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domenica 12 marzo 2017

Leggere

Alle superiori, la nostra professoressa di lettere, ci raccomandava di non abbandonare mai la lettura nel corso della nostra vita futura e ci insegno'fin dal primo anno con lei, un ottimo metodo che ancora seguo.
Ci diceva:"Se volete che la vostra memoria rimanga viva e se non vorrete sentirvi mai soli leggete 3 libri contemporaneamente!
Questo vi aiuterà moltissimo a tenere la mente allenata.
Leggete un libro che vi impegni, uno che vi diverta, uno che vi rilassi."
Non è sempre facile trovare questo equilibrio, ma le volte che lo faccio la rammento con tanta gratitudine!
Da quando ho il blog leggo molto meno e continuo questo metodo solo in vacanza, perché durante l'anno non ho molto tempo.
Mi rendo comunque conto, che averlo applicato negli anni giovanili, mi ha aiutato parecchio,  perché fino adesso conservo un ottima memoria.
Sarà come farsi una riserva di calcio per le ossa, che dicono se ne faccia scorta solo fino a 40 anni, poi diminuisce e specialmente per chi come me, ha avuto un infanzia poco all'aria aperta e non ha fatto sport ne paga le conseguenze in età matura.
Io ho allenato la mente, altri hanno rinforzato le ossa....da giovani non ci si pensa che sono importanti entrambi, poi quando si arriva in età matura, ti accorgi che se non hai fatto questi esercizi, la memoria diventa corta e le ossa diventano fragili....



Ieri ho finito un bellissimo libro di 600 pagine:
"La Storia dei Baltimora" 
Quando l'ho iniziato, mi ha subito conquistato ed essendo con così tante pagine e non avendo in questo periodo tempo e voglia per abbinare altri libri, sono andata avanti a leggerlo, tutto di un fiato avanti come un treno con la foga di sapere con avidita come si dipanava questa storia.
Adesso che l'ho finito, mi viene in mente la prof, che diceva che oltre a sviluppare la memoria, leggere 3 liberi contemporaneamente, ci farà sentire meno soli.
Infatti, se si finisce un libro e ne abbiamo altri a mezzo, i personaggi e le storie che sono ancora li ad aspettarci, ci faranno compagnia.
Oggi invece mi sento sola.
Tutti i personaggi che ho incontrato nel libro finito , sono partiti definitivamente ed io mi ritrovo a dover cercare nuove storie da sola, senza la sicurezza che sono abituata ad avere, quando ho altri libri che mi aspettano sul comodino.
La lettura ed anche la scrittura sono per me come dei pulman pieni di persone, che appena scendono e ti vengono incontro, tu li devi collocare e seguire, se sei tu che scrivi o che li vai a conoscere ti presenti e li ascolti , se sei tu a leggere.
Quando leggo 3 libri contemporaneamente, alla fine di ognuno mi sembra di riaccompagnare i personaggi incontrati, verso il pulman ed insieme ai miei altri amici li saluto affettuosamente, ma appena sono partiti, prendo a bracceto gli altri personaggi e so che con loro starò bene.
La buona scuola, si riconosce anche da questo, da un semplice consiglio di un ottima insegnante, che per tutta la vita ricorderai con riconoscenza!
Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 5 marzo 2017

Dora ..l'esploratrice!

Chi ha bambini conoscerà il cartone "Dora l'esploratrice"
Quando le bimbe erano piccole, abbiamo passato intere giornate a guardare e riguardare gli episodi !!
Così quando è arrivata la barboncina loro hanno deciso di chiamarla Dora!
E'una settimana che vi stresso parlando di questa canina, ma credete al di là del fatto che chi ha cani mi può capire, per me questa canina è stata una rivelazione...
Non credevo di avere questo istinto di amore per gli animali, ...questo fino ad una settimana fa, perchè mi sono trasformata !!
Come vi ho raccontato,abbiamo avuto una dalmata tanti anni fa , si chiamava Oli.
Era bella, affettuosa , ma così testarda e scalmanata, che nonostante le avessi voluto un gran bene,dopo di lei, non avevo più voluto prende altri cani.
Sapevo di privarmi di un grande affetto, ma per ricordare come erano stati i nostri 15 anni con Oli, guardavo le porte ancora graffiate, i tappeti ed un divano bucato e mi dicevo che non me la sentivo più di ricominciare.
So che la colpa era stata nostra, avremmo dovuto portarla ad addestrare, perché non sapevamo tenere a bada il suo carattere selvaggio.
Quando le bambine hanno iniziato a martellare che volevano un cane io ero fortemente contraria, specialmente quando sono state a vedere dei meravigliosi "Bigol"che essendo cani da caccia conoscevo bene...mio padre ne aveva 2 quando ero piccola. Mi immaginavo di dover fare un nuovo percorso come con la dalmata e con tanti anni di più, non me la sentivo, perché tanto sapevo che la maggioranza del tempo sarebbe stato con me.
Ho detto  che l'unico canino che mi sarei sentita di tenere era il barboncino, ma mio marito e mio genero si rifiutavano, vedendosi solo adatti a cani di grossa taglia...loro così maci, come potevano andare a spasso con il barboncino!!
Poi è arrivata una signora a negozio con una deliziosa barboncina miele, la nostra amica Mariella ha cominciato a postare foto della sua meravigliosa barboncina "Aria"ed il destino ha fatto si che mia figlia e mio genero, abbiano avuto un colpo di fulmine per la sorellina di Aria.....ed ho capito che era giunto il momento di aprire il mio cuore a  questa 'bambina pelosa'.




È arrivata domenica scorsa dentro una cappelliera e dal quel momento, abbiamo tutti perso la testa per lei.
A me sembra di avere una nipotina neonata, forse ne sentivo anche la voglia...sono già tutte grandi le mie nipoti!
Dopo un giorno passato a fare pipi ovunque dall'emozione e dal cambiamento, Dora ha capito che eravamo la sua famiglia e con il suo carattere ci ha conquistati tutti !
È bravissima, dolcina e buffa !
Non avrei mai creduto in una settimana di rivolgermi a lei con un linguaggio scemo, a parlarle come se fosse una bambina piccola,ad aspettare il momento che faremo insieme il nostro pisolino pomeridiano, a non vedere l'ora che arrivi e a dispiacermi quando va via!
Mi sta bene, mi sembravano tutti matti quelli che trattano i loro cani come bambini, che li portano a letto con sé, che si alzano presto anche di domenica mattina  e camminano per strada come zombi,trainati dai loro cani ...ora li capisco e chiedo scusa per averli giudicati male.
In una sola settimana, questo piccolo amore , mi ha fatto pensare che la mia vecchiaia con lei sarà più bella, che quei piccoli occhi che ti guardano affidandosi a te e quella  linguina che ti da i bacini, sono una sicurezza, una salvezza da momenti di malinconia , una garanzia di un amore sincero.
Come ho fatto a non capirlo prima...
Grazie piccola Dora, come la protagonista del cartone anche tu sei stata una vera esploratrice, sei riuscita a scovare un lato del mio carattere che non sapevo di possedere,hai conquistato anche il "babbo"ed il "nonno"che ti coccolano e non si ricordano più che volevano un canone, perché l'amore non ha taglia e non ha razza e tu così piccola sei riuscita a farlo capire a ciascuno di noi!
Buona domenica  dalla vostra nonna Pat❤


domenica 12 giugno 2016

il MAGO DI OZ ed IL PICCOLO PRINCIPE

Alzi la mano chi ha figli o nipoti e non è stato in questi giorni a vedere la recita di fine anno del proprio amore !!!
Purtroppo ho perse tantissime recite delle nipoti che abitavano in America, ma quelle delle nipoti piccole cerco di godermele, anche sgomitando per andare in prima fila !!!

Le mie 2 attrici in erba hanno interpretato con le loro classi, due classici della letteratura ...


 "Il Piccolo Principe"
 ed " Il Mago di Oz"



Del Piccolo Principe ricordo tantissime frasi perché ormai impresse nella mente fin dai tempi dei figli piccoli o ritrovate su internet, ma il Mago di Oz non lo ricordavo anche se molti anni fa l'ho letto con i miei figli.
Mi è piaciuto tantissimo, ho continuato a riflettere su delle frasi che sembrano scontate ma che non sempre ci soffermiamo ad analizzare:
"Ora so che se dovrò andare in cerca della felicità, non la cercherò più in là della mia stessa casa, perché se non la trovi lì, vuol dire che non potrai mai trovarla in nessun posto...
Nessun posto è bello come casa mia !"

I bambini avevano imparato a memoria questi passi, con naturalezza li hanno recitati,  noi in platea li abbiamo applauditi, ma chissà quanti di noi tra genitori e nonni, abbiamo pensato che i nostri bambini ci stavano ricordando che questa è la vera essenza della vita, quell'essenza che solo pochi conoscono e mettono in pratica!
Quanti di noi pensano che in un libro letto da ragazzi, c'era veramente il sunto di come dovremmo affrontare la vita?
Io l'ho sempre pensato, ma non ho mai creduto di averlo assimilato da una lettura della mia infanzia e quella dei miei figli.
La lettura è qualcosa che inconsapevolmente ti cambia, ti forgia, ti insegna e ti si ripresenta con il proprio insegnamento, anche in un pomeriggio di giugno mentre dei bambini ignari della grandezza delle parole che stanno recitando, ti fanno riflettere.

Come non riflettere anche su questo passo :
"Un cuore non si giudica solo da quanto tu ami ,ma da quanto riesci a farti amare"
Quanto è vera questa frase, ma fino a questo punto non ci avevo mai pensato!
Mentre ascolti un bambino che ripete a memoria una frase così profonda, ti domandi come mai non l'avevi mai approfondita, finché non l'hai ascoltata in una recita e non te ne sei accorto quando l'hai letta tanti anni prima.
Che sia vero è indiscusso, ma che oggi ti colpisca in questo modo, oggi che sei nonna dimostra che la sensibilità si affina con l'età.
Bella scoperta direte, è ovvio che un cuore non si giudica da quanto tu ami, ma da quanto riesci a farti amare, è un po' lo stesso che dire "Chi semina raccoglie".
Infatti l'ho sempre pensato, ma forse solo da nonni si riesce veramente a capirla nel profondo, perché è solo adesso che si sa già quanto abbiamo dato ed abbiamo raccolto....

Buona domenica dalla vostra nonna Pat !


Ps : e quell'ombrello non era attaccato lì per caso...anche lui aveva un suo preciso significato...ma ve lo spiegherò un'altra volta!

domenica 22 maggio 2016

Fantasticare!!

Tra pochi giorni finiranno le scuole e molti bambini, appena finita la scuola, saranno pronti per affrontare l'avventura del campo estivo.

La maggior parte delle mamme lavorano ed il campo estivo è una grande risorsa per far passare il tempo in compagnia ai propri bambini .
Ma quando le mamme non lavorano, siete sicuri che il campo estivo sia assolutamente necessario per un bambino??
Io me lo sono chiesta.

Oggi tutti fanno attività anche agonistiche, tutti devono fare sport, musica, lingue, corsi di cucina....tutti i bambini devono saper far tutto .
Sicuramente è giusto, ma questi bambini non conoscono cosa sia l'ozio !
Parlo di quell'ozio piacevole che avevamo noi bambini di tanti anni fa.
Quell'ozio che ci dava il tempo per fantasticare, per avere la testa tra le nuvole, per inventarsi storie, quell'ozio che alimentava la fantasia, la creatività.



"Una ne fai ed una ne pensi", mi dicevano le nonne....è vero!
Chiunque di noi ne faceva una e ne pensava un' altra, facevamo lavorare la fantasia !
Non avevamo i mezzi tecnologici di oggi, ma forse pur essendo molto più avanti delle precedenti generazioni, i bambini di oggi non sanno cosa sia starsene tranquilli a fantasticare.
Hanno tutto programmato, tutto pronto, devono fare attenzione a fare punti ai giochi sul cellulare o sull'I-pad o sull'I-pod, ma non hanno bisogno di pensare troppo e di creare niente che già non sia già stato preparato per farlo usare a questi piccoli geni dell'informatica, che spesso davanti ad un tema in classe, non sempre riescono a ragionare con la loro testa.

Fantasticare, oziare, oggi sembra superato, sembra da fannulloni, ma dopo un anno scolastico pieno di impegni come sarebbe bello poter insegnare ai nostri bambini, che il dolce far niente non è sempre negativo.
Basta non sprecare il tempo sempre impegnati in qualche gioco tecnologico od alla televisione.

Oziare su un divano con un libro in mano, fermandosi ogni tanto a pensare o a domandare, può aprire mondi bellissimi, inesplorati, dove la fantasia può portarti molto più in profondità di quanto si possa immaginare.
La compagnia di libri e del proprio cervello, lasciato libero da vincoli ed impegni, potrebbe sorprenderli e far capire quante cose possono passare per la mente.
So già che sto solo facendo retorica e fantasticando .... in fondo anch'io in questo momento non ho in mano un libro, ma un tablet!
Se sono tecnologiche le nonne, come si può chiedere che non lo siano troppo i nipoti ???
Buona domenica dalla vostra nonna Pat

domenica 15 maggio 2016

Come è difficile saper consolare !!

Come si fa a consolare una persona che sta passando un periodo difficile??
Me lo sono chiesta molte volte,quando mi trovo a parlare con qualcuno che ha subito o sta subendo un momento delicato.

Contano più le parole o meglio è un abbraccio, se c'è confidenza, o un segno di vicinanza cercando di trasmettere attraverso un tuo approccio, tutto quello che le parole non riescono ad esprimere??
Ognuno ha il suo modo di rapportarsi, chi più spontaneamente, chi più timidamente.
A me piace molto toccare in maniera tangibile chi ho davanti ,anche solamente un braccio per farle capire che io ci sono, che può contare su di me.
Molti forse non gradiscono essere toccati, come si fa a saperlo, molti aspettano una parola giusta, chissà se sarà quella che tu stai dicendo, altri possono preferire solo il silenzio.

Quando c'è confidenza,il cuore ti indica come fare, quando invece la confidenza è poca e vorresti però far capire la tua vicinanza, meglio un sorriso un gesto amichevole, che tante parole.
Mi sono trovata proprio una settimana fa, in una situazione simile.
Una mia conoscente ha perso il marito, io incontrandola,volevo trovare le parole giuste.
Sono andata ad impantanarmi in un ginepraio di cose inutili, che mentre parlavo, mi domandavo cosa stava pensando Lei .
Quante parole inutili come le mie, avrà dovuto già sentire e mentre parlavo mi meravigliavo che Lei fosse sempre lì davanti a me e mi stesse anche ascoltando !!
Lei è una persona molto intelligente ed ha capito, che ce la stavo mettendo tutta per consolarla, ma ero molto imbarazzata dai miei discorsi.
Ci siamo guardate, le ho detto "Ma che discorsi inutili ti sto facendo!!"
Ci siamo abbracciate e fatte una risata amara.
Chissà , forse alla fine, è stato un momento in cui ci siamo sentite più vicine di quanto credevo !!
Mi sono sentita a mia volta consolata e sollevata.
Come è strana la vita!
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤


domenica 8 maggio 2016

Comunione, una settimana fa!

Una settimana fa eravamo in fermento per i preparativi della Prima Comunione della mia nipotina.
Non avevo scritto niente prima, perché tanto lo sapevo che l'emozione  mi avrebbe travolta.
Non c'è stata nessuna Comunione e Cresima dei figli, o matrimonio, che mi abbia vista serena, spensierata, ma sempre attanagliata dall'emozione, sempre con la tachicardia in arrivo, o prima, o durante, o dopo!
È un prezzo da pagare per la gioia di questi eventi.
Fortunatamente questa volta, non stavo bene sabato, mentre domenica ero in forma splendida e mi sono goduta in pieno questo importante giorno.
È stato bello anche il tempo, a differenza delle previsioni, c'è stato un sole splendido tutto il giorno.


Lei era raggiante nel suo bel saio bianco, felice di fare la Prima Comunione insieme alle sue amiche del cuore e di avere tutta la famiglia intorno a sé.
La cosa bella però è che ha capito che non era importante l'abito o la festa, ma l'arrivo di questo grande Amico che da oggi, la terra'per mano, la potrà consolare ed indicarle il cammino, perché Gesù, non ti abbandona mai ...e si è molto commossa al momento della Comunione, facendo commuovere tutti noi che le vogliamo bene!



Poi la giornata è proseguita, con allegria ed ad una settimana di distanza, un po' mi dispiace che sia già tutto passato, ma se penso all'emozione, sono contenta.
Ho chiesto alla mia nipotina "Amore, vorresti essere ad una settimana fa, e rivivere quella bella giornata?"
Mi ha risposto "Nonna, è stato tutto bello ma troppo emozionante, sono contenta che sia già passata"...






Peccato averle trasmesso questo mio stato emozionale, bello però sapere che la sua sensibilità le farà sempre capire e vivere a pieno le emozioni, dice che è segno di grande intelligenza!
Se è vero io dovrei essere Einstein ah ah ....vivo di emozioni e non ho il fisico per reggerle....meno male che poi si torna alla mia adorata, rassicurante routine!



Buona domenica, dalla vostra nonna Pat❤

sabato 7 maggio 2016

Firenze, Mercato Centrale !

Quando ero piccola non esistevano i supermercati, se volevamo fare una bella spesa di cose buone e genuine si andava in Piazza San Lorenzo, al Mercato Centrale!
Lì si trovavano le migliori macellerie, gastronomie, ortolani , tutti insieme al coperto in una struttura bellissima in centro storico.
C'erano decine e decine di banchi, fornitissimi, ma ricordo ancora il calore l'amicizia che c'era tra loro, erano amici anche se concorrenti e si aiutavano, per cercare di accontentare il cliente.
Poi sono nati i supermercati, il Mercato Centrale ha mantenuto il suo fascino, ma ha iniziato a perdere clienti hanno iniziato così a mettere anche dei tavolini ed a fare da mangiare...non erano molti quelli che si erano trasformati, ma era piacevole fare la spesa e poi mangiare qualcosina.
Da qualche anno, gli spazi dei banchi sono diventati sempre di più, perché molti hanno chiuso, così al piano superiore rimasto completamente vuoto, qualcuno ha avuto la bellissima idea, di creare un grandissimo spazio con tantissimi piccoli ristoranti intorno, dove mangiare cose tipicamente fiorentine.

Il Mercato Centrale, ha così ripreso vita, al piano di sotto i vecchi commercianti, con le loro tipiche bancarelle e spuntini tipici toscani, al piano di sopra i giovani ristoratori che propongono la cucina fiorentina a vegetariana o la pizza....o cucine orientali.



Non ci eravamo ancora andati e ieri, che eravamo a Firenze, abbiamo fatto un salto lì all'ora di pranzo.
Che emozione ritrovare il posto, dove con le nonne, riempivamo delle sporte pesantissime da trasportare fino a casa.

Ho chiesto informazioni ad un vecchio macellaio, dove mi consigliava di mangiare.
Lui ha detto: "Non vada di sopra dai giovani, se vuol mangiare bene, vada dal mio amico qui dietro che fa una trippa favolosa"
Ho guardato verso il banco che mi aveva consigliato, mi è sembrato troppo "cheap", volevo provare il piano di sopra, quello nuovo quello dei giovani "giusti".
Ho ringraziato, ma non gli abbiamo dato ragione e siamo saliti al primo piano.
Tutto bello, un sacco di gente, tantissima scelta, arredato in maniera accattivante.
Ci siamo seduti ed abbiamo ordinato.
Lui un Peposo dell'Impruneta ottimo,  io una trippa .






Appena l'ho assaggiata, mi sono ricordata del vecchio macellaio del suo consiglio, peccato non avergli dato retta....era ancora cruda e non era la vera trippa alla fiorentina!
Per non fare la solita incontentabile, ho detto alla ragazza se me la metteva in un contenitore, perché non avevo fame.
L'ho portata a casa ed oggi me la sono ricucinata a modo mio rendendola squisita.

Ma come faccio io ad andare a mangiare fuori...
se mi piacciono sempre più i piatti che cucino a casa mia ah ah!! 
( la ricetta della Trippa che faccio io la trovi QUI )

Voglio ritornare al Mercato Centrale, voglio andare dall'amico del macellaio, a mangiare un vero panino con la trippa ed andrò a fare la spesa dal macellaio, gli racconterò che al piano di sopra la trippa non la sanno proprio fare, gli farò i complimenti, perché anche se tutto è cambiato in confronto a quando ero bambina io, non è cambiata quella bella collaborazione che c'era tra i vecchi commercianti, che erano, come il vecchio macellaio, persone sincere e per bene.
Siamo ormai così abituati a non fidarsi, che sembra impossibile che ci siano ancora persone che non ti vogliono fregare....anche questo lo dirò al vecchio macellaio!
Buon sabato dalla vostra nonna Pat❤


domenica 24 aprile 2016

ABBRACCIOTERAPIA !


"Abbracciami" o "Mi abbracci un pochino?"...quante volte lo dicevo da bambina, quante volte lo continuo a chiedere adesso.
Adoro gli abbracci.
Quanto può far bene un abbraccio, di saluto, di incoraggiamento, di conforto!
Quante cose si possono capire da un abbraccio, l'abbraccio ha il suo modo di parlarti senza che si dica una parola.
Quegli abbracci avvolgenti, rassicuranti che si scambiano tra mamme e bambini.
Quegli abbracci impetuosi, tra 2 persone innamorate.
Quegli abbracci benedicenti, che si danno ai figli che partono ,o si perdonano.
Quegli abbracci calorosi con persone che ti vogliono dimostrare il loro affetto in momenti di gioia o il loro conforto, in momenti difficili.
Quegli abbracci freddi, di chi ti abbraccia per cortesia, ma capisci che non c'è nessun trasporto per te in quell'abbraccio.
Gli abbracci più desiderati oggi sono quelli che aspetto dalle mie nipoti.
Quelli avvolgenti con il naso tra i capelli, quando vedo arrivare le grandi magari scendere dal treno ed allungo il collo per cercarle tra tanti volti sconosciuti.
Quelli teneri delle piccole quando tornano da scuola o solo perché glieli chiedo.




2 volte la settimana vado a prendere la piccola a scuola, in un orario che ormai tutti sono già usciti e lei e pochi altri sono rimasti a fare attività post-scolastiche.
Tutti aspettano fuori, io piano piano mi intrufolo ed entro nel  lungo corridoio, da dove la vedo arrivare da lontano.
Aspetto sempre con gioia questo momento, so che si staccherà dal gruppo e mi correrà incontro abbracciandomi quasi fino a farmi cadere, ma mandandomi in "brodo di giuggiole".
Credo veramente che gli abbracci siano una terapia per lo spirito, non a caso si legge di persone che in tante piazze si offrono di distribuire abbracci per far sentire bene le persone.
Penso spesso alle persone anziane e sole, quanto sentiranno il bisogno di un abbraccio, perché un bambino tutti sono pronti ad abbracciarlo... ma un vecchio non sempre trova chi lo fa con amore.
Le mie nipoti grandi mi raccontano del volontariato che fanno in una casa di riposo e di come queste persone le aspettano, si mettono in ghingheri e si "improfumano", per essere a posto e pronte a ricevere gli abbracci di questi giovani che hanno il cuore grande!
Anche nel nostro trovarsi quotidiano su internet, io amo chiudere i saluti con un abbraccio, e chissà perché, forse non l'ho trovato io tra le varie faccine, ma non ci sono né la faccina né il simbolo dell'abbraccio!
Se voi lo trovate, insegnatemelo e mandatemene tanti, come vi mando io adesso !
Tanti tanti abbracci, avvolgenti, affettuosi, calorosi, dalla vostra nonna Pat❤

domenica 10 aprile 2016

Ed è passata anche la sfilata, è andata bene, ve la racconto.

Non vorrei essere ad una settimana fa, giorno avanti della sfilata, sono sempre contenta quando tutto è passato e si sa come è andata.
Siamo contenti, è andata molto bene!
Non c'è mai una volta che non pensi che si poteva fare qualcosa diversamente e se potessi tornare indietro farei delle modifiche,questa volta non ho avuto questa impressione, perché tutto è filato liscio.C'erano stati così tanti contrattempi e problemi prima, che forse avevamo già dato abbastanza, come suol dirsi ci eravamo vaccinati...e siamo arrivati perciò più tranquilli...
Lo scopo era raccogliere un bel po'di soldi per donarli per la ricerca del brutto male per cui molti bimbi come Vittoria, sono volati in cielo...ce l'abbiamo fatta e la sfilata a quel punto è diventato solo divertimento per noi e soprattutto per i bambini che sono stati bravissimi.




Il serpentone di bambini, che ha immortalato Erika su fb, parla da solo , ci siamo divertiti tutti!
La vicinanza della scuola al negozio ci ha permesso di vestire anche all'ultimo minuto, una ragazzina  nostra cliente abituale, che ha rinunciato a fare una vacanza che desiderava, pur di non mancare a questa sfilata.
La sorellina ha fatto una gara di nuoto il pomeriggio presto e con il padre è arrivata ancora trafelata, ma felice lei e felici noi di averla anche questa volta in passerella.
La lotteria di beneficenza era così ricca di premi che per non farla durare troppo a lungo li abbiamo dovuto accorpare, così c'è chi ha vinto anche più di un premio.
Io ho vinto una cena in un bel ristorante pratese che presto visitero', ma la cosa che sono contenta di aver vinto è la paura!
La paura che non andasse bene, la paura di sentirmi male per l'emozione.
Questa volta ho lasciato fare tutto ad Erika e le nostre ragazze, che ormai sanno come muoversi in una sfilata.
Sono arrivata  un po'dopo l'inizio delle prove , mi sono occupata solo dell'abbigliamento della ragazzina tornando con lei a negozio, poi mi sono seduta tra il pubblico e come tutti loro , mi sono spellata le mani dagli applausi...come se fossi solo una nonna in sala.

Sono contenta  di aver passato definitivamente il testimone a mia figlia, che è stata eccezionale , unica ed anche infinitamente umile.
Questa volta, pur avendo fatto tutto lei, non è salita neppure sul palco per prendersi gli applausi, ha /abbiamo lasciato che la scena se la prendesse solo la beneficenza, come era giusto fare questa volta.
Ci saranno nuovamente altre sfilate,  torneremo a sentire l'adrenalina a mille, questa volta è stato tutto molto soft.....ed era giusto così !
Buona domenica dalla vostra nonna Pat❤

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