Visualizzazione post con etichetta racconti casablog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta racconti casablog. Mostra tutti i post

domenica 3 giugno 2018

Ci voleva una serata così!

È stato un periodo molto pesante, un periodo in cui non mi avete più vista, non ho scritto più niente, mi sono chiusa nel mio guscio.
Il periodo non è ancora finito, poi quando sarà il momento ve ne parlerò, ma oggi ho sentito la voglia di tornare a scrivere sul nostro blog, per condividere con voi una bella serata passata alla presentazione del libro "DODICI RICORDI ED UN SEGRETO" di Enrica Tesio, autrice amatissima da mia figlia.

La dedica che mi ha fatto Enrica 💗



Non ero dell'umore giusto per uscire, ma qualcosa mi ha spinto a farlo ed insieme ad Erika ed un'amica,  siamo partite per conoscere personalmente questa ragazza torinese famosissima per il suo blog e per un primo libro pubblicato, da cui è stato tratto un film.

Ognuna di noi tre ieri sera aveva bisogno di svagarsi non per noia, ma per aver dovuto superare dei momenti molto pesanti e la serata è stata veramente molto bella, ci ha rigenerato!

Ci voleva Enrica Tesio a farmi tornare la voglia di scrivere, lo faccio non per emularla, non sarebbe possibile, lei è bravissima, ma solo per farla conoscere a chi come me non l'aveva ancora letta .
Mi ricordo di averla vista una volta nella trasmissione di Gramellini, nacque il feeling, ma ieri sera, me ne sono letteralmente innamorata!

Il suo blog è nato per dare sfogo ad un momento particolare della sua vita, per descrivere lo sbigottimento, il dispiacere e la rinascita che ha vissuto essendo stata lasciata improvvisamente dal marito, che se ne è andato a Dubai e lei ha dovuto crescere da sola 2 figli allora piccolissimi.
Ha un'ironia così coinvolgente che è impossibile non starla ad ascoltare rapiti ed il tempo della presentazione è volato.
Erano presenti tantissime fans, che la seguono dal suo esordio.
Io era la prima volta che la vedevo, ma Erika mi aveva tanto parlato di lei che già mi sembrava di conoscerla.

Lei ha riconosciuto subito Erika ed è venuta ad abbracciarla scambiando amabilmente battute, come vecchie amiche.

Le persone presenti erano entusiaste e facevano domande e riflessioni tutte molto positive.

C'era in sala un signore anziano, che avevo già notato da un pò mentre aspettavamo, perchè tossiva ripetutamente.
Chi mi conosce sa che appena sento tossire, mi allontano...fissata come sono di prendere virus circolanti.
Anche questa volta, come faccio addirittura in chiesa prima dello scambio della pace, se qualcuno tossisce accanto a me, mi sono allontanata quei 4/5 metri, che dicesi siano sufficenti a tutelarti.

Mentre tutti facevano commenti positivi, lui si è alzato ed ha criticato in maniera inutile i pensieri espressi nel libro di Enrica.
Lei ha risposto educatamente, ma si vedeva che era basita da dei commenti così inutili e cattivi.
Lui continuava, aiutato anche dalla moglie...che non si sa perchè fossero venuti o avessero letto e voluto distruggere un libro, da tutti molto apprezzato.

Non ce la faccio, mi conoscete, non ce la faccio a stare zitta se vedo che si vuole criticare a vanvera ed ho detto a voce alta quello che pensavo di Enrica, ho difeso la sua ironia, il suo talento, la sua intelligenza e dolcezza
Nessuno mi ha applaudito, si era creato imbarazzo nella sala, ma è bastato il sorriso che mi ha rivolto Enrica per applaudirmi da sola !!

La serata è ripresa amabilmente, la coppia criticona non ha più aperto bocca e se ne sono andati senza salutare, mentre noi tutte intorno a lei abbiamo fatto festa, ricevuto autografi, fotografate insieme !

E' stato veramente bello conoscerti, cara Enrica..il tuo ultimo libro mi ha catturato, ma sto cercando di centellinarlo, senza fare indigestione e finirlo in un attimo.

Faccio sempre così con le cose che mi piacciono, che si tratti di libri, di pranzi o cene molto graditi o di amicizie molto amate...
.
Centellinare  è il mio modo di gustarmi le cose, le persone, la VITA !!

Buon tutto, dalla vostra nonna Pat <3



domenica 18 marzo 2018

Buon compleanno a me!

Come sono cambiata in pochi anni!
Nel 2015 ho scritto un racconto in cui dicevo che il compleanno lo adoro, è vero l'ho sempre festeggiato volentieri, ma quest'anno lo preferisco in sottotono!
È una cifra importante 70 anni!!!!



70 anni di me
52 anni passati con il mio amore
50 anni che sono diventata mamma la prima volta
49 che è nato Minimoda
45 anni che sono diventata mamma la seconda volta
23 anni che sono diventata la prima volta nonna
21 anni la seconda volta
12 anni la terza volta
9 anni la quarta volta
4 anni di blog
1 anno che è arrivata Dora

Traguardi della vita, emozioni vissute grazie a questi eventi
Tutto quello che c'è stato è servito a riempire questi 70 anni di tante gioie e qualche dolore
Quello che ci sarà non lo voglio sapere, so che non ci potranno essere più tanti anni belli come quelli vissuti, ed allora mi voglio godere gli attimi.....centellinarli

"Cosa vuoi fare per il tuo compleanno" , mi hanno chiesto in famiglia??
"Voglio che sia un giorno come un altro, soffiare le candeline, per tradizione, ricevere gli auguri da chi me li farà e poi solo la solita routine..

A me la routine coccola , mi fa stare bene, non mi mette ansia ed allora sai che faccio?
Anche oggi vado a lavorare, che differenza fa se ieri ne avevo 69 ed oggi ne ho 70.....io mi sento sempre la stessa di tanti anni fa!

Copriamo gli specchi ed andiamo avanti!!!!!

Tanti auguri, Patrizina mia, ti ho sempre voluto tanto bene ed ora che sei una vecchia signora, te ne voglio ancor di più!
Tua nonna Pat❤

domenica 4 febbraio 2018

UN ATTIMO FA

Un attimo fa...
eravamo giovani!
Un attimo fa...
pensavamo che la vita fosse eterna, che avessimo un cammino lunghissimo da percorrere, vedevamo una strada infinita davanti a noi, illuminata dal sole, dove noi avevamo la voglia di correre di saltare ostacoli, ridendo, magari inciampando, ma riprendendosi in un attimo, senza neppure pensare alle ferite , volevamo solo andare avanti attratti da quella strada che non sapevi dove portasse, ma eri curioso di scoprire
Eravamo attratti dal quel percorso come da una bellissima luce che vedevamo davanti a noi e non ci importava se il tempo passava, ne avevamo tantissimo da vivere.
Un attimo fa...
pensavamo che solo gli altri invecchiavano, perdevano le forze e l'allegria e non ci curavamo se negli occhi di queste persone vedevamo passare momenti di tristezza, paura o nostalgia, pensavamo che a noi non sarebbe mai capitato niente di simile, loro erano di un altra generazione non erano come noi.
Un attimo fa...
pensavamo che saremmo diventati nonni fra tantissimi anni i nostri figli avevano ancora tanto tempo prima di diventare grandi , anzi non vedevamo l'ora che crescessero che il tempo passasse più veloce, perché sembrava che il tempo non passasse mai.



Un attimo fa...
ho visto riflessa nello specchio una donna che mi sembra assomigli ad una ragazza che conoscevo, accanto aveva un ragazzo ancora bello, ma con i capelli bianchi, l'ho osservata incredula , ho visto che nei suoi occhi è passato un velo di tristezza, di paura e di nostalgia, poi ho visto arrivare delle bambine che la chiamavano nonna e le correvano incontro.
Ho visto gli occhi della ragazza vecchia che si illuminavano vedendole ,che mentre le abbracciava aveva un sorriso che improvvisamente me l'ha fatta ricordare giovane ed ho capito.
Non mi sarei mai immaginata che il tempo e la vita passassero in un attimo, ma ogni periodo della vita può essere bello, anche se non si ha più davanti una strada lunghissima, anche se non si sa cosa troveremo dietro a quella curva che intravediamo da lontano.
Può essere bellissimo anche non poter o non volere più correre, ma andare lentamente per mano con chi con te ha fatto questa lunga strada e che sai che con il suo amore , ti accompagnerà fino a quella curva.
Ed allora anche se tutto è passato così in fretta , rallenti il passo per godere quello che hai e non ti importa più che tutto sia passato in un attimo, perché sai di aver camminato sulla strada giusta, che non hai sbagliato itinerario e che il viaggio, può ancora darti tante sorprese belle o meno belle, ma che sei pronto ad affrontare....sicuramente con un filo di paura, ma che cerchi di scacciare via ogni volta che ti prende!
Buon viaggio e buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤

domenica 28 gennaio 2018

Tutto è bene quel che finisce bene !!

Ieri l'altro siamo stati a Milano a fare il campionario della Moncler .
E' sempre un piacere fare questo campionario per la bellezza dei capi, per il rapporto che abbiamo con la manager, per l'adrenalina che crea comprare capi così importanti, una grande responsabilità unita alla soddisfazione di avere in negozio il più bel marchio di piumini che esista.
La soddisfazione di questa giornata è raddoppiata quando Marta , una delle nostre nipoti grandi , ci ha raggiunti e abbiamo passato la serata con lei , beandoci dei suoi racconti, durante una bella cena.

Il giorno dopo siamo ripartiti contenti di aver passato una così bella giornata, ma si sa non si può avere tutto nella vita e ci aspettava una giornata completamente diversa , anche se alla fine tutto è finito bene. 
 In autostrada il traffico era regolare ed in 2 ore e mezzo saremmo tornati al nostro lavoro , ma dopo Bologna esattamente all'altezza di Casalecchio  in galleria la macchina ha cominciato a dare segni di qualcosa che non andava e ci siamo fermati alla prima piazzola, dopo la galleria da dove non è più partita.

Panico !!!
Che si fa in questi casi , mai successi prima ????
Ho subito telefonato al 112 che mi ha messo in contatto con la polizia stradale e con il carro attrezzi . 
La polizia stradale è arrivata immediatamente ed ha aspettato con noi il carro attrezzi....agenti gentilissimi.



Caricata la macchina sul camion e noi in cabina , abbiamo conversato anche se un pò frastornati con un simpatico signore emiliano, che con la sua gentilezza ci ha rincuorati e poichè era già ora di pranzo e l'officina avrebbe riaperto alle 14 , ci ha portati in un ristorante albergo di Rioveggio.
Esattamente "Ristorante Albergo La Fornace "e ci ha detto che sarebbe venuto a riprenderci appena l'officina avrebbe capito cosa era successo . 
Il ristorante era molto accogliente , con il camino acceso .
Una bella e sorridente signora ci ha fatto accomodare e suggerito il menù.



Che dovevamo fare, era ora di pranzo il posto era accogliente , l'odore che veniva dalla cucina molto stimolante, i piatti fumanti che arrivavano ai tavoli dei tanti clienti erano estremamente invianti ed allora ci siamo consolati con il cibo.
Tagliatelle alla bolognese per lui, tortelloni fatti in casa con ripieno di ricotta e spinaci, per me.....porzioni superabbondanti, tutto ottimo, alla fine non ci era andata poi così male come poteva sembrare al momento che siamo rimasti fermi.

Dopo pranzo ci siamo intrattenuti al parlare con il proprietario un simpaticissimo signore di 85 anni che con la moglie di 83 e diversi dipendenti, gestisce albergo e ristorante.

Ci ha raccontato tantissimi aneddoti di casi accaduti in autostrada , di persone arrivate li con bimbi piccoli o con incidenti mortali, e lui li ha accolti a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Un uomo che dalla mattina alla sera non si ferma un minuto, con una vitalità che pare abbia 20 anni di meno.

Lei che cucina da una vita, facendo tutti i migliori piatti emiliani, compreso la pasta fresca che lei e le ultime"sfogline"2 volte alla settimana fanno insieme a ravioli e tortelloni.

Hanno 2 figli musicisti e spesso vengono al ristorante con personaggi famosi, da Zucchero a Celentano...qui ci sono passati tutti.

Il tempo  passava piacevolmente chiacchierando, noi seduti e lui sempre in movimento, sarà l'aria di Rioveggio, ma lui e sua moglie erano infaticabili.

Guidano tutti e 2 e prima lui e poi lei sono andati in giro a fare commissioni mentre noi eravamo stanchi solo a vederli.

Ci hanno telefonato dall'officina che la macchina sarebbe stata pronta per le 17, cosi ci hanno pure offerto la merenda, una favolosa torta di riso, di cui non ho potuto chiedere la ricetta, perché la signora era troppo indaffarata. ..ad 83 anni!!



Mentre ero li ed osservavo la passione e l'amore che questa coppia aveva per il loro lavoro, ho ripensato a mia nipote che la sera prima mi chiedeva:
"Nonna , ma non siete stanchi di fare sempre questa vita, non vorreste riposarvi od andare a fare qualche viaggio??"
Le ho risposto che io mi riposo lavorando e che i più bei viaggi li faccio per andare a fare campionari.....

Guardando loro, mentre lui al telefono prendeva prenotazioni per il ristorante e l'albergo e lei che contrattava con un rappresentante l'acquisto di prosciutti per la sua cucina, mi sono sentita così giovane e così contenta di pensare che se il Signore mi darà la possibilità, potrò ancora fare la vita che mi piace , cioè quella che faccio lavorando 12 ore al giorno ,come questa meravigliosa coppia, che tornerò presto a trovare!
L'officina ci ha riportato la macchina, era ormai l'imbrunire siamo ripartiti, sereni come se non fosse successo nulla, come se avessimo avuto un giorno in più di vacanza, con la gioia di aver conosciuto delle persone meravigliose, che hanno trasformato una giornata no, in una bella giornata!
Tutto è bene quel che finisce bene!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

domenica 21 gennaio 2018

Emozioni ed ansie da Pitti bimbo!

Finito Pitti Bimbo, si tirano le fila di cosa abbiamo visto, cosa ci ha emozionato, deluso o lasciati perplessi.
E' così ogni stagione !
E' come ricominciare una nuova vita che per i prossimi 6 mesi ,ti impegnerà ti farà stare in ansia, ti darà la soddisfazione delle decisioni prese bene e la rabbia di altre sbagliate !
E' inutile negarlo , io adoro questo mondo,mi piace avere questi stimoli semestrali, queste ansie giornaliere ogni volta che c'è da fare un campionario,ma forse è da veri masochisti adorare ancora questo mondo alla mia età !
Mi consola il fatto che nei corridoi di questa manifestazione, si intravedono personaggi che di storia ne hanno fatta veramente tanta, come la grandissima Pupi Solari , che è da sempre un icona della moda da bambini della Milano e dintorni e conosciuta in tutto il mondo per quanto ha dato alla moda di questo settore.
Pur non dimostrandoli, credo che potrebbe essere mia madre, ma ha negli occhi e nella mente sempre quella luce che si accende o si spenge secondo il campionario che ha davanti ,il suo gusto e la sua esperienza hanno sempre il loro peso.
Appena arrivo a Pitti e passo la tessera di riconoscimento sotto il lettore, mi carico, mi sento contenta di esserci anche questa volta e di aver superato tutte le ansie che precedono questo giorno.

Sfilata di Monnalisa, vale sempre la pena fare un tour de foce per arrivare in tempo per vedere una sfilata bella come quella di questo Pitti 2017



Infatti i giorni che precedono Pitti, quando arrivano gli inviti dei vari eventi da seguire delle sfilate che si svolgono da una parte all'altra della città, orari da far coincidere, mangiando panini al volo, prendendo taxi al volo....l'ansia di non farcela ti prende, poi ti continua quando devi fare una scelta di chi comprare , di chi eliminare facendo migliaia di ragionamenti che molto spesso si rivelano inutili perché puntualmente il campionario che non volevi fare più, questa stagione ha una collezione bellissima.
Ed allora, devi cambiare idea per non rischiare di lasciare una ditta che hai scoperto, per prima .
Al Pitti ci incontriamo con amici, concorrenti, rappresentanti , ci facciamo selfie con personaggi famosi o con persone che hanno fatto la storià della moda, che tu hai l'onore di conoscere e che comunque hai anche aiutato a crescere comprando i loro articoli e credendo in quello che loro hanno creato.
Questo Pitti mi ha dato grande soddisfazione anche grazie al mio piccolo blog!
Ho avuto il piacere di essere fermata da persone che mi seguono sul blog e che hanno fatto le mie ricette.
Ho scoperto che la Torta di carote e mandorle è andata alla grande !!
Ho avuto il piacere di conoscere una icona del giornalismo di moda, che mi ha fatto tanti complimenti.....insomma questo Pitti che fino ad una settimana fa, mi faceva paura affrontare per il tour de force che si preannunciava, è stato veramente ricco di soddisfazioni personali....
Sono perfino riuscita , sotto gli occhi allibiti di mia figlia, con molta diplomazia e determinazione a togliermi un "sassolino dalla scarpa", dicendo in faccia ad una persona, quello che erano anni che le volevo dire!
Che meraviglia vedere davanti a te un viso che diventa "verde"perché sa che stai dicendole la verità!
Ve l'ho detto l'altra settimana che se mi salta qualche rotella, non so cosa potrò dire ah ah ....il bello comunque è dire le cose quando le rotelle ce l'hai tutte al suo posto, perché gli altri sappiano, che anche in un mondo di pazzi come è quello della moda, le regole di comportamento e professionalità sono quelle che potranno ancora portare avanti questo meraviglioso carozzone, dal quale chi è sopra spera sempre di non dovere scendere!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 9 luglio 2017

Come ti stravolgo una favola!

Tra le tante favole che da piccoli raccontavo ai miei figli e dopo alle mie nipoti, nessuna ha riscosso il successo di 'PREZZEMOLINA' !
Prezzemolina è una favoletta che nonna Beppina raccontava a me ed io l'ho raccontata ad ogni bambino che sia stato sulle mie ginocchia ,chiedendo una favola.
Non so se era stata inventata dalla Beppina od abbia un autore piu autorevole, so comunque che la versione di questa tradizione casalinga è una garanzia che piace ad ogni bambino.
La scorsa settimana che le nipotine piccole( piccole si fa per dire, non hanno più l'età delle favole) erano a dormire da me, prima di addormentarsi, mi hanno chiesto:



"Nonna, ci racconti Prezzemolina? "
"Nooo ancora, ma siete troppo grandi"
"Dai racconta"hanno insistito ed io ho avuto un idea.



Ho iniziato, raccontando che una signora con il pancione aveva tanta voglia di Prezzemolo e non avendo visto nessuno nell'orto di una villa, dove veniva coltivato tantissimo prezzemolo ,entrò e ne prese un bel mazzetto!
Si affaccio'improvvisamente una brutta strega e le disse che non doveva prendere il prezzemolo senza chiedere il permesso, così la sua punizione sarebbe stata di chiamare la bambina che avrebbe avuto ,Prezzemolina o Prezzemolino  se fosse stato un maschio ed un giorno lei sarebbe andata a cercarla per vedere se aveva seguito il suo castigo.

Fino a questo punto ho seguito fedelmente la favola, raccontando con toni impauriti o cattivi come era giusto per dare l'intonazione appropriata al racconto, poi ho deciso di dare alla favola una versione più moderna!

Passarono gli anni ed un giorno la strega decise di andare a fare una visita a quella signora, che non viveva come nella favola in una casina in fondo al bosco, ma in una villetta con un bel giardino davanti.
Mentre la strega stava per suonare il campanello, arrivò una ragazzina che era stata a fare jogging, si tolse le cuffie del suo I-pod e disse alla signora che lei abitava li.

"Come ti chiami?" le chiese la strega Morgana
"Mi chiamo Prezzy"rispose la ragazzina
"veramente mi chiamerei Prezzemolina, un orrendo nome che non so per quale motivo mia madre mi ha dato, ma io mi faccio chiamare così anche sul mio profilo FB ed su Instagram"
Morgana era sconvolta, anche lei avrebbe voluto essere più social e forse le avrebbe giovato anche al suo lavoro di strega, ma non sapeva come fare.
La ragazzina le chiese se era sui social e la strega avvilita rispose di no!

"Scusa non ti offendere"continuò Prezzy"si vede che sei un po'out, hai i capelli a strisce bianche e nere, ora vanno di moda colorate, io li vorrei fare rosa, se mia madre non fosse così rompiscatole!
Vieni in casa, così te la presento e magari ti aiuto a creare un profilo Fb..!
"Come hai detto che ti chiami? Morgana potremmo trasformalo in Morgi!"
La strega era sempre piu avvilita e a disagio, ma la ragazzina la prese per mano e la portò in casa.
Quando la mamma vide la strega, divento pallidissima e cadde sul divano, Prezzy fece sedere sul divano anche Morgi, corse a prendere il suo I-phone ed insieme a quelle 2 stralunate si fece un selfie .....e vissere tutti felici e contenti!

Le nipotine ridevano come matte e Maria che in questi giorni sta leggendo Pattini d'argento ha detto:

"Nei libri che leggeva la mamma, tutti i bambini poveri sono buoni e quelli ricchi tutti cattivi, una bella noia...questa si che è una favola divertente!"
Allora Bianca ha suggerito che da domani ci divertiremo a cambiare la favole...

Probabilmente nel cestino della nonna di Cappuccetto rosso ci sarà della pizza, degli hot dog o del kebab!

Cenerentola non avrà le scarpine di cristallo, ma di Rene'Coavilla o Manolo Blanik!

Biancaneve, sarà così furba che la mela alla strega, gliela tirerà in testa, scoprendo che era lei che aveva fatto divorziare i suoi genitori, perché non è giusto che nelle favole le bambine siano tutte orfane!

Insomma avremo un bel da fare e sicuramente ci divertiremo! 

Buona domenica dalla vostra nonna ❤


Leggere una passione di famiglia!




domenica 4 giugno 2017

PERCHÉ SI PORTA SOLO IL COGNOME DEL PADRE?

Salvo rare eccezioni di persone che hanno il doppio cognome, la maggior parte di noi portiamo il cognome del padre.
Non sono andata a documentarmi perché, me lo sono chiesto durante una riunione di famiglia guardandomi intorno e rendendomi conto che l'unica in famiglia a portare il mio cognome ero io.
Circondata da un amatissimo stuolo di Bardazzi , marito, figli e nipoti...io da una parte del tavolo e mia nuora dall'altro lato ,eravamo sole con i nostri cognomi.

Non ne ho parlato al momento ne'con lei, ne'con loro, ma questa riflessione mi frullava in mente, mentre parlavano , ridevano belli, giovani, allegri, pieni di speranze per il loro futuro.

Io inorgoglita da una così bella famiglia, sentivo solo un po'di nostalgia e solitudine nel pensare che se un giorno qualcuno di loro, diventerà famoso...tutti lo conosceranno con il cognome di mio marito e non si saprà mai che c'era un altro cognome che ha dato loro il DNA per arrivare dove spero saranno arrivati.

E cosi per ciascuno di noi che portiamo solo il cognome del padre.

Riflettevo che sia io che mia nuora, avevamo fatto da parcheggio ad uno stuolo di Bardazzi, come tutte le mamme di figli che non hanno doppio cognome.

Fin da piccola ho disegnato alberi genaologici, affascinata da tutti quei rami che si tendono più larghi o più stretti secondo le quantità di figli che una famiglia ha avuto.
Sarà per questo che come la Fallaci , mi piace tanto sapere le mie origini e non sono contenta che se ne perdano le tracce.



"Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa aveva plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io" ...un passo dell'inizio del libro della Fallaci





Dopo aver riscoperto con orgoglio le mie origini, un po'mi dispiace,che non ci sarà dopo di me nessun Tangocci del mio ramo.
Mio padre che forse tutto questo lo aveva capito tanto tempo prima di me e che forse alla mia attuale età, nutriva gli stessi sentimenti verso le proprie origini, aveva timidamente chiesto a me e mio marito, di far prendere anche il nostro cognome ai nostri figli, ma io ero troppo giovane ed impegnata in altre faccende, che non ci avevo fatto caso.
Poi a quei tempi il mio cognome non mi piaceva e mi sembrava un voler mancare di rispetto a mio marito.

Oggi che non c'è ragazza che da sposata si firmi con il cognome del marito, ma porta orgogliosamente solo il proprio,sicuramente potrebbe essere bello far si che i figli avessero doppi cognomi.
Mi sembra di ricordare che ne è stato discusso anche in Parlamento, ma alla fine sarebbe abbastanza complicato

Se ognuno di noi avessimo doppi cognomi,poi a questi doppi si aggiungessero quelli delle nostre nuore le quali avrebbero doppi cognomi ....e tutti al posto di un cognome avremmo un treno di cognomi ...ah ah

Deve essere il caldo , mi sono persa nel fantasticare ,ma devo ammettere che portare solo il cognome del padre alla fine è pratico e giusto per continuare a dare ai padri, un giusto riconoscimento, oggi più che mai che la figura del padre è sempre meno autorevole e più sbiadita.

Scusatemi,ogni tanto mi prendono queste paranoie...se c'è uno psichiatra od un geriatra tra voi , ditemi se è grave.
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat!❤

domenica 14 maggio 2017

Mia suocera : la Nonna Alba

Ho conosciuto mia suocera quando avevo 17 anni!
Bruno mi portava di nascosto a Prato perché come ricorderete mio padre non voleva che ancora ci fidanzassimo e ci fece stare 6 mesi sulla corda!
Quando mi vide per la prima volta, mi abbraccio'stretta, senza dire niente.
Aveva gli occhi lucidi, sapeva che non avevo la mamma e quell'abbraccio voleva dire tutto. Era una donna semplice, di una bontà infinita, io lo capii subito e pur non avendola mai considerata mamma, non l'ho neppure mai considerata suocera, ma amica.

Non era una donna di grandi effusioni, ma con me è sempre stata dolcissima e spontanea, cosa che a volte non riusciva ad esserlo con i propri figli, che pur amandoli teneramente, non ricopriva mai di molte attenzioni, cosa che da una suocera è veramente il top , per non creare contrasti e gelosie con generi e nuore.



In famiglia la consideravano tutti una donna mite e accondiscendente, perché accettava sempre la volontà degli altri, io l'ho sempre considerata una donna speciale, che in questo portare il "buon per la pace" si caricava di pesi sulla propria persona, per il grande amore che aveva per il "suo Mario", mio suocero!
La prima volta che l'ho conosciuto, mentre lei mi abbracciava stretta lui mi scrutava con i suoi occhi furbi ed indagatori.
Quegli occhi piccoli, mi mettevano all'inizio soggezione poi ho capito che era l'uomo più buono che abbia mai conosciuto e che gli stavo simpatica, e gli ho voluto moltissimo bene.

Appena sposati siamo andati a vivere con loro e ci sarei rimasta anche tutta la vita, se non avessimo dovuto traslocare per poter avere la licenza per Bruno di non fare il militare, che si otteneva solo se si abitava da soli ed avevamo un figlio.
Dopo vari anni però, siamo ritornati ad abitare accanto a loro, ci separava solo una porticina interna,perciò era come abitare insieme, con più libertà.
Tutte le sere quando tornavamo da negozio, mentre eravamo a cena, si sentiva un fischino che annunciava la sua visita o quella di mio suocero che ci venivano a trovare.
Molte mie amiche criticavano questa abitudine, io invece ero molto contenta.
C'era un tacido accordo, se qualche volta non gradivamo queste visite, chiudevamo la porticina a chiave e lei o noi sapevamo che era un momento di privacy, ma è capitato raramente, anzi 3 giorni la settimana veniva anche mio padre a fare la partita a carte con Bruno e con mio suocero, e la nostra casa, piena di nonni, era veramente viva !

So che devo a mia suocera la mia fede.
Non mi ha mai detto niente sapendo che venivo da una famiglia poco praticante e pur incitandoci ad andare alla Messa la domenica, non era mai troppo pressante .
Passava molto del suo tempo a dire il rosario, in silenzio accanto al suo Mario che ascoltava le partite con la radiolina o guardandole in televisione.
Non capivo da giovane, perché dicesse tanti rosari, ma con il temo ho capito che era il suo modo per proteggere i componenti della sua numerosa famiglia.
Sicuramente ne avrà detti tantissimi anche perché il Signore mi portasse la fede e per una serie di circostanze, ci e'riuscita  (come ricorderete nel racconto: "Oggi è il mio secondo compleanno" che potete trovare CLICCANDO QUI "

Non l'ho mai sentita dire male di qualcuno, credo fosse l'unica persona che abbia conosciuto, che trovava sempre lati buoni in ognuno, al punto che in casa la chiamavano scherzando "la sacerdotessa".

Non assomigliava a nessuna delle mie nonne, è stata molto amata dai nipoti, ma non si è mai molto occupata di loro, li aiutava però con i propri consigli e soprattutto con le sue preghiere.
Nessuno in casa faceva esami od affrontava impegni senza chiedere una preghierina alla nonna Alba e sembrava che fossero efficaci, perché questa abitudine è durata finché lei è vissuta ah ah ah!

Voleva bene a tutti, figli, nipoti nuore e genero, parenti compresi, ma il suo cuore, il suo amore grande era tutto per Mario mio suocero.
Piena di acciacchi, è vissuta solo per lui, per non lasciarlo, per vivere fino alla fine quell'amore enorme che aveva sempre nutrito per questo giovanotto allegro, bello, forte, dolce e rustico allo stesso modo, che l'ha amata tantissimo, pur continuando tutta la vita a chiamarla 'Ehi' oppure 'Oh'...al punto che quando la chiamava Alba, lei si scioglieva come se le avesse offerto una rosa!

Sono stati una coppia eccezionale, sono vissuti in simbiosi, infatti quando lei se ne è andata, lui l'ha seguita dopo pochi mesi...




È stata sempre un esempio di mitezza e bontà, a volte mio padre le chiedeva come faceva ad essere così buona, in casa nostra erano tutti "schizzati" eccetto la nonna Olimpia, che le assomigliava un po' e mio padre si stupiva.
Lei calma gli rispose  "Siamo tutti portati a far del male, ma abbiamo tutti  il dovere di fare del bene"
Lui rimase così colpito da questa frase, tanto che la scrisse in bella calligrafia e la incorniciò mettendola nel suo ufficio!

Pur non essendone consapevole, io che sono stata sempre molto attiva, ambiziosa, piena di volontà di fare, ho imparato tantissimo da lei che era tutto il mio opposto.
Quando una volta da giovane, mio figlio durante una discussione, mi disse che dovevo essere come la nonna Alba...mi offesi e mi chiesi perché dovevo porgere sempre l'altra guancia, come faceva lei, non avevo ancora realizzato che è molto più difficile porgere l'altra guancia che voler farsi sempre le proprie ragioni.
Oggi l'ho capito e vivo molto più serenamente!

Grazie Albina, per tutto quello che mi hai insegnato senza la presunzione di volerlo fare...sei sempre stata un' amica, ma oggi il mio pensiero per la Festa della Mamma va a te, che mi hai tenuto per mano anche quando non me ne accorgevo!

Buona Festa della Mamna , dalla vostra nonna Pat❤


sabato 29 aprile 2017

Fare regali azzeccati è un arte...che io non ho !!

Ho una grande ammirazione per colore che sanno trovare sempre il regalo giusto,per compleanni e ricorrenze varie, purtroppo io non ho questo dono !!
Inizio  molto prima a pensare a cosa regalare,ma rimango spesso nel dubbio...
Mia figlia, arriva sempre con il regalo giusto, quello che è tanto che tu volevi comprare e che magicamente lo trovi nel pacchetto che lei ti porge per Natale o compleanni !
Non so da chi ha preso questo dono...mio marito, io ed anche mio figlio siamo negati nel fare regali.
Anche mia nuora indovina sempre i miei gusti, perfino le mie commesse per le nozze d'oro ed anche in altre occasioni sanno sempre ciò che mi piace.
Eppure mi impegno cerco di indagare,ma le uniche con cui non ho mai avuto difficoltà a fare regali sono le nipotine...prima con i giochi o con abbigliamento....adesso con bustine , più o meno consistenti.




Quando mio padre mi dava la bustina a volte mi dispiaceva ,perchè era come se non si fosse impegnato a pensare a cosa mi poteva piacere,ma adesso lo capisco...

Quando facevo regali a mio padre non ci azzeccavo mai,me lo diceva sempre apertamente.
Se si accorgeva che ero rimasta male, trovava la giustificazione che non dovevo spendere soldi per lui Una volta che gli feci delle bellissime ciabatte in pelle con busta da viaggio, mi chiese se pensavo che gli sarebbero servite per l'ospedale dato che viaggi non ne faceva ,così sapendo di non accontentarlo mai , mi organizzai diversamente!
A quei tempi avevamo anche un reparto uomo...allora gli facevo sempre regali di negozio, che lui regolarmente mi rendeva ed io rimettevo in vendita.
Avendo un negozio, capita spesso di regalare cose che abbiamo in vendita e che sono anche apprezzate perchè tutte di belle ditte, ma uscendo da qui...mi perdo
Vedo comunque che non è solo un problema mio, per tanti oggi è diventato ancora più difficile indovinareil regalo giusto.
A negozio vengono in molti a fare regali per battesimi, comunioni o compleanni .
Pur mettendoci tanto impegno nella scelta , sono tantissimi che vengono a cambiare anche ad insaputa di chi ha fatto il regalo.
Se dovessi fare una classifica dei regali meno graditi , indovinate un pò quali possono essere ???
Sono i regali fatti dalla suocera(mamma di lui naturalmente), quelli che vengono più riportati.
Se penso con quanta trepidazione o attenzione erano stati fatti, mi monta il nervoso...ma naturalmente sorriso smagliante al momento del cambio....
Nel corso della mia vita lavorativa, il regalo meno gradito in assoluto fatto da una suocera è stato quello riportato da una nuora ,che mentre faceva il cambio ed il figlio faceva i capricci gli disse per minacciarlo : " Stai buono, altrimenti non lo cambio questo regalo e ti faccio mettere questa roba che ti ha comprato tua nonna !!"
Ah ah ....bel modo di punire un bambino e come direbbe il mio amico Walter Rossi...
chegentec'èaimondo...(scritto proprio in questo modo !!)
Da quella volta , quando vedo nonne un pò imbarazzate nella scelta ...consiglio sempre un bel buono che la nuora potrà spendere tranquillamente, scegliendo a gusto proprio!!
Da quando ho il blog ,per i piccoli regali , ho risolto regalando dolci di mia produzione , che confeziono in bei contenitori e mi accorgo che in questi casi, il regalo è molto gradito!

Adoro fare regali, ma sono anche uno stress !!
Voi che ne dite??
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤


sabato 22 aprile 2017

Terzo anno di blog!

Se 3 anni fa quando ho aperto il blog, mi avessero detto che dopo 3 anni sarei stata sempre qui, non ci avrei mai creduto!
Ho sempre avuto molta volonta e determinazione nel fare le cose e far nascere nuovi progetti, ma non sempre me ne innamoro e spesso lascio perdere, anche perché di idee ne ho sempre tante e non tutte sono buone.
Il Blog, però è un altra cosa!
È diventato casa è diventato un impegno da rispettare con voi che mi seguite, a volte non ho tanta voglia di scrivere, ma proprio quel giorno incontro qualcuno che mi gratifica, dicendomi che mi segue, oppure mi arriva un messaggio che mi sprona!
Così tra alti e bassi tra periodi presente ed altri in cui sono più assente, questo blog è diventato un buen ritiro, dove se mi affaccio trovo sempre qualcuno, che mi da la voglia di non mollare e di continuare per non deludervi.

o



Oggi in "Accadde un anno fa",ho ritrovato il mio racconto del primo anno di blog.
Ero un po'stanca perché avevo preso la cosa troppo di punta ed avevo bisogno di staccare, poi ho letto tutti i vostri messaggi ed ho capito perché mi torna sempre la voglia di pubblicare ricette o raccontini....perché non so stare senza di voi!
Belle le mie amiche, belle quelle che conosco personalmente e quelle solo virtuali...
Belle, perché basta un semplice cuoricino, un occhiolino, un emoticon con bacino per sapere che siamo sempre insieme anche se i giorni passano veloci e non ce la faccio a riempire ogni giorno di parole foto o ricette la pagina vuota del blog.
3 anni con voi, sono stati bellissimi. ...
Mi sembra di avervi conosciute da sempre, mi sembra che siamo cresciute insieme anche se non ci siamo mai viste....ed il bello è che non sono mai rimasta delusa da nessuna di voi, neppure conoscendovi personalmente, anzi meglio di come vi avevo immaginato. Spero di poter soffiare insieme a voi tante altre candeline per il compleanno del "NOSTRO"blog
Cosa ancora raccontarvi o cucinarvi non so, dopo 560 post pubblicati, mi sembra impossibile avere ancora tanto da scrivere.
Della mia infanzia sapete tutto, della mia vita sapete tutto!
Vi ho raccontato del mio lavoro, della nostra canina....cosa ancora c'è che non vi ho detto?.......
Forse non vi ho detto che vi voglio bene e quando si vuole bene, non c'è niente che può fermarci così sicuramente, in cucina e con la tastiera nessuno mi fermerà, perché al solo pensiero che mi aspettate per leggermi....cominciano a frullare idee che non posso trattenere!
Grazie di esserci sempre!
Un abbraccio vostra nonna Pat❤

domenica 1 gennaio 2017

NOZZE D'ORO

Eccoci ci siamo arrivati, ieri 31 dicembre 2016, 50 anni di matrimonio!
NOZZE D'ORO



È dal primo dell'anno del 2016 che pensavo a questo traguardo, un anno ad aspettare che arrivasse, che fossimo in salute per festeggiare e finalmente eccoci qua ci siamo arrivati!
Anzi noi queste nozze le abbiamo già festeggiate ...ci siamo messi avanti un mese e mezzo fa, come ricorderete , tornando sul Lago di Garda, una tappa del nostro viaggio di nozze .
Ieri sera abbiamo fatto una bella cena con amici, una cena di fine anno, ma la vera festa in cui abbiamo festeggiato con figli e nipoti al completo è stata la sera di Natale....quella sera è stata veramente la nostra festa!



Ci eravamo raccomandati che non ci facessero regali importanti o biglietti per viaggi che non avremo forse potuto o voluto fare e loro ci hanno fatto il regalo più bello che potessimo desiderare!



Una bellissima cena in famiglia serviti e riveriti , confetti e torta tutto in oro e poi tutti insieme sul divano a godere del meraviglioso video, che Erika con la collaborazione di mia nuora ha fatto , ideato, commentato e montato, che ripercorre foto , per noi bellissime, della nostra vita!

Il video originale, aveva alla fine delle dediche molto belle e significative di ciascun nipote figli, nuora e genero, che ho voluto tenere solo per noi.

Pero' io che con voi ho condiviso tanto della mia vita, non potevo non farvi partecipi di questa nostra gioia, anche perché molte di queste foto le conoscete già, ma con i commenti di Erika e la musica di Jovanotti  e Peppino di Capri hanno reso per noi questo video...una magia !
 Loro mi conoscono troppo bene, sapevano che mi sarei commossa....




Buon Anno dalla vostra nonna Pat insieme al suo ragazzo che 50 anni fa scelse proprio me !! ❤

domenica 18 dicembre 2016

DOVE ABITARE

Come siamo diversi nei gusti di dove abitare e come si cambiano con il passare del tempo!
Riflettevo oggi parlando con una cliente che come me è diventata nonna e da giovane mamma, veniva a negozio con i suoi bambini.
Parlavamo delle nostre comuni case diventate ormai troppo grandi, case che si riempiono solo per le feste e rimangono silenziose negli altri periodi dell'anno.
Quando si hanno figli piccoli, piacerebbe a tutti avere una grande casa, dove invitare altre coppie con bambini possibilmente in una zona verde, meglio se in campagna o fuori città.
Con figli piccoli e mamme giovani, le case grandi, non sembrano mai troppo grandi e si vive ogni angolo per giocare, per divertirsi o per pura soddisfazione di stare comodi.
Accanto alla mia grande casa, vivevano i miei suoceri, che occupavano una piccola casa di 40 metri quadri
Io  trovavo carina, ma soffocante quella scatolina tutta riunita, a pian terreno, con un fazzolettino di giardino ed un caldo afoso, perché era così piccola che in pochi minuti si riscaldava, coccolando i nostri nonni che ne erano entusiasti!
Appena uscivo da casa loro e rientravo nella mia, mi sentivo una regina, con quel bel salotto, dove facevo tante cene, una cucina bella grande per sfogare la mia passione di cucinare, un giardino comodo dove si festeggiavano compleanni o fine scuola, insomma era proprio quello che avrei voluto per tutta la vita.



Mio suocero quando glielo dicevo, mi rispondeva che un giorno quando avrei avuto la loro età, mi sarebbe piaciuta molta quella piccola casa, ma io sorridevo e pensavo quanto si sbagliava! Io ero moderna, piena di amicizie, con tanta voglia di compagnia, per noi e per i nostri figli , figurati se sarei potuta vivere in quelle 4 mura, mi sarebbe presa la claustrofobia!
Invece aveva ragione lui!
Noi ed i nostri amici con grandi case rimaste mezze vuote, dopo che i figli se ne sono andati, stiamo tutti cercando una casetta piccola.
I gusti cambiano con l'età ed anche se ci ritroviamo tra amici, nessuno ha più voglia di mettere a tavola 20 persone , meglio il ristorante se siamo più di 6 !
A molti di noi non piace più vivere isolati.
Così in centro stanno venendo a vivere molte coppie della nostra età e molti giovani che non hanno figli piccoli .
La vita del centro, che non mi sarebbe mai piaciuta quando ero giovane, adesso mi sembra elettrizzante.Uscire ed incontrare gente fino a sera tardi, quando si popola di tanta gente che entra ed esce dai ristoranti , ti fa sentire più giovane che rimanere chiusi nelle grandi case silenziose dove anche sentire lo scricchiolio di un tarlo ti fa sobbalzare.
Cambiare casa a questa età, può essere anche uno stimolo, l'unico problema sono le migliaia di cose accumulate che guardi sconsolato e non sai dove poter piazzare, perché non vuoi e non puoi disfarti delle cose che hanno accompagnato la tua vita.
Quest'anno per Natale ho detto ai miei figli che farò loro regali di famiglia....così unisco l'utile al dilettevole ah ah 
Mi immagino già dopo il pranzo di Natale, cominceranno a guardarsi intorno per vedere cosa potrebbe stare bene a casa loro !
Sarà capitato anche a voi che qualche vostro nipotino, guardando qualcosa che gli piace in casa vostra, vi abbia chiesto"Nonna quando vai in cielo, questo lo posso prendere io?"
Ecco ragazzi prendete pure subito, così non avete bisogno di aspettare che si vada in cielo  ed io avrò meno cose da pulire o da traslocare, nel caso decidessi che questa casa è troppo grande per noi nonni!
Mi torna in mente la zia Bianca, che era una maniaca dell'ordine .
Verso i 65 anni iniziò a regalare a noi nipoti, soprammobili, borse, abiti, tappeti quadri...
La sua casa era molto accogliente pulitissima, ma un po'spoglia.
Quando le chiedevo, perché tutte le volte che andavo a trovarla, mi regalava un soprammobile, diceva che lei amava troppo l'ordine e non voleva avere troppi raccattapolvere da spolverare o troppi tappeti che le impedivano di tenere il pavimento lucido, diceva che se non voleva morire sotto la polvere e la quantità di roba da sistemare, doveva disfarsene finché aveva la forza di farlo!
Ma vedi questi nonni e zia come avevano ragione!
Sarà questo un modo per vivere a lungo, poiché i miei suoceri, nella loro casetta minuscola sono vissuti tranquilli al riparo dagli spifferi fino a 100 anni e la zia Bianca nella sua asettica casa è campata fino a 90? 
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤


domenica 11 dicembre 2016

Un saluto di corsa!

Quando si avvicina il Natale mi vedete meno faccio poche ricette nuove, vi sarete accorti che i miei ritmi cambiano.
Mentre tutti si apprestano a fare shopping , vacanze o cene in compagnia, chi ha negozio, come la nostra famiglia, entra in un vortice di domeniche aperte, orari continuati o prolungati che non si riesce più a distinguere che giorno stiamo vivendo...per noi tutti i giorni diventano uguali....solo dedicati al lavoro.



Sono contenta così , è la vita che ho scelto, ma se mi vedete meno sapete il perché.
Oggi ripropongo un racconto che molte di voi hanno già letto, ma ha un motivo....è il terzultimo, prima della fine dell'ennesimo racconto della mia vita di ragazzina.
Nel 2017 smetterò di riraccontare continuamente quello che è "IL LIBRO DELLA MIA GIOVINEZZA", basta ...va bene che mi sono definita una nonna cantastorie, ma ormai quello che volevo raccontare l'ho raccontato.
Certo sarà impossibile non avere voglia di fare il mio racconto della domenica, siete ormai così tante, che mi avete abituata ad incontrarvi, perciò continueremo, ma il libro lo metto in un cassetto.
Forse lo farò correggere per diventare un vero libro , voi mi dite sempre che lo comprereste ah ah ed io che sono una commerciante di natura, sto già facendo i conti di quante copie potrei vendere ah ah ....o forse sarà mia figlia che un giorno lo tirerà fuori e con la sua ironia, potrà fare un libro a quattromani,vedremo .....
Tutto questo per dirvi che il racconto di oggi non c'è, c'è solo questo saluto frettoloso, ma sempre molto affettuoso, perché per me ormai non è più domenica, se non ci troviamo nella nostra casa-blog!
Grazie amiche carissime, vi abbraccio e vi auguro una bellissima domenica
Vostra nonna Pat❤

domenica 27 novembre 2016

DISASTRI, SFIDE E GIOIE DI NONNI

Fare la nonna oggi,con nipoti grandi e nipotine abbastanza cresciute, consiste solo in sentirsi con le grandi al telefono e su whatstup, vedersi varie volte nell'anno ed andare a prendere le più piccole a scuola o fare merende o compiti insieme....tutte cose semplici e non di responsabilità e neppure fatica, ma solo di rassicurante e piacevole routine.
Quando avevamo le nipotine in America loro erano alle elementari e noi avevamo 15 anni di meno, tanta forza e voglia di vederle che prendere un aereo ed andare per un intera settimana a fare i nonni in America sembrava una passeggiata.
Appena arrivavamo appoggiavamo le valige in casa , dove già in ingresso erano pronte quelle dei loro genitori che prendevano l'occasione per andare a loro volta a fare un viaggetto, così arrivavamo in una città sconosciuta, con il nostro inglese da rispolverare ,tre bambine da accudire accompagnare a scuola o ai giardini e non ci spaventava per niente.
Se ci penso adesso sento una grande nostalgia ed adrenalina di quei giorni diversi ed avventurosi , che noi nonni giovanissimi ,passavamo con le nostre nipotine che spesso ci facevano da interprete.
Una volta che siamo andati a prenderle a scuola appena arrivati, emozionatissimi abbiamo preso il taxi per tornare a casa ...
E'così bello prendere il taxi a NY, basta alzare una mano a qualsiasi ora, giorno o notte che sia, che varrebbe la pena andarci almeno per questa comodità !!
Arrivati a casa, con i loro genitori ormai partiti, siamo saliti fino al ventesimo piano dove abitavano e comodamente ci siamo spogliati e messi in salotto a fare merenda.
Abbiamo parlato, riso, raccontato fatto foto, con quella spensieratezza e gioia che accompagnava sempre i nostri incontri.
Era venerdi sera, ai compiti per il lunedì potevamo pensarci domani, ma intanto prima di mettersi a cena:" Guardiamo cosa avete da fare, così ci organizziamo !!"




" Prendete gli zaini !! GLI ZAINI ???? Dove sono gli zaini ??? Non ci sono... sono rimasti tutti e 3 nel taxi !!!! Come si fa ?? Non possiamo subito disturbare i genitori che sono in viaggio ...
Dobbiamo cavarcela da soli !!"
Telefono al servizio taxi, non riesco molto a farmi capire allora una delle bambine mi fa da interprete.
Loro dicono che con le migliaia di taxi che ci sono a NY, sarà un problema saperlo subito , dobbiamo aspettare e fino al mattino seguente non potevano dirci niente.

Al mattino dopo alle 7 ci telefona la polizia che gli zaini sono stati ritrovati e possiamo andare a prenderli lì.
Partiamo con le tre nipotine , ma è troppo presto per avvertire i genitori, che sono indietro di un fuso orario ed  in Italia è ancora notte per avvertire che andavamo alla Polizia, lo abbiamo però detto al portiere perchè se ci avessero cercato ,
"Dica che  torniamo subito ...andiamo  dalla polizia e torniamo!"
Negli uffici della polizia il cellulare non prendeva e non si poteva avvertire che eravamo ancora li dopo 2 ore....dall'Italia e dall'America si intrecciavano telefonate impazzite tra i nostri figli che non avevano più notizie di noi nonni e nipotine..mentre noi aspettavamo di riavere i nostri zaini per fare i compiti!
Che momenti, e che tempi!
Ora mi scappa solo da ridere e tornerei anche subito a quell'avventura!.
Un altra volta mi sono fatta coraggio e sono andata a NY  da sola a trovarli,sono arrivata di venerdi.
Dopo 2 giorni che ero li la domenica mattina,mentre da sola camminavo sulla QUINTA per andare a comprare un paio di Nike ad Erika, mi sentivo in gambissima ad aver superato le mie paure ed essere lì nella strada dei miei sogni!
Mi sembrava di avere 10 anni di meno, che emozione camminare su quei marciapiedi immensi in una NY diversa dal giorno di lavoro, sapere che ero sola, ma a pochi isolati c'era la mia famiglia americana....
Quando sono arrivata la Nike era ancora chiusa, ma un commesso mi ha vista ed essendo una mattina di gennaio freddissima, mi ha fatto entrare ed ho partecipato al cerchio che tutti i commessi fanno prima di aprire.
Il capo si mette in mezzo al cerchio ed incita i commessi come si fa prima di una partita di calcio....stupendo, mi sono divertita un sacco, mentre tutti a casa si domandavano dove ero finita,io mi godevo questa pazza e meravigliosa NY❤

Quando poi non si hanno più occasioni di mettersi alla prova, si rientra in una rassicurante routine e non si sa se avremmo ancora la forza di fare cose fatte anni prima ....ma la voglia di provarci ogni tanto ritorna !!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...