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venerdì 31 agosto 2018

Che fatica avere un babbo bello!

Oggi nel giorno della festa della mamma...vi parlerò del mio babbo!


Parlo sempre della mamma e vi faccio piangere allora ...poiché il mio babbo è stato anche un pò mamma vi parlerò di lui !

Si chiamava Orazio, mai nome fu più appropriato per una persona.
Se avete letto il post in cui parlo delle nonne, saprete che nella sua famiglia si chiamavano tutti con la O...ma come abbiano fatto i miei nonni a non sbagliare un colpo nei nomi da dare ai propri figli, resta un mistero!
Lo zio Orlando...era veramente furioso ed il mio babbo Orazio, un oratore nato come il suo più famoso omonimo!
Lo adoravo, ma è stata dura averlo come padre (e per lui avermi come figlia ah ah ah)

 


Quando morì la mamma avevo 9 anni e lui, in un momento così doloroso, mi giurò che mai mi avrebbe dato un' altra mamma.

Io non la volevo un' altra mamma, perciò affare fatto dissi dentro di me.

Passò il tempo e dopo un periodo di grande tristezza, il babbo ricominciò ad uscire tutte le sere per andare a giocare a carte (forse per questo io non amo le carte!)
Io ero abituata a vederlo uscire, lo aveva sempre fatto, anche la domenica pomeriggio.

Dicevano tutti che era bello, a me sembrava normale...era anche pelato e pure vecchio ai  miei occhi...aveva 33 anni quando rimase vedovo ah ah...
Piaceva molto alle donne da oratore qual'era ..incantava con il suo modo di fare...
Quel modo di fare un po' "gigione" all'Alberto Sordi!

Non potevo immaginare quante piacesse alle ragazze un vedovo...forse ispirava tenerezza.
Cominciai a ricevere cioccolatini e regalini vari da varie tizie che ogni tanto si facevano vive, facendo finta che gli piacessi io!

Poverine... non sapevano cosa le aspettava!...se credevano di farmi fessa si erano sbagliate di grosso...io non volevo fare come Biancaneve o Cenerentola, io la matrigna...non la volevo, potevo anche mangiare i cioccolatini, ma il babbo non me lo avrebbero fregato...garantito!
Tra le varie signorine che ogni tanto spuntavano, una volta mio babbo mi presentò un' amica di lavoro che sembrava Sofia Loren....io avevo 13 anni con brufolini e senza un briciolo di seno...lei era una dea!
La guerra fredda iniziò...
"Patrizietta cara, perché non mi dai del tu?" 
...io tranquillamente: "No grazie non posso, io del tu lo do solo a chi mi è simpatico..e non è il suo caso!"
Chi mi dava tutta quella grinta non lo so....ma poiché vi ho sempre detto che la mia mamma è stata il  mio Angelo Custode forse...era anche lei che non voleva che il babbo avesse un' altra donna...ed io pur rendendogli la vita difficile ce la volevo fare a fargli mantenere la promessa che non mi avrebbe mai fatto avere una matrigna!

La diva...aveva una figlia piccola ed io le studiavo i lineamenti per capire se fosse figlia di mio padre!

Che fatica avere un babbo bello che tutte volevano...che fatica cercare di capire se avevi fratelli in giro...
Io non ho mai conosciuto l'amore fraterno, ma ho conosciuto la paura di sentire un giorno suonare  il campanello e trovarmi qualche estraneo...però fratello mio ah ah ah!

Povero babbo, gli ho dato un bel da fare...d'altronde la mia mamma quando era malata ed incinta di me, lo aveva avvertito che voleva lasciargli una bambina di ricordo...e forse non glielo confessò...ma voleva lasciargliela perché lo tenesse d'occhio...ed io mi sono ingegnata, per accontentarla!

Come avrete capito, Orazio non si risposo' mai..ed io non ebbi altri fratelli ma una fatica...che non
potete immaginare ah ah ah

AUGURI MAMMA ce l'abbiamo fatta ...il babbo è rimasto nostro tutta la vita !!!


domenica 14 settembre 2014

A Ponte a Mensola a pranzo dai nonni

Da quando ho questo blog, ho ritrovato parenti alla lontana con cui ci siamo scambiati messaggi...
Parlando con Laura Tangocci , che tra l'altro ha anche lei un blog molto conosciuto "Laura ai fornelli", è tornato in mente il borgo dove vivevano sia i miei nonni che i suoi....PONTE A MENSOLA....quanti ricordi tornati improvvisamente alla memoria♥



Ogni domenica si andava a pranzo dai nonni a Ponte a Mensola un borgo poco prima di Settignano, posto piccolo ma ricco di verde con il Mensola fiumiciattolo che scorre sotto il centro del paese! Ci sono delle camminate bellissime per andare verso Vincigliata il bosco vicino a Firenze, con un bellissimo castello e poi solo alberi ed animali.


Quando arrivavo al cancello verde davanti a casa dei nonni iniziavo a correre, volevo sempre essere la prima, salivo svelta le scale arrivavo al primo piano dove abitavano i nonni e mi prendevo subito l'abbraccio di nonno Oreste che mi portava in collo in cucina dalla nonna Olimpia...pronta con il suo dolce bacio...e con il pane intinto nel sugo di cui ero ghiottissima! Gli odori che mi ricordano quelle domeniche ..il sugo e l'odore acre ma anche profumato della cera che la nonna dava a mobili e pavimenti.
La mamma saliva piano quelle scale un po' ripide, a volte mi ricordo che il nonno ed il babbo prendevano una sedia di cucina lei si sedeva e loro la portavano  su ..mentre io ignara della gravità del suo cuore ridevo, vedendo che le facevano fare "Il seggiolin del Papa"!!!
Adoravo i mangiarini della nonna, ma quella domenica famosa, aveva fatto il pollo...che a quei tempi non mi piaceva. Mangiai la pasta con il sugo ma il pollo non lo volli. "Patrizia mangia il pollo" disse il babbo in tono imperativo, "Non lo voglio non mi piace" e cominciò la solita musica dei bambini che nel mondo muoiono di fame, ed io non dovevo dire NON MI PIACE..."Spediscilo a loro il pollo" dissi...Il babbo finì il suo pollo, poi si alzò, prese il giaccone da caccia e chiese alla nonna se aveva del pane secco...la nonna non capiva ma aveva timore dei suoi 3 figli maschi ed era abituata a non replicare, il nonno si alzò "Che vuoi fare?" chiese al babbo
...lui rispose "Niente di speciale, porto Patrizia a fare una passeggiata"
....la mamma aveva capito, ma sapeva che sarebbe stato inutile, provò a dissuaderlo, ma lui la fermò "VIENI A FARE UNA PASSEGGIATA CON ME" mi disse...
...io non replicai "Dove andiamo?" chiesi, lui rispose "A vedere gli animali nel bosco..mettiti il cappotto"
Partimmo prima in macchina, poi arrivati in prossimità del bosco, iniziammo a camminare e camminare e camminare....ad un certo punto ero stanca e di animali neanche l'ombra... "Babbo io sono stanca...e mi e venuto fame"
"Bene, ecco ho qui del pane secco..."
"Pane secco? Ma a me non piace il pane secco!"
"...dovevi mangiare il pollo ora non avresti fame."
E continuammo a camminare
"...babbo ho fame"...
"Ecco il pane secco!"...capperi come mi stava antipatico quell'uomo....ma perché non avevano già inventato il Telefono Azzurro ?
E cammina cammina ...arrivammo in un posto sperduto dove i cacciatori si fermavano a bere e mangiare qualcosa. Meno male pensai, qui avranno un bel panino con la mortadella che mi piaceva tanto.
Attaccati al soffitto che dondolavano sopra le nostre teste c'erano degli strani cosi risecchiti che facevano un po'senso.
"Cosa sono babbo?" chiesi ..
"Baccalà secco" rispose "adesso te lo faccio assaggiare vediamo se questo ti piace più del pollo!" Che schifo pensai, ma la mia pancia era vuota e cominciava a brontolare....ci sedemmo ad un tavolino così sporco che se fosse passata di là la nonna Olimpia, maniaca del pulito come era le sarebbe preso un colpo!
Il babbo mi dette un pezzo di pane secco ed un pezzetto di baccalà secco...meno male che a quei tempi avevo denti forti, perché era tutto duro come il muro, ma non so come feci, lo mangiai !
Tornammo a casa dai nonni e dalla mamma che erano in pensiero essendo stati via tutto il pomeriggio...."Hai fame?" chiese la nonna
"Non ha fame, ha mangiato un bel pezzo di baccalà secco!" disse lui tutto soddisfatto "Vedrai che la prossima volta ci pensa prima ci dire NON MI PIACE !"

Quando sono cresciuta, e a fine pasto avevo l'abitudine di continuare a mangiare la crosta del pane...il babbo diceva che era perché mi era rimasto in mente la lezione che mi aveva dato da bambina!!
Non dovevo farlo, era maleducazione e dimostrava le mie umili origini!!!
Ormai ero grande e tutti questi discorsi mi entravano da un orecchio e mi uscivano da quell'altro...e dentro di me lo mandavo spesso a quel paese !!
.
.....SCUSA BABBO, MA QUANDO CE VO' ... CE VO'... AH AH

(Sarai stato anche un grande educatore....ma eri anche un po'pesantino da reggere !!!)


Buona domenica con la vostra nonna Pat
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