  non aveva un carattere facile per chi non aveva dimestichezza con i cani e se non veniva ben educato poteva essere molto difficile da tenere.
Aveva ragione sono stati 14 anni bellissimi, ma intensi, per una famiglia poco a casa come eravamo noi.
Erika ha voluto chiamarla Olimpia, nome di mia nonna che avrebbe voluto per sé.
Io mi trovavo in imbarazzo con il babbo che non avrebbe gradito il nome della madre al nostro cane ah ah così la chiamavamo Oli.
Era affettuosissima  voleva stare sempre e solo con noi la sua più grande felicita era vederci tornare dal lavoro....faceva pipi ovunque dalla gioia ci buttava in terra e ci rotolavamo con lei sul pavimento in una casa che ci eravamo abituati a sgomberare ogni volta che uscivamo, tappeti arrotolati  cuscini del divano alzati, perché se non la portavamo con noi , mordeva cuscini e tappeti per farci capire che era arrabbiata.
Se la portavo a negozio, non stava ferma un minuto , saliva e scendeva continuamente le scale, dalla gioia di essere con noi!Se la tenevamo al guinzaglio in negozio piangeva ed abbaiava, se la portavamo a spasso ...ci tirava come se fossimo su una moto slitta ah ah Era un fenomeno, appena ci sedevamo  sul divano ,faceva di tutto per venirci in collo il suo sogno segreto penso fosse quello di essere un barboncino per stare fissa in collo ed in una borsa.


 Ho ancora segni sulle porte di casa dei suoi unghielli che grattavano alla porta anche se andavamo in bagno lei voleva essere con noi !!
E' morta in pochi minuti , per un problema fulmineo allo stomaco che colpisce spesso i dalmata.....
Ho pianto tutte le mie lacrime come sto facendo adesso nel parlare di lei .
Appena è successo , ho chiamato piangendo la solita amica che dispiaciuta mi ha confessato di essere sempre stata stupita, perche' non avrebbe mai creduto che avremmo resistito 14 anni con un cane così caotico!
Lei non era un cane per noi , come tutti coloro che amano i loro cuccioli lei era diventata ...la nostra caotica compagna di vita...che ci ha dato più amore di quello che siamo riusciti a dare noi a lei , non potendo stare con lei il tempo che ci avrebbe voluto tutti per sè !!!

Chi ha o ha avuto un cane lo può capire !

Dite la vostra che ho detto la mia !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤



domenica 25 settembre 2016

Eterni giovani

In questi giorni mi è capitato spesso di imbattermi in trasmissioni televisive o su post on- line che parlano della mia generazione, poiché l'argomento mi interessa mi ci sono soffermata a riflettere.
La generazione di noi degli anni 60 ormai è risaputo che è stata la più fortunata del secolo scorso e sembra che continui ad esserlo anche in questo iniziato, da 16 anni.
Una generazione che ha stravolto, musica, moda, rapporti con genitori ed anche con i figli e che continua ad essere molto presente nella vita decisionale del nostro paese ed anche all'estero, vedi il referendum in Inghilterra.
Una generazione che ha conquistato una libertà sconosciuta prima di noi, che continua a sentirsi libera , finché la salute e la posizione economica lo consente, esercitando potere decisionale in molti campi.
Il giovanilismo di noi ragazzi anni 60 è ormai protagonista in tutti i settori ed è tenuto d'occhio da chi si occupa di stile di vita e di pubblicità.
I nostri genitori, non seguivano diete, noi si
Loro non facevano sport, noi si
Non viaggiavano quasi mai , noi si
Noi si divertivano, perché si consideravano ormai vecchi, noi si
Per i nipoti erano un riferimento sicuro, ma solo tra le pareti domestiche, noi invece siamo pronti a montare in macchina e portare i nipoti in viaggio,a viziarli magari togliendo loro le soddisfazioni che fanno piacere anche a noi.
Leggevano molto, ma non sapevano che noi avremmo scambiato i nostri telefonini e tablet con i nostri nipoti, che non avremmo più scritto dolci bigliettini, ma spedito messaggi con whatsup e via mail, che saremmo andati in palestra insieme a loro, in corsi diversi, ma insieme.
Che se la taglia ancora lo consente ci scambiamo gli abiti con i nostri figli ed anche con nipoti grandi, che guardano con orgogli i cimeli dei nostri armadi e sono felici se li possono avere, non come noi che la roba dei nonni ci sembrava tutta da buttare.
Tutte cose che fanno un piacere immenso a noi, che non rappresentiamo fino a tarda età la figura dell'anziano che eravamo abituati ad avere in casa da bambini, ma che un po'inquietano le nuove generazioni che si trovano davanti 'eterni ragazzi 'che dopo non aver ascoltato i propri genitori, non ascoltano neppure i figli, padroni ad oltranza della propria libertà e sicuri di costituire per le nuove generazioni, la figura più di un fratello maggiore che di un saggio genitore.



Questo fenomeno di una generazione di eterni adolescenti, che indossano perennemente jeans, giubbottini di pelle o golfino sulle spalle tipo "Sapore di sale, che guardano i giovani con i jeans strappati con condiscendenza, ricordando che quella moda l'hanno inventata loro è un fenomeno che fa girare molto l'economia, perché tutti i messaggi pubblicitari che passano in tv, sono più rivolti a noi che ai giovani.
Ci piace questo mondo che ci siamo conquistati , ma piacerà anche ai nostri figli?
Saranno contenti di trovarsi questi "Eterni giovani" intorno, ne sono orgogliosi?
Io credo proprio di sì!
Finché è possibile poter avere genitori che aiutano fisicamente ed anche economicamente,genitori che non devono dipendere fino a tarda età dai figli credo sia una grande risorsa e soddisfazione!
Mio padre diceva"Quando un genitore può aiutare un figlio, sono in 2 a godere, quando invece è un figlio che deve aiutare il genitore sono in 2 a patire,"
Allora auguriamoci di farli patire poco questi figli e di rimanere a lungo....eterni giovani!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

domenica 23 agosto 2015

Vacanze lampo agosto 2015

Sono andata e tornata ...5 giorni di vacanze !!
Saranno  troppe? Mi abituerò male ?...


Sono state veramente poche e per la prima volta  in tanti anni che facciamo vacanze mordi e fuggi in agosto, non mi sembra di essere neppure partita , non mi sento riposata, non mi sembra di aver staccato, perchè non mi è piaciuto la scelta che abbiamo fatto !
Vi ricorderete che il nostro "Buen Ritiro " , cioè il luogo del nostro relax , è la Camargue,ve ne ho parlato in vari post l'anno scorso.
Pensavamo che fosse anche giusto cambiare ...siamo rimasti delusi!





Quest'anno abbiamo voluto accorciare le distanze e per poter essere in Francia ,ma più vicini abbiamo scelto Nizza...ed abbiamo sbagliato !!


Prima di tutto ci sono tutti italiani e non si stacca , perchè ovunque senti parlare italiano non riesci neppure a leggere una pagina di un libro in pace perchè ti distrai !!
E' una Città , con la lettera maiuscola, pienissima di gente, turistica cosa che a me non piace affatto !!
Per fare il bagno saprete sicuramente che non esistono spiagge fino a Cannes....solo sassi il mare non è poi così bello come me lo ricordavo !!




Credo che fosse rimasto in noi un pò il mito degli anni 60...la Costa Azzurra , un angolo di sogno, riempito oggi da ex ragazzi anni 60 ...invecchiati e tanti cinesi e russi .


Siamo rimasti solo perchè eravamo con amici ,altrimenti saremmo ripartiti il secondo giorno.
Non molti saranno d'accordo con me nel definire questa città "Un grande Carrozzone",ognuno ha le proprie idee e credo che agosto non sia il periodo migliore per visitarla o per farci le vacanze....forse 3 giorni a  ottobre !
Comunque qualche foto la posto ...perché andare in vacanza , fare foto e non postarle , non è da una nonna blogger...non si può !

Molto bella la piazza dalle cento fontane, dove si trovano tantissimi bambini in costume da bagno che aspettano il momento in cui  verranno accesi prima getti di vapore e poi getti di acqua , che servirà a farli divertire tantissimo.

Poi vi posterò anche altre foto della citta vecchia, il mercato dei fiori ed i piatti che abbiamo scelto per cena.....
Alla prossima puntata
Un  abbraccio dalla vostra nonna Pat❤


domenica 2 agosto 2015

NOI RAGAZZI DEGLI ANNI 60

Alcuni giorni fa di fronte al nostro negozio ,nel bar dove si ritrovano tutti  gli adeloscenti "Giusti" ,ho notato che alcuni ragazzi avevano la pettinatura con il ciuffo ...come negli anni 60, altri  con capelli lunghi e basettoni ..sempre come in quel periodo.
Ve li ricordate i ragazzi con il ciuffo ed i capelloni?
I ragazzi portavano il ciuffo e si impomatavano i capelli alla "Greese", noi avevamo  code alte o pettinature molto cotonate, portavamo gonne a ruota ..prima di scoprire la famosa minigonna
Che fortuna per noi della nostra generazione aver vissuto questi anni di rivoluzione in ogni settore, moda, musica,stile di vita, rinascita economica.
In nessun altro momento tutti questi elementi si sono così sincronizzati fra loro,fino a rendere quegli anni  così unici che niente è rimasto  più come prima!
Abbiamo vissuto il più bel periodo del nostro millennio , ne andiamo molto fieri e siamo orgogliosi di sapere che anche i giovani di adesso sono ancora attratti dal mito degli anni 60,che noi ormai nonni abbiamo creato.
A noi non piaceva niente delle generazioni passate non ci rispecchiavamo nei loro stili di vita, per questo ci chiamavano la generazione dei RIBELLI e dei CAPELLONI !!!
Le mie nonne adoravano Claudio Villa e Luciano Taioli, mio padre amava Rabagliati e Nilla Pizzi....blahhh, quando ascoltavano quelle canzoni io mi tappavo le orecchie .
Mi feci regalare la "Fonovaligia, chi se la ricorda ?



La mia era beige e rossa, ne andavo molto fiera, quando in casa loro ascoltavano quelle lagne, io mi chiudevo in camera ed a tutto volume ascoltavoi BEATLES....i miei , i nostri adorati Beatles!
Non credo che sia esistito  ragazzo o ragazza della nostra generazione, che non sia andato in visibilio per questi stupendi ragazzi di Liverpool...io ne andavo pazza e mi spostavo con la fonovaligia ed i loro 45 giri ,da una casa all'altra delle mie amiche, che ancora non la possedevano.
Le nonne erano scandalizzate e lo furono ancora di più quando al Festival di Sanremo del '61,apparvero un ragazzino brutto e dinoccolato che cantava "24.000 baci"...Adriano Celentano ed una tipa con i capelli tutti cotonati che cantava una canzoncina...
"Le mille bolle blu", la mia adorata Mina, che oltre ad affascinarmi con la sua voce , mi catturo'con il suo stile.



Mi vestivo alla Mina, mi pettinavo alla Mina...dice anche che le somigliavo e mi sembrava un grande complimento!
Fortunatamente, non la segui come fecero molte mie amiche quando si depilo'le sopracciglia...infatti molte signore che vedete con le sopracciglia, solo dipinte dalla matita, sono le mie coetane , che in quel periodo la imitarono!
Adoravo anche i cantautori, tristi, come Luigi Tenco , Gino Paoli, Sergio Endrigo..
Con la moda londinese arrivo' Twiggy, l'adolescente divenuta modella famosissima , perchè fu la prima a sfilare per una stilista sconosciuta, che poi divenne famosa in tutto il mondo:
Mary Quant, l'inventricedella minigonna...
Adoravo la minigonna , ne avevo di tutti i tipi, fu per noi ragazze abituate alla gonna a ruota od al ginocchio, un importante messaggio di libertà !
Gli anni 60 ci hanno diversificato in tutto dai nostri  genitori, dalla loro severità, dal loro modo di vestirsi eleganti , in giacca cravatta , abiti fatti su misura...cappelli e guanti.
Noi abbiamo conosciuto la libertà di pensiero, di vita, di moda, segnata prima di tutto dai Jeans in tutte le fogge, stretti , larghi a zampa e dal pret- a - porter!
Nessuno andava  piu' dalla sarta, finalmente era arrivato il momento di entrare in un negozio e decidere cosa ti piaceva , indossarlo e via...
La libertà acquisita l'abbiamo poi data anche ai nostri figli....non so se sia  stato un bene , so solo che non vorrei mai essere nata in nessun altro periodo , che non fossero :
I favolosi anni 60 !!
E voi ...????
Dite la vostra che ho detto la mia 

Buona domenica dalla vostra nonna Pat

domenica 19 luglio 2015

Nonna Beppina...ricodi dI una vacanza di 3 giorni di mare

Ho sentito una pubblicità che diceva:
"Voglio andare in vacanza, a pagare ci penso a settembre!"
Quando ero piccola non esisteva fare le vacanze se non si aveva la possibilità, magari si stava solo 3 giorni e come fece la nonna Beppina si cercava di aguzzare l'ingegno con qualche compromesso!
Chi ha letto i miei racconti su nonna Beppina, sa che lei era comunista, ma non perché sapesse veramente cosa fosse essere comunisti, solo perché lo erano il nonno e lo zio.
Non frequentava la chiesa e non so come ha fatto quella volta a pensare di portarci al mare in una pensione dei preti.
Gli zii  e mio cugino vivevano in casa sua e lei era abituata a prendere decisioni per tutti, era un organizzatrice, quasi perfetta ah ah
Disse che voleva offrire una vacanza agli zii, mio cugino e me, solo 3 giorni a Viareggio in un posto che conosceva lei.



Con mio cugino da piccoli, non ho trovato foto di noi adolescenti

Partimmo una mattina all'alba con la LAZZI, compagnia di autobus molto conosciuta da noi.L'autobus era pieno zeppo di famiglie che volevano passare una giornata al mare, che avevano cestini da picnic, da dove sbucavano lembi di tovaglie a quadretti o borse con le bottiglie di acqua fatte con l'Idrolitina (bustine molto in voga all'epoca per fare l'acqua frizzante).Si sentiva un misto di odori più o meno piacevoli, odore di frittata che era dentro i panini per il pranzo, odore di gente accaldata che nella fretta di partire si era dimenticata di farsi un bagno, tanto lo avrebbero fatto al mare.
Noi non avevamo con noi borse di mangiare, la nonna avava assicurato che saremmo andati in un bel posto a "Pensione completa "!
Arrivmmo così presto che la prima cosa che vedemmo era gente che stava facendo colazione, ma non comodamente a tavolino, come mi ero immaginata, bensì con una tazzona di pane e latte, seduti dove capitava, sugli scalini, appoggiati al muro, perfino per terra...più che una pensione sembrava un manicomio.!
Lo zio iniziò a dare in escandescenze a questa vista e la situazione peggioro'quando vide che c'erano camere in comune con altri e che tutto era gestito da preti che lui notoriamente odiava!
Non avrei voluto trovarmi al posto della nonna Beppina in quel momento!
Lo zio ci prese tutti ed a stomaco vuoto ci portò via, deciso a prendere la prima Lazzi disponibile per tornare a Firenze.
Ma se la nonna Beppina si era messa in testa di fare 3 giorni di mare, nessuno poteva farle cambiare idea e parlando con questo e quello disse che lei aveva trovato il posto per se', me e mio cugino dalle suore e sarebbe restata!
Mio zio disse "Di male in peggio! Noi ce ne andiamo, se vuoi rimani con i ragazzi!"
E così fu...andammo dalle suore.
Una pensione bella pulitissima con poche persone ed una camera a pianterreno x noi 3.
Io e mio cugino che avevamo 17 anni lui e 16 io ...eravamo felicissimi di essere soli con la nonna , che adoravamo e sapevamo ci avrebbe concesso di fare cosa volevamo.
Accettammo di buon grado anche se eravamo grandi di prendere "Il Confetto Falqui " ,confettino che si doveva prendere ogni volta si cambiava aria, per sistemare l'intestino ah ah
3 giorni di mare , un confetto all'andata uno al ritorno...praticamente sempre in bagno  !!
La nonna era contenta quanto noi...si prese "La dolce Euchessina " che aveva lo stesso motivo del confetto e andò a fare un riposino,mentre noi andammo a vedere la spiaggia.
Trovammo subito un amico di mio cugino che aveva la casa a Viareggio e ci invitò la sera dopo in Capannina dove il padre aveva prenotato un tavolo per vedere Peppino di Capri !!!
Che bello pensai, per fortuna ho portato il vestito turchese, con lo scollo dietro la schiena ed i tacchi ! EVVIVA !! Tornammo e raccontammo tutto alla nonna che si fece un pò pregare , ma poi ci dette il permesso di andare ! Un ricordo troppo bello per scrivere tutto oggi .....
Vi finisco di raccontare la prossima settimana !!
3 giorni iniziati male, che grazie alla caparbietà ed alla complicità di nonna Beppina , sono stati 3 giorni che ricordo ancora con tanto affetto e tenerezza !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !
(Oggi mi sono fatta nuovamente prendere dai ricordi, ma aspetto anche i vostri!❤)

domenica 31 maggio 2015

LA VITA È UN SOGNO O I SOGNI AIUTANO A VIVERE?

Ho ritrovato questa famosa frase che ogni sera Marzullo citava nella sua trasmissione e  mi sono messa a riflettere quante interpretazioni essa può avere, secondo le persone  i loro caratteri e punti di vista!
Sono nata sotto il segno dei Pesci, notoriamente conosciuto come il più sognatore dello Zodiaco, ma anche segno doppio perciò a volte in contraddizione.
Da bambina ero una grande sognatrice costruivo grandissimi castelli in aria!
La mia vita da bambina, come sapete non mi piaceva e per difendermi sognavo, sognavo e mi inventavo che stessi vivendo quei sogni....in un certo senso in quel periodo i "Sogni mi hanno aiutato a vivere".
Se dovessi rispondere a Marzullo potrei dire che in periodi difficili, è vero che aiutano a superarli ed a cercare di costruire quello che stai sognando.
Per ciò che mi riguarda, non avevo molti sogni difficili, non sognavo di fare l'astronauta o la  modella  non ne avrei avuto il fisico ne'per l'uno , ne' per l'altro.
Nei miei sogni non c'era neppure il negozio, che poi è venuto per una serie di coincidenze diverse dalla mia volontà.




Volevo solo una famiglia , un uomo da amare, dei figli e poi  dei nipoti che amassi e dai quali essere amata.
Sembra facile a dirsi, ma non sempre è possibile realizzare questo sogno.!!
Nel crescere ho scoperto l'altra faccia del mio segno la razionalità , sono estremamente razionale e realista,ma  anche estremamente ottimista e sicuramente questo mi ha aiutato a realizzare il mio sogno , se per molti può sembrare banale per me era solo quello che desideravo e l'ho difeso ed aiutato a realizzarsi con l'unghie e con i denti, perché non sempre è facile che il tuo sogno vada a buon fine, se non lo aiuti e lo coccoli perché non svanisca!
Mi fa tanto piacere ascoltare i sogni che gli altri hanno, denotano fantasia e creativita', ma se non si realizzano sono anche fonte di grande insoddisfazione.
Mi dispiace ammetterlo ,perché posso dare l'idea di essere una persona limitata, ma non ho sogni nel cassetto , forse dipende anche dall'eta', forse se fossi più sognatrice e meno razionale sarei anche più infelice, e chi mi conosce sa che per scaramanzia non uso la parola felice, ma non voglio neppure essere infelice.

Ognuno di noi ha delle aspettative, secondo me bisogna avere da giovani tanta voglia che i sogni  ti aiutino a vivere,affinche la tua vita diventi il sogno che rincorrevi !
Ci vuole sicuramente anche un pò di fortuna  ed  anche una grande fiducia in te stessa....qualunque sia il tuo obbiettivo!!


Grazie amiche adesso ho detto la mia, come sempre aspetto la vostra opinione !!
Buona domenica ed un abbraccio dalla vostra nonna Pat ❤

domenica 12 aprile 2015

NATALE CON I TUOI E PASQUA CON CHI VUOI

Natale e Pasqua 2 feste che vedono le famiglie riunite per festeggiare.
Ma mentre a Natale sentiamo tutti il bisogno di stare in famiglia, a Pasqua sarà che fin da piccoli abbiamo sentito dire questo proverbio "NATALE CON I TUOI E PASQUA CON CHI VUOI" ci sentiamo liberi di passare la Pasqua con amici o facendo qualche viaggetto.

Quanto sono importanti i proverbi nella nostra vita di persone moderne, tecnologiche ?
E'possibile che anche oggi i proverbi siano attuali ?
Naturalmente, questo preambolo è solo per introdurre l'argomento "PROVERBI"
I nostri nonni dicevano che" I proverbi sono la saggezza dei popoli" non so se sia vero,  mi capita  comunque spesso di usarli come facevano continuamente le mie nonne.
Ok allora facciamo un gioco se volete tanto per ingannare il tempo....
Volete cercare di ricordare proverbi che spesso usate o che usavano i vostri nonni?

Ce ne sono a migliaia, molti sono comuni in ogni regione,altri sono tipicamente regionali!!



"CHI PRATICA LO ZOPPO IMPARA A ZOPPICARE"diceva la nonna se mi comportavo nello stesso modo di qualche amica

"TANTO VA LA GATTA AL LARDO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO"
 se facevo cose troppo avventate

"MOGLI E BUOI DEI PAESI TUOI"se qualcuno si fidanzava con una straniera

"CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO" questo lo usava spessissimo tutte le volte che dicevo che una cosa l'avrei fatta più tardi... si sa che da ragazzini ci piace rimandare gli impegni specialmente i compiti ah ah

"CHI NON HA TESTA ABBIA GAMBE" anche questo , ripetuto in continuazione quando dimenticavo qualcosa e dovevo tornare a prenderlo....anche adesso, me lo ripeto spesso

"IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO"
questo lo usava per farmi capire che se mi fidanzavo con qualcuno  non dovevo sperare di farlo cambiare, come lo prendi rimane, diceva ed aveva tantissima ragione.

"CHI SI LODA SI IMBRODA"
riferito a quelle persone che fanno tutto bene loro

"FIDARSI È BENE NON FIDARSI È MEGLIO"....tutti conosciamo questo proverbio ne sa qualcosa la mia amica di blog Anna di Ultimissime dal forno, se leggete il suo ultimo post, vedrete che anche la sua nonna questo proverbio glielo ripeteva sempre !

Me ne vengono in mente centinaia  a quanto pare le mie nonne parlavano molto ispirandosi ai proverbi  come credo facciamo ancora noi,  che siamo cresciuti con la saggezza dei popoli riportataci dai loro discorsi!
.......e le vostre mamme e nonne li usavano ?

DITE LA VOSTRA CHE HO DETTO LA MIA
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤




domenica 29 marzo 2015

Io figlia unica e voi?

Mi emoziona molto vedere il bene che si vogliono sia le mie 2 nipotine piccole, sia le 3 nipoti grandi!
Deve essere bellissimo avere una sorella come le piccole o 2 come le grandi!
Frequentando amiche con fratelli o sorelle, mi sono molto spesso chiesto nella vita, come sarebbe stato avere una sorella od un fratello.
Ho cercato anche di immaginarne la fisionomia, il carattere, ma solo per curiosità, per fantasticare, perché se devo essere sincera non ne ho mai sentita la mancanza.
Non conosco questo bellissimo sentimento che lega i fratelli e non ho mai sofferto di non averne, anzi vedendo famiglie di amici che non si parlano, devo dire che lo considero una fortuna, poi se vedo famiglie con fratelli che si amano li ammiro, ma non ne sento invidia perché come ho già detto è un sentimento a me sconosciuto.
C'è chi non ha conosciuto i nonni e non sa cosa hanno perduto e quanto ti può amare un nonno, io l'ho vissuto e non vorrei mai non averli avuti, di contro chi come me non ha avuto fratelli non può immaginare cosa si è perso.

Questa foto l'ho messa in onore dei miei genitori che erano qui molto belli...peccato che sia stata sciupata dall'alluvione e dal mio viso di neonata imbambolata ah ah

Dicono che i figli unici siano più egoisti, sarà vero.
Dicono che non sanno condividere, sarà altrettanto vero, ma dicono che sono più curiosi di avere amici, di stare in compagnia ed anche più stimolati ed intelligenti, perché hanno attenzioni ed insegnamenti continui da parte di tutti.
Non so dare risposte a questi commenti, so solo che i 9 anni in cui mi sono goduta la mia mamma sono stati meravigliosi, essere il suo centro di attenzione mi ha gratificato molto anche perché so che sono stata fortemente desiderata, fino a rischiare la vita per avermi.
Gli anni vissuti solo con il babbo come vi ho detto QUI...ero troppo preoccupata di poter avere fratelli che non desideravo, che non potevo perder tempo a pensare se fosse stato bello averne da grandi.
Oggi tirando le somme, pur avendo avuto 2 figli tanto desiderati e 5 nipotine, non riesco ancora a pensare che la mia vita sarebbe stata più bella non essendo figlia unica.
Tutto sommato sono contenta di essere stata figlia unica, chi ha fratelli sicuramente sarà contento di averne, penso che ci si adegui ed abitui alla vita che abbiamo vissuto in famiglia.
I bimbi di domani saranno molti figli unici dal momento che si fanno sempre meno figli...se  è vero che noi figli unici, siamo più egosti o che siamo più felici...allora la prossima generazione sa cosa gli aspetta!

E voi siete contenti di essere figli unici o non esserlo?
Dite la vostra che ho detto la mia!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤


domenica 8 marzo 2015

Sai tenere un segreto?

Quando ero piccola, tenere un segreto era per me impossibile!
Vi ricordate l'episodio che vi ho raccontato QUI , quando mandai la finanza in ditta dal babbo, o QUI della signora "Bella Otero".
Ascoltavo molto i grandi parlare, ma non riuscivo a capire se era un segreto oppure no.
Dopo vari episodi disastrosi in cui mi sono trovata da piccola, ricordo che un giorno la nonnaOlimpia, che era la saggia di famiglia mi fece sedere e mi disse:
"Devi imparare, che non si può sempre raccontare ciò che si sente dire agli altri, a volte possono essere cose che non si devono ripetere, se poi una tua amica ti dirà "Ti confido un segreto", tu devi essere contenta che lei si fida di te e non devi andare a dirlo ad altri, devi imparare a rispettare la fiducia che ti si da!"


Mi sembrò un discorso così importante, che fu come se quelle parole me le avesse tatuate nella pelle e nella mente. Nonostante sia una chiacchierona e cantastorie, da quel giorno ho imparato a raccontare solo cose che non sono segreti...mi sentirei in colpa a farlo, mi vedrei gli occhi della nonna Olimpia che severi mi rimproverano.
Ho avuto una carissima amica che pregava tutti di non raccontarle segreti  perché diceva che lei non garantiva che non l'avrebbe detto ad altri ah ah era più forte di lei, almeno era sincera ah ah
Non sopporto le persone che ti dicono "Sai mi hanno detto questa cosa che non si deve dire, ma la racconto solo a te" perde subito la mia fiducia perché questi ragionamenti denotano, che non sai tenere un segreto.
C'è stato un periodo che avevo molte amiche, che venendomi a trovare a negozio, mi raccontavano cose loro e in casa mia mi stuzzicavano, dicendomi "Cosa ti hanno detto oggi nel confessionale?" io cambiavo sempre discorso, perché era come tradire 3 persone, chi mi aveva confessato qualcosa e si fidava di me, me stessa e la nonna Olimpia.
Perciò se mi volete raccontare qualcosa....vi prometto che sarò una tomba ah ah

E voi ce la fate a tenere un segreto?

Dite la vostra che ho detto la mia

Buona domenica dalla vostra nonna Pat

domenica 1 marzo 2015

DISASTRI IN CUCINA

Nei nostri incontri settimanali , abbiamo parlato di studi , di affetti, di difetti di amori, gelosie, ma non abbiamo mai parlato di cucina !!!
Qui siamo tutte brave, ci facciamo i complimenti per le ricette, facciamo vedere il meglio di noi, ma non abbiamo mai parlato di :


DISASTRI IN CUCINA




Mi piacerebbe sapere qualche guaio che avete combinato nella vostra amata cucina, perche' si sa bene che anche la cuoca piu' brava, prima o poi qualche danno lo ha fatto.
Per esempio ho una carissima amica bravissima a cucinare, appartiene al Fornello dove le socie sono tutte delle cuoche raffinate.Lei racconta che la sua prima cena fatta da sposina novella, volendo fare il brodo, ha messo il pollo in pentola, con tutte le interiora ah ah

Il mio guaio piu'grosso,l'ho combinato l'anno scorso il giorno di Natale.
La vigilia di Natale ero veramente contenta, avevo gia'fatto quasi tutto per il pranzo di Natale, la casa era uno specchio, la tavola gia'apparecchiata, con bicchieri e posate superlucidate, il salotto splendeva, con lampadari lavati ed argento lucidato...veramente tutto perfetto.
Avevo gia'preparato impasto per crostini, insalata russa , anatra allarancia, ragu'di anatra, tortellini, sformato , mancava solo da fare il bollito, ma avevo deciso di farlo per ultimo.
Ho messo a fare il brodo per i tortellini ed  il bollito , con muscolo zampa ,coda,lingua...una meraviglia.
Il problema e'stato che l'ho iniziato la sera decisa a finirlo di cuocere la mattina di Natale.
Alle 7 mi sono alzata ed appena ho aperto la porta della zona notte, sono stata aggredita da un fumo nero, appiccicoso un aria irrespirabile ed ho capito, che la sera prima non avevo spento il gas. ERA TUTTO ANDATO IN FUMO E FORTUNATAMENTE NON ERA ANDATA A FUOCO LA CUCINA!
Non esisteva piu' il bollito del pranzo di Natale, ma era un disastro generale, piatti, bicchieri, soprammobili, tutto unto, pareti unte, aria irrespirabile.Abbiamo aperto tutte le finestre di casa, ho rifatto un brodo di pollo ho lavato tutto cio'che sono riuscita a lavare e mezzi morti dalla stanchezza di quel macello alle una , quando sono arrivati figli e famiglie hanno detto"Ma non dovevi fare il bollito, hai cambiato idea, c'e'odore di arrosto?!" Ah ah
Vi racconto poi ah ah è una nuova ricetta .....Bollito flambe'di nonna Patrizia!

Vediamo che disastro avete fatto voi, peggio del mio sarà difficile ah ah
Dite la vostra che ho detto la mia!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

domenica 15 febbraio 2015

Ricordarsi il primo amore, non è peccato, a volte fa solo ridere!!

In occasione della festa di ieri S.Valentino, ho pensato chissà quante di voi hanno scheletri...ops amori nel cassetto!!
Amori importanti o semplicemente amorini giovanili, amori che un tempo ti hanno fatto battere il cuore e che oggi ti fanno ridere o ricordare con delicatezza!
Io non sono la persona più adatta a parlare di amori, perchè a 17 anni ero già fidanzata con mio marito e si può capire quanti amori possa aver avuto prima ah ah
A parte una piccola infatuazione per il garzone del macellaio quando avevo 12 anni ,poi ho sempre incontrato ragionieri , io che odio fare i conti, sono stata la passione dei ragionieri e ne ho sposato uno il più bello che ho incontrato ah ah



Ma prima di lui c'era un ragioniere di cui era innamorata la mia amica e lui stava dietro a me che lo trattavo malissimo!
Poi per rimanere in zona, vicino casa c'era il barista ragioniere, dove andavamo la sera a vedere la tv, che mi chiedeva se si poteva andare a fare una giratina ogni pomeriggio.
Era più grande di me 7 anni, mi piaceva abbastanza , mi faceva piacere parlare con lui  ed ogni pomeriggio dopo la passeggiatina , la nonna Beppina mi chiedeva se mi aveva dato un bacino, io le dicevo .
"No nonna, ma noi si parla tanto!"e lei diceva "Mah, per me è manfruito!" Che nel suo vocabolario significava gay ah ah
Conobbi anche un bellissimo ragioniere al mare, con una spider rossa nuova fiammante, era l'ultimo giorno di mare e fissammo a Firenze.Quando arrivò pioveva a catinelle ed io abituata a fare giratine con il ragioniere sopra, volevo andare a spasso con l'ombrello, non mi fidavo a montare in macchina.
Lui che era un ragioniere molto sveglio e che si voleva divertire, mi mandò a quel paese ah ah e se ne andò con la sua spider rossa a cercare qualche ragazzina più facile di me.
Anche il  mio più caro amico era  un ragioniere.
 Quando tornò da fare il militare e mi disse:" Ti devo dire una cosa" ed io risposi anch'io. .
."Parla prima tu disse lui " Gli mostrai l'anello che mi aveva regalato Bruno.
"Guarda mi sono fidanzata" impallidi e disse che quello che mi voleva dire non era più importante!
Dopo tanti anni una mia amica, mi disse che il ragioniere con cui andavo a passeggiare, si era tanto pentito di non avermi chiesto di fidanzarsi con lui.
L'ho rivisto un giorno di tanti anni fa che io e mio marito eravamo alla Metro, ero rimasta indietro mentre Bruno era già alla cassa. Vidi che mi veniva incontro sorridente, tutto pelato,ed invecchiato precocemente mi girai verso mio marito , bello ancora come il sole, girai il carrello, facendo finta di non averlo visto e mi dissi:
Patrizia , che fortuna hai avuto.....arrivai alla cassa detti un bacio al mio ragioniere e prendendolo per mano ce ne andammo via ridendo.

Dite la vostra che ho detto la mia!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

domenica 1 febbraio 2015

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE !!!!

Se siete bugiardi di natura , ricordate che come mi diceva sempre la nonna Beppina:
"Le bugie hanno le gambe corte", nel senso che prima o poi viene a galla la verità !!
Fin da piccola raccontare bugie mi attraeva molto,curiosa e fantasiosa come ero, facevo molti castelli in aria e raccontavo spesso delle innocenti bugie, che mi piacevano così tanto, da non ricordare che fossero bugie, ma la realtà che io avrei voluto !!!
Senza contare quelle che raccontavo al babbo in adolescenza, per avere la libertà che non avevo!!
Poi naturalmente  la verità veniva a galla ed io mi pentivo di essere stata bugiarda,fino alla volta successiva, quando la fantasia , faceva il suo corso ah ah

Oggi però farò OUTING....cioè racconterò una bugia, che per molti anni ho continuato a dire scioccamente, forse per un complesso di inferiorità iniziato, alle medie, come vi ricorderete nel racconto "Il mio primo anno di scuola media "o forse, perchè non ero mai riuscita, dentro di me a superare, tutti i sacrifici e rinunce, che io ed il babbo dovemmo fare dopo che la nostra vita cambiò economicamente, come vi ho raccontato nei vari racconti !!
Sapete che avevo scelto di studiare lingue ed il mio sogno era di andare al "LICEO INTERNAZIONALE DI LINGUE" in via Ghibellina a Firenze, da lì si usciva interpreti parlamentari, una scuola bellissima, ma costosissima per noi! Allora decidemmo di fare "ACCADEMIA DI LINGUE", solo 3 anni anzichè 5, ottimi professori madreligua, una scuola dove ho ricevuto il massimo della soddisfazione diplomandomi con 30 e lode e mantenendo ancora oggi rapporti di affetto con la mia stupenda prof di inglese, che mi telefona ogni Natale!! Era tutto perfetto, finche non arrivai a Prato dopo sposata ed attraverso il negozio, inizia a conoscere tante ragazze ricche pratesi, che avevano fatto la scuola dei miei sogni!! Non so perchè, ma per sentirmi al loro livello ,iniziai a dire che anch'io avevo fatto la stessa scuola, poichè avevo ripetuto un anno e dicevo che ero andata a scuola un anno avanti, i conti tornavano 5 anni di studi come loro, nella mia scuola preferita!! Per molti anni ho continuato a dirlo, oggi mi vergogno anche  di averlo pensato,di aver praticamente  ripudiato la mia scuola, anzichè sentirmi orgogliosa dei risultati  e soddisfazioni che avevo ottenuto,lì !!
Ogni estate il mitico Direttore, mi chiamava e mi sceglieva per andare a far pratica di inglese e tedesco, nei migliori negozi di gioielleria di Firenze!
Un atto di grande fiducia nei miei confronti e di quelli della scuola !!
Molte che come me non andavano in estate all'estero avrebbero voluto i posti di lavoro dove sono stata io, ma Lui sceglieva me, perchè diceva che ero nata per stare al pubblico!
 Ah ah ...aveva visto bene il caro Direttore, sono ancora al pubblico dopo 45 anni  e qualche bugia la dico ancora, ma piccole piccole tanto per non perdere il vizio ah ah !!!!

Mariella mi ha chiesto questo argomento, poi sentiremo di quale bugia ci parlerà !!!

Dite la vostra che ho detto la mia !!

Buona domenica dalla vostra nonna Pat 

domenica 25 gennaio 2015

Studi ed attitudini

Quando il babbo faceva il rappresentante, capitava spesso che mi chiedesse se volevo andare con lui in viaggio per fargli compagnia. Se non avevo scuola ci andavo volentieri.
Una volta siamo rimasti 3 giorni a Milano ospiti di una famiglia di suoi clienti che avevano 5 figli, io ero abbastanza timida, poi loro erano tutti maschi, non avevamo molte cose di cui parlare, ma li ascoltavo parlare  il loro dialetto e quando tornammo io parlavo milanese.!
Cosi se rimanevamo  più di un giorno a Bologna, tornavo con l'accento bolognese!
Forse è iniziato da questi semplici episodi la consapevolezza che ero portata per lo studio delle lingue, avevo un ottimo orecchio e facilità di apprendimento ed è stato lo studio che ho fatto dopo le medie. Avrei tanto voluto fare una scuola di moda, ma ero veramente negata in disegno !!
 La mia compagna di banco alle medie, se dovevamo fare un semplice vaso, lo faceva in un attimo ed il vaso sembrava vero come se  fosse sul banco tanto era perfetto, veniva voglia di toccarlo!
 Io ce la mettevo tutta , ma il mio era sempre sbilenco!!
Quanto mi sarebbe piaciuto saper disegnare come lei, se avessi avuto questo talento avrei sicuramente scelto di fare una scuola per stilisti.
 Non mi sono mai pentita comunque di aver fatto il linguistico, anche se poi non ho esercitato!
Se  mi trovo all'estero , ritornano velocemente vocaboli e grammatica ,parlo ancora benino l'inglese, purtroppo nonostante fossi molto innamorata della grammatica e la letteratura tedesca, il tedesco non lo parlo più,
Le mie nipoti grandi che essendo vissute in America parlano inglese benissimo e riconoscono qualsiasi accento, mi dicono che il mio inglese ha un accento tedesco ah ah ...l'unica cosa che mi è rimasto dell'averlo studiato!!

 Mio padre non ha influito nella scelta della scuola, come anche io e mio marito non abbiamo influenzato i nostri figli solo consigliati , ma poi lasciandoli liberi di fare le loro scelte.
Voi come vi siete comportati?
Rifareste la scelta fatta nel vostro studio ed in quello dei figli o pensate che dovevate dare retta al consiglio dei genitori , od essere voi stessi genitori più incisivi ???
Oggi si va sul culturale, tanto per uscire da ricette o ricordi, questo argomento, mi è stato suggerito da Tiziana, se anche voi avete un argomento che volete raccontare DITEMELO !!!!
 Aspetto i vostri commenti  !!!
 Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!

Dite la vostra che ho detto la mia !!!!

Foto presa da Internet le ragazze del Liceo Parini


domenica 18 gennaio 2015

Secondo appuntamento "Dite la vostra che ho detto la mia!!"

Chi ha letto i miei racconti, avrà capito che sono stata una bambina molto giudiziosa, a parte l'episodio che vi ho raccontato domenica scorsa (se ve lo siete perse,  LO TROVATE QUI ), ma sia nell'infanzia che nell'adolescenza giudizio ne avevo parecchio!
Vi ricorderete che quando c'era la mamma ed anche dopo, cercavo sempre di comportarmi con serietà!!

Dopo sposata, sarà stata la libertà che ormai mi sentivo dal babbo, sarà che eravamo dei ragazzi, ma sia io che mio marito, siamo stati una coppia molto azzardosa, creativa, facendo anche vari sbagli !
I nostri genitori,compreso il mio babbo che finalmente il giudizio l'aveva messo ah ah, ci brontolavano spesso per la vita che conducevamo, per i viaggi che facevamo, per come eravamo permissivi con i figli!!
Noi non ce ne curavamo molto, ci piaceva quello che facevamo e ci sembravano antichi!!

Dai nostri figli abbiamo avuto molte soddisfazioni e questo ci ha fatto credere che la fiducia e la libertà che abbiamo dato loro, (poiché noi non l'avevamo avuta) sia stata la strada giusta da seguire.
Ma la cosa buffa è che se parliamo con loro, dicono che siamo stati troppo permissivi, troppo "figli dei fiori" e che loro ai propri figli daranno meno libertà di come abbiamo fatto noi!!
Ah ah ah allora non ne indoviniamo una ...prima ci brontolavano i genitori ...oggi ci brontolano bonariamente i figli....CAPITA ANCHE A VOI nonne, mamme, figli o figlie ?
Il fatto è che ormai non cambieremo più e come hanno fatto prima i nostri genitori, ora saranno i nostri figli a rassegnarsi ad accettarci ed amarci per come siamo  !


Aspetto vostre risposte... "DITE LA VOSTRA CHE HO DETTO LA MIA "

Buona domenica dalla votra nonna Pat


domenica 11 gennaio 2015

Dite la vostra, che ho detto la mia!

E così oggi iniziamo questo nuovo cammino insieme!
Un nuovo spazio domenicale, dove introdurrò un argomento anche suggerito da voi, se volete e dopo un brevissimo racconto mio, chi di voi lo desidera potrà raccontare la sua esperienza.
Volevo iniziare con un riferimento ai nonni che abbiamo avuto, ma poi mi e'venuto in mente che Mariella, che non ha avuto nonni, non si sarebbe trovata a suo agio, allora ho pensato ad un racconto che riguardi "Il nostro Angelo Custode"dato che ognuno di noi lo ha, anche se non ce ne ricordiamo mai.
Chi è di altre religioni, forse avrà "Una buona stella"!

Vi ricordate un episodio in cui, vi ha salvato da situazioni pericolose?
Io ne avrei a decine da raccontare, ma racconterò un breve episodio, di quando con mio cugino volevamo raccogliere delle bellissime more in riva all'Arno.

In una caldissima mattina di settembre dopo aver fatto colazione insieme alla nonna Beppina, io, mio cugino ed altri amichetti di 10/12 anni, abbiamo deciso di andare sull'argine dell'Arno dove avevamo visto dei bellissimi rovi piene di more.
Era uno strapiombo sul fiume, ma a noi sembrava sicuro con tutta quella macchia.
Io avevo visto delle more bellissime, ma non ci arrivavo, mi sporsi e mentre lo facevo, pensai cosa avrebbe detto il babbo se mi avesse vista.
Pensai che stavo facendo una cosa molto pericolosa, ma ce la dovevo fare!
Mentre provavo misi un piede in fallo e stavo per cadere...sentii una mano forte che mi acchiappò e mi tirò via da quel pericolo.
Era il babbo, sicuramente allertato dal mio Angelo Custode, che era arrivato in tempo perché non cadessi in Arno!
Ne "buscai", ma avevano ragione sia il babbo che il mio Angelo Custode a cui avevo fatto prendere un bel coccolone!

(questo è un racconto da bambina per iniziare con allegria, se ci sarà tempo ve ne racconterò uno molto serio e molto bello, capitatomi a 50 anni, ma adesso tocca a voi !)

DITE LA VOSTRA CHE HO DETTO LA MIA !
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

Per il nostro primo post , ho scelto la foto che ci ritrae tutte intente a "Chattare "...le mie meravigliose amiche  tecnologiche della nostra "casa-blog" !!!!
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