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sabato 3 agosto 2019

STESSA SPIAGGIA STESSO MARE..o vi piace cambiare?

Noi che viviamo in Toscana  ed amiamo il mare siamo molto fortunati perché basta solo 1 ora o poco più per arrivarci ed abbiamo 2 zone meravigliose che si raggiungono in poco tempo anche per trascorrere una sola giornata .
Da noi c'è sempre stato una divisione fra chi ama la modaiola Versilia e chi predilige la selvaggia Maremma.
Da giovane non avevo dubbi ...Versilia forever , per il divertimento e la vita notturna, i negozi di moda, le compagnie di amici con cui passare belle serate!

Chi va in Versilia in genere ama fare vita di società, chi sceglie di passare le sue vacanze in Maremma, ama stare anche da solo a contatto della natura.
Ma c'è sempre stata una lotta tra le 2 zone, che pur essendo così diverse hanno entrambe un fascino incredibile.
La Versilia circondata dalle meravigliose Alpi Apuane, ha un eleganza innata, purtroppo un po'sciupata negli anni dall'arrivo di gente ricchissima, che con i soldi pensava di poter comprare anche il fascino di questi luoghi , ma è riuscita solo a involgarirla anche se nessuno riuscirà mai a togliere la bellezza dei tramonti mozzafiato, dei ricordi meravigliosi delle rotonde sul mare dei nostri anni 60!
Adesso preferisco la Maremma...con gli anni i gusti cambiano a volte.
La Maremma ha un mare stupendo, limpido, da bandiera azzurra, ha anche lei posti più di vita come Castiglion della Pescaia, ma per tutti gli altri luoghi la vita è principalmente legata alla natura, ai cavalli in spiaggia al mattino presto od alla sera, alla cucina stupenda a base di tortelli, cinghiale..
Prima c'erano spiagge quasi deserte, che si sono riempite di bagni o spiagge libere, affollatissime....ed anche qui si sta perdendo quel fascino selvaggio che questa zona ha sempre avuto.
In qualsiasi luogo io vada la cosa che non sopporto più e che un tempo amavo, sono le conversazioni da ombrellone...questo rituale giornaliero che è sempre il solito copione e che quando si hanno figli o nipoti si deve fare, perché per me il posto migliore sarebbe un ombrellone piantato vicino ad una duna....senza nessuno intorno!


Avete ragione sono diventata un' asociale, ma solo internamente, perché poi domattina, nessuno che non abbia letto questo post lo saprà e continuerò a parlare dei voti del figlio o del dolorino della signora accanto, continuerò a dire "No grazie" ai 200 venditori che passano e se possibile chiudero'gli occhi 5 minuti sognando quell'ombrellone solitario che forse riuscirò a trovare solo nella mia Camargue, che anche se non è bella come la Maremma o chic come la Versilia è l'unico posto, dove riesco veramente a sentirmi in vacanza, perché non parlo francese e non conosco nessuno ah ah....più asociale di così si muore....
E voi siete quelli che ogni anno ritornano nella stessa spiaggia o vi piace cambiare?

Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

lunedì 8 luglio 2019

UNA VISITA EMOZIONANTE

È arrivata insieme al marito, portando in braccio una bellissima orchidea, mi ha abbracciato chiedendomi :
"Ti ricordi di me?"
Ero emozionata anche se non l'ho dato a vedere, anche se davanti a lei non ho versato una lacrima, come invece sto facendo adesso che vi sto raccontando questa emozione vissuta giovedì pomeriggio.
Eravamo insieme all'asilo e lei non mi aveva mai dimenticata, si ricordava tutto di me , della mia mamma , del mio giardino, delle fragoline che mio nonno ortolano ci portava per farci fare merenda.


Io l'ascoltavo e piano piano si ricomponevano i tasselli di tutte quelle caselle che lei aveva tenuto strette nel suo cuore e che invece io, nel non voler ricordare tante cose accadutemi a Firenze, avevo involontariamente rimosso.
Era andata via da Firenze ancora bambina, ma nel suo cuore aveva sempre conservato il mio ricordo!
Si chiama Marcella Calvani, ve la presento, una persona preziosa per me che sono rimasta inconsapevolmente nei suoi pensieri per tutti questi anni.
Mi ha ritrovata grazie a FB, e dai miei scritti ha capito che ero io quella bambina che abitava vicino a lei in via del Ghirladaio, mi ha scritto e poi da Pontedera dove lei vive da sempre è venuta fino a qui, portandomi le foto di noi bambine ed una boccata di un periodo bello vissuto insieme.
Mi ha detto che avendo saputo dalla sua mamma, cosa mi era capitato, mi aveva sempre pensata come Biancaneve o Cenerentola in mano ad una matrigna cattiva e quando ha letto i miei racconti, è stata tanto felice di sapere che anch'io ero riuscita a costruire la mia favola.
Come si fa a non volere bene ad una persona così, come si fa a non piangere a ripensare che lei mi ha pensata per tutti questi anni.
Sono contenta di non averlo fatto davanti a lei, perché è stato così bello quest'incontro, così naturale che mettersi a piangere avrebbe sciupato tutto, ma adesso che sono sola che ripenso che mentre io vivevo le mie peripezie, c'era una persona che si ricordava di me e che si preoccupava di sapere come stessi vivendo la mia vita, questa cosa  mi ha veramente emozionato tanto.
Grazie Marcella, grazie perché hai ritrovato nei tratti del viso di mia figlia, il viso di mia madre, nessuno ormai me lo potrebbe confermare ,come hai fatto tu oggi, che un po' di Lei si è trasferito in quello della sua mancata nipotina
Grazie Marcella, di avermi detto che in una ragazza che portava pantaloni e ballerine ed era slanciata come Lei  tu ci hai di colpo visto mia madre.
Tu sei venuta qui, portandomi un volto bello sorridente, tu e tuo marito siete stati così gentili da venirmi a cercare, ma non hai solo realizzato un tuo desiderio, come mi hai confessato, mi hai fatto un regalo immenso, nel riportare fino a me storie , immagini , ricordi che oggi insieme a te ho avuto il coraggio di far rivivere.
Nei miei racconti sono venuti fuori, momenti e sensazioni molto nitide, ma riviverle con qualcuno che non ti ha mai dimenticata, credo che sia il più bel regalo che si possa ricevere!
Essendo donna, non ho fatto il militare, ma oggi credo che per noi sia stata un emozione come quella che provano chi ha fatto una guerra insieme...noi abbiamo solo giocato e fatto tante merende insieme sotto gli occhi vigili di mia madre che ci guardava dal terrazzino, come ancora la ricordi tu, ma in fondo la vita di ognuno è una piccola battaglia e ritrovarsi dopo più di 60 anni e raccontarsi le battaglie, avute da ciascuna nei vari periodi della vita , è stato veramente meraviglioso ed io non finirò mai di ringraziarti per l'affettuosa visita che tu e tuo marito mi avete fatto !
Adesso che le mie amiche, hanno capito quanto per te conti l'amicizia, vorranno tutte essere tue amiche e ti chiederanno l'amicizia su Fb...un mezzo a volte meraviglioso per ritrovarsi !
Ti abbraccio forte Marcella Calvani, bambina dolcissima come la meravigliosa collana di nocciole che indossi nella foto che mi hai portato e ci ritrae felici nel giardino dell'asilo, in attesa di ritrovarsi , grazie a te, dopo tutti questi anni!
Buona domenica  dalla vostra nonna Pat❤

giovedì 25 aprile 2019

RESILIENZA

Mi girava d'intorno da tempo questa strana parola .
Nei libri che leggo, in articoli di giornale, nelle poche volte che seguo la televione.
Una parola difficile, affascinante, importante, tanto tanto importante per affrontare la vita.
Come si fa a spiegarla ?
Semplice si va su Internet,si fa un copia incolla e si pubblica una delle tante spiegazioni che si trovano.
Ma se la resilienza è una parola che senti tua, che hai provato, che hai vissuto e che continui a mettere in pratica ogni giorno, vuoi cercare di spiegare con parole tue quello che hai appreso documentandoti.

La resilienza è un dono che non sempre si riceve solo dal DNA, è un ottimismo innato, quell'ottimismo che ti fa vedere il bicchiere mezzo pieno, quella spinta che ti fa rialzare tutte le volte che pensi di non potercela fare, quella grinta e forza che non sapevi di possedere fino al momento in cui non scopri che devi assolutamente farcela.

La resilienza è anche rappresentata da un credo morale o anche religioso, che di fronte a prove difficili, ti aiuta ad affrontare le paure senza sentirsi vittima.

La si scopre solo dopo averla conosciuta in situazioni difficili della vita, ma la mettiamo in atto ogni giorno con la nostra forza di volontà.
Quando ci poniamo degli obiettivi da raggiungere, quando non ci pieghiamo davanti alle difficoltà, quando non usiamo il condizionale, dicendo vorrei, potrei, ma diciamo voglio, posso,  mettiamo in pratica questa parola.
Quando ero piccola ed adolescente non conoscevo questa parola, ma osservavo il comportamento di mio padre, con il quale affrontavo le difficoltà che la vita ci aveva fatto conoscere e credo sia in quel momento che si è sviluppata.
Ho cercato di metterla in pratica in tanti periodi della vita, nel lavoro, nella malattia, nel lutto, ma chissà se questa forza resiste anche in vecchiaia o è sinonimo della forza che hai in gioventù.
Non ho trovato in nessuna ricerca su internet, se la resilienza ha un età, una stagione o se rimane impressa come una cicatrice in chi ce l'ha.

Ringrazio Dio di avermela data al momento che ne ho avuto bisogno per affrontare cose difficili , credo che non si finisca mai di doverla mettere in pratica...
Senza la volontà, che si sia bambini che devono andare a scuola o vecchi che devono convivere con un periodo della vita ormai alla fine....senza la resilienza, sicuramente non riusciremmo a vedere ....quanto di meraviglioso ci sia stato dato!
 Vostra nonna Pat❤

venerdì 22 marzo 2019

AUGURI SIG.B ❤

Prima di conoscerti, pensavo che non mi sarei mai sposata, anche se era l'unico grande desiderio che avevo per il mio futuro.
Prima di conoscerti, in ogni ragazzo trovavo mille difetti.
Prima di conoscerti, avevo tanti amici maschi, ci ridevo e scherzavo, ma in nessuno di loro vedevo l'uomo con cui avrei voluto passare la vita.
Prima di conoscerti, pensavo che avrei fatto l'hostess, me ne sarei andata lontana da un'adolescenza che non era quella che avrei desiderato avere.
Prima di conoscerti, pensavo che con tutti questi miei giudizi negativi, nei confronti dei ragazzi che conoscevo, sarei rimasta "Zitella"avevo ormai 17 anni !

Poi quella domenica a ballare che ti ho visto , dietro quella colonna, ho sentito tutto quello che dicono..farfalle nello stomaco, campanelli in testa, ma ho capito solo guardantoti negli occhi durante il nostro primo ballo...che forse eri tu quello che aspettavo.




Prima di conoscermi, pensavi che non ti saresti mai sposato.
Prima di conoscermi pensavi solo a divertirti e cambiare una ragazza a settimana.
Prima di conoscermi, pensavi che non ti piaceva la tua adolescenza e te ne volevi andare lontano, volevi fare il pilota di aerei.
Prima di conoscermi, non pensavi lontanamente che avresti avuto una famiglia , anche perché tu come me, non eri capitato nella famiglia che sognavi .
Prima di conoscermi, pensavi che anche se fino a quel momento non ti era piaciuto niente di quello che avevi fatto, potevi fare tantissimo avevi solo 19 anni!

Poi abbiamo iniziato a ballare, e poi ancora un ballo, ed un altro ancora.
Io parlavo  parlavo, ma ti guardavo negli occhi e vedevo gli occhi che cercavo da sempre...
Occhi buoni....sinceri, anche se tu sicuramente pensavi solo che sarei stata la ragazza della settimana.
Quando ti distraevi da questo tuo pensiero guardavi i miei occhi,mi hai raccontato che hai visto occhi allegri , vivaci e ci hai visto quell'allegria che a te mancava.
Prima di noi hanno parlato i nostri occhi. ...
Hanno deciso loro, che tutto quello che avevamo creduto prima di conoscersi, si stava allontanando dalle nostre vite, ma stava per iniziare , quello che poi è stato il nostro percorso di vita insieme !

Conservi ancora quegli occhi che mi hanno fatto innamorare...e non solo gli occhi caro sig B.....io lo sapevo che saresti rimasto bello come il primo giorno forse anche di più. .
OGGI COMPI 70 ANNI....
Che dire....io non riesco a crederlo...ti vedo sempre come quando mi sei apparso da dietro la famosa colonna...il ragazzo che aspettavo, con il quale ho capito fin dal primo ballo che avremmo ballato insieme tutta la vita...almeno spero ah ah
Non farmi scherzi proprio sul finale  caro mio adorato Sig. B ah ah
Inutile dirti che ti amo....si è capito in ogni riga!
Tua Patrizia...o Tanga, come mi chiami tu, riferendoti al mio strano cognome.
Io brontolo sempre, non voglio chiamarmi come un paio di mutande ah ah
Oggi però te lo concedo
Auguri al 70 enne del mio ❤

Buona domenica a chiunque passerà di qui oggi,
vostra nonna Pat!

lunedì 12 novembre 2018

Un sogno dentro un sacchetto di mele cotogne!

Sono diverse mattine che faccio colazione con la marmellata di mele cotogne che vi ho postato.
Solo il primo giorno le ho mangiate con le fette biscottate, poi mi è tornata in mente la bella fetta di pane arrostito, che la nonna Olimpia mi riempiva con la sua meravigliosa cotognata ed ho ripreso questa abitudine!




Appena ho assaggiato la marmellata che ho fatto per la prima volta, mi si è presentata davanti lei , nonna Olimpia, con il suo bel grembiule bianco e la sua bella cucina profumata di caffè , che si affacciava sui campi di Ponte a Mensola, dove ho passato tante belle domeniche come vi ho raccontato .
E'stata una settimana di sensazioni, di ricordi ed anche di sogni.
Non vi ho mai raccontato che mio padre, dopo che la mamma volò in cielo, tutte le domeniche mattina andava a trovarla al cimitero, poi girava nei dintorni di Settignano, Vincigliata e Fiesole , posti che amava.
Li trovò un piccolo terreno agricolo a 10 minuti dal cimitero e lo comprò.
Ci andava in estate qualche domenica pomeriggio, si portava una sedia pieghevole e stava là a leggere il giornale.Quando era anziano lo voleva vendere, ma io non volli, valeva poco, ma sapere che lui lo aveva amato, mi faceva piacere tenerlo.
Poi anche io me ne sono un po'dimenticata, fino alla scorsa settimana.
 Eravamo al cimitero , siamo andati di venerdì, quest'anno pensavamo di non tornare per Ognissanti per un anno volevamo cambiare la tradizione.
E'suonato il mio cellulare ,era un signore che abita sotto a quel terreno che mi avvertiva che c'era un albero secco che era caduto.Abbiamo detto, che saremmo andati subito.
Lui mi ha risposto"No oggi e domani sono fuori, venite domenica mattina, tanto sicuramente per Ognissanti, tornerete al cimitero!"Ho fissato per la domenica, ed io e mio marito ci siamo guardati ed abbiamo detto ridendo "Orazio, anche quest'anno ha trovato il modo di farci essere qui"
La domenica siamo arrivati in anticipo all'appuntamento, il terreno deve essere ripulito , non pensavamo di trovarlo così. Mentre lo ossservavamo è passato un uomo con un Ape verde, si è fermato.
Mi ha chiesto se ero la figlia del Tangocci e parlava con molta simpatia del babbo.
Mi sono appoggiata allApe ed ho visto un grosso sacco di mele cotogne...lui se ne è accorto,mi ha chiesto se ne volevo un po'"Ne prenda quante ne vuole, io ho il terreno accanto a quello del suo babbo , qui le mele cotogne vengono benissimo!"
Ho ringraziato, senza farci molto caso, non conoscevo il sapore di quelle mele ed ero solo preoccupata di come far ripulire quel terreno.






Dopo aver parlato con il signore della casa sotto, siamo andati come ogni anno a pranzo fuori e dopo al cimitero.Il giorno dopo ho fatto la marmellata e ho subito riconosciuto in quel sapore antico, "La cotognata di nonna Olimpia ", la mamma del babbo.
Mi si è aperto un mondo lontano, ed è iniziato a balenare nella mente, l'idea di piantare meli cotogni nel piccolo terreno dimenticato
Sto accarezzando il sogno, che un giorno, le mie nipoti vadano là a cogliere quelle mele e ritrovino come ho ritrovato io il profumo ed il sapore di una fetta di pane fatta un tempo da nonna Olimpia e per loro da nonna Pat!
Forse non è stata un idea mia, forse il mio babbo dopo tanto tempo ha capito cosa fare di quel terreno e da quella telefonata, è iniziato questo semplice progetto che ora mi frulla in mente.
Vedo lui seduto sulla sedia pieghevole sotto un immaginario albero di mele cotogne mentre io e la nonna Olimpia  facciamo fette con marmellata per le nostre nipoti ...e lui che ride contento !
Quando riesci a tirar fuori un sogno da un  semplice sacchetto di mele , ti accorgi quanto è bella la vita!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

domenica 9 settembre 2018

Riflessioni su genitori e figli

Mi è capitato di vedere un video, che una mia amica aveva condiviso.
Era una mamma che si rivolgeva al figlio/a piccoli ,chiedendo loro se un giorno si sarebbero ricordati di tutte le cose che adesso stavano facendo insieme!
Le ho risposto ed ho fatto molte riflessioni.





Vi ricordate quando i vostri figli erano molto piccoli ?
Vi ricordate quando facevate a noscondino, dietro le tende?
Vi ricordate quando sbaciucchiavate i loro piedini, facendo finta che puzzassero?
Vi ricordate, quando li portavate a cavalluccio, girando tutta la casa?
Vi ricordate , quando ridevano fino alle lacrime, mentre facevate loro il solletichino?
Vi ricordate le canzoncine buffe e sciocche che vi inventavate , per farli ridere?
Vi ricordate le notti passate a tenere la loro manina per rassicurarli?
Vi ricordate la prima volta che avete pianto quando hanno detto "mamma?
Vi ricordate la trepidazione dei primi passi?
Vi ricordate il loro primo giorno di scuola?
Potrei continuare all'infinito, so che vi ricordate tutto, non solo dei primi tempi, ma anche quando erano più grandi.
So che vi ricordate anche quando li avete sgridati, messi in punizione....vi ricordate tutto lo so!
Provate a chiedere loro se si ricordano questi momenti...
Sicuramente, si ricordano le punizioni, il resto vagamente.
Provate a pensare a voi bambini , se dei vostri genitori ,la prima cosa che vi viene in mente è un gioco od una punizione!
Ho fatto un test fra varie amiche e figli , prima ci ricordiamo le punizioni, poi tutte le cose buone e belle...ma pensandoci un po'!
È così, è normale per tutto l'amore che si possa avere per i genitori, l'amore per i figli supera tutto è naturale sia così, i figli sono l'amore più grande, seguito poi dai nipoti.
Le mamme ed i babbi che non capiscono questo e si lamentano , non hanno capito niente di come la vita è veramente una ruota che gira....bisogna dare ai figli tutto l'amore di cui siamo capaci, bisogna insegnare loro ad affrontare la vita, bisogna godere della loro presenza ed il loro amore quando si hanno vicini ed accettare con lo stesso amore il fatto che siano lontani..
Loro , se sono bravi figli , ci saranno sempre per noi, ma noi bisogna anche non pretendere più di quello che possono darci!
Questi post dove le mamme si fanno tutte queste domande, sono pura retorica, i bravi figli non importa che si ricordino di cose che per noi sono impresse nella mente e ci fanno compagnia, i bravi figli sanno che quello che loro fanno per i loro figli sicuramente ieri noi lo abbiamo fatto per loro!
Adesso loro sono impegnati a districare i nodi della loro vita, il nostro modo di amarli in età adulta è quello di aiutarli quando serve il nostro aiuto, di esserci sempre , ma di non continuare tutta la vita a crederli dei bambini !
A volte noi mamme lo facciamo questo sbaglio, ci sembra normale, ma non ci ricordiamo mai, che anche noi volevamo ali per volare e una bella famiglia da cui tornare!
Dite la vostra che ho detto la mia....




Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

domenica 15 aprile 2018

UNA ROUTINE RASSICURANTE

Chi mi ha conosciuta da giovane, non mi riconoscerebbe nella persona calma, ragionevole, serena che sono diventata.
Prima ero un vulcano, non mi fermavo mai, non mi accontentavo mai, obbiettivi da raggiungere, pur rispettando i miei doveri, ero intransigente riguardo ai miei diritti, riguardo all'educazione dei miei figli, non scendevo facilmente a compromessi , ero giovane mi sembrava di avere tanta vita davanti a me e la riempivo con la mia  grandissima voglia di viverla alla grande !!
Il tempo è passato così velocemente e con sé si è portato via tanta energia, ma ha portato la consapevolezza che non è necessario correre a tutti i costi cercando di non cadere nella solita routine, anzi la routine è una cosa meravigliosa , è la sicurezza che le cose vanno nel solito verso che devono andare, dandoti un senso di tranquillità fino a farti sentire protetto da questo stato.
Non so se non lo avevo capito perché ero giovane o, se essendo giovane , la routine sembri a tutti una noia.Non mi importa di andare ad indagare, so soltanto che è una scoperta meravigliosa, che ti rasserena la vita, che ti fa apprezzare di più le cose che hai , le persone che ami .
"Felicità, è desiderare quello che si ha"dice il saggio ed è assolutamente vero.
 Da giovani lo sappiamo bene che dovremmo seguire questa strada anche se non sempre ce ne accorgiamo. Da adulti è un ringraziamento che si fa ogni mattina che ci alziamo ed ogni sera che andiamo a letto



Mentre scattavo la foto che ho pubblicato, pensavo alla semplicità di quel momento, noi nel nostro piccolo giardino, lui che legge io che penso, un prato di margherite da tagliare, ma che ogni anno ritornano e ci vedono nella stessa posizione,chissà per quanto tempo ancora vedrò/vedremo insieme, rispuntare queste margherite!
Quando mi sento contenta, mi invade una leggera malinconia, che non è tristezza è solo il godere delle piccole cose che in quel momento ho d'intorno, è la speranza che la routine continui a farmi compagnia e ci protegga da mari in tempesta,che prima o poi arrivano per ciascuno di noi.
Sono questi i momenti dei bilanci che faccio, ripensando alla vita a marcia indietro.
Non bisogna scherzare con la vita, ci si può fare veramente male, non bisogna mai dimenticare che non è nostra e prima o poi andrà restituita.
Ho imparato per questo ad apprezzarla tanto, a godere di ogni attimo , a non arrabbiarmi come facevo un tempo a non sciuparla rincorrendo le sciocchezze, ma ad onorarla per ogni giorno che mi viene dato da passare con chi amo e mi ama, evitando il più possibile di farsi in qualche modo del male da soli.
Anche stare qui con voi a chiacchierare è diventata una routine, tra pochi giorni saranno 4 anni di blog, e sembra impossibile che abbiamo ancora tante cose da raccontarci, sembra impossibile che non ci siamo stancate di questo nostro incontro domenicale.
Grazie a tutte di fare parte di questa nostra meravigliosa, rassicurante amichevole routine!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤

mercoledì 27 dicembre 2017

Un Natale pieno di "Selfie"

È stato un bel Natale in famiglia , stati bene contenti di essere anche quest'anno tutti insieme, baci abbracci e:
 "Dai facciamoci una foto."
"Come è bella la tavola, la voglio fotografare, che bellezza questo piatto, fammi fare una foto prima di pranzo"
Guardando quante foto di tavolate,pietanze ,alberi di Natale appaiono in questi giorni su Fb, sembra che non ci sia famiglia , che non abbia voglia di condividere la propria gioia ed il luogo in cui si trova con tutto il mondo della rete.
Tutti ci siamo fatti selfie, abbiamo fotografato tavole e piatti con curatissime ricette,ma quando guardo tutte queste foto mi incuriosisce immaginare,cosa  potrebbe accadere dopo i sorrisi visti nel selfie.


Mentre guardo queste foto di gruppi sorridenti, mi soffermo ad osservare i volti immortalati e mi chiedo cosa sarà passato nella mente di ciascuno nell'attimo della foto o cosa sarà accaduto dopo.Ci sarà chi non vuole che la foto sia pubblicata, perché non si piace, chi mentre la faceva, pensava, che ha mangiato troppo e tira indentro la pancia perché non si veda.Dopo tutte queste belle immagini, ci sarà chi si addormenta, chi dirà che è stato benissimo ,chi giura che l'anno prossimo vorrà essere da tutt'altra parte ,ci sarà chi esprime tutta la propria allegria , ma anche chi in queste riunioni familiari, esprime il proprio disappunto
Perché dopo fatto il selfie, appena spento la camera, ognuno riprende il proprio io con o senza sorrisi ed quando penso al "dopo selfie natalizi", mi viene in mente il film "PARENTI SERPENTI" ah ah ...ve lo ricordate?
Tutti i figli tornano a casa  dei nonni ciascuno con la propria famiglia e dopo un bellissimo pranzo di Natale dove tutti fanno la loro parte facendosi foto gruppo, mostrandosi felici scoppia il finimondo....litigi , rancori assopiti che tornano a galla, perché tutti dicevano di amare tanto questi nonni, ma al momento che la nonna vedendo la famiglia felicemente riunita, annuncia che lei ed il marito, vorrebbero stare più vicini ai figli e propone di andare a stare, periodicamente a casa di uno o l'altro figlio, succede l'inferno ah ah
Infatti il film finisce, che i tanto affezionati parenti decidono di regalare una stufa a gas ai nonni, che scoppia al momento giusto, liberando ciascuno dal peso di avere i nonni in casa.
Naturalmente esagero, ma se invece di tutti queste belle foto sorridenti, fatte addirittura con la bacchetta lunga per tenere il cellulare, si pubblicassero anche le foto del dopo , stravaccati sul divano, sonnecchianti, od annoiati oppure con tutte le tavole disastrate dopo il pranzo, le cucine da sistemare,chissà che non sarebbe veramente divertente,  sicuramente più creativo, scorrere le foto dei nostri"pomeriggi di Natale, dei nostri post pranzi natalizi"
Peccato che mi è venuto in mente solo adesso, altrimenti davo io il via a questi post fotogafando la mia cucina da mettere in ordine , dopo un pranzo di 12 persone ah ah
Buone Feste in allegria, e continuate a selfarvi, con sorrisi veri o finti...tanto ormai così ci siamo abituati a fare....non ci ferma più nessuno!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

martedì 29 marzo 2016

Vi chiedo un favore!❤

Stamattina mi sono svegliata presto, sarà che non sono abituata a riposare 2 giorni , che mi sembra di essere in ferie da una settimana ah ah
Andando sul blog, ho riflettuto su quante visite il mio piccolo blog ha avuto fino adesso:
113.000, non poche per me, grazie veramente di cuore a chi passa spesso di qui.
PERÒ. ....secondo voi perché di tutte le persone che passano di qui...
si sono "Unite al sito"solo 44??.......
Me lo chiedo tutte le volte che vedo quelle 44 faccine affacciarsi a salutarmi...
MISTERO  per me!
Allora siccome le nonne sono anche un po'sfacciate,ho pensato di chiedervi un favore!
Mi fate il piacere di far crescere quelle figurine sotto la scritta:
Lettori fissi "UNISCITI AL SITO"?...non è difficile , basta cliccare si apre si deve solo aggiungere la propria mail e tutte le volte che vorrete leggermi, sarà ancora più semplice...mi troverete subito...ed il mio blog , sarà più decoroso ah ah

113.000 visite e 44 followers, non tornano i conti !

Era tanto che ve lo volevo chiedere, un po'mi imbarazzava, ma stamattina ho detto...
Io ci provo, in genere alle nonne non si dice mai di no....ah ah
Le nonne si cerca di farle contente, anche quando sono "Rompiballe".....
come la vostra nonna  Pat❤
Buona settimana, un bacio .....se non ci riuscite non vi preoccupate. ..
vi voglio bene lo stesso❤

domenica 27 marzo 2016

I MIEI AUGURI DI PASQUA , con un quesito "Marzulliano"

Domanda alla Marzullo...anzi l'ha fatta proprio lui durante una trasmissione ed io me la sono segnata e ci ho riflettuto.

"Si vive solo per amare o si vive solo quando si ama?"

Non mi posso ispirare alle risposte dei partecipanti a questa trasmissione, perché è iniziata la pubblicità e dopo mio marito ha cambiato canale, ma forse meglio così almeno ho avuto modo di pensare con la mia testa.
Al momento che ha fatto questa domanda mi era sembrata molto bella, ma non e' semplice come sembra ,credo che  potrebbe avere tante risposte.



Si amano le persone, gli animali, i fiori, la buona cucina,la poesia, la pittura, la musica, lo sport ...in pratica si ama continuamente quello che ci piace fare e le persone con cui vogliamo stare.
Quando si ama si vive meglio, ma poiché le forme di amore sono tantissime, credo che si tratti un po'della stessa cosa , capovolta.
Chi non ama non vive bene, ma poiché amare è un concetto molto ampio, credo che ciascuno possa vivere solo se riesce a trovare la forma di amore che più gli si addice....senza nessuna di queste forme di amore, la vita non esiste!
Oggi mi sono andata ad impantanare in una riflessione molto vasta, e con tante sfaccettature....
Voi che ne pensate?
Cosa c'entra con gli auguri di Pasqua, vi chiederete?
Penso che l'amore c'entri sempre in ogni cosa della nostra vita! Tanti cari auguri.
Buona Pasqua d'amore , dalla vostra nonna Pat❤

domenica 13 marzo 2016

Come fai, sbagli!

A giorni iniziera'una fiction su Rai 1 con questo titolo ,sicuramente parlerà di problemi in famiglia tra genitori e figli adolescenti .
Comunque questo pensiero lo possiamo trasferire a situazioni che ogni giorno trovi sul tuo cammino , mentre sei al lavoro, mentre dai il tuo giudizio su qualcosa, guidando, mentre fai una fila al supermercato, nelle amicizie(che sempre non  sono amicizie) ,cosi anche voi molte volte vi sarete chiesti perché, come fai sbagli ?
Ti domandi come mai non ti sei saputa spiegare, ti domandi se è colpa tua
Quando poi pensa e ripensa, ti sembra di aver trovato la soluzione...ti accorgi che anche intorno a te, ci sono tantissime incomprensioni e ti imbatti continuamente in persone che si fanno la tua stessa domanda!
Perché non ci sappiano più spiegare, perché c'è sempre chi vuol darti una lezione  su qualsiasi argomento , perché siamo diventati tutti così diffidenti verso il prossimo, perché tutti vogliamo sempre aver ragione?
Prima cercavo di rispondere a queste domande, poi ho capito che anche se cerchi di spiegarti , come fai sbagli!
Allora mi sono rassegnata a pensare, che forse aveva ragione la nonna  quando parlavamo di come giudica la gente.
Lei mi diceva :" Più cerchi di spiegare , più ti affanni a cercar di far capire il tuo pensiero e peggio è!" Mi mostrava questa vecchia vignetta, sempre molto attuale e così ho capito che meglio non farsi sangue amaro se gli altri ti giudicano come tu non sei...tanto ognuno vede solo ciò che vuol vedere!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤



domenica 28 febbraio 2016

La signora P. raccontata dalla figlia E. !!

Non vado quasi mai sullo shop online di Minimoda, lo gestisce mia figlia, non me ne occupo, ma ieri per caso aprendolo ho trovato questo racconto, mi ha intenerito e fatto ridere !
Ho pensato di condividerlo con voi, perciò oggi anziché raccontare... faccio un "copia incolla" !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat ...nonché signora P !!

( Non lo condivido per fare pubblicità, ma solo perché ho una figlia più matta, sognatrice e cantastorie di me e quando scrive mi fa sempre ridere...non c'è scampo, siamo una gabbia di matti !! Forse se il sig. B e la signora P..avessero preso una decisione diversa....avrebbero avuto più tranquillità e molto più tempo libero!)


CHI ERAVAMO

C'era una volta, nel lontano '69,
il Signor B (che non era proprio un signore ma un ragazzo di 22 anni),
che un giorno mentre era al lavoro (faceva il ragioniere) ebbe un'idea!

Così tornò a casa da sua moglie,
la Signora P (anche lei era una ragazzina di 20 anni)
che stava coccolando il Piccolo M, nato da poco, e le comunicò il suo progetto...

“Voglio aprire un negozio! Sarà una profumeria e lo gestirai tu!”

La signora P storse un po' il naso, perché le sarebbe piaciuto stare a casa a fare la mamma, però l'idea le piacque, e siccome era una sognatrice, di quelle che i sogni li fanno in grande, disse di sì, ma ad una condizione...

“Ok, apriremo un negozio, e lo gestirò io, ma sarà di calzature per bambini! ...e dovranno essere strane, colorate, con suole in gomma, di marchi nuovi che nessuno ha mai sentito nominare...poi magari un giorno diventerà anche un negozio di abbigliamento, ed allora venderemo abiti per cerimonie importanti, ma anche per tutti i giorni, e vestiremo i bambini dalla nascita a quando sono grandi...poi magari un giorno anche il piccolo M vorrà lavorare lì...oppure no, lui farà qualcosa di diverso, perché già vuole tenere sempre la penna in mano ed ha uno sguardo così meditativo...sembra sia più interessato a qualcosa di intellettuale... Comunque! Allora magari un giorno avremo una bambina, e sarà lei poi a continuare questa attività...magari da Prato poi aprirà nuovi punti vendita nel mondo 

La Signora P non la finiva più di sognare e progettare e parlare e quasi quasi il Signor B si stava pentendo della sua idea ma ormai era fatta! e bla, bla, bla...”
Nel novembre del 1969
nel centro di Prato nacque Minimoda
e portò subito una ventata di entusiasmo,
di novità e di colore nelle abitudini e nella moda dei cittadini pratesi
che erano abituati a scarpe classiche e rigorosamente col fondo cuoio,
e poi come la Signora P aveva immaginato, tutto andò come nei suoi sogni...
Minimoda si ingrandì, sempre di più, cominciò ad assumere personale e le sue commesse diventarono le più brave della città,
e tutti le volevano (perché la Signora P era una gran rompiscatole ed alle sue ragazze insegnava veramente bene a far quel mestiere!)
e poi Minimoda diventò davvero un grande negozio di abbigliamento con i marchi più belli del mondo, e poi la figlia che il Signor B e la Signora P ebbero nel '72 davvero continuò a fare quel lavoro... e come nei sogni dei suoi genitori portò Minimoda nel mondo...
...non aprendo altri punti vendita ma aprendo l'e-commerce che adesso è qui, sotto i vostri occhi che stanno leggendo!
Buon shop online su Minimoda e grazie di averci visitati!


E così è andata...non volevo farmi pubblicità, ma alla fine del racconto, lo spirito della commerciante ha preso il sopravvento ah ah ...chi vorrà visitare il negozio online di Minimoda clicchi QUI
Come poteva la sig. P fare un altra cosa nella vita, se non riesce neppure adesso a perdere l'occasione di ....tentare di vendervi qualcosa??? ah ah ah Baciiiiiiiiiiii !!!!

domenica 14 febbraio 2016

BUON S.VALENTINO

Molti anni fa S.Valentino era per me un giorno atteso con curiosità,  perché sia io che il mio amore ci organizzavamo in tempo, per farci un regalino, una sorpresa, una cenetta , tutte cose semplici, ma che mi sembravano indispensabili e senza le quali questo giorno, non poteva essere vissuto.
Con il passare del tempo, non è passato l'amore , anzi si è moltiplicato fino ad estendersi non solo a noi 2 , ma a tutta la famiglia che è cresciuta e S.Valentino oggi è per me la festa dell'amore, ma esteso fino alle mie nipoti.
Non ci facciamo più regali importanti, cene a lume di candela...non ci dimentichiamo di questa festa che ci ha visto giovani ed innamorati, ci facciamo un augurio appena svegli, poi gli auguri più dolci vanno alle nipoti che sono il frutto di tanti San Valentini nostri e dei nostri figli.
È sempre bello, fa sempre piacere ricevere un fiore una telefonata, ma nonostante esistano queste ricorrenze, vorrei che per ciascuno di noi fosse ogni giorno ..il giorno dedicato all'amore , perché non è mai troppo far sapere il bene che si vuole a chi abbiamo nel cuore!
Non mi sono documentata su come è nata questa festa, ma con tutto il rispetto per queste feste "confezionate", come la festa del papà, la festa della mamma, non amo più tanti festeggiamenti sbandierati.


Ci sono milioni di persone che queste ricorrenze non le possono festeggiare, anzi che aspettano a gloria che arrivi il giorno dopo.....
Così voglio pensare, che questi giorni "comandati",chi ha la fortuna di poterli godere può farlo ogni giorno, dimostrando il proprio amore a chi ti sta vicino...senza aspettare una data precisa...
Chi invece è solo, o gli manca la persona a cui è dedicata questa festa, pensi che è soltanto una grande operazione commerciale..la chiamerei:
LA FESTA DEI BACI PERUGINA....ed una scatola di baci ognuno la può comprare tranquillamente da solo, senza tanti discorsi e mangiarseli tutti..
Non c'è niente al mondo che ti può dare un attimo di felicità e consolazione come la cioccolata. ..
Mi piace  sempre mandare un bacio a chi voglio bene....
Lo mando a tutti voi che mi avete letto e mi seguite ogni domenica!
Buon S. Valentino, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 7 febbraio 2016

Vi ricordate 'I Vegliocini'di Carnevale?

A Carnevale ogni scherzo vale!
Questa volta la nostalgia mi ha fatto veramente un bello scherzo, mi ha riportato con la memoria ai 'Vegliocini di Carnevale' con i miei figli.
Quando avevo i figli piccoli non era Carnevale se non si andava una domenica al Carnevale di Viareggio e l'ultima domenica di Carnevale o il martedi grasso si portavano i bambini mascherati al 'Veglioncino'.
Che tempi, quanto mi sono divertita ad inventare abiti strani per i miei figli, non da Arlecchini o Fatine , che pur essendo belli e significativi, non rispecchiavano il mio carattere creativo !
 Dopo un infanzia vestita con bellissimi, ma tristissimi vestiti da Pierot, che tra l'altro non si vede quasi piu', ho dato sfogo alla creatività con i miei bambini.
Mia madre adorava questo personaggio ed ho trovato foto una sola volta da damina...poi
un Pierot bianco un Pierot nero....chissà perché a lei piacevo con questa maschera!
Non ho mai comprato un vestito fatto, mi inventavo abiti più fantasiosi od anche semplici, ma che avessero un perché.
Prima di Carnevale mi mettevo all'opera ed ho sempre accontentato le loro richieste fin da grandi! Quando non erano più da 'Veglioncino,'andavano alle feste da soli, ma i vestiti li progettavamo con largo anticipo ...ho una galleria di loro mascherati, da far invidia ai costumisti veri ah ah





 Le amiche Mariella e Daniela che abitavano a Montecatini, ricorderanno i famosi 'Veglioncini'alle Panteraie, dove sono andata solo una volta.
Li si che le mamme sbizzarrivano la fantasia ah ah
Davano ricchissimi premi alle più belle e fantasiose maschere ed ho visto cose folli.
Addirittura mi ricordo una mamma che aveva mascherato il bambino da 'Dio Nettuno'e si era portata dietro tutta la famiglia che dovevano muovere onde finte, tridenti e pesci di cartone per la scenografia ah ah ...rido ancora se ci penso.
C'ero andata con Erika soltanto , perché mio figlio era già grandino , ma con tutto quel finimondo di famiglie intere mobilitate per scenografie complicate, decisi di portare la bimba a spasso e poi la portai ad un vegliocino a Prato il martedì grasso, dove con il suo semplice, ma delizioso abito di pannolenci rosa shocking a forma di caramella , che io le avevo cucito, vinse il primo premio , che non consisteva in premi vacanze come a Montecatini, ma solo un gioco che a lei piacque tanto.
Non mi ricordo chi qui su fb , non molto tempo fa chiese ad Erika se era lei la bambina -caramella che vinse quell'anno...con quel vestito semplice fatto la sera dopo il lavoro, tagliato e cucito da me, che odio attaccare anche un bottone, ma quando si tratta di abiti di Carnevale, mi trasformo ah ah
Un anno che siamo andati a sciare in gennaio, mi ruppi i legamenti e dovetti portare la doccia di gesso per un po', non la buttai via dopo che fui guarita.
Inventai una strana coppia lui che faceva il malato , con la testa bendata e la gamba di gesso, lei vestita perfettamente da crocerossina  che lo aiutava.
Non andammo a veglioncini facemmo una bella festa a casa con gli amici divertendoci molto.
Piaceva molto anche a noi genitori mascherarsi e quanti costumi ho inventato anche per noi...che essendo genitori molto giovani ci divertivamo a fare feste a casa di amici da soli o con tutti i nostri figli.

Allora mascherarsi era di moda anche per gli adulti, e noi come sapete le mode le abbiamo fatte tutte ah ah
Ora non importa mascherarsi, basta guardarsi allo specchio la sera struccata , con il viso stanco e potrei andare ad un 'Veglioncino', ma non di Carnevale,...di Hallowen che tra l'altro è molto più fashion...ve lo detto ...io sono sempre stata e continuo ad essere alla moda , basta adeguarsi ai tempi...ora la strega, mi va a pennello ah ah!
Buon Carnevale a nonne nostalgiche,  ed a tutti quelli che oggi sono passati di qui!
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤

domenica 31 gennaio 2016

Tutto bene?????

 Quando si incontrano persone con le quali non abbiamo molta confidenza, ma qualcosa si deve dire, oltre ad un saluto viene spontaneo chiedere:
"Ciao, come va?Tutto bene?"
Poi si rompe il ghiaccio ed inizia la conversazione.
Molto spesso però la conversazione diventa un monologo, e tu ti domandi perché ti è venuto in mente di fare quella stupida domanda!
Esiste anche il botta e risposta, racconti tu poi rispondo io,ci aggiorniamo, ci raccontiamo piacevolmente cose accadute nel periodo che non ci siamo visti...allora tutto diventa simpatico e piacevole, ma non sempre è così.
Dopo che hai fatto la fatidica domanda:"Tutto bene?...." ci sono persone che ti raccontano cose accadute o viaggi fatti o malattie di parenti che nemmeno conosci tutto spiegato con dovizia , con precisione tale, che il tempo passa e tu ti ritrovi li davanti educatamente a sorridere, cercando una scusa per interrompere quei fiumi in piena.
Ce la fai, riesci a prendere la parola ed a questo punto, decidi che anche tu hai qualcosa da raccontare.
 Devi velocemente decidere cosa vuoi far sapere, perché se anche tu racconti con la stessa pignoleria di particolari fate notte!
Se racconti di un successo tuo o della tua famiglia, ti sembra di vantarti ed essere superiore, se racconti alcuni problemi avuti, annoiarai chi ti sta di fronte...infatti fateci caso, anche se voi siete stati in religioso silenzio ad ascoltare, non tutti fanno lo stesso ed al vostro turno, troverete il vostro interlocutore distratto...tanto vale rinunciare e tagliare corto, perché in genere a chi è così pignolo a raccontarti cose sue, delle tue non gliene può fregar di meno ah ah



Mi trovo spesso in negozio mamme che si incontrano ed iniziano a raccontarsi anche se noi siamo lì con un abito od una scarpa che stavamo facendo vedere .
A quel punto so già che conviene appoggiare l'oggetto ed allontanarsi,perchè dopo il :
"Ciao tutto bene ?"
iniziano tutti i risultati scolastici o sportivi dei figli ed il tempo vola.
A volte cercano di coinvolgere anche me nel racconto ed io mi diverto perchè so già che ci sarà un rincorrersi di aneddoti di figli di una o l'altra e ci sarà sicuramente un cercare di prendere vantaggio per raccontare di più , perchè il proprio figlio è sempre il più bravo , il più bello, il più ginnico....
Se poi ci sono i nonni....tutto raddoppia alla massima potenza . perchè i nostri nipoti sono per noi sempre DEI GENI , DEI SUPER EROI...ah ah
Consapevole di questo, quando mi chiedono : "Ciao, Tutto bene? io rispondo
"Nella norma , grazie "
Lasci un po, spiazzati chi gia'ti conosce poco e sa poco di te,ma ti permette di velocizzare la conversazione e capire come continuare!
Se chi mi sta davanti inizia a raccontarmi successi, viaggi, o roba varia, cerco di avere un asso nella manica da tirar fuori all'ultimo momento, per non far la figura di quella che ha una vita piatta.....se invece inizia a raccontare, di zii lontani con malattie stranissime o problemi della signora del piano di sopra, dico che tutti  abbiamo i nostri problemi tra chi li dice e chi non li dice...dobbiamo farcene una ragione
Insomma non so voi, ma quando si incontrano conoscenti, non amici di cui sai tutto ed hai rapporti di affetto , ma persone dove basterebbe un semplice saluto,dopo il:
"Ciao, tutto bene?".....non si sa mai dove si va a parare....
Forse fanno bene gli inglesi, che se si incontrano con conoscenti,parlano quasi esclusivamente del tempo ah ah
Buona domenica dalla vostra nonna Pat ❤



domenica 24 gennaio 2016

L'ETA' IN CUI SI DEVENTA INVISIBILI

Tutti gli anni quando io e mia figlia andiamo a Pitti, mio marito è un pò geloso  e ci dice:
 " Via andate a fare gola" nel senso che chissà quanti complimenti riceverete dai rappresentanti !!
Mi fa ancora tanto piacere la sua gelosia, ma ormai può stare tranquillo , solo lui mi  guarda ancora con gli occhi della gioventù che ci ha fatto conoscere e che non ci fa vedere quanto sia io che lui siamo invecchiati.
Quando una donna supera i 50 e si avvicina ai 60, può esere affascinante, elegante, avere grande personalità, ma agli occhi degli uomini si diventa invisibile !!





All'inizio un po'ti dispiace anzi (scusate l'immodestia ah ah), io che ero abituata a non passare inosservata , i primi tempi credevo di avere qualcosa fuori posto, poi mi ci sono abituata....prima quando vedevi uno che ti passava vicino , ti accorgevi che cambiava espressione,  ora ti accorgi che chi ti passa accanto guarda a diritto come se in quel momento in quella strada ci fosse solo lui ah ah
Non è che questo poi dispiaccia così tanto, perchè con la sicurezza che abbiamo acquisito, non ci importa se si piace oppure no, anzi in confronto a prima c'è anche un senso di rilassamento, non si ha più l'imbarazzo di sentirsi gli occhi addosso. A quest'età i complimenti ce li facciamo solo tra donne e sono sicuramente complimenti molto più piacevoli e sinceri di quelli che ricevevamo quando ancora non avevamo raggiunto l'età dell'invisibile. Fateci caso se vedete un gruppetto di uomini, quelli che magari un tempo avevano la tua età e gli sprizzava un ghizzo negli occhi al tuo passaggio, oggi se sei con tuo marito è più facile che facciano un complimento a lui, per come porta bene gli anni che rivolgano uno sguardo a te ah ah
Si perchè anche gli uomini ad una certa età cominciano a farsi i complimenti  l'un l'altro, notando come l'altro sia rimasto in forma ...sarà che io mi diverto tanto ad osservare la gente, ma se ci farete caso ...vi divertirete anche voi...Se alla nostra età si riceve un bel complimento o è da parte di una persona giovane, che ti vede bella come vedrebbe bella la propria nonna o zia, con la stessa tenerezza , da qualche vecchio che potrebbe essere tuo padre o da qualche ex ammiratore che però lo fa rammentando come eri bella da giovane ah ah
Mi è già accaduto 2 episodi in cui ho incrociato 2 babbi che da giovani venivano a comprare le scarpe ai loro bimbi al mio negozio, e facendomi entrambi tanti complimenti per " aver io fatto il patto con il diavolo" che significa non essere poi invecchiati così tanto, invece di fermarsi lì ed avrebbero fatto una bellissima figura , sia una volta che l'altra hanno ciascuno voluto rimarcare... che da giovane ero una bella donna ah ah ....

Ero così contenta di non essere questa volta passata per invisibile, ma è propio vero che i nostri coetanei non riescono più a fare i complimenti ad una signora della mia età !!
Il massimo però mi è accaduto proprio ieri....
Un rappresentante molto più vecchio di me peraltro il più brutto che abbia mai avuto tra tutti quelli che ho conosciuto durante la mia attività ....facendo un complimento a mia figlia è stato sollecitato dal proprio figlio :
" Papà, con una bella mamma così non poteva essere diversamente " e lui : " Ma ormai è invecchiata anche lei " ah ah ...carino eh !! Il figlio  era tutto preoccupato che mi fossi offesa , io ho fatto una risata ed ho risposto :
" Fortunatamente sono invecchiata, sapessi che stress, quando tutti ti fischiano dietro, finalmente adesso posso passeggiare tranquilla "
Poveri uomini, che credono che noi si sia invecchiate perché non abbiamo più quella bellezza di un tempo, noi donne non invecchieremo mai, finché sapremmo ridere dei nostri difetti e cambiamenti , voi che ne dite?
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤





domenica 10 gennaio 2016

Sarà capitato anche a voi !!

Sarà capitato anche a voi di sentire una leggera tristezza, senza senso, senza motivo, una tristezza un po' mista a nostalgia, una sensazione che ogni volta mi prende all'inizio di un nuovo anno!
Non ha niente a che vedere con gli anni che passano, mi prendeva così anche in gioventù.
Lasciare l'anno finito per intraprendere un cammino verso altri 12 mesi da riempire di esperienze, è come lasciare un posto sicuro, conosciuto, per un viaggio verso qualcosa ancora da scoprire.
È anche elettrizzante sapere che ci sono tante cose che farai, che daranno a questi mesi che ti aspettano, una veste bella o brutta secondo le decisioni che prenderai e quelle che dovrai subire, che non dipendono da te.

Come ho detto in precedenza fino all'Epifania mi sento in quella veste allegra legata al clima di festa, dopo tutto torna alla normalità e quel leggero malessere dura poco, solo il tempo di riprendersi e tornare al tran tran quotidiano.
Ho imparato che per fugare questo leggero sbandamento post natalizio, devo fare progetti, tanti progetti, proponimenti che mi danno la carica, mi scuotono e mi fanno riprendere la voglia di dare all'anno che verrà la possibilità di renderlo come lo vorrei.

foto e pensiero by Erika Bardazzi, calendario by Katia Fornasiero.Thanks!



Non sempre si può, non sempre si riesce, ma fare progetti è una forma di ottimismo che fa bene ad ogni età.
Metà delle cose che mi prefiggo, non le porto avanti anzi alcune ho smesso di metterle nella lista, come iscrivermi in palestra...lo dico tutti gli anni, non lo faccio mai e so che non lo faccio perché non è una cosa che mi piace fare anche se mi farebbe molto bene.
Tra le prime cose della lista c'è un viaggio, non troppo lontano, non stressante, ma un viaggio lo metto sempre in programma, anzi io e mio marito, segnamo la data sul calendario ci serve per affrontare bene il tempo che ci separa dalla data prefissata.
Poco importa se quel viaggio poi lo faremo, anzi a volte vicino alla data cambiamo idea, ci abbiamo già ragionato troppo, ci è già venuto a noia, ma è servito a farci stare bene fino a quel momento!
Per chi fa il nostro lavoro, le stagioni scorrono ancora più veloci, siamo sempre in anticipo di 6 mesi, perché 6 mesi prima facciamo gli acquisti, in inverno per l'estate e viceversa, non abbiamo molto tempo per annoiarsi, i progetti fanno parte della nostra vita, ed anche adesso che gli anni nel nostro calendario della vita, si sono accumulati fino a diventare tanti, anche adesso non penso che un nuovo anno vuol dire avere un anno in più!
Per me passata la leggera tristezza iniziale, un anno in più vuol dire ancora un anno da  pianificare e riempire di progetti, non penso che tra 2 mesi avrò 68 anni, non penso che era ieri che ero una ragazza, penso che ci si può sentirsi una ragazza anche alla mia età, se ci scrolliamo di dosso tristezze e nostalgie.
Quando dico ai miei figli che loro ci vedono giovani, ma non lo siamo, loro rispondono, che il Papa ha 79 anni il presidente della repubblica 80 ...che vuoi che sia!
Forse hanno ragione loro !
Allora se continuiamo a far progetti di inizio anno, chissà anche una ragazza della mia età, quante cose belle può ancora fare..!
Che ne dite, progettiamo?
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤


mercoledì 6 gennaio 2016

Posso svelarvi un segreto?

Leggendo il titolo, chissà cosa vi sarà passato per la mente ah ah
Io non ho grandi segreti lo sapete sono un libro aperto ,vi ho raccontato un sacco di cose di me, ma non vi ho mai detto che la Befana, mi sta antipatica!
Forse a voi questa vecchina che si diverte a volare con la sua scopa magica vi farà tenerezza, a me no anche da bambina  mi stava antipatica.
Mi ha sempre portato dei pezzi grossi di carbone di zucchero ma anche quello vero, poi mandarini...ma che regalo è portare mandarini a dei bambini!
Ma vuoi mettere quel simpaticone di Babbo Natale, che il 25 dicembre ha già portato i bei regali che hanno chiesto i bambini nella letterina, lui si che mi è sempre piaciuto.
Questa vecchia, che vola su una scopa con tutti i brufoli sul naso, vestita di cenci a me ha sempre fatto entrare il nervoso.
Ti dicono che i chicchi fanno male e lei che ti porta ?
Chicchi!..
Tu ringrazi e per farla contenta ti metti a mangiarli e tutti ti dicono che non si devono mangiare, perche poi la pancia fa male.
Allora diteglielo a quella vecchina che se ne stia a casa sua, invece di venire a farci fare la bocca con tutti quei dolcini e poi non si possono mangiare, che senso ha?
La cosa che non mi è mai piaciuta è che il giorno dopo si tornava a scuola, che l'Epifania tutte le feste le porta via, porta via gli alberi di Natale, porta via le luci tutta quella bella atmosfera che si crea aspettando il Natale.
Ci ho provato e riprovato, mi dispiace veramente, ma a me questa festa non è mai piaciuta.
Ora che sono matura, dovrei provare simpatia per questa buffa vecchina che fa ancora sorridere grandi e bambini che l'aspettano!!
Lo sapete quando le donne invecchiano si dice che assomigliano ancor di più alla Befana, come lei diventano brutte, ricurve, dispettose .




Figurati bene, se non mi piaceva prima pensando che tra un po'la potrò vedere non solo il 6 gennaio, ma tutto l'anno guardandomi allo specchio, ora si che la Befana, mi piace poco !!
Buona Epifania a tutte le amiche Befane ed a quelle che in futuro lo diventeranno ah ah
Vostra nonna Pat...per ora non troppo Befana, ma tra un pò ...chissà , mi toccherà a prendere la patente per guidare la scopa ih ih ih 

domenica 3 gennaio 2016

Secondo voi SAGGI si nasce o si diventa?

Da bambina ero saggia, lo avete capito leggendo i racconti della mia infanzia.
Ero responsabile, prudente, diligente, osservatrice, perciò  credevo di essere nata saggia!
Invece non ho niente a che vedere con le famose "Perle di Saggezza" !!


Penso di essermi sciupata nel crescere ah ah ah
Nell'ultimo racconto "Viaggio di nozze", avrete notato che appena sposati abbiamo iniziato subito a comportarci da "splendidi".
Avere accanto il mio amore, mi ha fatto essere più libera di osare, cosa che prima con il babbo accanto, non era permesso....così la saggezza è andata a farsi benedire.
Noi come coppia non siamo mai stati saggi, non lo siamo neppure adesso che ormai siamo nonni...siamo sempre stati la disperazione dei nostri figli , che volendoci bene, ci assecondano nelle idee che spesso ci frullano per la testa!
Loro che sono più saggi di noi, dicono che riusciamo sempre a sorpenderli con il nostro spirito avventuriero ah ah ah
Visti così sembriamo una coppia di nonni tranquilli , ma le idee che ogni giorno sforniamo...non ve le immaginate neppure lontanamente...perciò nel nostro caso devo dire che saggi non lo siamo ancora diventati!
Le nostre nipoti ci adorano proprio per questo, mentre i nostri figli sono cresciuti saggi, noi siamo rimasti quei ragazzi che dal 1966 che si sono sposati, continuano a far sempre quello che passa loro per la mente.
Devo ammettere che la  nostra natura "creativa" non sempre sbaglia, anzi l'azzardo che nel nostro lavoro, anche se calcolato, ci vuole, ci ha dato ragione in tante occasioni.
Ho tanta ammirazione, per chi affronta le cose con saggezza, con ragionamenti ponderati, pesando sulla bilancia i pro ed i contro, in relazione alle proprie forze ed età.
Noi ancora non riusciamo a credere che alla nostra età, si dovrebbe essere diventati saggi...continuiamo a sentire quella vocina dentro di noi che ci incita a fare come la creatività ci ispira! Non ho ancora perso la speranza...spero in futuro che la saggezza arrivi anche per noi, basta che non voglia dire sentirsi vecchi, perché ora che la vita dice che si è allungata (speriamo!), se diventare saggia può significare perdere la spontaneita e la voglia di affrontare ancora la vita ogni giorno, preferisco rimanere nella mia attuale veste...di nonna "creativa" ah ah ah



W i saggi!...e voi lo siete?
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

giovedì 31 dicembre 2015

Grazie per questo 2015 insieme!

È già passato un anno da quando abbiamo concluso insieme il percorso dei miei racconti di vita iniziato all'inizio del 2014 , fino al 31 dicembre di un anno fa.
Ho riletto tutti i vostri commenti e non potete immaginare quanta emozione ho provato.
Ma come è stato bello essere insieme a voi , io nonna cantastorie a raccontare , voi amiche affettuose a rispondere con commenti bellissimi.






E poi abbiamo continuato tutto il 2015 a parlare sul divano della bellissima Casa-blog, che abbiamo creato.
È stato ancora un anno bello ed intenso quello che oggi finirà!
Mi auguro che questo 2016, ci vedrà ancora tutte insieme, a raccontarci, a farci una visitina domenicale a rendere ancora viva questa bella storia che abbiamo creato.
Non posso nominarvi tutte , siete tante che ogni giorno vi affacciate , lo vedo dalle visite
Ci sono amiche, che non conosco, perché non lasciano commenti, le ringrazio di cuore di seguirmi anche se non so i loro nomi.
Ci sono poi quelle che mi aspettano, sul divano anche se arrivo tardi,quando arrivo loro non ci sono più, ma hanno lasciato sempre un loro pensiero,non mancano mai , le penso quando non so se avrò tempo di scrivere, penso che loro ci rimarrebbero male ed anche per me non sarebbe domenica senza le loro risposte
Auguro a tutte un 2016, normale, non strepitoso, non meraviglioso, non spettacolare...
solo normale che conservi, la routine delle cose e persone che amate, nella serenità e nella salute, senza niente di diverso da ciò che vi piace fare.
La stessa cosa la auguro a me e la mia famiglia, non c'è niente di strepitoso che si debba fare per vivere, la vita è gia strepitosa di suo, se la viviamo circondandosi di persone a cui volere bene e dalle quali siamo corrisposte.
Grazie a tutte voi di esserci per me!
Buon 2016 , dalla vostra nonna Pat❤
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