È arrivata insieme al marito, portando in braccio una bellissima orchidea, mi ha abbracciato chiedendomi :
"Ti ricordi di me?"
Ero emozionata anche se non l'ho dato a vedere, anche se davanti a lei non ho versato una lacrima, come invece sto facendo adesso che vi sto raccontando questa emozione vissuta giovedì pomeriggio.
Eravamo insieme all'asilo e lei non mi aveva mai dimenticata, si ricordava tutto di me , della mia mamma , del mio giardino, delle fragoline che mio nonno ortolano ci portava per farci fare merenda.
Io l'ascoltavo e piano piano si ricomponevano i tasselli di tutte quelle caselle che lei aveva tenuto strette nel suo cuore e che invece io, nel non voler ricordare tante cose accadutemi a Firenze, avevo involontariamente rimosso.
Era andata via da Firenze ancora bambina, ma nel suo cuore aveva sempre conservato il mio ricordo!
Si chiama Marcella Calvani, ve la presento, una persona preziosa per me che sono rimasta inconsapevolmente nei suoi pensieri per tutti questi anni.
Mi ha ritrovata grazie a FB, e dai miei scritti ha capito che ero io quella bambina che abitava vicino a lei in via del Ghirladaio, mi ha scritto e poi da Pontedera dove lei vive da sempre è venuta fino a qui, portandomi le foto di noi bambine ed una boccata di un periodo bello vissuto insieme.
Mi ha detto che avendo saputo dalla sua mamma, cosa mi era capitato, mi aveva sempre pensata come Biancaneve o Cenerentola in mano ad una matrigna cattiva e quando ha letto i miei racconti, è stata tanto felice di sapere che anch'io ero riuscita a costruire la mia favola.
Come si fa a non volere bene ad una persona così, come si fa a non piangere a ripensare che lei mi ha pensata per tutti questi anni.
Sono contenta di non averlo fatto davanti a lei, perché è stato così bello quest'incontro, così naturale che mettersi a piangere avrebbe sciupato tutto, ma adesso che sono sola che ripenso che mentre io vivevo le mie peripezie, c'era una persona che si ricordava di me e che si preoccupava di sapere come stessi vivendo la mia vita, questa cosa mi ha veramente emozionato tanto.
Grazie Marcella, grazie perché hai ritrovato nei tratti del viso di mia figlia, il viso di mia madre, nessuno ormai me lo potrebbe confermare ,come hai fatto tu oggi, che un po' di Lei si è trasferito in quello della sua mancata nipotina
Grazie Marcella, di avermi detto che in una ragazza che portava pantaloni e ballerine ed era slanciata come Lei tu ci hai di colpo visto mia madre.
Tu sei venuta qui, portandomi un volto bello sorridente, tu e tuo marito siete stati così gentili da venirmi a cercare, ma non hai solo realizzato un tuo desiderio, come mi hai confessato, mi hai fatto un regalo immenso, nel riportare fino a me storie , immagini , ricordi che oggi insieme a te ho avuto il coraggio di far rivivere.
Nei miei racconti sono venuti fuori, momenti e sensazioni molto nitide, ma riviverle con qualcuno che non ti ha mai dimenticata, credo che sia il più bel regalo che si possa ricevere!
Essendo donna, non ho fatto il militare, ma oggi credo che per noi sia stata un emozione come quella che provano chi ha fatto una guerra insieme...noi abbiamo solo giocato e fatto tante merende insieme sotto gli occhi vigili di mia madre che ci guardava dal terrazzino, come ancora la ricordi tu, ma in fondo la vita di ognuno è una piccola battaglia e ritrovarsi dopo più di 60 anni e raccontarsi le battaglie, avute da ciascuna nei vari periodi della vita , è stato veramente meraviglioso ed io non finirò mai di ringraziarti per l'affettuosa visita che tu e tuo marito mi avete fatto !
Adesso che le mie amiche, hanno capito quanto per te conti l'amicizia, vorranno tutte essere tue amiche e ti chiederanno l'amicizia su Fb...un mezzo a volte meraviglioso per ritrovarsi !
Ti abbraccio forte Marcella Calvani, bambina dolcissima come la meravigliosa collana di nocciole che indossi nella foto che mi hai portato e ci ritrae felici nel giardino dell'asilo, in attesa di ritrovarsi , grazie a te, dopo tutti questi anni!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤
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lunedì 8 luglio 2019
domenica 14 ottobre 2018
NESSUNO LO DICE A VOCE ALTA
Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto il pensiero che la vita è come un ponte che stai attraversando, cercando di stare bene in equilibrio, di non aver paura, sperando che sia ancora lungo il cammino da percorere prima di arrivare all'altra sponda!
Nessuno lo dice a voce alta, lo struggimento che a volte ti prende mentre abbracci chi ami e ti assale il pensiero che non sai per quanto tempo lo potrai fare ancora!
Nessuno lo dice a voce alta, quando senti che il cuore accellera ed hai paura che stia prendendo il volo e ti immagini la scena che ne seguirà ed a volte quella scena ti fa piangere, ma anche ridere perché ci sono scene comiche anche nei momenti di tragedia.
Nessuno lo dice a voce alta, che mentre guardi una foto di tanto tempo fa, ti prende la nostalgia e non riesci a credere di essere già arrivato a questo punto.
Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto un vecchio che tempo fa ti pareva giovane e lo rivedi piccolo incerto accompagnato da gente sconosciuta di altri paesi, che di lui sa meno di quello che sai tu ed alla quale si deve affidare, e ti passa per la mente che potresti un giorno essere nella stessa situazione e vorresti morire subito, purché questo non accada.
Ci sono tante cose che non si dicono a voce alta, ma che non puoi fare a meno che attraversino i tuoi pensieri.
Allora ti distrai, cerchi di ridere, ridere, ti fai un selfie ridendo, fai credere a tutti che sei un oca giuliva e tutti penseranno che nessuno di quei pensieri ha mai attraversato la tua mente!
Poi metti un mi piace ad altri selfie di persone che non proprio in quel momento,ma sicuramente tante altre volte avranno fatto come te, si saranno fatti un selfie, avranno fatto foto gruppo, fotografato tramonti buttandoli in rete per far vedere di essere al top,anche se 5 minuti prima hanno provato lo struggimento di un pensiero, che nessuno dice a voce alta!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Nessuno lo dice a voce alta, lo struggimento che a volte ti prende mentre abbracci chi ami e ti assale il pensiero che non sai per quanto tempo lo potrai fare ancora!
Nessuno lo dice a voce alta, quando senti che il cuore accellera ed hai paura che stia prendendo il volo e ti immagini la scena che ne seguirà ed a volte quella scena ti fa piangere, ma anche ridere perché ci sono scene comiche anche nei momenti di tragedia.
Nessuno lo dice a voce alta, che mentre guardi una foto di tanto tempo fa, ti prende la nostalgia e non riesci a credere di essere già arrivato a questo punto.
Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto un vecchio che tempo fa ti pareva giovane e lo rivedi piccolo incerto accompagnato da gente sconosciuta di altri paesi, che di lui sa meno di quello che sai tu ed alla quale si deve affidare, e ti passa per la mente che potresti un giorno essere nella stessa situazione e vorresti morire subito, purché questo non accada.
Ci sono tante cose che non si dicono a voce alta, ma che non puoi fare a meno che attraversino i tuoi pensieri.
Allora ti distrai, cerchi di ridere, ridere, ti fai un selfie ridendo, fai credere a tutti che sei un oca giuliva e tutti penseranno che nessuno di quei pensieri ha mai attraversato la tua mente!
Poi metti un mi piace ad altri selfie di persone che non proprio in quel momento,ma sicuramente tante altre volte avranno fatto come te, si saranno fatti un selfie, avranno fatto foto gruppo, fotografato tramonti buttandoli in rete per far vedere di essere al top,anche se 5 minuti prima hanno provato lo struggimento di un pensiero, che nessuno dice a voce alta!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
sabato 28 luglio 2018
Domanda tipica:"Ma lavori ancora?"
Ci sarà un giorno che sicuramente dovrò smettere di lavorare!
Ci penso spesso, non credo che potrò continuare così per altri 20 anni ( sempre ottimista io ,ah ah )
In genere mi adatto bene alle situazioni, ma questa prospettiva mi impaurisce un po'.
Sono stata in vacanza a fine giugno e tutto il mese di luglio, per portare le nipotine , ma nonostante la gioa di stare con loro....mi mancava il lavoro !
Ieri sono rientrata in negozio, l'ho guardato e nonostante in questo periodo non sia come piace a me, perchè periodo di saldi e di arrivi invernali da sistemare,ho sentito una grande soddisfazione ad essere qui, con problemi, preoccupazioni, anche soddisfazioni....comunque sia , qui mi sento viva!!
La famosa scala di Minimoda è la mia palestra preferita, a volte la faccio anche 20 volte in un giorno, inginocchiarsi a provare le scarpe, serve a poter fare ancora le flessioni che in questi quasi 50 anni di lavoro, mi hanno consentito di riuscire ad essere molto più agile di tante mie coetanee.
La maggior parte dei nostri amici sono pensionati, hanno tantissimo tempo libero, fanno viaggi, possono fare giardinaggio,non hanno preoccupazioni,giocano a carte, vanno a ballare .
Se c'è la salute la nostra età può essere bellissima ed anche serena,perchè si hanno ormai figli grandi e si gode della gioia dei nipoti.
Ma io non ce la faccio a pensare che tutto quello che ho descritto sopra, potrebbe essere quello che mi manca,quello che desidero.
Provo a volte ad immaginarmi a casa a sfornare torte tutto il giorno o a coltivare un hobby, mai portato avanti e scopro di essere una persona molto limitata, perchè non ho hobby, non ho desideri, l'unica cosa che voglio fare nella vita....già la sto facendo e l'unica paura che ho è di non poterla fare più.
Assomiglio moltissimo a mio padre che alle 6,30 di mattina era già nella ditta che aveva e stava tutto il giorno lì fino a 2 mesi avanti di morire.
Gli dicevo sempre:
" Babbo, ma perchè non smetti ?? " E lui " e che faccio, passo le giornate su una panchina ??"
Aveva ragione, i genitori li vediamo sempre vecchi e si pensa che sia vecchio anche il loro spirito, invece la voglia di mettersi in gioco, rischiare se l'abbiamo avuta da giovane , rimane lì tutta la vita, adesso lo capisco benissimo .
Quando mio padre ha compiuto 80 anni, ha deciso di andare a stare in una casa nuova, me l'ha fatta cercare nella zona dove viveva mia figlia.
Ha detto che quella dove aveva abitato fino a quel momento non era più adatta a lui, troppo piena di roba vecchia.
Mi ha fatto buttare via tantissime cose, tenendosi solo le più care, ha detto che la casa nuova era luminosa e sarebbe stata comoda anche se avesse avuto in futuro una badante, perchè sorvegliata da noi,che eravamo vicini.
Era felice come un bimbo quando traslocò !!
Ero meravigliata ed affascinata da questo suo spirito e dalla mancanza di nostalgia per la casa lasciata.
Lo sapeva che sarebbe stata l'ultima sua casa, ma questo gli dava gioia e sicurezza, questa nuova avventura lo faceva sentire più giovane, era veramente felice di essersi lasciato il passato alle spalle e guardava al suo, pur breve,futuro.
Oggi anch'io sono diventata come lui, mi piace guardare al futuro e non mi guardo indietro con nostalgia ,vivo ogni giorno con la stessa passione che ho messo sempre nelle cose ....e voglio una casa piccola dove sentirmi protetta ,senza troppa roba da spolverare e senza tanti ricordi su cui rimuginare !!
Passiamo la vita a contestare , giudicare i nostri genitori e poi ci accorgiamo che diventiamo ogni giorno di più la loro fotocopia e la cosa bella è che ne siamo immensamente orgogliosi !!
Grazie babbo di avermi fatto come te....questa passionaccia per il lavoro, con tutte le gioie e dolori che ha dato a te ed anche a me, non la cambierei mai per una vita senza scosse.
Noi siamo un pò alla Vasco Rossi....siamo nati così e così finiremo !!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Ci penso spesso, non credo che potrò continuare così per altri 20 anni ( sempre ottimista io ,ah ah )
In genere mi adatto bene alle situazioni, ma questa prospettiva mi impaurisce un po'.
Sono stata in vacanza a fine giugno e tutto il mese di luglio, per portare le nipotine , ma nonostante la gioa di stare con loro....mi mancava il lavoro !
Ieri sono rientrata in negozio, l'ho guardato e nonostante in questo periodo non sia come piace a me, perchè periodo di saldi e di arrivi invernali da sistemare,ho sentito una grande soddisfazione ad essere qui, con problemi, preoccupazioni, anche soddisfazioni....comunque sia , qui mi sento viva!!
La famosa scala di Minimoda è la mia palestra preferita, a volte la faccio anche 20 volte in un giorno, inginocchiarsi a provare le scarpe, serve a poter fare ancora le flessioni che in questi quasi 50 anni di lavoro, mi hanno consentito di riuscire ad essere molto più agile di tante mie coetanee.
La maggior parte dei nostri amici sono pensionati, hanno tantissimo tempo libero, fanno viaggi, possono fare giardinaggio,non hanno preoccupazioni,giocano a carte, vanno a ballare .
Se c'è la salute la nostra età può essere bellissima ed anche serena,perchè si hanno ormai figli grandi e si gode della gioia dei nipoti.
Ma io non ce la faccio a pensare che tutto quello che ho descritto sopra, potrebbe essere quello che mi manca,quello che desidero.
Provo a volte ad immaginarmi a casa a sfornare torte tutto il giorno o a coltivare un hobby, mai portato avanti e scopro di essere una persona molto limitata, perchè non ho hobby, non ho desideri, l'unica cosa che voglio fare nella vita....già la sto facendo e l'unica paura che ho è di non poterla fare più.
Assomiglio moltissimo a mio padre che alle 6,30 di mattina era già nella ditta che aveva e stava tutto il giorno lì fino a 2 mesi avanti di morire.
Gli dicevo sempre:
" Babbo, ma perchè non smetti ?? " E lui " e che faccio, passo le giornate su una panchina ??"
Aveva ragione, i genitori li vediamo sempre vecchi e si pensa che sia vecchio anche il loro spirito, invece la voglia di mettersi in gioco, rischiare se l'abbiamo avuta da giovane , rimane lì tutta la vita, adesso lo capisco benissimo .
Quando mio padre ha compiuto 80 anni, ha deciso di andare a stare in una casa nuova, me l'ha fatta cercare nella zona dove viveva mia figlia.
Ha detto che quella dove aveva abitato fino a quel momento non era più adatta a lui, troppo piena di roba vecchia.
Mi ha fatto buttare via tantissime cose, tenendosi solo le più care, ha detto che la casa nuova era luminosa e sarebbe stata comoda anche se avesse avuto in futuro una badante, perchè sorvegliata da noi,che eravamo vicini.
Era felice come un bimbo quando traslocò !!
Ero meravigliata ed affascinata da questo suo spirito e dalla mancanza di nostalgia per la casa lasciata.
Lo sapeva che sarebbe stata l'ultima sua casa, ma questo gli dava gioia e sicurezza, questa nuova avventura lo faceva sentire più giovane, era veramente felice di essersi lasciato il passato alle spalle e guardava al suo, pur breve,futuro.
Oggi anch'io sono diventata come lui, mi piace guardare al futuro e non mi guardo indietro con nostalgia ,vivo ogni giorno con la stessa passione che ho messo sempre nelle cose ....e voglio una casa piccola dove sentirmi protetta ,senza troppa roba da spolverare e senza tanti ricordi su cui rimuginare !!
Passiamo la vita a contestare , giudicare i nostri genitori e poi ci accorgiamo che diventiamo ogni giorno di più la loro fotocopia e la cosa bella è che ne siamo immensamente orgogliosi !!
Grazie babbo di avermi fatto come te....questa passionaccia per il lavoro, con tutte le gioie e dolori che ha dato a te ed anche a me, non la cambierei mai per una vita senza scosse.
Noi siamo un pò alla Vasco Rossi....siamo nati così e così finiremo !!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
martedì 12 giugno 2018
CHI CONOSCE L'ANSIA??
Secondo me sono poche le persone che non conoscono l'ansia, ma sono ancora meno quelli che la conoscono, ma ammettono di conviverci.
Io so bene cos'è, anche se all'apparenza non sembra.
Chi non mi conosce, pensa che sia la persona, più serena e forte, che ci possa essere
Sicuramente nel corso degli anni ho imparato a dominarla,ho imparato ad affrontare ansie con positività, o ad evitare cose ed anche persone che me la possono scatenare.
Lo stare al pubblico aiuta tantissimo, perché raffrontarsi ogni giorno con persone e decisioni da prendere, rendono più sicuri di sè.
Non so se dipende dal carattere, dallo stile di vita od è ereditaria però penso che l'ansia, sia uno stato più frequente nella donna,che deve far fronte a tanti equilibri nella vita familiare e sul lavoro.
Oppure si scatena in periodi della vita in un modo insospettabile e dopo liberarsene non è sempre facile.
C'è chi sta in ansia anche per piccole cose o chi ha attacchi di ansia in determinate situazioni....
A me è capitato non sapere cosa fosse fino all'età di 33 anni, quando un giorno mentre stavo guidando, mi sono dovuta fermare perché il cuore se ne andava all'impazzata, togliendomi il respiro.
Dopo vari accertamenti, è venuto fuori che senza che io me ne fossi mai accorta, il mio cervello stava elaborando delle paure inconsce dovute al fatto che in quel momento io avevo la stessa età in cui era morta mia madre e mia figlia la stessa età in cui rimasi orfana.
Gira e rigira le cose ritornano tutte, anche se noi non ne siamo consapevoli.
In questi casi uno psicologo potrebbe aiutare moltissimo, ma io mi sono sempre rifiutata di prendere in esame questa ipotesi, mentre conosco persone che hanno superato le proprie ansie con questo metodo.
Stare in ansia per molti è uno stato perenne.
Ansia prima di un viaggio, ansia per la famiglia, per gli spostamenti dei figli, ansia per affrontare novità o per la paura di perdere la routine che si ha....
Ansia...stato d'animo comune e di cui molti si vergognano ad ammettere questo disagio.
Ci sono le ansie per prendere un aereo un treno una nave, quelle di aver paura di passare sotto le gallerie.....
Che problema c'è ad ammetterlo?
Anzi parlandone ci si accorge che il pubblico degli ansiosi è un esercito.
Ho sempre cercato di combatterla questa benedetta ansia, che a volte ti prende alla gola, allo stomaco o in altre parti del corpo...
A me aiuta tantissimo scrivere, appena scrivo, mi passa tutto e nel tempo che ho in mano una penna od una tastiera sento che sia di giorno che di notte tutto si placa, qualsiasi cosa scrivo che sia una ricetta o le mie esperienze...la mente si rilassa e tutto rientra in uno stato di tranquillità.
Adesso sono molto più calma ed equilibrata di quando ero giovane, ma ho imparato da quei periodi difficili che se si prende un foglio ed una penna e si comincia a fare una lista di cose che fanno paura e cose che ti danno gioia.....ci si accorge che gli spauracchi, si possono sconfiggere con la nostra parte positiva .
C'è sempre una parte positiva in ciascuno di noi anche in chi crede di essere pessimista al massimo, quella parte positiva io ho imparato a coccolarla, ad esaltarla a volerle bene, perché è grazie a lei che si possono superare le piccole ansie giornaliere, ma che sarà il pilastro delle ansie più importanti che nella vita si dovranno affrontare.
Bisogna cercare di fare cose che ci piacciono non perdersi in pensieri che ci fanno solo star male.....
A quest'eta'poi cerco di proteggermi da tante cose che mi creano ansia un film drammatico, una trasmissione triste insomma alla televisione , solo cucina e viaggi...pochi telegiornali ...nella vita di tutti i giorni, solo persone con cui sto bene....sarò egoista la mia ansia mi ha insegnato a far così ed alla fine la devo proprio ringraziare!
Chi è ansioso si faccia avanti !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤
Io so bene cos'è, anche se all'apparenza non sembra.
Chi non mi conosce, pensa che sia la persona, più serena e forte, che ci possa essere
Sicuramente nel corso degli anni ho imparato a dominarla,ho imparato ad affrontare ansie con positività, o ad evitare cose ed anche persone che me la possono scatenare.
Lo stare al pubblico aiuta tantissimo, perché raffrontarsi ogni giorno con persone e decisioni da prendere, rendono più sicuri di sè.
Non so se dipende dal carattere, dallo stile di vita od è ereditaria però penso che l'ansia, sia uno stato più frequente nella donna,che deve far fronte a tanti equilibri nella vita familiare e sul lavoro.
Oppure si scatena in periodi della vita in un modo insospettabile e dopo liberarsene non è sempre facile.
C'è chi sta in ansia anche per piccole cose o chi ha attacchi di ansia in determinate situazioni....
A me è capitato non sapere cosa fosse fino all'età di 33 anni, quando un giorno mentre stavo guidando, mi sono dovuta fermare perché il cuore se ne andava all'impazzata, togliendomi il respiro.
Dopo vari accertamenti, è venuto fuori che senza che io me ne fossi mai accorta, il mio cervello stava elaborando delle paure inconsce dovute al fatto che in quel momento io avevo la stessa età in cui era morta mia madre e mia figlia la stessa età in cui rimasi orfana.
Gira e rigira le cose ritornano tutte, anche se noi non ne siamo consapevoli.
In questi casi uno psicologo potrebbe aiutare moltissimo, ma io mi sono sempre rifiutata di prendere in esame questa ipotesi, mentre conosco persone che hanno superato le proprie ansie con questo metodo.
Stare in ansia per molti è uno stato perenne.
Ansia prima di un viaggio, ansia per la famiglia, per gli spostamenti dei figli, ansia per affrontare novità o per la paura di perdere la routine che si ha....
Ansia...stato d'animo comune e di cui molti si vergognano ad ammettere questo disagio.
Ci sono le ansie per prendere un aereo un treno una nave, quelle di aver paura di passare sotto le gallerie.....
Che problema c'è ad ammetterlo?
Anzi parlandone ci si accorge che il pubblico degli ansiosi è un esercito.
Ho sempre cercato di combatterla questa benedetta ansia, che a volte ti prende alla gola, allo stomaco o in altre parti del corpo...
A me aiuta tantissimo scrivere, appena scrivo, mi passa tutto e nel tempo che ho in mano una penna od una tastiera sento che sia di giorno che di notte tutto si placa, qualsiasi cosa scrivo che sia una ricetta o le mie esperienze...la mente si rilassa e tutto rientra in uno stato di tranquillità.
Adesso sono molto più calma ed equilibrata di quando ero giovane, ma ho imparato da quei periodi difficili che se si prende un foglio ed una penna e si comincia a fare una lista di cose che fanno paura e cose che ti danno gioia.....ci si accorge che gli spauracchi, si possono sconfiggere con la nostra parte positiva .
C'è sempre una parte positiva in ciascuno di noi anche in chi crede di essere pessimista al massimo, quella parte positiva io ho imparato a coccolarla, ad esaltarla a volerle bene, perché è grazie a lei che si possono superare le piccole ansie giornaliere, ma che sarà il pilastro delle ansie più importanti che nella vita si dovranno affrontare.
Bisogna cercare di fare cose che ci piacciono non perdersi in pensieri che ci fanno solo star male.....
A quest'eta'poi cerco di proteggermi da tante cose che mi creano ansia un film drammatico, una trasmissione triste insomma alla televisione , solo cucina e viaggi...pochi telegiornali ...nella vita di tutti i giorni, solo persone con cui sto bene....sarò egoista la mia ansia mi ha insegnato a far così ed alla fine la devo proprio ringraziare!
Chi è ansioso si faccia avanti !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤
domenica 10 dicembre 2017
ASPETTANDO NATALE
Quando ero piccola fino a 9 anni , i preparativi per il Natale a casa mia erano bellissimi, perché se la mamma stava bene faceva tante decorazioni ed un albero di Natale alto fino al soffitto.
Lei aveva una grande manualità mentre il babbo che non sapeva neppure attaccare un chiodo, aveva sempre paura che lei cadesse dall'alto scaleo mentre attaccava le palline di vetro o metteva il cotone idrofilo sui rami come fossero fiocchi di neve.
Io mi davo un gran daffare a decorare l'albero nella parte più bassa, ma spesso mi cadevano quelle delicatissime palline colorate che erano fragilissime.
Era bello credere a Babbo Natale e la Befana, la mamma mi faceva racconti avventurosi di questi 2 poveri vecchi che dovevano consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.
Anche voi ricorderete la delusione che avete provato, quando avete scoperto che tutto ciò non era vero, che non esistevano!
La mia delusione e consapevolezza che quello che le mie compagne di classe mi dicevano era vero ,si è concretizzata pochi giorni avanti il Natale del 1956, quando avevo 8 anni.
Desideravo da sempre una bambola alta come me, allora esistevano quelle bellissime bambole che sbattevano gli occhi di vetro sotto le palpebre di ceramica, erano rigide e delicate perché la plastica non era ancora usata per farle.
Avevo tutte bambole ceche, era troppa la tentazione di infilare le mie dita curiose in quegli occhi fissi che, spinto il meccanismo da cui erano sorrette ,cadevano irrimediabilmente nella loro pancia.
Fu un colpo al cuore, quando aprendo un armadi dietro un cappotto lungo della mamma, la vidi bellissima castana come me che dal buoi dell'armadio mi fece capire che da quel momento non avrei più creduto a Babbo Natale.
Non dissi niente alla mamma, che continuava a cinguettare le sue fantasiose storie su di lui, non volevo che provasse la mia delusione, perché inconsapevolmente volevo ancora credere che Babbo Natale esisteva davvero e feci bene, quello fu l'ultimo Natale che passavamo insieme, non seppe mai che da quell'anno in poi non avrei ma più creduto alle favole !
Era una mamma molto moderna per l'epoca, conosceva la storia del calendario dell' Avvento e mi faceva trovare ogni giorno un regalino, facendo una specie di caccia al tesoro per tutta la casa.
Quando sono diventata mamma , ho continuato la tradizione del calendario dell'Avvento, ma io compravo quelli già pronti , con caselline piene di cioccolatini e bambolottini.
I miei bambini aprivano contenti ogni giorno la loro casellina curiosi di trovare la loro sorpresina.
La sorpresa più bella però l'ho avuta io in questi giorni, quando le mie nipotine piccole mi hanno detto che mia figlia per l'Avvento prepara per loro una caccia al tesoro alla ricerca del regalino.
Io non ho mai insegnato a mia figlia a fare questo gioco e mi sono commossa ricordando che era lo stesso modo in cui la mia mamma celebrava il periodo dell'Avvento con me.
Magia del Natale , magia del dna di una nonna mai conosciuta, ma sicuramente sempre accanto alla sua nipotina diventata una meravigliosa mamma come lo era lei !
Buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤
Lei aveva una grande manualità mentre il babbo che non sapeva neppure attaccare un chiodo, aveva sempre paura che lei cadesse dall'alto scaleo mentre attaccava le palline di vetro o metteva il cotone idrofilo sui rami come fossero fiocchi di neve.
Io mi davo un gran daffare a decorare l'albero nella parte più bassa, ma spesso mi cadevano quelle delicatissime palline colorate che erano fragilissime.
Era bello credere a Babbo Natale e la Befana, la mamma mi faceva racconti avventurosi di questi 2 poveri vecchi che dovevano consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.
Anche voi ricorderete la delusione che avete provato, quando avete scoperto che tutto ciò non era vero, che non esistevano!
La mia delusione e consapevolezza che quello che le mie compagne di classe mi dicevano era vero ,si è concretizzata pochi giorni avanti il Natale del 1956, quando avevo 8 anni.
Desideravo da sempre una bambola alta come me, allora esistevano quelle bellissime bambole che sbattevano gli occhi di vetro sotto le palpebre di ceramica, erano rigide e delicate perché la plastica non era ancora usata per farle.
Avevo tutte bambole ceche, era troppa la tentazione di infilare le mie dita curiose in quegli occhi fissi che, spinto il meccanismo da cui erano sorrette ,cadevano irrimediabilmente nella loro pancia.
Fu un colpo al cuore, quando aprendo un armadi dietro un cappotto lungo della mamma, la vidi bellissima castana come me che dal buoi dell'armadio mi fece capire che da quel momento non avrei più creduto a Babbo Natale.
Non dissi niente alla mamma, che continuava a cinguettare le sue fantasiose storie su di lui, non volevo che provasse la mia delusione, perché inconsapevolmente volevo ancora credere che Babbo Natale esisteva davvero e feci bene, quello fu l'ultimo Natale che passavamo insieme, non seppe mai che da quell'anno in poi non avrei ma più creduto alle favole !
Era una mamma molto moderna per l'epoca, conosceva la storia del calendario dell' Avvento e mi faceva trovare ogni giorno un regalino, facendo una specie di caccia al tesoro per tutta la casa.
Quando sono diventata mamma , ho continuato la tradizione del calendario dell'Avvento, ma io compravo quelli già pronti , con caselline piene di cioccolatini e bambolottini.
I miei bambini aprivano contenti ogni giorno la loro casellina curiosi di trovare la loro sorpresina.
La sorpresa più bella però l'ho avuta io in questi giorni, quando le mie nipotine piccole mi hanno detto che mia figlia per l'Avvento prepara per loro una caccia al tesoro alla ricerca del regalino.
Io non ho mai insegnato a mia figlia a fare questo gioco e mi sono commossa ricordando che era lo stesso modo in cui la mia mamma celebrava il periodo dell'Avvento con me.
Magia del Natale , magia del dna di una nonna mai conosciuta, ma sicuramente sempre accanto alla sua nipotina diventata una meravigliosa mamma come lo era lei !
Buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤
mercoledì 1 novembre 2017
Oggi ancor di più ho capito che aveva ragione lui !
Quando si imbronciava se vedeva che non andavamo volentieri al cimitero, non lo capivo lo consideravo egoista ! Non sempre aveva ragione nelle sue critiche o nei suoi continui insegnamenti, ma devo ammettere che il più delle volte era sulla strada giusta.
Tornando a casa, mentre eravamo in autostrada,a fine giornata, mi commuovevo pensandoci!
Oggi mentre guardavo le mie nipotine , correre a cercare volti di parenti, nomi e date di bambini volati in cielo, un gatto che si aggirava tra le tombe, un tipo severo che assomigliava a mio nonno ed anche lui aveva lo stesso cognome, mentre volevano che raccontassi loro storie su quei parenti....ho capito che aveva ragione lui.
Credo che per mio padre oggi sia stata una bellissima giornata, calda e piena di sole ad illuminare la sua casa e noi che andavamo e tornavamo da un parente all'altro, facendo sempre capo a casa sua.
Le bambine erano contente perchè Settignano non fa paura anzi c'è un aria bellissima ed il sole ha contribuito a rendere tutto più facile.
Aveva ragione lui.quando diceva che bisogna insegnare ai bambini ad andare al cimitero e far conoscere i propri antenati...io lì gioco in casa sono tutti vicini.
"Venite vi porto a trovare il nonno Oreste " ho detto e loro
" Fammelo vedere, ma era un pò serio , invece la zia Bianca è molto sorridente !!"
" Questo è lo zio Orlando, ma perchè è con la nonna Olimpia e non è insieme a sua moglie Bianca ? E'insieme alla sua mamma ,perchè voleva più bene a lei che alla moglie ??" ah ah
Ed allora a spiegare che non c'era posto e la zia Bianca è morta che aveva già 90 anni ed è andata da sola ! " Sai nonna , è bello vedere che tutti ridono, non sono tristi, vuol dire che sono felici "
" Ma questo nonno Faustino è serio come il nonno Oreste, era infelice ? "
" No amore era il mio bisnonno e dice che fosse buonissimo, ma come il nonno Oreste che era suo figlio,aveva un aria severa "E racconta racconta, ho presentato loro anche lo zio Osvaldo che è insieme alla zia Giancarla.
" Nonna, ma questa è la tua zia giovane che ti fece la sorpresa del vestitino per Natale ?"
" Si amore, è lei hai visto come era bella ? "
"Ma, dove c'è il nonno Orazio, che poi sarebbe i nostro bisnonno, c'è anche la bisnonna Marisa e la Beppina e Baldo se erano nonni tuoi cosa sarebbero per noi?"
Quando mai avrebbero avuto la voglia di sapere tutte queste cose se oggi non fossero venute quassù?
Avevi ragione caro babbo,è bello conservare le nostre radici ed insegnarlo ai figli e nipoti, che avendone memoria forse non le disperderanno.
Bisognava arrivare alla mia età e trovarsi oggi a camminare per mano alle mie nipotine o vedere mia figlia che spiegava loro cosa si ricordava di questo giorno quando ci veniva con te, per farmi ammettere che sei stato veramente GRANDE !!
Tua nonna Pat❤
Tornando a casa, mentre eravamo in autostrada,a fine giornata, mi commuovevo pensandoci!
Oggi mentre guardavo le mie nipotine , correre a cercare volti di parenti, nomi e date di bambini volati in cielo, un gatto che si aggirava tra le tombe, un tipo severo che assomigliava a mio nonno ed anche lui aveva lo stesso cognome, mentre volevano che raccontassi loro storie su quei parenti....ho capito che aveva ragione lui.
Credo che per mio padre oggi sia stata una bellissima giornata, calda e piena di sole ad illuminare la sua casa e noi che andavamo e tornavamo da un parente all'altro, facendo sempre capo a casa sua.
Le bambine erano contente perchè Settignano non fa paura anzi c'è un aria bellissima ed il sole ha contribuito a rendere tutto più facile.
Aveva ragione lui.quando diceva che bisogna insegnare ai bambini ad andare al cimitero e far conoscere i propri antenati...io lì gioco in casa sono tutti vicini.
"Venite vi porto a trovare il nonno Oreste " ho detto e loro
" Fammelo vedere, ma era un pò serio , invece la zia Bianca è molto sorridente !!"
" Questo è lo zio Orlando, ma perchè è con la nonna Olimpia e non è insieme a sua moglie Bianca ? E'insieme alla sua mamma ,perchè voleva più bene a lei che alla moglie ??" ah ah
Ed allora a spiegare che non c'era posto e la zia Bianca è morta che aveva già 90 anni ed è andata da sola ! " Sai nonna , è bello vedere che tutti ridono, non sono tristi, vuol dire che sono felici "
" Ma questo nonno Faustino è serio come il nonno Oreste, era infelice ? "
" No amore era il mio bisnonno e dice che fosse buonissimo, ma come il nonno Oreste che era suo figlio,aveva un aria severa "E racconta racconta, ho presentato loro anche lo zio Osvaldo che è insieme alla zia Giancarla.
" Nonna, ma questa è la tua zia giovane che ti fece la sorpresa del vestitino per Natale ?"
" Si amore, è lei hai visto come era bella ? "
"Ma, dove c'è il nonno Orazio, che poi sarebbe i nostro bisnonno, c'è anche la bisnonna Marisa e la Beppina e Baldo se erano nonni tuoi cosa sarebbero per noi?"
Quando mai avrebbero avuto la voglia di sapere tutte queste cose se oggi non fossero venute quassù?
Avevi ragione caro babbo,è bello conservare le nostre radici ed insegnarlo ai figli e nipoti, che avendone memoria forse non le disperderanno.
Bisognava arrivare alla mia età e trovarsi oggi a camminare per mano alle mie nipotine o vedere mia figlia che spiegava loro cosa si ricordava di questo giorno quando ci veniva con te, per farmi ammettere che sei stato veramente GRANDE !!
Tua nonna Pat❤
domenica 22 ottobre 2017
UNA RUOTA CHE GIRA!
Quante volte ve lo sarete sentito dire dai vostri genitori!
Quante volte lo avrete sentito ripetere da estranei!
Quante volte avrete sbuffato o fatto spallucce , quando questo detto era rivolto a voi!
"Patrizia, non ci crederai, ma la vita è una ruota che gira !"
Lo ripeteva spesso il babbo, lo dicevano le nonne l'ho sempre sentito ripetere ovunque all'infinito, ma sembrava che questo luogo comune non riguardasse me.
Poi il tempo passa e ti accorgi che non è un detto a vanvera , ma è pura realtà.
Finché siamo genitori giovani non ci facciamo caso, ma basta avere un figlio adolescente e ci accorgiamo che il comportamento dei nostri figli è molto simile a quello che un tempo avevamo noi, nei confronti dei genitori.
E fino a qui ci facciamo caso, ma neanche troppo, pensiamo di avere il potere di cambiare le cose con la nostra energia e la nostra cultura superiore a quella dei nostri genitori.
Poi quando sei nonna e vedi intorno a te scene simili a quelle che tu hai vissuto da genitore, ti accorgi che è tutto vero, è veramente una ruota che gira.
Io che non sopportavo che me lo facessero notare, mi astengo da ripetere questo ritornello, ma guardando oggi i miei figli alle prese con gli stessi 'piccoli'problemi che avevo io con loro,ho per loro dentro di me tanta comprensione e tenerezza.
A volte che ci sono piccoli diverbi tra loro con le figlie, perché fortunatamente non sono cose importanti, se posso cerco di insegnare alle mie nipoti , in privato, a comportarsi bene con i propri genitori , ad avere rispetto e fiducia, a non mettersi troppo contro babbi e mamme, ma cercare di capire che se una punizione o un divieto viene dato, alla base ne sono loro i responsabili.
Per una nonna è più facile che per una mamma spiegare senza montare in cattedra come facevo io, una nonna ha pazienza, esperienza e tempo per ascoltare ed indicare la strada giusta ai nipoti.
Quando siamo genitori si parte in quarta, perché si pensa che sia giusto così, almeno era così anche per me, i nonni sono avvantaggiati nell'aver già vissuto tali esperienze e dal fatto che ai nonni spesso si possono dire cose che ai genitori non avremmo il coraggio di dire, sappiamo che non ci tradiranno e che ci consiglieranno meglio di qualsiasi miglior amico.
Io ero cosi con le nonne in particolare la Beppina, per loro non avevo segreti e sapevo che mi avrebbero sempre difeso e spalleggiata.
Anche quando ero fidanzata di nascosto con Bruno, credo che mio padre sospettasse delle nonne, ma non si offendeva, sapeva che avrebbero sempre cercato di non farmi fare errori.
Guardando mio figlio, che parla con le proprie figlie ormai ragazze e mia figlia ancora alle prese con riunioni di classe, catechismo, sport e compleanni da incastrare con i propri impegni di lavoro, mi intenerisco e mi sembra impossibile che il tempo sia passato cosi in fretta ed adesso tocchi a loro !
Mi rivedo in ogni loro espressione di genitore ,allegra, severa, dolce o a volte disorientata verso gli atteggiamenti che hanno le figlie nei loro confronti e mi verrebbe voglia di abbracciarli forte e con tutto l'amore del mondo dire loro:
'Tesoro, non ti preoccupare è così che vanno le cose, è una ruota che gira, pensa a te e me quando avevi la loro età!
Pensaci bene e capirai, che se ce l'ho fatta io ad aiutarti a diventare così in gamba, ce la puoi fare anche tu!"
Ma nonostante lo pensi, non lo dico mai....se assomigliano a me so che non farebbe loro piacere sentir parlare di ruote che girano!!!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Quante volte lo avrete sentito ripetere da estranei!
Quante volte avrete sbuffato o fatto spallucce , quando questo detto era rivolto a voi!
"Patrizia, non ci crederai, ma la vita è una ruota che gira !"
Lo ripeteva spesso il babbo, lo dicevano le nonne l'ho sempre sentito ripetere ovunque all'infinito, ma sembrava che questo luogo comune non riguardasse me.
Poi il tempo passa e ti accorgi che non è un detto a vanvera , ma è pura realtà.
Finché siamo genitori giovani non ci facciamo caso, ma basta avere un figlio adolescente e ci accorgiamo che il comportamento dei nostri figli è molto simile a quello che un tempo avevamo noi, nei confronti dei genitori.
E fino a qui ci facciamo caso, ma neanche troppo, pensiamo di avere il potere di cambiare le cose con la nostra energia e la nostra cultura superiore a quella dei nostri genitori.
Poi quando sei nonna e vedi intorno a te scene simili a quelle che tu hai vissuto da genitore, ti accorgi che è tutto vero, è veramente una ruota che gira.
Io che non sopportavo che me lo facessero notare, mi astengo da ripetere questo ritornello, ma guardando oggi i miei figli alle prese con gli stessi 'piccoli'problemi che avevo io con loro,ho per loro dentro di me tanta comprensione e tenerezza.
A volte che ci sono piccoli diverbi tra loro con le figlie, perché fortunatamente non sono cose importanti, se posso cerco di insegnare alle mie nipoti , in privato, a comportarsi bene con i propri genitori , ad avere rispetto e fiducia, a non mettersi troppo contro babbi e mamme, ma cercare di capire che se una punizione o un divieto viene dato, alla base ne sono loro i responsabili.
Per una nonna è più facile che per una mamma spiegare senza montare in cattedra come facevo io, una nonna ha pazienza, esperienza e tempo per ascoltare ed indicare la strada giusta ai nipoti.
Quando siamo genitori si parte in quarta, perché si pensa che sia giusto così, almeno era così anche per me, i nonni sono avvantaggiati nell'aver già vissuto tali esperienze e dal fatto che ai nonni spesso si possono dire cose che ai genitori non avremmo il coraggio di dire, sappiamo che non ci tradiranno e che ci consiglieranno meglio di qualsiasi miglior amico.
Io ero cosi con le nonne in particolare la Beppina, per loro non avevo segreti e sapevo che mi avrebbero sempre difeso e spalleggiata.
Anche quando ero fidanzata di nascosto con Bruno, credo che mio padre sospettasse delle nonne, ma non si offendeva, sapeva che avrebbero sempre cercato di non farmi fare errori.
Guardando mio figlio, che parla con le proprie figlie ormai ragazze e mia figlia ancora alle prese con riunioni di classe, catechismo, sport e compleanni da incastrare con i propri impegni di lavoro, mi intenerisco e mi sembra impossibile che il tempo sia passato cosi in fretta ed adesso tocchi a loro !
Mi rivedo in ogni loro espressione di genitore ,allegra, severa, dolce o a volte disorientata verso gli atteggiamenti che hanno le figlie nei loro confronti e mi verrebbe voglia di abbracciarli forte e con tutto l'amore del mondo dire loro:
'Tesoro, non ti preoccupare è così che vanno le cose, è una ruota che gira, pensa a te e me quando avevi la loro età!
Pensaci bene e capirai, che se ce l'ho fatta io ad aiutarti a diventare così in gamba, ce la puoi fare anche tu!"
Ma nonostante lo pensi, non lo dico mai....se assomigliano a me so che non farebbe loro piacere sentir parlare di ruote che girano!!!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
domenica 15 ottobre 2017
Nonni lavoratori, un vizio di famiglia!
Quando mio padre si divise dal suo socio , dopo una vita di lavoro insieme, pensavo che avrebbe smesso di lavorare come in genere avevano fatto tutti i suoi coetanei ormai da tanti anni.
Aveva 80 anni !
Il socio era molto più giovane di lui , perciò continuava ad avere la ditta.
Mio padre mi disse:"Ma che dici se io mi aprissi una nuova ditta da solo?"
Sentii una grande tenerezza per quello che un giorno era stato un guerriero ed ora curvo e malato, ma con tanta grinta, non voleva cedere.
Guidava sempre la macchina, si occupava della banca, era abituato che ogni mattina arrivava il primo in ditta e ci stava fino a sera, magari stando molto in ufficio ed in poltrona, ma anche alle roccatrici come aveva fatto ormai da tantissimi anni.
Il suo ex socio, saputo questo, gli fece un contratto di lavoro, perché potesse andare in ditta regolarmente e così ad 80 anni ebbe la sua prima busta paga e continuò ad andare al lavoro, arrivando sempre il primo, per altri 5 anni.
È stato solo 2 mesi senza lavorare, quelli che dopo un malore lo hanno portato in cielo da mia mamma.
Allora non capivo perché non volesse smettere, ma adesso lo capisco, perche nemmeno io penso lontanamente a smettere e potessi vorrei continuare il mio tran tran, come ha fatto lui.
Il mio è un lavoro molto più dinamico e non si può stare al pubblico quando sei molto anziano, perché il pubblico è stancante ti da soddisfazione, ma ti logora....comunque sia, io per il momento non mi sento affatto logorata e non potrei vedere la mia vita in modo diverso da questo.
Non sono mai stata in crociera e sicuramente deve essere bellissimo, ma non sarebbe il mio ambiente.
Ogni tanto 3 giorni di relax servono a ricaricare le pile e una vacanzina, anche se breve, ci scappa, ma sempre con la voglia di tornare a negozio.
Mio padre lavorava ormai solo per soddisfazione, erano anni in cui si guadagnava e preoccupazioni non ne aveva.
Adesso invece è impossibile non avere preoccupazioni nel nostro lavoro in particolare.
Centri commerciali, stagioni dove si prolunga il caldo o il freddo, possono far saltare il lavoro preparato con gli acquisti fatti 6 mesi prima ed i guadagni sono un miraggio, ma la sfida che è in me non mi fa decidere di cambiare vita.
Forse se mia figlia avesse deciso di fare un altro lavoro...forse, ma sottolineo forse, avrei già smesso ed a volte cerco di immaginare la mia vita libera da queste mura.
La immagino alzandosi la mattina con calma e non alle 6,30 come adesso e scappare veloce.
La immagino a guardare depliant per decidere un viaggio.
La immagino in treno per andare più spesso a trovare le nipoti a Torino.
La immagino seduta su una panchina a guardare tramonti.
La immagino a portare nipotine piccole da ogni parte per fare sport.
e chissà quante cose potrei fare che non immagino.
Poi realizzo che:
mi alzerei ugualmente alle 6,30 perchè non mi sono mai svegliata più tardi in vita mia
guarderei tantissimi depliant , ma solo per guardare
le nipoti ormai sono tutte grandi e non avrebbero più tempo per me....troppo tardi
su una panchina a guardare i tramonti, solo per qualche volta , ma poi???
le nipotine le porto ogni giorno a fare sport, nei posti vicini a negozio
tutte le altre cose che non immagino di poter fare, probabilmente non mi vengono in mente....
perchè è solo questa la vita che vorrei continuare a fare.
So che non vi sembrero'normale,ma non vorrei cambiare una virgola del mio tran tran!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Aveva 80 anni !
Il socio era molto più giovane di lui , perciò continuava ad avere la ditta.
Mio padre mi disse:"Ma che dici se io mi aprissi una nuova ditta da solo?"
Sentii una grande tenerezza per quello che un giorno era stato un guerriero ed ora curvo e malato, ma con tanta grinta, non voleva cedere.
Guidava sempre la macchina, si occupava della banca, era abituato che ogni mattina arrivava il primo in ditta e ci stava fino a sera, magari stando molto in ufficio ed in poltrona, ma anche alle roccatrici come aveva fatto ormai da tantissimi anni.
Il suo ex socio, saputo questo, gli fece un contratto di lavoro, perché potesse andare in ditta regolarmente e così ad 80 anni ebbe la sua prima busta paga e continuò ad andare al lavoro, arrivando sempre il primo, per altri 5 anni.
È stato solo 2 mesi senza lavorare, quelli che dopo un malore lo hanno portato in cielo da mia mamma.
Allora non capivo perché non volesse smettere, ma adesso lo capisco, perche nemmeno io penso lontanamente a smettere e potessi vorrei continuare il mio tran tran, come ha fatto lui.
Il mio è un lavoro molto più dinamico e non si può stare al pubblico quando sei molto anziano, perché il pubblico è stancante ti da soddisfazione, ma ti logora....comunque sia, io per il momento non mi sento affatto logorata e non potrei vedere la mia vita in modo diverso da questo.
Non sono mai stata in crociera e sicuramente deve essere bellissimo, ma non sarebbe il mio ambiente.
Ogni tanto 3 giorni di relax servono a ricaricare le pile e una vacanzina, anche se breve, ci scappa, ma sempre con la voglia di tornare a negozio.
Mio padre lavorava ormai solo per soddisfazione, erano anni in cui si guadagnava e preoccupazioni non ne aveva.
Adesso invece è impossibile non avere preoccupazioni nel nostro lavoro in particolare.
Centri commerciali, stagioni dove si prolunga il caldo o il freddo, possono far saltare il lavoro preparato con gli acquisti fatti 6 mesi prima ed i guadagni sono un miraggio, ma la sfida che è in me non mi fa decidere di cambiare vita.
Forse se mia figlia avesse deciso di fare un altro lavoro...forse, ma sottolineo forse, avrei già smesso ed a volte cerco di immaginare la mia vita libera da queste mura.
La immagino alzandosi la mattina con calma e non alle 6,30 come adesso e scappare veloce.
La immagino a guardare depliant per decidere un viaggio.
La immagino in treno per andare più spesso a trovare le nipoti a Torino.
La immagino seduta su una panchina a guardare tramonti.
La immagino a portare nipotine piccole da ogni parte per fare sport.
e chissà quante cose potrei fare che non immagino.
Poi realizzo che:
mi alzerei ugualmente alle 6,30 perchè non mi sono mai svegliata più tardi in vita mia
guarderei tantissimi depliant , ma solo per guardare
le nipoti ormai sono tutte grandi e non avrebbero più tempo per me....troppo tardi
su una panchina a guardare i tramonti, solo per qualche volta , ma poi???
le nipotine le porto ogni giorno a fare sport, nei posti vicini a negozio
tutte le altre cose che non immagino di poter fare, probabilmente non mi vengono in mente....
perchè è solo questa la vita che vorrei continuare a fare.
So che non vi sembrero'normale,ma non vorrei cambiare una virgola del mio tran tran!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
domenica 1 ottobre 2017
Un uragano...di ricordi
Ho visto un film in televisione giovedì sera, interpretato da Richard Gere, forse lo avete visto:
Io non lo avevo visto, è del 2008.
Parla di lei che ha promesso di accudire l'albergo di un amica, una bella casa sul mare e di lui che arriva per rimanere alcuni giorni, senza dare tante spiegazioni.
Poi si scopre che lui è lì perchè essendo un chirurgo, è venuto a ricercare il marito di una donna che lui aveva operato ed era deceduta.
Lei era separata , lui era separato , entrambi avevano bisogno di trovare un modo di ricominciare e in modo allegro, triste , bellissimo iniziano giorni che cambiano le loro vite, durante un uragano galeotto.
Detto così sembra la solita storiella d'amore , ma è fatto molto bene e bella anche l'ambientazione.
Dopo giorni belli ed anche difficili per le loro situazioni, lui deve partire per raggiungere il figlio,anche lui medico, che per sfuggire dal rapporto paterno è andato ad esercitare in un paese poverissimo dell'America latina.
Comincia un intreccio giornaliero di lettere che rafforzerà ancora di più questo grande amore, che ha avuto solo pochi giorni di vita, ma che aspetta di avere tutto il resto della vita per poter godere di questa rinascita.
Naturalmente tutti vorremmo che lui e lei si ritrovassero e vivessero felici e contenti, ma il giorno fissato del ritorno di lui, mentre lei si è fatta bellissima ed e' emozionatissima ,suona alla porta il figlio che le annuncia che lui è morto per salvare dei pazienti durante un disastro....le consegna tutte le lettere che si erano scritti e la ringrazia per l'amore enorme che in poco tempo ha dato a suo padre, trasformandolo in un vero padre.
Lei non sa come fare ad andare avanti e sarà la figlia, che l'aiuterà e il pacco di lettere che le saranno di conforto e l'unica cosa rimasta di lui.
Vi sembra scontato ?
A me è piaciuto molto, forse perchè ho interpretato la storia d'amore con un occhio diverso.
Alla fine del film, piangevo e mio marito che quando piango al cinema ride , mi ha detto:
"Ma non mi sembra fosse così da piangere !"
Io l'ho guardato e gli ho detto :
"Non piango per il film, piango perchè penso come è fortunato chi come noi, ha avuto una lunga vita insieme , chi dopo tanti anni di amore non dovrà attaccarsi ad un pacchetto di lettere per sopravvivere a questo trauma, ma potrà contare su un "Uragano di ricordi bellissimi"
Ho capito adesso quando nonna Beppina , ci diceva
"Non preoccupatevi per me , io non sono sola ho un un infinità di ricordi bellissimi a farmi compagnia "
Non voglio rattristarvi anzi forse sarete arrabbiate con me che vi ho raccontato il finale del film.....
Comunque se vi va di vederlo, io l'ho trovato su You Tube ed anche se sapete la fine...è veramente bello vedere tutti i retroscena!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
Io non lo avevo visto, è del 2008.
Parla di lei che ha promesso di accudire l'albergo di un amica, una bella casa sul mare e di lui che arriva per rimanere alcuni giorni, senza dare tante spiegazioni.
Poi si scopre che lui è lì perchè essendo un chirurgo, è venuto a ricercare il marito di una donna che lui aveva operato ed era deceduta.
Lei era separata , lui era separato , entrambi avevano bisogno di trovare un modo di ricominciare e in modo allegro, triste , bellissimo iniziano giorni che cambiano le loro vite, durante un uragano galeotto.
Detto così sembra la solita storiella d'amore , ma è fatto molto bene e bella anche l'ambientazione.
Dopo giorni belli ed anche difficili per le loro situazioni, lui deve partire per raggiungere il figlio,anche lui medico, che per sfuggire dal rapporto paterno è andato ad esercitare in un paese poverissimo dell'America latina.
Comincia un intreccio giornaliero di lettere che rafforzerà ancora di più questo grande amore, che ha avuto solo pochi giorni di vita, ma che aspetta di avere tutto il resto della vita per poter godere di questa rinascita.
Naturalmente tutti vorremmo che lui e lei si ritrovassero e vivessero felici e contenti, ma il giorno fissato del ritorno di lui, mentre lei si è fatta bellissima ed e' emozionatissima ,suona alla porta il figlio che le annuncia che lui è morto per salvare dei pazienti durante un disastro....le consegna tutte le lettere che si erano scritti e la ringrazia per l'amore enorme che in poco tempo ha dato a suo padre, trasformandolo in un vero padre.
Lei non sa come fare ad andare avanti e sarà la figlia, che l'aiuterà e il pacco di lettere che le saranno di conforto e l'unica cosa rimasta di lui.
Vi sembra scontato ?
A me è piaciuto molto, forse perchè ho interpretato la storia d'amore con un occhio diverso.
Alla fine del film, piangevo e mio marito che quando piango al cinema ride , mi ha detto:
"Ma non mi sembra fosse così da piangere !"
Io l'ho guardato e gli ho detto :
"Non piango per il film, piango perchè penso come è fortunato chi come noi, ha avuto una lunga vita insieme , chi dopo tanti anni di amore non dovrà attaccarsi ad un pacchetto di lettere per sopravvivere a questo trauma, ma potrà contare su un "Uragano di ricordi bellissimi"
Ho capito adesso quando nonna Beppina , ci diceva
"Non preoccupatevi per me , io non sono sola ho un un infinità di ricordi bellissimi a farmi compagnia "
Non voglio rattristarvi anzi forse sarete arrabbiate con me che vi ho raccontato il finale del film.....
Comunque se vi va di vederlo, io l'ho trovato su You Tube ed anche se sapete la fine...è veramente bello vedere tutti i retroscena!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
domenica 24 settembre 2017
Scuola di commesse
Ieri al bar mi ha salutato una conoscente facendomi i complimenti per il blog e mi ha detto:
"Perchè non apri una scuola di cucina ? "
L'ho ringraziata per la fiducia dicendole che per una scuola di cucina , non sarei all'altezza , ma se dovessi aprire una scuola ,sarei sicuramente all'altezza di aprirla per insegnare a diventare una "Perfetta Commessa" !
Dopo quasi 50 anni di negozio e tutta l'esperienza che mi sono fatta durante l'estati ,che mentre studiavo lavoravo nei migliori negozi di Firenze, sono sicura di avere tutte le carte in regola per l'insegnamento !
Da quando ho Minimoda, non so neppure contare a quante commesse ho insegnato l'arte di vendere.
La prima commessa si chiamava Paola, era una ragazzina di 14 anni quando la presi non sapeva praticamente niente di questo lavoro, ma era educata e volenterosa, doti che aiutano molto per imparare.
Dopo di lei arrivò una che non mi è rimasta neppure a mente , perchè l'ho tenuta pochissimo , il tempo di capire che mancava voglia e stoffa !
Paola ha lavorato molti anni con noi, insieme a Simona, anche lei arrivata bambina e molto portata per la vendita.
Via via che il negozio cresceva , aumentavano anche le commesse ed io ho sempre continuato ad insegnare a ciascuna come volevo che si ponessero, il modo di accogliere i clienti, il modo di sorridere, di essere gentili , non invadenti , ma sicure nel consigliare insegnando loro anche il gusto , che anche se si pensa di avere innato,si impara ogni giorno stando in ambienti di moda.
Le ho viste trasformarsi chi più velocemente , chi più lentamente, ma ciascuna di loro che è riuscita a sopportare i miei insegnamenti , i miei brontoloni ed anche le mie lodi è diventata una bravissima commessa.
Ho capito comunque che per diventare brave come volevo io , non dovevano essere state in altri negozi , perchè chi è entrata a lavorare con abitudini e vizi presi in altri posti , non è mai stata come piaceva a me, perciò ho sempre preferito ragazze giovani , che si sono impegnate veramente come se fossero sui banchi di scuola.
Le attuali nostre commesse Sabrina ,che lavora con noi da 30 e Vanessa, con noi da quasi15, sono bravissime e non manca giorno che non vengano lodate dai clienti , ma quanto hanno pianto e stretto denti all'inizio che erano ragazzine , lo sanno solo loro ed io, però che soddisfazione per loro e me essere arrivate al Top !
Io adesso cerco di far vendere loro, ma faccio anch'io tante vendite e la soddisfazione più grande per me è quando Sabrina mi dice:
" Quando vende lei io spesso mi fermo ancora ad ascoltarla , perche' da lei c'è sempre da imparare !"
Loro sono ormai famiglia,Sabrina è cresciuta con Erika, Vanessa diventata mamma da poco è stata come una sorella maggiore delle bimbe.
Abbiamo condiviso tantissime gioie e dolori perciò il nostro rapporto va ormai al di là del lavoro !
In questo periodo che Vanessa ha avuto la bambina , abbiamo preso delle ragazze che essendo delle universitarie sono più grandi delle apprendiste che prendevo tanti anni fa , e nonostante le abbiamo assunte a 15 e 24 ore ciascuna , hanno imparato bene ed ascoltano con attenzione i miei insegnamenti come se questo fosse un "Master"ed io mi sento nuovamente in cattedra !!
Mi sembra di essere tornata indietro di tanti anni , ma devo dire che non mi dispiace affatto , probabilmente ,avrei avuto veramente la stoffa dell'insegnante e quella "Scuola per Commesse " l'avrei anche potuta mettere ...ed essere io a farmi pagare per insegnare , anzichè il contrario ah ah
Agli inizi , quando insegnavo a ragazzine dicevo sempre loro: " Ma perchè il padre di Giotto , pagava Michelangelo perchè il figlio andando a bottega da lui imparasse un mestiere ed io che mi devo sgolare per insegnarvi , vi devo anche pagare????"
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat
"Perchè non apri una scuola di cucina ? "
L'ho ringraziata per la fiducia dicendole che per una scuola di cucina , non sarei all'altezza , ma se dovessi aprire una scuola ,sarei sicuramente all'altezza di aprirla per insegnare a diventare una "Perfetta Commessa" !
Dopo quasi 50 anni di negozio e tutta l'esperienza che mi sono fatta durante l'estati ,che mentre studiavo lavoravo nei migliori negozi di Firenze, sono sicura di avere tutte le carte in regola per l'insegnamento !
Da quando ho Minimoda, non so neppure contare a quante commesse ho insegnato l'arte di vendere.
La prima commessa si chiamava Paola, era una ragazzina di 14 anni quando la presi non sapeva praticamente niente di questo lavoro, ma era educata e volenterosa, doti che aiutano molto per imparare.
Dopo di lei arrivò una che non mi è rimasta neppure a mente , perchè l'ho tenuta pochissimo , il tempo di capire che mancava voglia e stoffa !
Paola ha lavorato molti anni con noi, insieme a Simona, anche lei arrivata bambina e molto portata per la vendita.
Via via che il negozio cresceva , aumentavano anche le commesse ed io ho sempre continuato ad insegnare a ciascuna come volevo che si ponessero, il modo di accogliere i clienti, il modo di sorridere, di essere gentili , non invadenti , ma sicure nel consigliare insegnando loro anche il gusto , che anche se si pensa di avere innato,si impara ogni giorno stando in ambienti di moda.
Le ho viste trasformarsi chi più velocemente , chi più lentamente, ma ciascuna di loro che è riuscita a sopportare i miei insegnamenti , i miei brontoloni ed anche le mie lodi è diventata una bravissima commessa.
Ho capito comunque che per diventare brave come volevo io , non dovevano essere state in altri negozi , perchè chi è entrata a lavorare con abitudini e vizi presi in altri posti , non è mai stata come piaceva a me, perciò ho sempre preferito ragazze giovani , che si sono impegnate veramente come se fossero sui banchi di scuola.
Le attuali nostre commesse Sabrina ,che lavora con noi da 30 e Vanessa, con noi da quasi15, sono bravissime e non manca giorno che non vengano lodate dai clienti , ma quanto hanno pianto e stretto denti all'inizio che erano ragazzine , lo sanno solo loro ed io, però che soddisfazione per loro e me essere arrivate al Top !
Io adesso cerco di far vendere loro, ma faccio anch'io tante vendite e la soddisfazione più grande per me è quando Sabrina mi dice:
" Quando vende lei io spesso mi fermo ancora ad ascoltarla , perche' da lei c'è sempre da imparare !"
Loro sono ormai famiglia,Sabrina è cresciuta con Erika, Vanessa diventata mamma da poco è stata come una sorella maggiore delle bimbe.
Abbiamo condiviso tantissime gioie e dolori perciò il nostro rapporto va ormai al di là del lavoro !
In questo periodo che Vanessa ha avuto la bambina , abbiamo preso delle ragazze che essendo delle universitarie sono più grandi delle apprendiste che prendevo tanti anni fa , e nonostante le abbiamo assunte a 15 e 24 ore ciascuna , hanno imparato bene ed ascoltano con attenzione i miei insegnamenti come se questo fosse un "Master"ed io mi sento nuovamente in cattedra !!
Mi sembra di essere tornata indietro di tanti anni , ma devo dire che non mi dispiace affatto , probabilmente ,avrei avuto veramente la stoffa dell'insegnante e quella "Scuola per Commesse " l'avrei anche potuta mettere ...ed essere io a farmi pagare per insegnare , anzichè il contrario ah ah
Agli inizi , quando insegnavo a ragazzine dicevo sempre loro: " Ma perchè il padre di Giotto , pagava Michelangelo perchè il figlio andando a bottega da lui imparasse un mestiere ed io che mi devo sgolare per insegnarvi , vi devo anche pagare????"
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat
domenica 3 settembre 2017
Che fine faranno i ricami delle nonne,nell'era dell'uso e getta ?
Quando sono in vacanza, mi piace rimettere a posto con cura cassetti ed armadi.
Parto sempre carica di buone intenzioni,mi riprometto di mettere tutto a posto con precisione, poi mentre ripiego e sistemo la fantasia comincia a volare ed il lavoro manuale rallenta !
Mi piace riprovare capi ormai dimenticati, ma che mai potrei dare via perchè ad ognuno è legato un ricordo , una storia e penso chi li prenderà a chi andranno questi oggetti che per me hanno un valore inestimabile e che per figli e nipoti,saranno solo un peso da smaltire !
Trovo questa camicia da notte che la zia Bianca , ricamatrice bravissima, mi regalò durante la sua vecchiaia .
Era felice di darmela , sapeva il mio amore per le cose belle e fatte a mano e non voleva che finissero in mani di altri nipoti o di badanti.
Ho sempre avuto così cura di questo prezioso oggetto,che non ho mai avuto il coraggio di indossare da quanto è bella e fine, quasi un abito estivo per le calde sere al mare.
Me la sono provata ed ho risentito il profumo della zia Bianca , ho rivisto lei in quello specchio, lei che portava un caschetto biondo tipo il mio, ho rivisto lei alla mia età e dentro di me l'ho ringraziata per avermi resa custode di una semplice, ma per me e per lei, preziosa camicia da notte!
Non posso rimettere a posto cassetti ed armadi senza fermarmi a rivivere l'emozione di ogni oggetto che trovo, anche perchè non avendo gettato via niente,ho ancora perfino la mia camicia da notte delle nozze .
Non ho neppure perso il vizio di indossarli e fortunatamente , non essendo ingrassata , mi stanno ancora bene e mi interrompo continuamente per andare in salotto a farmi vedere al maritino...che fa finta di essere interessato,ma ha l'occhio fisso al televisore !
Ridivento la bambina vanesia che ,quando andavo continuamente allo specchio a guardare come stavo, la nonna Olimpia brontolava dicendo:
"Prima o poi vedi il Diavolo in quello specchio da come sei vanesia!!"
Allora mi affacciavo guardinga, ma poichè il Diavolo non lo vedevo mai continuavo all'infinito il mio defilé...ed ho continuato a farlo tutta la vita .
Scatole piene di borse, di foulard, di cappelli e sciarpe .
Scarpe con tacchi 12, a punta ,a punta quadra, a punta tonda,ciabattine,stivali, sabot.
Quando vengono le nipoti grandi, spesso apriamo questi armadi e cerchiamo qualcosa che possa piacere ,abitini da sera o borse con tante perline,qualche golfino, una sciarpa ,cose che io sono contentissima che prendano per sentirle più vicine.
Ho regalato a mia figlia e mia nuora delle bellissime tovaglie di lino o di bisso ricamate a mano, che sicuramente rimarranno anni nell'armadio , non avendo molte occasioni per usarle.
Chissà se in futuro ritornerà il gusto per le cose belle,se tutti questi lavori artigianali ,saranno apprezzati perchè ormai introvabili e dovranno essere conservati in cassaforte, per il valore raggiunto !
Ormai mi conoscete, sono un inguaribile ottimista e cerco di illudermi , che le cose che la mia mamma e nonne hanno fatto con tanta cura o comprato con tanto sacrificio, non finiscano sui mercatini vintage, dove anch'io vado a volte e provo tanta malinconia sapendo che tutto ciò che è in vendita, un giorno aveva avuto un posto d'onore ed ora giacciono lì sperando di essere portati a nuova vita !
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
Parto sempre carica di buone intenzioni,mi riprometto di mettere tutto a posto con precisione, poi mentre ripiego e sistemo la fantasia comincia a volare ed il lavoro manuale rallenta !
Mi piace riprovare capi ormai dimenticati, ma che mai potrei dare via perchè ad ognuno è legato un ricordo , una storia e penso chi li prenderà a chi andranno questi oggetti che per me hanno un valore inestimabile e che per figli e nipoti,saranno solo un peso da smaltire !
Trovo questa camicia da notte che la zia Bianca , ricamatrice bravissima, mi regalò durante la sua vecchiaia .
Era felice di darmela , sapeva il mio amore per le cose belle e fatte a mano e non voleva che finissero in mani di altri nipoti o di badanti.
Ho sempre avuto così cura di questo prezioso oggetto,che non ho mai avuto il coraggio di indossare da quanto è bella e fine, quasi un abito estivo per le calde sere al mare.
Me la sono provata ed ho risentito il profumo della zia Bianca , ho rivisto lei in quello specchio, lei che portava un caschetto biondo tipo il mio, ho rivisto lei alla mia età e dentro di me l'ho ringraziata per avermi resa custode di una semplice, ma per me e per lei, preziosa camicia da notte!
Non posso rimettere a posto cassetti ed armadi senza fermarmi a rivivere l'emozione di ogni oggetto che trovo, anche perchè non avendo gettato via niente,ho ancora perfino la mia camicia da notte delle nozze .
Non ho neppure perso il vizio di indossarli e fortunatamente , non essendo ingrassata , mi stanno ancora bene e mi interrompo continuamente per andare in salotto a farmi vedere al maritino...che fa finta di essere interessato,ma ha l'occhio fisso al televisore !
Ridivento la bambina vanesia che ,quando andavo continuamente allo specchio a guardare come stavo, la nonna Olimpia brontolava dicendo:
"Prima o poi vedi il Diavolo in quello specchio da come sei vanesia!!"
Allora mi affacciavo guardinga, ma poichè il Diavolo non lo vedevo mai continuavo all'infinito il mio defilé...ed ho continuato a farlo tutta la vita .
Scatole piene di borse, di foulard, di cappelli e sciarpe .
Scarpe con tacchi 12, a punta ,a punta quadra, a punta tonda,ciabattine,stivali, sabot.
Quando vengono le nipoti grandi, spesso apriamo questi armadi e cerchiamo qualcosa che possa piacere ,abitini da sera o borse con tante perline,qualche golfino, una sciarpa ,cose che io sono contentissima che prendano per sentirle più vicine.
Ho regalato a mia figlia e mia nuora delle bellissime tovaglie di lino o di bisso ricamate a mano, che sicuramente rimarranno anni nell'armadio , non avendo molte occasioni per usarle.
Chissà se in futuro ritornerà il gusto per le cose belle,se tutti questi lavori artigianali ,saranno apprezzati perchè ormai introvabili e dovranno essere conservati in cassaforte, per il valore raggiunto !
Ormai mi conoscete, sono un inguaribile ottimista e cerco di illudermi , che le cose che la mia mamma e nonne hanno fatto con tanta cura o comprato con tanto sacrificio, non finiscano sui mercatini vintage, dove anch'io vado a volte e provo tanta malinconia sapendo che tutto ciò che è in vendita, un giorno aveva avuto un posto d'onore ed ora giacciono lì sperando di essere portati a nuova vita !
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
domenica 20 agosto 2017
Beati queli che dormono volentieri !
Per me dormire è sempre stato un ....quasi incubo!
Da bambina dormivo pochissimo ed ho passato l'infanzia a sentirmi dire"Dormi!" da vari membri della mia famiglia, eccetto il babbo che ha sempre dormito poco .
Schhhh....fai piano che la mamma dorme, il nonno dorme , il cugino dorme gli zii dormono ed io sempre ad occhi ritti a fantasticare!
Da sposata ....schhhh che il suocero dorme la suocera dorme , i bambini dormono dormono anche i cognati della casa sopra e quelli della casa accanto...del marito poi non se ne parla , campione di sonno !
Ora anche la canina dorme più di me!
Mi sono esercitata a camminare in punta di piedi ed anche al buio per non disturbare tutto questo sonno che mi circonda.
Spero che il Signore mi preservi la vista fino alla fine dei miei giorni, ma se non avessi questa fortuna conosco la mia casa i suoi angoli e spigoli come nessuno , mi muovo al buoi meglio dei gatti!
In inverno già va meglio, fa freddo e freddolosa come sono vado a letto presto e la mattina mi alzo con pigrizia perché odio il freddo che troverò fuori.
Ma l'estate il sonno mi mette alla prova.
In estate, mentre tutti boccheggiano e sognano solo l'inverno, io mi beo in questo caldo tropicale ed ho ancora meno sonno ah ah
Ho imparato a fare il riposino, ma solo 15 minuti e seduta in poltrona, non a letto, perché se come ho fatto ieri, decido di mettermi buona al fresco a letto e dormire, mi sveglio come da un anestesia...rintontita.
Non come al mattino che mi sveglio e potrei immediatamente fare un teorema di Pitagora!
Mi sono svegliata con una fatica quasi da ringraziare Dio di essere viva , tanto ero in coma e mi sentivo più di là che di qua.
Negli anni 60' si parlava del 2000 e c'era una canzoncina che ipotizzava, che in questa nuova era non avremmo più mangiato, ma avremmo preso una pillola e saremmo stati soddisfatti.
Si sono sbagliati di grosso.
I ristoranti e ristorantini, si sono moltiplicati e nessuno si sognerebbe mai di prendere una pillola al posto di un bel piatto,ma se la pillola invece che per dormire ci fosse per poter stare svegli senza sentire fatica, io la prenderei subito !
Mio marito riesce anche a fare sonni preventivi !
Si deve partire tra 2 ore ? No problem, si stende e dorme
Non c'è niente da fare ? Dorme
E' arrabbiato ? Dorme
Comunque, poichè mi sembra impossibile che uno possa dormire così tanto , spesso ipotizzo che finga per essere lasciato in pace !
Ed io sempre a camminare e fare tutto in punta di piedi ed a combattere con tutte le cose che vorrei fare e che non mi basta il tempo perchè bisogna dormire.
Non so cosa sia meglio, credo che molto dipenda dalla qualità del sonno !
Forse chi ha il sonno leggero ha più bisogno di dormire, io ho un sonno così pesante che dopo 6 ore , mi sembra di averne dormite 12!
E quando mi sveglio sono sempre contentissima....
Che meraviglia , mi dico , anche oggi sono viva !!!
Se avete perso tempo a leggermi fino a qui, sono contenta, vuol dire che il mio racconto non vi ha fatto venir sonno !
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Da bambina dormivo pochissimo ed ho passato l'infanzia a sentirmi dire"Dormi!" da vari membri della mia famiglia, eccetto il babbo che ha sempre dormito poco .
Schhhh....fai piano che la mamma dorme, il nonno dorme , il cugino dorme gli zii dormono ed io sempre ad occhi ritti a fantasticare!
Da sposata ....schhhh che il suocero dorme la suocera dorme , i bambini dormono dormono anche i cognati della casa sopra e quelli della casa accanto...del marito poi non se ne parla , campione di sonno !
Ora anche la canina dorme più di me!
Mi sono esercitata a camminare in punta di piedi ed anche al buio per non disturbare tutto questo sonno che mi circonda.
Spero che il Signore mi preservi la vista fino alla fine dei miei giorni, ma se non avessi questa fortuna conosco la mia casa i suoi angoli e spigoli come nessuno , mi muovo al buoi meglio dei gatti!
In inverno già va meglio, fa freddo e freddolosa come sono vado a letto presto e la mattina mi alzo con pigrizia perché odio il freddo che troverò fuori.
Ma l'estate il sonno mi mette alla prova.
In estate, mentre tutti boccheggiano e sognano solo l'inverno, io mi beo in questo caldo tropicale ed ho ancora meno sonno ah ah
Ho imparato a fare il riposino, ma solo 15 minuti e seduta in poltrona, non a letto, perché se come ho fatto ieri, decido di mettermi buona al fresco a letto e dormire, mi sveglio come da un anestesia...rintontita.
Non come al mattino che mi sveglio e potrei immediatamente fare un teorema di Pitagora!
Mi sono svegliata con una fatica quasi da ringraziare Dio di essere viva , tanto ero in coma e mi sentivo più di là che di qua.
Negli anni 60' si parlava del 2000 e c'era una canzoncina che ipotizzava, che in questa nuova era non avremmo più mangiato, ma avremmo preso una pillola e saremmo stati soddisfatti.
Si sono sbagliati di grosso.
I ristoranti e ristorantini, si sono moltiplicati e nessuno si sognerebbe mai di prendere una pillola al posto di un bel piatto,ma se la pillola invece che per dormire ci fosse per poter stare svegli senza sentire fatica, io la prenderei subito !
Mio marito riesce anche a fare sonni preventivi !
Si deve partire tra 2 ore ? No problem, si stende e dorme
Non c'è niente da fare ? Dorme
E' arrabbiato ? Dorme
Comunque, poichè mi sembra impossibile che uno possa dormire così tanto , spesso ipotizzo che finga per essere lasciato in pace !
Ed io sempre a camminare e fare tutto in punta di piedi ed a combattere con tutte le cose che vorrei fare e che non mi basta il tempo perchè bisogna dormire.
Non so cosa sia meglio, credo che molto dipenda dalla qualità del sonno !
Forse chi ha il sonno leggero ha più bisogno di dormire, io ho un sonno così pesante che dopo 6 ore , mi sembra di averne dormite 12!
E quando mi sveglio sono sempre contentissima....
Che meraviglia , mi dico , anche oggi sono viva !!!
Se avete perso tempo a leggermi fino a qui, sono contenta, vuol dire che il mio racconto non vi ha fatto venir sonno !
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
domenica 13 agosto 2017
STRESS DA FERIE !
Se c'è una cosa che ODIO con la lettera maiuscola,è fare le valige !
Fatemi fare tutto ciò che volete, ma non chiedetemi di fare le valige...per me è uno stress che mi inquieta e toglie il gusto della partenza.
Sempre stata così anche con figli piccoli ,anzi ancor di più quando di valige ne devi fare 4 anzichè 1 x 2 persone come faccio adesso .
Di natura sono organizzata perciò inizio molto prima a pensare cosa mettere in valigia,ma insieme a questo anticipo di preparativi inizia anche il mio nervosismo che cerco di frenare, perchè mio marito si arrabbia se mi vede stressata per andare in ferie.
Invidio chi butta 3 oggetti in uno zaino e parte...che meraviglia sarebbe il mio sogno , ma se come questa volta vai in montagna è ancora più complicato che andare al mare.
Già non sopporto il freddo e non lo posso dire in un estate torrida dove solo io in tutta Italia godo !
Perciò con molto rammarico apro l'armadio invernale e cerco di indovinare cosa sarà giusto per i gradi che troveremo .
Poi ho paura di aver esagerato perchè andiamo in Trentino , non al Polo Nord, perciò metà roba rientra nell'armadio
Quando credo di aver scelto bene chiamo lui che mi critica, perchè porto sempre troppa roba,ma poi è lui che aggiunge cose che sono nell'armadio da anni al quale è affezionato e gli ricordano vacanze di gioventù ...così la valigia diventa ancora più piena.
Quello che mi ingombra di più sono le scarpe ...passiamo una stagione a portare quasi sempre le stesse scarpe e per pochi giorni c'è l'indecisione .
Scarponcini da ferrata ? No, gli rimetto via ...non faremo le ferrate andando sotto i 1000 metri.
Scarpe eleganti per la sera ?? Le rimetto via, non mi vestirò troppo elegante
Scarpe da ginnastica ?
Le mie amate Hogan ? ...
Potevo anche non pensarci troppo, Hogan forever per me anche in montagna !
Ed i giubbotti??
Ci vorrà leggero, pesante, estivo invernale ...ne metto 4 uno senza maniche ,uno pesante con cappuccio , 2 medio peso ...non si sa mai !! Che Stress ....
Andando al mare è molto più facile,porto sempre le stesse cose anzi a volte mi faccio una foto e mi accorgo che sono vestita esattamente come gli anni precedenti, ecco perchè mi dicono che non invecchio mai ....ogni anno sono vestita uguale!
Lo sapete ormai sono un abitudinaria , anzi credo di essere anche un pò noiosa...
Affezionata alla routine,mi sveglio alla stessa ora ,dormo alla stessa ora vado volentieri in vacanza nello stesso luogo che conosco, non mi piacciono più gli imprevisti, perciò anche fare le valige non mi elettrizza per niente.
Forse potessi, vorrei avere una casa in diversi luoghi precisi, dove ritrovo tutti gli abiti nell'armadio , invernali o estivi secondo dove si trova la località.
Mi accorgo però che è avvenuto un grande cambiamento in me portato dall'età matura ...da giovane ero molto temeraria ,campeggio,camper viaggi continui in posti nuovi e non ero mai indecisa.
Ero talmente convinta di aver portato tutto giusto che.......poi dovevamo andare a ricomprare tutto quello che non avevo portato e gli armadi anno dopo anno si riempivano !
Finalmente metti e togli dall'armadio ,ho fatto la valigia !
Se mi farò delle foto , forse anche questa volta mi direte che non invecchio mai ....ho portato esattamente quello che mi metto di solito per sentirsi comoda ...
Poi si vedrà se nuovamente, devo andare a fare shopping !!
Buone vacanze dalla vostra nonna Pat
Fatemi fare tutto ciò che volete, ma non chiedetemi di fare le valige...per me è uno stress che mi inquieta e toglie il gusto della partenza.
Sempre stata così anche con figli piccoli ,anzi ancor di più quando di valige ne devi fare 4 anzichè 1 x 2 persone come faccio adesso .
Di natura sono organizzata perciò inizio molto prima a pensare cosa mettere in valigia,ma insieme a questo anticipo di preparativi inizia anche il mio nervosismo che cerco di frenare, perchè mio marito si arrabbia se mi vede stressata per andare in ferie.
Invidio chi butta 3 oggetti in uno zaino e parte...che meraviglia sarebbe il mio sogno , ma se come questa volta vai in montagna è ancora più complicato che andare al mare.
Già non sopporto il freddo e non lo posso dire in un estate torrida dove solo io in tutta Italia godo !
Perciò con molto rammarico apro l'armadio invernale e cerco di indovinare cosa sarà giusto per i gradi che troveremo .
Poi ho paura di aver esagerato perchè andiamo in Trentino , non al Polo Nord, perciò metà roba rientra nell'armadio
Quando credo di aver scelto bene chiamo lui che mi critica, perchè porto sempre troppa roba,ma poi è lui che aggiunge cose che sono nell'armadio da anni al quale è affezionato e gli ricordano vacanze di gioventù ...così la valigia diventa ancora più piena.
Quello che mi ingombra di più sono le scarpe ...passiamo una stagione a portare quasi sempre le stesse scarpe e per pochi giorni c'è l'indecisione .
Scarponcini da ferrata ? No, gli rimetto via ...non faremo le ferrate andando sotto i 1000 metri.
Scarpe eleganti per la sera ?? Le rimetto via, non mi vestirò troppo elegante
Scarpe da ginnastica ?
Le mie amate Hogan ? ...
Potevo anche non pensarci troppo, Hogan forever per me anche in montagna !
Ed i giubbotti??
Ci vorrà leggero, pesante, estivo invernale ...ne metto 4 uno senza maniche ,uno pesante con cappuccio , 2 medio peso ...non si sa mai !! Che Stress ....
Andando al mare è molto più facile,porto sempre le stesse cose anzi a volte mi faccio una foto e mi accorgo che sono vestita esattamente come gli anni precedenti, ecco perchè mi dicono che non invecchio mai ....ogni anno sono vestita uguale!
Lo sapete ormai sono un abitudinaria , anzi credo di essere anche un pò noiosa...
Affezionata alla routine,mi sveglio alla stessa ora ,dormo alla stessa ora vado volentieri in vacanza nello stesso luogo che conosco, non mi piacciono più gli imprevisti, perciò anche fare le valige non mi elettrizza per niente.
Forse potessi, vorrei avere una casa in diversi luoghi precisi, dove ritrovo tutti gli abiti nell'armadio , invernali o estivi secondo dove si trova la località.
Mi accorgo però che è avvenuto un grande cambiamento in me portato dall'età matura ...da giovane ero molto temeraria ,campeggio,camper viaggi continui in posti nuovi e non ero mai indecisa.
Ero talmente convinta di aver portato tutto giusto che.......poi dovevamo andare a ricomprare tutto quello che non avevo portato e gli armadi anno dopo anno si riempivano !
Finalmente metti e togli dall'armadio ,ho fatto la valigia !
Se mi farò delle foto , forse anche questa volta mi direte che non invecchio mai ....ho portato esattamente quello che mi metto di solito per sentirsi comoda ...
Poi si vedrà se nuovamente, devo andare a fare shopping !!
Buone vacanze dalla vostra nonna Pat
domenica 16 luglio 2017
Pubblichi una foto e poi ti fai una domanda!
Mi ero alzata allegra stamattina, dopo la bella giornata di ieri !
Ho pubblicato la foto ricordo.
Poi una telefonata, un colpo allo stomaco...
Ieri c'è stato un incidente, è morta una bambina di 8 anni di Prato.
Dopo lo sbigottimento che fai ?
Vai a ricercare il profilo Fb della mamma e ti senti ancora più scombussolata .
Guardi quelle meravigliose foto di momenti felici, ti sembra quasi di profanare la vita di una famiglia che improvvisamente è cambiata !
Ti domandi se è giusto che mentre siamo al top della nostra gioia, si abbia voglia di comunicarlo a tutti i nostri contatti.
Ti senti spiazzata, ma sai che vivendo nel mondo dei social passato l'attimo in cui ti poni questa domanda, lo rifarai , ripubblicherai !
Forse noi che amiamo il virtuale è così che dobbiamo vivere la nostra realtà,comunicando giornalmente con contatti che sappiamo che ci vogliono bene virtualmente.
Forse è così che pubblicando,cerchiamo di esorcizzare quello che ci può aspettare dietro l'angolo.
Forse è così che raccontando, scrivendo, pubblicando foto, continueremo a dare vita anche a quei sorrisi che si sono spenti, ma che non dovremmo mai dimenticare di aver goduto sul volto che ci appare davanti !
Non ci sono parole per accettare queste tragedie...mi fermo qui!
Un bacio verso il cielo ed un abbraccio a quella famiglia!
Vostra nonna Pat❤
Ho pubblicato la foto ricordo.
Poi una telefonata, un colpo allo stomaco...
Ieri c'è stato un incidente, è morta una bambina di 8 anni di Prato.
Dopo lo sbigottimento che fai ?
Vai a ricercare il profilo Fb della mamma e ti senti ancora più scombussolata .
Guardi quelle meravigliose foto di momenti felici, ti sembra quasi di profanare la vita di una famiglia che improvvisamente è cambiata !
Ti domandi se è giusto che mentre siamo al top della nostra gioia, si abbia voglia di comunicarlo a tutti i nostri contatti.
Ti senti spiazzata, ma sai che vivendo nel mondo dei social passato l'attimo in cui ti poni questa domanda, lo rifarai , ripubblicherai !
Forse noi che amiamo il virtuale è così che dobbiamo vivere la nostra realtà,comunicando giornalmente con contatti che sappiamo che ci vogliono bene virtualmente.
Forse è così che pubblicando,cerchiamo di esorcizzare quello che ci può aspettare dietro l'angolo.
Forse è così che raccontando, scrivendo, pubblicando foto, continueremo a dare vita anche a quei sorrisi che si sono spenti, ma che non dovremmo mai dimenticare di aver goduto sul volto che ci appare davanti !
Non ci sono parole per accettare queste tragedie...mi fermo qui!
Un bacio verso il cielo ed un abbraccio a quella famiglia!
Vostra nonna Pat❤
Il tempo senza età !
Ho letto un libro piccolo, ma intenso che si intitola :
IL TEMPO NON HA ETA'
La vecchiaia non esiste
Ero scettica prima di leggerlo, il solito manuale di come rimanere giovani, mi sono detta quando me lo hanno regalato.Invece mi è piaciuto molto!
Semplicemente spiega che anche se gli altri ci vedono vecchi, noi dentro ci sentiamo giovani fino alla fine, per questo "tutti muoiono giovani " !
Non ci avevo mai pensato, le mie nonne erano vivaci ed attive,ma a me bambina sembravano vecchissime ed avevano la mia età.
Sicuramente nel loro io si saranno sentite delle ragazze,anche se il loro aspetto era di vecchiette ,
Questo oggi accade anche a me ...a volte se passo davanti allo specchio in un momento in cui mi sento in forma , rimango sbigottita dall'immagine che vedo ..chi è quella signora???
Io mi sento una ragazza ah ah
Raggiunta l'età in cui succede che qualcuno ti cede il posto sul metrò, l'autore inizia ad interrogarsi sul tempo che passa.
"Conosco la mia eta' posso dichiararla , ma non ci credo!"scrive il grande antropologo, per evidenziare la differenza tra il tempo e l'età
Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni, ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi.
Dunque, la vecchiaia non esiste.Certo i corpi si logorano, ma la soggettività resta in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Auge'alla fine di questo libro luminoso,"tutti muoiono giovani".
Lui e'un grande amante dei gatti, di cui ammira la saggezza ed osservando il gatto che aveva da ragazzo, capisce ancor meglio il corso della vita di noi tutti.
Racconta che questo gatto era tremendo, sciupava tutto con i suoi unghielli, prendeva la mira e dal pavimento saltava sul tavolo da li puntava alla credenza ed una volta arrivato, guardava tutti fiero di aver conquistato il suo obbiettivo.
Poi ha iniziato ad accontentarsi di riuscire ad arrivare sul tavolo, piu'tardi quando se ne stava pacifico in poltrona, senza cercare di saltare, l'autore crede di fargli cosa gradita nel prenderlo ed appoggiarlo sulla credenza dove da solo non arrivava piu'.
Il gatto sulla credenza e'a disagio lo guarda atterrito, mentre riprende la sua aria felice e sicura rimanendo comodamente in poltrona a godersi quello che adesso ama fare, riposare senza mettersi piu'alla prova, sapendo che il tempo della credenza e'ormai lontano, ma ha imparato a godere di altri piaceri.
Non voglio dirvi altro nel caso vi faccia piacere leggere questo piccolo libro di sole 104 pagine, ma così intense e veritiero che potrebbe essere stato scritto da chiunque abbia la fortuna di arrivare a questa periodo della vita!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
PS....un punto che mi è piaciuto tantissimo è quando un nonno definisce i nipoti"piccoli vendicatori".....chi è nonno mi capirà, noi lasciamo i nostri geni ai nostri nipoti, che ci faranno ricordare per sempre ai nostri figli, anche se molti non ci fanno caso subito !
domenica 2 luglio 2017
Pitti Bimbo,odio amore del mio Boss !
Ogni 6 mesi la stessa storia, appena arrivano gli inviti di Pitti Bimbo,mia figlia ed io iniziamo a fare programmi progetti, ci gasiamo perché è una manifestazione, che a noi piace tantissimo e ci permette di stare noi due sole 2 giorni fuori da negozio.
Lui invece entra in crisi ed appena sente parlare di Pitti Bimbo, tira fuoi le armi e per un mese ci trova tutte le scuse per non farci andare o per toglierci l'entusiasmo....un tormentone che ormai conosciamo bene con il quale abbiamo imparato a convivere.
Compriamo i biglietti on-line , non glielo diciamo, ma lui sa che non demorderemo neppure questa stagione.
Comincia a girare per il negozio dicendo che è inutile andare, questa merce ci basterà anche per l'anno prossimo, preannuncia le catastrofi più nere per il mercato della prossima stagione, ogni anno da 50 anni dice che tra 6 mesi potremmo anche non esserci più....e noi per scaramanzia, dato che ancora ci siamo, ci organizziamo in silenzio e prendiamo appuntamenti per campionari e sfilate, senza dirglielo.
Credo che sia un po'geloso di questa intesa che c'è con mia figlia, forse vorrebbe venire lui, ma non lo dice allora ogni tanto lo incastriamo ed all'ultimo momento, mia figlia dice che non può venire ed io lo prego di accompagnarmi.
Brontola facendomi notare che siamo a pochi km e potrei una buona volta prendere la macchina ed andare da sola,ma è gia sulla porta con le chiavi in mano , mettendomi fretta e minacciandomi che se non mi sbrigo , non verrà perché lui vuole andare e tornare.
Appena arriviamo negli stand di ditte che trattiamo da anni, cambia atteggiamento, scherza con tutti, fa battute non fa storie se prendo appuntamenti .
Occupandosi dell'amministrazione è molto attento a chiedere i prezzi dei modelli che a me piacciono ed io sono sempre contenta di essere riuscita a trascinarlo, perché alla fine anche se non lo vuole ammettere il vero commerciante della famiglia è lui.
Noi ci innamoriamo del prodotto, ma se lui comincia a prendere in antipatia un marchio ....è finita, cola a picco di sicuro.
I rappresentanti sanno che se verrà lui a fare gli ordini, compreremo sicuramente di più, e quasi non ci credono se diciamo che quando torniamo e gli consegniamo gli ordini, per lui abbiamo sempre comprato troppo.
Un odio -amore continuo per questo lavoro, per Pitti, per i rappresentanti , le ditte,il negozio....che ci coinvolge tutti noi di famiglia, che coinvolge anche le commesse che ormai ci conoscono e sanno che questa altalena di sentimenti , fa ormai parte della routine.
Questo Pitti sono riuscita a portarlo , nonostante avesse anche un a caviglia lussata,di cui non si lamentava e quasi non ricordavo più.
Contentissima di sapere che aveva accettato anche di andare alla bellissima festa di fine Pitti Bimbo, un graditissimo ed inaspettato invito ricevuto il giorno avanti, mi vedevo già nel mio vestito a fiori, al tavolo con i grandi della moda !
Sono andata di corsa a comprargli una camicia a fiori, questo era il tema della serata.
Mi sono fermata dalla fioraia per aggiungere un fiore nei capelli e sono tornata con i miei acquisti a negozio, dove l'ho trovato disteso con la borsa del ghiaccio sulla caviglia che nel frattempo era diventata gonfissima !!!
Una bella delusione, ma questa volta l'ho visto veramente dispiaciuto di non potermi portare a Pitti Bimbo.....chissà che il mio "simpatico asociale "non si stia rassegnando e deponga finalmente le armi...
Meglio tardi che mai !
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Lui invece entra in crisi ed appena sente parlare di Pitti Bimbo, tira fuoi le armi e per un mese ci trova tutte le scuse per non farci andare o per toglierci l'entusiasmo....un tormentone che ormai conosciamo bene con il quale abbiamo imparato a convivere.
Compriamo i biglietti on-line , non glielo diciamo, ma lui sa che non demorderemo neppure questa stagione.
Comincia a girare per il negozio dicendo che è inutile andare, questa merce ci basterà anche per l'anno prossimo, preannuncia le catastrofi più nere per il mercato della prossima stagione, ogni anno da 50 anni dice che tra 6 mesi potremmo anche non esserci più....e noi per scaramanzia, dato che ancora ci siamo, ci organizziamo in silenzio e prendiamo appuntamenti per campionari e sfilate, senza dirglielo.
Credo che sia un po'geloso di questa intesa che c'è con mia figlia, forse vorrebbe venire lui, ma non lo dice allora ogni tanto lo incastriamo ed all'ultimo momento, mia figlia dice che non può venire ed io lo prego di accompagnarmi.
Brontola facendomi notare che siamo a pochi km e potrei una buona volta prendere la macchina ed andare da sola,ma è gia sulla porta con le chiavi in mano , mettendomi fretta e minacciandomi che se non mi sbrigo , non verrà perché lui vuole andare e tornare.
Appena arriviamo negli stand di ditte che trattiamo da anni, cambia atteggiamento, scherza con tutti, fa battute non fa storie se prendo appuntamenti .
Occupandosi dell'amministrazione è molto attento a chiedere i prezzi dei modelli che a me piacciono ed io sono sempre contenta di essere riuscita a trascinarlo, perché alla fine anche se non lo vuole ammettere il vero commerciante della famiglia è lui.
Noi ci innamoriamo del prodotto, ma se lui comincia a prendere in antipatia un marchio ....è finita, cola a picco di sicuro.
I rappresentanti sanno che se verrà lui a fare gli ordini, compreremo sicuramente di più, e quasi non ci credono se diciamo che quando torniamo e gli consegniamo gli ordini, per lui abbiamo sempre comprato troppo.
Un odio -amore continuo per questo lavoro, per Pitti, per i rappresentanti , le ditte,il negozio....che ci coinvolge tutti noi di famiglia, che coinvolge anche le commesse che ormai ci conoscono e sanno che questa altalena di sentimenti , fa ormai parte della routine.
Questo Pitti sono riuscita a portarlo , nonostante avesse anche un a caviglia lussata,di cui non si lamentava e quasi non ricordavo più.
Contentissima di sapere che aveva accettato anche di andare alla bellissima festa di fine Pitti Bimbo, un graditissimo ed inaspettato invito ricevuto il giorno avanti, mi vedevo già nel mio vestito a fiori, al tavolo con i grandi della moda !
Sono andata di corsa a comprargli una camicia a fiori, questo era il tema della serata.
Mi sono fermata dalla fioraia per aggiungere un fiore nei capelli e sono tornata con i miei acquisti a negozio, dove l'ho trovato disteso con la borsa del ghiaccio sulla caviglia che nel frattempo era diventata gonfissima !!!
Una bella delusione, ma questa volta l'ho visto veramente dispiaciuto di non potermi portare a Pitti Bimbo.....chissà che il mio "simpatico asociale "non si stia rassegnando e deponga finalmente le armi...
Meglio tardi che mai !
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
martedì 27 giugno 2017
Biblioteca Lazzeriniana
C'è un posto meraviglioso a Prato, dove si possono passare ore felici, immerse nella lettura o usando i computer a disposizione.
È la BIBLIOTECA LAZZERINIANA, una meraviglia di architettura moderna ricavata da una storica fabbrica pratese.
Qui ci sono libri,per grandi e piccoli, sale di studio e di lettura attrezzatissime, angoli lettura con giornali di ogni parte del mondo, computer a disposizione in tante sale, dove si vedono padri e figli, nipoti e nonni che in silenzio studiano o giocano.
Ci vado spesso con le nipotine, in casa nostra leggere e scrivere piace veramente a tutti.
Si passa il tempo cercando i libri che ci piacciono e che, facendo una tessera di iscrizione, si possono portare comodamente a casa per goderseli e studiarli con tranquillità.
Ultimamente abbiamo preso anche libri di cucina per bambini o che spiegano l'alimentazione. Abbiamo fatto varie ricettine , facili e non, prese anche dalle ricette di Masterchef bambini.
Abbiamo fatto vari esperimenti,alcuni riusciti, altri ancora da completare.
È così bello avere la possibilità di usufruire di questi libri, che dispiace anche riportarli, al punto che per colpa mia, che non riuscivo a fare i Macaron, e mi sono tenuta il libro per più del dovuto, la tessera intestata alla nipotina piccola è stata bloccata per ritardo....povera bambina colpevole per colpa della nonna ah ah !
Tutti dovrebbero visitare a passare il tempo con i bambini in questo luogo fantastico, noi a Prato siamo molto fortunati ad averla questa bellissima biblioteca, invito a visitarla anche se non siete pratesi, ne vale la pena!
Per oggi pubblico alcune foto della struttura riprese da poster, perche è vietato fare foto, poi vi postero' anche delle semplici ricettine, che potrete divertirvi a fare con i bambini o anche da soli, ma non crediate che siano tutte molto semplici, ci sono ricette di grandi chef fatte dai bambini, che ho avuto difficoltà a rifare.
Lo sapete a me piace la cucina veloce ed invece qui bisogna avere la manualità e pazienza che a me mancano!
Buon tutto, dalla vostra nonna Pat❤
È la BIBLIOTECA LAZZERINIANA, una meraviglia di architettura moderna ricavata da una storica fabbrica pratese.
Qui ci sono libri,per grandi e piccoli, sale di studio e di lettura attrezzatissime, angoli lettura con giornali di ogni parte del mondo, computer a disposizione in tante sale, dove si vedono padri e figli, nipoti e nonni che in silenzio studiano o giocano.
Ci vado spesso con le nipotine, in casa nostra leggere e scrivere piace veramente a tutti.
Si passa il tempo cercando i libri che ci piacciono e che, facendo una tessera di iscrizione, si possono portare comodamente a casa per goderseli e studiarli con tranquillità.
Ultimamente abbiamo preso anche libri di cucina per bambini o che spiegano l'alimentazione. Abbiamo fatto varie ricettine , facili e non, prese anche dalle ricette di Masterchef bambini.
Abbiamo fatto vari esperimenti,alcuni riusciti, altri ancora da completare.
È così bello avere la possibilità di usufruire di questi libri, che dispiace anche riportarli, al punto che per colpa mia, che non riuscivo a fare i Macaron, e mi sono tenuta il libro per più del dovuto, la tessera intestata alla nipotina piccola è stata bloccata per ritardo....povera bambina colpevole per colpa della nonna ah ah !
Tutti dovrebbero visitare a passare il tempo con i bambini in questo luogo fantastico, noi a Prato siamo molto fortunati ad averla questa bellissima biblioteca, invito a visitarla anche se non siete pratesi, ne vale la pena!
Per oggi pubblico alcune foto della struttura riprese da poster, perche è vietato fare foto, poi vi postero' anche delle semplici ricettine, che potrete divertirvi a fare con i bambini o anche da soli, ma non crediate che siano tutte molto semplici, ci sono ricette di grandi chef fatte dai bambini, che ho avuto difficoltà a rifare.
Lo sapete a me piace la cucina veloce ed invece qui bisogna avere la manualità e pazienza che a me mancano!
Buon tutto, dalla vostra nonna Pat❤
domenica 11 giugno 2017
IL BLOCCO DELLO SCRITTORE
Se fossi una persona che sa scrivere veramente bene, potrei dire che sono stata colta dal "BLOCCO DELLO SCRITTORE"cioè che mi trovo con una pagina bianca davanti senza sapere come riempirla.
Poiché non sono uno scrittore/scrittrice, ma solo una nonna cantastorie, posso dire che questa domenica, non ho niente da raccontarvi, non ho storie da cantarvi, ho solo pensieri sparsi.
È un periodo caotico, dove comunque dedico del tempo alla lettura e sono andata ad impantanarmi in un libro che non ho ancora capito se mi piace o no!
"LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT"...un libro di 779 pagine che secondo me potevano essere esattamente la metà ed essere un bel libro, mentre così lungo rischia di creare paranoie in chi lo legge, ma io non mollo perché se sono arrivata a pagina 618 devo assolutamente arrivare alla fine, almeno per avere la possibilità di valutare il modo di scrivere di questo giovane scrittore, che mi ha tenuta incollata ad altre 800 pagine del suo secondo libro "I BALTIMORE"
Qualcuno di voi lo ha letto?
Marcus il protagonista, è uno scrittore di successo che non riesce più a scrivere e da li inizia una lunga storia.
Nonostante questo libro non riesca a catturarmi, ci sono dei passi che adoro, che mi fanno desiderare di saper scrivere veramente, di pensare che grande dono sia la scrittura.Lo spiega benissimo il professore di Marcus che lo sprona a ritrovare la voglia di scrivere, dicendogli che la scrittura da senso alla vita.
"La vita ha poco senso Marcus, ma gli scrittori vivono la vita più intensamente degli altri, devi scrivere per dare senso a questa minuscola, insignificante cosa che chiamiamo vita!"
"Vorrei insegnarti la scrittura Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore"
"Come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?"
"Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus.Glielo dicono gli altri"
"Harry, come si può essere sicuri di avere sempre la forza di scrivere?"
" È come una malattia, Marcus.
Infatti la malattia degli scrittori non è non poter più scrivere, è non voler più scrivere, ma non riuscire a farne a meno"
Solo per aver potuto scoprire questi e tanti altri dialoghi sulla scrittura,è valsa la pena di continuare a leggere questo libro.
Vedremo come va a finire, molti lo hanno criticato altri lo hanno adorato.
Io ritengo che per scrivere una pagina, bisogna averne lette almeno 1000, perciò in ogni libro vado sempre a cercare qualcosa da salvare, ed anche questa volta ne ho trovate tante di frasi che mi fanno riflettere che un libro ,anche se non sempre ti prende in toto, va letto con attenzione per trovare frasi che in quel momento aspettavano solo te.
È una riflessione un po'così, ma anche la vostra nonna Pat, oggi è un po'così!
Buona domenica ed un abbraccio❤
Poiché non sono uno scrittore/scrittrice, ma solo una nonna cantastorie, posso dire che questa domenica, non ho niente da raccontarvi, non ho storie da cantarvi, ho solo pensieri sparsi.
È un periodo caotico, dove comunque dedico del tempo alla lettura e sono andata ad impantanarmi in un libro che non ho ancora capito se mi piace o no!
"LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT"...un libro di 779 pagine che secondo me potevano essere esattamente la metà ed essere un bel libro, mentre così lungo rischia di creare paranoie in chi lo legge, ma io non mollo perché se sono arrivata a pagina 618 devo assolutamente arrivare alla fine, almeno per avere la possibilità di valutare il modo di scrivere di questo giovane scrittore, che mi ha tenuta incollata ad altre 800 pagine del suo secondo libro "I BALTIMORE"
Qualcuno di voi lo ha letto?
Marcus il protagonista, è uno scrittore di successo che non riesce più a scrivere e da li inizia una lunga storia.
Nonostante questo libro non riesca a catturarmi, ci sono dei passi che adoro, che mi fanno desiderare di saper scrivere veramente, di pensare che grande dono sia la scrittura.Lo spiega benissimo il professore di Marcus che lo sprona a ritrovare la voglia di scrivere, dicendogli che la scrittura da senso alla vita.
"La vita ha poco senso Marcus, ma gli scrittori vivono la vita più intensamente degli altri, devi scrivere per dare senso a questa minuscola, insignificante cosa che chiamiamo vita!"
"Vorrei insegnarti la scrittura Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore"
"Come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?"
"Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus.Glielo dicono gli altri"
"Harry, come si può essere sicuri di avere sempre la forza di scrivere?"
" È come una malattia, Marcus.
Infatti la malattia degli scrittori non è non poter più scrivere, è non voler più scrivere, ma non riuscire a farne a meno"
Solo per aver potuto scoprire questi e tanti altri dialoghi sulla scrittura,è valsa la pena di continuare a leggere questo libro.
Vedremo come va a finire, molti lo hanno criticato altri lo hanno adorato.
Io ritengo che per scrivere una pagina, bisogna averne lette almeno 1000, perciò in ogni libro vado sempre a cercare qualcosa da salvare, ed anche questa volta ne ho trovate tante di frasi che mi fanno riflettere che un libro ,anche se non sempre ti prende in toto, va letto con attenzione per trovare frasi che in quel momento aspettavano solo te.
È una riflessione un po'così, ma anche la vostra nonna Pat, oggi è un po'così!
Buona domenica ed un abbraccio❤
domenica 4 giugno 2017
PERCHÉ SI PORTA SOLO IL COGNOME DEL PADRE?
Salvo rare eccezioni di persone che hanno il doppio cognome, la maggior parte di noi portiamo il cognome del padre.
Non sono andata a documentarmi perché, me lo sono chiesto durante una riunione di famiglia guardandomi intorno e rendendomi conto che l'unica in famiglia a portare il mio cognome ero io.
Circondata da un amatissimo stuolo di Bardazzi , marito, figli e nipoti...io da una parte del tavolo e mia nuora dall'altro lato ,eravamo sole con i nostri cognomi.
Non ne ho parlato al momento ne'con lei, ne'con loro, ma questa riflessione mi frullava in mente, mentre parlavano , ridevano belli, giovani, allegri, pieni di speranze per il loro futuro.
Io inorgoglita da una così bella famiglia, sentivo solo un po'di nostalgia e solitudine nel pensare che se un giorno qualcuno di loro, diventerà famoso...tutti lo conosceranno con il cognome di mio marito e non si saprà mai che c'era un altro cognome che ha dato loro il DNA per arrivare dove spero saranno arrivati.
E cosi per ciascuno di noi che portiamo solo il cognome del padre.
Riflettevo che sia io che mia nuora, avevamo fatto da parcheggio ad uno stuolo di Bardazzi, come tutte le mamme di figli che non hanno doppio cognome.
Fin da piccola ho disegnato alberi genaologici, affascinata da tutti quei rami che si tendono più larghi o più stretti secondo le quantità di figli che una famiglia ha avuto.
Sarà per questo che come la Fallaci , mi piace tanto sapere le mie origini e non sono contenta che se ne perdano le tracce.
"Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa aveva plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io" ...un passo dell'inizio del libro della Fallaci
Dopo aver riscoperto con orgoglio le mie origini, un po'mi dispiace,che non ci sarà dopo di me nessun Tangocci del mio ramo.
Mio padre che forse tutto questo lo aveva capito tanto tempo prima di me e che forse alla mia attuale età, nutriva gli stessi sentimenti verso le proprie origini, aveva timidamente chiesto a me e mio marito, di far prendere anche il nostro cognome ai nostri figli, ma io ero troppo giovane ed impegnata in altre faccende, che non ci avevo fatto caso.
Poi a quei tempi il mio cognome non mi piaceva e mi sembrava un voler mancare di rispetto a mio marito.
Oggi che non c'è ragazza che da sposata si firmi con il cognome del marito, ma porta orgogliosamente solo il proprio,sicuramente potrebbe essere bello far si che i figli avessero doppi cognomi.
Mi sembra di ricordare che ne è stato discusso anche in Parlamento, ma alla fine sarebbe abbastanza complicato
Se ognuno di noi avessimo doppi cognomi,poi a questi doppi si aggiungessero quelli delle nostre nuore le quali avrebbero doppi cognomi ....e tutti al posto di un cognome avremmo un treno di cognomi ...ah ah
Deve essere il caldo , mi sono persa nel fantasticare ,ma devo ammettere che portare solo il cognome del padre alla fine è pratico e giusto per continuare a dare ai padri, un giusto riconoscimento, oggi più che mai che la figura del padre è sempre meno autorevole e più sbiadita.
Scusatemi,ogni tanto mi prendono queste paranoie...se c'è uno psichiatra od un geriatra tra voi , ditemi se è grave.
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat!❤
Non sono andata a documentarmi perché, me lo sono chiesto durante una riunione di famiglia guardandomi intorno e rendendomi conto che l'unica in famiglia a portare il mio cognome ero io.
Circondata da un amatissimo stuolo di Bardazzi , marito, figli e nipoti...io da una parte del tavolo e mia nuora dall'altro lato ,eravamo sole con i nostri cognomi.
Non ne ho parlato al momento ne'con lei, ne'con loro, ma questa riflessione mi frullava in mente, mentre parlavano , ridevano belli, giovani, allegri, pieni di speranze per il loro futuro.
Io inorgoglita da una così bella famiglia, sentivo solo un po'di nostalgia e solitudine nel pensare che se un giorno qualcuno di loro, diventerà famoso...tutti lo conosceranno con il cognome di mio marito e non si saprà mai che c'era un altro cognome che ha dato loro il DNA per arrivare dove spero saranno arrivati.
E cosi per ciascuno di noi che portiamo solo il cognome del padre.
Riflettevo che sia io che mia nuora, avevamo fatto da parcheggio ad uno stuolo di Bardazzi, come tutte le mamme di figli che non hanno doppio cognome.
Fin da piccola ho disegnato alberi genaologici, affascinata da tutti quei rami che si tendono più larghi o più stretti secondo le quantità di figli che una famiglia ha avuto.
Sarà per questo che come la Fallaci , mi piace tanto sapere le mie origini e non sono contenta che se ne perdano le tracce.
"Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa aveva plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io" ...un passo dell'inizio del libro della Fallaci
Dopo aver riscoperto con orgoglio le mie origini, un po'mi dispiace,che non ci sarà dopo di me nessun Tangocci del mio ramo.
Mio padre che forse tutto questo lo aveva capito tanto tempo prima di me e che forse alla mia attuale età, nutriva gli stessi sentimenti verso le proprie origini, aveva timidamente chiesto a me e mio marito, di far prendere anche il nostro cognome ai nostri figli, ma io ero troppo giovane ed impegnata in altre faccende, che non ci avevo fatto caso.
Poi a quei tempi il mio cognome non mi piaceva e mi sembrava un voler mancare di rispetto a mio marito.
Oggi che non c'è ragazza che da sposata si firmi con il cognome del marito, ma porta orgogliosamente solo il proprio,sicuramente potrebbe essere bello far si che i figli avessero doppi cognomi.
Mi sembra di ricordare che ne è stato discusso anche in Parlamento, ma alla fine sarebbe abbastanza complicato
Se ognuno di noi avessimo doppi cognomi,poi a questi doppi si aggiungessero quelli delle nostre nuore le quali avrebbero doppi cognomi ....e tutti al posto di un cognome avremmo un treno di cognomi ...ah ah
Deve essere il caldo , mi sono persa nel fantasticare ,ma devo ammettere che portare solo il cognome del padre alla fine è pratico e giusto per continuare a dare ai padri, un giusto riconoscimento, oggi più che mai che la figura del padre è sempre meno autorevole e più sbiadita.
Scusatemi,ogni tanto mi prendono queste paranoie...se c'è uno psichiatra od un geriatra tra voi , ditemi se è grave.
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat!❤
domenica 21 maggio 2017
Vi racconto la mia avventura a TV 2000
Quando è arrivata la mail che mi invitava a partecipare alla trasmissione :
"SIAMO NOI"a TV 2000, pensavo che fosse uno scherzo e non ho risposto subito.
Ne ho parlato con mio marito e mia figlia che mi hanno incitata ad andare, ma ero ancora molto incerta, avevo paura di emozionarmi troppo.
Mentre ci stavo riflettendo, è arrivata la telefonata che mi invitava a voce,ripetendomi che mi avevano trovata sul blog, avevano letto i miei racconti e che la puntata aveva altri ospiti ed il mio intervento sarebbe stato graditissimo.
Hanno anche detto che se volevo mi avrebbero fatto venire a prendere, ma io ho risposto che senza mio marito, non vado da nessuna parte.
Così hanno detto che sarebbero stati contentissimi di farlo partecipare tra il pubblico.
Ho accettato molto volentieri e lunedì 8 Maggio Festa della Madonna ...ero a TV 2000 con un ora di anticipo !
Ci hanno accolto molto gentilmente ,dandoci un pass ed accompagnandoci in una sala dove c'erano già altri partecipanti a trasmissioni precedenti e successive alla mia.
Mi sono sentita subito a mio agio e non mi è preso la paura neppure quando nel grande schermo, vedevo apparire persone che in precedenza erano sedute accanto a me e che adesso facevano il loro intervento.
Chiara,la ragazza con cui avevo avuto il contatto telefonico, è venuta a salutarmi, chiedendomi altre informazioni e spiegandomi cosa dovevo fare!
Dopo di lei , mi ha spiegato, sarebbe venuta una ragazza per accompagnarmi al trucco.Mentre aspettavo e guardavo in Tv come stavano andando gli altri , ho conosciuto gli altri 3 invitati e li ho pensato , chissà se me la cavo ah ah
Un giovane sacerdote di Roma, un esperto di cinema, una professoressa della Cattolica di Milano....ed io !
Mi sono presentata ed ho chiesto loro come potevo cavarmela io che sono una nonna cantastorie improvvisata, che scrivo come parlo, che al cinema vado poco , che ci facevo io li con tutti quelli esperti del settore.
Loro mi hanno assicurato, che la mia storia era un documento importante da contrapporre alla realta di come vivono oggi i cinema parrocchiali, in confronto ai miei anni 50 !
Quando è arrivato il momento di andare al trucco, mi sono trovata accanto Tessa Gelisio, che stavano truccando per un suo intervento, nella stessa trasmissione, che andava in onda più tardi.
Le ho fatto i complimenti, ma sono rimasta solo pochi minuti, mi hanno detto che ero già truccata bene e mi hanno dato solo la cipria antilucido!
Ed eccoci al gran momento, ci hanno chiamato, fatto accomodare sulle proprie sedute, Bruno tra il pubblico, ma dietro di me .
Io che mi emoziono o mi commuovo, che ho il cuore in gola ad ogni occasione che non sia quotidiana, non so come mai, mi sentivo tranquilla come se fossi sempre stata seduta li
La conduttrice è molto sorridente ed affabile , il conduttore sembra più severo, ma molto ironico. Dopo le presentazioni, sono stata la prima ad essere interrogata e non vi dico che ridere dentro di me, quando ho visto sul grande schermo apparire la foto di me vestita da sposa con le mie nonne accanto!
Nonna Beppina e nonna Olimpia, chi avrebbe mai pensato che sarebbero arrivate in Tv.....naturalmente anche qui, nonna Beppina ha rubato la scena come in tutti i miei racconti. Quella foto l'avevano presa dal blog, non me l'aspettavo, mi ha dato il buonumore e mi sono sentita così a mio agio, che se ci fosse stata la possibilità,avrei parlato a ruota libera tranquillamente per tutta la trasmissione.
Dopo che è finita, mi hanno ringraziato e fatto i complimenti!
Loro hanno ringraziato me, sono io che devo ringraziare loro, mi hanno fatto vivere un esperienza bellissima, mi hanno fatto entrare in un mondo che era per me e per la maggior parte della gente comune, un mondo sconosciuto irraggiungibile e mi hanno dato la possibilità di avere un ulteriore intervista il giorno dopo dalla nostra Tv Prato.
Avendomi vista a Tv 2000 , il giorno dopo mi hanno fatto un servizio al telegiornale, dopo essermi venuta ad intervistare in negozio.
Che dire ho vissuto 2 giorni da nonna blogger di quelle brave davvero. ...
Ho ricevuto i vostri complimenti affettuosi e quelli di tutta la mia famiglia anche da parte di chi fino ad ieri, non mi assecondava in questo mio percorso!
Grazie di cuore cara TV 2000, grazie di cuore anche a TVPRATO....
ESSERE FAMOSA PER 2 GIORNI......è stata veramente una bella storia!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
"SIAMO NOI"a TV 2000, pensavo che fosse uno scherzo e non ho risposto subito.
Ne ho parlato con mio marito e mia figlia che mi hanno incitata ad andare, ma ero ancora molto incerta, avevo paura di emozionarmi troppo.
Mentre ci stavo riflettendo, è arrivata la telefonata che mi invitava a voce,ripetendomi che mi avevano trovata sul blog, avevano letto i miei racconti e che la puntata aveva altri ospiti ed il mio intervento sarebbe stato graditissimo.
Hanno anche detto che se volevo mi avrebbero fatto venire a prendere, ma io ho risposto che senza mio marito, non vado da nessuna parte.
Così hanno detto che sarebbero stati contentissimi di farlo partecipare tra il pubblico.
Ho accettato molto volentieri e lunedì 8 Maggio Festa della Madonna ...ero a TV 2000 con un ora di anticipo !
Ci hanno accolto molto gentilmente ,dandoci un pass ed accompagnandoci in una sala dove c'erano già altri partecipanti a trasmissioni precedenti e successive alla mia.
Mi sono sentita subito a mio agio e non mi è preso la paura neppure quando nel grande schermo, vedevo apparire persone che in precedenza erano sedute accanto a me e che adesso facevano il loro intervento.
Chiara,la ragazza con cui avevo avuto il contatto telefonico, è venuta a salutarmi, chiedendomi altre informazioni e spiegandomi cosa dovevo fare!
Dopo di lei , mi ha spiegato, sarebbe venuta una ragazza per accompagnarmi al trucco.Mentre aspettavo e guardavo in Tv come stavano andando gli altri , ho conosciuto gli altri 3 invitati e li ho pensato , chissà se me la cavo ah ah
Un giovane sacerdote di Roma, un esperto di cinema, una professoressa della Cattolica di Milano....ed io !
Mi sono presentata ed ho chiesto loro come potevo cavarmela io che sono una nonna cantastorie improvvisata, che scrivo come parlo, che al cinema vado poco , che ci facevo io li con tutti quelli esperti del settore.
Loro mi hanno assicurato, che la mia storia era un documento importante da contrapporre alla realta di come vivono oggi i cinema parrocchiali, in confronto ai miei anni 50 !
Quando è arrivato il momento di andare al trucco, mi sono trovata accanto Tessa Gelisio, che stavano truccando per un suo intervento, nella stessa trasmissione, che andava in onda più tardi.
Le ho fatto i complimenti, ma sono rimasta solo pochi minuti, mi hanno detto che ero già truccata bene e mi hanno dato solo la cipria antilucido!
Ed eccoci al gran momento, ci hanno chiamato, fatto accomodare sulle proprie sedute, Bruno tra il pubblico, ma dietro di me .
Io che mi emoziono o mi commuovo, che ho il cuore in gola ad ogni occasione che non sia quotidiana, non so come mai, mi sentivo tranquilla come se fossi sempre stata seduta li
La conduttrice è molto sorridente ed affabile , il conduttore sembra più severo, ma molto ironico. Dopo le presentazioni, sono stata la prima ad essere interrogata e non vi dico che ridere dentro di me, quando ho visto sul grande schermo apparire la foto di me vestita da sposa con le mie nonne accanto!
Nonna Beppina e nonna Olimpia, chi avrebbe mai pensato che sarebbero arrivate in Tv.....naturalmente anche qui, nonna Beppina ha rubato la scena come in tutti i miei racconti. Quella foto l'avevano presa dal blog, non me l'aspettavo, mi ha dato il buonumore e mi sono sentita così a mio agio, che se ci fosse stata la possibilità,avrei parlato a ruota libera tranquillamente per tutta la trasmissione.
Dopo che è finita, mi hanno ringraziato e fatto i complimenti!
Loro hanno ringraziato me, sono io che devo ringraziare loro, mi hanno fatto vivere un esperienza bellissima, mi hanno fatto entrare in un mondo che era per me e per la maggior parte della gente comune, un mondo sconosciuto irraggiungibile e mi hanno dato la possibilità di avere un ulteriore intervista il giorno dopo dalla nostra Tv Prato.
Avendomi vista a Tv 2000 , il giorno dopo mi hanno fatto un servizio al telegiornale, dopo essermi venuta ad intervistare in negozio.
Che dire ho vissuto 2 giorni da nonna blogger di quelle brave davvero. ...
Ho ricevuto i vostri complimenti affettuosi e quelli di tutta la mia famiglia anche da parte di chi fino ad ieri, non mi assecondava in questo mio percorso!
Grazie di cuore cara TV 2000, grazie di cuore anche a TVPRATO....
ESSERE FAMOSA PER 2 GIORNI......è stata veramente una bella storia!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
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