mercoledì 3 dicembre 2014

Casarecce con cavolo romano

Cavolo ...quanto sei buono CAVOLO ROMANO !!!
Peccato che in casa nostra bisogna andare cauti con i cavoli ..altrimenti io lo cucineri tutti i giorni...ma oggi facciamo un eccezione!
Una bella pasta con cavolo romano, acciughe, capperi e pecorino ...veloce e tanto buona !!!

CASARECCE CON CAVOLO ROMANO E PECORINO

Ingredienti per 4 persone
350gr di pasta
un cavolo romano piccolo ... (una parte la farete per contorno, se ne avete uno grande)
4 acciughe dissalate o sott'olio
capperi
pecorino romano
sale e pepe



Dopo aver lavato bene il cavolo, fatelo cuocere in acqua calda salata avendolo fatto a
pezzetti.
Toglierlo non troppo cotto è buono che rimanga a pezzetti interi non spappolati almeno per il mio gusto.


Intanto in una padella far scaldare olio ed aglio a pezzettini , aggiungere le acciughe far sciogliere nell'olio se non vi sembra sufficente mettere anche un pò di pasta di acciughe e fare un bel sughetto.


Far insaporire il cavolo nell'intingolo , poi scolare la pasta e farla mantecare nel sughetto.
Servire  calda con spolveratina di pecorino romano e pepe .... io aggiungo un filo olio crudo, molto buono è anche una noce di burro, se lo preferite, aggiunto durante la mantecatura !


 Buon appetito dalla vostra nonna Pat  !!!


domenica 30 novembre 2014

Ed iniziarono FINALMENTE LE MEDIE !!!!


La sezione in cui ci misero era veramente una sezione di persone in gamba.
Io e la Mirella essendo ripetenti diventammo le più brave della classe, anche perché non eravamo state bocciate perché eravamo stupide, ma solo perché eravamo troppo intimorite dall'ambiente che non era il nostro.
I professori erano più giovani e moderni con loro si poteva dialogare ed anche scherzare.
Io diventai il braccio destro della prof di lettere, le mie materie preferite.
Le andavo a prendere il registro in sala professori, poiché avevo una bella calligrafia mi faceva scrivere gli assenti ed i compiti assegnati per il giorno dopo.
Ero sempre indaffarata quando c'era lei, perché mi chiamava spesso a leggere brani di letteratura alla cattedra ed a volte voleva che leggessi i miei temi, che erano diventatti i migliori della classe.
Sapeva tirar fuori il meglio di me, aveva capito che facendomi interessare alle materie rendevo il massimo e così fu per il triennio.
Non ero però la secchiona che si arruffianava i professori, avevo piuttosto un modo educato, diplomatico di pormi, che mi è molto servito in seguito anche nella mia attività di commercio.
In questo assomigliavo molto a babbo che è sempre stato una persona educata  ed il suo modo nel rivolgersi al prossimo, lo faceva piacere a molti.
Io naturalmente non avevo scoperto questo lato del mio carattere l'anno che avevo trascorso nella sezione A, perché l'arroganza , la maleducazione e la superbia che aveva la professoressa di matematica erano riuscite ad annientarmi.
Anche questo però mi è servito di lezione ho acquistato una sicurezza in me stessa che non mi è più capitato nella vita di farmi mettere sotto i piedi da persone volgari!

Mi piaceva molto anche il professore di matematica, non che fosse bello anzi era veramente brutto con la testa a pera completamente pelata, ma di una bontà infinita ed una tale pazienza che con lui riuscivo a andare bene anche in matematica.
Il tiennio delle medie è stato un periodo molto bello che ricordo con tanto affetto , ottenni ottimi risultati e sia io che la Mirella fummo promosse a pieni voti.
Avevamo entrambe molta predisposizione per le lingue straniere e per non separarci ci siamo iscritte alla stessa scuola continuando così a fare tutto insieme .
I pomeriggi li passavamo a studiare a casa sua , lei però aveva un fratello ed una sorella che anche loro portavano amici a casa, dalla meravigliosa mamma Gilda, che ci preparava merende stupende ed era più il  tempo che si passava a mangiare e ridere che a studiare.
Quando avevamo compiti impegnativi sceglievamo di studiare a casa mia dove c'era molto silenzio essendoci sempre solo una nonna.
Ci piaceva tantissimo andare a studiare "nella stanza in fondo" ve la ricordate , quella bella stanza di cui vi ho parlato nel racconto"La casa di quando ero bambina"????
Ci portavamo la merenda ci mettevamo a studiare stravaccate su un vecchio divano o usavamo come scrivania il grande tavolo dove la nonna stirava.
Avevamo ormai 13 anni e cominciavano le prime voglie di avere segreti  e così  quando non avevamo più voglia di studiare avevamo preso l'abitudine di leggere un libro scandaloso per l'epoca"La Romana"di Pasolini.
Temendo che ce lo trovasse la nonna od il babbo lo tenevamo nascosto tra il corredo della mamma in un angolo dell'armadio....dopo averlo letto lo riponevamo con cura tra i lenzuoli che sapevo che nessuno usava.
Una volta ci prese un colpo perché non lo trovammo nel posto che pensavamo noi, allora frugando frugando.... trovai il libro , ma trovai  anche una lettera indirizzata al babbo ....con il cuore in gola l'aprii....e mi andò il sangue al cervello...divenni prima rossa, poi bianca come un cencio, la Mirella si impauri mi venne vicino ed insieme leggemmo.....
Cosa c'era in quella lettera?.

Ah ah....so che vi piacerebbe saperlo e che mi manderete a quel paese, ma ve lo dico la prossima settimana.....ho imparato dalle fiction alla tv che bisogna tenere sulle spine per mantenere l'audience ....ah ah
Buona domenica dalla vostra nonna Pat..
......questa volta Cantastorie dispettosa !

giovedì 27 novembre 2014

Straccetti di pollo alla curcuma e semi di papavero

Si dice che la carne bianca fa bene o meno male della carne rossa!
Si dice che la curcuma fa bene e dovremmo consumarne giornalmente , allora prendete nota di questa ricettina semplice, economica, ma nello stesso tempo un po'diversa.

STRACCETTI DI POLLO
ALLA CURCUMA E SEMI DI PAPAVERO
 

Ingredienti:
Petti di pollo
Insalata Belga
Farina
Curcuma
Semi di papavero
Olio, sale ,pepe

 
 
 
Tagliare a pezzetti il pollo ed infarinare leggermente,far scaldare dell'olio e mettere i pezzetti di pollo  far isaporire e colorire , appena siete arrivate a quasi cottura, aggiungere al pollo la belga tagliata a pezzetti , sale pepe e continuare la cottura coperta con coperchio.
L'umidità che si creerà , servirà a formare una cremina ed a questo punto scoprire ed aggiungere mezzo cucchiaio di curcuma , rigirare bene pollo e belga ...ed aggiungre i semi di papavero.
Servire caldo con grattatina di pepe ....
E' unsapore nuovo un pò diverso ...ma che fa bene ...la curcuma andrebbe usata ogni giorno....
Buon appetito dalla vostra nonna Pat !!!
 
 
 
 
 
 
 





sabato 22 novembre 2014

RISOTTO DI ZUCCA E CASTAGNE ....della Leti !!!

Durante il mio piacevolissimo soggiorno a Torino non ho solo goduto della compagnia della mia meravigliosa famiglia torinese..e non ho solo fatto qualche mangiarino da nonna ,ho anche goduto l'ottima cucina di  mia nuora che è sempre di corsa , ma quando si ferma in cucina fa  dei piatti ....SQUISITI !!!!

Oggi vi presento il suo stupendo risotto con zucca e castagne ,facile, veloce,ma molto raffinato e di grande effetto.....avrei voglia di rifarlo subito.

Grazie Leti le mie amiche ti copieranno tutte,perchè questo risotto ....e' veramente ottimo !!





RISOTTO DI ZUCCA E CASTAGNE ....della Leti

Ingredienti x 6 persone
Zucca gialla circa 400g x il risotto ed 300 per la decorazione
Riso Arborio 2 pugnetti a testa
Brodo vegetale
Castagne lessate e spellate (esistono confezioni già pronte sottovuoto di castagne bollite e spellate)
noce burro
olio,sale pepe
Parmigiano

Per la decorazione Mezze Fette di Zucca tagliate spesse ,salate leggermente e messe in forno caldo 200 gradi per 10/15 minuti


Questa volta non vi darò  le foto dell'esecuzione della ricetta ,perchè ho trovato tutto pronto ah ah
ma non ho resistito prima di mangiare ho dovuto fotografare, poi Letizia mi ha spiegato la ricetta che vi scrivo sotto :

In una capiente pentola far imbiondire lo scalogno aggiungere la zucca fatta a pezzetti e subito dopo il riso , far amalgamare ed insaporire poi aggiungere il brodo caldo vegetale, poco alla volta fin che il riso non è cotto poi farlo ritirare.
 Quasi alla fine aggiungere anche le castagne se sono piccole metterle intere ....altrimenti mezze intere e mezze tagliate
Appena il riso è pronto farlo riposare qualche minuto con una noce di burro al centro.
Rigirare e servire accompagnato con fette di zucca al forno, spolveratina parmigiano e pepe se gradite

Buon appetito dalla vostra nonna Pat ..che oggi ha mangiato benissimo e non si è stancata per nulla!
Grazie Leti !!!










giovedì 20 novembre 2014

Panzanella...invernale!

Con il pane avanzato si possono fare delle ricette veramente buonissime...
Un modo per impiegare questo pane è farci una bella Panzanella, ma non come quella estiva...questa volta la facciamo con funghi porcini!...surgelati andranno benissimo, per una panzanella basta metterci un tocco in più...quale? ...burro al tartufo mmmhhhhhhh



PANZANELLA  INVERNALE
Ingredienti
pane raffermo qb
una confezione funghi porcini surgelati
una cucchiaiata burro tartufato
sale pepe
aglio
parmigiano


In una zuppiera piena di acqua fredda mettere il pane raffermo, farlo ammorbidire poi strizzarlo e metterlo in uno scolapasta per far perdere l'acqua in eccesso.
Intanto in una padella mettere olio, aglio ed i funghi porcini surgelati, far cuocere salare e pepare quando sono ancora un po'acquosi, aggiungere il pane sbriciolato e far amalgamare bene, coprire con coperchio per qualche minuto, poi aggiustare di sale e rigirare bene per far amalgamare bene gli ingredienti.

Appena pronta, aggiungere a fuoco spento il burro tartufato e mescolare,


Servire calda aggiungendo poco burro tartufato per porzione pepe e parmigiano.
Non ve la posso spiegare ....dovete provarla e fatemi sapere....io ho l'acquolina in bocca mentre la scrivo ah ah

Buon appetito dalla vostra nonna Pat❤
 
 

martedì 18 novembre 2014

Tagliatelle pere gorgonzola e noci di Nicoletta

Lei si chiama Nicoletta....è una bravissima cuoca , ottima fotografa, carissima amica di FB !
Ha pubblicato delle bellissime tagliatelle con pere, gorgonzola e noci ...ed io oggi l'ho copiata ....
Questa ricetta è OTTIMA cara Nicoletta ...anche se la mia foto non rende bene come la tua .. ..avevo tutti lì che apettavano di mangiare ...allora li ho serviti poi ho fatto la foto molto di corsa ah ah !

Grazie amica.!
Cara amica nonna...cara amica ...sconosciuta fisicamente ...ma molto molto in sintonia...su tante cose che condividiamo .....anche gusti culinari!
Un bacio dalla tua nonna Pat !!!



TAGLIATELLE  PERE GORGONZOLA E NOCI  di NICOLETTA





Ingredienti
La ricetta prevede tagliatelle,
Ho fato un pò di confusione con la foto .....ho fotografato malfatti e poi ho deciso di fare TAGLIATELLE ah ah
2 cucchiai di gorgonzola dolce
2 pere
burro , ho usato quello salato
5/6 noci
sale pepe







In una padella sciogliere del burro e farvi insaporire le pere tagliate a fettine, salare poco.
Dopo aver fatto ben amalgamare aggiungere il gorgonzola e far sciogliere ...si formera'una profumatissima crema, aggiungere una parte di noci tritate grossolanamente 
Appena i malfatti saranno cotti , scolarli dall'acqua ma non troppo devono essere morbidi per amalgamarsi bene con il gorgonzola
 Mescolare bene le tagliatelle nella crema ottenuta e servire subito fumanti, aggiungere ancora noci tritate pepe.... e Godeteveli ah ah

Buon appetito con la gustosa ricetta di Nicoletta dalla vostra nonna Pat❤
























domenica 16 novembre 2014

Prima comunione!

La scorsa settimana vi ho raccontato un episodio di quando avevo 18 anni e nonostante vi siate commosse per come abbiamo vissuto l'alluvione del '66, avete visto che alla fine ...come nelle favole  tutto è finito bene anzi ..è stato un nuovo inizio che ha dato a me ed al babbo la possibilità di lasciarsi alle spalle gli anni difficili che avevamo vissuto...Prato è stato per noi l'America ...ci ha accolto e fatto risorgere...e grazie alla famiglia di Bruno e la generosità dei pratesi ...sono finalmente iniziati anni normali come ogni famiglia dovrebbe avere!

 Se volete che continui a raccontare gli anni vissuti a Firenze, mi spiace dovrò ancora raccontare cose che non vi faranno stare allegre....ma sapendo già il finale,spero che sarete più serene e che mi vogliate ancora accompagnare in questo cammino...
Mi sono anche chiesta se il babbo avrebbe voluto che raccontassi tante cose personali della nostra vita ....ed ho pensato di sì..

Lui si definiva un combattente, diceva che aveva avuto una vita difficile, ma era molto orgoglioso di averla sempre "presa per i capelli"...era orgoglioso di come con tanti sacrifici era riuscito a risorgere e di come anche io avevo seguito il suo esempio....perciò, siamo in ballo.. balliamo ed andiamo avanti !!!
Per riprendere il discorso dobbiamo fare un salto indietro e tornare al periodo in cui io avevo 10 anni.
Il 18 marzo avevo fatto il primo compleanno senza Lei, ma il babbo e le zie avevano fatto di tutto per farmi contenta, mi avevano fatto dei bei regali anche se il mese dopo avrei fatto la Prima comunione ed avremmo fatto una festicciola.



foto "alluvionata" del mio pranzo di Comunione 
Durante il periodo precedente alla comunione vedevo che il babbo era molto in crisi  non solo moralmente e fisicamente, ma anche se non mi diceva niente vedevo che andava meno al guantificio, passava tanti pomeriggi a casa a letto, parlava poco, aveva spesso la barba lunga e gli occhi spenti od arrosssati. Se chiedevo qualcosa e se provavo a consolarlo con il mio affetto, cercava di sembrare sereno, ma io che ero una bimba molto sensibile e sveglia mi ero accorta che stava per arrivare un altro dolore per lui ed anche per me.
Intanto mi preparavo a questo bellissimo giorno, le zie mi portarono dalla sarta e mi chiesero come volevo il vestito...io lo volevo bello come quello delle spose e con la corona in testa come quello delle principesse.

L'abito che la sarta mi cucì, per me era un sogno e guardandolo cercai di trarre da lui tutta la gioia che meritavo quel giorno...me lo regalarono gli zii ed il ricevimento me lo regalarono le nonne...il perché quelle spese non le fece il babbo non me lo chiesi subito, ma lo capii dopo pochi mesi.
Il giorno della comunione mi sentivo veramente bellina... anche se mi avevano tagliata la frangia storta ah ah ah!


COMPLIMENTI AL FOTOGRAFO!!!...la protagonista della giornata è venuta molto bene!!!




Non avevo molto chiaro il concetto religioso e la sua importanza, mi sentivo solo molto emozionata ed orgogliosa per quel bell'abito, la borsina ed i guantini di pizzo.
Eravamo tante bambine e tanti maschietti, mi guardai intorno e feci subito un peccato...anche se mi ero confessata il giorno prima, peccai di superbia e vanità, perché pensai che il mio fosse veramente l'abito più bello.
Quando lo dissi alla nonna Olimpia, che era l'unica che in casa nostra si intendeva di "cose di chiesa" fu lei a dirmi che avevo fatto peccato a pensarlo e dirlo....
La comunione l'avevo già ricevuta, mi consolai dicendo "Va bene lo stesso nonna, tanto domenica mi riconfesso"....si vede che non avevo avuto buoni insegnanti di catechismo in famiglia!

Quello in quel periodo fu il giorno più bello che ho vissuto, poi nei mesi successivi, il guantificio Patrick, il mio adorato luogo di lavoro familiare chiuse, ed anche molto male...non ho mai saputo bene il perché, ma per la serie "le disgazie non vengono mai sole", il babbo da quella bella vita di cene, casinò, automobili, vacanze al mare, viaggi con la mamma, si ritrovò a dover ricominciare una vita tutta diversa...ed io con lui!

Dai 10 ai 18 anni la nostra vita fu tutto un susseguirsi di problemi economici, problemi di convivenza ....problemi su problemi ...che furono spazzati via  solo dalla furia dell'acqua dell' l'Arno !

 Oggi il racconto è iniziato allegro e finisce triste, ma non vi preoccupate sono stati anni molto duri che hanno lasciato tante cicatrici ....ma questo viaggio insieme a voi anche se a volte è stato difficile scriverlo, mi ha fatto apprezzare tante delle cose che  ho vissuto ed adesso mi sento più leggera forse sono ...quasi perfettamente guarita  !!!....
Perciò vi aspetto per raccontarvi la prossima puntata!

Buona domenica ed un grande abbraccio dalla vostra nonna Pat !!.

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