È arrivata insieme al marito, portando in braccio una bellissima orchidea, mi ha abbracciato chiedendomi :
"Ti ricordi di me?"
Ero emozionata anche se non l'ho dato a vedere, anche se davanti a lei non ho versato una lacrima, come invece sto facendo adesso che vi sto raccontando questa emozione vissuta giovedì pomeriggio.
Eravamo insieme all'asilo e lei non mi aveva mai dimenticata, si ricordava tutto di me , della mia mamma , del mio giardino, delle fragoline che mio nonno ortolano ci portava per farci fare merenda.
Io l'ascoltavo e piano piano si ricomponevano i tasselli di tutte quelle caselle che lei aveva tenuto strette nel suo cuore e che invece io, nel non voler ricordare tante cose accadutemi a Firenze, avevo involontariamente rimosso.
Era andata via da Firenze ancora bambina, ma nel suo cuore aveva sempre conservato il mio ricordo!
Si chiama Marcella Calvani, ve la presento, una persona preziosa per me che sono rimasta inconsapevolmente nei suoi pensieri per tutti questi anni.
Mi ha ritrovata grazie a FB, e dai miei scritti ha capito che ero io quella bambina che abitava vicino a lei in via del Ghirladaio, mi ha scritto e poi da Pontedera dove lei vive da sempre è venuta fino a qui, portandomi le foto di noi bambine ed una boccata di un periodo bello vissuto insieme.
Mi ha detto che avendo saputo dalla sua mamma, cosa mi era capitato, mi aveva sempre pensata come Biancaneve o Cenerentola in mano ad una matrigna cattiva e quando ha letto i miei racconti, è stata tanto felice di sapere che anch'io ero riuscita a costruire la mia favola.
Come si fa a non volere bene ad una persona così, come si fa a non piangere a ripensare che lei mi ha pensata per tutti questi anni.
Sono contenta di non averlo fatto davanti a lei, perché è stato così bello quest'incontro, così naturale che mettersi a piangere avrebbe sciupato tutto, ma adesso che sono sola che ripenso che mentre io vivevo le mie peripezie, c'era una persona che si ricordava di me e che si preoccupava di sapere come stessi vivendo la mia vita, questa cosa mi ha veramente emozionato tanto.
Grazie Marcella, grazie perché hai ritrovato nei tratti del viso di mia figlia, il viso di mia madre, nessuno ormai me lo potrebbe confermare ,come hai fatto tu oggi, che un po' di Lei si è trasferito in quello della sua mancata nipotina
Grazie Marcella, di avermi detto che in una ragazza che portava pantaloni e ballerine ed era slanciata come Lei tu ci hai di colpo visto mia madre.
Tu sei venuta qui, portandomi un volto bello sorridente, tu e tuo marito siete stati così gentili da venirmi a cercare, ma non hai solo realizzato un tuo desiderio, come mi hai confessato, mi hai fatto un regalo immenso, nel riportare fino a me storie , immagini , ricordi che oggi insieme a te ho avuto il coraggio di far rivivere.
Nei miei racconti sono venuti fuori, momenti e sensazioni molto nitide, ma riviverle con qualcuno che non ti ha mai dimenticata, credo che sia il più bel regalo che si possa ricevere!
Essendo donna, non ho fatto il militare, ma oggi credo che per noi sia stata un emozione come quella che provano chi ha fatto una guerra insieme...noi abbiamo solo giocato e fatto tante merende insieme sotto gli occhi vigili di mia madre che ci guardava dal terrazzino, come ancora la ricordi tu, ma in fondo la vita di ognuno è una piccola battaglia e ritrovarsi dopo più di 60 anni e raccontarsi le battaglie, avute da ciascuna nei vari periodi della vita , è stato veramente meraviglioso ed io non finirò mai di ringraziarti per l'affettuosa visita che tu e tuo marito mi avete fatto !
Adesso che le mie amiche, hanno capito quanto per te conti l'amicizia, vorranno tutte essere tue amiche e ti chiederanno l'amicizia su Fb...un mezzo a volte meraviglioso per ritrovarsi !
Ti abbraccio forte Marcella Calvani, bambina dolcissima come la meravigliosa collana di nocciole che indossi nella foto che mi hai portato e ci ritrae felici nel giardino dell'asilo, in attesa di ritrovarsi , grazie a te, dopo tutti questi anni!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤
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lunedì 8 luglio 2019
domenica 30 giugno 2019
Il mio primo anno di Scuola Media!
Le elementari erano ormai alla fine,a giugno dopo aver fatto l'esame di quinta elementare si doveva fare un Esame di Ammissione alle Medie per vedere il grado di preparazione e, secondo il risultato, si veniva ammessi nelle sezioni dove eri più idoneo.
A fare quest'esame venivano i Professori delle medie e decidevano in che sezione metterci.
Io passai con il massimo dei voti, la professoressa che ci interrogò era una vecchia molto severa e molto famosa che aveva anche scritto il libro di testo su cui si sarebbe studiato alle medie.
Mi assegnarono alla prima A, la classe dei più bravi, dei cervelloni ed anche la classe dei più ricchi della scuola. Ero ancora molto timida a quei tempi ed anche molto impressionata dalla spigliatezza e sicurezza che avevano i miei compagni di classe.
Era una scuola situata in quartiere molto benestante anche se era una scuola statale, c'era il figlio del rabbino, una contessina, il nipote di D'Inzeo, un famoso campione d'ippica dell'epoca, c'era un ciccione molto arrogante di nome Filippo Maria...c'erano bambine molto curate, belle, bionde, abbronzate constantemente dalle loro vacanze a Cortina o semplicemente fine settimana all'Abetone, sciavano, giocavano a tennis, frequentavano circoli molto esclusivi ....
Fossi stata in quella classe qualche anno prima, non mi sarei sentita così inferiore, ma adesso che il babbo aveva avuto tutti i suoi problemi con la ditta e si barcamenava, per trovare un posto di rappresentante o di venditore, percepivo che quello non era il mio ambiente, cercai con chi stare e l'unica con cui legai era una ripetente, molto imbranata.
Questo stato d'animo non mi fece iniziare bene questo nuovo percorso e mi andò via anche la voglia di studiare.
Tornavo a casa sempre un pò scocciata, rispondevo male alla nonna, ma non raccontavo al babbo ed a nessuno che in quella classe io mi sentivo ....l'ultima!
Il babbo si informava di come andavano le cose ed io rispondevo sempre evasivamente ...non volevo caricarlo di altri problemi, se qualcuno mi diceva che voleva parlare con il babbo, non glielo dicevo, cominciai a raccontare bugie e non avevo più voglia nè di studiare nè di andare a scuola.
Intanto i mesi passavano e le cose peggioravano sempre, finchè un giorno che la professoressa di matematica, che era il mio osso duro, mi interrogò ebbi modo di scaricare il pesante fardello che mi ero messa sulle spalle.
"Tangocci vieni alla cattedra che oggi ti voglio interrogare bene !!" disse lei con tono imperativo...io mi avviai sicura che mi avrebbe umiliato come era solita fare essendo io molto portata per le materie letterarie, ma non in matematica !!
Durante l'interrogazione ho sbagliato e fatto scena muta, allora la vecchia Cerbera...si divertì ad urlarmi contro con stizza e mi disse " IO VORREI SAPERE CHI E' QUEL CRETINO CHE TI HA PASSATO ALL'ESAME DI AMMISSIONE......come ha fatto a non capire che questa classe non fa per te " Io non piansi nè dissi subito quello che da tanto volevo dire.....guardai tutti i miei compagni, Il Filippo Maria rideva ...la biondina abbronzata ..scuoteva la testa ...solo la mia amica ripetente Sfigata...mi guardava con preoccupazione...sentivo le guance che mi diventavano sempre più rosse, sapevo che stavo firmando la mia bocciatura... raddrizzai la schiena e con aria di sfida risposi " Ma come professoressa non si ricorda ?
ERA LEI ....CHE MI HA PASSATO A PIENI VOTI ALL'ESAME DI AMMISSIONE !!"
Diventò bianca come un lenzuolo...mi fulminò con gli occhi si alzò e con aria cattiva ed un alito ancora più cattivo del suo sguardo mi urlò " VAI AL TUO POSTO ...tanto tu l'anno prossimo non sarai più in questa sezione ..ci puoi giurare"; mancava che sputasse fuoco dalle narici e la scena poteva essere di un film tragicomico !!! Non mi bastò e risposi: " Se mi boccia mi fa un piacere, non mi piace stare in questa classe! " Me ne andai al mio posto sollevata, quasi contenta che l'anno successivo non sarei stata più lì ...guardai quelle facce sfottenti di alcuni compagni .. contenta di aver dimostrato loro ...che anche se non avevo la loro posizione, le loro ville, ...avevo fegato per affrontare chi mi voleva umiliare!!! L'anno dopo mi ritrovai in una sezione stupenda, con me c'era anche la Mirella ripetente anche lei ....da quel giorno non ci siamo più lasciate abbiamo fatto medie e superiori insieme essendo sempre tra le prime della classe. !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !
(In questa foto la prima a sn fila centrale sono ancora alle elementari con la mia adorata maestra )
A fare quest'esame venivano i Professori delle medie e decidevano in che sezione metterci.
Io passai con il massimo dei voti, la professoressa che ci interrogò era una vecchia molto severa e molto famosa che aveva anche scritto il libro di testo su cui si sarebbe studiato alle medie.
Mi assegnarono alla prima A, la classe dei più bravi, dei cervelloni ed anche la classe dei più ricchi della scuola. Ero ancora molto timida a quei tempi ed anche molto impressionata dalla spigliatezza e sicurezza che avevano i miei compagni di classe.
Era una scuola situata in quartiere molto benestante anche se era una scuola statale, c'era il figlio del rabbino, una contessina, il nipote di D'Inzeo, un famoso campione d'ippica dell'epoca, c'era un ciccione molto arrogante di nome Filippo Maria...c'erano bambine molto curate, belle, bionde, abbronzate constantemente dalle loro vacanze a Cortina o semplicemente fine settimana all'Abetone, sciavano, giocavano a tennis, frequentavano circoli molto esclusivi ....
Fossi stata in quella classe qualche anno prima, non mi sarei sentita così inferiore, ma adesso che il babbo aveva avuto tutti i suoi problemi con la ditta e si barcamenava, per trovare un posto di rappresentante o di venditore, percepivo che quello non era il mio ambiente, cercai con chi stare e l'unica con cui legai era una ripetente, molto imbranata.
Questo stato d'animo non mi fece iniziare bene questo nuovo percorso e mi andò via anche la voglia di studiare.
Tornavo a casa sempre un pò scocciata, rispondevo male alla nonna, ma non raccontavo al babbo ed a nessuno che in quella classe io mi sentivo ....l'ultima!
Il babbo si informava di come andavano le cose ed io rispondevo sempre evasivamente ...non volevo caricarlo di altri problemi, se qualcuno mi diceva che voleva parlare con il babbo, non glielo dicevo, cominciai a raccontare bugie e non avevo più voglia nè di studiare nè di andare a scuola.
Intanto i mesi passavano e le cose peggioravano sempre, finchè un giorno che la professoressa di matematica, che era il mio osso duro, mi interrogò ebbi modo di scaricare il pesante fardello che mi ero messa sulle spalle.
"Tangocci vieni alla cattedra che oggi ti voglio interrogare bene !!" disse lei con tono imperativo...io mi avviai sicura che mi avrebbe umiliato come era solita fare essendo io molto portata per le materie letterarie, ma non in matematica !!
Durante l'interrogazione ho sbagliato e fatto scena muta, allora la vecchia Cerbera...si divertì ad urlarmi contro con stizza e mi disse " IO VORREI SAPERE CHI E' QUEL CRETINO CHE TI HA PASSATO ALL'ESAME DI AMMISSIONE......come ha fatto a non capire che questa classe non fa per te " Io non piansi nè dissi subito quello che da tanto volevo dire.....guardai tutti i miei compagni, Il Filippo Maria rideva ...la biondina abbronzata ..scuoteva la testa ...solo la mia amica ripetente Sfigata...mi guardava con preoccupazione...sentivo le guance che mi diventavano sempre più rosse, sapevo che stavo firmando la mia bocciatura... raddrizzai la schiena e con aria di sfida risposi " Ma come professoressa non si ricorda ?
ERA LEI ....CHE MI HA PASSATO A PIENI VOTI ALL'ESAME DI AMMISSIONE !!"
Diventò bianca come un lenzuolo...mi fulminò con gli occhi si alzò e con aria cattiva ed un alito ancora più cattivo del suo sguardo mi urlò " VAI AL TUO POSTO ...tanto tu l'anno prossimo non sarai più in questa sezione ..ci puoi giurare"; mancava che sputasse fuoco dalle narici e la scena poteva essere di un film tragicomico !!! Non mi bastò e risposi: " Se mi boccia mi fa un piacere, non mi piace stare in questa classe! " Me ne andai al mio posto sollevata, quasi contenta che l'anno successivo non sarei stata più lì ...guardai quelle facce sfottenti di alcuni compagni .. contenta di aver dimostrato loro ...che anche se non avevo la loro posizione, le loro ville, ...avevo fegato per affrontare chi mi voleva umiliare!!! L'anno dopo mi ritrovai in una sezione stupenda, con me c'era anche la Mirella ripetente anche lei ....da quel giorno non ci siamo più lasciate abbiamo fatto medie e superiori insieme essendo sempre tra le prime della classe. !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !
(In questa foto la prima a sn fila centrale sono ancora alle elementari con la mia adorata maestra )
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mercoledì 9 gennaio 2019
9 gennaio, auguri babbino!
Ieri sera, mentre nel buio, aspettavo il sonno, ti pensavo babbo, pensavo che oggi avresti avuto 95 anni, se il tumore che in 2 mesi ti ha portato via, non fosse venuto a prendere proprio te.
"La cosa più giusta al mondo, è la morte "dicevi" è così per tutti, non è giusta quando prende i giovani ed i bimbi, le mamme, ma è bello sapere che moriremo tutti , i ricchi, i superbi, i delinquenti ed i politici ", mi sa che avevi ragione!
Mentre ti pensavo, mi immaginavo come sarà andato il tuo incontro con la mamma.
Mi immaginavo tu che con il tuo passo stanco, diventato ormai molto più piccolo del tuo 1,82, ricurvo, magro e con pochissimi capelli, appena arrivato nell'Aldilà, trovavi ad aspettarti questa bella ragazza di 33 anni , che non ha avuto la fortuna di invecchiare, che è rimasta il nostro mito e che si trovava davanti te, che potevi avere l'aspetto di suo nonno!
Mi immaginavo la sua risata allegra ed il tuo commuoverti alla vista di quella che è stato l'amore grande della tua vita!
Immaginavo lei che aveva un adorazione per le persone anziane, che ti veniva incontro, ti abbracciava, ti consolava, perché lo so per certo che tu avresti pianto come una fontana a rivederla, ma lei ti avrebbe consolato, ricordandoti quell'anneddoto che spesso mi raccontavi!
Eravate giovani fidanzati ed andando a trovare la nonna della mamma al cimitero, ad un tratto lei si è fermata davanti ad una tomba , tu eri rimasto indietro e lei ti ha chiamato dicendoti:"Guarda Orazio, questi siamo noi 2, lei è morta giovane e lui è morto che era ormai molto vecchio, !"
Tu che eri un po'superstizioso, sei rimasto male a vedere quelle 2 foto, lei bella e giovane, lui vecchio con una lunga barba bianca e l'hai portata via di corsa, per non sentire quella che poi si è rivelata una profezia.
Adesso tutto è tornato al suo posto, lei come sempre ha avuto ragione, ma ormai finalmente siete insieme e lei sarà felicissima di avere un marito, vecchio, che non piace più a tutte quelle bellone che ti sono sempre state dietro.
Tu poi sarai felicissimo di avere accanto una bella ragazza giovane, che hai tanto rimpianto e sognato, invocandone il nome fino alla tua fine.
Sai babbo, pensandovi così insieme, mi sento serena anche se mi viene da piangere...
Chissà che bella torta ti avra preparato, lei era bravissima a fare le torte!
Buon compleanno babbo,2 baci verso il cielo, uno per te ed uno per la tua ragazza
Patrizina tua❤
"La cosa più giusta al mondo, è la morte "dicevi" è così per tutti, non è giusta quando prende i giovani ed i bimbi, le mamme, ma è bello sapere che moriremo tutti , i ricchi, i superbi, i delinquenti ed i politici ", mi sa che avevi ragione!
Mentre ti pensavo, mi immaginavo come sarà andato il tuo incontro con la mamma.
Mi immaginavo tu che con il tuo passo stanco, diventato ormai molto più piccolo del tuo 1,82, ricurvo, magro e con pochissimi capelli, appena arrivato nell'Aldilà, trovavi ad aspettarti questa bella ragazza di 33 anni , che non ha avuto la fortuna di invecchiare, che è rimasta il nostro mito e che si trovava davanti te, che potevi avere l'aspetto di suo nonno!
Mi immaginavo la sua risata allegra ed il tuo commuoverti alla vista di quella che è stato l'amore grande della tua vita!
Immaginavo lei che aveva un adorazione per le persone anziane, che ti veniva incontro, ti abbracciava, ti consolava, perché lo so per certo che tu avresti pianto come una fontana a rivederla, ma lei ti avrebbe consolato, ricordandoti quell'anneddoto che spesso mi raccontavi!
Eravate giovani fidanzati ed andando a trovare la nonna della mamma al cimitero, ad un tratto lei si è fermata davanti ad una tomba , tu eri rimasto indietro e lei ti ha chiamato dicendoti:"Guarda Orazio, questi siamo noi 2, lei è morta giovane e lui è morto che era ormai molto vecchio, !"
Tu che eri un po'superstizioso, sei rimasto male a vedere quelle 2 foto, lei bella e giovane, lui vecchio con una lunga barba bianca e l'hai portata via di corsa, per non sentire quella che poi si è rivelata una profezia.
Adesso tutto è tornato al suo posto, lei come sempre ha avuto ragione, ma ormai finalmente siete insieme e lei sarà felicissima di avere un marito, vecchio, che non piace più a tutte quelle bellone che ti sono sempre state dietro.
Tu poi sarai felicissimo di avere accanto una bella ragazza giovane, che hai tanto rimpianto e sognato, invocandone il nome fino alla tua fine.
Sai babbo, pensandovi così insieme, mi sento serena anche se mi viene da piangere...
Chissà che bella torta ti avra preparato, lei era bravissima a fare le torte!
Buon compleanno babbo,2 baci verso il cielo, uno per te ed uno per la tua ragazza
Patrizina tua❤
domenica 14 ottobre 2018
NESSUNO LO DICE A VOCE ALTA
Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto il pensiero che la vita è come un ponte che stai attraversando, cercando di stare bene in equilibrio, di non aver paura, sperando che sia ancora lungo il cammino da percorere prima di arrivare all'altra sponda!
Nessuno lo dice a voce alta, lo struggimento che a volte ti prende mentre abbracci chi ami e ti assale il pensiero che non sai per quanto tempo lo potrai fare ancora!
Nessuno lo dice a voce alta, quando senti che il cuore accellera ed hai paura che stia prendendo il volo e ti immagini la scena che ne seguirà ed a volte quella scena ti fa piangere, ma anche ridere perché ci sono scene comiche anche nei momenti di tragedia.
Nessuno lo dice a voce alta, che mentre guardi una foto di tanto tempo fa, ti prende la nostalgia e non riesci a credere di essere già arrivato a questo punto.
Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto un vecchio che tempo fa ti pareva giovane e lo rivedi piccolo incerto accompagnato da gente sconosciuta di altri paesi, che di lui sa meno di quello che sai tu ed alla quale si deve affidare, e ti passa per la mente che potresti un giorno essere nella stessa situazione e vorresti morire subito, purché questo non accada.
Ci sono tante cose che non si dicono a voce alta, ma che non puoi fare a meno che attraversino i tuoi pensieri.
Allora ti distrai, cerchi di ridere, ridere, ti fai un selfie ridendo, fai credere a tutti che sei un oca giuliva e tutti penseranno che nessuno di quei pensieri ha mai attraversato la tua mente!
Poi metti un mi piace ad altri selfie di persone che non proprio in quel momento,ma sicuramente tante altre volte avranno fatto come te, si saranno fatti un selfie, avranno fatto foto gruppo, fotografato tramonti buttandoli in rete per far vedere di essere al top,anche se 5 minuti prima hanno provato lo struggimento di un pensiero, che nessuno dice a voce alta!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Nessuno lo dice a voce alta, lo struggimento che a volte ti prende mentre abbracci chi ami e ti assale il pensiero che non sai per quanto tempo lo potrai fare ancora!
Nessuno lo dice a voce alta, quando senti che il cuore accellera ed hai paura che stia prendendo il volo e ti immagini la scena che ne seguirà ed a volte quella scena ti fa piangere, ma anche ridere perché ci sono scene comiche anche nei momenti di tragedia.
Nessuno lo dice a voce alta, che mentre guardi una foto di tanto tempo fa, ti prende la nostalgia e non riesci a credere di essere già arrivato a questo punto.
Nessuno lo dice a voce alta, quando ti passa accanto un vecchio che tempo fa ti pareva giovane e lo rivedi piccolo incerto accompagnato da gente sconosciuta di altri paesi, che di lui sa meno di quello che sai tu ed alla quale si deve affidare, e ti passa per la mente che potresti un giorno essere nella stessa situazione e vorresti morire subito, purché questo non accada.
Ci sono tante cose che non si dicono a voce alta, ma che non puoi fare a meno che attraversino i tuoi pensieri.
Allora ti distrai, cerchi di ridere, ridere, ti fai un selfie ridendo, fai credere a tutti che sei un oca giuliva e tutti penseranno che nessuno di quei pensieri ha mai attraversato la tua mente!
Poi metti un mi piace ad altri selfie di persone che non proprio in quel momento,ma sicuramente tante altre volte avranno fatto come te, si saranno fatti un selfie, avranno fatto foto gruppo, fotografato tramonti buttandoli in rete per far vedere di essere al top,anche se 5 minuti prima hanno provato lo struggimento di un pensiero, che nessuno dice a voce alta!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
venerdì 5 ottobre 2018
LA BELLEZZA DI ESSERE NONNI
Il senso materno non si sviluppa in ciascuno di noi nei soliti tempi, c'è chi come me lo ha fin da piccola e chi si accorge di averlo solo al momento che diventa mamma.
Io che ho sempre sognato di diventare mamma , non avrei mai creduto che diventare nonna fosse ancora più emozionante.
Quanto sono importanti i nonni , oggi se ne parla tanto, ma quanto sono importanti i nipoti per i nonni solo noi nonni lo possiamo capire.
Sono diventata nonna a 46 anni, un momento della vita che sei in corsa, pieno di impegni, di progetti un momento in cui ancora non pensi a diventare nonna,ma appena l'ho saputo dentro il mio cuore è stato come diventare nuovamente mamma
La mia esperienza di nonna è stata completamente diversa, con le mie nipoti grandi sono stata una nonna giovane , ma poco presente; per il lavoro del padre sono vissute sempre lontano.
Con le piccole sono stata una nonna non più giovane sempre presente lavorando insieme a mia figlia , ma l'amore , la gioia, la soddisfazione, la trepidazione...è sempre stata la stessa per ciascuna di loro 5.
Certo, mi è mancato tantissimo il non vedere crescere le nipoti grandi, mi hanno riempito di enorme gioia i loro ritorni e lacerato le loro partenze ed i mesi che ci separavano.
Con le piccole a volte quando vanno a casa, ci scappa anche di dimenticarsi il bacino, tanto domani so che ci rivredemo, anche se io amo sempre dare il bacino per salutare i miei figli e nipoti, perché mi sembra buona ed affettuosa abitudine e perché ne ho bisogno!
I nipoti lo sentono il bene che un nonno può volere, lo sentono sia che ci sia un oceano o molti chilometri di distanza, sia che ti vedano tutti i giorni e tu sia per loro una abitudine.
Forse sono gli unici che conoscono veramente come siamo, con loro non abbiamo più la necessità di essere severi , come facevamo con i nostri figli, con loro si gioca, si parla, si ride, si fanno cose che i loro genitori non vorrebbero e se ci scoprono ci brontolano , ma non ci importa.
Ai nonni si raccontano i piccoli e grandi segreti, sappiamo che non ci tradiranno mai ed i nonni per la prima volta nella vita con i nipoti, riescono a tirar fuori la vera identità. ..quella che nessun altro conosce , perché è fatta solo d'amore, senza doveri, diritti e malizie....solo vero puro sincero amore.
Potrei scrivere un libro su tutto quello che ho provato e provo grazie alle mie 5 stelle, ma preferisco fermarmi qui, la tastiera del tablet, potrebbe rompersi con queste lacrime che ogni tanto cadono sopra ah ah
Concludo solo ringraziandole ad una ad una.
Grazie Annina, perché mi scrivi "Nonnina che grazia sapere che ci sei!"
Grazie Marta ,che ogni tanto prendi il treno e mi porti i tuoi meravigliosi abbracci!
Grazie Francy, che nei tuoi messaggi mi dici che ti manco tanto!
Grazie Bianca, che con la tua sensibilità mi commuovi!
Grazie Maria , che mi dici" Però sei un po' vecchina eh " poi mi salti al collo e ti metti a ridere.
Sono contenta di avere questa età. ..per aver goduto fino ad oggi di voi 5 che vicine o lontane, mi avete dato la grande gioia di essere la vostra nonna.❤❤❤❤❤
La parola ora va alle nonne ed ad ogni amica che pur non essendolo voglia lasciare un commento !!
Dite la vostra che ho detto la mia !!!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!
Io che ho sempre sognato di diventare mamma , non avrei mai creduto che diventare nonna fosse ancora più emozionante.
Quanto sono importanti i nonni , oggi se ne parla tanto, ma quanto sono importanti i nipoti per i nonni solo noi nonni lo possiamo capire.
Sono diventata nonna a 46 anni, un momento della vita che sei in corsa, pieno di impegni, di progetti un momento in cui ancora non pensi a diventare nonna,ma appena l'ho saputo dentro il mio cuore è stato come diventare nuovamente mamma
La mia esperienza di nonna è stata completamente diversa, con le mie nipoti grandi sono stata una nonna giovane , ma poco presente; per il lavoro del padre sono vissute sempre lontano.
Con le piccole sono stata una nonna non più giovane sempre presente lavorando insieme a mia figlia , ma l'amore , la gioia, la soddisfazione, la trepidazione...è sempre stata la stessa per ciascuna di loro 5.
Certo, mi è mancato tantissimo il non vedere crescere le nipoti grandi, mi hanno riempito di enorme gioia i loro ritorni e lacerato le loro partenze ed i mesi che ci separavano.
Con le piccole a volte quando vanno a casa, ci scappa anche di dimenticarsi il bacino, tanto domani so che ci rivredemo, anche se io amo sempre dare il bacino per salutare i miei figli e nipoti, perché mi sembra buona ed affettuosa abitudine e perché ne ho bisogno!
I nipoti lo sentono il bene che un nonno può volere, lo sentono sia che ci sia un oceano o molti chilometri di distanza, sia che ti vedano tutti i giorni e tu sia per loro una abitudine.
Forse sono gli unici che conoscono veramente come siamo, con loro non abbiamo più la necessità di essere severi , come facevamo con i nostri figli, con loro si gioca, si parla, si ride, si fanno cose che i loro genitori non vorrebbero e se ci scoprono ci brontolano , ma non ci importa.
Ai nonni si raccontano i piccoli e grandi segreti, sappiamo che non ci tradiranno mai ed i nonni per la prima volta nella vita con i nipoti, riescono a tirar fuori la vera identità. ..quella che nessun altro conosce , perché è fatta solo d'amore, senza doveri, diritti e malizie....solo vero puro sincero amore.
Potrei scrivere un libro su tutto quello che ho provato e provo grazie alle mie 5 stelle, ma preferisco fermarmi qui, la tastiera del tablet, potrebbe rompersi con queste lacrime che ogni tanto cadono sopra ah ah
Concludo solo ringraziandole ad una ad una.
Grazie Annina, perché mi scrivi "Nonnina che grazia sapere che ci sei!"
Grazie Marta ,che ogni tanto prendi il treno e mi porti i tuoi meravigliosi abbracci!
Grazie Francy, che nei tuoi messaggi mi dici che ti manco tanto!
Grazie Bianca, che con la tua sensibilità mi commuovi!
Grazie Maria , che mi dici" Però sei un po' vecchina eh " poi mi salti al collo e ti metti a ridere.
Sono contenta di avere questa età. ..per aver goduto fino ad oggi di voi 5 che vicine o lontane, mi avete dato la grande gioia di essere la vostra nonna.❤❤❤❤❤
La parola ora va alle nonne ed ad ogni amica che pur non essendolo voglia lasciare un commento !!
Dite la vostra che ho detto la mia !!!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat !!
domenica 8 luglio 2018
Dedicato ai miei BFF !
Dopo l'euforia della settimana scorsa, è arrivato il momento di sbandamento di consapevolezza che un grossissimo TIR ci è passato vicinissimo a fari spenti e noi ci siamo salvati per miracolo!
Però ci stiamo riprendendo, 4 giorni di mare con le nipotine e Dora,ci hanno aiutato molto, ma un aiuto particolare a me personalmente è venuto da tutti i vostri messaggi.
Durante la vita si creano amicizie ,di cui molte preziose, poi però ti accorgi che le parole più belli, i pensieri più affettuosi, li ricevi da persone che ti hanno conosciuto solo in rete.
Forse chi mi legge mi conosce molto più di chi mi frequenta e poichè ,nessuno è profeta in patria,molti di quelli che mi conoscono,non pensano neppure lontanamente a leggere cosa scrivo, anzi se per caso dico che ho pubblicato un racconto per la domenica successiva, sviano con la paura che mi venga la voglia di leggerlo a voce alta.
Io a volte lo faccio apposta ad informarli per testare il loro interessamento.
Forse sono io che noto tutte le sfumature di chi mi sta davanti, ma a volte sembra che qualcuno sia geloso che ho voi che mi leggete e che con la scusa che FB o IG sono cose per molti non reali ,non apprezzano.
C'è chi pensa che il blog, la rete sia un posto per persone asociali che trovano soddisfazione a scrivere senza guardare in faccia il proprio interlocutore.
C'è chi pensa che scrivere i propri sentimenti ed avventure, belle e brutte che siano,sia una forma di egocentrismo e basta.
Per me invece è una consolazione,mentre scrivo, immagino le varie amiche che aprano ,leggono e poi commentano con un cuore, con una frase propria o copiata da qualcuno che hanno letto,ma che con qualsiasi forma,mi dimostrano che ci sono sempre ed io le considero le mie BFF !
Ormai conosco ciascuna/o di voi , più di tante persone che frequento.
So le vostre abitudini, ma soprattutto conosco il vostro cuore, perché qui più che la faccia, si mostrano i sentimenti.
Questa sigla l'ho imparata dalle nipotine, forse voi che non siete nonne non sapete cosa è una BFF...
Significa BEST FRIEND FOREVER !
A chi pensa che FB o IG , siano posti finti, voglio far sapere una cosa :
Non ho mai avuto amiche/i migliori di quelli che ho trovato qui in questi anni !
Grazie di capirmi sempre !
Vostra nonna Pat❤
Però ci stiamo riprendendo, 4 giorni di mare con le nipotine e Dora,ci hanno aiutato molto, ma un aiuto particolare a me personalmente è venuto da tutti i vostri messaggi.
Durante la vita si creano amicizie ,di cui molte preziose, poi però ti accorgi che le parole più belli, i pensieri più affettuosi, li ricevi da persone che ti hanno conosciuto solo in rete.
Forse chi mi legge mi conosce molto più di chi mi frequenta e poichè ,nessuno è profeta in patria,molti di quelli che mi conoscono,non pensano neppure lontanamente a leggere cosa scrivo, anzi se per caso dico che ho pubblicato un racconto per la domenica successiva, sviano con la paura che mi venga la voglia di leggerlo a voce alta.
Io a volte lo faccio apposta ad informarli per testare il loro interessamento.
Forse sono io che noto tutte le sfumature di chi mi sta davanti, ma a volte sembra che qualcuno sia geloso che ho voi che mi leggete e che con la scusa che FB o IG sono cose per molti non reali ,non apprezzano.
C'è chi pensa che il blog, la rete sia un posto per persone asociali che trovano soddisfazione a scrivere senza guardare in faccia il proprio interlocutore.
C'è chi pensa che scrivere i propri sentimenti ed avventure, belle e brutte che siano,sia una forma di egocentrismo e basta.
Per me invece è una consolazione,mentre scrivo, immagino le varie amiche che aprano ,leggono e poi commentano con un cuore, con una frase propria o copiata da qualcuno che hanno letto,ma che con qualsiasi forma,mi dimostrano che ci sono sempre ed io le considero le mie BFF !
Ormai conosco ciascuna/o di voi , più di tante persone che frequento.
So le vostre abitudini, ma soprattutto conosco il vostro cuore, perché qui più che la faccia, si mostrano i sentimenti.
Questa sigla l'ho imparata dalle nipotine, forse voi che non siete nonne non sapete cosa è una BFF...
Significa BEST FRIEND FOREVER !
A chi pensa che FB o IG , siano posti finti, voglio far sapere una cosa :
Non ho mai avuto amiche/i migliori di quelli che ho trovato qui in questi anni !
Grazie di capirmi sempre !
Vostra nonna Pat❤
domenica 17 giugno 2018
Feeling nonni e nipoti, un argomento posto da amici a cui do la mia versione!
In questi giorni al mare, mentre tornavamo da cena, la mia piccola Maria camminava abbracciandomi ed un nostro amico nonno, che aveva per mano la sua nipotina, mi chiese se Maria era la mia preferita, asserendo che la sua nipotina per lui lo era.
La mia scricciola amorosa l'adoro, mi sentirei però immensamente in colpa nei confronti delle altre a fare una classifica e anche se può sembrare strano, odio queste domande.
Quando ero piccola sapevo per certo di essere la nipotina preferita di nonna Beppina, mi sentivo orgogliosissima per questo, ma sentivo che creava problemi in famiglia e da nonna ho sempre cercato di essere equa .
Certo ci sono situazioni e situazioni, le mie 5 nipoti hanno solo me come nonna, forse non dovendo fare un confronto con altre nonne io mi sento così amata che ogni volta che sto con qualcuna di loro, mi sembra sempre che lei sia la mia preferita.
Poi il discorso cambia da quando sono piccoli a quando hai nipoti grandi con le quali puoi parlare e confrontarti.
Senti sicuramente che con qualcuna ci sono più punti in comune, che sei sulla stessa lunghezza d'onda e questo è il feeling di cui parlava il giorno dopo la mia amica Mariella, ma se sono grandi come le mie, a volte ti sconvolgono con dichiarazioni o espressioni di sentimenti profondi, che ti sembra veramente di avere feeling, con ciascuna di loro.
Se tra i nipoti c'è chi ti cerca sempre, ti dimostra amore, ti racconta di sè ...tu senti di far così parte della sua vita, che ti senti al centro del suo mondo ed allora senti che tra voi c'è un feeling speciale.
Poi capita che stai con un altra nipote o che attraverso messaggi e telefonate, ti mandi espressioni così in sintonia con te, che hai il cuore in subbuglio.
Torna da scuola Bianca, e ti racconta delle cose, dicendoti: nonna tu mi capisci sempre ...e lì perdi la bussola in un abbraccio, capisci che se hai un rapporto continuo e sincero il feeling può moltiplicarsi per 5 prendendo da ciascuna qualche affinità, che sicuramente esiste anche se a volte non è venuta fuori prima.
Credo che finchè i nipoti non sono grandicelli, siamo sicuramente più attratti da uno o l'altro perchè loro da piccoli, senza malizia ti scelgono, proprio come fanno i cuccioli, che in famiglia hanno sempre un preferito.
Ricordo che fin da piccola Marta aveva scelto me e Francy aveva scelto il nonno...
Anna equilibrata com'è, era in equità tra i 2 unici nonni che aveva .
Francy, un giorno mi chiese, se mi dispiaceva che lei avesse scelto il nonno, mi assicurava però che amava anche me.
Marta in ugual misura, dimostrava di essere come sua sorella, ma tutta nonna !
Questo era il feeling di cui si parlava all'inizio, il feeling sincero che si instaura con nipoti piccoli .
Qualche anno dopo Francy a bruciapelo mi chiese :
"Nonna, ma tu ce l'hai una nipotina preferita fra noi ????"
"Certo amore che cel'ho" le risposi
Lei si incupì pensando che non sarebbe stata lei, che adorava il nonno.
"Chi è ???" mi chiese con un filino di voce perchè sembrava gelosa della risposta.
" Sei tu " le risposi
" Oggi io sto con te ed allora oggi sei tu la mia nipotina preferita, ogni volta che sto con ciascuna di voi, quella quel giorno è la mia preferita "
Lei mi abbracciò stretta in silenzio, con un grande sorriso.
Anche con i figli si hanno queste sensazioni, ma basta dedicare più tempo a loro e loro a noi, che ci accorgiamo che hanno ciascuno punti in comune con il nostro carattere.
Anche durante una discussione, si ritrova un pò di noi in loro .
Allora voi pensate come volete, ma io penso di riuscire in modi diversi ad avere feeling con ciascuno di loro, basta guardarli solo con gli occhi di tutto l'amore che sentiamo per figli e nipoti, e mettere da parte confronti e paragoni.
Ogni figlio e nipote è un'isola, bisogna solo imparare ad esplorarla anche in quei piccoli angoli nascosti, che a volte non si vedono, ma che è meraviglioso scoprire !
Buona domenica , dalla vosta nonna Pat <3
La mia scricciola amorosa l'adoro, mi sentirei però immensamente in colpa nei confronti delle altre a fare una classifica e anche se può sembrare strano, odio queste domande.
Quando ero piccola sapevo per certo di essere la nipotina preferita di nonna Beppina, mi sentivo orgogliosissima per questo, ma sentivo che creava problemi in famiglia e da nonna ho sempre cercato di essere equa .
Certo ci sono situazioni e situazioni, le mie 5 nipoti hanno solo me come nonna, forse non dovendo fare un confronto con altre nonne io mi sento così amata che ogni volta che sto con qualcuna di loro, mi sembra sempre che lei sia la mia preferita.
Poi il discorso cambia da quando sono piccoli a quando hai nipoti grandi con le quali puoi parlare e confrontarti.
Senti sicuramente che con qualcuna ci sono più punti in comune, che sei sulla stessa lunghezza d'onda e questo è il feeling di cui parlava il giorno dopo la mia amica Mariella, ma se sono grandi come le mie, a volte ti sconvolgono con dichiarazioni o espressioni di sentimenti profondi, che ti sembra veramente di avere feeling, con ciascuna di loro.
Se tra i nipoti c'è chi ti cerca sempre, ti dimostra amore, ti racconta di sè ...tu senti di far così parte della sua vita, che ti senti al centro del suo mondo ed allora senti che tra voi c'è un feeling speciale.
Poi capita che stai con un altra nipote o che attraverso messaggi e telefonate, ti mandi espressioni così in sintonia con te, che hai il cuore in subbuglio.
Torna da scuola Bianca, e ti racconta delle cose, dicendoti: nonna tu mi capisci sempre ...e lì perdi la bussola in un abbraccio, capisci che se hai un rapporto continuo e sincero il feeling può moltiplicarsi per 5 prendendo da ciascuna qualche affinità, che sicuramente esiste anche se a volte non è venuta fuori prima.
Credo che finchè i nipoti non sono grandicelli, siamo sicuramente più attratti da uno o l'altro perchè loro da piccoli, senza malizia ti scelgono, proprio come fanno i cuccioli, che in famiglia hanno sempre un preferito.
Ricordo che fin da piccola Marta aveva scelto me e Francy aveva scelto il nonno...
Anna equilibrata com'è, era in equità tra i 2 unici nonni che aveva .
Francy, un giorno mi chiese, se mi dispiaceva che lei avesse scelto il nonno, mi assicurava però che amava anche me.
Marta in ugual misura, dimostrava di essere come sua sorella, ma tutta nonna !
Questo era il feeling di cui si parlava all'inizio, il feeling sincero che si instaura con nipoti piccoli .
Qualche anno dopo Francy a bruciapelo mi chiese :
"Nonna, ma tu ce l'hai una nipotina preferita fra noi ????"
"Certo amore che cel'ho" le risposi
Lei si incupì pensando che non sarebbe stata lei, che adorava il nonno.
"Chi è ???" mi chiese con un filino di voce perchè sembrava gelosa della risposta.
" Sei tu " le risposi
" Oggi io sto con te ed allora oggi sei tu la mia nipotina preferita, ogni volta che sto con ciascuna di voi, quella quel giorno è la mia preferita "
Lei mi abbracciò stretta in silenzio, con un grande sorriso.
Anche con i figli si hanno queste sensazioni, ma basta dedicare più tempo a loro e loro a noi, che ci accorgiamo che hanno ciascuno punti in comune con il nostro carattere.
Anche durante una discussione, si ritrova un pò di noi in loro .
Allora voi pensate come volete, ma io penso di riuscire in modi diversi ad avere feeling con ciascuno di loro, basta guardarli solo con gli occhi di tutto l'amore che sentiamo per figli e nipoti, e mettere da parte confronti e paragoni.
Ogni figlio e nipote è un'isola, bisogna solo imparare ad esplorarla anche in quei piccoli angoli nascosti, che a volte non si vedono, ma che è meraviglioso scoprire !
Buona domenica , dalla vosta nonna Pat <3
martedì 12 giugno 2018
CHI CONOSCE L'ANSIA??
Secondo me sono poche le persone che non conoscono l'ansia, ma sono ancora meno quelli che la conoscono, ma ammettono di conviverci.
Io so bene cos'è, anche se all'apparenza non sembra.
Chi non mi conosce, pensa che sia la persona, più serena e forte, che ci possa essere
Sicuramente nel corso degli anni ho imparato a dominarla,ho imparato ad affrontare ansie con positività, o ad evitare cose ed anche persone che me la possono scatenare.
Lo stare al pubblico aiuta tantissimo, perché raffrontarsi ogni giorno con persone e decisioni da prendere, rendono più sicuri di sè.
Non so se dipende dal carattere, dallo stile di vita od è ereditaria però penso che l'ansia, sia uno stato più frequente nella donna,che deve far fronte a tanti equilibri nella vita familiare e sul lavoro.
Oppure si scatena in periodi della vita in un modo insospettabile e dopo liberarsene non è sempre facile.
C'è chi sta in ansia anche per piccole cose o chi ha attacchi di ansia in determinate situazioni....
A me è capitato non sapere cosa fosse fino all'età di 33 anni, quando un giorno mentre stavo guidando, mi sono dovuta fermare perché il cuore se ne andava all'impazzata, togliendomi il respiro.
Dopo vari accertamenti, è venuto fuori che senza che io me ne fossi mai accorta, il mio cervello stava elaborando delle paure inconsce dovute al fatto che in quel momento io avevo la stessa età in cui era morta mia madre e mia figlia la stessa età in cui rimasi orfana.
Gira e rigira le cose ritornano tutte, anche se noi non ne siamo consapevoli.
In questi casi uno psicologo potrebbe aiutare moltissimo, ma io mi sono sempre rifiutata di prendere in esame questa ipotesi, mentre conosco persone che hanno superato le proprie ansie con questo metodo.
Stare in ansia per molti è uno stato perenne.
Ansia prima di un viaggio, ansia per la famiglia, per gli spostamenti dei figli, ansia per affrontare novità o per la paura di perdere la routine che si ha....
Ansia...stato d'animo comune e di cui molti si vergognano ad ammettere questo disagio.
Ci sono le ansie per prendere un aereo un treno una nave, quelle di aver paura di passare sotto le gallerie.....
Che problema c'è ad ammetterlo?
Anzi parlandone ci si accorge che il pubblico degli ansiosi è un esercito.
Ho sempre cercato di combatterla questa benedetta ansia, che a volte ti prende alla gola, allo stomaco o in altre parti del corpo...
A me aiuta tantissimo scrivere, appena scrivo, mi passa tutto e nel tempo che ho in mano una penna od una tastiera sento che sia di giorno che di notte tutto si placa, qualsiasi cosa scrivo che sia una ricetta o le mie esperienze...la mente si rilassa e tutto rientra in uno stato di tranquillità.
Adesso sono molto più calma ed equilibrata di quando ero giovane, ma ho imparato da quei periodi difficili che se si prende un foglio ed una penna e si comincia a fare una lista di cose che fanno paura e cose che ti danno gioia.....ci si accorge che gli spauracchi, si possono sconfiggere con la nostra parte positiva .
C'è sempre una parte positiva in ciascuno di noi anche in chi crede di essere pessimista al massimo, quella parte positiva io ho imparato a coccolarla, ad esaltarla a volerle bene, perché è grazie a lei che si possono superare le piccole ansie giornaliere, ma che sarà il pilastro delle ansie più importanti che nella vita si dovranno affrontare.
Bisogna cercare di fare cose che ci piacciono non perdersi in pensieri che ci fanno solo star male.....
A quest'eta'poi cerco di proteggermi da tante cose che mi creano ansia un film drammatico, una trasmissione triste insomma alla televisione , solo cucina e viaggi...pochi telegiornali ...nella vita di tutti i giorni, solo persone con cui sto bene....sarò egoista la mia ansia mi ha insegnato a far così ed alla fine la devo proprio ringraziare!
Chi è ansioso si faccia avanti !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤
Io so bene cos'è, anche se all'apparenza non sembra.
Chi non mi conosce, pensa che sia la persona, più serena e forte, che ci possa essere
Sicuramente nel corso degli anni ho imparato a dominarla,ho imparato ad affrontare ansie con positività, o ad evitare cose ed anche persone che me la possono scatenare.
Lo stare al pubblico aiuta tantissimo, perché raffrontarsi ogni giorno con persone e decisioni da prendere, rendono più sicuri di sè.
Non so se dipende dal carattere, dallo stile di vita od è ereditaria però penso che l'ansia, sia uno stato più frequente nella donna,che deve far fronte a tanti equilibri nella vita familiare e sul lavoro.
Oppure si scatena in periodi della vita in un modo insospettabile e dopo liberarsene non è sempre facile.
C'è chi sta in ansia anche per piccole cose o chi ha attacchi di ansia in determinate situazioni....
A me è capitato non sapere cosa fosse fino all'età di 33 anni, quando un giorno mentre stavo guidando, mi sono dovuta fermare perché il cuore se ne andava all'impazzata, togliendomi il respiro.
Dopo vari accertamenti, è venuto fuori che senza che io me ne fossi mai accorta, il mio cervello stava elaborando delle paure inconsce dovute al fatto che in quel momento io avevo la stessa età in cui era morta mia madre e mia figlia la stessa età in cui rimasi orfana.
Gira e rigira le cose ritornano tutte, anche se noi non ne siamo consapevoli.
In questi casi uno psicologo potrebbe aiutare moltissimo, ma io mi sono sempre rifiutata di prendere in esame questa ipotesi, mentre conosco persone che hanno superato le proprie ansie con questo metodo.
Stare in ansia per molti è uno stato perenne.
Ansia prima di un viaggio, ansia per la famiglia, per gli spostamenti dei figli, ansia per affrontare novità o per la paura di perdere la routine che si ha....
Ansia...stato d'animo comune e di cui molti si vergognano ad ammettere questo disagio.
Ci sono le ansie per prendere un aereo un treno una nave, quelle di aver paura di passare sotto le gallerie.....
Che problema c'è ad ammetterlo?
Anzi parlandone ci si accorge che il pubblico degli ansiosi è un esercito.
Ho sempre cercato di combatterla questa benedetta ansia, che a volte ti prende alla gola, allo stomaco o in altre parti del corpo...
A me aiuta tantissimo scrivere, appena scrivo, mi passa tutto e nel tempo che ho in mano una penna od una tastiera sento che sia di giorno che di notte tutto si placa, qualsiasi cosa scrivo che sia una ricetta o le mie esperienze...la mente si rilassa e tutto rientra in uno stato di tranquillità.
Adesso sono molto più calma ed equilibrata di quando ero giovane, ma ho imparato da quei periodi difficili che se si prende un foglio ed una penna e si comincia a fare una lista di cose che fanno paura e cose che ti danno gioia.....ci si accorge che gli spauracchi, si possono sconfiggere con la nostra parte positiva .
C'è sempre una parte positiva in ciascuno di noi anche in chi crede di essere pessimista al massimo, quella parte positiva io ho imparato a coccolarla, ad esaltarla a volerle bene, perché è grazie a lei che si possono superare le piccole ansie giornaliere, ma che sarà il pilastro delle ansie più importanti che nella vita si dovranno affrontare.
Bisogna cercare di fare cose che ci piacciono non perdersi in pensieri che ci fanno solo star male.....
A quest'eta'poi cerco di proteggermi da tante cose che mi creano ansia un film drammatico, una trasmissione triste insomma alla televisione , solo cucina e viaggi...pochi telegiornali ...nella vita di tutti i giorni, solo persone con cui sto bene....sarò egoista la mia ansia mi ha insegnato a far così ed alla fine la devo proprio ringraziare!
Chi è ansioso si faccia avanti !!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤
domenica 4 febbraio 2018
UN ATTIMO FA
Un attimo fa...
eravamo giovani!
Un attimo fa...
pensavamo che la vita fosse eterna, che avessimo un cammino lunghissimo da percorrere, vedevamo una strada infinita davanti a noi, illuminata dal sole, dove noi avevamo la voglia di correre di saltare ostacoli, ridendo, magari inciampando, ma riprendendosi in un attimo, senza neppure pensare alle ferite , volevamo solo andare avanti attratti da quella strada che non sapevi dove portasse, ma eri curioso di scoprire
Eravamo attratti dal quel percorso come da una bellissima luce che vedevamo davanti a noi e non ci importava se il tempo passava, ne avevamo tantissimo da vivere.
Un attimo fa...
pensavamo che solo gli altri invecchiavano, perdevano le forze e l'allegria e non ci curavamo se negli occhi di queste persone vedevamo passare momenti di tristezza, paura o nostalgia, pensavamo che a noi non sarebbe mai capitato niente di simile, loro erano di un altra generazione non erano come noi.
Un attimo fa...
pensavamo che saremmo diventati nonni fra tantissimi anni i nostri figli avevano ancora tanto tempo prima di diventare grandi , anzi non vedevamo l'ora che crescessero che il tempo passasse più veloce, perché sembrava che il tempo non passasse mai.
Un attimo fa...
ho visto riflessa nello specchio una donna che mi sembra assomigli ad una ragazza che conoscevo, accanto aveva un ragazzo ancora bello, ma con i capelli bianchi, l'ho osservata incredula , ho visto che nei suoi occhi è passato un velo di tristezza, di paura e di nostalgia, poi ho visto arrivare delle bambine che la chiamavano nonna e le correvano incontro.
Ho visto gli occhi della ragazza vecchia che si illuminavano vedendole ,che mentre le abbracciava aveva un sorriso che improvvisamente me l'ha fatta ricordare giovane ed ho capito.
Non mi sarei mai immaginata che il tempo e la vita passassero in un attimo, ma ogni periodo della vita può essere bello, anche se non si ha più davanti una strada lunghissima, anche se non si sa cosa troveremo dietro a quella curva che intravediamo da lontano.
Può essere bellissimo anche non poter o non volere più correre, ma andare lentamente per mano con chi con te ha fatto questa lunga strada e che sai che con il suo amore , ti accompagnerà fino a quella curva.
Ed allora anche se tutto è passato così in fretta , rallenti il passo per godere quello che hai e non ti importa più che tutto sia passato in un attimo, perché sai di aver camminato sulla strada giusta, che non hai sbagliato itinerario e che il viaggio, può ancora darti tante sorprese belle o meno belle, ma che sei pronto ad affrontare....sicuramente con un filo di paura, ma che cerchi di scacciare via ogni volta che ti prende!
Buon viaggio e buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤
eravamo giovani!
Un attimo fa...
pensavamo che la vita fosse eterna, che avessimo un cammino lunghissimo da percorrere, vedevamo una strada infinita davanti a noi, illuminata dal sole, dove noi avevamo la voglia di correre di saltare ostacoli, ridendo, magari inciampando, ma riprendendosi in un attimo, senza neppure pensare alle ferite , volevamo solo andare avanti attratti da quella strada che non sapevi dove portasse, ma eri curioso di scoprire
Eravamo attratti dal quel percorso come da una bellissima luce che vedevamo davanti a noi e non ci importava se il tempo passava, ne avevamo tantissimo da vivere.
Un attimo fa...
pensavamo che solo gli altri invecchiavano, perdevano le forze e l'allegria e non ci curavamo se negli occhi di queste persone vedevamo passare momenti di tristezza, paura o nostalgia, pensavamo che a noi non sarebbe mai capitato niente di simile, loro erano di un altra generazione non erano come noi.
Un attimo fa...
pensavamo che saremmo diventati nonni fra tantissimi anni i nostri figli avevano ancora tanto tempo prima di diventare grandi , anzi non vedevamo l'ora che crescessero che il tempo passasse più veloce, perché sembrava che il tempo non passasse mai.
Un attimo fa...
ho visto riflessa nello specchio una donna che mi sembra assomigli ad una ragazza che conoscevo, accanto aveva un ragazzo ancora bello, ma con i capelli bianchi, l'ho osservata incredula , ho visto che nei suoi occhi è passato un velo di tristezza, di paura e di nostalgia, poi ho visto arrivare delle bambine che la chiamavano nonna e le correvano incontro.
Ho visto gli occhi della ragazza vecchia che si illuminavano vedendole ,che mentre le abbracciava aveva un sorriso che improvvisamente me l'ha fatta ricordare giovane ed ho capito.
Non mi sarei mai immaginata che il tempo e la vita passassero in un attimo, ma ogni periodo della vita può essere bello, anche se non si ha più davanti una strada lunghissima, anche se non si sa cosa troveremo dietro a quella curva che intravediamo da lontano.
Può essere bellissimo anche non poter o non volere più correre, ma andare lentamente per mano con chi con te ha fatto questa lunga strada e che sai che con il suo amore , ti accompagnerà fino a quella curva.
Ed allora anche se tutto è passato così in fretta , rallenti il passo per godere quello che hai e non ti importa più che tutto sia passato in un attimo, perché sai di aver camminato sulla strada giusta, che non hai sbagliato itinerario e che il viaggio, può ancora darti tante sorprese belle o meno belle, ma che sei pronto ad affrontare....sicuramente con un filo di paura, ma che cerchi di scacciare via ogni volta che ti prende!
Buon viaggio e buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤
domenica 21 gennaio 2018
Emozioni ed ansie da Pitti bimbo!
Finito Pitti Bimbo, si tirano le fila di cosa abbiamo visto, cosa ci ha emozionato, deluso o lasciati perplessi.
E' così ogni stagione !
E' come ricominciare una nuova vita che per i prossimi 6 mesi ,ti impegnerà ti farà stare in ansia, ti darà la soddisfazione delle decisioni prese bene e la rabbia di altre sbagliate !
E' inutile negarlo , io adoro questo mondo,mi piace avere questi stimoli semestrali, queste ansie giornaliere ogni volta che c'è da fare un campionario,ma forse è da veri masochisti adorare ancora questo mondo alla mia età !
Mi consola il fatto che nei corridoi di questa manifestazione, si intravedono personaggi che di storia ne hanno fatta veramente tanta, come la grandissima Pupi Solari , che è da sempre un icona della moda da bambini della Milano e dintorni e conosciuta in tutto il mondo per quanto ha dato alla moda di questo settore.
Pur non dimostrandoli, credo che potrebbe essere mia madre, ma ha negli occhi e nella mente sempre quella luce che si accende o si spenge secondo il campionario che ha davanti ,il suo gusto e la sua esperienza hanno sempre il loro peso.
Appena arrivo a Pitti e passo la tessera di riconoscimento sotto il lettore, mi carico, mi sento contenta di esserci anche questa volta e di aver superato tutte le ansie che precedono questo giorno.
Infatti i giorni che precedono Pitti, quando arrivano gli inviti dei vari eventi da seguire delle sfilate che si svolgono da una parte all'altra della città, orari da far coincidere, mangiando panini al volo, prendendo taxi al volo....l'ansia di non farcela ti prende, poi ti continua quando devi fare una scelta di chi comprare , di chi eliminare facendo migliaia di ragionamenti che molto spesso si rivelano inutili perché puntualmente il campionario che non volevi fare più, questa stagione ha una collezione bellissima.
Ed allora, devi cambiare idea per non rischiare di lasciare una ditta che hai scoperto, per prima .
Al Pitti ci incontriamo con amici, concorrenti, rappresentanti , ci facciamo selfie con personaggi famosi o con persone che hanno fatto la storià della moda, che tu hai l'onore di conoscere e che comunque hai anche aiutato a crescere comprando i loro articoli e credendo in quello che loro hanno creato.
Questo Pitti mi ha dato grande soddisfazione anche grazie al mio piccolo blog!
Ho avuto il piacere di essere fermata da persone che mi seguono sul blog e che hanno fatto le mie ricette.
Ho scoperto che la Torta di carote e mandorle è andata alla grande !!
Ho avuto il piacere di conoscere una icona del giornalismo di moda, che mi ha fatto tanti complimenti.....insomma questo Pitti che fino ad una settimana fa, mi faceva paura affrontare per il tour de force che si preannunciava, è stato veramente ricco di soddisfazioni personali....
Sono perfino riuscita , sotto gli occhi allibiti di mia figlia, con molta diplomazia e determinazione a togliermi un "sassolino dalla scarpa", dicendo in faccia ad una persona, quello che erano anni che le volevo dire!
Che meraviglia vedere davanti a te un viso che diventa "verde"perché sa che stai dicendole la verità!
Ve l'ho detto l'altra settimana che se mi salta qualche rotella, non so cosa potrò dire ah ah ....il bello comunque è dire le cose quando le rotelle ce l'hai tutte al suo posto, perché gli altri sappiano, che anche in un mondo di pazzi come è quello della moda, le regole di comportamento e professionalità sono quelle che potranno ancora portare avanti questo meraviglioso carozzone, dal quale chi è sopra spera sempre di non dovere scendere!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
E' così ogni stagione !
E' come ricominciare una nuova vita che per i prossimi 6 mesi ,ti impegnerà ti farà stare in ansia, ti darà la soddisfazione delle decisioni prese bene e la rabbia di altre sbagliate !
E' inutile negarlo , io adoro questo mondo,mi piace avere questi stimoli semestrali, queste ansie giornaliere ogni volta che c'è da fare un campionario,ma forse è da veri masochisti adorare ancora questo mondo alla mia età !
Mi consola il fatto che nei corridoi di questa manifestazione, si intravedono personaggi che di storia ne hanno fatta veramente tanta, come la grandissima Pupi Solari , che è da sempre un icona della moda da bambini della Milano e dintorni e conosciuta in tutto il mondo per quanto ha dato alla moda di questo settore.
Pur non dimostrandoli, credo che potrebbe essere mia madre, ma ha negli occhi e nella mente sempre quella luce che si accende o si spenge secondo il campionario che ha davanti ,il suo gusto e la sua esperienza hanno sempre il loro peso.
Appena arrivo a Pitti e passo la tessera di riconoscimento sotto il lettore, mi carico, mi sento contenta di esserci anche questa volta e di aver superato tutte le ansie che precedono questo giorno.
| Sfilata di Monnalisa, vale sempre la pena fare un tour de foce per arrivare in tempo per vedere una sfilata bella come quella di questo Pitti 2017 |
Infatti i giorni che precedono Pitti, quando arrivano gli inviti dei vari eventi da seguire delle sfilate che si svolgono da una parte all'altra della città, orari da far coincidere, mangiando panini al volo, prendendo taxi al volo....l'ansia di non farcela ti prende, poi ti continua quando devi fare una scelta di chi comprare , di chi eliminare facendo migliaia di ragionamenti che molto spesso si rivelano inutili perché puntualmente il campionario che non volevi fare più, questa stagione ha una collezione bellissima.
Ed allora, devi cambiare idea per non rischiare di lasciare una ditta che hai scoperto, per prima .
Al Pitti ci incontriamo con amici, concorrenti, rappresentanti , ci facciamo selfie con personaggi famosi o con persone che hanno fatto la storià della moda, che tu hai l'onore di conoscere e che comunque hai anche aiutato a crescere comprando i loro articoli e credendo in quello che loro hanno creato.
Questo Pitti mi ha dato grande soddisfazione anche grazie al mio piccolo blog!
Ho avuto il piacere di essere fermata da persone che mi seguono sul blog e che hanno fatto le mie ricette.
Ho scoperto che la Torta di carote e mandorle è andata alla grande !!
Ho avuto il piacere di conoscere una icona del giornalismo di moda, che mi ha fatto tanti complimenti.....insomma questo Pitti che fino ad una settimana fa, mi faceva paura affrontare per il tour de force che si preannunciava, è stato veramente ricco di soddisfazioni personali....
Sono perfino riuscita , sotto gli occhi allibiti di mia figlia, con molta diplomazia e determinazione a togliermi un "sassolino dalla scarpa", dicendo in faccia ad una persona, quello che erano anni che le volevo dire!
Che meraviglia vedere davanti a te un viso che diventa "verde"perché sa che stai dicendole la verità!
Ve l'ho detto l'altra settimana che se mi salta qualche rotella, non so cosa potrò dire ah ah ....il bello comunque è dire le cose quando le rotelle ce l'hai tutte al suo posto, perché gli altri sappiano, che anche in un mondo di pazzi come è quello della moda, le regole di comportamento e professionalità sono quelle che potranno ancora portare avanti questo meraviglioso carozzone, dal quale chi è sopra spera sempre di non dovere scendere!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
martedì 16 gennaio 2018
SPERIAMO DI NO !
Stavo ripiegando delle maglie e pantaloni, che avevo fatto vedere nell'ultima difficilissima vendita, in cui una figlia con la mamma e la nonna mi avevano messo a dura prova, ma alla fine con gentilezza ed esperienza ero riuscita a fare
Mia figlia e Bianca, sono uscite dall'ufficio dove avevano studiato scienze.
Erika è andata al piano di sotto mentre Bianca "mogia mogia" è venuta verso di me abbracciandomi forte forte!
Ho visto che stava piangendo, allora le ho detto accarezzandola:
"Amorina cosa c'è, hai litigato con la mamma?"
Lei piangeva in silenzio, allora l'ho portata con me in un camerino, mi sono seduta, l'ho presa in collo e le ho detto baciandola:
"Raccontami tutto, amore !"
"Sai nonna abbiamo studiato scienze, abbiamo parlato del cervello e la mamma mi ha detto che a volte il cervello ha delle malattie strane, che si può perdere la memoria....ed io ho pensato che se capitasse a te, non ti ricorderesti più che sono la tua nipotina!"
Groppo alla gola immediato, ma poiché il cervello per ora funziona, mi sono ripresa subito ed accarezzandola per consolare lei e me, che mi ero commossa per sua sensibilità, le ho detto:
"Tesoro, è vero queste cose possono capitare, ma speriamo che a me non capiterà mai! Comunque facciamo un patto segreto tra me e te!
Se un giorno io non ti riconoscero' tu verrai da me e mi dirai:
"Buongiorno signora, sa io non ho più la nonna , posso essere la sua nipotina?"
Ed io rispondero'"Io non ho mai avuto nipotine, mi farebbe molto piacere"
Allora tu andrai a chiamare anche Maria, Anna, Marta e Francy e tutte faranno come te ed io avrò nuovamente le mie nipotine.
Tu e loro mi insegnerete ad essere la vostra nonna e saremo felici e contente"
Bianca rideva, si era rasserenata questa mia idea, le ha dato la sicurezza che non potremo perderci e dandomi un bacio, se ne è andara via contenta.
Io avevo il groppo alla gola pensando che non sarebbe così semplice, come le ho fatto credere, ma la mia positività è venuta in mio aiuto.
Certo, se perdessi la memoria, forse chissà quante cose che mi è passato per la mente in questi quasi 50 anni al pubblico, direi liberamente, come volevo fare con mamma, nonna e figlia di prima ah ah...potrebbe essere divertente!
Sicuramente non saprei più usare il computer, ma se per caso fossi ancora su FB e non mi ricordassi di voi....vi prego di chiedermi nuovamente l'amicizia ah ah
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
Mia figlia e Bianca, sono uscite dall'ufficio dove avevano studiato scienze.
Erika è andata al piano di sotto mentre Bianca "mogia mogia" è venuta verso di me abbracciandomi forte forte!
Ho visto che stava piangendo, allora le ho detto accarezzandola:
"Amorina cosa c'è, hai litigato con la mamma?"
Lei piangeva in silenzio, allora l'ho portata con me in un camerino, mi sono seduta, l'ho presa in collo e le ho detto baciandola:
"Raccontami tutto, amore !"
"Sai nonna abbiamo studiato scienze, abbiamo parlato del cervello e la mamma mi ha detto che a volte il cervello ha delle malattie strane, che si può perdere la memoria....ed io ho pensato che se capitasse a te, non ti ricorderesti più che sono la tua nipotina!"
Groppo alla gola immediato, ma poiché il cervello per ora funziona, mi sono ripresa subito ed accarezzandola per consolare lei e me, che mi ero commossa per sua sensibilità, le ho detto:
"Tesoro, è vero queste cose possono capitare, ma speriamo che a me non capiterà mai! Comunque facciamo un patto segreto tra me e te!
Se un giorno io non ti riconoscero' tu verrai da me e mi dirai:
"Buongiorno signora, sa io non ho più la nonna , posso essere la sua nipotina?"
Ed io rispondero'"Io non ho mai avuto nipotine, mi farebbe molto piacere"
Allora tu andrai a chiamare anche Maria, Anna, Marta e Francy e tutte faranno come te ed io avrò nuovamente le mie nipotine.
Tu e loro mi insegnerete ad essere la vostra nonna e saremo felici e contente"
Bianca rideva, si era rasserenata questa mia idea, le ha dato la sicurezza che non potremo perderci e dandomi un bacio, se ne è andara via contenta.Io avevo il groppo alla gola pensando che non sarebbe così semplice, come le ho fatto credere, ma la mia positività è venuta in mio aiuto.
Certo, se perdessi la memoria, forse chissà quante cose che mi è passato per la mente in questi quasi 50 anni al pubblico, direi liberamente, come volevo fare con mamma, nonna e figlia di prima ah ah...potrebbe essere divertente!
Sicuramente non saprei più usare il computer, ma se per caso fossi ancora su FB e non mi ricordassi di voi....vi prego di chiedermi nuovamente l'amicizia ah ah
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
domenica 31 dicembre 2017
31 dicembre 1966...ed iniziò la nostra FAVOLA !!!
Fin dal momento in cui ci eravamo fidanzati, sognavo di sposarmi con Bruno, sognavo di avere una casa,dei figli con lui, sognavo la nostra Famiglia!
Ma pensavo che fossero solo castelli in aria, vedevo che i ragazzi delle mie amiche stentavano a comportarsi seriamente, anzi non volevano andare a conoscere i genitori, preferivano essere fidanzati "fuori" anziché "in casa" !!
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| Tipica foto in stile anni 60 ...ed in clima natalizio ! |
Un giorno mi disse: "Senti, ho deciso che voglio venire a parlare con il tuo babbo, ci dobbiamo fidanzare in casa!" ...PAROLE MELODIOSE per me che non sognavo altro!
Gli avevo raccontato la mia situazione difficile, con il babbo severo e la pseudo-matrigna che non sopportavo, ed ero imbarazzatissima a portarlo a casa per questi problemi.
Lui mi rincuorò dicendo che dovevo chiederlo subito al babbo e così feci .
Il babbo fu un po' ostile dicendo che ero troppo giovane, ma io ero così decisa che mi disse di farlo venire e fissammo per il sabato pomeriggio successivo!
Ero molto emozionata e lo divenni ancora di più appena iniziarono ad arrivare fiori da parte dei miei futuri suoceri, dai fratelli di Bruno e dalle cugine!...che meraviglia, non avevo mai visto a casa delle mie amiche questa usanza, a Prato erano più gentili che a Firenze, pensai!!
Bruno arrivò, con il suo bel gessato tutto carino, sbarbato e profumato...io avevo il mio abitino preferito!
Il babbo lo fece sedere sul divano, si presentarono e mentre io ero lì sognante, sentivo la voce del babbo dire cose che non capivo "Ragazzo...ma sei impazzito a volerti fidanzare a quest'età? Io non sono d'accordo, siete troppo giovani, dovete finire la scuola! Mi sembri un bravo ragazzo, ringrazia la tua famiglia per questi bei fiori, ma io non vi do il permesso fino a giugno che non è finita la scuola...Se vi volete bene saprete aspettare."
NOOOO...non poteva essere così cattivo, io e Bruno eravamo mortificati e rossi come 2 peperoni, gli risposi male, ma la mano di lui mi fece capire che non gli importava niente del babbo, me la stringeva con così tanta forza che ebbi la sicurezza che avremmo fatto come volevamo, con o senza il suo consenso!!!
Continuammo a vederci di nascosto, mi regalò una fedina che portavo orgogliosamente all'anulare sinistro, anche a tavola la sbandieravo sotto il naso del babbo, per fargli capire che stavo facendo di testa mia. La nonna Beppina era dalla mia parte e molte sere, appena il babbo usciva per andare a giocare a carte, Bruno arrivava e lei gli faceva il caffè!
Una sera che c'erano anche due nostri amici...si sentì suonare il campanello e dalla paura che fosse il babbo, Bruno ed il nostro amico si calarono dalla finestra ah ah ah meno male che stavo a piano terra !!
Finalmente arrivò giugno...e dopo gli esami Bruno si ripresentò...il babbo dovette arrendersi e chiamò la nonna per presentarglielo. Disse "Beppina, sicuramente lei lo conosce già, quando non c'è la mamma, c'è la nonna a reggere la parte !" Allora facemmo una risata, Bruno ed il babbo da quel giorno si dettero del tu, ed ebbero anche molta confidenza!
Da giugno a novembre facevamo la vita di 2 normali fidanzati, a cena da uno,a pranzo dall'altra, ma c'era il problema (per me) che lui, il gennaio successivo sarebbe partito militare già deciso Areonautica Militare, il suo sogn , voleva fare il pilota!!
Il 4 novembre io ebbi l'alluvione (come vi ho raccontato IN QUESTO POST ), rimasi senza casa e fui ospitata a casa di Bruno, poi un giorno mentre si andava da Prato a Firenze...per sistemare quel rudere che era diventata la mia casa, lui mentre stava guidando mi disse "Che ne dici se ci sposassimo ???"
AVEVO SENTITO BENE....mi aveva chiesto di sposarlo...ed io che avrei voluto saltargli al collo dalla gioia, ma nella 500 mentre guidava non era il caso risposi "Che meraviglia, non andrò più a letto da sola !"
Volevamo sposarci il 26 dicembre, ma la chiesa che avevamo scelto era occupata...dopo tanti anni abbiamo scoperto che gli sposi di quel giorno erano i nostri futuri consuoceri, i genitori di mia nuora!!
Allora decidemmo di sposarci il 31 dicembre ad un anno esatto dal nostro primo bacio!
Ci vollero le firme dei nostri genitori , perché non eravamo ancora maggiorenni.
Gli ultimi giorni prima del matrimonio mi trasferii a casa della zia Bianca e da li, partii la mattina del 31 dicembre 1966!
Quando salutai Firenze in una auto elegante di un amico del babbo, con lui al fianco ed io nel mio bel vestito bianco,con il cuore in gola dalla gioia di andare verso la chiesa dove Bruno mi aspettava, mi sentivo leggera come una piuma, sentivo che accanto al mio amore mi attendeva la vita che da sempre immaginavo, senza niente di strano ma solo tanto amore da vivere con lui...e poi figli e nipoti!
Insomma , mi aspettava la favola che avevo sempre sognato e lui era ed è ancora il mio principe azzurro!
Buon fine anno e buon anno nuovo dalla vostra nonna Pat❤
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| Ah ah ....mai vista una sposa che tiene il mazzolino in mano ...fino al momento di entrare in casa !!! Ero proprio una bimba .... ah ah |
domenica 10 dicembre 2017
ASPETTANDO NATALE
Quando ero piccola fino a 9 anni , i preparativi per il Natale a casa mia erano bellissimi, perché se la mamma stava bene faceva tante decorazioni ed un albero di Natale alto fino al soffitto.
Lei aveva una grande manualità mentre il babbo che non sapeva neppure attaccare un chiodo, aveva sempre paura che lei cadesse dall'alto scaleo mentre attaccava le palline di vetro o metteva il cotone idrofilo sui rami come fossero fiocchi di neve.
Io mi davo un gran daffare a decorare l'albero nella parte più bassa, ma spesso mi cadevano quelle delicatissime palline colorate che erano fragilissime.
Era bello credere a Babbo Natale e la Befana, la mamma mi faceva racconti avventurosi di questi 2 poveri vecchi che dovevano consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.
Anche voi ricorderete la delusione che avete provato, quando avete scoperto che tutto ciò non era vero, che non esistevano!
La mia delusione e consapevolezza che quello che le mie compagne di classe mi dicevano era vero ,si è concretizzata pochi giorni avanti il Natale del 1956, quando avevo 8 anni.
Desideravo da sempre una bambola alta come me, allora esistevano quelle bellissime bambole che sbattevano gli occhi di vetro sotto le palpebre di ceramica, erano rigide e delicate perché la plastica non era ancora usata per farle.
Avevo tutte bambole ceche, era troppa la tentazione di infilare le mie dita curiose in quegli occhi fissi che, spinto il meccanismo da cui erano sorrette ,cadevano irrimediabilmente nella loro pancia.
Fu un colpo al cuore, quando aprendo un armadi dietro un cappotto lungo della mamma, la vidi bellissima castana come me che dal buoi dell'armadio mi fece capire che da quel momento non avrei più creduto a Babbo Natale.
Non dissi niente alla mamma, che continuava a cinguettare le sue fantasiose storie su di lui, non volevo che provasse la mia delusione, perché inconsapevolmente volevo ancora credere che Babbo Natale esisteva davvero e feci bene, quello fu l'ultimo Natale che passavamo insieme, non seppe mai che da quell'anno in poi non avrei ma più creduto alle favole !
Era una mamma molto moderna per l'epoca, conosceva la storia del calendario dell' Avvento e mi faceva trovare ogni giorno un regalino, facendo una specie di caccia al tesoro per tutta la casa.
Quando sono diventata mamma , ho continuato la tradizione del calendario dell'Avvento, ma io compravo quelli già pronti , con caselline piene di cioccolatini e bambolottini.
I miei bambini aprivano contenti ogni giorno la loro casellina curiosi di trovare la loro sorpresina.
La sorpresa più bella però l'ho avuta io in questi giorni, quando le mie nipotine piccole mi hanno detto che mia figlia per l'Avvento prepara per loro una caccia al tesoro alla ricerca del regalino.
Io non ho mai insegnato a mia figlia a fare questo gioco e mi sono commossa ricordando che era lo stesso modo in cui la mia mamma celebrava il periodo dell'Avvento con me.
Magia del Natale , magia del dna di una nonna mai conosciuta, ma sicuramente sempre accanto alla sua nipotina diventata una meravigliosa mamma come lo era lei !
Buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤
Lei aveva una grande manualità mentre il babbo che non sapeva neppure attaccare un chiodo, aveva sempre paura che lei cadesse dall'alto scaleo mentre attaccava le palline di vetro o metteva il cotone idrofilo sui rami come fossero fiocchi di neve.
Io mi davo un gran daffare a decorare l'albero nella parte più bassa, ma spesso mi cadevano quelle delicatissime palline colorate che erano fragilissime.
Era bello credere a Babbo Natale e la Befana, la mamma mi faceva racconti avventurosi di questi 2 poveri vecchi che dovevano consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.
Anche voi ricorderete la delusione che avete provato, quando avete scoperto che tutto ciò non era vero, che non esistevano!
La mia delusione e consapevolezza che quello che le mie compagne di classe mi dicevano era vero ,si è concretizzata pochi giorni avanti il Natale del 1956, quando avevo 8 anni.
Desideravo da sempre una bambola alta come me, allora esistevano quelle bellissime bambole che sbattevano gli occhi di vetro sotto le palpebre di ceramica, erano rigide e delicate perché la plastica non era ancora usata per farle.
Avevo tutte bambole ceche, era troppa la tentazione di infilare le mie dita curiose in quegli occhi fissi che, spinto il meccanismo da cui erano sorrette ,cadevano irrimediabilmente nella loro pancia.
Fu un colpo al cuore, quando aprendo un armadi dietro un cappotto lungo della mamma, la vidi bellissima castana come me che dal buoi dell'armadio mi fece capire che da quel momento non avrei più creduto a Babbo Natale.
Non dissi niente alla mamma, che continuava a cinguettare le sue fantasiose storie su di lui, non volevo che provasse la mia delusione, perché inconsapevolmente volevo ancora credere che Babbo Natale esisteva davvero e feci bene, quello fu l'ultimo Natale che passavamo insieme, non seppe mai che da quell'anno in poi non avrei ma più creduto alle favole !
Era una mamma molto moderna per l'epoca, conosceva la storia del calendario dell' Avvento e mi faceva trovare ogni giorno un regalino, facendo una specie di caccia al tesoro per tutta la casa.
Quando sono diventata mamma , ho continuato la tradizione del calendario dell'Avvento, ma io compravo quelli già pronti , con caselline piene di cioccolatini e bambolottini.
I miei bambini aprivano contenti ogni giorno la loro casellina curiosi di trovare la loro sorpresina.
La sorpresa più bella però l'ho avuta io in questi giorni, quando le mie nipotine piccole mi hanno detto che mia figlia per l'Avvento prepara per loro una caccia al tesoro alla ricerca del regalino.
Io non ho mai insegnato a mia figlia a fare questo gioco e mi sono commossa ricordando che era lo stesso modo in cui la mia mamma celebrava il periodo dell'Avvento con me.
Magia del Natale , magia del dna di una nonna mai conosciuta, ma sicuramente sempre accanto alla sua nipotina diventata una meravigliosa mamma come lo era lei !
Buona domenica ,dalla vostra nonna Pat❤
mercoledì 1 novembre 2017
Oggi ancor di più ho capito che aveva ragione lui !
Quando si imbronciava se vedeva che non andavamo volentieri al cimitero, non lo capivo lo consideravo egoista ! Non sempre aveva ragione nelle sue critiche o nei suoi continui insegnamenti, ma devo ammettere che il più delle volte era sulla strada giusta.
Tornando a casa, mentre eravamo in autostrada,a fine giornata, mi commuovevo pensandoci!
Oggi mentre guardavo le mie nipotine , correre a cercare volti di parenti, nomi e date di bambini volati in cielo, un gatto che si aggirava tra le tombe, un tipo severo che assomigliava a mio nonno ed anche lui aveva lo stesso cognome, mentre volevano che raccontassi loro storie su quei parenti....ho capito che aveva ragione lui.
Credo che per mio padre oggi sia stata una bellissima giornata, calda e piena di sole ad illuminare la sua casa e noi che andavamo e tornavamo da un parente all'altro, facendo sempre capo a casa sua.
Le bambine erano contente perchè Settignano non fa paura anzi c'è un aria bellissima ed il sole ha contribuito a rendere tutto più facile.
Aveva ragione lui.quando diceva che bisogna insegnare ai bambini ad andare al cimitero e far conoscere i propri antenati...io lì gioco in casa sono tutti vicini.
"Venite vi porto a trovare il nonno Oreste " ho detto e loro
" Fammelo vedere, ma era un pò serio , invece la zia Bianca è molto sorridente !!"
" Questo è lo zio Orlando, ma perchè è con la nonna Olimpia e non è insieme a sua moglie Bianca ? E'insieme alla sua mamma ,perchè voleva più bene a lei che alla moglie ??" ah ah
Ed allora a spiegare che non c'era posto e la zia Bianca è morta che aveva già 90 anni ed è andata da sola ! " Sai nonna , è bello vedere che tutti ridono, non sono tristi, vuol dire che sono felici "
" Ma questo nonno Faustino è serio come il nonno Oreste, era infelice ? "
" No amore era il mio bisnonno e dice che fosse buonissimo, ma come il nonno Oreste che era suo figlio,aveva un aria severa "E racconta racconta, ho presentato loro anche lo zio Osvaldo che è insieme alla zia Giancarla.
" Nonna, ma questa è la tua zia giovane che ti fece la sorpresa del vestitino per Natale ?"
" Si amore, è lei hai visto come era bella ? "
"Ma, dove c'è il nonno Orazio, che poi sarebbe i nostro bisnonno, c'è anche la bisnonna Marisa e la Beppina e Baldo se erano nonni tuoi cosa sarebbero per noi?"
Quando mai avrebbero avuto la voglia di sapere tutte queste cose se oggi non fossero venute quassù?
Avevi ragione caro babbo,è bello conservare le nostre radici ed insegnarlo ai figli e nipoti, che avendone memoria forse non le disperderanno.
Bisognava arrivare alla mia età e trovarsi oggi a camminare per mano alle mie nipotine o vedere mia figlia che spiegava loro cosa si ricordava di questo giorno quando ci veniva con te, per farmi ammettere che sei stato veramente GRANDE !!
Tua nonna Pat❤
Tornando a casa, mentre eravamo in autostrada,a fine giornata, mi commuovevo pensandoci!
Oggi mentre guardavo le mie nipotine , correre a cercare volti di parenti, nomi e date di bambini volati in cielo, un gatto che si aggirava tra le tombe, un tipo severo che assomigliava a mio nonno ed anche lui aveva lo stesso cognome, mentre volevano che raccontassi loro storie su quei parenti....ho capito che aveva ragione lui.
Credo che per mio padre oggi sia stata una bellissima giornata, calda e piena di sole ad illuminare la sua casa e noi che andavamo e tornavamo da un parente all'altro, facendo sempre capo a casa sua.
Le bambine erano contente perchè Settignano non fa paura anzi c'è un aria bellissima ed il sole ha contribuito a rendere tutto più facile.
Aveva ragione lui.quando diceva che bisogna insegnare ai bambini ad andare al cimitero e far conoscere i propri antenati...io lì gioco in casa sono tutti vicini.
"Venite vi porto a trovare il nonno Oreste " ho detto e loro
" Fammelo vedere, ma era un pò serio , invece la zia Bianca è molto sorridente !!"
" Questo è lo zio Orlando, ma perchè è con la nonna Olimpia e non è insieme a sua moglie Bianca ? E'insieme alla sua mamma ,perchè voleva più bene a lei che alla moglie ??" ah ah
Ed allora a spiegare che non c'era posto e la zia Bianca è morta che aveva già 90 anni ed è andata da sola ! " Sai nonna , è bello vedere che tutti ridono, non sono tristi, vuol dire che sono felici "
" Ma questo nonno Faustino è serio come il nonno Oreste, era infelice ? "
" No amore era il mio bisnonno e dice che fosse buonissimo, ma come il nonno Oreste che era suo figlio,aveva un aria severa "E racconta racconta, ho presentato loro anche lo zio Osvaldo che è insieme alla zia Giancarla.
" Nonna, ma questa è la tua zia giovane che ti fece la sorpresa del vestitino per Natale ?"
" Si amore, è lei hai visto come era bella ? "
"Ma, dove c'è il nonno Orazio, che poi sarebbe i nostro bisnonno, c'è anche la bisnonna Marisa e la Beppina e Baldo se erano nonni tuoi cosa sarebbero per noi?"
Quando mai avrebbero avuto la voglia di sapere tutte queste cose se oggi non fossero venute quassù?
Avevi ragione caro babbo,è bello conservare le nostre radici ed insegnarlo ai figli e nipoti, che avendone memoria forse non le disperderanno.
Bisognava arrivare alla mia età e trovarsi oggi a camminare per mano alle mie nipotine o vedere mia figlia che spiegava loro cosa si ricordava di questo giorno quando ci veniva con te, per farmi ammettere che sei stato veramente GRANDE !!
Tua nonna Pat❤
domenica 3 settembre 2017
Che fine faranno i ricami delle nonne,nell'era dell'uso e getta ?
Quando sono in vacanza, mi piace rimettere a posto con cura cassetti ed armadi.
Parto sempre carica di buone intenzioni,mi riprometto di mettere tutto a posto con precisione, poi mentre ripiego e sistemo la fantasia comincia a volare ed il lavoro manuale rallenta !
Mi piace riprovare capi ormai dimenticati, ma che mai potrei dare via perchè ad ognuno è legato un ricordo , una storia e penso chi li prenderà a chi andranno questi oggetti che per me hanno un valore inestimabile e che per figli e nipoti,saranno solo un peso da smaltire !
Trovo questa camicia da notte che la zia Bianca , ricamatrice bravissima, mi regalò durante la sua vecchiaia .
Era felice di darmela , sapeva il mio amore per le cose belle e fatte a mano e non voleva che finissero in mani di altri nipoti o di badanti.
Ho sempre avuto così cura di questo prezioso oggetto,che non ho mai avuto il coraggio di indossare da quanto è bella e fine, quasi un abito estivo per le calde sere al mare.
Me la sono provata ed ho risentito il profumo della zia Bianca , ho rivisto lei in quello specchio, lei che portava un caschetto biondo tipo il mio, ho rivisto lei alla mia età e dentro di me l'ho ringraziata per avermi resa custode di una semplice, ma per me e per lei, preziosa camicia da notte!
Non posso rimettere a posto cassetti ed armadi senza fermarmi a rivivere l'emozione di ogni oggetto che trovo, anche perchè non avendo gettato via niente,ho ancora perfino la mia camicia da notte delle nozze .
Non ho neppure perso il vizio di indossarli e fortunatamente , non essendo ingrassata , mi stanno ancora bene e mi interrompo continuamente per andare in salotto a farmi vedere al maritino...che fa finta di essere interessato,ma ha l'occhio fisso al televisore !
Ridivento la bambina vanesia che ,quando andavo continuamente allo specchio a guardare come stavo, la nonna Olimpia brontolava dicendo:
"Prima o poi vedi il Diavolo in quello specchio da come sei vanesia!!"
Allora mi affacciavo guardinga, ma poichè il Diavolo non lo vedevo mai continuavo all'infinito il mio defilé...ed ho continuato a farlo tutta la vita .
Scatole piene di borse, di foulard, di cappelli e sciarpe .
Scarpe con tacchi 12, a punta ,a punta quadra, a punta tonda,ciabattine,stivali, sabot.
Quando vengono le nipoti grandi, spesso apriamo questi armadi e cerchiamo qualcosa che possa piacere ,abitini da sera o borse con tante perline,qualche golfino, una sciarpa ,cose che io sono contentissima che prendano per sentirle più vicine.
Ho regalato a mia figlia e mia nuora delle bellissime tovaglie di lino o di bisso ricamate a mano, che sicuramente rimarranno anni nell'armadio , non avendo molte occasioni per usarle.
Chissà se in futuro ritornerà il gusto per le cose belle,se tutti questi lavori artigianali ,saranno apprezzati perchè ormai introvabili e dovranno essere conservati in cassaforte, per il valore raggiunto !
Ormai mi conoscete, sono un inguaribile ottimista e cerco di illudermi , che le cose che la mia mamma e nonne hanno fatto con tanta cura o comprato con tanto sacrificio, non finiscano sui mercatini vintage, dove anch'io vado a volte e provo tanta malinconia sapendo che tutto ciò che è in vendita, un giorno aveva avuto un posto d'onore ed ora giacciono lì sperando di essere portati a nuova vita !
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
Parto sempre carica di buone intenzioni,mi riprometto di mettere tutto a posto con precisione, poi mentre ripiego e sistemo la fantasia comincia a volare ed il lavoro manuale rallenta !
Mi piace riprovare capi ormai dimenticati, ma che mai potrei dare via perchè ad ognuno è legato un ricordo , una storia e penso chi li prenderà a chi andranno questi oggetti che per me hanno un valore inestimabile e che per figli e nipoti,saranno solo un peso da smaltire !
Trovo questa camicia da notte che la zia Bianca , ricamatrice bravissima, mi regalò durante la sua vecchiaia .
Era felice di darmela , sapeva il mio amore per le cose belle e fatte a mano e non voleva che finissero in mani di altri nipoti o di badanti.
Ho sempre avuto così cura di questo prezioso oggetto,che non ho mai avuto il coraggio di indossare da quanto è bella e fine, quasi un abito estivo per le calde sere al mare.
Me la sono provata ed ho risentito il profumo della zia Bianca , ho rivisto lei in quello specchio, lei che portava un caschetto biondo tipo il mio, ho rivisto lei alla mia età e dentro di me l'ho ringraziata per avermi resa custode di una semplice, ma per me e per lei, preziosa camicia da notte!
Non posso rimettere a posto cassetti ed armadi senza fermarmi a rivivere l'emozione di ogni oggetto che trovo, anche perchè non avendo gettato via niente,ho ancora perfino la mia camicia da notte delle nozze .
Non ho neppure perso il vizio di indossarli e fortunatamente , non essendo ingrassata , mi stanno ancora bene e mi interrompo continuamente per andare in salotto a farmi vedere al maritino...che fa finta di essere interessato,ma ha l'occhio fisso al televisore !
Ridivento la bambina vanesia che ,quando andavo continuamente allo specchio a guardare come stavo, la nonna Olimpia brontolava dicendo:
"Prima o poi vedi il Diavolo in quello specchio da come sei vanesia!!"
Allora mi affacciavo guardinga, ma poichè il Diavolo non lo vedevo mai continuavo all'infinito il mio defilé...ed ho continuato a farlo tutta la vita .
Scatole piene di borse, di foulard, di cappelli e sciarpe .
Scarpe con tacchi 12, a punta ,a punta quadra, a punta tonda,ciabattine,stivali, sabot.
Quando vengono le nipoti grandi, spesso apriamo questi armadi e cerchiamo qualcosa che possa piacere ,abitini da sera o borse con tante perline,qualche golfino, una sciarpa ,cose che io sono contentissima che prendano per sentirle più vicine.
Ho regalato a mia figlia e mia nuora delle bellissime tovaglie di lino o di bisso ricamate a mano, che sicuramente rimarranno anni nell'armadio , non avendo molte occasioni per usarle.
Chissà se in futuro ritornerà il gusto per le cose belle,se tutti questi lavori artigianali ,saranno apprezzati perchè ormai introvabili e dovranno essere conservati in cassaforte, per il valore raggiunto !
Ormai mi conoscete, sono un inguaribile ottimista e cerco di illudermi , che le cose che la mia mamma e nonne hanno fatto con tanta cura o comprato con tanto sacrificio, non finiscano sui mercatini vintage, dove anch'io vado a volte e provo tanta malinconia sapendo che tutto ciò che è in vendita, un giorno aveva avuto un posto d'onore ed ora giacciono lì sperando di essere portati a nuova vita !
Buona domenica , dalla vostra nonna Pat❤
domenica 16 luglio 2017
Il tempo senza età !
Ho letto un libro piccolo, ma intenso che si intitola :
IL TEMPO NON HA ETA'
La vecchiaia non esiste
Ero scettica prima di leggerlo, il solito manuale di come rimanere giovani, mi sono detta quando me lo hanno regalato.Invece mi è piaciuto molto!
Semplicemente spiega che anche se gli altri ci vedono vecchi, noi dentro ci sentiamo giovani fino alla fine, per questo "tutti muoiono giovani " !
Non ci avevo mai pensato, le mie nonne erano vivaci ed attive,ma a me bambina sembravano vecchissime ed avevano la mia età.
Sicuramente nel loro io si saranno sentite delle ragazze,anche se il loro aspetto era di vecchiette ,
Questo oggi accade anche a me ...a volte se passo davanti allo specchio in un momento in cui mi sento in forma , rimango sbigottita dall'immagine che vedo ..chi è quella signora???
Io mi sento una ragazza ah ah
Raggiunta l'età in cui succede che qualcuno ti cede il posto sul metrò, l'autore inizia ad interrogarsi sul tempo che passa.
"Conosco la mia eta' posso dichiararla , ma non ci credo!"scrive il grande antropologo, per evidenziare la differenza tra il tempo e l'età
Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni, ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi.
Dunque, la vecchiaia non esiste.Certo i corpi si logorano, ma la soggettività resta in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Auge'alla fine di questo libro luminoso,"tutti muoiono giovani".
Lui e'un grande amante dei gatti, di cui ammira la saggezza ed osservando il gatto che aveva da ragazzo, capisce ancor meglio il corso della vita di noi tutti.
Racconta che questo gatto era tremendo, sciupava tutto con i suoi unghielli, prendeva la mira e dal pavimento saltava sul tavolo da li puntava alla credenza ed una volta arrivato, guardava tutti fiero di aver conquistato il suo obbiettivo.
Poi ha iniziato ad accontentarsi di riuscire ad arrivare sul tavolo, piu'tardi quando se ne stava pacifico in poltrona, senza cercare di saltare, l'autore crede di fargli cosa gradita nel prenderlo ed appoggiarlo sulla credenza dove da solo non arrivava piu'.
Il gatto sulla credenza e'a disagio lo guarda atterrito, mentre riprende la sua aria felice e sicura rimanendo comodamente in poltrona a godersi quello che adesso ama fare, riposare senza mettersi piu'alla prova, sapendo che il tempo della credenza e'ormai lontano, ma ha imparato a godere di altri piaceri.
Non voglio dirvi altro nel caso vi faccia piacere leggere questo piccolo libro di sole 104 pagine, ma così intense e veritiero che potrebbe essere stato scritto da chiunque abbia la fortuna di arrivare a questa periodo della vita!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤
PS....un punto che mi è piaciuto tantissimo è quando un nonno definisce i nipoti"piccoli vendicatori".....chi è nonno mi capirà, noi lasciamo i nostri geni ai nostri nipoti, che ci faranno ricordare per sempre ai nostri figli, anche se molti non ci fanno caso subito !
domenica 9 luglio 2017
Come ti stravolgo una favola!
Tra le tante favole che da piccoli raccontavo ai miei figli e dopo alle mie nipoti, nessuna ha riscosso il successo di 'PREZZEMOLINA' !
Prezzemolina è una favoletta che nonna Beppina raccontava a me ed io l'ho raccontata ad ogni bambino che sia stato sulle mie ginocchia ,chiedendo una favola.
Non so se era stata inventata dalla Beppina od abbia un autore piu autorevole, so comunque che la versione di questa tradizione casalinga è una garanzia che piace ad ogni bambino.
La scorsa settimana che le nipotine piccole( piccole si fa per dire, non hanno più l'età delle favole) erano a dormire da me, prima di addormentarsi, mi hanno chiesto:
"Nonna, ci racconti Prezzemolina? "
"Nooo ancora, ma siete troppo grandi"
"Dai racconta"hanno insistito ed io ho avuto un idea.
Ho iniziato, raccontando che una signora con il pancione aveva tanta voglia di Prezzemolo e non avendo visto nessuno nell'orto di una villa, dove veniva coltivato tantissimo prezzemolo ,entrò e ne prese un bel mazzetto!
Si affaccio'improvvisamente una brutta strega e le disse che non doveva prendere il prezzemolo senza chiedere il permesso, così la sua punizione sarebbe stata di chiamare la bambina che avrebbe avuto ,Prezzemolina o Prezzemolino se fosse stato un maschio ed un giorno lei sarebbe andata a cercarla per vedere se aveva seguito il suo castigo.
Fino a questo punto ho seguito fedelmente la favola, raccontando con toni impauriti o cattivi come era giusto per dare l'intonazione appropriata al racconto, poi ho deciso di dare alla favola una versione più moderna!
Passarono gli anni ed un giorno la strega decise di andare a fare una visita a quella signora, che non viveva come nella favola in una casina in fondo al bosco, ma in una villetta con un bel giardino davanti.
Mentre la strega stava per suonare il campanello, arrivò una ragazzina che era stata a fare jogging, si tolse le cuffie del suo I-pod e disse alla signora che lei abitava li.
"Come ti chiami?" le chiese la strega Morgana
"Mi chiamo Prezzy"rispose la ragazzina
"veramente mi chiamerei Prezzemolina, un orrendo nome che non so per quale motivo mia madre mi ha dato, ma io mi faccio chiamare così anche sul mio profilo FB ed su Instagram"
Morgana era sconvolta, anche lei avrebbe voluto essere più social e forse le avrebbe giovato anche al suo lavoro di strega, ma non sapeva come fare.
La ragazzina le chiese se era sui social e la strega avvilita rispose di no!
"Scusa non ti offendere"continuò Prezzy"si vede che sei un po'out, hai i capelli a strisce bianche e nere, ora vanno di moda colorate, io li vorrei fare rosa, se mia madre non fosse così rompiscatole!
Vieni in casa, così te la presento e magari ti aiuto a creare un profilo Fb..!
"Come hai detto che ti chiami? Morgana potremmo trasformalo in Morgi!"
La strega era sempre piu avvilita e a disagio, ma la ragazzina la prese per mano e la portò in casa.
Quando la mamma vide la strega, divento pallidissima e cadde sul divano, Prezzy fece sedere sul divano anche Morgi, corse a prendere il suo I-phone ed insieme a quelle 2 stralunate si fece un selfie .....e vissere tutti felici e contenti!
Le nipotine ridevano come matte e Maria che in questi giorni sta leggendo Pattini d'argento ha detto:
"Nei libri che leggeva la mamma, tutti i bambini poveri sono buoni e quelli ricchi tutti cattivi, una bella noia...questa si che è una favola divertente!"
Allora Bianca ha suggerito che da domani ci divertiremo a cambiare la favole...
Probabilmente nel cestino della nonna di Cappuccetto rosso ci sarà della pizza, degli hot dog o del kebab!
Cenerentola non avrà le scarpine di cristallo, ma di Rene'Coavilla o Manolo Blanik!
Biancaneve, sarà così furba che la mela alla strega, gliela tirerà in testa, scoprendo che era lei che aveva fatto divorziare i suoi genitori, perché non è giusto che nelle favole le bambine siano tutte orfane!
Insomma avremo un bel da fare e sicuramente ci divertiremo!
Buona domenica dalla vostra nonna ❤
Prezzemolina è una favoletta che nonna Beppina raccontava a me ed io l'ho raccontata ad ogni bambino che sia stato sulle mie ginocchia ,chiedendo una favola.
Non so se era stata inventata dalla Beppina od abbia un autore piu autorevole, so comunque che la versione di questa tradizione casalinga è una garanzia che piace ad ogni bambino.
La scorsa settimana che le nipotine piccole( piccole si fa per dire, non hanno più l'età delle favole) erano a dormire da me, prima di addormentarsi, mi hanno chiesto:
"Nonna, ci racconti Prezzemolina? "
"Nooo ancora, ma siete troppo grandi"
"Dai racconta"hanno insistito ed io ho avuto un idea.
Ho iniziato, raccontando che una signora con il pancione aveva tanta voglia di Prezzemolo e non avendo visto nessuno nell'orto di una villa, dove veniva coltivato tantissimo prezzemolo ,entrò e ne prese un bel mazzetto!
Si affaccio'improvvisamente una brutta strega e le disse che non doveva prendere il prezzemolo senza chiedere il permesso, così la sua punizione sarebbe stata di chiamare la bambina che avrebbe avuto ,Prezzemolina o Prezzemolino se fosse stato un maschio ed un giorno lei sarebbe andata a cercarla per vedere se aveva seguito il suo castigo.
Fino a questo punto ho seguito fedelmente la favola, raccontando con toni impauriti o cattivi come era giusto per dare l'intonazione appropriata al racconto, poi ho deciso di dare alla favola una versione più moderna!
Passarono gli anni ed un giorno la strega decise di andare a fare una visita a quella signora, che non viveva come nella favola in una casina in fondo al bosco, ma in una villetta con un bel giardino davanti.
Mentre la strega stava per suonare il campanello, arrivò una ragazzina che era stata a fare jogging, si tolse le cuffie del suo I-pod e disse alla signora che lei abitava li.
"Come ti chiami?" le chiese la strega Morgana
"Mi chiamo Prezzy"rispose la ragazzina
"veramente mi chiamerei Prezzemolina, un orrendo nome che non so per quale motivo mia madre mi ha dato, ma io mi faccio chiamare così anche sul mio profilo FB ed su Instagram"
Morgana era sconvolta, anche lei avrebbe voluto essere più social e forse le avrebbe giovato anche al suo lavoro di strega, ma non sapeva come fare.
La ragazzina le chiese se era sui social e la strega avvilita rispose di no!
"Scusa non ti offendere"continuò Prezzy"si vede che sei un po'out, hai i capelli a strisce bianche e nere, ora vanno di moda colorate, io li vorrei fare rosa, se mia madre non fosse così rompiscatole!
Vieni in casa, così te la presento e magari ti aiuto a creare un profilo Fb..!
"Come hai detto che ti chiami? Morgana potremmo trasformalo in Morgi!"
La strega era sempre piu avvilita e a disagio, ma la ragazzina la prese per mano e la portò in casa.
Quando la mamma vide la strega, divento pallidissima e cadde sul divano, Prezzy fece sedere sul divano anche Morgi, corse a prendere il suo I-phone ed insieme a quelle 2 stralunate si fece un selfie .....e vissere tutti felici e contenti!
Le nipotine ridevano come matte e Maria che in questi giorni sta leggendo Pattini d'argento ha detto:
"Nei libri che leggeva la mamma, tutti i bambini poveri sono buoni e quelli ricchi tutti cattivi, una bella noia...questa si che è una favola divertente!"
Allora Bianca ha suggerito che da domani ci divertiremo a cambiare la favole...
Probabilmente nel cestino della nonna di Cappuccetto rosso ci sarà della pizza, degli hot dog o del kebab!
Cenerentola non avrà le scarpine di cristallo, ma di Rene'Coavilla o Manolo Blanik!
Biancaneve, sarà così furba che la mela alla strega, gliela tirerà in testa, scoprendo che era lei che aveva fatto divorziare i suoi genitori, perché non è giusto che nelle favole le bambine siano tutte orfane!
Insomma avremo un bel da fare e sicuramente ci divertiremo!
Buona domenica dalla vostra nonna ❤
| Leggere una passione di famiglia! |
domenica 11 giugno 2017
IL BLOCCO DELLO SCRITTORE
Se fossi una persona che sa scrivere veramente bene, potrei dire che sono stata colta dal "BLOCCO DELLO SCRITTORE"cioè che mi trovo con una pagina bianca davanti senza sapere come riempirla.
Poiché non sono uno scrittore/scrittrice, ma solo una nonna cantastorie, posso dire che questa domenica, non ho niente da raccontarvi, non ho storie da cantarvi, ho solo pensieri sparsi.
È un periodo caotico, dove comunque dedico del tempo alla lettura e sono andata ad impantanarmi in un libro che non ho ancora capito se mi piace o no!
"LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT"...un libro di 779 pagine che secondo me potevano essere esattamente la metà ed essere un bel libro, mentre così lungo rischia di creare paranoie in chi lo legge, ma io non mollo perché se sono arrivata a pagina 618 devo assolutamente arrivare alla fine, almeno per avere la possibilità di valutare il modo di scrivere di questo giovane scrittore, che mi ha tenuta incollata ad altre 800 pagine del suo secondo libro "I BALTIMORE"
Qualcuno di voi lo ha letto?
Marcus il protagonista, è uno scrittore di successo che non riesce più a scrivere e da li inizia una lunga storia.
Nonostante questo libro non riesca a catturarmi, ci sono dei passi che adoro, che mi fanno desiderare di saper scrivere veramente, di pensare che grande dono sia la scrittura.Lo spiega benissimo il professore di Marcus che lo sprona a ritrovare la voglia di scrivere, dicendogli che la scrittura da senso alla vita.
"La vita ha poco senso Marcus, ma gli scrittori vivono la vita più intensamente degli altri, devi scrivere per dare senso a questa minuscola, insignificante cosa che chiamiamo vita!"
"Vorrei insegnarti la scrittura Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore"
"Come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?"
"Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus.Glielo dicono gli altri"
"Harry, come si può essere sicuri di avere sempre la forza di scrivere?"
" È come una malattia, Marcus.
Infatti la malattia degli scrittori non è non poter più scrivere, è non voler più scrivere, ma non riuscire a farne a meno"
Solo per aver potuto scoprire questi e tanti altri dialoghi sulla scrittura,è valsa la pena di continuare a leggere questo libro.
Vedremo come va a finire, molti lo hanno criticato altri lo hanno adorato.
Io ritengo che per scrivere una pagina, bisogna averne lette almeno 1000, perciò in ogni libro vado sempre a cercare qualcosa da salvare, ed anche questa volta ne ho trovate tante di frasi che mi fanno riflettere che un libro ,anche se non sempre ti prende in toto, va letto con attenzione per trovare frasi che in quel momento aspettavano solo te.
È una riflessione un po'così, ma anche la vostra nonna Pat, oggi è un po'così!
Buona domenica ed un abbraccio❤
Poiché non sono uno scrittore/scrittrice, ma solo una nonna cantastorie, posso dire che questa domenica, non ho niente da raccontarvi, non ho storie da cantarvi, ho solo pensieri sparsi.
È un periodo caotico, dove comunque dedico del tempo alla lettura e sono andata ad impantanarmi in un libro che non ho ancora capito se mi piace o no!
"LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT"...un libro di 779 pagine che secondo me potevano essere esattamente la metà ed essere un bel libro, mentre così lungo rischia di creare paranoie in chi lo legge, ma io non mollo perché se sono arrivata a pagina 618 devo assolutamente arrivare alla fine, almeno per avere la possibilità di valutare il modo di scrivere di questo giovane scrittore, che mi ha tenuta incollata ad altre 800 pagine del suo secondo libro "I BALTIMORE"
Qualcuno di voi lo ha letto?
Marcus il protagonista, è uno scrittore di successo che non riesce più a scrivere e da li inizia una lunga storia.
Nonostante questo libro non riesca a catturarmi, ci sono dei passi che adoro, che mi fanno desiderare di saper scrivere veramente, di pensare che grande dono sia la scrittura.Lo spiega benissimo il professore di Marcus che lo sprona a ritrovare la voglia di scrivere, dicendogli che la scrittura da senso alla vita.
"La vita ha poco senso Marcus, ma gli scrittori vivono la vita più intensamente degli altri, devi scrivere per dare senso a questa minuscola, insignificante cosa che chiamiamo vita!"
"Vorrei insegnarti la scrittura Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore"
"Come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?"
"Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus.Glielo dicono gli altri"
"Harry, come si può essere sicuri di avere sempre la forza di scrivere?"
" È come una malattia, Marcus.
Infatti la malattia degli scrittori non è non poter più scrivere, è non voler più scrivere, ma non riuscire a farne a meno"
Solo per aver potuto scoprire questi e tanti altri dialoghi sulla scrittura,è valsa la pena di continuare a leggere questo libro.
Vedremo come va a finire, molti lo hanno criticato altri lo hanno adorato.
Io ritengo che per scrivere una pagina, bisogna averne lette almeno 1000, perciò in ogni libro vado sempre a cercare qualcosa da salvare, ed anche questa volta ne ho trovate tante di frasi che mi fanno riflettere che un libro ,anche se non sempre ti prende in toto, va letto con attenzione per trovare frasi che in quel momento aspettavano solo te.
È una riflessione un po'così, ma anche la vostra nonna Pat, oggi è un po'così!
Buona domenica ed un abbraccio❤
martedì 16 maggio 2017
FINALMENTE È PASSATA ANCHE LA FESTA DELLA MAMMA
364 giorni l'anno a cercare di non pensarci ,poi inmancabilmente arriva!
Ogni anno arriva 'LA FESTA DELLA MAMMA'
Da quando c'è FB , poi è un invasione di post, foto, poesie, commenti, rimpianti ed anche pianti!
Di gioia da mamme come me ,che leggono i post affettuosi delle proprie figlie
Di figlie come me, che non hanno ancora dimenticato la propria madre
Di madri che non hanno avuto figli
Di madri che hanno figli che non si sono ricordati questa festa
Di figli che pubblicano foto di mamne in cielo con dediche bellissime
Di madri che i figli non li hanno più
Di figli che non sanno chi è la propria madre
Di madri che non sanno più dove sono i propri figli
Di madri che per figli hanno bambini pelosi
Di figli che un anno fa fb ricorda loro il bellissimo post fatto per la propria madre, che non c'è più
Di madri che un anno fa ancora ricevevano gli auguri di un figlio che è volato in cielo
Tra tutta questa gioia e valle di lacrime di gioia e di tristezza che questo giorno invade Fb , ne godono a 360 gradi i fiorai e chi ha inventato i famosi cioccolatini che hanno dato il via a questa festa !
Che dire sarò sempre la solita polemica, ma se qualcuno farà una perizione per abolire questa festa, fatemelo sapere...io firmo subito!
Voi non ci crederete, ma quest'ansia mi prende sempre 2 giorni prima e mi continua per 2 giorni dopo...
Anche se ho la fortuna di avere una figlia, che ogni anno mi dedica post bellissimi, penso gia'che anche lei dovrà passare da questo periodo un giorno....e la Festa della mamma , continua a crearmi ansia anche mentre provo gioia....
Ci vuole uno psicologo , lo so!
Ma lui come i fiorai e quelli che vendono cioccolatini, vive grazie alle ansie di pazienti che vanno da lui a causa o per la mancanza di una mamma...
La mamma è sempre la mamma ed è veramente difficile sfuggire a lei ed al suo bellissimo , importantissimo e difficilisimo ruolo.
Un bacio dalla vostra nonna Pat❤
Ogni anno arriva 'LA FESTA DELLA MAMMA'
Da quando c'è FB , poi è un invasione di post, foto, poesie, commenti, rimpianti ed anche pianti!
Di gioia da mamme come me ,che leggono i post affettuosi delle proprie figlie
Di figlie come me, che non hanno ancora dimenticato la propria madre
Di madri che non hanno avuto figli
Di madri che hanno figli che non si sono ricordati questa festa
Di figli che pubblicano foto di mamne in cielo con dediche bellissime
Di madri che i figli non li hanno più
Di figli che non sanno chi è la propria madre
Di madri che non sanno più dove sono i propri figli
Di madri che per figli hanno bambini pelosi
Di figli che un anno fa fb ricorda loro il bellissimo post fatto per la propria madre, che non c'è più
Di madri che un anno fa ancora ricevevano gli auguri di un figlio che è volato in cielo
Tra tutta questa gioia e valle di lacrime di gioia e di tristezza che questo giorno invade Fb , ne godono a 360 gradi i fiorai e chi ha inventato i famosi cioccolatini che hanno dato il via a questa festa !
Che dire sarò sempre la solita polemica, ma se qualcuno farà una perizione per abolire questa festa, fatemelo sapere...io firmo subito!
Voi non ci crederete, ma quest'ansia mi prende sempre 2 giorni prima e mi continua per 2 giorni dopo...
Anche se ho la fortuna di avere una figlia, che ogni anno mi dedica post bellissimi, penso gia'che anche lei dovrà passare da questo periodo un giorno....e la Festa della mamma , continua a crearmi ansia anche mentre provo gioia....
Ci vuole uno psicologo , lo so!
Ma lui come i fiorai e quelli che vendono cioccolatini, vive grazie alle ansie di pazienti che vanno da lui a causa o per la mancanza di una mamma...
La mamma è sempre la mamma ed è veramente difficile sfuggire a lei ed al suo bellissimo , importantissimo e difficilisimo ruolo.
Un bacio dalla vostra nonna Pat❤
domenica 14 maggio 2017
Mia suocera : la Nonna Alba
Ho conosciuto mia suocera quando avevo 17 anni!
Bruno mi portava di nascosto a Prato perché come ricorderete mio padre non voleva che ancora ci fidanzassimo e ci fece stare 6 mesi sulla corda!
Quando mi vide per la prima volta, mi abbraccio'stretta, senza dire niente.
Aveva gli occhi lucidi, sapeva che non avevo la mamma e quell'abbraccio voleva dire tutto. Era una donna semplice, di una bontà infinita, io lo capii subito e pur non avendola mai considerata mamma, non l'ho neppure mai considerata suocera, ma amica.
Non era una donna di grandi effusioni, ma con me è sempre stata dolcissima e spontanea, cosa che a volte non riusciva ad esserlo con i propri figli, che pur amandoli teneramente, non ricopriva mai di molte attenzioni, cosa che da una suocera è veramente il top , per non creare contrasti e gelosie con generi e nuore.
In famiglia la consideravano tutti una donna mite e accondiscendente, perché accettava sempre la volontà degli altri, io l'ho sempre considerata una donna speciale, che in questo portare il "buon per la pace" si caricava di pesi sulla propria persona, per il grande amore che aveva per il "suo Mario", mio suocero!
La prima volta che l'ho conosciuto, mentre lei mi abbracciava stretta lui mi scrutava con i suoi occhi furbi ed indagatori.
Quegli occhi piccoli, mi mettevano all'inizio soggezione poi ho capito che era l'uomo più buono che abbia mai conosciuto e che gli stavo simpatica, e gli ho voluto moltissimo bene.
Appena sposati siamo andati a vivere con loro e ci sarei rimasta anche tutta la vita, se non avessimo dovuto traslocare per poter avere la licenza per Bruno di non fare il militare, che si otteneva solo se si abitava da soli ed avevamo un figlio.
Dopo vari anni però, siamo ritornati ad abitare accanto a loro, ci separava solo una porticina interna,perciò era come abitare insieme, con più libertà.
Tutte le sere quando tornavamo da negozio, mentre eravamo a cena, si sentiva un fischino che annunciava la sua visita o quella di mio suocero che ci venivano a trovare.
Molte mie amiche criticavano questa abitudine, io invece ero molto contenta.
C'era un tacido accordo, se qualche volta non gradivamo queste visite, chiudevamo la porticina a chiave e lei o noi sapevamo che era un momento di privacy, ma è capitato raramente, anzi 3 giorni la settimana veniva anche mio padre a fare la partita a carte con Bruno e con mio suocero, e la nostra casa, piena di nonni, era veramente viva !
So che devo a mia suocera la mia fede.
Non mi ha mai detto niente sapendo che venivo da una famiglia poco praticante e pur incitandoci ad andare alla Messa la domenica, non era mai troppo pressante .
Passava molto del suo tempo a dire il rosario, in silenzio accanto al suo Mario che ascoltava le partite con la radiolina o guardandole in televisione.
Non capivo da giovane, perché dicesse tanti rosari, ma con il temo ho capito che era il suo modo per proteggere i componenti della sua numerosa famiglia.
Sicuramente ne avrà detti tantissimi anche perché il Signore mi portasse la fede e per una serie di circostanze, ci e'riuscita (come ricorderete nel racconto: "Oggi è il mio secondo compleanno" che potete trovare CLICCANDO QUI "
Non l'ho mai sentita dire male di qualcuno, credo fosse l'unica persona che abbia conosciuto, che trovava sempre lati buoni in ognuno, al punto che in casa la chiamavano scherzando "la sacerdotessa".
Non assomigliava a nessuna delle mie nonne, è stata molto amata dai nipoti, ma non si è mai molto occupata di loro, li aiutava però con i propri consigli e soprattutto con le sue preghiere.
Nessuno in casa faceva esami od affrontava impegni senza chiedere una preghierina alla nonna Alba e sembrava che fossero efficaci, perché questa abitudine è durata finché lei è vissuta ah ah ah!
Voleva bene a tutti, figli, nipoti nuore e genero, parenti compresi, ma il suo cuore, il suo amore grande era tutto per Mario mio suocero.
Piena di acciacchi, è vissuta solo per lui, per non lasciarlo, per vivere fino alla fine quell'amore enorme che aveva sempre nutrito per questo giovanotto allegro, bello, forte, dolce e rustico allo stesso modo, che l'ha amata tantissimo, pur continuando tutta la vita a chiamarla 'Ehi' oppure 'Oh'...al punto che quando la chiamava Alba, lei si scioglieva come se le avesse offerto una rosa!
Sono stati una coppia eccezionale, sono vissuti in simbiosi, infatti quando lei se ne è andata, lui l'ha seguita dopo pochi mesi...
È stata sempre un esempio di mitezza e bontà, a volte mio padre le chiedeva come faceva ad essere così buona, in casa nostra erano tutti "schizzati" eccetto la nonna Olimpia, che le assomigliava un po' e mio padre si stupiva.
Lei calma gli rispose "Siamo tutti portati a far del male, ma abbiamo tutti il dovere di fare del bene"
Lui rimase così colpito da questa frase, tanto che la scrisse in bella calligrafia e la incorniciò mettendola nel suo ufficio!
Pur non essendone consapevole, io che sono stata sempre molto attiva, ambiziosa, piena di volontà di fare, ho imparato tantissimo da lei che era tutto il mio opposto.
Quando una volta da giovane, mio figlio durante una discussione, mi disse che dovevo essere come la nonna Alba...mi offesi e mi chiesi perché dovevo porgere sempre l'altra guancia, come faceva lei, non avevo ancora realizzato che è molto più difficile porgere l'altra guancia che voler farsi sempre le proprie ragioni.
Oggi l'ho capito e vivo molto più serenamente!
Grazie Albina, per tutto quello che mi hai insegnato senza la presunzione di volerlo fare...sei sempre stata un' amica, ma oggi il mio pensiero per la Festa della Mamma va a te, che mi hai tenuto per mano anche quando non me ne accorgevo!
Buona Festa della Mamna , dalla vostra nonna Pat❤
Bruno mi portava di nascosto a Prato perché come ricorderete mio padre non voleva che ancora ci fidanzassimo e ci fece stare 6 mesi sulla corda!
Quando mi vide per la prima volta, mi abbraccio'stretta, senza dire niente.
Aveva gli occhi lucidi, sapeva che non avevo la mamma e quell'abbraccio voleva dire tutto. Era una donna semplice, di una bontà infinita, io lo capii subito e pur non avendola mai considerata mamma, non l'ho neppure mai considerata suocera, ma amica.
Non era una donna di grandi effusioni, ma con me è sempre stata dolcissima e spontanea, cosa che a volte non riusciva ad esserlo con i propri figli, che pur amandoli teneramente, non ricopriva mai di molte attenzioni, cosa che da una suocera è veramente il top , per non creare contrasti e gelosie con generi e nuore.
In famiglia la consideravano tutti una donna mite e accondiscendente, perché accettava sempre la volontà degli altri, io l'ho sempre considerata una donna speciale, che in questo portare il "buon per la pace" si caricava di pesi sulla propria persona, per il grande amore che aveva per il "suo Mario", mio suocero!
La prima volta che l'ho conosciuto, mentre lei mi abbracciava stretta lui mi scrutava con i suoi occhi furbi ed indagatori.
Quegli occhi piccoli, mi mettevano all'inizio soggezione poi ho capito che era l'uomo più buono che abbia mai conosciuto e che gli stavo simpatica, e gli ho voluto moltissimo bene.
Appena sposati siamo andati a vivere con loro e ci sarei rimasta anche tutta la vita, se non avessimo dovuto traslocare per poter avere la licenza per Bruno di non fare il militare, che si otteneva solo se si abitava da soli ed avevamo un figlio.
Dopo vari anni però, siamo ritornati ad abitare accanto a loro, ci separava solo una porticina interna,perciò era come abitare insieme, con più libertà.
Tutte le sere quando tornavamo da negozio, mentre eravamo a cena, si sentiva un fischino che annunciava la sua visita o quella di mio suocero che ci venivano a trovare.
Molte mie amiche criticavano questa abitudine, io invece ero molto contenta.
C'era un tacido accordo, se qualche volta non gradivamo queste visite, chiudevamo la porticina a chiave e lei o noi sapevamo che era un momento di privacy, ma è capitato raramente, anzi 3 giorni la settimana veniva anche mio padre a fare la partita a carte con Bruno e con mio suocero, e la nostra casa, piena di nonni, era veramente viva !
So che devo a mia suocera la mia fede.
Non mi ha mai detto niente sapendo che venivo da una famiglia poco praticante e pur incitandoci ad andare alla Messa la domenica, non era mai troppo pressante .
Passava molto del suo tempo a dire il rosario, in silenzio accanto al suo Mario che ascoltava le partite con la radiolina o guardandole in televisione.
Non capivo da giovane, perché dicesse tanti rosari, ma con il temo ho capito che era il suo modo per proteggere i componenti della sua numerosa famiglia.
Sicuramente ne avrà detti tantissimi anche perché il Signore mi portasse la fede e per una serie di circostanze, ci e'riuscita (come ricorderete nel racconto: "Oggi è il mio secondo compleanno" che potete trovare CLICCANDO QUI "
Non l'ho mai sentita dire male di qualcuno, credo fosse l'unica persona che abbia conosciuto, che trovava sempre lati buoni in ognuno, al punto che in casa la chiamavano scherzando "la sacerdotessa".
Non assomigliava a nessuna delle mie nonne, è stata molto amata dai nipoti, ma non si è mai molto occupata di loro, li aiutava però con i propri consigli e soprattutto con le sue preghiere.
Nessuno in casa faceva esami od affrontava impegni senza chiedere una preghierina alla nonna Alba e sembrava che fossero efficaci, perché questa abitudine è durata finché lei è vissuta ah ah ah!
Voleva bene a tutti, figli, nipoti nuore e genero, parenti compresi, ma il suo cuore, il suo amore grande era tutto per Mario mio suocero.
Piena di acciacchi, è vissuta solo per lui, per non lasciarlo, per vivere fino alla fine quell'amore enorme che aveva sempre nutrito per questo giovanotto allegro, bello, forte, dolce e rustico allo stesso modo, che l'ha amata tantissimo, pur continuando tutta la vita a chiamarla 'Ehi' oppure 'Oh'...al punto che quando la chiamava Alba, lei si scioglieva come se le avesse offerto una rosa!
Sono stati una coppia eccezionale, sono vissuti in simbiosi, infatti quando lei se ne è andata, lui l'ha seguita dopo pochi mesi...
È stata sempre un esempio di mitezza e bontà, a volte mio padre le chiedeva come faceva ad essere così buona, in casa nostra erano tutti "schizzati" eccetto la nonna Olimpia, che le assomigliava un po' e mio padre si stupiva.
Lei calma gli rispose "Siamo tutti portati a far del male, ma abbiamo tutti il dovere di fare del bene"
Lui rimase così colpito da questa frase, tanto che la scrisse in bella calligrafia e la incorniciò mettendola nel suo ufficio!
Pur non essendone consapevole, io che sono stata sempre molto attiva, ambiziosa, piena di volontà di fare, ho imparato tantissimo da lei che era tutto il mio opposto.
Quando una volta da giovane, mio figlio durante una discussione, mi disse che dovevo essere come la nonna Alba...mi offesi e mi chiesi perché dovevo porgere sempre l'altra guancia, come faceva lei, non avevo ancora realizzato che è molto più difficile porgere l'altra guancia che voler farsi sempre le proprie ragioni.
Oggi l'ho capito e vivo molto più serenamente!
Grazie Albina, per tutto quello che mi hai insegnato senza la presunzione di volerlo fare...sei sempre stata un' amica, ma oggi il mio pensiero per la Festa della Mamma va a te, che mi hai tenuto per mano anche quando non me ne accorgevo!
Buona Festa della Mamna , dalla vostra nonna Pat❤
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